Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
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Ikaro io potrei fare un corso di counselling di 3 anni e scrivere sulla porta del mio studio "counsellor" anzichè assistente sociale.....per indicare che sono ANCHE counsellor!
Lo so, anche Silvia Rocca può scrivere psicanalisi sul suo sito, ma ti sembra una psicanalista? silvia rocca, psicologia, seduzione, sessualità, erotismo :P
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forse psicanalista perchè riesce a togliere le varie inibizioni sessuali:asd:
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vabbè cmq mica posso scrivere pedagogista sulla mia targhetta se non lo sono?quindi una regolamentazione credo che ci sia.......su internet sappiamo che tutto è ammesso....senza alcun limite ahimè....
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Zuccherina
beh ad es. se si tratta di affidare un bambino extracomunitario ad una famiglia per un periodo temporaneo un counsellor sociale può spiegare alla famiglia la cultura di provenienza del minore per trovare il modo di non urtare la sua sensibilità......detto terra terra...
oppure
la scuola può rivolgersi ad un counsellor pedagogico per la progettazione di un laboratorio per bambini con difficoltà di socializzazione!
bastano?
Forse non mi sono spiegato
Ripeto la domanda:cosa può fare il counselor che non possa fare uno psicologo o una professione già esistente tipo assistente sociale ecc ecc?
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Originalmente inviato da
Zuccherina
si infatti.....ma io come professionista sono libera di specializzarmi meglio nel mio campo e quindi sono libera di farmi un corso di counsellor di 3 anni...
Ps: come ho già detto in diversi post precedenti il counsellor è già un laureato in materie umanistiche che vuole ulteriormente specializzarsi e che sono contraria al fatto che vengano aperti anche a chi ha la licenza media o diploma!
relatà per cortesia, realtà, in Italia il counselor non ha bisogno di laurea
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Caro IT Modeler, siccome mi sembri la persona giusta (e presumo anagraficamente più vicina a me) chiedo a te questa indicazione. Mi occupo di famiglie adottive da tempo. Mi sono laureata in lingue nei lontani anni '90 e di recente in psicologia dello sviluppo (triennale). Mi sarebbe utile un corso di counseling serio, ad impostazione rogersiana. Premetto che sarebbe solo un modo per approfondire le conoscenze sulla relazione. Sai mica dove potrei rivolgermi? Abito in Toscana.
Scusa la modalità diretta della mia richiesta, ma sono anche le 3 di notte...
Grazie per la tua attenzione.
:mano:
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IT_Modeler
Curiosa impostazione già utilizzata da alcuni partecipanti prima di Peter:
"non bisogna guardare al caso singolo" --> quindi a quello generale...e per la miseria (come direbbe A. Pappalardo) quale sarà il caso generale??
A, allora, mi piomba uno/a in studio e io non so neppure di chi si tratta e di che (ameno in termini generali e vaghi) si tratta??
E, quindi, non mi prendo lo spazio e il tempo di considerare e valutare, ma incominciamo subito ad affrontare il problema...ad attaccare il problema (perchè così sembrerebbe che il Counselor è un gioco in cui si ha a che fare ingenuamente con un problema) e, poi, questo(/a) Counselor capisce, dopo 2 mesi(!), che non era di sua competenza??!
Però, concordo con la seguente:
Hai ragione: Il Counselor, ma anche lo Psicologo e non solo lo Psicoterapeuta dovrebbero operare nella relazione d'aiuto, ciascuno al suo livello, con più di 3 anni di scuola (Ti riferisci a una scuola di specializzazione?), secondo me, aggiungerei almeno tre di specializzazione...e niente altro?
Quali competenze deve avere? Competenze e non studi eseguiti, chè questo vale per tutte e tre le figure e non solo per i Counselor (stavolta sì, tutti i Counselor).
Io ho dichiarato i miei studi, la mia attività attuale e la mia esperienza, ma...ecco, appunto, di coloro che stanno scrivendo chi ha anni di esperienza di Counseling alle spalle e ha continuato a studiare e a far evolvere la propria professione...questo per dichiarare che la professione, secondo me, insieme alla professionalità, in un campo così difficile, devono poter proseguire in una formazione continua, per me ormai imprescindibile (e anche per i clienti, sempre più informati).
