Riferimento: Importante!!!programma della protesta contro la legge 133(incontri e ini
Velocemente... ho una risposta concreta per tutti i vostri quesiti. Solo che ora vado di fretta.
Dunque... brevissimamente
è vero che non si arriverà a pagare 4000 euro come qualcuno scrive. La preparazione della Cattolica è una preparazione non solo di concetti ma anche di modi di pensare. Quindi io la scarto a priori. Se prendiamo esempi, scegliamo la Bocconi, è un pò meglio. In ogni caso, se parliamo di preparazione, la migliore sta a Bologna ed è pubblica.
Noi sardi paghiamo in media sui 600 euro circa. L'aumento si aggira sui 1000 euro circa alla fine del 2013, quindi si pagherà 1500 circa in media per studente... questo con il medesimo servizio.
Si sa benissimo che diventare fondazione è opzionale. Lo decide il senato accademico. Il problema è che la scelta diventa pressocchè obbligatoria. Se da pubblica i conti non tornano, è ovvio che il senato opti per la fondazione... è un modo per avere una fonte di soldi esterna. Così facendo però, i beni pubblici mobili ed immobili vengono alienati esentasse.
Ma non solo, qui nessuna azienda può comprare. L'unica entità economica che può accollarsi l'università (e che già di fatto la finanzia) è la regione. La regione però non potrebbe fare a meno di sostituire i vertici dell'ateneo con membri politici.
Inoltre... diventando fondazione, l'università diverrebbe azienda con ciò che ne comporta. Ovvero la sua azione diviene orientata al guadagno. L'eventuale surplus della propria attività non verrebbe quindi mai reinvestito e l'università diverrebbe sempre più povera. Il turnover lo lascio valutare da voi...
Comunque... politici o meno, tutti concordano sul fatto che molti corsi di studio verranno accorpati. Mi sembra quindi giusto informarvi che probabilmente ciò che oggi studiate non servirà a nulla visto che il prossimo anno il vostro corso potrebbe sparire. Si parla di accorpamenti seri e sparizione dei corsi specialistici. L'università ha i conti in attivo anche per via dei recenti aumenti di tasse, ma molte università piccole spariranno. Lo dicono tutti. La stessa Gelmini ha affermato "l'università sotto casa non serve".
Ciao a tutti
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non penso che la nostra università o il nostro corso di laurea venga eliminato...diciamo che ce ne sono di certo molti prima del nostro.
già è generale così il triennio non credo che venga eliminato del tutto (questo è un mio parere)
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ila.ila88
quando taglieranno i fondi automaticamente aumenteranno le tasse..come è sempre successo dato che ogni anno le tasse aumentano..ma dato che i fondi verranno tagliati di molto si verranno a pagare tasse sempre più alte..è normale che nella legge non ci sia scritto: agli universitari facciamo pagare 4000€ di tasse all'anno..l'aumento delle tasse sarà solo una conseguenza al taglio dei fondi..è normale che poi la facoltà non riuscendo a tirare avanti dovrà cercare per forza qualche fondazione che le aiuti se nessuno le dà dei soldi per pagare professori, e tante altre cose..tu devi anche fare il calcolo che ci sono delle borse di studio dell'ersu che aiutano le famiglie a poter mandare i propri figli all'università, e le tasse si pagano in base al reddito..anche io pago quasi 700 euro di tasse ma sono sicura che già se le tasse raddoppiassero la mia famiglia dovrebbe fare i salti mortali per mandarmi all'università e tanta altra gente, visti gli stipendi attuali, dovrebbero mandare i figli a lavorare, anche se non c'è lavoro ora come ora. Sai qual è il piccolo grande problema di andare alla Cattolica? le tasse saranno alte ed è una buona scuola, ma pensa a pagare l'affitto di una casa a Roma, ci sono dei miei amici che hanno retto per 2 anni poi a causa dei costi elevati sono dovuti scappare. Io della mia facoltà sono contenta, i professori secondo me sono ottimi e non hanno nulla da invidiare a quelli di altre facoltà. Io con l'ateneo ho avuto modo di ottenere 2 certificazioni di inglese completamente gratuite..e ce ne sono tanti altri di corsi anche se naturalmente non tanti come in altre università..io penso che il problema sia anche che la nostra facoltà sia piccola (relativamente) rispetto ad altri atenei è questo che ci frega..anche io comunque la penso come te sulla sardegna..
