Riferimento: Cattolica 2012
Altro volo pindarico su sto caso ma un po' potrebbe starci...
Il centro di salute mentale mi fa pensare cmq a qualcosa che va un po' oltre l'eventuale nevrosi (DOC), non so magari è solo una cosa mia... Cmq adesso facendo i ddp ho visto i criteri per il ddp paranoide: sospettoso, guardingo, riluttante a confidarsi con altri, scorge significati nascosti umilianti in rimproveri (approfondire i rimproveri e problemi sul lavoro per cui ne ha cambiati parecchi), riservato, rigido, spesso inviato da terzi... Aggiungiamoci il centro di salute mentale... può risultare assurda??? Dico non come ipotesi principale (lascerei forse il DOC), ma come seconda ipotesi da valutare attraverso i giusti approfondimenti???
Che dite? Sono più disturbata io ad averlo pensato??? Ahahahahah
:jd:
Si sicuramente degli approfondimenti sono eccessivi ma penso anche che se è un dettaglio che è stato messo nella traccia una rilevanza o un campanello ce lo deve far partire, se no non sarebbe stato messo... E cmq potrebbe essere importante capire i suoi vissuti per la morte della madre visto che comunque la relazione oggettuale (parlando in termini psicodinamici) va a influire su molti disturbi... Poi ovvio uno approfondisce quello che le sembra più opportuno, i miei erano ragioni a monte e sotto effetto redbull quindi... :jd:
Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Altro volo pindarico su sto caso ma un po' potrebbe starci...
Il centro di salute mentale mi fa pensare cmq a qualcosa che va un po' oltre l'eventuale nevrosi (DOC), non so magari è solo una cosa mia... Cmq adesso facendo i ddp ho visto i criteri per il ddp paranoide: sospettoso, guardingo, riluttante a confidarsi con altri, scorge significati nascosti umilianti in rimproveri (approfondire i rimproveri e problemi sul lavoro per cui ne ha cambiati parecchi), riservato, rigido, spesso inviato da terzi... Aggiungiamoci il centro di salute mentale... può risultare assurda??? Dico non come ipotesi principale (lascerei forse il DOC), ma come seconda ipotesi da valutare attraverso i giusti approfondimenti???
Che dite? Sono più disturbata io ad averlo pensato??? Ahahahahah
:jd:
Si sicuramente degli approfondimenti sono eccessivi ma penso anche che se è un dettaglio che è stato messo nella traccia una rilevanza o un campanello ce lo deve far partire, se no non sarebbe stato messo... E cmq potrebbe essere importante capire i suoi vissuti per la morte della madre visto che comunque la relazione oggettuale (parlando in termini psicodinamici) va a influire su molti disturbi... Poi ovvio uno approfondisce quello che le sembra più opportuno, i miei erano ragioni a monte e sotto effetto redbull quindi... :jd:
il fatto di essere sospettoso potrebbe soddisfare sia il paranoide che l'evitante!quindi in differenziale!
comunque anche secondo me l'hai fatta bene l'analisi del caso!:approved:
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Ma se io mettessi più ipotesi principali tipo DOC e ddp paranoide non dovrei andare a fare la differenziale con il paranoide... O meglio la faccio con l'evitante per differenziarla dal paranoide... Aspè, intendevi questo??? Le diagnosi principali non vengono messe in differenziale ma fungono da dist di comparazione Per avvalorarle come principali vero???
Altra cosa... I primi comportamenti che fungono da allarme per un ddp antisociale possono verificarsi anche nella fanciullezza o adolescenza, in questo caso come si fa una differenziale con dist della condotta? Premetto che so che l'antisociale si diagnostica a partire dai 18....
Grazie per i complimenti *_____* ma non penso di averlo fatto granché bene :)
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pimpa_07
Ma se io mettessi più ipotesi principali tipo DOC e ddp paranoide non dovrei andare a fare la differenziale con il paranoide... O meglio la faccio con l'evitante per differenziarla dal paranoide... Aspè, intendevi questo??? Le diagnosi principali non vengono messe in differenziale ma fungono da dist di comparazione Per avvalorarle come principali vero???
