e per ki e interessato a far domanda per il dottorato forse questo e utile
http://www.bpsshop.org.uk/The-Altern...try-P1285.aspx
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e per ki e interessato a far domanda per il dottorato forse questo e utile
http://www.bpsshop.org.uk/The-Altern...try-P1285.aspx
Nei due anni di training sistemico che ho fatto con la Tavistock ho avuto parecchi relatori che parlavano delle varie dinamiche religiose e culturali che un terapeuta deve poter essere in grado di considerare ed affrontare. Molto interessante davvero.
Che poi anche in generale la diversità culturale è uno dei fattori che adoro del UK.....mi vanto anche di essere diventato un buon esperto nella cucina di piatti indiani (chicken biryani per cena questa sera). Quando dico ad alcuni amici italiani che i miei figli hanno già provato piatti di mezzo mondo alcuni inorridiscono...de gustibus
Ecco, mettilo così che è un dettaglio importante.
Quindi:
- chi è già nelle stesse condizioni può fare quel che vuole (dall'Italia, dalla Nuova Zelanda, dal Polo Sud... :D );
- chi invece non è fluent deve prima diventarlo (il più possibile), altrimenti è duretta anzichenò. :mumble: :asd: :mumble: :asd:
Infatti è principalmente per questo che preferisco Londra alla provincia, e anche perché in provincia ci sono prevalentemente britannici (compresi i "leghisti" locali...) le cui aspettative sul nostro inglese sono ovviamente superiori a quelle di una popolazione multietnica... fermo restando la nostra condizione di "immigrati" che credo si senta di più...
Hahahaha i leghisti locali...per fortuna in 4 anni che sono qua uno simile al 'Trota' non lo ancora trovato :sbonk:
Io abito nel South Warwickshire e mi trovo molto bene. Per noi l'idea era di avere casa e spazi per almeno due bambini (immaginatevi fare 2 figli in Italia con un bel contratto da precario.....manco il mutuo mi avrebbero fatto). Quindi volevamo un area che fosse affluent e tranquilla ma allo stesso tempo abbordabile nei prezzi delle case. 2 anni fa abbiamo comprato una casa con 4 stanze da letto e a Londra sarebbe stato impossibile a meno di non perdere sull fattore 'qualità della vita', 'sicurezza', 'verde' etc..
eh si..mettere in conto un bell'annetto. Mia moglie (insieme da quasi 13 anni) è inglese e quindi per me la transizione (lingua, cultura etc..) è stato probabilmente molto + semplice. La cosa paradossale è che ero io quello che voleva scappare dall'Italia!!
Ciao... mi chiamo Federica e mi sono appena iscritta... non ho ancora avuto il tempo di leggere tutte le pagine di questo forum, quindi chiedo scusa in anticipo se ripeto una domanda che magari è già stata fatta...
Comunque io sono iscritta al terzo anno di psicologia (indirizzo sviluppo) e a febbraio voleva partire (se mi prendono!) col progetto erasmus placement che permette di svolgere tirocinio all'estero... il problema è che entro in 27 ottobre devo trovare un ente all'estero che mi consenta di praticare il tirocinio...io mi sto muovendo per l'Irlanda o per la Gran Bretagna, per caso qualcuno mi può aiutare? o mi sa dire su che siti andare a cercare??
Qualcuno sa che possibilità offre il panorama nord americano riguardo alla nostra professione?
Ho qualche dubbio:
Il titolo di studio di laurea magistrale e l'iscrizione all'ordine sono riconosciuti in USA e valgono, ad esempio, per l'iscrizione a qualche corso di specializzazione?
Ma soprattutto: che valore può avere, invece, in Italia, una specializzazione conseguita negli stati Uniti? è necessario che sia collegata a qualche istituto o unoversità italiani?
Qualcuno ha già fatto un percorso di questo tipo? grazie mille
Fatto sta che, come saprai, anche in UK ci sono coloro che, in un modo o nell'altro, non vogliono gli stranieri.
http://www.giornalettismo.com/archiv...tagna-cameron/
Me lo ha confermato anche il teacher del corso di inglese che ho frequentato nel Kent, definendoli "razzisti".
Del resto tutto il mondo è paese, no?
Non so se sia attendibile (anzi ditemelo voi :approved: :asd: )
io mi sono iscritta alla newslettere di questo sito
http://www.findamasters.com
http://www.findaphd.com
mi arrivano gli annunci dei master inglesi via mail
ciao! volevo chidervi che tipo di c.v avete utilizzato per proporvi nel mondo del lavoro? ho sentito che quello standard europeo non è tanto apprezzato in uk, è vero?
Nei casi in cui richiedano il CV (e sono comunque tanti), è vero: il cv europeo o italiano non va bene. Se non ricordo male ci dovrebbe essere qualche indicazione nei post precedenti, comunque nel web trovi migliaia di esempi.
