Riferimento: Cattolica 2012
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LemureGatta
Propongo questo caso:
L è una giovane donna di 30 anni. Figlia unica, ha avuto un’infanzia priva di eventi macrotraumatici, ma connotata da un clima molto conflittuale tra i genitori, che si sono separati quando L aveva 8 anni. Il padre viene descritto dalla paziente come “sfuocato” e debole. La madre ha sempre avuto una modalità di relazione con la figlia molto “operativa”, orientata più all’investimento narcisistico che alla reciprocità. All’età di 18 anni, L ha lasciato la casa materna iniziando una vita “on the road”, con esperienze di droghe leggere e pesanti e condotte sul filo dell’antisocialità. In questo periodo ha numerose esperienze affettive e sessuali, tumultuose e in rapida alternanza tra i 18 e i 24 anni L si sottopone a tre interruzioni volontarie di gravidanza. Attorno ai 25 anni inizia una relazione con un uomo che ha con lei un comportamento violento e maltrattante. A 28 anni inizia un lavoro come segretaria d’azienda, che conduce con discreto successo e soddisfazione economica. Riduce ma non interrompe l’uso delle droghe. Si rivolge allo psicologo di un Centro di Salute Mentale perché “non ce la fa a interrompere la relazione con il suo compagno”, diventata per lei ormai “troppo dolorosa”, e perché “vuole ricucire il rapporto con i genitori”. Inoltre è spaventata dalla tendenza, negli ultimi tempi, ad aumentare l’assunzione di eroina.
Al candidato si chiede di indicare, in un elaborato non superiore alle due pagine:
a) Come procederebbe nella consultazione (specificare i principali aspetti del funzionamento psichico e relazionale da approfondire e le eventuali indagini testali da proporre e perché);
b) Quali ipotesi diagnostiche prenderebbe in considerazione (specificare il sistema diagnostico e/o il modello teorico di riferimento e fornire alcuni elementi di diagnostica differenziale);
c) Quali ipotesi di intervento penserebbe di impostare.
Non riesco a fare l'analisi come per l'altro per questioni di tempo, in linea di massima, a livello di ipotesi diagnostica principale, parlerei di Disturbo Borderline di Personalità (il comportamento impulsivo per via di droghe e relazioni sessuali promiscue,vulnerabilità all'abbandono, instabilità emotiva), ma rimarrebbero comunque da approfondire le relazioni interpersonali, per capire se siano presenti dei sentimenti di idealizzazione e svalutazione (è probabile, pensando alla relazione maltrattante, ma non è certo), inoltre potrebbero essere utili test e colloqui per approfondire anche l'immagine che la paziente ha di Sè (istabile?).
Questi approfondimenti potrebbero essere utili anche per escludere eventualmente diagnosi differenziali quali quella del Disturbo Antisociale (appare impulsiva e i comportamenti sono spesso irresponsabili, tuttavia sembra in qualche modo riuscire a conformarsi alle norme sociali, dato rilevato dal fatto che riesce a mantenere il lavoro, che conduce con successo e soddisfazione; tuttavia mancano gli aspetti relativi alla mancanza di rimorso e di violazione dei diritti altrui che caratterizzano l'antisociale, bensì in questo caso le condotte sembrano essere più volte a danneggiare se stessa, che è un aspetto più tipico del disturbo borderline). Andrebbe, inoltre, indagata la dipendenza da droghe, per comprendere se essa possa costituire un sostituto dell'affettività (sembrano in aumento proprio ora che sta meditando di terminare la relazione con il copagno)
Per quanto riguarda le indicazioni al trattamento, se l'ipotesi diagnostica principale fosse confermata, proporrei una terapia individuale supportivo-espressiva e, parallelamente, una di gruppo, entrambe di tipo psciodinamico, con l'obiettivo distabilizzare il senso di sé (diffusione dell'identità, meccanismi di sciossione), favorire processi di mentalizzazione e lavorare sugli stati affettivi presenti e passati e sulle relazioni ad essi associati.
Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
Picciosa
Non riesco a fare l'analisi come per l'altro per questioni di tempo, in linea di massima, a livello di ipotesi diagnostica principale, parlerei di Disturbo Borderline di Personalità (il comportamento impulsivo per via di droghe e relazioni sessuali promiscue,vulnerabilità all'abbandono, instabilità emotiva), ma rimarrebbero comunque da approfondire le relazioni interpersonali, per capire se siano presenti dei sentimenti di idealizzazione e svalutazione (è probabile, pensando alla relazione maltrattante, ma non è certo), inoltre potrebbero essere utili test e colloqui per approfondire anche l'immagine che la paziente ha di Sè (istabile?).
Questi approfondimenti potrebbero essere utili anche per escludere eventualmente diagnosi differenziali quali quella del Disturbo Antisociale (appare impulsiva e i comportamenti sono spesso irresponsabili, tuttavia sembra in qualche modo riuscire a conformarsi alle norme sociali, dato rilevato dal fatto che riesce a mantenere il lavoro, che conduce con successo e soddisfazione; tuttavia mancano gli aspetti relativi alla mancanza di rimorso e di violazione dei diritti altrui che caratterizzano l'antisociale, bensì in questo caso le condotte sembrano essere più volte a danneggiare se stessa, che è un aspetto più tipico del disturbo borderline). Andrebbe, inoltre, indagata la dipendenza da droghe, per comprendere se essa possa costituire un sostituto dell'affettività (sembrano in aumento proprio ora che sta meditando di terminare la relazione con il copagno)
Per quanto riguarda le indicazioni al trattamento, se l'ipotesi diagnostica principale fosse confermata, proporrei una terapia individuale supportivo-espressiva e, parallelamente, una di gruppo, entrambe di tipo psciodinamico, con l'obiettivo distabilizzare il senso di sé (diffusione dell'identità, meccanismi di sciossione), favorire processi di mentalizzazione e lavorare sugli stati affettivi presenti e passati e sulle relazioni ad essi associati.
