e cmq sia un po di pathos in discussioni come queste ( senza esagerare) credo sia anche umano e comprensibile...
abbasso i robot e viva gli umani!!!
e cmq sia un po di pathos in discussioni come queste ( senza esagerare) credo sia anche umano e comprensibile...
abbasso i robot e viva gli umani!!!
Quello che si discuteva era interessante,nel senso che vaste equipe di psicologi seguono costantemente i seminaristi per vedere se sono portatori sani di pedofilia e in tal caso bloccare la loro candidatura a sacerdoti. Come psicologo auspico che la stessa cosa possa avvenire anche con gli aspiranti insegnanti delle scuole materne, elementari e medie dello stato italiano, come persona sono molto sorpreso dell'uso della psicologia da parte del vaticano nel consacrare o meno una persona a ministro di dio, come se il vaticano delegasse allo psicologo di decidere se una persona può o non può diventare ministro di dio, a me piacerebbe molto che sia così ma conoscendo il vaticano mi farei tagliare un braccio se fosse vero! purtroppo le raccomandazioni non esistono solo nei concorsi pubblici dello stato ma anche in vaticano, difficile poter pensare che una persona come il cardinal milingo sia stato fatto monitorare da uno psicologo per ordine del vaticano. Molti preti reputano la psicologia la sorella scema della teologia, altri prelati reputano la psicanalisi freudiana una forma di sovversione sessuale giudaica, adesso volete farmi credere che l'ingresso alla vita sarcedotale il vaticano lo lascia decidere a gli psicologi?
Al di là di questo resta da capire un concetto fondamentale nel rapporto prete cattolico/pedofilia, ovvero; il prete è già pedofilo prima di essere prete oppure la pedofilia è successiva al prelatismo? è utile capirlo perchè altrimenti non ha senso martoriare con equipe di psicologi i seminaristi quando poi quest'ultimi diventano pedofili solo successivamente, anche a milingo la voglia di matrimonio è venuta a 50 anni, così anche ad altri preti la voglia di bambini potrebbe comparire sui 40 anni. Che io sappia pedofilo non si nasce ma ci si diventa, quindi la domanda nasce spontanea cosa c'è nella vita sacerdotale cattolica che fa scaturire idee pedopornagrafiche in misura molto superiore a tutte le altre religioni del mondo? con questo non voglio assolutamente dire che tutti i preti cattolici sono pedofili ma semplicemente che la maggior parte dei pedofili sono dei preti cattolici. Non che voglia giudicarli per carità semmai proprio i cattolici nel medioevo bruciavano le persone per molto meno di un accusa di pedofilia, quello che mi interessa e capire l'aspetto psicologico che spinge un prelato ad abusare sessualmente di un bambino/a, ovvero capire se questi istinti emergono da prima di prendere i voti o sono successivi e quindi effetti collaterali di una catechesi maleinterpretata, ricordo che una volta furono proprio i cattolici a dire che i comunisti mangiavano i bambini.
Di ratzinger mi ha colpito il suo viaggio in brasile, questa volta ha inveito contro i narcotrafficanti dicendo che avrebbero fatto i conti con dio, parlava come se la marjuana è una droga e l'alcool no, pertanto il coltivatore di marjuana brucerà all'inferno mentre il distillatore di grappa avrà vita eterna in paradiso. Ratzinger però ha completamente omesso ogni riferimento alla pedofilia brasiliana come se la pedofilia fosse una cosa completamente estranea al sud america, per farla breve papa ratzinger era in visita nella tana dei pedofili e l'unica cosa che ha saputo dire è stata: "Chi coltiva una pianta di marjuana brucerà in eterno nelle fiamme dell'inferno!" Ha fatto come pioxii che mentre sorrideva a hitler che infornava gli ebrei passava il suo tempo a scomunicare i partigiani italiani comunisti che si opponevano al nazifascismo.
Yezi, continuo a non nascondere la mia ignoranza in materia, ma non mi risulta, a oggi, che Ratzinger abbia usato queste parole.Citazione:
Originariamente postato da Yezidism
"Chi coltiva una pianta di marjuana brucerà in eterno nelle fiamme dell'inferno!"
ciao river, per la precisione ha usato la parola Narcotrafficanti, insomma ha usato le parole e la forma mentis di gianfranco fini, ergo ha criminalizzato indiscriminatamente chi fa uso di droghe e viceversa beatifica i produtori di peroni, jack daniels, grappa, vodka, ecc.
Forse il papa che proviene dalla gioventù hitleriana non conosce il fatto che sono molti di più i morti dovuti all'alcool che quelli dovuti all'uso di droghe.
In più ricordo che in brasile l'ex appartenente della weirmacht ha risposto alla domanda di rivera che gli era stata rivolta il 1° maggio da piazza san giovanni, il quale rivolto ai brasiliani ha detto che il ritorno alle religioni precolombiane è un involuzione spirituale!
In sostanza se da pagani si diventa cattolici c'è una evoluzione, viceversa se da cattolici si diventa pagani è un involuzione!
Insomma nel suo viaggio in brasile ha indicato i brasiliani come dei spacciatori di droga e in più ha dichiarato come involuti coloro che vorrebbero ritornare alle religioni precolombiane ed ergo adorare il dio Quetzalcoatl. Ricordo che anche gli ebrei nel 1930 erano considerati involuti perchè non volevano redimersi a cristo, tutto fa capire che la mania di persecuzione dei cattolici verso le altre religioni continua imperterrita.
Ricapitolando nel viaggio nella tana dei pedofili le uniche parole che ha saputo dire ratzinger sono state quelle che i narcotrafficanti brucieranno in eterno all'inferno e chi vuole ritornare a Quetzalcoatl è un semplice involuto. Fa piacere vedere che non ha spesso neanche mezza parola in difesa dei diritti dei bambini abusati dai pedofili, lungi da lui dire che i pedofili brucieranno all'inferno! se solo si fosse fatto un giro tra le diocesi di porto allegre avrebbe forse capito se il vero problema del brasile sia il narcotraffico (tipico della colombia e non del brasile) oppure le migliaia di bambini vittime degli abusi sessuali.
Si è detto altresì che il 50% dei cattolici vivono in sud america da ciò si evince il perchè il sud america sia una terra di miseria, di ingiustizie, di discriminazioni sociali, di povertà, di delinquenza, se invece questi popoli tornassero veramente a chiedere aiuto al loro dio Quetzalcoatl che gli aveva resi delle grandi civiltà prima di essere evangelizzati a cristo mediante la spada dei cattolici conquistadores.
Parlava bene ratzinger quando accusava gli islamici di voler praticare le conversioni con la scimmitarra ma ometeva di dire quanti milioni di adoratori di Quetzalcoatl sono stati fatti convertire a cristo mediante torture inumane e da quando si sono evangelizzati a cristo nelle terre degli adoratori di Quetzalcoatl è rimasto solo fame, miseria, morte e pedofilia.
post cosi lunghi sono difficili da seguire, spezzettarli sarebbe meglio onestamente.
Dubito fortemente che diventare sacerdote cristiano faccia diventare pedofilo francamente. Direi che magari cera gia qualcosa di latente da prima...magari. considerare la pedofilia come una malattia che colpisce chi esercita certe professioni lo trovo semplicemente "difficile da credere".
Può essere che ci sia qualcosa latente da prima,però secondo me il fatto di doversi mantenere casti contrasta con l'umano istinto sessuale,perciò questi si "sfogano" con ciò che gli viene più facile (i più coraggiosi lo fanno con le perpetue!) che sono i bambini con cui si trovano continuamente a contatto per scopi didattici.
(Vorrei tanto sentire il parere di quei preti che s'innamorano e decidono di abbandonare gli abiti talari!)
Questo a mio modesto parere,ovviamente.
Non riesco a convincermi della tua tesi Grace per un motivo: a parte le perpetue appunto, un prete che si trova in contrasto con i suoi istinti non smette di esser umano. Nel momento in cui prende in considerazione un BAMBINO...la sua stessa mente dovrebbe ribellarsi a tale idea. Non stiamo parlando di fantasticare o andare su siti porno..stiamo parlando di bambini, una persona che ha ancora il controllo di sè e non è degenarata , al primo senso di questo tipo inizia a pporsi domande su che DIAVOLO (per rimanere in tema) stia pensando , e iniziare immediatamente a interrogarsi e fare un percorso per allontanare e sconfiggere tali pensieri.
Quando invece si arriva al punto di metterli in pratica...quel briciolo di moralità che impedisce la violenza, sopratutto su bersagli che col sesso niente hanno a che fare... beh direi che sono andati già ben oltre!
la mia prof di psicologia sociale direbbe che ti sei fatto un po prendere la mano dal ruolo...Citazione:
Originariamente postato da Biz
Io l'ho colta, tu non credo abbia colto
Che puoi trovare qui
Questa discussione è sul filo del rasoio ma i toni si stanno mantenendo accettabili, perciò tentiamo di mantenerla così.
Limitare interventi di questo tipo è un servizio che dobbiamo agli altri utenti, per evitare la chiusura di una discussione interessante.
ad ogni modo se avessi colto il senso del mio intervento nn avresti scritto che "nn aggiungeva altro alla discussione" perchè sarebbe un controsenso.
io ho colto bene l'avvertimento ma mi sembra abb fuori luogo, visto che nn offendeva nessuno.
cmq pace torniamo sul tema
Sì scusami forse ho saltato un passaggio:l'istinto sessuale è umano,ovviamente la sua applicazione sui bambini no!
Comunque non sappiamo se i preti pedofili hanno cercato di riflettere e "autoanalizzarsi" prima di abusare dei bambini o se sono passati direttamente all'azione.Questo solo per descrivere il fenomeno non per giustificare nessuno sia chiaro!
Ma secondo me questo cambia da caso a caso:certi possono fermarsi ai pensieri,certi sentirlo come un impulso più forte di loro,certi farlo con cattiveria.
