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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
..visto che il trend si chiama gruppo di studio forse sarebbe meglio condividere le proprie insicurezze / cose che già si sanno! Rispondo a Alice_psy che mi chiedeva un riassunto delle principali teorie; ne scelgo solo due, nella speranza che altri partecipino alla discussione!
COMPORTAMENTISMO: Nasce intorno ai primi anni del 1900, si sviluppa fino agli anni '50 e si basa sull'assunto che il comportamento osservabile sia l'unica unità di analisi scientificamente studiabile, eliminando ogni richiamo all'introspezione (es. James, Titchener). paradigma STIMOLO-RISPOSTA.
2 TEORIE: CONDIZIONAMENTO CLASSICO (Pavlov 1911) VS OPERANTE (Skinner 1930)
TOLMAN (1948) e HULL (1943) si considerano comportamentisti, ma sono i precursori del cognitivismo in quanto introducono il concetto di "scopo, fine" (tolman) e portano l'attenzione sull'aspetto qualitativo (hull) del comportamento.
BANDURA (ANNI '50-'60), teorie dell'apprendimento sociale: si basano sull'osservazione del comportamento, ma studiano anche l'aspetto sociale.
critiche: visione meccanicistica, l'individuo viene considerato passivo finchè non viene stimolato dall'ambiente; esclusione dell'aspetto mentale, intenzionale, simbolico.
COGNITIVISMO: a partire dagli anni '60, in aperta contrapposizione con il comp., si propone di studiare i processi psichici superiori. Studi sulle modalità di conoscenza che l'individuo mette in atto nella sua interazione con l'ambiente
paradigma STIMOLO-PROCESSI COGNITIVI-RISPOSTA
mentre i primi modelli cognitivisti vedevano la mente come un computer -mente come elaboratore di inf e processi cognitivi con funzione organizzativa delle inf-, verso gli anni
'60/'70 viene studiato maggiormente l'aspetto intenzionale e la finalità: problem solving, attività continua di "aggiustamenti" tra individuo e ambiente, per conseguire i propri obiettivi-scopi.
2 TEORIE: Piaget (anni '60) studi sulle capacità cognitive dei bambini, th stadiale dell'intelligenza
Chomsky (anni '50) studi sulla linguistica, linguaggio come sistema di regole
per quanto riguarda gli ambiti applicativi, mi sono concentrata sull'aspetto clinico. quindi se qualcuno riesce ad aggiungere qualcosa in più forse renderebbe meno 'schematico' il mio schema!
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Lo strutturalismo (introspezionismo esistenzialismo)
Tichner (1867 1927 )
Si rifà all’opera di Wundt.
Assunto di base: la psicologia ha come oggetto l’esperienza umana. Differenza tra psicologia e fisica: la fisica studia l’esperienza indipendentemente dal soggetto, mentre la pisocologia studia l’esperienza in quanto dipendente dal soggetto esperiente.
Teorie: 1. Esperienza umana immediata mente ( somma di tutti i processi mentali vhe hanno luogo nella vita dell’individuo )
coscienza ( somma di tutti i processi mentali che hanno luogo hic et nunc.
Psicologia di Tichcner è descrittiva: la spiegazione dei contenuti coscienti è demandata alla fisiologia e alla biologia generale.
L’interesse dello psicologo è rivolto a:
- gli elementi semplici o costitutivi delle percezioni: “sensazioni”
- gli elementi semplici e costituvi delle idee: “ immagini mentali”
- gli elementi semplici e costituvi delle emozioni e sentimenti: “ stati affettivi”.
L’introspezione è l’unico metodo che differenzia la psicologia dalle altre scienze. I dati empirici oggettivi diventano psicologici solo e e se nella misura in cui possono essere interpretati alla luce dell’introspezione.
L’introspwezione però segue precisi criteri che ne tutelano la scientificità:
- criterio elementistico: ogni dato deve venire scomposto nei suoi elementi più semplici
- deve salvaguardarsi dall’incorrere nel “errore dello stimolo”: salvaguardarsi dall’attribuire erroneamente significati o valori all’esperienza cosciente quando invece andrebbero riportati nella loro esistenzialità.
( appunti presi dal libro di Marhaba Sadi, Fondamenti di psicologia).
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Ciao!c'è qualcuno che oltre all'esame di stato partecipa all'esame di ammissione per la Scuola di Psicoterapia clinica il 18 Giugno in facoltà???