Secondo te il maltrattamento denunciato è vero o è da inquadrare in un processo di svalutazione del partner?
Riferimento: Cattolica 2012
Io probabilmente lo considererei vero ma cercherei di indagarlo meglio.... Sue percezioni, vissuti, a cosa si riferisc esattamente definendolo "violento e maltrattante", ecc... Però appunto lo considerei come elemento
Re: Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Io probabilmente lo considererei vero ma cercherei di indagarlo meglio.... Sue percezioni, vissuti, a cosa si riferisc esattamente definendolo "violento e maltrattante", ecc... Però appunto lo considerei come elemento
Sì sì sonsiderarlo anche io, ma non mettendolo in dubbio (non apertamente comunque), magari la chiave d'ingresso potrebbe essere indagare i suoi vissuti rispetto al partener e ai maltrattamenti subiti, inoltre ci sarebbe da capire perché ci sia rimasta sino ad ora e perché solo adesso abbia deciso di interrompere la relazione...
Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
Picciosa
Sì sì sonsiderarlo anche io, ma non mettendolo in dubbio (non apertamente comunque), magari la chiave d'ingresso potrebbe essere indagare i suoi vissuti rispetto al partener e ai maltrattamenti subiti, inoltre ci sarebbe da capire perché ci sia rimasta sino ad ora e perché solo adesso abbia deciso di interrompere la relazione...
Ci sarà rimasta per evitare l'abbandono sicuramente (che di solito è sia reale che immaginario)
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
LemureGatta
Ci sarà rimasta per evitare l'abbandono sicuramente (che di solito è sia reale che immaginario)
Sì, è probabile...Io queste le lascio come domande aperte da approfondire nei colloqui successivi...
Riferimento: Cattolica 2012
Si si certo non lo metterei in dubbio ma cercherei di capire meglio a cosa si riferisce parlandone così.... Capirei anche io poi perché abbia deciso proprio ora di chiudere il rapporto con il compagno e di riallacciare quello con i genitori (vantaggi secondari? Rapporto con i genitori negli anni fuori casa? Fattori scatenanti che la portano a chiudere la relazione? vuole chiudere la storia e non ha paura dell'abbandono?) indagherei un po' di cose... In ogni caso la paura di abbandono sia che sia reale sia che sia immaginaria deriva comunque da una relazione reale anche se certo è in permeata dalle percezioni e vissuti della persona che li riporta ed essendo presumibilmente di fronte a una paziente border ancora di più c'è da approfondirne...
Non so se poi sia rilevante ma cercherei anche di apire il discorso delle gravidanze interrotte.. È superfluo secondo voi??? È un abbandono anche quello volendo vedere forse... Non lo
So magari sto divagando... Inoltre sto facendo pensieri senza aver studiato ancora i DDP quindi se dico cavolate ditemelo xD
Riferimento: Cattolica 2012
Spulciando sul forum ho trovato un interessante thread sull'argomento Borderline che penso molti di voi abbiano già letto:
http://www.opsonline.it/forum/psicol...-se-98927.html
http://www.opsonline.it/forum/psicol...ti-132064.html
Una cosa da tenere in mente è che nel Border può coesistere spesso anche il disturbo dell'alimentazione (presente in effetti nei casi esposti nei thread) causato dall'impulsività (abbuffate) e quindi frequentemente si tratta di Bulimia.
Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
LemureGatta
Sì, al tirocinio triennale c'era un paziente borderline che era bulimico e aveva dipendenza da sostanze!
Grazie per il link!
Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
Non so se poi sia rilevante ma cercherei anche di apire il discorso delle gravidanze interrotte.. È superfluo secondo voi??? È un abbandono anche quello volendo vedere forse... Non lo
So magari sto divagando... Inoltre sto facendo pensieri senza aver studiato ancora i DDP quindi se dico cavolate ditemelo xD
Per la gravidanze io azzardo o un cambiamento dell'identità,nel senso che prima voleva essere madre poi no oppure addirittura una sorta di automutilazione.Comunque è in effetti troppo complicato dare una spiegazione,per cui rimarrei anche nel vago
Riferimento: Cattolica 2012
Guarda io sono più una che non dà libero sfogo alle interpretazioni soprattutto in esami come questo, preferisco aderire alla traccia e ragionare su quella che secondo me offre quasi sempre gli spunti di riflessione necessari per svolgerla..
Ripeto, non so se ho scritto delle cavolate prima sulle cose da indagare quindi un feedback mi farebbe comodo tanto più che i DDP devo ancora farli...
Re: Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
Guarda io sono più una che non dà libero sfogo alle interpretazioni soprattutto in esami come questo, preferisco aderire alla traccia e ragionare su quella che secondo me offre quasi sempre gli spunti di riflessione necessari per svolgerla..
Ripeto, non so se ho scritto delle cavolate prima sulle cose da indagare quindi un feedback mi farebbe comodo tanto più che i DDP devo ancora farli...
Ovviamente, concordo!!!
Riferimento: Cattolica 2012
Ahahhahahahahahahahah strano, non capita mai ;)