In tutti i casi la denuncia e la pena dev'essere sempre la stessa,prete o laico che sia!
Tutto quello che dico, è che una persona buona che capisce di avere certi impulsi, se non è gia degenrato dovrebbe , se è in buona fede, farsi curare di corsa, altrimenti...si vede che in fondo gli sta bene..
per questo ed altri fatti, mi sembra si sia chiesto scusa.Citazione:
Originariamente postato da Yezidism
ometeva di dire quanti milioni di adoratori di Quetzalcoatl sono stati fatti convertire a cristo mediante torture inumane e da quando si sono evangelizzati a cristo nelle terre degli adoratori di Quetzalcoatl è rimasto solo fame, miseria, morte e pedofilia.
Giustissimo chiedere scusa, ma come Chiesa Madre insegna, chi fà peccato, faccia anche penitenza. Migliorando la situazione, per esempio.
Anche perchè Gesù quando parlo di diffondere il verbo, era molto chiaro: " se non vi accolgono di loro volontà, andatevene, e che manco la loro polvere rimanga nei vostri piedi".
Chiedere scusa significa dire come bendettoxvii nel suo viaggio in brasile:" tornare a religioni precolombiane significa involvere!" questo secondo te è chiedere scusa?Citazione:
Originariamente postato da riversky
per questo ed altri fatti, mi sembra si sia chiesto scusa.
Hanno convertito milioni di maya a suon di alabarda sulla testa poi hanno la sfacciatagine di dire a ratisbona che i mussulmani convertono con la scimmitarra!
Ricordo il film apocalypto quando alla fine del film i maya che corrono lungo la costa si bloccano improvvisamente per vedere le tre caravelle spagnola dalle quali veniva incontro a loro una scialuppa con un prete che brandiva verso di loro un enorme crocifisso! i maya non avrebbero mai potuto concepire cosa significasse il crocifisso e quanta mostruosità inumana avrebbe recato alle popolazioni sud americane da quel momento fino ad i giorni attuali. Se lo avrebbero saputo non avrebbero esitato a condure i conquistadores sulla vetta delle loro piramidi per decapitarli in onore del loro dio Quetzacolt.
Fortuna che le cose attualmente almeno in bolivia dopo l'elezione a presidente dell'indio Evo Morales sono cambiate, oltre ad avere legalizzato le piantagioni di cocaina per cacciare gli squallidi narcotraficanti statiunitensi, ha reso noto all'onu che i cattolici per tenerli in schiavitù tagliavano sia la lingua che le mani a chi sapeva leggere e scrivere in modo da non poter imparare a leggere e scrivere gli altri indios per tenerli nell'ignoranza e nella schiavitù!
http://it.wikipedia.org/wiki/Evo_Morales
discorso onu parte 1 evo morales: (accusa i cattolici di aver mantenuto i boliviani come bestie)
http://www.youtube.com/watch?v=zwigM-WDyvw
discorso onu parte 2 evo morales: (parla di coca come cultura boliviana)
http://www.youtube.com/watch?v=pF5Mbd0Ciu8
discorso onu parte 3 evo morales: (si batte per i diritti umani di tutti gli indigeni del mondo troppo spesso ridotti a bestie dai cattolici e dagli usa)
http://www.youtube.com/watch?v=rfaTLbnwOpc
Visti questi 3 filmati di Evo Morales penso che se ratzinger fosse veramente cristiano dovrebbe fare Evo Morales un Santo in Vita!
è incredibile come un indio che non sa ne leggere ne scrivere possa aver colto tutta la malignità dei cattolici e dei sfruttatori usa verso il popolo sudamericano. Se veramente esiste un Dio non può non dare lunga vita e prosperità ad Evo Morales.
guarda, secondo me, semplicemente, non hanno fatto la loro scelta in base ad una effettiva vocazione, quanto ad una questione di comodo.Citazione:
Originariamente postato da .*Grace*.
Sì scusami forse ho saltato un passaggio:l'istinto sessuale è umano,ovviamente la sua applicazione sui bambini no!
Comunque non sappiamo se i preti pedofili hanno cercato di riflettere e "autoanalizzarsi" prima di abusare dei bambini o se sono passati direttamente all'azione.Questo solo per descrivere il fenomeno non per giustificare nessuno sia chiaro!
Ma secondo me questo cambia da caso a caso:certi possono fermarsi ai pensieri,certi sentirlo come un impulso più forte di loro,certi farlo con cattiveria.
In tutti i casi la denuncia e la pena dev'essere sempre la stessa,prete o laico che sia!
Non avere l'obbligo di sposarsi può essere un grande sgravio per chi si ritrova/ha sviluppato/ha deviato verso una sessualità "alternativa" (oddio, alternativa no è correttissimo, come termine, fatemelo passare).
Come scriveva qualcuno, un tempo si faceva la scelta di diventare prete anche per ragioni economiche. Un mio amico, scherzando, mi motivava appunto così la sua decisione(ma scusa, è un lavoro fantastico: hai uno stipendio, vivi in posti meravigliosi e hai tutto il tempo che vuoi per studiare -non eravamo ancora in tempo di crisi economica, per cui ho ragione di dubitare della veridicità della sua affermazione...:look:-).
