penso che alla fine sia che Soru avrebbe detto si, sia che Soru avrebbe detto no...qualcuno avrebbe avuto sempre da ridire.
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penso che alla fine sia che Soru avrebbe detto si, sia che Soru avrebbe detto no...qualcuno avrebbe avuto sempre da ridire.
certo, mica a Sant'Elia (per i non Cagliaritani... spiego che tale quartiere è famoso per essere il centro dello spaccio e di diversi tipi di criminalità... un piccolo Bronx ma più alla buona:asd:)
Ho letto questo thread dall'inizio e ho scoperto che la Campania e la gente onesta di questa regione sono vittime dei soliti che vogliono arricchirsi ad ogni costo, questo mi dispiace, ma credo che Soru abbia fatto un'altra cazzata... lo dice una di sinistra che di proposito si è astenuta dall'andare a votare quando si doveva eleggere il presidente della regione... non per pigrizia, ma perchè non capivo chi fosse il peggiore!
" È stato il più sollecito, Renato Soru. Pronto a far smaltire i rifiuti campani in Sardegna. Il presidente della Regione ha detto subito sì al governo ma ha dimenticato, o taciuto, che una legge gli impediva di dirlo quel sì. Una legge regionale del 2001, la numero 6, che sancisce il divieto assoluto di «trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale».
Strano che in questo frangente la norma non sia tornata in mente al governatore, perché la Regione Sardegna l’ha difesa strenuamente davanti alla Corte costituzionale. Ed esattamente un anno fa, il 10 gennaio 2007, la Consulta le ha dato ragione confermando la legittimità costituzionale del divieto di smaltimento dei rifiuti ordinari extraregionali, che non vale solo per quelli pericolosi (sentenza numero 12).
Quello che è ancora più interessante è la motivazione con la quale la Regione Sardegna ha sostenuto allora la legittimità della sua legge contro le censure del Tribunale amministrativo sardo, convincendo l’Alta Corte della sua bontà. E cioè, il «principio fondamentale di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi», che non vale solo per l’isola in questione ma per tutte le regioni italiane.
Un principio, ha ricordato un anno fa proprio la difesa regionale sarda, più volte affermato dalla Consulta e stabilito da due leggi nazionali. Che sia vietato «smaltire rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti» lo afferma l’articolo 5 del decreto legislativo sull’inquinamento numero 22 del 1997 e anche l’articolo 182 del decreto legislativo numero 152 su ambiente e inquinamento che nel 2006 ha abrogato e sostituito il primo. Questo, salvo «eventuali accordi regionali o internazionali».
Di fronte alle polemiche scoppiate dopo l’arrivo a Cagliari della prima nave carica di rifiuti, che sarà seguita da altre nove per portarne nell’isola circa tremila tonnellate, la sentenza della Corte costituzionale assume tutto il suo peso. È dunque illegittimo far smaltire in Sardegna l’immondizia della Campania? "
IL DIARIO: xkè ospitare i rifiuti è illegittimo
E' illeggittimo far smaltire solo alla Sardegna (anche alla luce del divieto) e alla Sicilia i rifiuti campani. Se l'aiuto ci dev'essere, dovrebbe estendersi a livello nazionale :tajo: dato anche il maggior numero di inceneritori al nord...
Dal libro di Saviano "Gomorra":
"La parte più consistente dei traffici di rifiuti tossici ha un vettore unico: nord-sud. Dalla fine degli anni '90 diciottomila tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra Napoli e Caserta e un milione di tonnellate, in quattro anni, sono tutte finite a Santa Maria Capua Vetere. Dal nord i rifiuti trattati negli impianti di Milano, Pavia e Pisa venivano spediti in Campania. La Procura di Napoli e quella di Santa Maria Capua Vetere hanno scoperto nel gennaio 2003, grazie alle indagini coordinate dal pubblico ministero Donato Ceglie, che in quaranta giorni oltre seimilacinquecento tonnellate di ri-
fiuti dalla Lombardia sono giunte a Trentola Ducenta, vicino a Caserta. "
.....
"Vicino a Grazzanise era stata accumulata tutta la terra di spazzamento della città di Milano. Per decenni tutta la spazzatura raccolta nelle pattumiere dai netturbini milanesi, quella scopata al mattino, era stata raccolta e spedita da
queste parti. Dalla provincia di Milano ogni giorno ottocento tonnellate di rifiuti finiscono in Germania. La produzione complessiva è però di milletrecento tonnellate. Ne mancano quindi all'appello cinquecento. Non si sa dove vanno a finire. Con grande probabilità questi rifiuti fantasma vengono sparpagliati in giro per il Mezzogiorno. Ci sono anche i toner delle stampanti ad ammorbare la terra, come scoperto dall'operazione del 2006 "Madre Terra" coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Tra Villa Literno, Castelvolturno e San Tammaro, i toner delle stampanti d'ufficio della Toscana e della Lombardia venivano sversati di notte da camion che ufficialmente trasportavano compost, un tipo di concime. L'odore era acido e forte, ed esplodeva ogni volta che pioveva. Le terre erano cariche di cromo esavalente. Se inalato, si fissa nei globuli rossi e nei capelli e provoca ulcere, difficoltà respiratorie, problemi renali e cancro ai polmoni. Ogni metro di terra ha il suo carico particolare di rifiuti."
......
"L'operazione "Cassiopea" del 2003 dimostrò che ogni settimana partivano dal nord al sud quaranta Tir ricolmi di rifiuti e - secondo la ricostruzione degli inquirenti - venivano sversati, seppelliti, gettati, interrati cadmio, zinco, scarto di vernici, fanghi da depuratori, plastiche varie, arsenico, prodotti delle acciaierie, piombo. La direttrice nord-sud era la strada privilegiata dai trafficanti. Molte imprese venete e lombarde, attraverso gli stakeholder, avevano adottato un territorio nel napoletano o nel casertano trasformandolo in un'enorme discarica. Si stima che negli ultimi cinque anni in Campania siano stati smaltiti illegalmente circa tre milioni di tonnellate di rifiuti di ogni tipo, di cui un milione solo nella provincia dì Caserta. Il casertano è un'area che nel "piano regolatore" dei clan è
stata assegnata alla sepoltura dei rifiuti.
