Riferimento: Cattolica 2012
Allora io direi che l'ipotesi verte sul ddp narcisistico da differenziare solo con l'istrionico e secondo il DSM:
L’eccessivo orgoglio per i successi, una relativa mancanza di manifestazioni emotive, e il disprezzo per la sensibilità degli altri, aiutano a distinguere il Disturbo Narcisistico di Personalità dal Disturbo Istrionico di Personalità.
oltre a questi due disturbi di personalità voi intravedete altro?
Riferimento: Cattolica 2012
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LemureGatta
Allora io direi che l'ipotesi verte sul ddp narcisistico da differenziare solo con l'istrionico e secondo il DSM:
L’eccessivo orgoglio per i successi, una relativa mancanza di manifestazioni emotive, e il disprezzo per la sensibilità degli altri, aiutano a distinguere il Disturbo Narcisistico di Personalità dal Disturbo Istrionico di Personalità.
oltre a questi due disturbi di personalità voi intravedete altro?
In effetti il fatto che non provi dolore per la separazione può avvicinare di più al ddp narcisistico.
Ddp evitante? Però il ddp evitante vorrebbe le relazioni ma le evita.
Anch'io al momento non vedo altre possibilità.
Con quali test approfondiresti l'ipotetica diagnosi? Io direi SCID-II, Rorschach, MMPI 2
Riferimento: Cattolica 2012
Non ho tempo di svolgerlo al momento perché sci finire il programma della giornata... Ma prendo una cantonata si proporzioni cosmiche se ipotizzerei una diagnosi di disturbo narcisistico di personalità?????
Riferimento: Cattolica 2012
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Marcia17
Con quali test approfondiresti l'ipotetica diagnosi? Io direi SCID-II, Rorschach, MMPI 2
sisi per forza.nel caso fosse avvalorata l'ipotesi del d.narcisistico che trattamento?
Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Non ho tempo di svolgerlo al momento perché sci finire il programma della giornata... Ma prendo una cantonata si proporzioni cosmiche se ipotizzerei una diagnosi di disturbo narcisistico di personalità?????
secondo me e anche secondo Marcia è giusto!:approved:
Riferimento: Cattolica 2012
Eh narcisistico intervento di tipo supp-espress di stampo psicodinamico...
Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
LemureGatta
sisi per forza.nel caso fosse avvalorata l'ipotesi del d.narcisistico che trattamento?
Terapia supportivo espressiva con approccio sistemico-familiare (approfondimento relazioni con famiglia d'origine e fragilità coperte dal senso di onnipotenza).
Riferimento: Cattolica 2012
Altra domandina.... Diagnosi differenziale tra ddp evitante e fobia sociale?????
Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Altra domandina.... Diagnosi differenziale tra ddp evitante e fobia sociale?????
Nel ddp evitante il soggetto desidera fortemente le relazioni ma le evita per paura di essere criticato e perchè si sente sempre inadeguato.
Nella fobia sociale il soggetto prova estrema ansia in situazioni sociali in cui deve in qualche modo esporsi o esibirsi.
Entrambi quindi temono di essere criticati e giudicati ma in due ambiti diversi: il primo dal punto di vista relazionale, il secondo dal punto di vista sociale.
Riferimento: Cattolica 2012
Quindi ddp evitante: punto di vista relazionale
E fobia sociale: punto di vista sociale
Giusto?
Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
Quindi ddp evitante: punto di vista relazionale
E fobia sociale: punto di vista sociale
Giusto?
Io la intendo così...ma potrei sbagliarmi
Riferimento: Re: Cattolica 2012
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iamghost
in realtà, secondo il DSM evitante e fobia sociale sono praticamente sovrapponibili, tanto che si rivelano quasi la stessa cosa.
o almeno se ho capito bene, così dice il DSM.
riguardo il Caso di R:
- ipotesi principale: narcisistico senza dubbio
- ipotesi differenziale: ho difficoltà, secondo me non può essere nient'altro. ipotizzerei schizotipico e istronico ma già sapendo di escluderle poi. non mi viene in mente null'altro.
- strumenti: i soliti -> rorschach e mmpi
- trattamento: psicodinamico supportivo-espressivo di gruppo
domandina: il testo dice di giustificare la scelta del trattamento come lo giustificate?
penso si riferisca al fatto che si usa supportiva quando c'è una disintegrazione dell'IO o il rischio di uno scivolamente nella psicosi,perdita di contatto con la realtà etc...l'espressiva è giustificata perchè il soggetto è in grado di sostenere l'interpretazione dei suoi problemi etc...
Riferimento: Re: Cattolica 2012
Questo mi terrorizza non poco (l'hanno proposto come esercitazione nel forum di caserta e non so se sia una traccia realmente uscita)
Giovane adulta, 19 anni, contenuti dei primi tre colloqui diagnostici.