Quello che voglio dire è che, a parte le reali motivazioni religiose, la scelta di intraprendere un percorso spirituale, può dipendere anche da altri interessi, quali, appunto, quelli di nascondere una sessualità anomala, quali, per andare a pescare a qualche secolo fa', quelli di sistemare una figlia senza doversi procurare una dote(ricordate "la monaca di Monza" del Manzoni?)
La cosa che mi fa' arrabbiare è il fatto che, partendo da questi fatti innegabili, si finisca col fare di tutta l'erba un fascio, e a considerare tutti i preti come opportunisti o deviati.
Cedo che la scelta di entrare in seminario sia diversa per ciascun prete, e non mi sembra giusto paragonare fra loro che fa' una scelta dettata da una sessualità diversa da chi la fa' per seguire una vocazione.
L'inconcludenza è il peggior pericolo quando le discussioni delineano due schieramenti contrapposti. Il problema è che è un pericolo inevitabile, fintanto che nessuno riesce a mantenere il filo del discorso e a sviluppare lo stesso di volta in volta fino a farlo evolvere.
Qui si stanno mischiando migliaia di spunti che saltano fuori come funghi. Qualcuno un giorno disse che: "si può trovare la ragione dalla propria in ogni argomento, se si consulta un sufficiente numero di esperti".
Io amo discutere e sono anche tra i più battaglieri in questo, ma quando si inizia a giocare a ping-pong con i soliti, abusati concetti, perdo ogni stimolo e guardo annoiato lo scemare della discussione.
E' un mio parere, e mi aspetto mi si dica che non frega una mazza a nessuno; ma lo esprimo lo stesso, non si sa mai possa servire a qualcosa/qualcuno.
Citazione:
[i]?)
La cosa che mi fa' arrabbiare è il fatto che, partendo da questi fatti innegabili, si finisca col fare di tutta l'erba un fascio, e a considerare tutti i preti come opportunisti o deviati.
. [/B]
ma nn è questo il punto. nessuno si permetterebbe mai di dire che tutti i preti sono pedofili o opportunisti . ci mancherebbe,anzi!!!
ci sono preti ai quali deve andare tutta la nostra stima .
secondo il mio modesto parere questi preti veri, sono proprio quelli che hanno il coreaggio di discostarsi dalle direttive ufficiali. e si ricordano che la loro fede è per l'amore per il prossimo e nn per un'organizzazione di casta. (vedi il prete che ha denunciato un confratello pedofilo o quello che difende il medico indagato per l'eutanasia).
secondo me è propio come dice lorenzo jovanotti.
ovvero ci sono preti in periferia che vanno avanti NONOSTANTE il vaticano.
in quel nonostante c' è racchiuso un mondo.
io vedo da una parte alcuni, molti preti, che in silenzio che davvero cercano di mettere in pratica quello che ha detto gesù .
e dall'altra parte l'establishment clericale che nn fa altro che vivere nel suo mondo e rifiuta il progresso. penso a d esempio da una parte ai preti che fondano nuclei antimafia e raccolgono i bimbi dalla strada per evitare che si trasformino in nuovi picciotti o alle suore missionarie in africa, in zone al limite della sopravvivenza ad esempio che vengono costantemente violentate e restano infettate e in cinta di bimbi quindi positivi .
e dall'altra il papa e roma che vieta a queste ultime ( vere messaggere di gesu) il permesso di usare il preservativo( dall'alto di quale stupido e ignorante potere?).
Questo ragionamento, che peraltro condivido, mi fa venire però in mente una questione, e vorrei un aiuto per un chiarimento:Citazione:
secondo il mio modesto parere questi preti veri, sono proprio quelli che hanno il coreaggio di discostarsi dalle direttive ufficiali. e si ricordano che la loro fede è per l'amore per il prossimo e nn per un'organizzazione di casta. (vedi il prete che ha denunciato un confratello pedofilo o quello che difende il medico indagato per l'eutanasia).
I dettami della Chiesa, come istituzione, sono dati dal Papa, che è il rappresentante di Dio in terra: se alcuni rappresentanti del Papa (i preti) non si adeguano alle direttive, come detto da duscian, pur facendo un lavoro egregio e di servizio alla comunità, stanno veramente compiendo il loro "lavoro" (mi scuso delle virgolette, ma non trovo termini)?
