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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
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ezechiele
Beh una delle regole potrebbe essere che non si da del bigotto (per tacere degli altri epiteti sentiti in questi giorni (su facebook) da persone che facevano operazioni di trolling
Siamo d'accordo su questo?
affare fatto amico :D
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Iggy1982
Vedi, è esattamente questo il punto. Molti commettono l'errore di potersi affidare a non meglio precisate "dinamiche psichiche"
Beh, la nostra è una scienza bistrattata :asd: anzi, forse nemmeno è una scienza :asd: insomma, ce la siamo cercata, dirai tu.....ma se ho voglia a breve cerco un attimo di precisare un po' meglio queste dinamiche psichiche, a patto che tu però sia disposto ad entrare con me nel campo della psicologia dell'infanzia e soprattutto del "potrebbe essere", perchè è sui vari "potrebbe essere" che si basa la psicologia, caro Iggy....e forse per questo motivo io e qualcun altro siamo abituati a procedere in questo modo.... che ne dici?
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Alesxandra
Beh, la nostra è una scienza bistrattata :asd: anzi, forse nemmeno è una scienza :asd: insomma, ce la siamo cercata, dirai tu.....ma se ho voglia a breve cerco un attimo di precisare un po' meglio queste dinamiche psichiche, a patto che tu però sia disposto ad entrare con me nel campo della psicologia dell'infanzia e soprattutto del "potrebbe essere", perchè è sui vari "potrebbe essere" che si basa la psicologia, caro Iggy....e forse per questo motivo io e qualcun altro siamo abituati a procedere in questo modo.... che ne dici?
Certamente un po' di cultura generale non fa male, anzi... Mi farebbe piacere :sisi: Se non altro potrei capire meglio il motivo dell'ancorarsi a determinati modi di ragionare, il che potrebbe aiutare a superare certi scogli.
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Iggy1982
Mi sfugge la pertinenza al discorso, e non so a chi tu ti stia riferendo quindi non azzardo valutazioni. Per quanto mi riguarda, qui la discussione è stata finora un esempio di civiltà, soprattotto confrontata a molte altre discussioni di Attualità & Cronaca, anche su temi molto più leggeri e semplici di questo.
Quello che accade sugli Asocial network come Facebook non mi riguarda, perché non ne faccio uso.
La pertinenza è nella mia testa e forse solo nella mia dovrei dire :asd: sta nel ricollegare il mio post ai discorsi precedenti sui comportamenti di censura perchè ritengo che gli attacchi a chi non la pensa come noi (attacchi alla sua persona non alla sua opinione) siano l'anticamera della censura.
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ezechiele
La pertinenza è nella mia testa e forse solo nella mia dovrei dire :asd: sta nel ricollegare il mio post ai discorsi precedenti sui comportamenti di censura perchè ritengo che gli attacchi a chi non la pensa come noi (attacchi alla sua persona non alla sua opinione) siano l'anticamera della censura.
Ah beh, su questo non posso che essere d'accordo con te :sisi:
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Iggy1982
Le obiezioni sono state recepite; potrei dire che non hanno avuto l'efficacia che chi le ha mosse poteva aspettarsi.
Per quanto mi riguarda, uno degli errori che più indeboliscono un'opinione contraria è rappresentato dal riferimento a presunti e assolutamente non dimostrabili "effetti negativi del videogioco". In definitiva, al "potrebbe essere che" si contrappone un'inevitabile "quindi potrebbe essere anche il contrario": uno scontro inconciliabile e infruttuoso, e per questo a mio modesto avviso assai poco interessante e stimolante.
Be, Iggy, come ho già detto tu difendi bene le tue idee (e ti rispetto per questo) e non mi aspettavo che le obiezioni (mie o degli altri) ti cambiassero "l'idea". E benché sia tu che curumullo asserite di essere "senza preconcetti" di fatto li avete. Per esempio:
Che il gioco in questione con chiari riferimenti visivi, vocali, gestuali ecc..allo stupro "non" faccia male é un preconcetto.
Che non promuove un immagine distorta della sessualità della donna?
Ecc… Chi lo dice? Allora bisognerebbe "sperimentarlo"... Come lo facciamo?
La vostra "apertura" vi porta a definire "i contrari" come quelli con mentalità profondamente autoritarie, “contrari al popolo di quelli che praticano onania” e che vorrebbero censurarla ecc...scusate ma é semplicemente ridicolo. Io non ho mai letto nessun intervento che asserisse o alludesse alla "immoralità" della masturbazione....ma al massimo all'imoralità dello stupro.
La finzione dello stupro, pedofilia ecc.....può essere "mascherata" con 1000 000 di finezze ma é sempre la finzione di stupro e pedofilia, qualcosa che mi fa inorridire (non credo per la mia mentalità "profondamente chiusa o autoritaria", ma credo sia una reazione naturale comune a qualche miliardo di persone).
Comunque per fortuna che il mondo andrà avanti anche senza le nostre teorie filosofiche e morali.
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r.chavo74
Che il gioco in questione con chiari riferimenti visivi, vocali, gestuali ecc..allo stupro "non" faccia male é un preconcetto.
Che non promuove un immagine distorta della sessualità della donna?
Ecc… Chi lo dice? Allora bisognerebbe "sperimentarlo"... Come lo facciamo?
Io non affermo che indubitabilmente non possa - eventualmente - essere in qualche misura lesivo della persona. Mi scontro invece con la mentalità che vuole che questo sia assiomatico e rappresenti il motivo per domandare una censura.
Purtroppo non ho tempo per rispondere in maniera più articolata, ma non so se entro stasera potrò farlo quindi vada per una risposta breve e concisa, anche se meno completa.
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r.chavo74
Che il gioco in questione con chiari riferimenti visivi, vocali, gestuali ecc..allo stupro "non" faccia male é un preconcetto.
Che non promuove un immagine distorta della sessualità della donna?
Ecc… Chi lo dice? Allora bisognerebbe "sperimentarlo"... Come lo facciamo?
Chavo,prendo il tuo messaggio soltanto perchè esprimi bene uno dei punti portati avanti dai pro-censura.
E replico dicendo che nessuno qua dice che se un bambino gioca al videostupro gli fa bene o non gli fa niente. E' chiaro che gli fa male. Non serve lo psicologo e l'esperimento a doppio cieco per dirlo.