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Siete tutti in ritiro pre-esame? Qualcuno ha capito che tipo di metodologia si usa per lo studio del linguaggio? (per esempio Chomsky)
grazie e buono studio a tutti
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ciao! tra i metodi di indagine per il linguaggio non ho trovato molto:
1.psicofisiologia: disturbi del linguaggio. Lesioni frontali < afasia, difficoltà di produzione; lesioni posteriori < difficoltà nella comprensione. Gli strumenti riguardano più che altro sottoscale di altri test più generali (es Brunet-Lezine). Altrimenti si fa riferimento all'osservazione e interviste.
2.ambito clinico --> comunicazione verbale e non verbale
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area di wernike e broca, per la parte psicobiologica, lo studio delle lesioni come base perindividuare l'area cerebrale deputata a tale funzione specifica del linguaggio..
altro non saprei..
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Tanto per un confronto, di sociale cosa avete preparato?
Io sociale proprio non lo mando giù.... fin dagli esami universitari!
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grazie mille! peccato che ogni volta che rispondete ad un mio quesito mi sembra che sappiate tutti piu' di me e vado in crisi! :asd:
grazie ancora e buono studio!
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alourina
grazie mille! peccato che ogni volta che rispondete ad un mio quesito mi sembra che sappiate tutti piu' di me e vado in crisi! :asd:
grazie ancora e buono studio!
ehi... ricorda che l'ansia non aiuta di certo le prestazioni.... :medito:
Allora tu tra meno di una settimana sarai là, seduta al tuo posto, tirerai fuori le unghie, farai tutti i ragionamenti, tutte le connessioni necessarie, sarai concentrata su ciò che hai studiato e ti arriveranno anche le nozioni degli anni precedenti. L'importante è che tu vada là con il chiaro intento di dare il massimo, di far vedere a tutti le grandi qualità, unite all'impegno che hai messo in questo periodo e all'esperienza del tirocinio, del lavoro e di vita. E sarà un grande successo!
Stai tranquilla, ce la faremo!!
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enza2000
ehi... ricorda che l'ansia non aiuta di certo le prestazioni.... :medito:
Allora tu tra meno di una settimana sarai là, seduta al tuo posto, tirerai fuori le unghie, farai tutti i ragionamenti, tutte le connessioni necessarie, sarai concentrata su ciò che hai studiato e ti arriveranno anche le nozioni degli anni precedenti. L'importante è che tu vada là con il chiaro intento di dare il massimo, di far vedere a tutti le grandi qualità, unite all'impegno che hai messo in questo periodo e all'esperienza del tirocinio, del lavoro e di vita. E sarà un grande successo!
Stai tranquilla, ce la faremo!!
grandissima risposta,sono con te al 100%!! :approved:
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hai proprio ragione...
ricordiamoci poi che motivazione al successo, aspettative elevate e percezione di autoefficacia possono condurre ad una performance notevole! (o almeno spero...)
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enza2000
Tanto per un confronto, di sociale cosa avete preparato?
Io sociale proprio non lo mando giù.... fin dagli esami universitari!
io l ultimo capitolo del moderato rovetto.. è superificale ma ripassa bene tutto..
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Io ho studiato il capitolo sull'influenza sociale e quello sulla cognizione sociale dell'Atkinson.
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Era la risposta che volevo, grazie!!!!
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Domandona..
per la I provA.. quindi attenzione percezione sensazione tribolazione agitazione ( :asd: )
Studiate anche la parte di metodo dell'indagine per quelle cose?
Per metodo doi indagine intendete test o tipi di ricerca, tipo fissa lo stimolo rosso po quello blu poi quello rosso..?
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Rae
Domandona..
per la I provA.. quindi attenzione percezione sensazione tribolazione agitazione ( :asd: )
Studiate anche la parte di metodo dell'indagine per quelle cose?
Per metodo doi indagine intendete test o tipi di ricerca, tipo fissa lo stimolo rosso po quello blu poi quello rosso..?
Tipo di metodologia utilizzata in ricerca come la fissazione per l'attenzione. (fissazione e saccadi).
Ci deve essere qualche test ma proprio non me lo ricordo....
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alice_psy
Tipo di metodologia utilizzata in ricerca come la fissazione per l'attenzione. (fissazione e saccadi).
Ci deve essere qualche test ma proprio non me lo ricordo....
:insonnia:
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molte tracce chiedono della comunicazione interpersonale.
cosa scrivereste? cosa intendete per interpersonale?
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la comunicazione .. il capitolo sulla comunicazione, sulle sue funzioni..
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Originalmente inviato da
alice_psy
molte tracce chiedono della comunicazione interpersonale.
cosa scrivereste? cosa intendete per interpersonale?
Letteralmente intenderei "comunicazione tra le persone", da distinguere rispetto ad intrapersonale, che è una comunicazione interna del soggetto.