Collegamendomi alla domanda del thread starter, non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
posso tentare di immaginare:
forse molti preti che hanno coraggio, si accorgono che essere ligi anzi troppo ligi al parere di roma, nn fa più rima con l'essere ligi a Dio e a Gesu .( i loro veri padroni).
forse alcuni si sono resi conto che quel papa nn può davver essere il rappresentante del loro vero dio ma solo di una copia sbiadita. e che porsi cert interrogativi in realtà sono solo formalismi...
tristi episodi storici ci hanno insegnato che accettare l'opinione di chi sta sopra e ci da le regole , nn è sempre giusto e come uomini abbiamo sempre una responsabilità al di sopra di ogni potere che è la responsabilità personale di fronte al bene per il prossimo...
io posso solo immaginare ma nn credo che i preti che rifiutano i dogmi di roma vogliano discriminare i preti più conformisti.
al massimo avranno una loro opinione al riguardo come la posso avere io , senza intento discriminatorio ...
ovvero che chi accetta sempre le regole senza mai metterle in discussione avrà di sicuro la vita più facile ma nn è sempre detto che persegua il vero bene...
Per quanto ne so', i preti devono fare voto di OBBEDIENZA. Il che vuol dire che devono accettare quello che viene detto loro di fare dal papa, anche se non sono esattamente d'accordo.
Questo non vuol dire che siano scemi, semplicemente che a volte, come si è ampliamente visto, le ragioni dell'Istituzione non coincidono con le ragioni del cuore o dei valori cattolici. Ho più volte citatao il caso di molti francescani costretti ad abbandonare i conventi in costiera amalfitana, ed i fedeli a loro cari, perchè un vescovo locale aveva deciso così. O Ordini che no venmgono riconosciuti dalla Sacra Rota. Allora, anche se quello che vorrebbero fare sentono sia giusto, decidono di adeguarsi, poichè sentono di essere sulla strada giusta, perchè credono nei principi su cui si fonda il cattolicesimo(che prevede i cosiddetti"misteri della fede", cioè fatti/relatà che non possono essere comprensibili per la mente umana).
Sul fatto che il voto di OBBEDIENZA sia difficile da capire posso essere daccordo, ma non credo sia più facile da capire di quello di CASTITA', o del perchè, in siatuazione di benessere economico e abbondanza di cibo, di tutti i tipi, ci si imponga ancora di non magiare carne al Venerdì.
Gesù non aveva rispettato il riposo del Sabato.Citazione:
Originariamente postato da duscian81
io posso solo immaginare ma nn credo che i preti che rifiutano i dogmi di roma vogliano discriminare i preti più conformisti.
Non so se fare un voto possa essere definito"essere ligio".Citazione:
Originariamente postato da Biz
non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
Certo è che la chiesa si deve svecchiare, ma è un cambiamento che credo possa partire solo dai cattolici.
lo sapevo gesù era un figo!!Citazione:
Originariamente postato da riversky
Gesù non aveva rispettato il riposo del Sabato.
allora se lo ha fatto anche lui perchè nn può farlo un prete?
è troppo facile dire "devo attenermi alle regole"... anche i criminali nazisti lo dissero a norimberga( ok ok son 2 cose diverse è solo analogia nella forma) ma sono stati ritenuti colpevoli....
Scusate ma l'ha prescritto Gesù il voto di obbedienza o castità?
Questi sono precetti inventati e imposti da uomini,uomini come noi,in certi casi non proprio illuminati da Dio,ma con altre necessità evidentemente.
Secondo me bisogna che ci si dia una svegliata e si cominci a distinguere queste 2 cose:
1)Dio - Gesù
2)Chiesa
e differenziare cosa dice l'uno e cosa dice l'altro,e mettere in conto (non forse noi laici,ma gli "obbedienti") che la seconda,essendo composta da uomini,può anche sbagliare o "interpretare male" (come nel sacerdozio femminile,non è che perchè gli apostoli erano tutti maschi allora vuol dire che le donne non ci devono essere..Gesù non l'ha mai detto-questa sì che è discriminazione).
(ora mi accuseranno di terrorismo....)
Personalmente in questo caso non credo alle cose che mi propina una persona uguale a me,ma a una presenza più in alto di me.
Citazione:
Originariamente postato da .*Grace*.
Scusate ma l'ha prescritto Gesù il voto di obbedienza o castità?
Questi sono precetti inventati e imposti da uomini,uomini come noi,in certi casi non proprio illuminati da Dio,ma con altre necessità evidentemente.
Secondo me bisogna che ci si dia una svegliata e si cominci a distinguere queste 2 cose:
1)Dio - Gesù
2)Chiesa
e differenziare cosa dice l'uno e cosa dice l'altro,e mettere in conto (non forse noi laici,ma gli "obbedienti") che la seconda,essendo composta da uomini,può anche sbagliare o "interpretare male" (come nel sacerdozio femminile,non è che perchè gli apostoli erano tutti maschi allora vuol dire che le donne non ci devono essere..Gesù non l'ha mai detto-questa sì che è discriminazione).
(ora mi accuseranno di terrorismo....)
Personalmente in questo caso non credo alle cose che mi propina una persona uguale a me,ma a una presenza più in alto di me.
concordo in tutto e per tutto. troppe volte il messaggio è stato strumentalizzato per fini diversi
Non posso che trovarmi daccordo.Citazione:
Originariamente postato da .*Grace*.