Ma quante cose fanno male ai bambini? tantissime
A questa replica voi aggiungete una postilla. Dite, d'accordo ci sono tantissime cose che fanno male, ma questa è una cosa talmente oggettivamente sbagliata che si può anche censurare senza problema.
Ora, siete psicologi o vi interessate di psicologia, quindi vi risparmio il discorso sull'impossibilità di definire cosa sia oggettivo o meno e tutte quelle menate là. Ma il discorso è proprio questo chi è che definisce che cosa è oggettivamente talmente sbagliato da poter essere censurato?
Io, citando a sproposito Foucault, rispondo che è sempre chi ha il potere di farlo che definisce l'oggettività. O, in ogni caso, non sarà la discussione perchè la censura è mettere a tacere l'opinione opposta.
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Vi prego di smetterla con questa storia che io sarei un troll o cavolate del genere.
Lo trovo molto irritante perchè credo fortemente nei messaggi che scrivo.
Ovviamente uso l'ironia e anche il sarcasmo a volte ma con l'intenzione di portare avanti il mio punto di vista (e non di fare delle operazioni di trolling).
Non ho mai voluto mancare di rispetto a nessuno anche quando mi oppongo con forza alle sue azioni e alle sue opinioni.
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curumullo
Vi prego di smetterla con questa storia che io sarei un troll o cavolate del genere.
Lo trovo molto irritante perchè credo fortemente nei messaggi che scrivo.
Ovviamente uso l'ironia e anche il sarcasmo a volte ma con l'intenzione di portare avanti il mio punto di vista (e non di fare delle operazioni di trolling).
Non ho mai voluto mancare di rispetto a nessuno anche quando mi oppongo con forza alle sue azioni e alle sue opinioni.
calma, calma, nessuno qui ha pensato che tu fossi un troll.....c'è solo stato un fraintendimento sulle reputazioni, ma credo sia evidente la serietà con cui partecipi....tranquillo
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Originalmente inviato da
curumullo
Chavo,prendo il tuo messaggio soltanto perchè esprimi bene uno dei punti portati avanti dai pro-censura.
E replico dicendo che nessuno qua dice che se un bambino gioca al videostupro gli fa bene o non gli fa niente. E' chiaro che gli fa male. Non serve lo psicologo e l'esperimento a doppio cieco per dirlo.
Ma quante cose fanno male ai bambini? tantissime
A questa replica voi aggiungete una postilla. Dite, d'accordo ci sono tantissime cose che fanno male, ma questa è una cosa talmente oggettivamente sbagliata che si può anche censurare senza problema.
Ora, siete psicologi o vi interessate di psicologia, quindi vi risparmio il discorso sull'impossibilità di definire cosa sia oggettivo o meno e tutte quelle menate là. Ma il discorso è proprio questo chi è che definisce che cosa è oggettivamente talmente sbagliato da poter essere censurato?
Io, citando a sproposito Foucault, rispondo che è sempre chi ha il potere di farlo che definisce l'oggettività. O, in ogni caso, non sarà la discussione perchè la censura è mettere a tacere l'opinione opposta.
Beh, non credo si sia parlato di oggettività, qui dentro. Secondo me nemmeno esiste. Tra l'altro, nemmeno è auspicabile la censura affrettata senza aver riflettuto e motivato le proprie scelte.
Punto della situazione:
Visto che è evidente a tutti la possibilità di danni allo sviluppo per un bambino che gioca al videostupro, non mi prodigo in noiose speigazioni "tecniche". Anche perchè mi sembra che il punto di disaccordo non sia mai stato questo, perchè alle mie argomentazioni riguardanti i bambini mi è stato risposto che mi ponevo un problema superfluo, perchè comunque il gioco era destinato ad un pubblico adulto. Alla mia replica sulla reperibilità in rete o in altri modi di tale materiale, mi è stato giustamente risposto che non è il primo prodotto diseducativo accessibile ai bambini e non sarà nemmeno l'ultimo. D'accordo, è vero. E mi è stato anche risposto che non possiamo mica mettere sotto una campana di vetro i bambini per proteggerli da mille rischi, e che non è censurando di tutto che si risolve il problema. D'accordo, vero anche questo.
Come ne usciamo? Cerchiamo di andare avanti. Esiste tutto un mondo con cui il minore non dovrebbe entrare in contatto, pena un sano sviluppo psicologico. La patata bollente va in mano alle famiglie, alle scuole, ecc....nel senso che sono i microsistemi a doversi occupare dei casi specifici. I macrosistemi, dal canto loro, potrebbero fare qualcosa per rendere loro le cose più facili? ...vi viene qualche idea? parliamone. Qualcuno ha sottolineato come anche in democrazia si ha la possibilità di scoraggiare pratiche che vanno contro i principi sociali, etici e morali che ne sono le fondamenta. Non si tratta di tornare al fascismo, ma al contrario di capire insieme se qualcosa può essere tenuto fuori perchè rischioso. Insomma, io onestamente vedo parecchi punti di incontro tra le varie posizioni in gioco...a me non sembrano nemmeno lontane, basta saperle far dialogare. Io personalmente nemmeno so se sarei contro o a favore della censura.....a me peserebbe dovremi schierare così nettamente su questioni che decidono non solo per me ma anche per gli altri....mi direi che è un problema mio fare in modo che un mio ipotetico figlio cresca in modo sano.....però....non siamo tutti uguali.....:mumble:
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Veramente apprezzo i tuoi toni e la tua capacità di analisi, Alesxandra.
Non dico per dire.
Però io non arrivo proprio a seguirvi. Cioè, cercate di capirmi, come sento parlare di censura non ragiono più, non arrivo a seguirvi nei vostri argomenti. Anche se espressi bene e in modo accattivante come i tuoi.
Non capisco come si possa prendere soltanto in considerazione la censura, la messa al bando di una (comunque sia) forma di espressione.
Mi sembra il caso in cui si prende a cannonate la mosca.
Voi direte che i bambini stupratori ecc non sono una mosca. Ma anche se ne capisco l'importanza non riesco comunque a prendere in considerazione la possibilità di censurare qualcosa.