Farei una disamina sulla comunicazione in generale, distinguendo tra comunicazione verbale (Linguaggio, perciò Chomsky, Vygotskij, Sapir-Whorf, brevi accenni cmq...) e non verbale (scuola di Palo Alto, Watzlawick e coll.).
Risvolti applicativi parlerei dell'approccio sistemico, con la prescrizione ed il paradosso terapeutico. Probabilmente citerei la ricerca confutata sulla comunicazione facilitata negli autistici, quella americana dei primi anni 90 con la quale si pensava che gli autistici tramite un facilitatore potessero comunicare, che poi è stata abbandonata perchè non vera.
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Rae
Domandona..
per la I provA.. quindi attenzione percezione sensazione tribolazione agitazione ( :asd: )
Studiate anche la parte di metodo dell'indagine per quelle cose?
Per metodo doi indagine intendete test o tipi di ricerca, tipo fissa lo stimolo rosso po quello blu poi quello rosso..?
Esatto, prendo spunto da una risposta che ho trovato sempre su ops:
Metodo di indagine= strumento che indaga una certa area psicologica;
Risvolti applicativi= i trattamenti che applicano una teoria.
i test sono metodi di indagine perchè servono ad esplorare ed indagare un'area, mentre sono risvolti applicativi i trattamenti, le psicoterapie, le tecniche come la desensibilizzazione sistematica, l'istruzione programmata, progettazione di setting di apprendimento, programmazione neurolinguistica, tutti i percorsi e le azioni che ti permettono di applicare una teoria.
Invece il colloquio è sia un mezzo per esplorare, quindi un metodo d'indagine, che un'applicazione.
Sarò stata chiara? :mumble:
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enza2000
Letteralmente intenderei "comunicazione tra le persone", da distinguere rispetto ad intrapersonale, che è una comunicazione interna del soggetto.
Farei una disamina sulla comunicazione in generale, distinguendo tra comunicazione verbale (Linguaggio, perciò Chomsky, Vygotskij, Sapir-Whorf, brevi accenni cmq...) e non verbale (scuola di Palo Alto, Watzlawick e coll.).
Risvolti applicativi parlerei dell'approccio sistemico, con la prescrizione ed il paradosso terapeutico. Probabilmente citerei la ricerca confutata sulla comunicazione facilitata negli autistici, quella americana dei primi anni 90 con la quale si pensava che gli autistici tramite un facilitatore potessero comunicare, che poi è stata abbandonata perchè non vera.
perfetto.
forse non parlerei di linguaggio in sè.
parlerei di comunicazione (scuola di palo alto) e di comunicazione persuasiva (gergen & petty e caciocco). posso collegarci anche la teoria della dissonanza cognitiva.
oltre alla scuola di palo alto...chi si è occupato di comunicazione?
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
ma cos'è sta scuola di palo alto???
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Originalmente inviato da
Rae
ma cos'è sta scuola di palo alto???
è una scuola che ha posto le basi per la teorizzazione della comunicazione.
La scuola di Palo Alto ha contribuito significativamente negli studi sulla comunicazione, riuscendo a
costruire gli assiomi della comunicazione:
1. è impossibile non comunicare; anche quando non si esercitano espressi atti comunicativi
si comunica qualcosa:l’attività o l’inattività,le parole o il silenzio hanno valore di messaggio;
2. ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione,di modo che il
secondo classifica il primo.la natura della relazione condiziona le conseguenze
comportamentali di un certo contenuto comunicativo.
3. la natura e la durata di una relazione dipende dalla punteggiatura della sequenza
della comunicazione tra i comunicanti
4. gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico che con quello analogico;la
comunicazione numerica è il linguaggio del contenuto e/o della comunicazione verbale che fa
riferimento agli oggetti attribuendogli un nome;la comunicazione analogica è invece il
linguaggio della relazione e/o della comunicazione non-verbale che rappresenta gli oggetti
con le immagini
5. qualsiasi scambio di comunicazione può essere simmetrico o complementare a
seconda che si basi sull’uguaglianza o sulla differenza degli interlocutori. In
generale, uno scambio simmetrico avviene fra interlocutori che si considerano sullo stesso
piano, svolgendo funzioni comunicative e ruoli sociali analoghi;uno scambio complementare fa incontrare persone che hanno una relazione ma non sono sullo stesso
piano per potere, ruolo comunicativo, autorità sociale, interessi.
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
grazie :sbonk: MAI sentita in vita mia :sbonk:
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
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Rae
grazie :sbonk: MAI sentita in vita mia :sbonk:
ti conviene saperla...è la base della comunicazione.