Secondo me bisogna che ci si dia una svegliata e si cominci a distinguere queste 2 cose:
1)Dio - Gesù
2)Chiesa
e differenziare cosa dice l'uno e cosa dice l'altro,e mettere in conto (non forse noi laici,ma gli "obbedienti") che la seconda,essendo composta da uomini,può anche sbagliare o "interpretare male"
Giustissimo: il problema è quando i princpi" essere coerenti con la propria coscienza" vanno a cozzare con l'altro principio " fedeltà alla chiesa".Citazione:
Originariamente postato da Biz
Questo ragionamento, che peraltro condivido, mi fa venire però in mente una questione, e vorrei un aiuto per un chiarimento:
I dettami della Chiesa, come istituzione, sono dati dal Papa, che è il rappresentante di Dio in terra: se alcuni rappresentanti del Papa (i preti) non si adeguano alle direttive, come detto da duscian, pur facendo un lavoro egregio e di servizio alla comunità, stanno veramente compiendo il loro "lavoro" (mi scuso delle virgolette, ma non trovo termini)?
Collegamendomi alla domanda del thread starter, non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
Ovviamentei l fedele deve fare uan scelta: fedeltà alla sua coscienza, e al suo rapporto personale con Dio, o affidarsi alla massa, in cui dentro di sè non crede?
bè interessante è la proposta di riversky di giustificare il fatto delle deviazioni sessuali di molti esponenti della chiesa cattolica perchè ritenuti effetti collaterali del voto di obbedienza e castità.
Secondo questo discorso il concedere ai preti cattolici la possibilità di sposarsi e quindi di condurre una vita psicosessuale normale dovrebbe far scomparire le deviazioni sessuali di cui sono portatori tipo la pedofilia e l'uso del cilicio per pratiche sadomasochiste.
Come psicologo anch'io sarei quasi convinto che togliere il voto di castità nella chiesa cattolica sarebbe un metodo per diminuire le deviazioni sessuali di cui sono portatori molteplici esponenti della chiesa cattolica.
Capisco benissimo chi è dalla parte del cardinal milingo, anche se il far sposare i preti cattolici può far migliorare la loro vita psicosessuale rimangono ancora delle incognite oscure da capire. Tipo il fatto che i preti ortodossi cristiani, gli ymman islamici e i monaci buddisti fanno voto di castità esattamente come i preti cattolici ma non hanno la vita sessuale stravagante come quella che caratterizza i preti cattolici! Cosa hanno i preti cattolici che nel voto di castità rispetto a tutte le altre religioni che lo prevedono sono quelli che più tendono ad avere un negativo rapporto con il voto di castità? qualche psicologo ebreo come sigmund freud potrebbe dire che i preti cattolici forse soffrono del complesso di edipo rispetto ad altri esponenti di altre religioni, magari quello diversifica i preti cattolici e i preti cristiano ortodossi nel voto di castità è proprio la venerazione della figura della Madonna da parte dei preti cattolici che sarebbe la prova della componente deviata del complesso di edipo freudiano, il quale non si scatena nei preti cristiano ortodossi proprio perchè la venerazione di figure femminili nell'ortodossia è assente. i monaci buddisti non prevedono altresì venerazione di figure femminili ed il loro voto di castità è sempre rispetato, altresì nel korano dove è vietata qualsiasi rappresentazione pittorica di dio e dei profeti il voto di castità è rispettato.
Se usiamo la psicologia ebraica ci accorgiamo che la venerazione della figura di maria può essere un motivo per spiegare la condizione presente di eventuali complessi edipici evoluti male nella vita sessuale dei preti cattolici. Se poi il concedere il matrimonio ai preti cattolici significa sciogliere i complessi edipici dettati da jesu e maria allora ben venga il matrimonio per queste persone.
Nella cultura ebraica il rabbino è sempre sposato e con figli, perchè proprio lui deve essere di esempio per gli altri ebrei di come si conduce una sana e fedele vita matrimoniale e di come si educano i figli.
Nei preti cattolici poi c'è un altra agevolazione nel loro non rispetto al voto di castità ed è la certezza della pena, se un monaco buddista, un immam islamico, o un prete ortodosso vengono colti dai fedeli o dai loro colleghi violare il voto di castità se sono fortunati come minimo vengono bruciati vivi dagli stessi colleghi. Nei preti cattolici se si viene colti o dai fedeli o dai colleghi a violare il voto di castità al massimo li spostano di diocesi.
Che il voto di castità nelle altre religioni sia rispettato non lo sò, non l iconosco uno per uno. L'idea di non rispettare un voto e di conseguenza essere bruciati, mi fa pensare semmai, se le cose stanno proprio cosi, che saranno anzi capaci di atti pari e peggiori: solo che hanno maggior cura a "sbarazzarsi" dei testimoni scomodi...
Questa sicurezza di cui parli yezi non sò da dove provenga, partendo sempre dal presupposto teorico, perchè in pratica parlare per certo della vita o non vita sessuale di milioni di persone credo sia impossibile.