Io credo che qui voi dovete fare uno sforzo per comprendere le ragioni di questa mia ferma opposizione. Ora non vi sto a spiegare come cambierebbe il mondo se venisse legittimata la censura, diventerei retorico. Però capite che sarebbe un cambiamento radicale. Permettetemi soltanto di dire che lo sviluppo della civiltà stesso può essere scandito dalla progressiva estensione della libertà di parola e poi di stampa.
E' chiaro che invece sono d'accordo con te, Alexsandra sulla necessità di impedire che i bambini possano sollazzarsi con questi prodotti. Appena avrò un figlio terrò la mia copia di Rapelay sulla mensola più alta della casa.
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curumullo
Non capisco come si possa prendere soltanto in considerazione la censura, la messa al bando di una (comunque sia) forma di espressione.
[...]
Io credo che qui voi dovete fare uno sforzo per comprendere le ragioni di questa mia ferma opposizione. Ora non vi sto a spiegare come cambierebbe il mondo se venisse legittimata la censura, diventerei retorico. Però capite che sarebbe un cambiamento radicale. Permettetemi soltanto di dire che lo sviluppo della civiltà stesso può essere scandito dalla progressiva estensione della libertà di parola e poi di stampa.
Guarda, io la tua opposizione ferma la comprendo, e senza sforzo anche. Solo che per me non è così semplice la questione. Pure io sono contraria alla censura, come concetto generale...penso solo che valutando specificatamente e concretamente caso per caso potrebbe presentarsi la necessità di fare delle eccezioni. E' un bel problema, però, decidere cosa meriti l'eccezione....chi può deciderlo? ognuno dice la sua....di sicuro difficilmente il parere sarà unanime :sisi:
ps. Iggy???? :giggle: ci hai abbandonati! su, abbiamo bisogno di una guida spirituale :asd: (scherzo)
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Alesxandra
ps. Iggy???? :giggle: ci hai abbandonati! su, abbiamo bisogno di una guida spirituale :asd: (scherzo)
No no, ci sono... Ma ho tempo giusto per leggere. Domani mattina se non vengo investito da una camionata di lavoro rispondo :D
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Alesxandra
Esiste tutto un mondo con cui il minore non dovrebbe entrare in contatto, pena un sano sviluppo psicologico. La patata bollente va in mano alle famiglie, alle scuole, ecc....nel senso che sono i microsistemi a doversi occupare dei casi specifici. I macrosistemi, dal canto loro, potrebbero fare qualcosa per rendere loro le cose più facili?
[...]
Qualcuno ha sottolineato come anche in democrazia si ha la possibilità di scoraggiare pratiche che vanno contro i principi sociali, etici e morali che ne sono le fondamenta. Non si tratta di tornare al fascismo, ma al contrario di capire insieme se qualcosa può essere tenuto fuori perchè rischioso.
Se "rendere le cose più facili" significa passare attraverso la censura, non sono disposto ad accettarlo. Tuttavia il problema può esistere, ma fondamentalmente non è il motivo per il quale sembra essersi avviata la protesta. Questa sobillazione ha una matrice morale che prescinde dall'età di chi fa uso del prodotto. Poi, all'interno di questo insieme c'è il rischio vi si trovino minorenni. E benché questo rappresenti un problema, non è il prodotto che può essere oggetto di un provvedimento.
Penso sia superfluo cercare soluzioni alternative, perché quelle che ci sono funzionano, nel circuito classico di vendita: la classificazione dei contenuti è riconosciuta e riconoscibile. Forse potrebbe essere implementata una responsabilità legale del negoziante che vende un prodotto per adulti a minori; ma fare più di questo non avrebbe alcun senso, perché chi è adulto ha il sacrosanto diritto di acquistare quello che preferisce.
Ciò che passa attraverso questo discorso e non ne viene turbato è il mercato online. Ma come si può cercare una strada in un contesto che è ancora privo di regolamentazioni internazionali, per non parlare di leggi? Questo aspetto ultimamente si è presentato con sempre più prepotenza, e proprio per questo alcuni paesi - come la Francia - stanno cercando di prendere provvedimenti (perlopiù per contrastare la pirateria digitale, comunque). Tale processo potrebbe essere successivamente esteso anche al controllo della distribuzione di materiale online (problema emerso anche in questa discussione), ma tutto questo discorso coinvolge complessi apparati logistici e tecnologie, e quindi la limitazione è più di natura tecnica che altro.
Quando e se arriveremo all'identificazione tramite ID digitale univoco (e penso ci si arriverà inevitabilmente), allora avremo la tecnologia adatta a permetterci di regolamentare con rigore le vendite online allo stesso modo in cui è ora possibile (potenzialmente, a dire il vero) controllare quelle del circuito commerciale classico.
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Alesxandra
Pure io sono contraria alla censura, come concetto generale...penso solo che valutando specificatamente e concretamente caso per caso potrebbe presentarsi la necessità di fare delle eccezioni. E' un bel problema, però, decidere cosa meriti l'eccezione....chi può deciderlo? ognuno dice la sua....di sicuro difficilmente il parere sarà unanime :sisi:
ps. Iggy???? :giggle: ci hai abbandonati! su, abbiamo bisogno di una guida spirituale :asd: (scherzo)
Riprendo questo punto anche se ci porta of topics rispetto allo specifico argomento del topics.
Il ragionamento che viene portato avanti da chi vede in questa iniziativa solo l'esercizio di un potere interdittorio basato sull'abuso vede nell'iniziativa solo il lato della censura.
Da questo punto di vista potremmo dire che qualsiasi comnnportamento tendente a limitare in tutto o in parte le capacità di agire di un individuo è censorio.
Questo in un ordinamento che avesse il solo scopo di difendere il valore della libertà sarebbe un abominio indubbiamente ma chi sostiene questa tesi dimentica che l'ordinamento degli Stati è posto per difendere una pluralità di valori, che questi valori possono fare riferimento a comportamenti differenti per difenderli e che nella scelta del comportamento da adottare viene prevista la possibilità di armonizzare esigenze opposte (il diritto mite secondo una classica espressione di Zagrebelsky).
Visto in questa prospettiva (lo so è difficile da adottare nella storia politica di un paese che ha sempre fatto di ogni questione una lotta di fazioni) non ci sono più i libertari e i censori ma più onestamente ci sono chi vuole fare prevalere il valore della libertà su altri valori costituzionalmente rilevanti .
