ho diversi amici vegetariani.. io nn lo "posso diventare" per un semplice motivo... divento poi invisibile (data la mia costituzione fisica) :lol:
Cmq li rispetto per la loro scelta ;)
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ho diversi amici vegetariani.. io nn lo "posso diventare" per un semplice motivo... divento poi invisibile (data la mia costituzione fisica) :lol:
Cmq li rispetto per la loro scelta ;)
Citazione:
Originariamente postato da Ele*
:sisi: anche se nn mi piace tantissimo
ma fa bene;)
io lo mangio meno, ma mi piace.
ma in italia c'è quella catena di ristoranti vegetariani Maoz? :confused:
L'ho visto in spagna e si mangiava tipo il Falafel e altre cose vegetariane (il falafel: mmm...!) :chomp:
Ragazzi, scusate se mi aggiungo a discussione ampiamente avviata e non sono a conoscenza di tutto ciò che è stato detto, quindi se mi ripeto datemi subito una botta in testa...
Dico subito che non sono vegetariana, perchè non sento il bisogno di eliminare certi tipi di alimenti nella mia dieta. Massimo rispetto per chi lo è che ha i suoi motivi, spesso giusti.
Tuttavia ho letto di alcune questioni.
Innanzitutto, alcuni dicono che sono vegetariani perchè devono rispettare gli animali e non sfruttarli. Dal mio punto di vista, io rispetto gli animali dando loro la possibilità di vivere felicemente in un ambiente confortevole e con cibo adeguato, però tutto sommato non trovo orribile mangiarli, come fanno tanti animali in natura. Qualcuno potrebbe dire che ci si può nutrire anche non mangiando animali e derivati e questo è vero, quindi rispetto la scelta. Tuttavia, allora ci si potrebbe chiedere perchè sfruttare le piante e mangiare tutta quella povera insalatina o fagioli, ecc. Infondo, anche le piante sono esseri viventi, anche se non hanno due occhioni dolci per farci intenerire...
Seconda questione, la caccia.
Questo è un tema che scotta e non mi aspetto che voi condividiate le mie parole, perchè saranno impopolari. In effetti, io non sono a favore della caccia, ma non sono neanche contraria. Il fatto è che trovo molto peggio allevare gli animali come fanno in molti, cioè con le varie atrocità che tutti ben sappiamo (la vorrei la mucca Lola dove, come e cosa mangia...). Alla fine la caccia per molti non è solo uno sport (quelli vanno nelle riserve faunistico-venatorie, dove liberano gli animali che paghi e che fino a 5 minuti prima vivevano in gabbia e se gli spari bene, altrimenti te li danno a casa vivi), i veri cacciatori, quelli che lo fanno per passione, amano gli animali, rispettano delle regole molto rigide per mantenere un giusto equilibrio, costruiscono piani di ripopolamento faunistico e di gestione del territorio. Uccidono gli animali col fucile, è vero, però sono animali che hanno avuto la possibilità di vivere liberi in un territorio mantenuto idoneo per loro, spesso grazie agli interventi proprio dei cacciatori. Dove abito io la gestione faunistica delle colline è a carico dei cacciatori, i verdi non si vedono mai. Credo che anche per la caccia, come per altri argomenti, sia più facile demonizzare che cercare di capire cosa c'è dietro. Ho letto anche in altri 3d tanti interventi intelligenti che cercano di capire i fenomeni e non di demonizzarli.
Spero di non aver leso la sensibilità di nessuno!
io volevo essere vegetariana ma i miei nn me lo hanno permesso perchè sono anemica.Cmq per natura nn amo ne carne nè pesce e mi nutro di verdure acnhe se x problemi di salute vari devo 1 volta ogni 2 settimane mangiare la carne...così ho concordato con i miei genitori e i miei medici..xò mi nuttro di legumi e tt ciò che contiene ferro!Rispondendo a Ele ,se mi dovesse venire un figlio e avesse bisogno di carne...beh,farei come stanno facendo i i miei (e ti posso assicurare che nn problemi di anemia) arriverei ad un compreomesso x la salute.E se te lo dico io ci puoi contare visto che ho parecchi problemi di salute ma nn hanno a che fare sull'essere vegetariani!
Citazione:
Originariamente postato da tata_moni
Ragazzi, scusate se mi aggiungo a discussione ampiamente avviata e non sono a conoscenza di tutto ciò che è stato detto, quindi se mi ripeto datemi subito una botta in testa...
Dico subito che non sono vegetariana, perchè non sento il bisogno di eliminare certi tipi di alimenti nella mia dieta. Massimo rispetto per chi lo è che ha i suoi motivi, spesso giusti.
Tuttavia ho letto di alcune questioni.
Innanzitutto, alcuni dicono che sono vegetariani perchè devono rispettare gli animali e non sfruttarli. Dal mio punto di vista, io rispetto gli animali dando loro la possibilità di vivere felicemente in un ambiente confortevole e con cibo adeguato, però tutto sommato non trovo orribile mangiarli, come fanno tanti animali in natura. Qualcuno potrebbe dire che ci si può nutrire anche non mangiando animali e derivati e questo è vero, quindi rispetto la scelta. Tuttavia, allora ci si potrebbe chiedere perchè sfruttare le piante e mangiare tutta quella povera insalatina o fagioli, ecc. Infondo, anche le piante sono esseri viventi, anche se non hanno due occhioni dolci per farci intenerire...
Seconda questione, la caccia.
Questo è un tema che scotta e non mi aspetto che voi condividiate le mie parole, perchè saranno impopolari. In effetti, io non sono a favore della caccia, ma non sono neanche contraria. Il fatto è che trovo molto peggio allevare gli animali come fanno in molti, cioè con le varie atrocità che tutti ben sappiamo (la vorrei la mucca Lola dove, come e cosa mangia...). Alla fine la caccia per molti non è solo uno sport (quelli vanno nelle riserve faunistico-venatorie, dove liberano gli animali che paghi e che fino a 5 minuti prima vivevano in gabbia e se gli spari bene, altrimenti te li danno a casa vivi), i veri cacciatori, quelli che lo fanno per passione, amano gli animali, rispettano delle regole molto rigide per mantenere un giusto equilibrio, costruiscono piani di ripopolamento faunistico e di gestione del territorio. Uccidono gli animali col fucile, è vero, però sono animali che hanno avuto la possibilità di vivere liberi in un territorio mantenuto idoneo per loro, spesso grazie agli interventi proprio dei cacciatori. Dove abito io la gestione faunistica delle colline è a carico dei cacciatori, i verdi non si vedono mai. Credo che anche per la caccia, come per altri argomenti, sia più facile demonizzare che cercare di capire cosa c'è dietro. Ho letto anche in altri 3d tanti interventi intelligenti che cercano di capire i fenomeni e non di demonizzarli.
Spero di non aver leso la sensibilità di nessuno!
per quanto io sia rimasta allibita per la prima parte del tuo discorso(la differenza tra una pianta e un animale è che quest'ultimo soffre....ehm la pianta non credo!!!!),quando ho letto la seconda parte stavo per svenire....ma è possibile credere che la caccia sia meno grave di un allevamento solo perchè l'animale che si ammazza almeno ha provato la sensazione di essere libero e felice?guarda non mi va neanche di commentarla questa tua affermazione....non credo che ci sia gente che lavora e lotta ogni giorno contro queste schifezze perchè si sveglia la mattina e decide di rompere le pa**e ai cacciatori!!!!chiedo scusa a tutti se ho usato termini poco adatti,ma davvero questo argomento mi sta molto a cuore e non trovo possibile sentire ancora cose del genere nel 2006!!!!
credo che tata_moni volesse sottolineare l'aspetto di sfruttamento che c'è dietro gli allevamenti...cioè lì gli animali (la mucca lola come dicevate) vengono nutriti e praticamente fatti vivere solo x essere poi utilizzati dall'uomo x tutto quello che ne può fare. E' brutto detto così ma sono un nostro 'prodotto'.
La caccia invece si pratica almeno con gli animali in libertà (ma non la condivido assolutamente perchè si pratica col fucile :bah: )
Io non credo che si possa giustificare la caccia perchè gli allevamenti sono peggiori. Io trovo che entrambe le cose siano ingiuste.... Dire poi che i cacciatori amano gli animali :asd: scusate ma mi sembra una enorme boiata. Innanzi tutto vorrei parlare dei CANI dei cacciatori, che loro dicono di amare tantissimo. Avete mai visto come li tengono? i cani sono tenuti segregati in recinti minuscoli, lontani dalla propria casa, legati alla catena. Per non parlare delle gabbie in cui li tengono mentre si recano con la macchina nei boschi... Quello che trovo poi orrendo è che loro che dicono di essere così amanti dei cani appena queste povere bestie invecchiano oppure non dimostrano attitudine per la caccia, se ne sbarazzano in tutti i modi. Se non mi credete andate al canile della vostra città. Vi assicuro che un buon 70% di cani sono vecchi cani da caccia, di razza... :mad: Spessissimo li lasciano nel bosco, e queste bestie spesso finiscono ammazzate da cinghiali e altri animali selvatici. :zott: Vi assicuro che quello che sto raccontando non è una generalizzazione, non sono credenze popolari. Le ho viste con i miei occhi.
Per non parlare poi di come si comportano con gli animali che uccidono nei boschi. Dopo che li hanno uccisi si fotografano con questi cadaveri sanguinanti, e a presa di culo passatemi il termine, mettono nella bocca dell'animale un rametto di foglie, per rendere più spettacolare la fotografia, per far vedere che lo hanno ucciso mentre mangiava. In casa hanno i cimeli, zampe imbalsamate di cerbiatti, zanne di cinghiali. Beh, complimenti. Se questo significa amare gli animali allora scusate ma non c'ho proprio capito niente dalla vita.
Poi quello che penso degli allevamenti intensivi lo sapete già, non mi ripeto. Non solo credo che sia incivile, ma anche insalubre mangiare animali tenuti in quelle condizioni.
Concordo che la caccia sia riprovevole! Pero' e' anche vero che non tutti i cacciatori sono come sono stati dipinti. Forse perche' io ho un padre ex-cacciatore, e i nostri cani non sono mai stati trattati cosi. Anzi...sono sempre stati amati, coccolati e soprattutto mai segregati o maltrattati. Pero' c'e anche da dire che mio padre e' appunto un ex-cacciatore, e ad un certo punto della sua vita ha deciso che con questa faccenda di sparare agli animali non voleva starci piu...
Probabilmente era anche stufo di dover battagliare con me...del mio continuo brontolare...perche' a me non e' mai andata giu' la storia che andasse a caccia...devo averlo estenuato....eheheh....
Immaginavo di sollevare un polverone con le mie affermazioni e sinceramente (CREDETEMI!!!) mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso nella sua sensibilità. Tuttavia quelle sono le mie opinioni sincere, anche se siamo nel 2006. Posso essere d'accordo con voi che le piante non provano dolore e gli animali sì, sono anche d'accordo con chi lotta ogni giorno per eliminare forme di sfruttamento degli animali, come allevamenti non adeguati o cani da caccia tenuti in prigionia.
Nessuno mi ha risposto però sulla parte che vi ho segnalato, che anch'io vedo con i miei occhi e che è un dato di fatto: la gestione del territorio, almeno qui in provincia di Bologna, è svolta 364 giorni all'anno dai cacciatori, mentre 1 giorno all'anno dai verdi, che ripuliscono il letto di un torrente dalle cartacce. E' tutto qui quello che c'è da fare? Ripulire il letto di un torrente? Bene, è una cosa buona, ma le altre? E' facile giudicare, soprattutto giudicare male. E' più difficile poi impegnarsi nel quotidiano e nelle piccole cose, seppur necessarie.
In riferimento alle atrocità commesse da alcuni (forse molti, non so, ma non tutti!) cacciatori, tipo cani abbandonati e prede fotografate, non sono d'accordo nemmeno io con queste cose, mi sembra logico esserlo. Che esistono cacciatori che trattano bene gli animali però non è una boiata.
E non sottovaluterei nemmeno il fatto di "se comunque devo morire, almeno posso dire di aver vissuto". Cosa dà valore alla nostra vita? Non solo la quantità, ma anche la qualità. D'altronde gli animali continueranno ad essere uccisi e mangiati, non si può obbligare tutti ad essere vegetariani. E allora almeno abbiano la possibilità di vivere una vera vita.
Il mio non è un intervento anti-animalisti o pro-cacciatori. E' solo una riflessione nell'intento di aggiungere un'altra faccia al pensabile, una faccia spesso nascosta perchè poco carina, ma comunque esistente.
P.S. Per chi è in zona, segnalo un agriturismo a cucina biologica dove non servono nè carne nè pesce. DULCAMARA a Ozzano (BO), si mangia molto bene!
Io vi ho raccontato la mia esperienza come volontaria degli Animalisti italiani nella provincia di Arezzo. Io voglio augurarmi che ci siano tanti cacciatori come era tuo padre Alessia, ma per quello che ho potuto vedere io, purtroppo la percentuale di cacciatori rispettosi è veramente esigua. E abito purtroppo nella regione con più cacciatori.
Per risponde a tata moni non credo assolutamente che la caccia sia un modo efficace per gestire il territorio: innanzi tutto anche quando c'è un sovraffollamento di animali in una zona, e questo comporta rischi, la caccia non è la soluzione migliore, ma la più facile. Anzichè abbattere decine, centinaia di animali potrebbero semplicemente essere prelevati e reinseriti la dove sono in carenza. Riconosco però che questa sia la via più lunga; è assai più facile farli abbattere: i cacciatori son felici, e i comuni se li tengono buoni, visto che sono fonte di guadagno. Non parliamo poi dell'inquinamento che i cacciatori lasciano nel bosco... Mi ricordo che da piccina quando andavo a camminare con i miei prendevo una busta e raccoglievo da terra tutti i bussolotti dei fucili. Non vi dico quanti erano.
Certo, i verdi e le altre associazioni ambientaliste potrebbero fare di più, ma non mi sento di dire assolutamente che qui in toscana sono i cacciatori a tutelare l'ambiente!
Infine e scusate il comizio che ho fatto :asd: sono assolutamente daccordo con tata moni sul fatto che a volte è meglio la qualità della quantità, ma non accetto compromessi perchè "...animali continueranno ad essere uccisi e mangiati, non si può obbligare tutti ad essere vegetariani". Io accetto la morte quando avviene per natura, ma non quando è causata dall'uomo. Per me la caccia e gli allevamenti intensivi sono sullo stesso piano. E'sempre l'uomo l'artefice.
Anche io mi imbuco in questa discussione già inoltrata e mi dispiace non aver letto tutto... :sbonk:
La mia migliore amica è vegetariana ed è grazie a lei che ho conosciuto i diversi modi di cucinare le verdure...era anche complice il fatto che lei abitava da sola, quando andavo a mangiare da lei mi faceva certe cenette da leccarsi i baffi :sbav: Ho scoperto il sapore fantastico della Cipolla :sbav: :sbav: :sbav: Ora lei non abita più qui a Roma, ma a me è rimasta l'abitudine di cucinare solo verdure e di carne ne mangio poca perchè purtroppo non riesco a farne a meno :rolleyes:
Però è vero alcuni diventano vegetariani perchè fa figo oppure perchè fa dimagrire, quest'ultimo è un messaggio sbagliatissimo ma pochi giorni fa l'ho sentito affermare in tv da una di queste attricette o saranno famosi...nell'isola...e...nella fattoria :mumble: vabbè non ricordo chi...bha :assurdo:
chi diventa vegetariano per moda o perchè fa figo smette ben presto :sisi: la scelta vegetariana non è facile ci vuole tanta costanza e determinazione. Le domande provocatorie sono all'ordine del giorno, gli ostacoli pure (basta andare al bar della stazione e vedere che l'unico panino vegetariano è un intruglio di pesto melanzane e zucchine immangiabili). La strada non è sempre in discesa insomma, e se non si è più che convinti non si dura granchè.
beata te che trovi quei panini in stazione....io son costretta a prendere le patate in busta:zott: ...buone eh?:asd:
Avete ragione!!!Di rispetto per i vegetariani ce n'è poco...ne ho avuta la conferma tutte le volte che io e la mia amica vegetariana andiamo a mangiare al ristorante o in pizzeria...alla domanda "Scusi qui C'è la carne?" Ti guardano tutti con la faccia strana...e poi perchè, secondo me dovrebbero fare un corso informativo a sta gente....per non parlare poi di una volta che siamo andate a mangiare al ristornate cinese, non ricordo cosa avesse ordinato la mia amica, ma era stata rassicurata dalla cameriera che nella pietanza non ci fosse carne, bhè quando il piatto arrivò, con nostra sorpresa, abbiamo trovato dei pezzetti di carne che facevano capolino dal piatto...
vabbè loro li giustifico solo per il fatto che non conoscono bene la nostra lingua :asd:
Comunque forza vegetariani :30:
ragazze ma ci credete che qua da me se dico che non mangio carne mi portano gli affettati?? :confused: parecchi non capiscono che la fetta di salame un tempo era un maiale... :zott:
:tajo: la stessa cosa vale per il tonno nelle scatolette :tajo:Citazione:
Originariamente postato da arpista
ragazze ma ci credete che qua da me se dico che non mangio carne mi portano gli affettati?? :confused: parecchi non capiscono che la fetta di salame un tempo era un maiale... :zott:
:tajo: testimone di questa scena :tajo:Citazione:
Originariamente postato da arpista
ragazze ma ci credete che qua da me se dico che non mangio carne mi portano gli affettati?? :confused: parecchi non capiscono che la fetta di salame un tempo era un maiale... :zott:
vale"cosa avete senza carne?"
cameriere"il panino con prosciutto e fontina"
:zott: :rotfl:
da nn crederci.....Che gente!!!:sbonk: :assurdo:
Citazione:
Originariamente postato da arpista
ragazze ma ci credete che qua da me se dico che non mangio carne mi portano gli affettati?? :confused: parecchi non capiscono che la fetta di salame un tempo era un maiale... :zott:
ci credo eccome!!! ho anche un'amica che si dichiara vegetariana , ma mangia il prosciutto!
:confused: :confused: :sbonk:
:eek: questa mi mancava :asd:Citazione:
Originariamente postato da urd
ci credo eccome!!! ho anche un'amica che si dichiara vegetariana , ma mangia il prosciutto!
Ciao ragazzi sono nuova e molto felice di aver trovato questo forum molto bello e interessante anche se è un peccato che l'abbia scoperto solo oggi e che quindi sia un pò anacronistico rispondere adesso...!!
...volevo comunque dire che il caglio si compra in farmacia sotto forma di fialette e il tutto è assolutamente artificiale quindi niente budella nel formaggio...
essere vegetariani è amore e compassione e non ignoranza...
Visto che è stata ritirata su questa discussione... Volevo porvi una domanda esistenziale che è un po' che mi faccio dentro di me... Sono una "animalista agguerrita" e vorrei anche in futuro battermi per i diritti degli animali perchè li adoro e credo che non sia giusto fargli di tutto di più solo per avere uno shampoo più così o più colà... Ad oggi credo ci sia un'abbondanza di alternative che escluda la tortura delle povere bestiole per cosmetici e quant'altro... Però mangio carne.
Credete sia un controsenso? Vorrei non mangiarla (anche se a dire il vero non ne mangio moltissima) ma lo reputo un alimento abbastanza indispensabile per il benessere della persona, soprattutto la carne bianca, che al contrario di ciò che molti pensano, contiene molto più ferro della rossa... Insomma la mia domanda è: "Le due cose sono in conflitto tra loro e quindi a parer vostro sono una emerita ipocrita oppure posso voler bene agli animali come ne voglio alla gente (e nemmeno tutta) e mangiare contemporaneamente carne?":mumble:
Ikebana si tratta di scelte molto personali.
A volte anche dettata da questioni di salute.
Io per esempio amo tantissimo gli animali e cerco di mangiare meno carne possibile.
Ma dal momento che mi e' stato riscontrato un problema intestinale non posso neppure esagerare in verdure e fibre o formaggi...altrimenti ne risentirei.
Cosi quando mi capita di mangiare carne per avere la dieta variata di cui ho bisogno, faccio cosi:
mi concentro un istante, metto le mani aperte sopra il piatto, e o chiudendo gli occhi o anche lasciandoli aperti (specie se sei in un luogo pubblico...senno' ti prendono per matta o pensano che stai male :argh: ) cerco di contattare lo Spirito dell'animale che e' stato sacrificato perche' io potessi nutrirmi.
Do' un po' della mia Energia, attraverso le mani, perche' arrivi alla carne e allo Spirito di questo animale...
I Nativi Americani hanno una tradizione dove pur mangiando carne, si da molta importanza a queste cose.
E cosi facevano anche gli antichi...i popoli che per sopravvivere dovevano cacciare.
Con questa forma di "preghiera" cerco di fare in modo che quello che mangio non sia vissuto con banalita' e di restituire quello che e' stato tolto a una vita che e' Sacra, proprio come quella di qualunque essere vivente.
Spero di esserti stata d'aiuto.
:ciao:
:ciao:
per diverso tempo questo è stato anche il mio pensiero..
animalista ma mangiatrice di animali..Non credo sia un controsenso
Però io poi sono diventata vegetariana..Mi sento meglio così e sono contenta che qualche :angelus: possa continuare il suo percorso..:D
Cmq so che esiste una sorta di cultura (non saprei quale altro termine utilizzare) i cui "adepti" mangiano solo carne controllata, cioè animali che non hanno sofferto morendo..è una cosa seria, forse detta così può non sembrare..:mumble:
Grazie mille ad entrambe per le risposte, io ci sono dei momenti in cui vorrei esserlo ma da una parte mi piace variare molto e vorrei mangiare di tutto di più visto che lo considero un piacere immenso quello del cibo e non riesco a farne a meno. E poi credo che un conto sia maltrattare delle bestiole per cattiveria o ignoranza, un conto sia quello di (come succede dai tempi dei tempi) uccidere per mangiare. E' sempre accaduto e accade nel regno animale da un'infinità di tempo. Boh, poi non so ci sta che il mio sia un discorso puramente egoistico.
Cara Ikebana
credo che alcuni "patti" non debbano esistere sia per non giustificarsi nel "peccato" che si crede di fare che per non sentirsi inadeguati nel pensare alcune cose.
Puoi essere animalista e giustificare la tua alimentazione mangiando gli animali, dipende tutto dalla propria sensibilità.
Se chiedi a un cinese (ma anche a qualche italiano) di mangiare un gatto o un cane potrebbe farlo con leggerezza ma nella maggior parte dei casi gli animali domestici non saranno serviti al ristorante.. ma io penso.. domestici per chi?
Non trovo differenza fra una pecora, una rana, un maiale o una mucca e per pura compassione, solidarietà e amore non li mangio perchè per me non esiste una morte poco sofferta o una traumatica.
Personalmente mi stanno sulle palle i vegetariani che pontificano sui piatti altrui e io non sono una di quelle. Non mi sentirai mai fare trattati contro chi mangia carne o pesce ma pretendo che nessuno mi dica "sei fuori a non farlo".
Tu sei libera di mangiare quello che vuoi ma non chiedermi perchè io non lo faccio perchè per te la "strana" potrei essere io, per me lo sei tu.
Faccio spesso le analisi del sangue e non ho alcun tipo di carenza.
Mangio tutto ciò che non è animale senza "degenerare" nel pensare che un anima ce l'abbiano anche le pietre, perchè io, ma solo io, penso che le pietre, i pomodori, il grano e i legumi, non abbiano un'anima.
Tutto ciò che ha camminato sul mondo e che posso aver nutrito, che può aver nuotato, o che può aver procreato per me un'anima ce l'ha e non potrei mai giustificarmi dicendo che "mi serve per sopravvivere".
E' un discorso che non posso fare a un leone o a una tigre o a un uomo del 1000 a.C. ma che credo che un uomo, in cuor suo, sa che ciò un senso non lo ha neanche per lui.
Credo che ognuno sia libero di mangiare animali, vestirsi di pelle animale, truccarsi con mascara testati sugli occhi necrotici degli animali.
Vivo da tre anni con un ragazzo che mangia carne e per me non è un problema.
Sono io che scelgo di non farlo.
Ci sono cose che nascono da dentro. Non posso pensare di diventare una tifosa sfegatata perchè non mi nasce da dentro. E credo sia la stessa cosa per un vegetariano. O ci nasci o lo diventi ma non lo si può essere per metà ma sopratutto non ci si deve sentire in dovere di esserlo.
Sii te stessa in ogni tua scelta alimentare ma ti prego di non fare distinzioni fra un pollo e un maiale perchè non c'è alcuna differenza.
Scusate se intervento da carnivoro e da amante degli animali....
Ma credo fermamente che essere vegetariani sia una scelta e convinzione profondamente intima che va al di là dei sensi di colpa e del pontificare.... Credo che il vero vegetariano non ragioni sul sentirsi o meno in colpa e soprattutti non giudichi gli altri... Lo fa perche sente di farlo e perche' e' cosi'.... nel momento in cui si mette a pensare se e' giusto in un modo o in un altro sbaglia...
Per quanto mi riguarda credo fermamente nella catena alimentare, credo che come gli animali mangino altri animali anche l'uomo mangi altri animali... credo sia nella natura delle cose... e che il mondo vegetale abbia pari dignita' di quello animale... e che non e' detto che un qualsiasi essere vegetale debba soffrire meno di un capretto... anche se il capretto ucciso fa piu' effetto di una verza (va beh...detto cosi' fa ridere....:asd:).
Credo che stare in pace e sereni con se' stessi...anche nelle nostre piccole contraddizioni sia la prima cosa per il nostro benessere :ciao:
Quoto tutto quello che hai scritto, anche se non ho mai fatto distinzioni tra polli e maiali. Io mangio tutto, carne e pesce inclusi.
Compro cosmetici, shampoo e quant'altro NON SIA TESTATO SU ANIMALI, ed è la prima cosa che chiedo quando entro in un negozio, poi me ne accerto, penso sia una cosa talmente indegna che potrei fare la kamikaze contro i laboratori di sperimentazione che utilizzano animali. Purtroppo sul sentirmi in colpa non posso farci niente, mi sono sempre sentita così e d'altro canto mi piace mangiare carne e pesce. E' una delle tante mie stranezze, ma il mondo è bello perchè è vario.
Su una cosa, al di là di tutto, sono convinta: e cioè che non farei mai del male gratuito ad un animale e penso che chi pratica questo simpatico sport non meriterebbe di stare su questo mondo. Ma questo è un altro discorso.
...Ma figuratevi che per il lavoro che faccio (in un residence in sardegna) dopo le informazioni per visitare determinate spiagge o locali la successiva tappa che ti chiedono di provare è il mangiare il porcetto ...e io continuo tranquillamente a dare informazioni sui migliori agriturismi andandoci coi clienti!!
dunque ciò che conta è il rispetto per ogni scelta altrui, per questo non posso/voglio imporre a nessuno il mio "non farlo" come vorrei che nessuno si chiedesse il perchè.:rolleyes:
Scusatemi davvero se posso aver dato l'impressione di pontificare (duccio non so se era riferito a me, ma, se così fosse, forse, presa dalla foga, posso essere sembrata a "senso unico" e la cosa mi dispiace).
Pe olga: No no non era riferito a te ci mancherebbe..parlavo in genera e e non era riferito a nessuno qua sul forum... Mi riferivo a chi ha questo atteggiamento :)
Per amy: ne ho dato una definizione un po' ironica e estremizzata... ma in realta' capisco che puo' far ridere pensarlo... ma se piante, alberi e vegetali in generale sono esseri viventi che vivono... non capisco perche' non possono provare sofferenza nell'essere uccisi... Poi ovvio.. strappare un geranio non mi fa alcun effetto... mentre vedere un coniglio investito da una macchina mi dispiace.... Il confronto non esiste... era per fare una battuta anche se con un fondo di realta'..
Tutto qui :ciao:
Anch'io sono vegetariano, e da circa dieci anni. Non lo faccio per questioni di salute, moda o perché non mi piace mangiare carne o pesce: anzi, a me il pesce piace tantissimo, quando ero piccolo non smettevo mai di mangiarlo.
Da parte mia, questa mia esigenza non è nata neanche da un senso di colpa. In primo luogo sono divenuto vegetariano perché, come molti, non voglio fare violenza agli animali quando esistono altre forme di sostentamento relativamente innocue. Dico "relativamente" perché considero una sorta di violenza anche cibarsi di piante e vegetali; ma a seguito di una lavanda gastrica a furia di mangiare formaggio, ho deciso di essere meno rigido. Vegetariano sì, deficiente no.
Il secondo motivo è che penso che l'uomo sia in grado di adattarsi all'ambiente che lo circonda in modo diverse da come è stato "programmato". Il leone non può fare a meno di mangiare la zebra - anche se il finale buonista di Madagascar cerca di sostenere il contrario - mentre l'uomo può secondo scelta deliberata decidere come regolare il suo comportamento alimentare. Per cui, l'esigenza di non mangiare carne o pesce è altrettanto naturale del cibarsene tranquillamente; l'importante è che uno sia serena con la propria coscienza.
Rispetto le scelte e le critiche di tutti, ma mi fanno ridere quelle persone che domandano se i vegetariani mangiano il pesce. Pensano che le creature marine siano fatte di plastica oppure siano automi dotati esclusivamente della res extensa cartesiana?
Su questo tema rimarrà mitico questo episodio al bar:
Io: Avete dei panini vegetariani?
Barista: C'è il panino tonno e pomodoro.
Io: No, intendevo dire senza carne né pesce
Barista: Va beh, abbiamo quello con stracchino e alici
:tajo:
Buon lavoro e buon tutto,
Enrico.
PS: Madagascar è il tipico finale di chi considera vegetariano chi non mangia carne. Infatti Alex, tra l'ovazione generale, si ingozza di pesce :rolleyes:
Io sn stata vegetariana per un anno e mezzo e non mangiavo solamente carne...pesce,uova e latte li mangiavo....
Democrito ma infatti è assurdo... non è carne perchè è carne ma carne perchè essere vivente. Un conto è il non piacere qualcosa (tipo a me il parmiggiano sulla pasta o al mio ragazzo il riso) un altro conto è definirsi con un aggettivo che implica il "non mangiare animali".
Capita anche a me quando vado nel bar per pranzo.. e il cameriere "ok non con la cotoletta ma col prosciutto?" ... e io: "no senza carne o pesce"... e il tipo "tonno e pomodoro?"...:zott:
Ormai da anni chiedo esplicitamente UN PANINO POMODORO E MOZZARELLA così facciamo prima!
Sono anch'io assolutamente d'accordo con te.
La cosa che critico non è tanto il fatto che uno possa trovare strano che qualcuno non mangi carne o pesce, bensì il fatto che il pesce non sia considerato carne. Ciò denota una padronanza del linguaggio che lascia molto a desiderare; sarebbe come dire "a me piace la verdura, infatti adoro i funghi" :zott:.
Avessi detto "avete panini senza carne?" avrei capito, perché a livello informale il termine designa il cibo derivato dagli animali di terra. Ma non che all'espressione "senza carne né pesce" segua la domanda "con le alici va bene?".
Potrebbe anche darsi che la maggior parte dei baristi o di coloro che servono il cibo hanno a che fare con vegetariani che mangiano pesce. Ma ne dubito assai. E più facile pensare che si tratti di semplice ignoranza.
Sproloqui sul linguaggio a parte, uno non può credere che la sardina non sia un pesce nel mio caso, ed il tonno nel tuo :asd:. Io sono ancora più diretto di te, ormai quando entro al bar intimo "voglio questo panino" seguito dal dito puntato sulla cibaria desiderata. Della serie "deitticamente lui", così non ci si confonde :D.
Buon lavoro e buon tutto,
Enrico.