Altra cosa... I primi comportamenti che fungono da allarme per un ddp antisociale possono verificarsi anche nella fanciullezza o adolescenza, in questo caso come si fa una differenziale con dist della condotta? Premetto che so che l'antisociale si diagnostica a partire dai 18....
Grazie per i complimenti *_____* ma non penso di averlo fatto granché bene :)
eh bel dubbio anche per me.perchè o si fa la differenziale coi sintomi riportati,cioè ad esempio l'essere sospettoso può essere in comune sia con il ddp paranoide che con l'evitante (perchè ha paura di essere giudicato male) o fare come sta nel DSM e quindi dopo aver ipotizzato due o più diagnosi fare la diagnosi differenziale per ogni disturbo ipotizzato (e quindi se ipotizzo ad esempio ddp paranoide nel DSM fa la differenziale con: schizotipico/borderline/antisociale etc...
Io preferirei farla sui sintomi riportati e dire che non si ha mai abbastanza criteri diagnostici soddisfatti per escludere l'una o l'altra diagnosi
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Ragazzi ma per un possibile caso di comunità come la mettiamo?
A quanto pare il soggetto tossicodipendente viene considerato borderline (dipendenza, autolesionismo), quindi secondo voi non bisogna comunque fare un'analisi differenziale?
Bisogna valutare il tipo di intervento e lo si fa approfondendo le risorse interne ed esterne (come?) e la gravità dello stato di tossicodipendenza (frequenza dell'assunzione, periodo, tipo di sostanza, modalità e circostanze di assunzione, presenza o meno di episodi antisociali (e in questo caso allora potrebbe essere ddp antisociale??!!), anamnesi di overdose).
L'intervento terapeutico potrebbe essere di tipo supportivo espressivo con approccio sistemico (familiare o di gruppo) e la terapia può essere applicata attraverso e con l'appoggio di SER.T, comunità residenziali, centri diurni, cooperative e associazioni (è importante quindi raccogliere informazioni sulla rete dei servizi presenti sul territorio). L'intervento vero e proprio consisterebbe quindi in una psicoterapia integrata con attività finalizzate al reinserimento sociale, lavorativo, alla responsabilizzazione del soggetto, alla promozione dell'autoefficacia e conseguente aumento dell'autostima, rafforzamento dell'Io (secondo voi andrebbero bene interventi psicoeducazionali?)
Ho il cervello che mi scoppia e la voglia di studiare scema sempre di più...
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LemureGatta
eh bel dubbio anche per me.perchè o si fa la differenziale coi sintomi riportati,cioè ad esempio l'essere sospettoso può essere in comune sia con il ddp paranoide che con l'evitante (perchè ha paura di essere giudicato male) o fare come sta nel DSM e quindi dopo aver ipotizzato due o più diagnosi fare la diagnosi differenziale per ogni disturbo ipotizzato (e quindi se ipotizzo ad esempio ddp paranoide nel DSM fa la differenziale con: schizotipico/borderline/antisociale etc...
Io preferirei farla sui sintomi riportati e dire che non si ha mai abbastanza criteri diagnostici soddisfatti per escludere l'una o l'altra diagnosi
Anch'io preferisco farla su ogni sintomo o gruppo di sintomi che mi sembrano connessi.
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comunità??mammiaa speriamo non esca!io non so proprio nulla...
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LemureGatta
comunità??mammiaa speriamo non esca!io non so proprio nulla...
Anch'io spero che non esca
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Io la differenziale la faccio non sui sintomi ma da dsm sul disturbo... Specificando che cmq mancano dei dati che si andrebbero ad ottenere attraverso gli approfondimento specifici... Ma la faccio sul disturbo non sui sintomi...
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una curiosità: se,facciamo finta, ci troviamo di fronte ad un soggetto che dichiara di soffrire di crisi d'ansia (presentando tensione,diff.di concentrazione etc..) solo quando deve fare gli esami, ad esempio, quindi solo di fronte ad una situazione specifica,mentre per tutto il resto non ha problemi. e ciò avviene da sempre, da molti anni, come diciamo in questo caso? Ansia generalizzata no perchè deve essere per molte situazioni e quasi ogni giorno,Fobia sociale o Fobia specifica per gli esami??
Secondo voi?
