Riferimento: Esame di stato giugno 2012
io dico che basterebbe studiare criticamente! Non tanto gli articoli amemoria (che lasciano il tempoc he trovano) ma saperli applicare.....pensate(mentre stdiate il codice) alla professione...a quando e a qualsi siutììtuazioni vi sarebbe utile ad esempio l'art 3 o 4, piuttostoc he 8! :)
Riferimento: Esame di stato giugno 2012
grazie memole è proprio quello a cui avevo pensato già li avevo letti e mi era venuto in mente qualcosa certamente studiero meglio piu avanti intanto devo passare gli scritti,incrociamo le dita
Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
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giodisco
madonna raga devo dire che l'ansia aumenta.intanto grazie mille per l approfondimento su erikson, poi cavolo io sono prima commissione o santo cielo non pensavo contassero cosi tanto le commissioni e sopratutto se passo gli scritti aiuto gli orali incominciano già il 2 pensavo di avere piu tempo per studiare codice deontologico.ma che dite basta imparare i vari articoli o bisogna sapre tipo articolo 5 corrisponde a... e poi riflessioni sul codice deonologico dove posso trovarle (oltre a crearmele da me) non vorrei compare altri libri
Scusate, la seconda commissione inizia il 3 Luglio gli orali.
Qualcuno sa come funzionano?
In quanti giorni finiscono?
Quanti al giorno?
In ordine alfabetico?
Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ciao! riguardavo i vecchi temi usciti negli scorsi anni... nella traccia "Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi
sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi possibili applicazioni in un ambito di suo interesse."... di che avreste parlato? dello sviluppo sociale?
o della parte di psico sociale come i gruppi, gli atteggiamenti, influenza sociale...??
Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
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chicchi 84
ok..quindi pensi possa andare parlare di piaget accennando solo alle altre?
grazie!
Nel dettaglio, le teorie contemporanee le descrivo (vedi Galton e compagnia bella :rolleyes: ) dopo Piaget. Spearman e Cattel, a differenza degli altri autori, li inserisco solo nel contesto più ampio dell'approccio fattoriale, quindi più che nelle teorie sull'intelligenza sono in riferimento alla misurazione e valutazione.
Poi ci sarà sicuramente un modo migliore di stendere la scaletta.... Non badare troppo a me, che tra casa, cani e marito (soprattutto l'ultimo) non credo di aver studiato come si deve :zott:
Riferimento: Esame di stato giugno 2012
visto che sono di clinica lo sviluppo sociale mi sembrerebbe più consono ai fini applicativi. tuttavia anche lo studio dei ruoli ecc potrebbe essere utilizzato nel discorso del colloquio clinico
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kyarina85
ciao! riguardavo i vecchi temi usciti negli scorsi anni... nella traccia "Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi
sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi possibili applicazioni in un ambito di suo interesse."... di che avreste parlato? dello sviluppo sociale?
o della parte di psico sociale come i gruppi, gli atteggiamenti, influenza sociale...??
Re: Esame di stato giugno 2012
Suggerimento: nel caso di un tema incrociato linguaggio e pensiero cosa avete messo come metodi di indagine e risvolti applicativi? Ho pensato di parlare in maniera approfondita di Piaget e Vigotskij ma non so cosa devo aggiungere... la ricerca attuale come vede il rapporto tra pensiero e linguaggio??? helpppp :Ops:
Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
puoi mettere anche la th del relativismo linguistico di whorf. metodi d'indagine per la valutazione contemporanea di entrambi non so, forse la wais. se no per la valutazione del pensiero il rorsharch, per il linguaggio, visto che si parla di sviluppo, il comunication intention inventory, il questionario di sviluppo comunicativo e linguistico. scopi applicativi: disturbi del linguaggio, disturbi dell'apprendimento. una possibile linea di ricerca mi viene in mente potrebbe riguardare, se non è già stata fatta, lo studio del pensiero in soggetti con problemi del linguaggio e viceversa
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hello kitty
Suggerimento: nel caso di un tema incrociato linguaggio e pensiero cosa avete messo come metodi di indagine e risvolti applicativi? Ho pensato di parlare in maniera approfondita di Piaget e Vigotskij ma non so cosa devo aggiungere... la ricerca attuale come vede il rapporto tra pensiero e linguaggio??? helpppp :Ops:
Re: Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
Grazie!!! Infatti ho descritto brevemente le 5 ipotesi sul rapporto pensiero-linguaggio: comportamentismo, relativismo linguistico, Bruner (molto brevemente) e ho approfondito le teorie di Piaget e Vigotskij. Non bisognerebbe mettere gli strumenti e le applicazioni coerenti con le teorie descritte? Il Rorschach è di impostazione psicodinamica... forse la WAIS potrebbe andar bene!!! questi temi incrociati sono una vera seccatura... soprattutto per lo svolgimento dell'ultima parte del tema!!! :/
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
scusa ma di bruner cos hai detto rispetto a pensiero-linguaggio?