Non ho letto tutta la risposta e me ne scuso. Ti ringrazio per l'appoggio, Yezi, ma non ho detto di considerare le deviazioni sessuale di alcuni esponenti(possono essere anche molti, non so') della chiesa cattolica come effetti collaterali dei voti.Citazione:
Originariamente postato da Yezidism
bè interessante è la proposta di riversky di giustificare il fatto delle deviazioni sessuali di molti esponenti della chiesa cattolica perchè ritenuti effetti collaterali del voto di obbedienza e castità.
Secondo questo discorso il concedere ai preti cattolici la possibilità di sposarsi e quindi di condurre una vita psicosessuale normale dovrebbe far scomparire le deviazioni sessuali di cui sono portatori tipo la pedofilia e l'uso del cilicio per pratiche sadomasochiste.
Credo, però(è una mia personale ipotesi, sia chiaro), che molte "vocazioni" siano collegate ad una sessualità anormale, cioè, non è che uno decide di farsi prete perchè vuole avere maggiori possibilità di approccio con i pueri, però, magari, o si vede rifiutato , o non nutre un grande interesse per la sessualità, allora, fa' due più due, e decide di togliersi la pressione sociale che lo spinge ad avere un partner per essere considerato"normale"e decide di entrare in seminario, così può essere considerato "normale" senza dover affrontare l'umiliazione di non essere in grado/non volere avere un partner.
poi, la vicinanza con fanciulli, influenzabili più degli adulti, dovrebbe fare il resto.
La questione del matrimonio, per i preti è una questione controversa...per quanto ne so', anche i terziari francescani fano voto di castità, pur continuando ad avere vita sessuale con il proprio partner, per cui non credo che consentire il matrimonio ai preti dovrebbe coincidere con l'abolire il voto di castità.
Ci sarebbe molto da discutere, di sicuro l'impossibilità di sposarsi è uno degli ostacoli più grossi ma non credo che porterebbe alla sparizione delle devianze sessuali(che, peraltro, si manifestano anche fra le persone comunemente sposate e laiche).
Mi ha fatto troppo ridere la tua visione del cilicio!!!!:tajo:
Il tutto si è trasformato in una visione blasfema di una monaca con tacchi a spillo e tutina di latex sotto la tonaca...:argh:
Non credo sia esattamente quello il motivo per cui sia stato inventato, anche se, anche sulla questione dell'offrire dolore come preghiera, ci sarebbe da scrivere fiumi di parole...
(adesso mi beccherò un fiume di critiche, ma io apprezzo molto lo spunto di riflessione fornito da Dan Brown ne "il codice Da Vinci"...
il commento della monaca quando vede l'albino che si flagella....)
E' quello che comunemente viene fatto.Citazione:
Originariamente postato da Angelus_Laguna
Ovviamentei l fedele deve fare uan scelta: fedeltà alla sua coscienza, e al suo rapporto personale con Dio, o affidarsi alla massa, in cui dentro di sè non crede?
Cioè:
valore1: essere fedele alla propria coscienza
valore2: essere coerente con i voti fatti.
In psicologia, questo tipo di scelte hanno un nome, fra due opzioni di identica importanza ma con conseguenze opposte hanno un nome ben preciso. Chi mi aiuta?
Ognuno si fà tante idee sul Divino, ma mi chiedo quante poi corrisponderanno alla realtà. Alla fine forse è meglio vedere e vivere a livello personale, penso.
La cosa che mi appare assurda è mettere due cose del genere come possibilità di pari valore.
Come puoi pensare di servire la Verità e la Luce quando tu stesso ti senti di non seguire la coscienza? E' un controsenso.
Come puoi fare una professione di aiuto(psicologo) e farti pagare? E' un controsenso.Citazione:
Originariamente postato da Angelus_Laguna
Ognuno si fà tante idee sul Divino, ma mi chiedo quante poi corrisponderanno alla realtà. Alla fine forse è meglio vedere e vivere a livello personale, penso.
La cosa che mi appare assurda è mettere due cose del genere come possibilità di pari valore.
Come puoi pensare di servire la Verità e la Luce quando tu stesso ti senti di non seguire la coscienza? E' un controsenso.
Come faccio ad aderire ad un albo i cui fondatori stessi ne contraddicono i principi?
E' un controsenso.
semplice: mi faccio pagare perchè altrimenti muoio di fame.
L'albo per me avrà valore unicamente perchè la società riconsoce che ho fatto certi studi e sono pronto a fare quella cosa. Tutto qui, imho.
Citazione:
Originariamente postato da riversky
Ehm....aspettando di essere spostata...:look: Iggy, hai visto il video? Cosa dice? E' proprio Benedetto XVI che parla?
L'accusa che viene fatta è molto forte....
Ieri sera ho visto il video (e a dir la verità mi ero loggata per mettere il link, ma per fortuna c'è già), è semplicemente pietrificante.
E' difficile descriverne il contenuto emotivo, ma è estremamente semplice rendersi conto che la chiesa protegge e diffonde la pedofilia. Milioni di casi insabbiati, preti spostati in altre diocesi (col risultato di ottenere nuove violenze), emarginazione delle vittime...
Dietro a tutto questo c'è l'ex cardinale e attuale papa Ratzinger...