La mia personale idea e che la libertà non può essere mai disgiunta ad altre esigenze altrettanto degne di tutela altrimenti rischia di trasformarsi in anarchia
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Iggy1982
Ciò che passa attraverso questo discorso e non ne viene turbato è il mercato online. Ma come si può cercare una strada in un contesto che è ancora privo di regolamentazioni internazionali, per non parlare di leggi? Questo aspetto ultimamente si è presentato con sempre più prepotenza, e proprio per questo alcuni paesi - come la Francia - stanno cercando di prendere provvedimenti (perlopiù per contrastare la pirateria digitale, comunque). Tale processo potrebbe essere successivamente esteso anche al controllo della distribuzione di materiale online (problema emerso anche in questa discussione), ma tutto questo discorso coinvolge complessi apparati logistici e tecnologie, e quindi la limitazione è più di natura tecnica che altro.
Quando e se arriveremo all'identificazione tramite ID digitale univoco (e penso ci si arriverà inevitabilmente), allora avremo la tecnologia adatta a permetterci di regolamentare con rigore le vendite online allo stesso modo in cui è ora possibile (potenzialmente, a dire il vero) controllare quelle del circuito commerciale classico.
In effetti questo è un bel problema, ma non ne so molto in merito.....
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ezechiele
Riprendo questo punto anche se ci porta of topics rispetto allo specifico argomento del topics.
Il ragionamento che viene portato avanti da chi vede in questa iniziativa solo l'esercizio di un potere interdittorio basato sull'abuso vede nell'iniziativa solo il lato della censura.
Da questo punto di vista potremmo dire che qualsiasi comnnportamento tendente a limitare in tutto o in parte le capacità di agire di un individuo è censorio.
Questo in un ordinamento che avesse il solo scopo di difendere il valore della libertà sarebbe un abominio indubbiamente ma chi sostiene questa tesi dimentica che l'ordinamento degli Stati è posto per difendere una pluralità di valori, che questi valori possono fare riferimento a comportamenti differenti per difenderli e che nella scelta del comportamento da adottare viene prevista la possibilità di armonizzare esigenze opposte (il diritto mite secondo una classica espressione di Zagrebelsky).
Visto in questa prospettiva (lo so è difficile da adottare nella storia politica di un paese che ha sempre fatto di ogni questione una lotta di fazioni) non ci sono più i libertari e i censori ma più onestamente ci sono chi vuole fare prevalere il valore della libertà su altri valori costituzionalmente rilevanti .
La mia personale idea e che la libertà non può essere mai disgiunta ad altre esigenze altrettanto degne di tutela altrimenti rischia di trasformarsi in anarchia
Mi trovi troppo d'accordo :mano:
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ezechiele
Riprendo questo punto anche se ci porta of topics rispetto allo specifico argomento del topics.
Il ragionamento che viene portato avanti da chi vede in questa iniziativa solo l'esercizio di un potere interdittorio basato sull'abuso vede nell'iniziativa solo il lato della censura.
Da questo punto di vista potremmo dire che qualsiasi comnnportamento tendente a limitare in tutto o in parte le capacità di agire di un individuo è censorio.
Questo in un ordinamento che avesse il solo scopo di difendere il valore della libertà sarebbe un abominio indubbiamente ma chi sostiene questa tesi dimentica che l'ordinamento degli Stati è posto per difendere una pluralità di valori, che questi valori possono fare riferimento a comportamenti differenti per difenderli e che nella scelta del comportamento da adottare viene prevista la possibilità di armonizzare esigenze opposte (il diritto mite secondo una classica espressione di Zagrebelsky).
Visto in questa prospettiva (lo so è difficile da adottare nella storia politica di un paese che ha sempre fatto di ogni questione una lotta di fazioni) non ci sono più i libertari e i censori ma più onestamente ci sono chi vuole fare prevalere il valore della libertà su altri valori costituzionalmente rilevanti .
La mia personale idea e che la libertà non può essere mai disgiunta ad altre esigenze altrettanto degne di tutela altrimenti rischia di trasformarsi in anarchia
...mi sarei limitato a dare una reputazione, ma non posso, quindi quoto....
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Originalmente inviato da
ezechiele
Riprendo questo punto anche se ci porta of topics rispetto allo specifico argomento del topics.
Il ragionamento che viene portato avanti da chi vede in questa iniziativa solo l'esercizio di un potere interdittorio basato sull'abuso vede nell'iniziativa solo il lato della censura.
Da questo punto di vista potremmo dire che qualsiasi comnnportamento tendente a limitare in tutto o in parte le capacità di agire di un individuo è censorio.
Questo in un ordinamento che avesse il solo scopo di difendere il valore della libertà sarebbe un abominio indubbiamente ma chi sostiene questa tesi dimentica che l'ordinamento degli Stati è posto per difendere una pluralità di valori, che questi valori possono fare riferimento a comportamenti differenti per difenderli e che nella scelta del comportamento da adottare viene prevista la possibilità di armonizzare esigenze opposte (il diritto mite secondo una classica espressione di Zagrebelsky).
Visto in questa prospettiva (lo so è difficile da adottare nella storia politica di un paese che ha sempre fatto di ogni questione una lotta di fazioni) non ci sono più i libertari e i censori ma più onestamente ci sono chi vuole fare prevalere il valore della libertà su altri valori costituzionalmente rilevanti .
La mia personale idea e che la libertà non può essere mai disgiunta ad altre esigenze altrettanto degne di tutela altrimenti rischia di trasformarsi in anarchia
Questo resta soltanto un principio inapplicato. Su cui possiamo discutere se vuoi ma partendo dal fatto che in italia oggi il tipo di censura che voi auspicate non è legittima.
Non solo quello che auspichi è inapplicato ma anche inapplicabile. E' anacronistico, fuori dal mondo. Poteva funzionare durante il ventennio °(ah come si stava bene!), ma oggi? Come fai a mettere al bando un videogioco? un fumetto? un libro?
Dico proprio materialmente, come fai?
Ci riesci in Cina o Iran. Se vuoi farlo in Italia devi metterti a cambiare un bel po' di cose. Ispirati alla Cina o all'Iran.
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No non è anacronistico e anzi il frutto della riflessione giurisprudenziale Italiana (e non cinese o Iraniana :asd: ) in tema di sovranità dei valori negli stati democratici degli ultimi 15 -20 anni.
