Originalmente inviato da
mony_loves_dogs
Ciao a tutti. Volevo partecipare un pochino al forum per dare magari consigli anche a chi si appresta e a chi ancora ci pensa a lasciare o meno l’Italia per venire nel freddo nord (porca miseria sti giorni il freddo pela davvero!!).
Cmq. Sono arrivata qui a settembre del 2007 con un progetto preciso: iscrivermi ad una scuola di psicoterapia familiare, fare il tirocinio in una charity, lavorare per un tot di mesi (fino massimo a maggio del 2008) come cameriera (uno dei lavori più accessibili e facili da trovare qui) tanto per migliorare la lingua e poter poi puntare q.sa di meglio.
Resoconto fino ad ora: a giugno finisco il primo anno di corso. Onestamente non è andato come pensavo.il corso è bello! ma La barriera linguistica mi ha impedito di poter essere partecipe al 200% come vorrei. Capisco abbastanza bene e naturlamente posso mettere anche 10 paroline in croce, ma il fatto di sapere che non ho ancora una buona padronanza dell’inglese in qualche modo mi blocca. Ma è superabile!!! Se anche faccio qualche errore mica mi sparano!!! Spero l’anno prossimo vada meglio (mmmm…sempre se passo questo ovviamente!).
Dopo Natale ho iniziato a presentare domande per lavori come support worker e health care assistant. Non sapevo davvero come muovermi e ringrazio mille e poi altre mille volte Axamer per i preziosi consigli. Mamma che fifina!!! Per farla breve, mi sono iscritta ad un bordello di siti di lavoro (il meglio perché raccolgie le domande di lavoro pratticamente di tutti gli employers è staffnurse.com) ho aggiustato mille volte il mio cv in base al lavoro cui presentavo la domanda, ogni aplication mandata con una cover letter a doc (altra preziosa tip di Axamer), tanti incrociamenti di dita e………….dopo il primo colloqui ho avuto il mio lavoro. È stata una cosa molto veloce, talmente veloce che ho faticato a crederci. A metà gennaio ho iniziato a mandare cv, dpo 2 settimane avevo il mio attuale lavoro. Magari è stata una questione di fortuna, non lo so questo!! Ma ricordo bene in Italia ho speso non so quanti soldi tra francobolli, buste da lettere, fax, telefonate e in 2 anni e mezzo (periodo in cui la mia ricerca di un lavoro è stata particolarmente frenetica), solo una sorta di charity mi ha risposto dicedomi che il mio cv era sì molto interessante e che mi avrebbero tenuto presente se mai avessero avuto bisogno di qualcuno. Per il resto nessuno mi ha mai risposto,e anzi al telefono mi veniva detto che ero troppo qualificata.
Avrei potuto mettere da parte il mio orgoglio e accettare qualche zampata sul sedere da alcuni amici ‘politici’ di mio padre. Almeno sarei potuta restare in Italia e vicino alla mia famiglia.
Ma sapere che, da quel favore fatto a me, i miei si sarebbero in qualche modo sentiti ‘obbligati ed indebitati’ verso un estraneo…no…non me la sono sentita. Ma poi, anche io personalmente mi sentivo uno schifo. Era come dovrer ammettere con me stessa che non ero stata in grado di iniziare una mia indipendenza. E l’orgoglio è una delle mie peggiori qualità!!
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