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
infatti, stampata e memorizzata, grazie mille :sisi: :lode:
E' che i manuali da cui ho integrato io son tutti dal punto di vista evolutivo e quindi ste robe non ci sono..ho anche chiesto a una mia amica e nemmeno lei l'aveva ,ai sentita, forse è proprio una lacuna ( una voragine nera e profondisssima.. ) del corso si sviluppo..
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
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Originalmente inviato da
Rae
infatti, stampata e memorizzata, grazie mille :sisi: :lode:
E' che i manuali da cui ho integrato io son tutti dal punto di vista evolutivo e quindi ste robe non ci sono..ho anche chiesto a una mia amica e nemmeno lei l'aveva ,ai sentita, forse è proprio una lacuna ( una voragine nera e profondisssima.. ) del corso si sviluppo..
Neanche io che ho fatto il corso di studio ps. del lavoro e della comunicazione non l'avevo mai studiata in nessun corso...
w i corsi universitari...
domandina: hai studiato la sensazione e la coscienza? io l'ho proprio saltata...
e ho letto velocissimissimamente la personalità...
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
avete visto che è da venerdì che non ci sono più i pdf delle commissioni?
staranno aggiornando.
Università degli Studi di Padova - Psicologo
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
in questi giorni ho provato a fare o a pensare alla risposta dei temi dati gli altri anni.
prima prova: riesco a farli quasi tutti tranne il tema n.1, quello tra progresso scientifico e pratica. Poi quelle del 2005:
- scelga un ambito di studio dei processi di attenzione e descrivere un modello importante. illustrare gli assunti di base, la metodologia e i principali risultati conseguiti e ricadute applicative.
- lo stesso tema ma per lo studio del linguaggio e relazioni interpersonali.
Suggerimenti?
Prova di lavoro: chiedono il benessere sociale. C'è un questionario apposito oppure si fa l'analisi del clima, motivazione, soddisfazione, ecc? ci sono un sacco di questionari da somministrare però!
Mi chiedo inoltre se non vi siano dispense con le prove già fatte...
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alice_psy
Neanche io che ho fatto il corso di studio ps. del lavoro e della comunicazione non l'avevo mai studiata in nessun corso...
w i corsi universitari...
domandina: hai studiato la sensazione e la coscienza? io l'ho proprio saltata...
e ho letto velocissimissimamente la personalità...
non ho trovato niente..
Dlla personalità mi ricrdo qualche cosa fatta in un corso, sui Big Five, e gli studi di Eyesenk, e basta..
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Originalmente inviato da
alice_psy
in questi giorni ho provato a fare o a pensare alla risposta dei temi dati gli altri anni.
prima prova: riesco a farli quasi tutti tranne il tema n.1, quello tra progresso scientifico e pratica. Poi quelle del 2005:
- scelga un ambito di studio dei processi di attenzione e descrivere un modello importante. illustrare gli assunti di base, la metodologia e i principali risultati conseguiti e ricadute applicative.
- lo stesso tema ma per lo studio del linguaggio e relazioni interpersonali.
Attenzione metterei il modello di Atkinson e Schiffrin e tutte le conseguenze sul concetto di memoria di lavoro, e gli studi di Baddeley..
Il linguaggio metterei la psicofisiologia, le lesioni cerebrali e corticali, e le conseguenti afasie legandole alla teoria modulo specifica..
:look: ... no?
Per quanto riguarda ricerca e appliczioni pratiche io metterei :
* l'ABA, che ho imparato lavorando..teoria di fondo la comportamentale e le conseguenti applicazioni pratiche nella sindrome di autismo..
* Oppure anche le basi teoriche alla base di determinati esercizi riabilitativi nei disturbi dell'apprendimento e le conseguenti applicazioni pratiche nella riabilitazione della dislessia.. come i problemi di lateralizzazione e di riconoscimento rapido delle ltere e deficit nella memoria di lavoro..sempre imparati a tirocinio e no di certo a lezione :|
Anche io avrei trovato molto utile una dispensa con i temi SVOLTI :| :|
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Originalmente inviato da
alice_psy
Tipo di metodologia utilizzata in ricerca come la fissazione per l'attenzione. (fissazione e saccadi).
Ci deve essere qualche test ma proprio non me lo ricordo....
si può parlare dell'effetto stroop e navi (quest'ultimo però non lo conosco).
poi l'attenzione è importante nel riconoscimento di parole e oggetti.
codifica preattentiva: si presta attenzione agli attributi primari (colore, forma)
codifica attentiva: si incollano gli altri attributi sugli attributi primari per avere una percezione totale dell'oggetto.
metodologia: test di ricerca visiva:
compito: trovare la lettera bersaglio.
es. nel primo schermo ci sono T e L di colore verde tranne per una L che è in rosso.