Ed è applicato e applicabile lo applichiamo anche ora la sua libertà di espressione ad esempio è subordinata al rispetto delle regole di questo forum in questo senso potremmo dire che è limitata questo è un esempio di quello che io intendo.
Tralascio i riferimenti al ventennio in quanto non ne capisco il senso al di fuori di un operazione di svilimento delle mie argomentazioni per motivi che non mi sono ben chiari
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curumullo
Questo resta soltanto un principio inapplicato. Su cui possiamo discutere se vuoi ma partendo dal fatto che in italia oggi il tipo di censura che voi auspicate non è legittima.
Non solo quello che auspichi è inapplicato ma anche inapplicabile. E' anacronistico, fuori dal mondo. Poteva funzionare durante il ventennio °(ah come si stava bene!), ma oggi? Come fai a mettere al bando un videogioco? un fumetto? un libro?
Dico proprio materialmente, come fai?
Ci riesci in Cina o Iran. Se vuoi farlo in Italia devi metterti a cambiare un bel po' di cose. Ispirati alla Cina o all'Iran.
...ragazzi, però quest'enfasi sulla censura e sulle presunte tendenze fascistoidi di alcuni paertecipanti a questa discussione sta diventando stucchevole oltre che intellettualmente disonesta...si distorce la realtà, gli argomenti altrui, il buon senso continuando ad equiparare il pronunciamento su un prodotto di intrattenimento standardizzato, commerciale, industriale, "basso" (il videogioco), e la repressione della libertà di opinione o espressione (libri, fumetti, arti in genere, giochi sessuali privati delle coppie, opinioni individuali, le fantasie di stupro "creative" di bambini e adulti ecc.). Era già stata posta una domanda a cui non avete dato risposta, la ripropongo, così per curiosità, per verificare se questa tendenza a fare di tutta l'erba un fascio (tendenza, anti-politica, anti-civile, anti-sociale, e in definitiva anche anti-democratica) è un posa "letteraria" o fate sul serio: direste lo stesso di videogiochi dove si infibulano donne (variante dell'allegro chirurgo), si molestano bambini, si trucidano negri mperchè "negri", si bruciano libri e via aberrando? Vi rendete conto che sono temi su cui si è versato sangue, si sono spesi decenni di elaborazioni culturali e sforzi educativi e che sono tutt'oggi sensibilissimi? vi sembra davvero il caso di banalizzarli in barba a tutte le campagne sociali e culturali che vengono portate avanti con estremo dispendio di energie intellettuali ed economiche? Vi sembrta davvero così scandaloso che qualcuno si senta disposto a rinunciare ad una forma di intrattenimento a cui attribuire tutte ste velleità espressive e culturali è quantomeno ridicolo, e che è in realtà è prodotta unicamente a scopo di (cinico) lucro? Credete davvero che l'essenza della democrazia si inficiata per il solo fatto che si rinunci ad avallare l'idiozia culturale di un giochino? Pensate davvero che una società democratica debba rinunciare al rispetto per la serietà, la drammaticità, delle esperienze umane?
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ezechiele
[...]l'ordinamento degli Stati è posto per difendere una pluralità di valori[...]
Ed è proprio per questo che il principio democratico concede alle minoranze una voce che non viene schiacciata dalla mera maggioranza (posto che comunque non ci sono dati per verificare se di maggioranza si tratterebbe, poiché a volere una censura in questo specifico caso potrebbe ugualmente essere una minoranza).
In quest'ottica tu hai ragione nel trovare attraverso questo principio una linea guida, ma dovrai cedere necessariamente a un democratico compromesso. Nel caso di questo videogioco potrebbe essere un controllo rigido della distribuzione e della vendita, valutando i canali opportuni e le modalità in cui essa si concretizza. Ma come abbiamo visto, non potrai far nulla per la distribuzione in rete, che ad oggi è ancora assolutamente libera e priva di leggi o regolamentazioni.
Alla fine si tratterebbe comunque di una lotta contro i mulini a vento: anche mettendo al bando un prodotto simile entro i nostri confini, l'acquisto online sarà comunque sempre libero e perfettamente legale. A meno che non si voglia rendere reato anche la sola detenzione di tale videogioco, sopruso impensabile in un paese dell'Unione Europea.
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Originalmente inviato da
Iggy1982
Ed è proprio per questo che il principio democratico concede alle minoranze una voce che non viene schiacciata dalla mera maggioranza (posto che comunque non ci sono dati per verificare se di maggioranza si tratterebbe, poiché a volere una censura in questo specifico caso potrebbe ugualmente essere una minoranza).
In quest'ottica tu hai ragione nel trovare attraverso questo principio una linea guida, ma dovrai cedere necessariamente a un democratico compromesso. .
Non vedo proprio come potrebbe esserci altra strada
Intanto si è aperto un dibattito sulla tematica che mi pare un buon risultato
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crimson981
[...]direste lo stesso di videogiochi dove si infibulano donne (variante dell'allegro chirurgo), si molestano bambini, si trucidano negri mperchè "negri", si bruciano libri e via aberrando?
Hai proposto ben più di una domanda, alle quali potrei dare risposte differenti. Quindi cerco di usare un po' di intuito e rispondo a quella che pare dare origine a tutte le altre; e se dovessi mancare il fulcro, riportami sulle tue intenzioni formulandone una in particolare da sviluppare.
A me personalmente non interessa quel che un gioco descrive, purché lo scopo non sia propagandistico. Penso che pochi sarebbero disposti a rinunciare a svariati tipi di intrattenimento per una presunta comune sensibilità inviolabile. Altrimenti avremmo dovuto smettere di guardare film, giocare giochi e leggere libri sul terrorismo soprattutto dopo aver assistito alle impressionanti sequenze dell'attentato dell'11 settembre 2001.
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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
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ezechiele
Non vedo proprio come potrebbe esserci altra strada
Attraverso il compromesso; e una possibilità l'ho anche descritta nel mio messaggio. Una delle probabilmente infinite disponibili.