Caso di R.
Quando R. telefona per prenotare un appuntamento, è indecisa e confusa rispetto allo specialista a cui rivolgersi (psichiatra o psicologo).
Al primo incontro vedo una ragazza alta, molto obesa, infagottata in una tuta con un bel viso deturpato dall'acne. R. ha 19 anni. Mi dice che da tempo le è stato consigliato dal Centro per la cura delle amenorree del Sant'Anna di rivolgersi ad uno psicologo.
Non solo ha rimandato a lungo di farlo, ma, poiché non riesce a perdere peso, ha rinunciato a recarsi a quel centro, dove le sembra di essere giudicata e colpevolizzata per la sua obesità. Si esprime con lucidità e proprietà di linguaggio.
Si è decisa ora perché da quando ha iniziato a lavorare come analista contabile in una amministrazione pubblica, soffre di crisi d'ansia e di sintomi somatici (nausea, vomito, sensazione di svenimento senza perdita di coscienza) che attribuisce alla cattiva accoglienza delle colleghe. Dal colloquio emerge che, brillante negli studi, ha assunto, controvoglia, l'impiego, vinto in un concorso con un ottimo punteggio, in base alla supposizione che i familiari, soprattutto i fratelli, l'avrebbero giudicata male se non l'avesse fatto. Avrebbe preferito proseguire gli studi e, anzi, già inizialmente si sarebbe orientata verso la formazione all'insegnamento. Narra di essere la terzogenita di tre figli, i primi, maschi, sono sposati. Emerge in seguito un rapporto molto conflittuale con il secondogenito che giudica rigido, rozzo, poco sensibile, un po' ottuso, si scontra spesso con lui per divergenze politiche. (Lui leghista, lei di sinistra).
Quando R. aveva 16 anni, la madre, cinquantenne, impiegata in una amministrazione pubblica, è morta in un incidente d'auto. Erano andate a nuotare insieme, solo casualmente R. non si trovava in auto con lei.
Racconta di vedere ancora l'immagine della madre morente che la chiama, "Solo lei e non i fratelli" , la cosa sembra turbarla, dice che ha a che fare con il "né viva né morta", da morta non l'ha più impressionata.
La morte è avvenuta dopo un viaggio a Lourdes in cui "per la prima volta ha la mamma tutta per sé" dice che prima del viaggio aveva sognato che la Madonna le avrebbe portato via la madre. In seguito alla morte della madre è comparsa amenorrea (menarca a dieci anni) e bulimia (la mamma si preoccupava di aiutarla nella cura dell'aspetto). Ora vive sola con il padre con cui descrive un rapporto caldo ed armonioso, in cui condividono anche gli impegni domestici, ha "scoperto" il valore del padre da quando la madre non c'è, prima egli era meno presente nella sua vita.
Discutono solo quando le sembra che prenda le parti dei fratelli. Non vede di buon occhio l'attuale partner del padre "con cui lui non si sposa per non dispiacerle". Lei non ha mai avuto una relazione sentimentale.
Nel secondo colloquio emerge "voracità" e bisogno di piacere in tutti gli ambiti di vita.
Emerge che si fa accompagnare ovunque dal padre, narra il sintomo agorafobico in termini egosintonici.
Nel terzo colloquio mi parla del suo oscillare tra disordine e precisione, euforia e depressione, è ossessionata dalla puntualità, ma perde o dimentica l'orologio, salta i pasti o si abbuffa. Vorrebbe tornare bambina ed essere già in pensione. Dai dieci, undici anni ha goduto di quella che giudica una libertà esagerata, a cui poi ha rinunciato, perché dice di essersi spaventata per i rischi corsi (allude vagamente a quelli che sembrano rischi sessuali, ma anche di uso di sostanze).
ci vogliono anni per farlo mi sa :argh:
Riferimento: Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
in realtà, secondo il DSM evitante e fobia sociale sono praticamente sovrapponibili, tanto che si rivelano quasi la stessa cosa.
o almeno se ho capito bene, così dice il DSM.
riguardo il Caso di R:
- ipotesi principale: narcisistico senza dubbio
- ipotesi differenziale: ho difficoltà, secondo me non può essere nient'altro. ipotizzerei schizotipico e istronico ma già sapendo di escluderle poi. non mi viene in mente null'altro.
- strumenti: i soliti -> rorschach e mmpi
- trattamento: psicodinamico supportivo-espressivo di gruppo
domandina: il testo dice di giustificare la scelta del trattamento come lo giustificate?
Non mi è chiaro come possano essere la stessa cosa dal momento che uno è classificato come disturbo di personalità e uno come disturbo d'ansia...:sbonk: