Citazione:
Originariamente postato da Santiago
PER AGEX
"Il cervello si cura proprio come un fegato", scrivi.
Per me questo è allucinante, specie scritto da uno psicologo.
Credo che non ci sia bisogno che io sottolinei le enormi differenze.
Scrivi anche che è "terrrorifico" non usare protocolli di cura.
Per me è vero il contrario.
Utilizzare protoclli di cura significa curare al di là della personalità del paziente (e pure al di là di quella del terapeuta)... Significa saper come curare un soggetto al di là di averlo conosciuto, significa in sostanza passivizzarlo e reificarlo. Niente di più patogeno.
Il protollo per me è il paziente stesso, e ci saranno tanti prorocolli quanti i pazienti che eventualmente incontrerò!
PER Wrubens
Se dovessi definire (seppur non amo farlo) a quale ceppo teorico appartengo direi che sono un sistemico-costruzionista.
Per tanto il "far terapeutico" che apprezzo è quello che deriva dalle premesse di questo orientamento teorico.
Io non credo che le diverse teorie psicoterapeutiche siano allo stesso livello. Lo dico chiaramente.
Dal mio punto di vista esse sono anche organizzate gerarchicamente. Dove alcune risultano più complete di altre. Da quella che risulta essere la mia conoscenza, che diversamente da quanto asseriva agex è tutt'altro che immensa (sempre che non era una presa per il culo), il punto di vista sistemico ha una prospettiva più ampia, che si avvicina alla complessità dell'esistente.
Santiago
Premessa: invito tutti alla calma, alla tranquillità ed al rispetto reciproco. Mi pare si sia andati troppo oltre.