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crimson981
...ragazzi, però quest'enfasi sulla censura e sulle presunte tendenze fascistoidi di alcuni paertecipanti a questa discussione sta diventando stucchevole oltre che intellettualmente disonesta...si distorce la realtà, gli argomenti altrui, il buon senso continuando ad equiparare il pronunciamento su un prodotto di intrattenimento standardizzato, commerciale, industriale, "basso" (il videogioco), e la repressione della libertà di opinione o espressione (libri, fumetti, arti in genere, giochi sessuali privati delle coppie, opinioni individuali, le fantasie di stupro "creative" di bambini e adulti ecc.). Era già stata posta una domanda a cui non avete dato risposta, la ripropongo, così per curiosità, per verificare se questa tendenza a fare di tutta l'erba un fascio (tendenza, anti-politica, anti-civile, anti-sociale, e in definitiva anche anti-democratica) è un posa "letteraria" o fate sul serio: direste lo stesso di videogiochi dove si infibulano donne (variante dell'allegro chirurgo), si molestano bambini, si trucidano negri mperchè "negri", si bruciano libri e via aberrando? Vi rendete conto che sono temi su cui si è versato sangue, si sono spesi decenni di elaborazioni culturali e sforzi educativi e che sono tutt'oggi sensibilissimi? vi sembra davvero il caso di banalizzarli in barba a tutte le campagne sociali e culturali che vengono portate avanti con estremo dispendio di energie intellettuali ed economiche? Vi sembrta davvero così scandaloso che qualcuno si senta disposto a rinunciare ad una forma di intrattenimento a cui attribuire tutte ste velleità espressive e culturali è quantomeno ridicolo, e che è in realtà è prodotta unicamente a scopo di (cinico) lucro? Credete davvero che l'essenza della democrazia si inficiata per il solo fatto che si rinunci ad avallare l'idiozia culturale di un giochino? Pensate davvero che una società democratica debba rinunciare al rispetto per la serietà, la drammaticità, delle esperienze umane?
Ma se fosse soltanto per il giochino non varrebbe la pena parlarne.
Quello che tu chiami fare di tutta l'erba un fascio (nessun riferimento al fascismo questa volta) è fare una questione di principio.
La questione è proprio di principio perchè poi una eventuale legislazione a favore della censura dovrebbe sancire il principio in base al quale qualcosa è censurabile o meno.
E allora è disonesto intellettualmente continuare a parlare di questo caso specifico quando la cosa che conta sono i principi che applicare la censura in questo caso si porta dietro.
Per Ezechiele, il caso specifico di questo forum in cui platealmente non esiste la libertà di espressione sussiste unicamente perchè la legislazione di internet è ancora approssimativa. Si spera che in futuro non sia possibile per chi detiene un mezzo di comunicazione online filtrare i messaggi come più gli fa comodo. Il danno culturale e i possibili pericoli mi sembrano evidenti.
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curumullo
il caso specifico di questo forum in cui platealmente non esiste la libertà di espressione
Su questu punto dissento profondamente :nono:
E questo e altri thread ne sono la prova
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ezechiele
Su questu punto dissento profondamente :nono:
E questo e altri thread ne sono la prova
Beh, oddio... chiudere questa discussione sarebbe anche un bel po' sfacciato, eh... :asd:
Inoltre abbiamo discusso per dieci pagine in maniera perfettamente civile nonostante le spesso forti divergenze, anche con ironia e lievi frecciate, ma tutte corrette e mai esagerate. Direi che il fatto che la discussione sia ancora aperta è una conseguenza di questo, non una grazia ricevuta :D
In ogni caso non condivido l'accusa di Curumullo.
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Iggy1982
Quali ragioni scusa? L'articolo non è solo evidentemente impreciso (l'autore nemmeno conosce l'inglese, vista la sua fantasiosa traduzione di "RapeLay"), non solo dichiara assurdità (il gioco insegna a molestare? Ma cos'è, un corso di aggiornamento per violentatori?), ma alla fine chiede di mobilitarsi "in tanti e con forza" per cercare di bandire prodotti "diseducativi e pericolosi", ignorando la caterva di cattivi esempi con cui tutti i giorni ci si intrattiene davanti alla TV. Solo che la notizia è fresca, e la leva dell'indignazione pubblica calda. Fra due giorni, quelle settemila persone si saranno dimenticate del problema che tanto sembra distruggerle, e torneranno alla vita di tutti i giorni senza pensarci più.
Quanti di quei settemila hanno mai fatto qualcosa di concreto per il problema, con interessamenti, donazioni, partecipazioni a eventi? E' sempre la solita storia, la facilità di un click genera numeri impressionanti, ma l'interesse vero rispetto ai problemi è in realtà molto basso.
riflessione:
forse il problema non sono le 7000 persone che dimenticano ma quelle che ricorderanno...
le motivazioni per cui ricorderanno ...
le immagini, ciò che si legge, ciò che attraverso un gioco(che non crea i buoni ed i cattivi delle favole e della vita)rende vivibile nella fantasia uno stupro o una qualsiasi violazione dell'altro....
forse...forse un segno lo lasciano non credi?
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paradelta
riflessione:
forse il problema non sono le 7000 persone che dimenticano ma quelle che ricorderanno...
le motivazioni per cui ricorderanno ...
le immagini, ciò che si legge, ciò che attraverso un gioco(che non crea i buoni ed i cattivi delle favole e della vita)rende vivibile nella fantasia uno stupro o una qualsiasi violazione dell'altro....
forse...forse un segno lo lasciano non credi?
Quello che credo ha lo stesso peso di quello che credi tu, e io considero entrambi i pareri deboli se non supportati da una base scientificamente solida. In questo caso agisce il timore che possa essere come dici, ma è una paura che non solo non ha basi scientifiche, ma nemmeno quelle minime empiriche sulle quali poterci costruire un discorso.
Francamente, la mano della censura mi sembra anacronistica per contrastare quello che è un attualmente ingiustificato timore.
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ezechiele
Su questu punto dissento profondamente :nono:
E questo e altri thread ne sono la prova
Infatti sono veramente meravigliato che questa discussione non sia stata chiusa o che qualcuno (chi?) non sia stato bannato.
Redenzione? Io sono convinto di sì
Se mi sbaglio lo sapremo presto, non appena ci sarà il pretesto per giustificare l'epurazione.
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curumullo
Infatti sono veramente meravigliato che questa discussione non sia stata chiusa o che qualcuno (chi?) non sia stato bannato.
Redenzione? Io sono convinto di sì
Se mi sbaglio lo sapremo presto, non appena ci sarà il pretesto per giustificare l'epurazione.
