certo, naturalmente il discorso del coping è fondamentale
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certo, naturalmente il discorso del coping è fondamentale
io per quanto riguarda lo stress mi sono focalizzato sia proprio sul concetto di stress ( scale di misurazione, relazione stress/malattia con le varie teorie biologiche e psicologiche) sia sulle malattie come cardiopatie, ipertensione e asma, infine sulle terapie e gestione dello stress con le varie tecniche
poi ho aggiunto il diatesi-stress e tutto quello che ho trovato sul disturbo post traumatico da stress
a me sembra invece che sia emerso che il punto di vista dev'essere quello di noi triennalisti.
da quello che ho capito io sembra che verremo un pò presi "per mano":skunk: , dovremo sviluppare i vari punti come per es le problematiche presentate, l'obiettivo, la durata, la composizione dell'equipe, metodologia e strumenti utilizzati, risoluzione e verifiche.
Ho molti più dubbi per quanto riguarda l'aspetto deontologico, che ne pensate???
per quanto riguarda lo stress "in generale" e il modello diatesi-stress c'è quel capitolo del davison...
mmm... se dovessimo adottare unicamente il punto di vista del triennalista praticamente non si potrebbe fare nulla. Magari il triennalista può far parte dell'equipe, ma non è possibile pensare che il progetto venga portato avanti da una figura cosi... Io cercherò di allargare le vedute, nei limiti del possibile.
Comunque per stress.. a mio avviso si intende 1)cos'è 2) come agisce 3) eventualmente i meccanismi fisiologici 4)funzionamento normale e patologico 4) conseguenze rilevanti a livello patologico....
Piano piano, per i riferimenti deontologici leggi il codice (esame giuntoli o scaricalo da internet) !
Per quanto riguarda invece la traccia sulla ricerca,voi cosa avete messo?
Non so che domanda potrebbe uscire su questo argomento...
Comunque,per quanto riguarda la ricerca quantitativa,ho messo esperimento,questionario,inchiesta campionaria e tecnica delle scale...
Invece nella ricerca qualitativa intervista(colloquio),focus group,osservazione...
Ma non sono per niente sicura...che dite?
Ma sulla domanda sulle condotte aggressive credete che possa bastare
tutto il capitolo del moghaddam di psicologia sociale?
per esempio io avevo trovato anche un capitolo sul libro funzione riflessiva...
ma non dice granchè... però ho paura che basarsi solo su psicologia sociale
sia limitante, tipo secondo voi dovremmo studiare l'aggressività secondo Freud, il disturbo antisociale e borderline???
[QUOTE=calypsus;1783007]mmm... se dovessimo adottare unicamente il punto di vista del triennalista praticamente non si potrebbe fare nulla. Magari il triennalista può far parte dell'equipe, ma non è possibile pensare che il progetto venga portato avanti da una figura cosi... Io cercherò di allargare le vedute, nei limiti del possibile.
Le attività professionali che formano oggetto della professione di "dottore in tecniche psicologiche
per i servizi alla persona e alla comunità", iscritto alla Sezione B dell’Albo Professionale( decreto
del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 ) ,comprendono:
1) partecipazione all'èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse,
dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di
soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con
dipendenza da sostanze;
3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenerela relazione
genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di
disabilità;
4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione
della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi
cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione
sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di
strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell'àmbito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.
credo assolutamente di sì! non credo si debba solo cercare un capitolo di un libro dove c'è il termine "aggressività", ma piuttosto andarsi a leggere i quadri clinici delle patologie e soffermarsi su quelle che includono l'aggressività. Anche questa è una domanda tipica da benvenuti...
cocnordo con amnesiac.. quel capitolo di psicologia sociale secondo me non è sufficiente . io non ho trovato quasi niente da metterci... io l'ho fatto sul "bambino aggressivo " della tani, sul davison, sul sims e qualcosa anche del lera..! il moghaddam è stata una delusione... come la ps sociale in generale, che personalmente non amo... e neanche la giannetti! :P
ciao a tutti i laureandi...leggendo il forum mi sono ricordata di quanto fossi spaventata quando ero io sotto i ferri....:sbonk:
volevo un attimo tranquillizzarvi relativamente al progetto....il giorno dell'esame vi saranno elencati dei punti da elaborare relativamente alla problematica che dovrete affrontare tipo obiettivi, metodi, durata, composizione dell'equipe e ruoli svolti da ogni membro, valutazioe del risultato ecc... in realtà sembra molto difficile perchè è vero che la nostra preparazione nel triennio è esclusivamente teorica salvo quelle "applicazioni pratiche" svolte con il corso di counseling che i docenti si ostinano ancora a considerare sufficienti per la nostra preparazione (ma nn divaghiamo)....quando però vi troverete a svolgere il progetto vi renderete conto che non è poi così tremendo, basta essere coerenti con gli obiettivi scelti e non sparare cavolate immense. Seguite il vostro buon senso e concentratevi su problematiche semplici, a me è servito molto ad esempio immedesimarmi nel destinatario e pensare ad un ipotetico problema.
Vi faccio un esempio: quando mi sono laureata a luglio il progetto chiedeva più o meno di intervenire sui genitori di bambini affetti da una patologia fisica cronica definendo il problema specifico da affrontare, la composizione dell'equipe, i metodi usati e la valutazione. Io ad esempio ho scelto come patologia il diabete e come problema quello relativo alla difficoltà dei genitori di gestire le crisi glicemiche del figlio con le eventuali ripercussioni che questa difficoltà può avere nella capacità di mantenere un senso di autoefficacia. Ho organizzato una serie di incontri specificandoe la durata e la frequenza ed ho scelto una equipe composta da psicologo, tecnico, pediatra ed operatori del 118 che avrebbero affrontato la tematica scelta dal punto di vista teorico ed anche pratico con simulazioni, accanto a omenti di incontro e di discussione con lo psicologo.