Un ruolo rilevante, nella geografia dei traffici illeciti, viene svolto dalla Toscana, la regione più ambientalista d'Italia. Qui si concentrano diverse filiere dei traffici illegali, dalla produzione all'intermediazione, tutte emerse in almeno tre inchieste: l'operazione "Re Mida", l'operazione "Mosca" e quella denominata "Agricoltura biologica" del 2004.
Dalla Toscana non arrivano soltanto ingenti quantitativi di rifiuti gestiti illegalmente. La regione diviene una vera e propria base operativa fondamentale per tutta una serie di soggetti impegnati in queste attività criminali: dagli stakeholder ai chimici conniventi, sino ai proprietari dei siti di compostaggio che permettono di fare le miscele. Ma il territorio del riciclaggio dei rifiuti tossici sta aumentando i suoi perimetri.
Altre inchieste hanno rivelato il coinvolgimento di regioni che sembravano immuni, come l'Umbria e il Molise. "
..
"Ma è il Veneto il vero centro di stoccaggio, secondo le indagini coordinate negli ultimi anni dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Da anni alimenta i traffici illegali sul territorio nazionale. Le fonderie settentrionali fanno smaltire le scorie senza precauzioni, mischiandolo al composto usato per concimare centinaia di campi agricoli."
Innanzitutto, tanto per dire che si è sempre in tempo a diventare «terroni» di qualcun altro, la Lega dovrebbe spiegare come mai Milano spedisce in Germania 800 tonnellate di rifiuti al giorno. E questo è niente se paragonato ai mille rivoli in cui si disperdono i flussi della gestione dei rifiuti lombardi, «un buco nero», dicono i Verdi, dove ogni giorno 500 tonnellate di rifiuti mancano all'appello. Una gestione, ricordano i Verdi, che anche nel recente passato si è mossa senza riguardi verso i cittadini del sud: come quando nel gennaio 2003, tremila tonnellate di scarti della lavorazione dell'umido provenienti dall'impianto della ex Maserati furono spediti nell'impianto di Trentola Ducenta, provincia di Caserta.
Il problema però non riguarda solo i rifiuti solidi urbani, perché in quel buco nero sparisce almeno il 30% dei rifiuti industriali e nocivi. Questo è lo scenario che alimenta il traffico illegale di rifiuti, un affare che corre spesso lungo l'asse nord sud, partendo dalla Lombardia per finire nelle pattumerie del sud gestite dalla
malavita. Non a caso, come si legge nell'ultimo Rapporto Ecomafia 2004 pubblicato da Legambiente, proprio la Lombardia è uno snodo fondamentale del traffico illecito di rifiuti su scala nazionale.
L'elenco delle principali operazioni di polizia giudiziaria rese possibili dall'articolo 53 bis del decreto Ronchi è impressionante.
Esemplare è l'operazione Eldorado compiuta dai carabinieri del Noe lo scorso dicembre nelle province di Varese, Como e Milano. L'inchiesta ha portato all'arresto di 22 persone e ha scoperchiato un traffico illecito tra nord e sud per trasformare i rifiuti classificati come speciali e pericolosi in semplici rifiuti urbani: i rifiuti partivano dalla Campania verso il nord e lì venivano «declassificati» in maniera truffaldina e rispediti al sud dove finivano in cave esaurite e in impianti di compostaggio, soprattutto in Puglia.
Ancora più clamorosi gli esiti dell'operazione Re Mida condotta dalla procura di Napoli che nel novembre 2003 ha sgominato un clan camorristico: tra la fine del 2002 e il maggio 2003 la banda aveva gestito un traffico di almeno 40 mila tonnellate di rifiuti per un giro di affari di 3 milioni di euro. E in questo caso i rifiuti
provenivano proprio dal capoluogo lombardo. Da lì venivano spediti al sud per essere smaltiti nelle province di Napoli e Caserta. Il business è talmente grande che c'è posto per tutti, anche per quei tre pesci piccoli arrestati dalla procura di Firenze il 19 dicembre scorso perché smaltivano i rifiuti di lavorazione dei cavi elettrici seppellendoli in alcuni centri ippici e allevamenti equini di Toscana e Marche. Partivano da dove? Dal cuore della «Padania».
La Lombardia - spiega però il Rapporto Ecomafia 2004 - è anche la regione dove è stata emessa la prima sentenza italiana per traffico illecito internazionale dei rifiuti. A farne le spese, i titolari della Milano Maceri: spedivano rifiuti non separati né trasformati in container sigillati nei porti di Ravenna e La Spezia, direzione Cina e Hong Kong. Da dove partivano, lo dice il nome della ditta. E non se la prendano a male i leghisti che in questi giorni cercano pretesti rovistando nella spazzatura"
Ps: io ho sempre votato e sempre voterò lega nord, ma a volte occorre essere obiettivi :sisi:
Ah lo sapevo ke nn ero l'unica!!:asd: ank io sono contraria all'immondiz in sardegna!!:Ops: la cosa ke mi kiedo è una...perchè renato si è precipitato ad aiutare la campania e nn da una ripulita alla sardegna??possibile che nn vada mai a farsi un giro in montagna o in determinate strade anke molto trafficate dove le buste d spazzatura sono all'ordine del giorno e un povero cristo che passa lì d notte in motorino riskia d fare un volo ?????mah :medito:
Giusto, si prega di scrivere in maniera comprensibile :approved:
Comunque, da noi ci sono lo stesso dei problemi... nelle Marche i rifiuti dovrebbero andare in 2 discariche... ma nel paese dei miei zii (5000 anime circa) i rifiuti dei napoletani non li vogliono, per principio :dunno: dicono di essere favorevoli alla solidarietà tra le regioni ma che la situazione napoletana non può dirsi un'emergenza, essendo continua e cronica.