Il compito richiede di trovare la lettera in rosso. Ci vuole poco tempo.
nel secondo schermo ci sono T rosse e verdi e solo una L rossa.
il tempo di ricerca della lettera bersaglio è molto maggiore.
Connessioni illusorie: combinare colore e forma di figure in modo sbagliato in una successiva ricordo.
Causa: durata dell stimolo insufficiente. è stata necessaria per attuare la codifica preattentiva e non quella attentiva che richiede piu tempo.
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Rae
Attenzione metterei il modello di Atkinson e Schiffrin e tutte le conseguenze sul concetto di memoria di lavoro, e gli studi di Baddeley..
Puoi approfondire il concetto?
p.s.: ti mando un messaggio in privato
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dopo pranzo ti scrivo tutto, ora ho la connessione a singhiozzo :sisi:
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[QUOTE=alice_psy;1541153]si può parlare dell'effetto stroop e navi (quest'ultimo però non lo conosco).
forse è l'effetto Navon 1977: ai soggetti vengono presentate delle lettere grandi formate da tante lettere più piccole es. un H formata da piccole S o da piccole H: si possono quindi avere combinazioni incongruenti (H formata da S) o conguenti (H formata da H); in caso di incongruenza, il soggetto a cui viene chiesto di prestare attenzione alle lettere più piccole o locali viene "influenzato" dalla presenza della lettera più grande o globale e questo produce un rallentamento nei tempi di riposta da parte del soggetto.
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ragazzi sono uscite le divisioni secondo la lettera del cognome delle commissioni
Università degli Studi di Padova - Psicologo
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ah ah sono scema, ho letto attenzione ma hopensato a memoria :| :|
mi sto seriamente fondendo il cervello :|
comuqneu sull'attenzione..
Per attenzione si intende la capacità di convogliare le risorse mentali su determinati aspetti della realtà in determinati momenti. Attenzione è diverso da attivazione, poichè mentre la seconda è uno stato globale dell'organismo misurabile in maniera continua, l'attenzione è una funzione selettiva che dipende dal livello di attivazione.
Secondo James le caratteristiche principali dell'attenzione sono focalizzazione e concentrazione.
Il concetto di attenzione appare come multiforme dal momento che comprende aspetti diversi e viene usato per spiegare situazioni e fenomenti diversi.
a questo punto elencherei i vari tipi di attenzione:
- selettiva
- divisa
- sostenuta.
Ne sceglierei una, ad esempio la selettiva e ne elencherei le teorie che hanno tentato di spiegarne il funzionamento:
es. teoria del filtro selettivo ( broadbent) gli stimoli attraverso canali sensoriali arrivano al sistema sensoriale ( sistema S ) dove vengono analizzati in parallelo sulla base delle loro crts fisiche elementari, esiste un meccanismo centrale, detto filtro selettivo, che seleziona uno dei canali sensoriali del sistema S , quindi solo parte degli stimoli arriva al sistema percettivo ( sistema P ) a capacità limitata dove venfono analizzati in modo seriale.
Secondo la teoria di Treisman invece, la teoria del filtro attenuato, il filtro non blocca gli stimoli ma li attenua. L’info disponibile anche se ridotta può essere sufficiente ad attivare delle unità. Ad esempio il proprio nome di battesimo pronunciato in canale non attentivo, come l’effetto cocktail party ).
Queste teorie si collocano lungo un continuum che vede da un lato la selezione precoce dell’informazione dall altro una selezione tardiva.
Metodologia: costrutto attenzione difficile da isolare poiché si presenta in concomitanza con altri costrutti. Strumenti test di attenzione selettiva ( si basano sulla cancellatura di lettere o segni) o la WAIS.
Applicazioni: attenzione durante sonno sogno affaticamento noia e trance ipnotica
Ambito psicopatologico: attenzione ridotta in presenza di stai organici ( traumi e intossicazioni).
Fonte: riassunti vari ed eventuali di ops :)
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lily1982
prfetto :| sono nella commissione con prof psicodinamici:| io non so un cavolo :| :| :|
Sant antonio protettore aiutami tu :omg:
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Riferimento: Esame di stato I sessione 2008: GRUPPO DI STUDIO !
Aggiornamenti sulle commissioni: il vecchio ordinamento fa parte della prima!!
mi dicono che Pedrabissi e Castelli siano persone molto tranquille e umane.....
vi risulta qualcosa?