Ricordatevi di non lasciare il tecnico come figura marginale e cercate magari di dare lo stesso spazio a tutte le figure della vostra equipe.
Spero di esservi stata di aiuto e di avervi tranquillizzato....in bocca al lupo a tutti!!!!
io ho guardato anche il mannetti(di counseling)e il libro di statistica sociale...
In bocca al lupo ragazzi!!!state tranquilli e concentrati.....:approved:
Non fatevi prendere dall'ansia....scrivete solo le cose su cui siete certi al 100%...scrivete in modo semplice e corretto....e attenetevi alla traccia del tema!!!il progetto, come diceva stellina....è abbastanza tranquillo e intuitivo!!!
Forza....forza......:Ops:
Figurati! :approved:
Comunque quello che ho messo l'ho scritto sopra...
Per quanto riguarda la ricerca quantitativa,esperimento,questionario,inchiesta campionaria e tecnica delle scale...
Invece nella ricerca qualitativa intervista(colloquio),focus group,osservazione...
Però non sono sicura anche perchè non è che abbiamo mai affrontato l'argomento in modo approfondito,soprattutto per la ricerca qualitativa...
Altri suggerimenti???
io volevo chiedere... se secondo voi, il fatto che nelle ultime 3 sessioni, la valutazione e gli approcci sono sempre usciti, alternando un terzo argomento.. è indicativo.. oppure non c'entra niente??.. e quindi è meglio non contarci sopra?.. poi ho anche visto che la traccia sullo stress è già uscita 2 sessioni fa.. secondo voi possono rimetterla?? ma voi quanti argomenti avete pronti??.....!
Secondo me per quanto riguarda i modelli teorici escono di sicuro,però magari integrati con un altro argomento..ho visto ad esempio che in una scorsa sessione c'era sia una traccia sui modelli che una sul cambiamento,e alla rpva finale hanno chiesto di descrivere il cambiamento secondo due modelli teorici a scelta (o qualcosa del genere)...Per quanto riguarda la valutazione non ho capito,cosa intendi?
Raga ci siamo,
come siete messi?
Faccio una domanda di ordine pratico, ma domani, a parte ansia, penna e documento cos'altro va portato..?
A mio avviso un panino :yahoo: no eh??:sbonk:
Sicuramente un panino...e qualche cioccolatino! Si sa mai, un calo di zuccheri :asd:
tanto la stefanile un ci fa mangiare:medito:
comunque vi vedo arzille...
...buon per voi...
Scusate ho un attimo di panico...
Ma il progetto va sviluppato a seconda dei punti che danno loro vero...?
Non è un tema con il solo titolo di (ad es. prevenzione primaria) giusto...?
Mi sapete dire chi è e che ruolo ha il TECNICO nel equipe del progetto?
Quello che sapremo inventarci domani mattina....L'unica cosa che so con certezza è che il tecnico puo racccogliere ed anlizzare i dati ma non interpretarli. Tra tutte le distinzioni questa mi pare l'unica definita in modo chiaro,per il resto....AIUTO!
Nessun commento sulla prova di ieri?
Io ho fatto la traccia 3: confrontare 2 modelli ecc...
La seconda mi sembrava impossibile!!!
Bho.. speriamo bene!
A me hanno detto che i risultati li metteranno l'1 dicembre!
ma siamo impazziti?????
Le tracce secondo me erano difficili e soprattutto le ultime due poco attinenti con gli argomenti che ci avevano dato..la seconda traccia ancora mi chiedo cosa volesse dire..la valutazione delle risorse personali e dell'adattamento...ma che è???
Io ho fatto la prima traccia,quella sui fattori protettivi e di rischio negli anziani...ma ho lavorato molto di fantasia!
Comunque è uno scandalo...poi i risultati il giorno prima degli orali..ma non lo sanno che le persone devono anche organizzarsi?Io sono senza parole...
QUOTO in pieno!
Ma che cavolo significava la seconda domanda?
Anche la prima cmq non era così intuitiva...e il progetto? Io l'ho veramente intuito ed elaborato "a casaccio"...dopo le 3 ore precedenti di sclero e senza un attimo di pausa avevo i neuroni in ferie!
Che strazio.
E' vero... anch'io ho fatto la terza traccia e non saprei neanche su che
libro andare a cercare per vedere se quello che ho scritto possa essere
quello che loro 'volevano'... e poi la seconda traccia... cosa intendevano:medito:?!
E il progetto? Io ho affrontato l'argomento bulismo aoltanto al primo anno con sviluppo ,ed in modo molto poco approfondito. La prova più insensata del mondo!
Scusate ma gli aspetti e problemi deonotologici da mettere nel progetto? Che ci dovevamo scrivere?
Cmq le tracce erano difficili, io ho fatto la prima, mi sembrava la meno ambigua anche se... Chissà se ho parlato di quello che volevano :sbonk:
La cosa che mi scoccia è anche che non ho fatto in tempo a finire di scrivere in bella, non è che loro poi giudicano negativamente anche da quello, magari perchè la brutta è scritta male? Non so se mi sono spiegata..
Boh, io ho messo solo il consenso dei genitori poichè i ragazzi sono minorenni...altri non me ne sono venuti in mente!
Neppure io ho finito di copiare in bella,mi mancavano quasi due pagine....spero siano clementi. Per quanto riguarda gli aspetti deontologici il consenso dei genitori è l'unica cosa,credo.