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hello kitty
Grazie!!! Infatti ho descritto brevemente le 5 ipotesi sul rapporto pensiero-linguaggio: comportamentismo, relativismo linguistico, Bruner (molto brevemente) e ho approfondito le teorie di Piaget e Vigotskij. Non bisognerebbe mettere gli strumenti e le applicazioni coerenti con le teorie descritte? Il Rorschach è di impostazione psicodinamica... forse la WAIS potrebbe andar bene!!! questi temi incrociati sono una vera seccatura... soprattutto per lo svolgimento dell'ultima parte del tema!!! :/
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
Ho scritto giusto due righe:
Secondo BRUNER se si considera il significato del linguaggio esso non può essere separato dal pensiero, il linguaggio è un pensiero oggettivato verbalmente. Linguaggio e pensiero possono essere differenziati funzionalmente in quanto la comunicazione non è una funzione essenziale del pensiero. Bruner considera il linguaggio e il pensiero come due processi distinti. Il linguaggio rende possibile il pensiero e il pensiero potenzia il linguaggio. Bruner sottolinea l’importanza dell’interazione sociale precoce del bambino con un adulto significativo attraverso lo sviluppo di routine e di azione condivisa (come il baby talking).
E' TROPPO POCO?:sbonk:
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
va benissimo, pensi di avere tutto il tempo-spazio x mettere tutte le th? non credo..
cmq io bruner l avevo messo solo per quanto riguarda il linguaggio, non la relazione col pensiero, e queste cose non le sapevo. te l'ho chiesto perchè secondo me bruner si presta molto ai vari scopi applicativi, vista l'importanza della relazione con l'adulto e il suo ruolo di scaffholding
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hello kitty
Ho scritto giusto due righe:
Secondo BRUNER se si considera il significato del linguaggio esso non può essere separato dal pensiero, il linguaggio è un pensiero oggettivato verbalmente. Linguaggio e pensiero possono essere differenziati funzionalmente in quanto la comunicazione non è una funzione essenziale del pensiero. Bruner considera il linguaggio e il pensiero come due processi distinti. Il linguaggio rende possibile il pensiero e il pensiero potenzia il linguaggio. Bruner sottolinea l’importanza dell’interazione sociale precoce del bambino con un adulto significativo attraverso lo sviluppo di routine e di azione condivisa (come il baby talking).
E' TROPPO POCO?:sbonk:
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato
Sinceramente ho pensato di inserire anche Bruner e le altre teorie perché Piaget e Vigotskij, rispetto al rapporto linguaggio e pensiero, non dicono moltissimo. Io nel tema del linguaggio ho parlato di Skinner e Chomsky e come applicazioni l'importanza del linguaggio in ambito clinico.
Grazie per il confronto!!! IN BOCCA AL LUPO ;)
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Es
vabbè alla fine la th di bruner rispetto a vigotskij aggiunge solo il ruolo dell'adulto, non si differenzia molto mi sembra
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hello kitty
Sinceramente ho pensato di inserire anche Bruner e le altre teorie perché Piaget e Vigotskij, rispetto al rapporto linguaggio e pensiero, non dicono moltissimo. Io nel tema del linguaggio ho parlato di Skinner e Chomsky e come applicazioni l'importanza del linguaggio in ambito clinico.
Grazie per il confronto!!! IN BOCCA AL LUPO ;)
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
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hello kitty
Ho scritto giusto due righe:
Secondo BRUNER se si considera il significato del linguaggio esso non può essere separato dal pensiero, il linguaggio è un pensiero oggettivato verbalmente. Linguaggio e pensiero possono essere differenziati funzionalmente in quanto la comunicazione non è una funzione essenziale del pensiero. Bruner considera il linguaggio e il pensiero come due processi distinti. Il linguaggio rende possibile il pensiero e il pensiero potenzia il linguaggio. Bruner sottolinea l’importanza dell’interazione sociale precoce del bambino con un adulto significativo attraverso lo sviluppo di routine e di azione condivisa (come il baby talking).
E' TROPPO POCO?:sbonk:
Io ho messo giù il tutto riferendomi a Schaffer: Linguaggio e pensiero sono costruiti socialmente nella comunicazione. La teoria precedente (Bruner) può essere integrata risalendo ulteriormente alle origini.Nella teoria di Schaffer il luogo primordiale dell'emergere dell'intenzionalità della comunicazione è la diade madre bambino. La madre infatti fornisce un significato alle comunicazioni ancora non intenzionali del bambino, che dovrà imparare progressivamente questa intenzionalità. Il linguaggio ha dunque prerequisiti sociali oltre che cognitivi e comunicativi.