:look: scusa ma perchè sei meravigliato? perchè avrebbero dovuto chiuderla o bannare qualcuno? non ce n'è motivo....perchè parli in questi termini?
Io invece sono contenta di avervi partecipato, perchè è stata una discussione molto civile e interessante, senza mai scadere in sterili polemiche come spesso avviene in A&C (motivo per cui mi sono sempre sentita scoraggiata a scrivere qui dentro). Tutti sono stati civili e rispettosi, nessuno escluso :sisi:
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curumullo
Per Ezechiele, il caso specifico di questo forum in cui platealmente non esiste la libertà di espressione sussiste unicamente perchè la legislazione di internet è ancora approssimativa. Si spera che in futuro non sia possibile per chi detiene un mezzo di comunicazione online filtrare i messaggi come più gli fa comodo. Il danno culturale e i possibili pericoli mi sembrano evidenti.
Grande!!!
Un complottista come me!!!
Game Over
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curumullo
Per Ezechiele, il caso specifico di questo forum in cui platealmente non esiste la libertà di espressione sussiste unicamente perchè la legislazione di internet è ancora approssimativa. Si spera che in futuro non sia possibile per chi detiene un mezzo di comunicazione online filtrare i messaggi come più gli fa comodo. Il danno culturale e i possibili pericoli mi sembrano evidenti.
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ezechiele
Su questu punto dissento profondamente :nono:
E questo e altri thread ne sono la prova
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Originalmente inviato da
Iggy1982
Beh, oddio... chiudere questa discussione sarebbe anche un bel po' sfacciato, eh... :asd:
Inoltre abbiamo discusso per dieci pagine in maniera perfettamente civile nonostante le spesso forti divergenze, anche con ironia e lievi frecciate, ma tutte corrette e mai esagerate. Direi che il fatto che la discussione sia ancora aperta è una conseguenza di questo, non una grazia ricevuta :D
In ogni caso non condivido l'accusa di Curumullo.
Citazione:
Originalmente inviato da
curumullo
Infatti sono veramente meravigliato che questa discussione non sia stata chiusa o che qualcuno (chi?) non sia stato bannato.
Redenzione? Io sono convinto di sì
Se mi sbaglio lo sapremo presto, non appena ci sarà il pretesto per giustificare l'epurazione.
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Alesxandra
:look: scusa ma perchè sei meravigliato? perchè avrebbero dovuto chiuderla o bannare qualcuno? non ce n'è motivo....perchè parli in questi termini?
Io invece sono contenta di avervi partecipato, perchè è stata una discussione molto civile e interessante, senza mai scadere in sterili polemiche come spesso avviene in A&C (motivo per cui mi sono sempre sentita scoraggiata a scrivere qui dentro). Tutti sono stati civili e rispettosi, nessuno escluso :sisi:
Questa discussione non è stata chiusa e non è stato bannato nessuno perchè ognuno di voi ha apportato il proprio punto di vista, in maniera adeguata. E' logico che in un confronto si creino tensioni, ma i partecipanti sono stati capaci di affrontare un punto di vista differente dal proprio in maniera matura. Cosa difficile da fare, spesso si ha l'impressione che in 3d di questo genere si scriva più per stuzzicare gli altri che per confrontarsi con gli altri.
Nessuno di noi ha creduto che tu curumullo fossi un troll, mi è sembrato piuttosto l'atteggiamento di chi si fascia la testa prima di farsi male, oppure sei qualcuno che è stato bannato e si è riscritto, questo noi non possiamo saperlo, ma l'importante è che lo sappia tu ;). Dai post in questa discussione, ho potuto notare che hai attaccato Nico in un post, se lui vorrà interverrà.
Se credi che qui non ci sia la libertà di parola, se attacchi chi OPs l'ha creato è una questione che va oltre questo 3d specifico. Fino a questo punto della discussione non c'è stato nulla di sanzionabile con ammonimenti, infrazioni o ban. Se vuoi un confronto con Nico diretto, scrivigli pure.
Scusate se questa volta sono andata io Ot, ma mi sembrava giusto chiarire il nostro punto di vista rispetto a questo genere di accuse.
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Riferimento: "MOBILITAMOCI CONTRO "RAPELAY", IL GIOCO DELLO STUPRATORE" ...Ma perché,
io sono l'anticensura per eccellenza...
e non ho fatto ricerche in tal proposito per portarti numeri, percentuali, o altro...
se riesco lo farò...(per me stessa)
quello che volevo dire è che forse nel dubbio....
non credi che il mondo sia ricco di personalità fragili?
non credi che le capacità cognitive in tuo possesso non appartengano a tutti?
non credi che esista almeno una persona con una personalità fragile,influenzabile, suggestionabile...
non credi che quella persona potrebbe.....
e se quel potrebbe ti toccasse da vicino...??
io non ho dati...
posso raccontarti una cosa però se ti va dil eggerla:
cad(centro di accoglienza diurna)
si presentano 3 ragazzi...
dovevano essere "recuperati"
comportamento antisociale...
le loro motivazioni:(?)
"credevamo di non far nulla di male...lo facevano anche i protagonisti di una serie che seguiamo"
(avevano anche una bassissima capacità empatica)
questo è uno dei casi...che servirebbe raccontarli tutti...non credi ne basti uno?
c'è necessità di statistiche, di numeri?!...di cadaveri su cui camminare per dire..."forse!""ora abbiamo i numeri!?"
io capisco il tuo punto di vista e...lo condivido in parte...
ma non sempre servono i numeri per il buon senso...
(non entro nel merito del comportamento dei giornalisti..poco importa...)
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Originalmente inviato da
Iggy1982
Quello che credo ha lo stesso peso di quello che credi tu, e io considero entrambi i pareri deboli se non supportati da una base scientificamente solida. In questo caso agisce il timore che possa essere come dici, ma è una paura che non solo non ha basi scientifiche, ma nemmeno quelle minime empiriche sulle quali poterci costruire un discorso.
Francamente, la mano della censura mi sembra anacronistica per contrastare quello che è un attualmente ingiustificato timore.
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Originalmente inviato da
lialy
Dai post in questa discussione, ho potuto notare che hai attaccato Nico in un post, se lui vorrà interverrà.
Se credi che qui non ci sia la libertà di parola, se attacchi chi OPs l'ha creato è una questione che va oltre questo 3d specifico. Fino a questo punto della discussione non c'è stato nulla di sanzionabile con ammonimenti, infrazioni o ban. Se vuoi un confronto con Nico diretto, scrivigli pure.
.
... qua mi fregano il posto ....
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Iggy1982
Hai proposto ben più di una domanda, alle quali potrei dare risposte differenti.
la domanda era semplicissima, sicuramnte più semplice dello sforzo che tu ci chiedi continuamente (di fare analogie tra casi assolutamente eterogenei: videogiochi, film, pensieri privati ecc..)...chiedevo solo se secondo te la difesa del videogioco fosse da estendere anche ai casi ipotetici che suggerivo (videogiochi a sfondo razziale, pedopornografici, ecc). Così, per curiosità personale...
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
A me personalmente non interessa quel che un gioco descrive, purché lo scopo non sia propagandistico.
Beh, se lo scopo di un videogioco sia propagandistico è pressocchè impossibile da appurare, la "propaganda" è in primo luogo nelle intenzioni, non sempre accertabili, di chi la fa....certamente un videogioco può essere mezzo di propaganda, certamente anche qualora non fosse nelle intenzioni di chi lo ha concepito, esso può propagandare (nel senso di diffondere, veicolare) un visione distorta e banalizzata di un problema (per esempio dello stupro, dei ruoli sessuali coinvolti, della sessualità in genere....) è precisamente la preoccupazione che abbiamo altri ed io, ma che tu liquidi dicendo che non è scientificamente provata:dunno:.
ps, avevo scritto altrove che proprio l'ambiguità comunicativa è una delle caratteristiche peculiari del videogioco come medium (la narrazione che veicola è lo sfondo di un'attività di intrattenimento, per cui prendendo parte al gioco la si accetta e recepisce implicitamente, senza interrogarsi sulle sue finalità, sul suo il senso complessivo, sulle sue conseguenze)
Citazione:
Originalmente inviato da
Iggy1982
Penso che pochi sarebbero disposti a rinunciare a svariati tipi di intrattenimento per una presunta comune sensibilità inviolabile. Altrimenti avremmo dovuto smettere di guardare film, giocare giochi e leggere libri sul terrorismo soprattutto dopo aver assistito alle impressionanti sequenze dell'attentato dell'11 settembre 2001.
continui a paragonare tra loro cose diverse, film, libri, ecc. nonostante io mi sforzi di farti capire che, almeno per me, la specificità del caso sta in gran partre nella specificità del medium (il videogioco) per ragioni che sono state via via addotte nel corso della discussione ( a chi si rivolge; i meccanismi identificativi automatici che induce; finalità ludiche che tendono a disimpegnare le capacità critiche; e via riepilogando). Niente, non si riesce a tenervi nel merito della discussione. Riproveremo ancora...
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paradelta
i
quello che volevo dire è che forse nel dubbio....
non credi che il mondo sia ricco di personalità fragili?
Sicuramente sì, ma il videogioco (come anche la serie televisiva, nel caso che hai riportato - guarda bene Crimson, qui l'analogia è forte e non puoi negarla ancora) non può rappresentare il problema. Uno squilibrio di qualche tipo nasce altrove, e troverebbe comunque modo di manifestarsi a prescindere dalle proiezioni che vengono utilizzate di volta in volta.
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crimson981
la domanda era semplicissima
O mi dai implicitamente dello stupido, o sei passato sopra la mia volontà di capire bene ciò che volevi dirmi. Entrambi i casi sono abbastanza fastidiosi.
Inoltre ho capito perfettamente il tuo punto di vista in merito al discorso dell'analogia, e ti ho già spiegato ampiamente per quale motivo non lo condivido. Ripetermelo fino alla nausea è tedioso per te quanto per me.
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Iggy1982
O mi dai implicitamente dello stupido, o sei passato sopra la mia volontà di capire bene ciò che volevi dirmi. Entrambi i casi sono abbastanza fastidiosi.
Su, non vorremo degenerare proprio adesso :asd:
Comunque, se mi permetti di interpretare, credo che la frase "la mia domanda era semplicissima" manifestasse il sospetto che tu volessi evitare di rispondere alla sua domanda proprio perchè multipla, e che la tua risposta "hai proposto ben più di una domanda" avesse lo scopo di glissare....non so se mi sono spiegata. Insomma, nessuna offesa....nè tanto meno mancanza di rispetto
scusate se mi intrometto, ma non vorrei che si creassero tensioni quando non ce n'è motivo
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Iggy1982
O mi dai implicitamente dello stupido, o sei passato sopra la mia volontà di capire bene ciò che volevi dirmi. Entrambi i casi sono abbastanza fastidiosi.
Inoltre ho capito perfettamente il tuo punto di vista in merito al discorso dell'analogia, e ti ho già spiegato ampiamente per quale motivo non lo condivido. Ripetermelo fino alla nausea è tedioso per te quanto per me.
...e la risposta alla domanda?
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Iggy1982
Sicuramente sì, ma il videogioco (come anche la serie televisiva, nel caso che hai riportato - guarda bene Crimson, qui l'analogia è forte e non puoi negarla ancora) non può rappresentare il problema.
...ti tedio, ma non riesco a farmi capire evidentemente (sarò stupido io, tranquillo)...oppure tu vuoi contro-tediarmi con un analogia che io non raccolgo e ho spiegato più volte perchè (mentre tu non mi hai mai risposto nel merito con le tue motivazioni su perchè invece i discorsi sarebbero analoghi)....
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Alesxandra
Su, non vorremo degenerare proprio adesso :asd:
Comunque, se mi permetti di interpretare, credo che la frase "la mia domanda era semplicissima" manifestasse il sospetto che tu volessi evitare di rispondere alla sua domanda proprio perchè multipla, e che la tua risposta "hai proposto ben più di una domanda" avesse lo scopo di glissare....non so se mi sono spiegata. Insomma, nessuna offesa....nè tanto meno mancanza di rispetto
scusate se mi intrometto, ma non vorrei che si creassero tensioni quando non ce n'è motivo
"...e se dovessi mancare il fulcro, riportami sulle tue intenzioni formulandone una in particolare da sviluppare"
No, sinceramente mi rifiuto di pensare che si possa sospettare di voler eludere la domanda dopo una precisazione così chiara.