@ bloodina, faccio copia-incolla...
Un nuovo sito internet attende gli studenti dell'università di Cagliari. Chi negli ultimi mesi ha digitato l'indirizzo telematico www.unica.it sarà certamente incappato in una pagina web fatta di collegamenti mancanti e lavori in corso. Nessun avviso riguardante la scadenza delle tasse, anche perché l'ultimo aggiornamento della sezione risale ottobre. un sistema fermoLa guida dello studente? Meglio andare a chiedere in segreteria la propria copia, perché quella sul web deve ancora essere inserita. Impossibile mettersi in contatto con il web-master: pare che si tratti di una studentessa di ingegneria, ormai laureata e che da tempo non si occupa più del sito. Insomma, uno scenario più vicino ad un blog amatoriale che al portale di un ateneo importante come quello di Cagliari. Che su internet dovrebbe puntare molto, in tempi di università decentrata e aumento dei fuori-sede. Ecco i motivi che hanno portato a rivedere e correggere un sito web praticamente inesistente sul fronte dei contenuti. Proprio dalle ceneri del sito fantasma dovrebbe nascere il nuovo portale dell'università, dopo la fusione dal punto di vista dirigenziale dei siti csia (amministrativo) e unica (studenti e didattica). reti e servizi informaticiPaolo Bullita è a capo del dipartimento reti e servizi informatici dell'università e coordina tutti e due i siti dopo la riforma decisa dal Rettore Pasquale Mistretta. «Ora ? spiega Paolo Bullita - dal punto di vista tecnico i due siti sono uniti sotto un'unica guida: in questi giorni puntiamo prima di tutto ad avere un prodotto tecnologicamente avanzato e sicuro, in modo da poterlo aggiornare anche per quanto riguarda i contenuti». multimedialitàUn contenitore efficiente e moderno che dovrà essere curato e arricchiti di nuovi e aggiornati contenuti (ma anche di accattivanti grafiche) da Cecilia Atzei, responsabile per la comunicazione e multimedialità. «I tre obiettivi del nostro lavoro sono aggiornare, razionalizzare e semplificare il sito. La ristrutturazione riguarderà oltre i contenuti anche l'estetica. Cercheremo di fare un sito leggero ma allo stesso tempo accattivante. Dove ? continua la Atzei ? gli studenti si riconoscano e possano dire la loro e dare consigli. Inoltre deve essere un buon biglietto da visita per chi ci osserva dall'esterno. Purtroppo siamo ancora senza locali e senza personale: partiamo da zero e ci vorrà qualche tempo». l'utenzaE gli studenti? Loro, che dovrebbero essere i primi destinatari del portale, non nascondono i malumori per la situazione attuale e le speranze per il futuro. «Quello che abbiamo adesso è un sito povero, senza le informazioni e gli avvisi di cui noi universitari possiamo aver bisogno», lamenta Antonella Zedda, rappresentante degli studenti nel cda dell'ateneo. «Dovendo progettare daccapo il sito web ? suggerisce Antonella Zedda - prevederei una parte in cui possano trovar spazio tutte le associazioni studentesche, oltre a curare ed ampliare le sezioni dedicate agli studenti, che allo stato attuale mancano completamente». Richieste legittime che dovranno essere recepite e tradotte nel linguaggio di internet, fatto di pagine web, testi, immagini, informazioni e link. Michele Ruffi
14/06/2005
mio commento (soprattutto all'ultima parte): :tajo: ... traduco: seeee... ci risentiamo a mai!