La dinamica del tuo ragionamento non fa una piega.. ma non possiamo svegliarci ora come se ciò succedesse da ora.. come ha fatto notare Asher sono anni che tagliano qui, tagliano la.. pensi che sarebbe diverso una volta approvato questo ddl??.. la situazione sarebbe solo un pò peggiore di ora.. e secondo me il problema non è 133 si o no!! se anche tu la pensi come me sul discorso Sardegna capirai a pieno il mio ragionamento..nel caso specifico della Cattolica l'ho citata come esempio si una università come fondazione privata, che qualora dovesse essere creata in Sardegna ( preciso che sto comunque ragionando su un qualcosa che non si sa nè se avverrà, nè in caso quando) non ci sarebbero gli stessi problemi per il costo della vita.. ora noi siamo disagiati perchè il "meglio" è sempre altrove.. per il fatto di lavorare non lo trovo un problema sinceramente, anzi.. in troppi oggigiorno si affacciano sul mondo del lavoro tardivamente con conseguenze che poi si trascinano nel lungo periodo.. il problema in fondo è proprio questo!! è tutto correlato insomma.. mercato del lavoro, soldi, studio, soldi per studiare, studiare per lavorare e lavorare per studiare.. se non c'è una società retroterra che funziona non ha senso A PARER MIO protestare per una sol cosa correlata ad altre trecentomila.. il tutto ha un mero sapore di fine a se stesso.. spero di sbagliarmi.. ma ci son troppe lacune nella conoscenza di fondo e nella dinamica della volontà politica che sta fagocitando il tutto..
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AshersNei
non penso che la nostra università o il nostro corso di laurea venga eliminato...diciamo che ce ne sono di certo molti prima del nostro.
già è generale così il triennio non credo che venga eliminato del tutto (questo è un mio parere)
io penso che se nella nostra facoltà dovranno tagliare corsi di laurea la prima a sparire sia scienze della comunicazione..
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ila.ila88
IO NON LA RITENGO UNA QUESTIONE POLITICA. IO SONO CONTRO LA LEGGE NON CONTRO LA GELMINI O BERLUSCONI, IN QUESTO MOMENTO DESTRA O SINISTRA NON CONTANO. DOBBIAMO RIFLETTERE SUL FATTO CHE CI SONO PERSONE AL MONDO ALLE QUALI ANCHE SOLI 200€ IN PIU' DI TASSE SONO UN SACRIFICIO DISUMANO.
A me dispiace solo che si stia arrivando a battibecchi su queste cose..ognuno ha le sue idee e spero che la libertà di parola non sia stata ancora eliminata..
io non vedo nessun battibecco.. ma solo persone che si mettono in gioco con le proprie idee che si discostano da quelle generali espresse finora.. appunto che la libertà di parola esiste ed è un bene che anche qui ci sia, mi sento di esprimere il mio parere motivando le mie idee!:approved:
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wallydemo
Velocemente... ho una risposta concreta per tutti i vostri quesiti. Solo che ora vado di fretta.
Dunque... brevissimamente
è vero che non si arriverà a pagare 4000 euro come qualcuno scrive. La preparazione della Cattolica è una preparazione non solo di concetti ma anche di modi di pensare. Quindi io la scarto a priori. Se prendiamo esempi, scegliamo la Bocconi, è un pò meglio. In ogni caso, se parliamo di preparazione, la migliore sta a Bologna ed è pubblica.
Noi sardi paghiamo in media sui 600 euro circa. L'aumento si aggira sui 1000 euro circa alla fine del 2013, quindi si pagherà 1500 circa in media per studente... questo con il medesimo servizio.
Si sa benissimo che diventare fondazione è opzionale. Lo decide il senato accademico. Il problema è che la scelta diventa pressocchè obbligatoria. Se da pubblica i conti non tornano, è ovvio che il senato opti per la fondazione... è un modo per avere una fonte di soldi esterna. Così facendo però, i beni pubblici mobili ed immobili vengono alienati esentasse.
Ma non solo, qui nessuna azienda può comprare. L'unica entità economica che può accollarsi l'università (e che già di fatto la finanzia) è la regione. La regione però non potrebbe fare a meno di sostituire i vertici dell'ateneo con membri politici.
Inoltre... diventando fondazione, l'università diverrebbe azienda con ciò che ne comporta. Ovvero la sua azione diviene orientata al guadagno. L'eventuale surplus della propria attività non verrebbe quindi mai reinvestito e l'università diverrebbe sempre più povera. Il turnover lo lascio valutare da voi...
Comunque... politici o meno, tutti concordano sul fatto che molti corsi di studio verranno accorpati. Mi sembra quindi giusto informarvi che probabilmente ciò che oggi studiate non servirà a nulla visto che il prossimo anno il vostro corso potrebbe sparire. Si parla di accorpamenti seri e sparizione dei corsi specialistici. L'università ha i conti in attivo anche per via dei recenti aumenti di tasse, ma molte università piccole spariranno. Lo dicono tutti. La stessa Gelmini ha affermato "l'università sotto casa non serve".
Ciao a tutti
beh.. io non sono mica contro l'accorpamento di università dove risulta un solo iscritto.. è come la situazione demografica che nei piccoli paesi del centro sardegna sta portando all'accorpamento di alcune classi elementari.. non vedo quale sia il problema, anzi.. ci sarebbe uno scambio "culturale" con altri paesi già dalla tenera età e il che non penso sia male..per il resto vorrei specificare il discorso cattolica o bocconi.. non penso fosse necessario l'appunto sulla formae mentis che ti ci possono inculcare.. primo non succede solo li anche se i piu pensano di esserne immuni.. secondo si parla del livello di preparazione che penso non abbia nulla da eccepire.. citi Bologna? quanto risparmieresti studiando li?
..il tutto mi riporta sempre ad un sottofondo politico che guida tale protesta, non so perchè ma questa è la mia sensazione, eprchè qualsiasi motivazione addotta alla fine esula dallo specifico ddl applicato alla realtà attuale..
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ila.ila88
io penso che se nella nostra facoltà dovranno tagliare corsi di laurea la prima a sparire sia scienze della comunicazione..
ma perchè esiste pure???
nemmeno sono a conoscenza di questo corso di laurea.
comunque ragazzi...cerchiamo anche di capire (per lo meno io ci provo) in che condizioni economici si trova lo Stato.
qualcosa la deve pur fare, no?
ripeto... i tagli vengono fatti solo per quanto riguarda il Tourn Over e non per ricerca o quant'altro.
non voglio farvi cambiare idea o meno, ma voglio cercare di spiegarvi quello che ho capito io e quello che mi ha portato ad avere una determinata idea rispetto ad un altra...
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bri_bri
da quello che ho capito io i tagli saranno destinati in gran parte a quei centinaia di corsi di laurea esistenti in italia ai quali risultano iscritti pochissimi studenti e dunque chiaramente non ne vale la pena tenerli aperti perchè le uscite se proporzionate al numero di iscritti sono troppe!
per esempio questa cosa fino a ieri ancora non l'avevo ancora sentita! forse è vero che non tutti hanno le idee chiarissime e io mi ci metto in mezzo non ritenendomi assolutamente esperta di politica :asd:
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AshersNei
non penso che la nostra università o il nostro corso di laurea venga eliminato...diciamo che ce ne sono di certo molti prima del nostro.
già è generale così il triennio non credo che venga eliminato del tutto (questo è un mio parere)
Partendo dal presupposto che così l'università italiana non funziona, a parte probabilmente poche isole felici (mi sa non la nostra di isola ahimè :asd:), secondo me il discorso dei tagli ai corsi è automatico, cioè, se è vero o almeno verosimile il quadro che viene proposto, di centinaia di corsi assolutamente sottodimensionati, con una persona o poco più, o corsi che definirei un attimo bizzarri (l'altra sera ho sentito nominare in tv un corso sul benessere animale.. :sbonk:) o ancora un numero spropositato di corsi al contrario assollutamente sovradimensionati, che vanno a produrre un gettito di laureati non proporzionale alle possibilità date dai settori lavorativi, allora ripeto secondo me una razionalizzazione nel numero dei corsi è automatica e necessaria..
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Janas8477
io non vedo nessun battibecco.. ma solo persone che si mettono in gioco con le proprie idee che si discostano da quelle generali espresse finora.. appunto che la libertà di parola esiste ed è un bene che anche qui ci sia, mi sento di esprimere il mio parere motivando le mie idee!:approved:
si,, infatti nessuno sta battibeccando..stiamo parlando civilmente ;)
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bluto1979
Partendo dal presupposto che così l'università italiana non funziona, a parte probabilmente poche isole felici (mi sa non la nostra di isola ahimè :asd:), secondo me il discorso dei tagli ai corsi è automatico, cioè, se è vero o almeno verosimile il quadro che viene proposto, di centinaia di corsi assolutamente sottodimensionati, con una persona o poco più, o corsi che definirei un attimo bizzarri (l'altra sera ho sentito nominare in tv un corso sul benessere animale.. :sbonk:) o ancora un numero spropositato di corsi al contrario assollutamente sovradimensionati, che vanno a produrre un gettito di laureati non proporzionale alle possibilità date dai settori lavorativi, allora ripeto secondo me una razionalizzazione nel numero dei corsi è automatica e necessaria..
quindi concordi su questo? :asd:
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Quoto il pensiero di wallydemo. Non si può sentire "ho letto la legge e così non dice", perché se ci si fermasse alla banalità grammaticale e non si interpretasse nulla, non si andrebbe da nessuna parte. Ogni legge va interpretata, altrimenti non esisterebbero i giudici. A parte questo, basta seguire un minimo l'informazione, distorta o non (annozero, porta a porta, tg, l'infedele etc etc), per comprendere i problemi scaturiti da questa legge. Non credo che i nostri prof, specie i più attempati, parlino a sproposito. Di sicuro non lo fa Marini, che è stato il primo a parlarci dei problemi della trasformazione in fondazione. Una università media americana costa 20 mila dollari di iscrizione annui. Qua anche se si pagasse la metà, sarebbe sempre troppo, perché cmq come si è detto, i servizi sarebbero i medesimi e, oltre all'ovvio "chi me lo fa fare di rimanere qua se con lo stesso tanto vado a studiare in un ateneo con le palle all'estero?", si aggiunge la privazione del diritto allo studio di tantissimi giovani. Il problema è gravissimo, il futuro dell'Italia si fonderà su di loro (e per capirci, noi siamo già oltre, io parlo dei prossimi universitari ormai), e le famiglie si troveranno nella condizione di dover scegliere di mandare alcuni figli a studiare e altri no. Non si possono fare discorsi come "se costa 3500 euro ma è migliore come preparazione, faccio un sacrificio e ce lo mando", perché c'è gente che si spacca la schiena a lavare le scale, a pulire le strade, a vendere pesce al mercato e chi più ne ha più ne metta, che si spacca la schiena e perde la salute dalla mattina alla sera. Non è quindi una questione di spaccarsela il doppio, è semplicemente una questione di possibilità. Non si può ghetizzare il povero perché è povero, ma anzi si deve favorire il povero in modo tale da creare ricchezza mentale. L'India dice niente a nessuno? I migliori matematici odierni stanno venendo da là. Senza l'aiuto (minimo) che riceve dai paesi occidentali, ci priveremmo di quelle menti. E chissà quante altre menti vanno sprecate a causa della povertà di quel paese. Sinceramente, io auguro a chiunque voglia finire gli studi con una laurea di poterlo fare, e mi fa schifo l'idea di un paese che nega l'istruzione su un fattore prettamente economico. Condannare un ragazzo per la situazione famigliare in cui è nato è un modo gretto e squallido di pensare, e approvare questa legge equivale a pensarla così. E' un vero attacco alla democrazia e al diritto di studio di tutti, bisogna combatterla, non ci sono vie di mezzo. Senza parlare della riforma delle elementari. Creare classi ghetizzanti con solo stranieri, è una vergogna. Si istigano gli extracomunitari alla violenza, in quanto si vedranno "diversi" già a partire dalla tenera età, estraniati dagli italiani, ma scherziamo? Non diciamo idiozie come "sono classi intense di apprendimento della lingua per meglio integrarsi in futuro", perché tutti noi che seguiamo la faccenda, sappiamo bene che non è così. Come può un senegalese imparare meglio l'italiano quando accanto ha un turco, un cinese e un pakistano? Mi spiegate dov'è la comunicazione? Santoro stesso ha portato l'esempio di sua figlia che, studiando in una scuola straniera, non ha avuto nessun problema a portare a compimento i propri studi e ad imparare la lingua degli altri ragazzi. La parola chiave è comunicare, e qua si sta negando la comunicazione, cosa che chiunque potrebbe capire con un minimo di scaltrezza. Senza contare il fatto che la proposta chiede pure di avere insegnanti della stessa regione ad insegnare, quindi una cosa ANCORA più antidemocratica. Poi vogliamo pure parlare del fatto che non si parla in realtà di maestro UNICO, ma di maestro PREVALENTE? Ci rifilano un sacco di balle, e la cosa triste è che se uno non si informa, vi crede. Per una volta apriamo gli occhi tutti assieme, non è possibile che vi siano così tanti ignavi, porca miseria.