Ricevono già tanti rifiuti da altre aree, proprio loro che praticano la raccolta differenziata... probabilmente è vero, devono fare un atto di umanità ma da parte di Napoli e dintorni devono esserci dei progetti concreti, realizzabili per eliminare il problema alla radice, un problema che è diventato umiliante per tutta l'Italia! :mad:
E soprattutto, senza neanche che ci fosse bisogno di dirlo, Bassolino e Iervolino a casa!!
cari "psicologi", vorrei ricordare a tutti che non si sceglie dove si nasce, nel bene e nel male; e se si nasce in una città con oggettivi e grossi problemi, non è detto che si debba per forza far parte di "quel" sistema, o si debba essere emarginati o lasciati al proprio destino "perchè in fondo è anche colpa loro"...
c'è chi è costretto a subire la situazione nonostante i propri sforzi.
e, giusto per ricordarlo per l'ennesima volta, l'Italia "dovrebbe" essere unita.
proprio da voi mi aspetterei un minimo di comprensione in più
e se viveste voi in una realtà del genere?...che pensereste?
provate un attimo a pensarci e a porvi empaticamente nei nostri confronti
per quanto riguarda alcune regioni del nord è già stato ricordato in qualche post addietro che in passato (2003-04) sono state proprio milano e la lombardia a regalarci i loro bei rifiuti tossici industriali...che attualmente sono tutti nelle nsotre campagne, nelle nostre discariche abusive...ne parla anche Saviano in Gomorra...vi posto giusto qualcosa per rinfrescarvi la memoria
http://www.lospettro.it/pagina682.htm
l'immondizia per le strade è solo la punta dell'iceberg
la nostra salute è gravemente compromessa da questa situazione...
tumori, malformazioni, diossina a volontà...
l'emergenza rifiuti ha già fatto le sue vittime e continuerà a farne
siamo la regione con il più alto tasso di tumori
percentuale che tocca vette altissime nelle zone tra napoli e caserta
reportage abbastanza shock di la7
IL CANCRO DI NAPOLI - Reality – Le inchieste del programma di LA7.it
Io non penso che qualcuno dia la colpa ai cittadini napoletani, ma a tutto il sistema...
Ovvio che si intende anche quello...
credimi ne ho lette di cotte e di crude in giro per il web e non solo
mai come in questi periodo si vedono riafforiare sulla bocca della gente vecchi luoghi comuni carichi di pregiudizi...come a dire che il napoletano un pò si crogiola nel proprio male...
(napoletano inteso come campano, visto che ormai sembra non esistere più alcuna differenza tra i due vocaboli :rolleyes:)
siamo al collasso
è frustrante una situazione del genere
ci vediamo sommersi dai rifiuti e con nessuna prossima situazione possibile
le discariche sono sature di rifiuti, come lo sono le strade delle nostre città, dei nostri comuni...
il resto d'italia che un pò ci ride dietro, un pò s'indigna per l'immagine che stiamo dando al resto del mondo ma che non vive quello che stiamo vivendo noi...si riempe la bocca di facili soluzioni...e giustamente forse crede che ogni regione debba risolversi i problemi da sè...e vabbè...noi lo capiamo anche...
ma noi ora come ne usciamo da questa situazione?
e meno male che non siamo in estate
ci mancava solo il colera
personalmente io da napoletana (anzi da pianurese) non do tutti i torti alle persone che non vogliono i rifiuti nella propria regione...come noi pianuresi non vogliamo avvelenarci non vogliono neppure gli altri e ne hanno tutte le ragioni....(anche se è stupido il discorso di alcuni "sono rifiuti vostri e teneteveli")
non ha senso spostare ecoballe a destra ed a manca...il problema di fondo è che la logica della discarica non paga....ci vogliono INCENERITORI e ci vogliono subito...ma ancora non se ne parla in modo serio
per risolvere il problema di dove mettere i rifiuti io li sverserei nelle ville di tutti quegli imprenditori del pulito ed industrioso (per dirlo alla caderoli) nord est che per anni hanno scaricato da noi la loro porcheria....:asd:
guarda se vuoi un consiglio non farti rodere il "fegato" ascoltando tutti quei giudizi che molta gente spara a cacchio...è inutile e ci perdi solo in salute :) e te lo dico per esperienza....c'è un bel pò di gente che parla per dare aria ai denti!!!Citazione:
credimi ne ho lette di cotte e di crude in giro per il web e non solo
mai come in questi periodo si vedono riafforiare sulla bocca della gente vecchi luoghi comuni carichi di pregiudizi...come a dire che il napoletano un pò si crogiola nel proprio male...
(napoletano inteso come campano, visto che ormai sembra non esistere più alcuna differenza tra i due vocaboli )
io ho solo una cosa, se mi è concesso, da recriminare. ed è questa: sacrosanto protestare, indignarsi, legittimo opporsi, eccetera. ma dare fuoco ai cassonetti che senso ha? le sassaiole contro i vigili del fuoco che stanno là a lavorare, che senso hanno? prendersela coi giornalisti che stanno davanti alle discariche a fare i loro servizi, che senso ha?
certo è lecito protestare, ma talvolta i mezzi scelti per le proteste sono tali da far passare lepersone dalla parte della ragione a quella del torto, specialmente se a far le spese di quella protesta sono persone che altro non fanno se non svolgere il loro mestiere (vedi pompieri).
senza rancore, spero!
su questo non ho nulla da obiettare
anzi
completamente d'accordo
penso che gesti del genere siano frutto solo dell'ignoranza e dell'ottusaggine della gente
per esempio appiccare fuoco ai cassonnetti è altamente dannoso per tutti, in primis per chi fa una cosa del genere
non so quanta diossina ho respirato solo la notte di capodanno visto che il nuovo trend è stato proprio quello di illuminare l'ultima notte dell'anno con roghi di rifiuti :zott:
personalmente ,parlo per ciò che ho visto poi non so, ma c'è interesse da parte di QUALCUNO :rolleyes: a far deragliare la protesta...perchè quella discarica a pianura fa comodo alla camorra e se la polizia sgombera con la forza l'obiettivo è raggiunto....quelli che protestano davanti alla discarica sono persone per bene, famiglie...ci sono persino bambini...ma poi di punto in bianco arrivano ragazzi con mazze e volto coperto che seminano il panico anche tra i manifestanti "normali"....ma siccome è già stato detto mi-autoquoto in un momento di lucida autoreferenzialità :asd:Citazione:
io ho solo una cosa, se mi è concesso, da recriminare. ed è questa: sacrosanto protestare, indignarsi, legittimo opporsi, eccetera. ma dare fuoco ai cassonetti che senso ha? le sassaiole contro i vigili del fuoco che stanno là a lavorare, che senso hanno? prendersela coi giornalisti che stanno davanti alle discariche a fare i loro servizi, che senso ha?