Fai attenzione perché la maggior parte sono esempi in stile statunitense, anch'esso inadatto in UK.
io il cv l ho usato pokissimo generqlmente solo per lavori di ricerca per lavori piu clinici tipo support worker ho sempre dovuto compilare application forms poi tenete conto ke se mandate il cv dovete anke mandare una cover letter generalmente
i cv sono rikiesti se avete a ke fare con agenzie
... o se fate lavori di altro tipo, come certamente avverrà nei primi tempi per coloro che hanno un livello di inglese insufficiente.
A me hanno richiesto il cv sia agenzie che ditte, quindi il panorama è abbastanza variegato.
Resta un mistero il fatto che, mentre il cv deve essere lungo max 2 pagine, le loro mostruose application form possono essere lunghe anche 7-8 pagine e più (dipende da quanto c'è da raccontare) e fanno perdere le mezze giornate... :asd: :sbonk: :zott:
Sono stata 6 mesi in California - allora si deve studiare la', almeno 2 anni, tipo Master, non riconoscono la laurea. Dove vorresti essere riconosciuta? Presso Universita'? Che lavoro vorresti fare?
Dopo 2 anni ( a pagamento), fai la pratica, ma vera pratica. Io ho imparato la di piu' che negli ultimi 3 anni in Polonia e Italia. Parlo dell'esperienza nel campo.
Meglio partecipare in diversi concorsi, grant, Fullbright che ti permettono di fare esperienza negli USA. Ricorda che ogni Stato ha le regole un po' diverse. In bocca al lupo!!
Agata
Avete qualche informazione sulla svizzera?
www.romapsicologi.it
Grazie mille!
In realtà vorrei lavorare come psicologa clinica, ma mi rendo conto che là ci sono difficoltà linguistiche e logistiche, a maggior ragione se non mi riconoscono la laurea...
Comunque un master potrebbe essere molto interessante, ma quanto utile se volessi poi rientrare a lavorare in Italia?
Immagino che i prezzi siano statosferici... e se nel frattempo volessi lavorare? Se non riconoscono la laurea, immagino che potrei al massimo insegnare italiano, anche perchè non so se esistono figure professionali a cui puoi accedere come laureato, ad esempio quella dell'educatore.
ragazzi ho appena fatto la registrazione ad ops e senza acorgermene ho passato tre ore a leggere quasto thread quando a un certo punto ho iniziato a non capirci più niente. Mi rivolgo a tutti quelli che si sono trasefriti in uk...so che forse sono cose già dette e ridette ma mi potreste riassumere in semplici punti i consigli e le procedure per poter lavorar là....io sono iscritto all'albo e sto finendo il secondo anno di specializzazione in psicoterapia, il mio inglese e buono ma non a livelli madrelingua...mi stracconteterei di un lavoro come SW ed inizialmente farei qualsiasi cosa capiti, mi interessebbe particolarmente sapere cosa conviene fare prima di partire per poter trovare un lavoro qualificato una volta là....conviene iniziare a cercare prima di partire tramite internet? ma alcuni di voi hanno fatto italia-inghilterra apposta per dei colloqui?aiuto.
Grazie mille in anticipo
ciao! mi rivolgo a chi prima di cominciare a lavorare ha fatto anche la specialistica all'estero...
ho visto che alcune facoltà chiedono delle lettere di raccomandazione...ma in pratica sono veramente vincolanti, senza le lettere il candidato non viene neanchè preso in considerazione? e se io decido di iscrivermi passati 1 o 2 anni dalla prima laurea, servono ancora le lettere di raccomandazione scritte dai professori dell'università, sono considerate ancora attendibili? o sono interessati alle raccomandazioni che provengono dagli ambienti frequentati negli ultimi tempi, dai dattori di lavoro per esempio se ho lavorato???
mi piacerebbe avere un chiarimento a riguardo! grazie!
se ti riferisci alle references allora dipende da quello che ti chiedono. solitamente sono due, una accademica ed una professionale. con cio' si intende una lettera da parte del tuo tutor all'universita' o relatore di tesi o professore, chiunque tu abbia lavorato con insomma. ed un'altra dal tuo datore di lavoro presupponendo che il lavoro da te svolto sia attinente al corso che vuoi cominciare.
in generale, le piu' recenti sono viste meglio ma e' relativo dato che tu hai terminato il corso di studi due anni fa.
Nell'ambito del lavoro (io ho lavorato solo nell'NHS e non con privati) a me sono state richieste solo refererenze da supervisori/datori di lavoro.
Invece per i vari corsi di specializzazione/psicoterapie che ho fatto mi hanno chiesto referenze specifiche sulle mie capacità come terapeuta. Alcune erano molto generiche come ad esempio la capacità di formare una therapeutic alliance, dimostrare empatia eccetera. Altre più specifiche in base al corso (CBT e Sistemico) che intendevo frequentare.
Il mio parere personale è che se hai un bel CV e fai un bel colloquio anche se le references te le scrive Topo Gigio non è un gran problema. Ovvio che ci vogliono ma spesso sono un pro forma.