Il "senso pratico", si acquisice con gli anni di esperienza e non con gli studi frequentati. A parte l'etica, che ho ampiamente affermato.
Ma...ricordate che mi ha detto quel sedicente "coach" ipnologo: "Non si può interrompere un rapporto con un cliente per non sconfinare nella psicoterapia, se è già cominciato da mesi!" - Compreso, ragazzi??
C'è chi comincia un rapporto con minima formazione e minima esperienza, già sapendo che potrà durare mesi e, secondo me, augurandosi che durerà mesi, in modo da creare un rapporto simile a quello della psicoterapia!
E' tutt'altro orientamento dal mio e da quello di molti altri Counselor (e quello non è neppure Counselor).
Non si tratta di conoscere il concetto di "struttura" (e non conoscere Carl Rogers), ma di convenienza, brutale convenienza e freddo opportunismo.
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ikaro78
Piantala di dire cazzate, queste cose le svolgono già gli ASSISTENTI SOCIALI, i PEDAGOGISTI e gli EDUCATORI, non c'era bisogna di inventarsi una nuove professione, punto.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
si infatti.....ma io come professionista sono libera di specializzarmi meglio nel mio campo e quindi sono libera di farmi un corso di counsellor di 3 anni...
Ps: come ho già detto in diversi post precedenti il counsellor è già un laureato in materie umanistiche che vuole ulteriormente specializzarsi e che sono contraria al fatto che vengano aperti anche a chi ha la licenza media o diploma!
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ikaro78
Oh, finalmente ci siamo arrivati al punto, è una professione inesistente!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Ikaro io potrei fare un corso di counselling di 3 anni e scrivere sulla porta del mio studio "counsellor" anzichè assistente sociale.....per indicare che sono ANCHE counsellor!
ma il punto è: se come assistente sociale (o come psicologo) puoi fare GIA' quelle cose, a che serve spendere migliaia di euro per un corso che dura tre anni?
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ikaro78
evidentemente segue la scuola di Lacan perché c'è scritto psicAnalisi (senza la "o") :asd:
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evidentemente segue la scuola di Lacan perché c'è scritto psicAnalisi (senza la "o") :asd:
Buona questa... :asd: Anche se la scuola di Lacan è di "psychanalyse" (in francese non si mette la "o"!!), la colpa quindi è di qualche sfortunato traduttore... :approved:
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io sinceramente la vedo come una possibilità in più...senz'altro fa punteggio nel curriculum...!Visto che all'università (come ben sapete) ci riempiono di cose teoriche.....almeno qui potremmo in linea di principio "investire" molto di più sulla relazione per colmare le lacune universitarie!E' come qualcuno che si vuole specializzare in un determinmato settore facendo un master poichè a livello di concorsi si è più agevolati e si ha una formazione più mirata!
Ps: nessuno mi obbliga a farlo poichè da un punto di vista legale già posso ma dipende dalla coscienza personale di ognuno!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
io sinceramente la vedo come una possibilità in più...senz'altro fa punteggio nel curriculum...!Visto che all'università (come ben sapete) ci riempiono di cose teoriche.....almeno qui potremmo in linea di principio "investire" molto di più sulla relazione per colmare le lacune universitarie!E' come qualcuno che si vuole specializzare in un determinmato settore facendo un master poichè a livello di concorsi si è più agevolati e si ha una formazione più mirata!
Ps: nessuno mi obbliga a farlo poichè da un punto di vista legale già posso ma dipende dalla coscienza personale di ognuno!
ri-ripeto la domanda che sembra non venire colta:cosa può fare il counselor che non possa fare uno psicologo o una professione già esistente tipo assistente sociale ecc ecc?
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il discorso va tutto sulla relazione....potremmo (in modo superficiale) dire che il counsellor è "più preparato" a gestire la relazione con il cliente rispetto un semplice laureato....non si tratta di competenze diverse ma "migliorate", "potenziate"....Peter pan se non sei soddisfatto non so che dirti!
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Zuccherina
il discorso va tutto sulla relazione....potremmo (in modo superficiale) dire che il counsellor è "più preparato" a gestire la relazione con il cliente rispetto un semplice laureato....non si tratta di competenze diverse ma "migliorate", "potenziate"....Peter pan se non sei soddisfatto non so che dirti!
Su cosa basi questa tua affermazione?
Chiaramente non mi soddisfa e data la spiegazione spero che non soddisfi nenche te. Giustificare la nascita di una professione per questi motivi.....mah?Domanda stupida: non si faceva prima a prendere un laureato di psicologia (che già a una bella formazione teorica) e fargli fare due settimane in più allora?
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guarda che investire sulla relazione è importantissimo e per quanto lo psicologo abbia fondamentali informazioni teoriche è comunque necessario un approfondimento sulla relazione che due settimane in più non può assicurare.....sono necessari anni!
Ps: allora non sarebbero necessari tutti questi master e masterelli poichè già si è nella condizione di farlo!
Ripeto: non è un OBBLIGO ma un arricchimento in più.....
Io come assistente sociale che esce dall'università....per quanto abbia studiato materie fondamentali........non ritengo di essere in grado di gestire la relazione con l'utente....sicuramente occorrerà esperienza ma su un corso di counselling comunque non ci "sputerei sopra"!
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svetlana96
Caro IT Modeler, siccome mi sembri la persona giusta (e presumo anagraficamente più vicina a me) chiedo a te questa indicazione. Mi occupo di famiglie adottive da tempo. Mi sono laureata in lingue nei lontani anni '90 e di recente in psicologia dello sviluppo (triennale). Mi sarebbe utile un corso di counseling serio, ad impostazione rogersiana. Premetto che sarebbe solo un modo per approfondire le conoscenze sulla relazione. Sai mica dove potrei rivolgermi? Abito in Toscana.
Scusa la modalità diretta della mia richiesta, ma sono anche le 3 di notte...
Grazie per la tua attenzione.
:mano:
Svet,
io ho frequentato un Corso di Counseling integrato (Rogers, AT e Gestalt), però ho approfondito in particolare i primi due.
L'approccio rogersiano è l'orientamento fondante per il Counseling, perchè, semplicemente contiene i principi informatori del Counseling.
Conosco una persona che ha seguito un Corso triennale di rogersiano puro, non ricordo se in Lombardia o Toscana. La ri-contatto e Ti scrivo in pvt.
Ciao,
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Originalmente inviato da
Zuccherina
guarda che investire sulla relazione è importantissimo e per quanto lo psicologo abbia fondamentali informazioni teoriche è comunque necessario un approfondimento sulla relazione che due settimane in più non può assicurare.....sono necessari anni!
in effetti ci sono circa 1600 ore di tirocinio tra il pre e il post laurea. Più 500 ore circa in totale per le specializzazioni in psicoterapia in cui puoi fare tanta pratica.
Ovviamente anche dopo un corso di counseling devi "fare pratica" quindi si tratta solo di rimandare e pasare altri 3 anni a studiare.
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IT_Modeler
Svet,
io ho frequentato un Corso di Counseling integrato (Rogers, AT e Gestalt), però ho approfondito in particolare i primi due.
L'approccio rogersiano è l'orientamento fondante per il Counseling, perchè, semplicemente contiene i principi informatori del Counseling.
Conosco una persona che ha seguito un Corso triennale di rogersiano puro, non ricordo se in Lombardia o Toscana. La ri-contatto e Ti scrivo in pvt.
Ciao,
a mio parere, l'approccio rogersiano, come in generale tutte le scuole del modello umanistico-esistenziale, si presta molto bene ad essere ibridato con il conseling perché da importanza alla relazione, all'empatia, al contatto umano...ma questo solo in apparenza perché in realtà, alla teoria di Rogers (così come tutti gli approcci fenomenologico-esisitenziali) sottende un modello teorico ben preciso che richiede conoscenze psicologiche approfondite e non è dunque sufficiente "mostrare empatia" come può sembrare all'occhio di un profano. Sarebbe troppo semplice: "il cliente sta male, gli dò empatia, e starà meglio"....invece non è così semplice.
Secondo me, puoi decidere di "rifiutare" le etichette diagnostiche, ma solo DOPO averle studiate per bene, quindi lo puoi fare consapevolmente, e non perché non le conosci...altrimenti c'è il rischio di non vedere la realtà per come è. Questo vale anche per l'empatia: posso decidere di usare un approccio che valorizza l'empatia, ma lo scelgo consapevolmente dopo aver studiato anche tutti gli altri metodi