Citazione:
personalmente sono stata alla manifestazione anti-discarica a pianura (ai pisani) ma sono dovuta scappare.....tralaltro eravamo io e mia madre (una donna di 50 che per quanto giovanile non è proprio una gAzzella)...perchè?perchè ormai c'è interesse da parte della camorra a far sfociare la rivolta in qualcosa di peggio , per vanificare gli sforzi di chi da giorni e giorni è fuori la discarica a cercare di esprimere PACIFICAMENTE IL SUO SDEGNO...perchè? perchè alla camorra fa comodo la discarica....
quindi questi gruppi di teste di ca*zo arrivano con i passamontagna ed i bastoni e seminano il panico tra gli abitanti stessi....
scusate l'insistenza ma ho deciso di fare l'avvocato del diavolo.......
voglio dire: alla tv ( e premetto che non sempre la tv rende l'idea, se pensiamo che al festivalbar piazza santa croce a Firenze sembra time square, mentre chi la conosce sa che è poco più di un buco...) dicevo, alla tv non si vedono pochi facinorosi, scusate. si vedono delle discrete folle di gente che aggrediscono i pompieri. nonmetto in dubbio che ci sia una regia occulta, che peraltro tanto occulta nonè visto che è sotto gli occhi di tutti. senz'altro ci sono pochi delinquenti che montano a dovere. ma tutti gli altri, allora? sono persone per bene che si fanno trascinare, o che altro?
oh non prendere assolutamente per polemiche le mie parole...il mio tono non è per niente aspro :nono: ...
ma forse non è chiaro quante persone (ovviamente disoneste ) "mangino" con la camorra.....non si tratta di 2 o 3 persone.....nessuno ha mai detto che sono pochi....poche persone le si potrebbe fermare senza problemi...
non so come spiegarlo...devi immaginare la "camorra" , il "sistema" , come una grande "azienda" con molti "dipendenti",con legami nelle istituzioni , con appoggi politici,con vastissime entrate da vari settori, con un potere vasto e radicato....
scusa se così non fosse ti pare mai che si sarebbe arrivati a questa situazione??
ringrazio per l'autorizzazione
Mi chiamo Riccardo Caria, ho 26 anni e vivo a Cagliari. Venerdì 11
gennaio 2008, come spesso accade, ho deciso assieme ad un amico (Mattia
Sanna, 21 anni, di Cagliari anche lui) di andare al cinema. Una serata
qualsiasi. Finita la proiezione, io è Mattia decidiamo di andare a
mangiare qualcosa prima di tornare a casa, visto che il giorno dopo
avremmo dovuto studiare. La scelta, come sempre, cade sulla pizzeria
Tre Archi in viale Diaz, anche perché avevamo saputo che altri amici si
trovavano in quella zona. Tutto ciò accadeva poco dopo le 23. Arrivati
nel luogo stabilito, la macchina viene parcheggiata nel parcheggio
della banca CIS. La stessa sera a Cagliari era in programma una
manifestazione davanti alla casa del governatore Renato Soru, per i
fatti legati ai rifiuti campani direzionati verso la Sardegna. Non
possiamo non sentire gli schiamazzi, vedere il dispiegamento di auto
della polizia, notare il fumo proveniente dalla collinetta di viale
Bonaria (dove abita il governatore). Incuriositi, decidiamo di
avvicinarci un poco e vedere cosa realmente stia accadendo.
Attraversiamo il parcheggio, che come ogni cagliaritano sa bene è molto
grande, e arriviamo all’inizio di viale Bonaria. Qui ci sono tanto
altri giovani e non, esponenti del mondo politico sardo, giornalisti,
mezzi della polizia, e quant’altro. In una via laterale si notano i
cassonetti rovesciati. Un lacrimogeno viene sparato, si sentono le
detonazioni delle bombe carta, arriva qualche petardo; il gas inizia a
riversarsi verso noi, quindi ci allontaniamo. Bisogna tenere ben
presente che dal luogo in cui ci trovavamo noi (ai piedi della
collinetta) non si vede la casa del governatore, quindi è ben facile
immaginare quanto distanti fossimo dall’abitazione, luogo dove erano in
atti scontri fra teppisti e forze dell’ordine. Attraversiamo nuovamente
il parcheggio della banca CIS e ci fermiamo sul marciapiede che si
trova di fronte alla “Sicurezza Notturna”, quindi in viale Diaz; di
fatto siamo all’ingresso del parcheggio. Li non era accaduto nulla,
siamo molto lontani dagli scontri, non ci sono teppisti e nemmeno
persone, eccezion fatta per tre giovani che poco dopo si avvicinano
dalle nostre parti; sono una ragazza e due ragazzi. Restiamo li a
guardare, increduli, allibiti per quanto stava accadendo, dal momento
che a Cagliari una cosa simile mai l’avevamo vista. Passano circa dieci
minuti, siamo tra le 23,30 e le 23,45: da viale Diaz direzione viale
Poetto arriva un Land Rover corazzato della polizia, una camionetta
bella capiente. Subito dopo vediamo arrivare uno schieramento di 10-15
agenti in assetto antisommossa, quindi con casco, scudo e manganello.