Io non sono credente e questo non fa altro che confermare le mie idee a proposito della chiesa, ma chi è cattolico come reagisce a queste prove?
Non sentite vacillare le vostre certezze?
Vacillare nella chiesa? A voia. In Gesù Cristo? Ma manco per sogno. Non è responsabile delle azioni di quelli che "dicono" di agire in nome suo. Ci mancherebbe altro. Anzi, lui era un "ribelle" tra i suoi, e nei "ribelli" in chi cercava la verità con occhio critico e personale si ritrovava, portando luce e saggezza insegnando a guardarsi dentro e fuori, in termini celesti e terreni.
Più un messaggio viene distorto, più fà paura.
Ovviamente non mi riferisco alla fiducia nei confronti della fede nel senso più astratto del termine, ma in quella riposta nella chiesa come istituzione.
Mandereste i vostri figli a studiare in una scuola gestita da preti?
No, assolutamente.
scusate ma non ho resistito...anche io dovevo dire la mia...
personalmente ho profondissimo rispetto per preti missionari (e comunque per chi lo fa a qualunque titolo) che vanno davvero dove c'è bisogno di aiuto...che cercano di fare quel che possono dove la gente ha davvero bisogno!!!e non parlo necessariamente di quelli che partono per missioni umanitarie, ma anche di quelli che nel piccolo delle loro realtà quotidiane cercano davvero di dare sostegno a chi lo necessita.
Ma al tempo stesso non posso rispettare i vertici: quelli che dall'alto decidono quello che è giusto e quello che è sbagliato, GIUDICANDO e puntando il dito senza ritegno alcuno: la discriminazione verso gli omosessuali o più in generale per tutti quelli che discostano dal modo che han loro di intendere le cose!!!l'accanimento che hanno avuto nel caso Welby: l'ho trovato ABOMINEVOLE!!!e poi la tolleranza non dovrebbe essere uno dei primi valori predicati???
Poi non tollero l'accanimento contro i divorziati più che altro perchè ho notato che in alcuni casi gli annullamenti vengono concessi...e con relativa facilità...
Poi non sopporto la leggerezza con cui predicano di non usare anticoncezionali!!!e più in particolare il preservativo...quando al giorno d'oggi,le malattie sessualmente trasmissibili sono diventate davvero una piaga sociale in molte zone...e in altre rischiano di diventarlo...e non parlo solo di AIDS...
Beh poi che dire...mi è capitato di sentire di recente interviste riguardo al caso di Rignano...io non so se qualcuno ha avuto la stessa opinione, ma non ho potuto evitare di notare l'omertà della comunità nei confronti di questo argomento: per spiegarmi meglio: ho letto la pacatezza dei toni con cui parlavano di questo argomento come un ritenerlo mooolto meno grave rispettoa temi come eutanasia, omosessualità, fecondità assistita, aborto e persino divorzio: MA QUESTA è STATA UNA MIA IMPRESSIONE PERSONALE!!!
Sarà che per me il rispetto dell'individuo in generale, della libertà delle sue scelte e della sua autodeterminazione dovrebbe essere al primo posto, per cristiani e non...Ma semplicemente non trovo giusto che una comunità così tanto influente nel nostro paese (sigh...) dall'alto si permetta di giudicare con tanto ardore tentando di influenzare opinione pubblica e politica...riuscendo a mettere in cattiva luce uno schieramento piuttosto che un'altro...velatamente...perchè ovviamente la chiesa è una cosa, lo stato e la politica un'altra.......................................... .......
Vabbè mi fermo qui, anche se forse dovrei soffermarmi anche sulle richieste di soldi...sull'aiutare il prossimo...quando credo che vendendo un vestito del Papa o qualcuno dei suoi accessori un paio di stati che soffrono la fame verrebbero sfamati....e forse i "veri" missionari...quelli che davvero aiutano chi ha bisogno di aiuto nel nome di Dio e della chiesa avrebbero giorni e risorse migliori...e mi pare di ricordare che Gesù si spogliasse dei suoi vestiti addirittura...ma forse sbaglio perchè i ricordi di catechismo sono un po' offuscati...Vabbè....
Mi fermo qua...scusate ancora ma non ho resistito ad intromettermi perchè è un argomento che mi tocca mooooolto da vicino!!!!
spero di non aver offeso nessuno...
baci a tutti e buon proseguimento!!!!!
Guardate qui....
http://notizie.tiscali.it/articoli/c...emica_bbc.html
Santoro vuole trasmettere quel video e vogliono censurarlo...
direi che non c'è bisogno di commentare
Come mai la chiesa cattolica viene discriminata? Per l'influenza che ha nella politica, nella cultura, e per l'ipocrisia che dimostra , anche attualmente.
Perchè alcune persone vengono evitate e guardate male? Perchè di fronte a questi fatti fanno finta di nulla, e dicono che và tutto bene, o che cmq possono permettere tale triste condotta. E continuare a dire che sono solo alcuni e che in fondo tutto va bene e hanno ragione.