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LemureGatta
una curiosità: se,facciamo finta, ci troviamo di fronte ad un soggetto che dichiara di soffrire di crisi d'ansia (presentando tensione,diff.di concentrazione etc..) solo quando deve fare gli esami, ad esempio, quindi solo di fronte ad una situazione specifica,mentre per tutto il resto non ha problemi. e ciò avviene da sempre, da molti anni, come diciamo in questo caso? Ansia generalizzata no perchè deve essere per molte situazioni e quasi ogni giorno,Fobia sociale o Fobia specifica per gli esami??
Secondo voi?
Potrebbe essere una Fobia specifica situazionale (che scaturisce solo in una determinata situazione o contesto).
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Marcia17
Potrebbe essere una Fobia specifica situazionale (che scaturisce solo in una determinata situazione o contesto).
Si infatti potrebbe essere :approved:
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Propongo questo:
R. è un uomo di 40 anni, consulente bancario.
Al primo colloquio si presenta con una giacca di velluto marrone, una polo al collo alto, dei pantaloni jeans e un giornale sotto il braccio. La sua postura appare leggermente rigida e compassata, il suo sguardo inizialmente evitante è diretto alla ricerca dello sguardo dello psicologo, come se vi volesse trovare qualcosa. Dice d'essere stato consigliato da un suo amico, il quale gli avrebbe indicato un percorso terapeutico per "capire meglio se stesso". E in particolare, racconta d'essere stato spinto dall'ultimo episodio accaduto nella sua vita. Da circa un mese è stato lasciato dalla sua compagna poiché secondo quanto dettogli da lei "non si sentiva amata".
R. rivela di non capire la motivazione di lei poiché racconta "d'essersi comportato sempre bene" con lei e aggiunge commentando che è sicuro che lei non troverà nessuno che la sappia amare come lui. Mostrandosi a parole contrariato ma emotivamente distaccato non sembra provare il dolore della separazione.
Durante il colloquio non emergono sentimenti di gelosia al pensiero che lei possa instaurare una relazione con un altro uomo, mentre mostra solo il rimpianto per l'impossibilità di realizzare la coppia ideale in grado di condividere gli stessi interessi, ecc.
R. esprime preoccupazione perché "ormai alla sua età" non potrà più realizzare tale progetto. Emerge anche che quest'ultimo rapporto come i precedenti è stato di breve durata (non più d'un anno). Si descrive come persona "complicata" difficile da comprendere, dice: "Poche persone sono in grado di capirmi".
Anche in ambito lavorativo si lamenta che i colleghi non apprezzino le sue capacità. Dalle sue parole sembra emergere un senso di invidia per chi ha ruoli di potere superiore al suo: "Non è giusto che certi personaggi facciano carriera alle mie spalle" R. afferma di non aver paura di niente e di nessuno e con un dissertazione
intellettualistica mette in rilievo l'inutilità della paura per l'uomo. Poi dopo una riflessione di alcuni secondi aggiunge che forse ha paura di diventare un fallito o meglio dice: "Mi vergognerei di me stesso se diventassi un fallito". A questo proposito, ricorda della vergogna provata di fronte alla classe quando la maestra lo rimproverò davanti a tutti per non aver svolto bene i compiti.
Nel descrivere la madre la definisce come una "donna isterica" mentre il padre lo definisce come un "uomo freddo e distaccato" Alla conclusione del colloquio, nel concordare il prossimo appuntamento, R. insiste d'avere solo uno spazio dalle 14 alle 15 prima della palestra e, nell'impossibilità dello psicologo di aderire alla sua richiesta, rimane contrariato.
Sulla base di quanto sopra esposto il candidato/a indichi in modo sintetico:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi che ritiene fondamentali nella determinazione della sua scelta;
b) di quali altri dati ha bisogno per poter effettuare una diagnosi differenziale, e quale quindi sarebbe quest'ultima;
c) di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe;
d) quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe alla persona e perché;
e) se ritiene necessario un trattamento psicoterapeutico o altro;
f) in caso di indicazione di psicoterapia specificare il tipo di orientamento, gli obbiettivi e il setting;
g) chiarire le motivazioni della scelta fatta;
h) specificare eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
II candidato/a è invitato a rispondere specificatamente a tutti i punti e ad indicare la lettera dì risposta per ciascun punto mantenendo l'ordine dato.