Mattia mi dice “Guarda, arriva la polizia in tenuta. Stanno andando a
prendere i teppisti. Finalmente!”. Io ricordo di aver pensato che
siccome li non era in atto alcuno scontro, probabilmente la camionetta
era entrata all’ingresso del parcheggio per prelevare gli agenti e
portarli verso gli scontri. Poi da li tutto è successo velocemente, è
difficile anche spiegarlo a parole. Gli agenti hanno accelerato il
passo e sono corsi verso uno dei ragazzi che si trovavano a pochi metri
da noi, lo hanno afferrato e hanno iniziato a trascinarlo verso la
camionetta dandogli delle manganellate molto forti. La ragazza si
dispera e grida “No, lasciatelo! E’ il mio ragazzo, non ha fatto
nulla!”. Tempo due secondi e gli agenti le sono addosso, riservandole
lo stesso trattamento che avevano avuto pochi secondi prima col suo
ragazzo. Contemporaneamente afferrano e picchiano anche il terzo
ragazzo. Ripeto, tutto ciò è successo molto velocemente, quindi non c’è
nemmeno stato il tempo di pensare. E infatti io sul momento non capivo
cosa stesse accadendo, mi sembrava impossibile. Istintivamente ho
alzato le braccia in aria per dimostrare che ero li con intenzioni
pacifiche, non ero una minaccia e non avevo fatto nulla. Anzi, a dirla
tutta ero li per mangiare una pizza! Ma ciò non è valso a niente, visto
che sono stato afferrato per il collo da un agente molto più alto e più
grosso di me. Prontamente gli ho detto “Non ho fatto niente, non ho
fatto niente, non c’entro nulla, ho la macchina parcheggiata qui!”. Non
è servito a niente, l’uomo mi ha colpito col manganello e trascinato
via, anche se non facevo resistenza per non peggiorare le cose. In
compenso ho ricevuto degli insulti dall’agente, e mi intimava con delle
bestemmie di camminare. Trascinandomi mi sbatte contro un palo e
continua a spingermi per farmi andare verso la camionetta. Sul momento
ho pensato che forse volevano soltanto fare dei controlli, che non ci
avrebbero fatto altro male se non avessimo opposto alcuna resistenza,
ma sulla soglia della camionetta ho capito che non sarebbe affatto
andata così: i ragazzi prelevati prima di me iniziano ad essere presi a
calci e a manganellate sempre più forti e frequenti, vola anche qualche
sberla. A me succede la stessa cosa, prendo botte un po’ dappertutto e
in particolar modo nella schiena. Gli insulti continuano senza sosta.
Cercavo di spiegare le mie ragione, ma non vengo ascoltato da nessuno;
anzi, si inferociscono ancora di più, se è possibile. Veniamo fatti
sedere e cerco di restare calmo. Mattia non è più con me, non riesco a
vederlo, penso che forse è riuscito ad andare via. Io mi auguro che sia
andata così. Ma poco dopo viene portato anche lui sul mezzo e posso
distinguere chiaramente almeno 5 agenti che si accaniscono sulla sua
schiena con calci e manganellate. Salta subito all’occhio l’espressione
di dolore sul suo volto. Lo afferro prontamente per un braccio e lo
faccio sedere dietro di me, per metterlo un po’ al riparo. Si fa largo
intanto la voce disperata della ragazza, che implora gli agenti di
smetterla con la violenza. Gli agenti chiedono al poliziotto a bordo di
restare a fare la guardia a noi e lui risponde affermativamente. La
ragazza continua ad implorare perché cessino le botte. Il poliziotto è
un ragazzo, sembra il più umano di tutti, ci dice che adesso c’è lui
qui con noi e non verremo più picchiati. In effetti non ricordo di
averlo visto picchiarci neppure prima. Senza pensarci mi alzo in piedi
e inizio a spiegare all’agente che noi siamo brave persone, siamo li
solo per mangiare qualcosa e non c’entriamo assolutamente nulla con gli
scontri, abbiamo la macchina parcheggiata li vicino e siamo li per
quello. Ricordo anche di avergli detto che io non sono un contestatore
delle forze dell’ordine, che se la sono presa con le persone sbagliate.
L’agente allora risponde che quando ci sono simili disordini dobbiamo
fuggire via. Io allora gli ripeto nuovamente che siamo li soltanto per
mangiare, che gli scontri sono avvenuti molto lontano dal punto in cui
noi ci trovavamo e lo invito a guardare tutti i locali e le pizzerie
che in effetti ci sono in viale Diaz. L’ho fatto perché gli agenti
avevano un accento tipicamente romanesco, quindi ipotizzavo che
potessero non conoscere bene quella zona della città. A quel punto
anche gli altri ragazzi iniziano a parlare con l’agente, francamente
non ricordo nemmeno cosa si sono detti, ma suppongo le stesse cose che
avevo già detto io, più o meno. Nel frattempo fuori dalla camionetta
inizia ad arrivare della gente, probabilmente allibita da quanto stava
accadendo. Un signore si avvicina al finestrino e chiede all’agente se
quello che stava accadendo fosse giusto, che noi avevamo ragione, che
dovevano lasciarci andare. Ma noi non avevamo ragione, non eravamo li
per avere ragione di qualcosa, eravamo li semplicemente per mangiare.
Sta di fatto che l’agente fa passare pochi minuti, dopodichè chiama i
colleghi, gli dice che siamo bravi ragazzi e che è il caso di farci
scendere e mandare via. Inizio allora a chiedermi “Ma come, non ci
controllano neppure i documenti? Eppure essere caricati su un mezzo
equivale ad un arresto! Ci hanno arrestati senza una ragione,
malmenati, umiliati e neppure fanno un accertamento?!”. Lascio a voi le
valutazioni circa i miei diritti violati o meno. Comunque sia, le porte
della camionetta si aprono e veniamo fatti scendere. Ma non con i modi
di chi ha preso un granchio, bensì con calci, ulteriori manganellate,
urla, minacce, e bestemmie che devono essere arrivate fino alla vicina
basilica. Siamo fuori, ci allontaniamo da li. Scambiamo due veloci
chiacchiere con i nostri compagni di sventura, dopodichè fuggiamo a
razzo da li. Mattia rimugina di non aver preso il numero di targa, ma
onestamente era impossibile farlo in quel clima. In ogni caso era l’
unica camionetta in giro, sarebbe facile identificare i responsabili.
Ci dirigiamo all’ufficio denunce di via Nuoro e li troviamo un ragazzo
con la testa spaccata da una manganellata, accompagnato da un amico.
Ora non voglio sbilanciarmi, ma neppure con tutta la fantasia di
questo mondo quel ragazzo poteva passare per un delinquente. La serata
si conclude così, con me e Mattia che ancora non riusciamo ancora a
mettere a fuoco un avvenimento troppo assurdo per essere vero. Noi
picchiati dalla polizia. Solo un’ora prima avrei preso per pazzo
chiunque potesse dire una cosa simile. Il giorno dopo andiamo al pronto
soccorso per farci visitare. Li conosciamo un uomo che è stato
picchiato per aver cercato difendere la moglie, che immobile e senza
motivo alcuno stava venendo manganellata selvaggiamente dagli agenti.