Mi chiedo con quale coraggio chi approva questa legge, guarderà negli occhi i propri amici quando non avranno la disponibilità economica di mandare i propri figli a studiare come vorrebbero, quando così avremo perso un potenziale scienziato a favore di un (percarità, sempre utile) macellaio, ascensorista o spazzino. Questo discorso può essere poi traslato benissimo nella sanità: vorreste forse che i vostri amici perdessero i loro figli perché non in grando di pagarsi un'operazione al cuore, pur di avere la struttura ultra figa in stile americano? Non scherziamo. Queste cose non si toccano. Lo Stato italiano non spende un cavolo per il diritto allo studio (e ieri i numeri, quelli seri, sono stati mostrati nel programma di Santoro, non parole al vento), l'anno scorso tutti i paesi hanno investito denaro, l'Italia ne ha investito 400 milioni di meno! Ulteriori tagli per far che? Pagare Alitalia? Arginare il fenomeno Airone (che tra poco pagheremo ancora noi come Stato?)? Pagare il debito di 200 milioni che abbiamo contratto con l'UE a causa di un certo presidente del consiglio che ha fregato le frequenze a Europa 7? Scusate se mi incazzo a leggere certe cose, ma mi viene da chiedere se, quando le dite, sapete veramente cosa sta accadendo. Lo Stato paga i debiti contratti da un mariuolo, e lo Stato siamo noi. Vengono fatti dei tagli allo studio, ovvero sempre a noi, per pagare sempre gli affari loro. E porca miseria! Il diritto allo studio NON SI TOCCA! La sanità NON SI TOCCA! Che si taglino i loro maledetti stipendi milionari, che ridimensionino stipendi assurdi come quelli del mondo dello spettacolo, ma che in queste cose investano, invece di fare certe leggi spazzatura!
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Originalmente inviato da
AshersNei
penso di si...infatti prima di farmi un'idea ho preferito chiedere informazioni a chi di legge ne capisce, mi ha "tradotto" la legge e ora penso di capirne di più e di avere una mia idea.
scusa, ma non penso che chi te l'ha letta la legge, la conosca tanto bene!
I fondi per la ricerca, come ci ha spiegato nicotra con il testo della legge davanti, sono diminuiti eccome!
Il precariato, inoltre, non è stato un'idea di Padoa Schioppa ma di Brunetta e Tremonti.
Comunque sono d'accordo con te: è giusto che ciascuno abbia la sua idea..certo per coerenza voi che siete d'accordo con questa legge non lamentatevi quando vi aumenteranno le tasse oppure quando vi dimezzeranno i corsi perchè non ci saranno più professori per farli tutti!
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Originalmente inviato da
AshersNei
quindi concordi su questo? :asd:
In effetti son stato un pò logorroico :argh::asd:
in breve si, concordo sul fatto che serva una razionalizzazione dei corsi di laurea anche passando attraverso accorpamenti o tagli di corsi, credo ne trarrebbe giovamento alla lunga l'offerta formativa generale..:approved:
era questo che intendevi quando im hai chiesto se concordavo? :asd:
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scienze della comunicazione ha la tassa fissa di oltre 2000 euro a prescindere dal reddito!
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naca2008
scienze della comunicazione ha la tassa fissa di oltre 2000 euro a prescindere dal reddito!
Se ti riferisci al pdf generato all'atto dell'scrizione quest'anno, è stato per tutti così. E' semplicemente la tassa calcolata per chi non dichiara il proprio reddito...una volta fatto, quando si dovrà pagare, si baserà su quello...