Il problema è che la mia relatrice non mi risponde alla mail inviata e gli atri prof non mi conoscono tanto bene e non sono disposti a scrivere una lettera di raccomandazione! cosa potrei fare in questo caso?
e nel caso in cui si ha una lettera di raccomandazione, per la traduzione in inglese come avete fatto? l'avete tradotta voi dall'italiano e allegata alll'originale? non c'è bisogno della firma anche sulla lettera in inglese , quella tradotta?
inoltre come vi è sembrata la specialistica fatta all'estero, in inghilterra? i prof. sono molto esigenti? ti aiutano? si fa molta pratica? riesci alla fine del periodo di studi ad acquisire un senso di competenza?
grazie!!!
Ciao a tutti. Mi rivolgo a coloro che lavorano negli USA e che partecipano a questo forum: che consigli date per cominciare un lavoro lì? Che opportunità ci sono? Quali passi fare? Premetto che io ho l'abilitazione ed un master (in neuropsicologia forense), ma nessuna scuola di specializzazione.
Il mio indirizzo è cognitivo.
Suggerimenti in merito??? :noidea:
X quanto ne so visto ke volevo anke io andarci la e sono stata all apa conference devi avere una licence per lavorare come psicologo in america dipende dallo stato dove vuoi praticare io ho le istruzioni per quello della california da quello ke ricordo devi fare un esame e pagare un sacco di soldi
so comunque ke non e impossibile ottenere un lavoro in america ma rikiede un casino di tempo mi ricordo ke mi dissere proprio il board degli psico della california ke una tipa dell europa aveva ottenuto un lavoro ma era tipo un anno ke aspettava per cominciare
e un po piu complicato in america
X ki e a londra e interessato a discutere e capire un po di piu sull hpc
prox mercoledi 27 OTTOBRE stiamo organizzando di incontrarci zona clapham sera dopo lavoro
fatemi sapere ki vuole venire anke solo per capire da dove iniziare
ciao
E per quanto riguarda l'Europa invece?
Eventualmente qualcuno ha dei contatti a cui
potersi rivolgere?
pensavo fossi interessata all'america ora parli di Europa forse hai le idee un po confuse? segui una direzione particolare tipo posti dove ce lavoro ? oppure posti dove ti piacerebbe vivere? english speaking countries sono i posti migliori per trovare un lavoro decente come psico il resto e piu o meno come l italia
Guarda, la mia prima aspirazione sarebbero gli US, ma molte persone che hanno avuto esperienze di lavoro li', mi hanno detto che e' dura ottenere permessi di soggiorno e lavoro in generale. Non so nello specifico come sia la situazione x gli psicologi, ma non credo sia molto migliore. Per quello volevo volgermi anche all'Europa, x capire se in stati tipo Francia, GB o scandinavia c'e qualche possibilità in più.
Io mi sto stufando di fare concorsi x niente e di fare la volontaria in giro. ormai avere un contratto e' diventata un'utopia.
Volevo capire se fuori dai confini apprezzano e riconoscono di più la nostra qualifica rispetto all'Italia.
Ragazzi ci sono anch'io, stessa identica situazione, però pensavo di salire a fine novembre e di perdermi il mese di dicembre alla scuola di specializzazione, tanto ho già fatto presenze sufficienti per l'anno...ho un lavoro che mi aspetta in un ristorante italiano...poi vorrei cercare lavoro come sw e scendere a bologna un finesettimana al mese per fare gli ultimi due anni di scuola (sono pazzo?)... però vorrei capire bene cosa mi conviene fare prima di partire...per cui se qualcuno ha qualche consiglio perfavore....
antonella!!! mi piacerebbe un sacco venire e sarebbe cosi' utile! ma come faccio? e' il mio compleanno :( :) :( :)
se potessi magari organizzare un'altro di questi incontri o farci sapere come e' andata sarebbe fantastico!
grazie comunque per l'info e la disponibilita'!
Ciao a tutti!!!
Anche a me interessa molto un lavoro all'estero.
Il mio sogno sarebbe lavorare in Olanda ma lo scoglio della lingua non è indifferente, se consideriamo che sono psicologa e non operaia...quindi la lingua dovrei conoscerla in modo fluente.
Ma anche in inglese...per quanto abbia un livello quasi advanced, non mi sento pronta a svolgere una professione così in un'altra lingua.
Voi come avete fatto?
semplicemente andando all estero stare in italia non ti aiuta ad imparare la lingua e poi preparati ke visto ke la lingua non la conosci il lavoro a cui puoi aspirare all inizio non e quello da psicologa anke perke in altri paesi il sistema e molto diverso dal nostro per cui devi imparare a conoscere come funziona l nhs (ospedale pubblico) nel caso della uk se decidi di lavorare nell ospedale publico ma anche nel privato le cose sono un pokino diverse dall italia
Ho fatto il biglietto!!parto il 28 per London!!!BANZAIIIIII!!!