La sera abbiamo conosciuto la moglie, ed era più bassa ed esile di me,
che non sono certo un colosso. Al pronto soccorso accertano il
pestaggio. La prognosi di Mattia è di 2 giorni, la mia di 3. La sera
abbiamo parlato con un giornalista dell’Unione Sarda e abbiamo
raccontato i fatti. Oggi, domenica 13 gennaio, sono usciti i nostri
nomi in un trafiletto, ma non viene certo ben spiegata la dinamica dei
fatti. Ho come l’impressione che la stampa stia facendo molta
confusione su questa faccenda, selezionando quali notizie riportare e
quali no. Si sostiene ad esempio che gli agenti abbiano semplicemente
fatto un cordone davanti alla casa del governatore, ma la mia vicenda
dimostra senza alcun dubbio che questo è falso, visto che noi siamo
stati picchiati molto lontano da li. Si sostiene anche che alcuni
partiti abbiano incoraggiato i disordini, ma chiunque fosse li non
poteva non notare che gli attacchi erano rivolti alle forze dell’
ordine. I teppisti erano degli ultrà e non avevano intenzione di
assaltare casa Soru, bensì creare disordine e cercare lo scontro delle
forze dell’ordine. Cosa che avviene sia se si verifica una
manifestazione di questo genere, sia se l’Italia vince i mondiali. Era
poi ben facile individuare i teppisti: avevano il volto coperto,
colpivano e fuggivano. Mi chiedo come le forze dell’ordine possano aver
colpito in maniera così indiscriminata pur essendo abituate ai
tafferugli da stadio, dove i teppisti si riconoscono senza troppa
fatica. Mi pare abbastanza logico che i teppisti fossero quelli a volto
coperto che scappavano e non quelli a volto scoperto che restavano
immobili perché innocenti e per permettere agli agenti di svolgere al
meglio il loro dovere. La contestazione violenta non ha avuto
assolutamente nulla di politico, io ho visto e posso assicurare che era
un classico fenomeno di ultrà, al quale siamo tristemente abituati. Il
questore parla di un finanziamento ai teppisti. Io non voglio fare
valutazioni politiche, non è questo il senso della mia testimonianza;
ma mi chiedo quale sia il nome e il cognome del fantomatico
finanziatore: ho visto coi miei occhi molti esponenti del centrodestra,
alcuni con le mogli e non credo le avrebbero portate se avessero saputo
cosa doveva accadere. Allo stesso modo è assurdo pensare che il
finanziamento provenga dal centrosinistra, non avrebbe senso. Quindi
chi? Forse il presidente Cellino voleva togliere di mezzo un
personaggio più popolare di lui? O più semplicemente il questore non sa
come giustificare quello che hanno fatto i suoi uomini? Questa
testimonianza è fatta per farvi capire cosa veramente è successo
venerdì notte. Certo, qualcuno dubiterà, qualcuno penserà che se la
polizia mi ha fatto quello che mi ha fatto evidentemente me la devo
essere cercata in qualche modo. Ma la verità è questa, le cose sono
andate così ed è questo che dovrebbero dire i giornali e non fanno.
Sono pronto a querelare la polizia e a combattere in tutte le sedi e in
tutti i modi, non tanto per il pestaggio squadrista che ho subito, ma
perché mi sento profondamente umiliato da questo abuso di potere,
trattato come un teppista e mandato via a calci, calpestando in ogni
modo la mia dignità. Il presidente Soru tira in ballo la solidarietà
citando la costituzione. Dovrebbe però ricordarsi che la costituzione
garantisce anche i diritti fondamentali dell’uomo e questi sono stati
calpestati in un modo che fa invidia ad una dittatura. Non ce l’ho con
i poliziotti, come ho detto sono sempre stato dalla loro parte e sono
fermamente convinto che facciano il loro dovere eseguendo gli ordini.
Il problema è chi questi ordini li impartisce. In linea di massima le
disposizioni hanno carattere nazionale, poi a livello regionale si
decide meglio come attuarle. Quindi se volete si può vedere un concorso
di colpe tra poteri tanto facili da individuare che eviterò di citarli.
Questa testimonianza spero abbia la massima diffusione in modo che
tutti possano conoscere i fatti di quel venerdì. Non ci sono
valutazioni politiche, non è nemmeno questione se sia giusto o no
portare l'immondizia altrui in casa nostra. Il punto è che chi ci
dovrebbe proteggere ci ha massacrato di botte senza una ragione. Non
possono però tapparci la bocca e la diffusione via internet credo sia
il metodo più efficace, quindi faccio affidamento su ognuno di voi,
ringraziandovi anticipatamente.
Riccardo Caria, noto Ricky.
non ho parole sono sconvolta...
La Repubblica 13 GENNAIO di GIOVANNI MARIA BELLU
Ho fatto il mio dovere
Il giorno dopo del presidente: chi teme l´impopolarità non può amministrare una Regione
La mia scelta è stato un semplice gesto di solidarietà nazionale verso Napoli e la sua gente, messa in ginocchio dalla camorra
CAGLIARI - Nonostante siano ormai tre anni e mezzo che naviga tra i veleni della politica, l´altra sera Renato Soru – mentre ultrà del Cagliari calcio, estremisti di destra, militanti di An, Forza Italia e Udc assediavano la sua casa – era sorpreso e amareggiato. Lo è ancora adesso, il giorno dopo, mentre dalle grandi finestre del soggiorno osserva il traghetto della "Tirrenia" uscire dal Golfo degli Angeli.
Ecco, la "Tirrenia", la "compagnia dei napoletani" che da sempre gestisce i trasporti marittimi dal capoluogo. Il governatore della Sardegna da tempo ha chiesto che il monopolio campano finisca e con esso i contributi dello Stato. «Ma questo non ci ha impedito di compiere un semplice gesto di solidarietà nazionale verso Napoli e la sua gente. Infatti noi stiamo eliminando i rifiuti prodotti dai lavoratori napoletani che, a loro volta, subiscono i danni prodotti dalla camorra». Cita a memoria l´articolo 2 della Costituzione. «Quella Carta – dice – non deve essere il punto di riferimento di tutti noi?». E´ disarmante, Renato Soru. «Rischio l´impopolarità? Se uno non ha il coraggio di affrontarla, allora è meglio che non faccia politica».
Secondo la classifica del gradimento del "Sole 24 ore", dal momento dell´elezione ha perso tre punti di gradimento. Un buon risultato se si considera che, tra tutti i governatori d´Italia, Soru è quello che gode della peggior stampa. "Per un anno in Sardegna arriveranno i rifiuti di Napoli". Con questo titolo, giovedì scorso, L´Unione sarda, il quotidiano di Cagliari, ha rilanciato "l´allarme immondezza". L´occhiello precisava che "ogni settimana" sarebbero arrivate nell´isola 750 tonnellate di spazzatura. Un totale, dunque, di 36.000 tonnellate, anziché seimila, che è la cifra vera. «Lunedì – dice Soru – andrò alla procura della Repubblica. Poi sarà la magistratura a valutare se procedere per diffusione di notizie false e tendenziose».
Non è solo uno dei tanti conflitti tra politica e stampa. Sergio Zuncheddu, immobiliarista massone, proprietario dell´Unione sarda, dell´emittente privata Videolina, azionista del Foglio è, nella lunga lista dei nemici di Renato Soru, uno dei primi nomi. E´ stato, in effetti, anche la prima delle innumerevoli vittime dello sconquasso che il fondatore di Tiscali ha prodotto nell´assetto di potere che per decenni aveva governato la Sardegna. Subito dopo l´insediamento, annullò una delibera, firmata dal suo predecessore un attimo prima di lasciare l´ufficio, che impegnava la Regione a spendere duecento milioni di euro per acquistare immobili, metà dei quali costruiti da Zuncheddu.
Spiccioli rispetto agli effetti devastanti prodotti nel lucroso mondo delle speculazioni edilizie dalla legge salva-coste, o dalla decisione di realizzare, coi mezzi della stessa Regione, l´informatizzazione degli uffici, o dall´irritazione suscitata dalla "tassa sul lusso". «Ma nessuno mi pare si sia scandalizzato così tanto – fa notare puntigliosamente – quando la Moratti ha chiesto un pedaggio per entrare nel centro di Milano». Ed elenca le buone ragioni, oltre a quella fondamentale della solidarietà, per cui ha accettato subito la richiesta del governo: «Lo scorso anno, rispetto al 2004, con la raccolta differenziata, in Sardegna abbiamo prodotto 200.000 tonnellate di rifiuti in meno. Complessivamente, 840.000 tonnellate. L´anno prossimo contiamo di risparmiare, sempre rispetto al 2004, 300.000 tonnellate. Dunque la quantità che ci siamo impegnati a smaltire corrisponde all´1,5 per cento del risparmio. E non dobbiamo dimenticare che, non avendo gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti tossici, ne siano esportatori per una quantità di 500.000 tonnellate. Quindi anche noi godiamo della solidarietà altrui». Snocciola, sempre a memoria, altri dati: «Siamo passati dallo 0,3 percento al 30 percento di raccolta differenziata. Arriveremo al 40 percento non appena la faranno partire a Olbia, a Oristano, a Cagliari». Aggiunge, senza enfasi, che tutti questi comune sono oggi governati dal centrodestra.
Il sindaco di Cagliari Emilio Floris, assieme all´ex presidente della Regione Mauro Pili e al deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Pier Giorgio Massidda, all´ex sindaco Mariano Delogu (An) sono altri nemici giurati di Soru e due sere fa hanno partecipato alla prima azione del movimento "anti aliga" (così si chiama l´immondezza a Cagliari) sulla banchina del porto Canale.
Per trovare, nella storia cittadina, un altro assedio all´abitazione di un uomo politico bisogna tornare al 1926 quando, dopo l´attentato a Mussolini, i fascisti presero d´assalto la casa di Emilio Lussu. Le analogie si fermano qua. Perché Lussu, che era stato uno degli eroi della Grande guerra, mise in fuga gli assalitori a fucilate. Compito che, l´altra sera, è stato assolto dalla polizia. Poi, la mattina una signora ha suonato alla porta e ha regalato al presidente della Regione un vassoio di pasticcini. Incredibilmente il "rude e spigoloso" Soru quasi si commuove. Forse perché la solidarietà gli è arrivata col contagocce.
Anche nel centrosinistra, infatti, il governatore ha un bel po´ di nemici. Qualche mese fa, nell´elezione del segretario regionale del Partito democratico alla candidatura di Soru, l´establishment del centrosinistra contrappose quella di Antonello Cabras, ex socialista, poi Ds. Una battaglia durissima, che ha visto schierati contro Soru alcuni tra i big della sinistra sarda: l´ex presidente del Consiglio regionale Emanuele Sanna (Ds) e l´ex assessore alla Sanità Paolo Fadda (Margherita). Ancora non si sono sopite le polemiche per la partecipazione alle votazioni di noti esponenti del centrodestra. Hanno voluto dare il loro contributo alla sconfitta di Soru. Un contributo forse determinante.
Atan...non ho parole...ho sensazioni,emozioni, sentimenti che vanno per lo più dalla rabbia al disgusto al senso d'impotenza....
trovo mostruoso ciò che ho letto (tra le tante,picchiare una ragazza è stato davvero disumano,senza nulla togliere a chi ha scritto e vissuto in prima persona,ovviamente),ma dopotutto,un pò si era capito.visto che i giornali non sono bastati a raccontare questa storia,personalmente chiamerei un avvocato e la tv.
ci stiamo avvicinando pericolosamente alla dittatura,non si può nemmeno manifestare pacificamente,sacro santo diritto,il governatore che pubblicamente evade una legge,ma siamo sicuri di essere in un Paese che ha portato avanti una moratoria contro la pena di morte?l'ipocrisia dilaga..
poi: Prodi che domenica pomeriggio,al tg1,dà degli stupidi ai sardi..inutile dire che poi non è più andato in onda!
adesso le navi che viaggiano con destinazione segreta..tra un pò avremo i nostri desaparecidos..
hanno detto che verranno dati dei soldi all'inceneritore che ha accolto i rifiuti:che ridere,come se potessi crederci,dato che devono dare ancora 100 milioni di euro alle fs per il trasporto dei rifiuti..e anche se fosse,preferisco la salute!
sia chiaro,non sono del tutto contraria a dare una mano ai napoletani,ma se questo fosse stato fatto con rispetto,cosa che non è avvenuta,perchè UNA persona si è permessa di decidere da sola...ma tanto ormai è inutile che lo ridico!
ragazzi, vorrei che vedeste questo video e mi diceste cosa ne pensate
SdG: le favelas ci fanno un pregherò
a me è venuta una risata isterica.
Sbaglio o la notizia "spazzatura" sta diventando meno notizia? Voglio dire che temo che nel giro di un paio di giorni i napoletani continueranno a essere sommersi ma i media non ne parleranno più... stò già notando questa tendenza.. sono l'unica? :rolleyes:
no,c'era anche scritto sulla prima pagina di un quotidiano (non ricordo quale) stamattina,napolitano ha detto che se ne sta parlando troppo...e gli schiavi puntualmente ubbidiscono!
[Cinica]
Il fatto è che quando ricominceranno a prendersi la spazzatura "regolarmente", nessuno si deve chiedere dove è "davvero" finita...possono sul serio scrivere, i giornalisti, che tutto ha ripreso a girare nel solito modo? Ossia che hanno ripreso a funzionare le discariche abusive della camorra? In tv hanno paura persino a pronunciare la parola...
sì ma a questo punto,se la camorra riesce a smaltire la spazzatura,diamola a loro da smaltire e risolviamo il problema,visto che in regola non ci riescono..è assurdo però meglio che continuare così!
giusto giusto una parolina a favore dei tanti casertani che, ribadisco, fanno la raccolta differenziata nonostante tutto e che fosse per loro il termovalorizzatore lo farebbero fare nel proprio giardino ...; l'altro giorno quando i militari del genio sono venuti per raccogliere l' immondizia la gente non se n'è stata dietro le finestre a guardare, si è vestita ed è scesa in strada ad aiutare, ad offrire da bere e da mangiare a quei militari che tutti chiamavano "angeli" e, ...se ritrovo l'articolo di giornale lo posto qui...i militari non credevano a tante accortezze....ogno tanto "facciamoli respirare un pò di aria buona a questi campani "
ma è una battuta??
la camorra sversa la spazzatura in discariche abusive nei pressi di abitazioni (dove vivono persone), di campi (dove coltivano verdure che noi, e per noi intendo "italiani", mangiamo) e soprattutto guadagna fior di milioni a farlo....
e bisogna sottolineare che non ci si riesce a smaltirla in"regola" è proprio perchè la camorra sversa irregolarmente...
ma scusate mi chiedo se prima di rispondere leggete i post precedenti oppure postate così d'impulso? no perchè dopo un pò diventa snervante.
No scusa era una battuta, ovviamente.Certo che ho letto i post precedenti.Scusa se era fuori luogo.
Ho appena letto che domani sera arriverà un'altra nave in Sardegna,sempre destinata allo stesso inceneritore.
Tra le regioni che riceveranno i rifiuti campani c'è anche l'Emilia-Romagna.
Tra l'altro anni fa anche Milano ebbe problemi nello smaltimento dei rifiuti e ci beccammo pure quelli (in quel caso furono portati tutti in Emilia).
Direi che siamo la regione con maggiore senso civico e più altruista e questo è molto edificante però la prendiamo sempre nel culo :asd:
Infatti i rifiuti inceneriti non sono per niente salutari,anzi,anche se qyuesti sono dati rigorosamente non cobnsiderati e diffusi dal governo,l'attività degli inceneritori aumenta notevolmente la probabilità di tumore.
Nella mia città si sta pensando di fare un secondo inceneritore.
Questo è molto bello: i rifiuti delle altre regioni che nessuno vuole perchè sono dannosi finiscono nei miei polmoni; a me basterebbero i miei rifiuti
è molto piacevole essere altruisti in un paese di buffoni come l'Italia :skunk:
(ovviamente i polici emiliani e chi gestisce lo smaltimento dei rifiuti avranno benefici da queste scelte;io no).
La raccolta differenziata è una priorità se si vuole risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Lasciare l'incombenza ai termovalorizzatori (o, peggio, agli inceneritori) non costituirebbe un uso corretto dei rifiuti solidi, considerato che il riutilizzo degli stessi è il miglior modo per reintrodurre sul mercato ciò che ora giace ai lati delle strade e nei vicoli abitati.
Quanto inevitabilmente dovesse avanzare da questo processo di selezione, andrebbe affidato a impianti di termovalorizzazione, così da ricavarne anche energia e lasciare rifiuti solidi non pericolosi pari al 10% della massa introdotta; che rappresenterebbe una frazione fortemente inferiore sul totale assoluto dei rifiuti. Il problema è che questo genere di progetti richiede molto denaro, e i politicanti preferiscono agire sui parametri dove il beneficio è immediatamente percettibile dall'elettorato, accantonando così i progetti a medio-lungo termine. Al solito.
Ecco. Esatto.
Uno si chiede perchè le altre regioni non vogliono i rifiuti campani. Perchè i rifiuti campani non si smaltiscono. Si conservano. A Brescia, come in altri luoghi d'Italia, non li possono buttare nei termovalorizzatori perchè non sono differenziati. Quindi quando si dice che le altre regioni non vogliono "smaltire" i rifiuti della Campania si sbaglia. Le altre regioni non vogliono conservare in eterno i nostri rifiuti. Lo ha mostrato Striscia, anche, che le ecoballe campane sono ecoballe in tutti i sensi. Infatti insieme ai cartoni ci sono i copertoni, insieme all'umido ci sono le taniche di benzina e così via.
Le altre regioni non sono egoiste, sono semplicemente intelligenti, perchè attuano la raccolta differenziata dei rifiuti da anni luce e smaltiscono i rifiuti come si deve. In Campania ce ne freghiamo poco, perchè pensiamo sempre e solo a "pariare" (divertirci). Qua sei una palla se discuti di argomenti seri, e la gente vive nell'ignoranza e lascia tutto in mano ai politici e poi pretende, informandosi solo attraverso la televisione, di avere ragione e di sapere tutto.
Per intenderci... quando ho detto a mia zia di cominciare a fare la raccolta differenziata, perchè il problema è principalmente quello, lei mi ha risposto che non le andava di tenere troppi bidoni in giro per la casa. E, senza offesa, uno che ci vive da 24 anni in questa terra sa che la maggioranza delle persone la pensa così e sottovaluta(va) questo problema come fa con molti altri per poi finire, come sempre, a lamentarsi e fare nulla.
Scusate la tesi di laurea...
P.S.
Ma Bassolino, non somiglia a Bertolino? :look: