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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
indubbiamente tutto e' possibile ma bisogna anche considerare che quelle che hai citato sono probabilmente eccezioni e non la regola.
Nel trust dove lavoro io tutti i nuovi i Band 7 e Band8a (sia in IAPT che in Psychology o CMHT) arrivano da Band 5 minimo. Per uno straniero c'e' anche il problema della lingua. E anche il tipo di formazione che si e' ricevuta: in Italia purtroppo e' troppo teorica.
Come gia' detto le possibilita' ci sono ma non e' (come hai detto anche tu) un Eldorado.
Si' e vero, io do per scontato che chi vuole venire qui conosca gia' bene la lingua.....ma forse non e' cosi' per tutti....
Cmq tornando a noi dicevi della preparazione teorica dell'Italia: concordo studiamo molto sui libri una materia che sarebbe invece da apprendere sul campo. Sicuramente la preparazione troppo teorica e l'ostacolo lingua possono rappresentare un problema.....
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Riferimento: lavorare all'estero
Ho letto che alcuni di voi sono andati all'estero con il progetto Leonardo. Volevo chiedere con chi avete preso contatto e quanto tempo siete stati fuori. Inoltre se avete lavorato nel nostro settore.Io parlo perfettamente spagnolo e molto bene inglese. Grazie!
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Riferimento: lavorare all'estero
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althea08
Inoltre se avete lavorato nel nostro settore.Io parlo perfettamente spagnolo e molto bene inglese. Grazie!
Sul Leonardo non saprei proprio dirti ma se sai già bene la lingua sarai mooooolto facilitata nel cercare e trovare un lavoro nel campo della salute mentale e non.
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie Axamer! In questi giorni sono riuscita ad informarmi sul progetto Leonardo e,purtroppo (!),non ci sono possibilità di partire a breve...uff!:swear: Comunque ho trovato un modo per andarmene lo stesso tramite un amico che conosce il direttore di una clinica privata per disturbi psichici e psichiatrici nella sua città in Spagna. Incrocio le dita!!!!!!!1:approved:
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao ragazzi, ho scoperto questa sezione da poco e mi sono buttata a capofitto a leggerla tutta facendomi un file word con i consigli..
sono sempre più decisa a partire anche se da poco quindi non mi sono ben organizzata, ma ho visto alcune possibilità.
in particolare volevo chiedere se c'è qualcuno che ha provato recentemente ad iscriversi all'HPC (pagando i famosi 420 pound) per ottenere una sorta di Soe giusto?
poi volevo sapere qualcosa a proposito dell'educational psy..che prospettiva ha e come lo si diventa? è dura quanto clinical e counselling? (perchè io ho fatto curriculum sviluppo e tutte le mie esperienze sono nell'area minori)
infine volevo qualche consiglio nel caso volessi frequentare un corso post-laurea (pagandomelo..) low intensity cbt? anna freud e tavistock (mi sembrano costosissimi ma forse sbaglio) insomma vorrei un corso di max un anno part time giusto per entrare in questo mondo e affinare la lingua..qualche suggerimento?
ultimo..meglio trasferirsi e cercare lavoro o partire con qualche progetto di volontariato internazionale (non ti pagano ma ti danno la casa?)
ho trovato anche una cosa interessante per l'america ma io vorrei vivere in inghilterra (lo farei solo provvisoriamente per la lingua), ma allora non ha più senso andare direttamente in inghilterra? scusate sono confusa..129 pagine in meno di una settimana..
complimenti a tutti tra parentesi
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Riferimento: lavorare all'estero
Curiosità mia: quanti anni avete?
complimenti e in bocca al lupo per la vostra scelta!:approved:
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
sallyduren
Ciao ragazzi, ho scoperto questa sezione da poco e mi sono buttata a capofitto a leggerla tutta facendomi un file word con i consigli..
sono sempre più decisa a partire anche se da poco quindi non mi sono ben organizzata, ma ho visto alcune possibilità.
in particolare volevo chiedere se c'è qualcuno che ha provato recentemente ad iscriversi all'HPC (pagando i famosi 420 pound) per ottenere una sorta di Soe giusto?
poi volevo sapere qualcosa a proposito dell'educational psy..che prospettiva ha e come lo si diventa? è dura quanto clinical e counselling? (perchè io ho fatto curriculum sviluppo e tutte le mie esperienze sono nell'area minori)
infine volevo qualche consiglio nel caso volessi frequentare un corso post-laurea (pagandomelo..) low intensity cbt? anna freud e tavistock (mi sembrano costosissimi ma forse sbaglio) insomma vorrei un corso di max un anno part time giusto per entrare in questo mondo e affinare la lingua..qualche suggerimento?
ultimo..meglio trasferirsi e cercare lavoro o partire con qualche progetto di volontariato internazionale (non ti pagano ma ti danno la casa?)
ho trovato anche una cosa interessante per l'america ma io vorrei vivere in inghilterra (lo farei solo provvisoriamente per la lingua), ma allora non ha più senso andare direttamente in inghilterra? scusate sono confusa..129 pagine in meno di una settimana..
complimenti a tutti tra parentesi
Ciao! Riguardo all'HPC ti deve essere sfuggito dove The Old Boy parla della sua esperienza (pag 126, 31/05/2011).
Riguardo ai corsi a pagamento ti volevo dire che in UK funziona un po' diversamente che da noi. I ragazzi vanno via di casa presto e non hanno le famiglie che pagano per loro. Qui l'NHS (il loro sistema sanitario) e' ben disposto a pagare un corso( da uno breve part time fino fino poi a salire al MSc) a quelli che hanno dimostrato attitiudine e quindi molto importante raccimolare delle esperienze. Per esempio ho visto l'altro giorno l'annuncio per un MSc in Applied Psychology for Children and Young People (http://www.health.ed.ac.uk/clinicalp...sc/index.htm); ti pagano il corso all'uni e ti danno anche uno stipendio. Lo scopo e' quello di formare persone che abbiano interesse a restare in quella zona a usare le loro competenze. (ora questo citato e' un corso in Scozia, volevo solo darti un'idea di come funziona qui). Certo per accedere a questi benefici bisogna avere maturato delle esperienze in UK, e ovviamente avere un'ottima conoscenza della lingua. Per cui ti consiglierei di partire da un lavoro umile tipo health care assistant o support worker e farti conoscere cosi'. Investire in un corso post-lauream in UK secondo me e' un po' azzardato, ora come ora c'e' una forte disoccupazione in UK, il rischio e' di non poterlo poi utilizzare.... un po' come in Italia....(mi diceva una mia amica che Italia ci sono 70.000 psicologi!!! molti dei quali hanno una specializzazione in psicoterapia!!!) Io mi sono trasferita in UK a fine 2007 quando la situazione era ancora buona e mi sono inserita a poco a poco..... la crisi in UK e' iniziata nel 2008 e ancora la ripresa tarda a iniziare....
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Riferimento: lavorare all'estero
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jjj-bbbb-kkk
Ciao! Riguardo all'HPC ti deve essere sfuggito dove The Old Boy parla della sua esperienza (pag 126, 31/05/2011).
Riguardo ai corsi a pagamento ti volevo dire che in UK funziona un po' diversamente che da noi. I ragazzi vanno via di casa presto e non hanno le famiglie che pagano per loro. Qui l'NHS (il loro sistema sanitario) e' ben disposto a pagare un corso( da uno breve part time fino fino poi a salire al MSc) a quelli che hanno dimostrato attitiudine e quindi molto importante raccimolare delle esperienze. Per esempio ho visto l'altro giorno l'annuncio per un MSc in Applied Psychology for Children and Young People (
http://www.health.ed.ac.uk/clinicalp...sc/index.htm); ti pagano il corso all'uni e ti danno anche uno stipendio. Lo scopo e' quello di formare persone che abbiano interesse a restare in quella zona a usare le loro competenze. (ora questo citato e' un corso in Scozia, volevo solo darti un'idea di come funziona qui). Certo per accedere a questi benefici bisogna avere maturato delle esperienze in UK, e ovviamente avere un'ottima conoscenza della lingua. Per cui ti consiglierei di partire da un lavoro umile tipo health care assistant o support worker e farti conoscere cosi'. Investire in un corso post-lauream in UK secondo me e' un po' azzardato, ora come ora c'e' una forte disoccupazione in UK, il rischio e' di non poterlo poi utilizzare.... un po' come in Italia....(mi diceva una mia amica che Italia ci sono 70.000 psicologi!!! molti dei quali hanno una specializzazione in psicoterapia!!!) Io mi sono trasferita in UK a fine 2007 quando la situazione era ancora buona e mi sono inserita a poco a poco..... la crisi in UK e' iniziata nel 2008 e ancora la ripresa tarda a iniziare....
Non posso che quotare jjj-bbbb-kkk (e poi qualcuno dice che il mio Nick è strano ;) ): non c'è una virgola con cui non concordi! Anch'io partirei 'basso' (che poi è più o meno quello cha hanno fatto tutti) che i corsi fai sempre in tempo a farli. Se hai pazienza, come ti ha scritto jjj-bbbb-kkk la formazione te la potrebbe pagare l'NHS. Alla peggio, facendo un pò di esperienza sul campo potresti avere più opportunità di sondare e capire il mercato del lavoro e quindi, successivamente, investire in una qualifica che possa aumentare la tua 'employability'.
Io al momento tengo le dita incrociate: ho fatto rischiesta per i fondi per un corso in Psic Psicodinamica e domani il mio capo mi dovrebbero dare una risposta....speriamo!
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Riferimento: lavorare all'estero
Ragazzi mi do un anno di tempo per l'organizzaizone e per fare un bel corso di inglese
e poi ....
provo a venire a Londra
(aiuto) :look:
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Riferimento: lavorare all'estero
Io invece penso ad una nuova carriera (un remunerativo secondo lavoro): diventare mediatore/talent scout per emigranti di lussi (lol) .
Mi occuperei di organizzare il viaggio (£500), corso di inglese (£1000), aiuto con il CV UK (£500), role play per preparare i colloqui di lavoro (£500/1000) - un bel 2500/3000 sterline a candidato :asd:
Venghino siori venghino :tajo:
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie per le risposte immediate..ho letto quello che ha scritto oldboy ma ho visto questa cosa del practictioner psychology pensavo magari fosse cambiato qualcosa..sull'ambito educational psychology non sapete niente? è tipo il ns psicologo scolastico o tipo per lavorare nelle CAHMS? vado a informarmi un po' sulle possibilità volontariato ecc sempre per la lingua, sono a livello upper intermidate credo b2 quindi assolutamente non sufficiente..magari per il 2012 riesco a trasferirmi e ovviamente non londra!
Ragazzi grazie di tutto, mi avete dato speranza (lo so che non è l'Eldorado ecc) ma qua in Italia mi sento così ferma, senza un futuro, sto perdendo tutti i miei sogni..avete presente "lentamente muore" di Neruda? mi sento assolutamente cos' qua
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Io invece penso ad una nuova carriera (un remunerativo secondo lavoro): diventare mediatore/talent scout per emigranti di lussi (lol) .
Mi occuperei di organizzare il viaggio (£500), corso di inglese (£1000), aiuto con il CV UK (£500), role play per preparare i colloqui di lavoro (£500/1000) - un bel 2500/3000 sterline a candidato :asd:
Venghino siori venghino :tajo:
uno sconto per compagni di 3d? :asd:
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Riferimento: lavorare all'estero
Volevo chiedervi quale è un buon corso a Londra con tirocinio (di quelli pagati)?
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Io invece penso ad una nuova carriera (un remunerativo secondo lavoro): diventare mediatore/talent scout per emigranti di lussi (lol) .
Mi occuperei di organizzare il viaggio (£500), corso di inglese (£1000), aiuto con il CV UK (£500), role play per preparare i colloqui di lavoro (£500/1000) - un bel 2500/3000 sterline a candidato :asd:
Venghino siori venghino :tajo:
:-) sei troppo forte!!! Certo con tutta questa gente che ha soldi in avanzo per pagarsi i corsi, vitto e alloggio senza lavorare..... c'e' da farci su veramente un business!
Ma quando vieni allora a Birmingham che ci troviamo per un caffe'?
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
Arte1misia
Volevo chiedervi quale è un buon corso a Londra con tirocinio (di quelli pagati)?
Forse non ho spiegato bene nel mio messaggio precedente, il corso pagato non e' una strada aperta a chi e' appena arrivato in UK. Ricordiamoci che Cameron (il primo ministro) pontifica: "il lavoro agli inglesi". Per cui come dicevo il percorso classico e' partire dal lavoro a diretto contatto coi pz cioe' health care assistant (vuol dire accudire i malati negli aspetti basilari...), senza corso e' lavoro e' basta. Poi si aspetta e si spera nel corso, non e' che ce ne sono tutti i giorni!!! E quando ci sono i fondi per pagare i corsi hanno precedenza i candidati interni che con impegno e sacrificio di anni hanno dimostrato di voler lavorare in UK e sopratutto di voler restare in UK per usare il sapere acquisito a vantaggio dei contribuenti inglesi che l'anno pagato! Capisco che pulire i pazienti non sia una prospettiva alettante.....ma niente viene gratis!
Io personalmente sono sta molto fortunata e ho evitato quel ruolo, il mio primo lavoro e' stato da assistant psychologist, ma partivo da un ottimo livello di inglese.... cmq il mio e' un caso insolito.
A volte si fa pure difficolta' a trovare lavoro da healthcare assistant e si deve partire dal volontariato (non pagato) un giorno a settimana mantenendosi con un altro lavoro (cameriere...)
Non e' l'Eldorado qui. C'e' la meritocrazia, ma prima bisogna dimostrare di meritare......con anni di fatiche......
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Riferimento: lavorare all'estero
Si ma dove li trovo? Ci sono indirizzi?
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
Arte1misia
Si ma dove li trovo? Ci sono indirizzi?
devo ancora concordare con jj-bbb-kkk....o come caspita si chiama....corsi pagati dall'NHS sono da dimenticare a meno che tu non faccia già parte del Sistema.
Corsi a pagamento invece ce ne sono a bizzeffe ma un corso rischia di svuotare il portafogli, arricchire il CV ma non aprire porte. Con i $$$ di un corso ti paghi un affitto in loco e ti porti avanti con la lingua e l'adattamento agli usi e costumi locali.
In ogni caso se vuoi cercare qualcosa (a pagamento) darei un'occhiata ai vari siti 'ufficiali' almeno ti fai un'idea di cosa si offre, dove, come e a quanto: http://www.babcp.com/Default.aspx (Cognitivo Comport.), http://www.psychotherapy.org.uk/ (psicoterapie); http://www.bacp.co.uk/ (psicoterapie)...me ne sono sicuramente dimenticato qualcuno.
Citazione:
Originalmente inviato da
sallyduren
sono a livello upper intermidate credo b2 quindi assolutamente non sufficiente..magari per il 2012 riesco a trasferirmi e ovviamente non londra!
Ragazzi grazie di tutto, mi avete dato speranza (lo so che non è l'Eldorado ecc) ma qua in Italia mi sento così ferma, senza un futuro, sto perdendo tutti i miei sogni..avete presente "lentamente muore" di Neruda? mi sento assolutamente cos' qua
Sarà che io ODIO il volontariato (intendiamoci non quello Vero ma quello fasullo che spinge tanti giovani laureati a diventare 'schiavi moderni') ma con un upper intermediate nel giro di 6 mesi (o anche meno...dipende da come senti il primo impatto in loco) inizierei a fare appllications per lavori nel campo della salute mentale. In quanto alle speranze...bhe vai tranquilla....qua non è l'Eldorado (non smetterò mai di scriverlo) ma rispetto all'italia è comunque un'altro pianeta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
jjj-bbbb-kkk
Ma quando vieni allora a Birmingham che ci troviamo per un caffe'?
vero dobbiamo organizzare. Io sono in ferie per due settimane dal 22 Agosto. Tu rimani in UK?
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie, si vero
ma ormai ho la malattia dello studio
devo avere delle dosi :sbav:
no beh... se mi può aiutare a migliorare... :approved:
Ma secondo voi allogeni lavoranti ed inseriti bene
conviene fare il tirocinioin Italia o in Uk?
Perchè il mio problema è che ho la laurea 3+ 2 ma faccio l'operaia
(quindi i lavori di m...elma non mi spaventano, ho fatto anche la spazzina perché tengo famiglia poco dopo la sepazione dal mio ex)
e non ho esperienze psicologiche specifiche
per cui il tirocinio qui potrebbe servire
o è melgio farlo direttamente lì in England?
Ho esperienze di baby sitter e poi tanto tanto mamma (3 figli, ora grandi per cui fuori dall'adolescenza - :look: o spesso :asd: -)
se lo facessi lì fuori e non avessi un'entrata = sarebbe escluso poterlo fare, grazie
(per questo cheidevo dei tirocini retribuiti)
perchè non ho soldi da parte per resistere 6 mesi ma neanche meno...
allora penso sarebbe meglio qualche ora/ giorno di volontariato extra al lavoro in UK (anche un lavoro di sussistenza che non c'entri con psico)
con cui posso anche vivere nl frattempo
come consigliavate prima!
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Riferimento: lavorare all'estero
Axamer, io sono chiusa in casa fino al 12 agosto per progetto di tesi relativo al ClinPsyD.
Poi.....devo iniziare la service evaluation al placement...... per cui andro' via max un weekend...
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Riferimento: lavorare all'estero
jjj-bbbb-kkk bene sei alla fine! :approved:
Mi vengono tante domande. (Spero solo che qualcuno mi risponda prima o poi, lo soooo è agosto, :sisi: ma infatti io aspetto fiduciosa).
Per esempio che quartiere è meglio se vado a a vivere a Londra? Cercando su vari siti ho trovato degli appartamenti in zona Hyde Park, St John’s Wood, Islington.
Ma come saranno? Costano poco o troppo? Sono posti in cui ti devi barricare in casa di sera perchè sono pericolosi o così “bene” ti sveni per comprare 2 uova?
Dove posso andare ad abitare a Londra?
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
Arte1misia
Si ma dove li trovo? Ci sono indirizzi?
Non so come sei messa con l'inglese ma certo hai problemi con l'italiano.
Ci son 2 persone (Jb e Axamer) che ti stanno dicendo con cortesia e pazienza che:
I RARI CORSI PAGATI IN UK DAL SERVIZIO SANITARIO SONO PER CHI GIA' LAVORA IN UK DA ANNI.
Ti e' chiaro ora? ma li senti i telegiornali? Uk e' uno dei paesi europei in maggiore crisi con la disoccupazione alle stelle. Non pagano certo un corso all'ultimo arrivato straniero che magaro dopo averlo fatto gratis gli fa una pernacchia e se ne torna nel paese da dove e' venuto....!
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Riferimento: lavorare all'estero
un quesito per chi già lavora in UK, scusate se magari mi ripeto ma leggerò tutte e 130 pagine con calma e nel prossimo futuro. Andiamo al dunque, io ho già alle spalle tre quattro anni di volontariato, uno di servizio civile e tirocinio alla triennale di 500 ore (ovvero una volta finito posso iscrivermi all'inutilissimo albo junior italiano) tutto questo mi viene riconosciuto in UK e come? perchè se devo produrre determinate certificazioni o documenti è meglio saperlo prima di mettere piede in UK. Un grazie in anticipo :)
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Riferimento: lavorare all'estero
Cari tutti,
è la prima volta che scrivo nel forum ma sono mesi che vi leggo e imparo molto dalle vostre esperienze e per questo vi ringrazio (Antonella ha anche risposto ai miei messaggi privati carichi di ansie e visioni distorte!). Il contributo che date è molto prezioso: oltre agli sforzi che avete fatto per costruirvi una vita e una professione in un contesto così diverso dall'Italia, condividete le informazioni e le esperienze con chi comincia a pensare ad un percorso simile e non ha idea di cosa significhi espatriare portandosi dietro un progetto professionale.
Mi chiamo Fanny, ho 25 anni e sono appena arrivata a Londra, con la speranza di rimanere, "trascinando" con me anche il mio - da poco - marito. Mi sono laureata 5+2 a Roma due anni fa e da alcuni anni mi nutro di esperienze di tirocinio/lavorative, il più delle volte non pagate, a volte poco pagate, tra ricerca e clinica, con i bambini e le famiglie. Mi sono iscritta all'albo e negli ultimi due anni in Italia ho frequentato il master della Tavistock (a Fireze) in osservazione psicoanalitica, mentre facevo tre "lavori"- a Roma. Ho maturato progressivamente la decisione di partire con la speranza (il sogno) di studiare e lavorare per diventare Child Psychotherapist e svolgere un giorno questa professione nel NHS.
Ed eccomi qua. Ho passato mesi a cercare di comprendere i gli elementi base di come funziona il mondo lavorativo e accademico in UK, passando da una fase di totale idealizzazione e illusione, a una fase di disperazione perché "avrei perso i miei titoli italiani", a una realizzazione del fatto che la perdita riguardava in realtà solo delle "scatole vuote" e che venire in UK significava cominciare un'esperienza complessa in un paese non idilliaco (non l'Eldorado) ma forse più "giusto" dell'Italia, dove la voglia di faticare e impegnarsi per imparare un mestiere ha un senso e spesso ha un ritorno.
Vi ho scritto non solo per ringraziarvi per aver contribuito al mio crearmi un'idea realistica di cosa significhi "lavorare all'estero" ma anche perché spero di partecipare agli incontri che fate e perché credo che cercherò ancora i vostri consigli.
Io non credo che percorrerò la strada delle Clin. Psy., perché vorrei formarmi come Child and Adolescent Psychotherapist (anche se so che le possibilità di lavoro sono assolutamente inferiori e che la situazione potrebbe peggiorare ancora nei prossimi anni...). Farò domanda per il training della Tavistock l'anno prossimo e poi vedrò come va. Per adesso, ho provato a fare richiesta per una borsa di perfezionamento all'estero della Sapienza, comincio con un honorary placement in un progetto di therapeutic outreach nelle scuole portato avanti dalla Tavistock, un altro honorary placement come research assistant alla Tavistock, qualche seminario... e mi sto cercando un lavoro che sia meno honorary, hopefully come support worker o teaching assistant (e mi rendo conto che non è facile - in queso periodo - essere presa in considerazione senza avere alle spalle alcuna esperienza in UK, a prescindere dalla lingua per per fortuna parlo fluentemente perché ho vissuto in Canada) o un lavoretto che non c'entri nulla ma che mi permetta di sostentarmi. Ho un po' paura di tutto questo ma ho molta voglia di cominciare a costruire qualcosa di più solido e mi incoraggia sapere che voi, con tanto impegno e dedizione, ci siete riusciti.
Dopo questa lunga presentazione, vi saluto. Spero di potermi aggregare al vostro prossimo incontro.
Fanny
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Riferimento: lavorare all'estero
Sto pensando di trasferirmi in Inghilterra e vorrei capire se i titoli acquisiti in Italia possono essere riconsciuti. Immagino che questa domanda ve la siete sentita porre decine di volte... io ho letto qualche decina dei vostri post ma poi ho pensato che fosse opportuno chiedere direttamente. Io mi sono laureato nel 2001 e sono iscritto all'albo dal febbraio 2003; ho appena conseguito la specializzazione in psicoterapia della Gestalt.
Sono stato molto fortunato dal punto di vista professionale e ho lavorato sempre come psicologo sin da subito presso l'ULSS della mia città anche se a tempo parziale, maturando 8 anni di lavoro sul campo nell'ambito delle dipendenze. L'inglese lo conosco abbastanza bene... cosa devo fare per vedere riconosciute queste mie competenze?
Grazie!
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Citazione:
Originalmente inviato da
pallecantanti
Non so come sei messa con l'inglese ma certo hai problemi con l'italiano.
Ci son 2 persone (Jb e Axamer) che ti stanno dicendo con cortesia e pazienza che:
I RARI CORSI PAGATI IN UK DAL SERVIZIO SANITARIO SONO PER CHI GIA' LAVORA IN UK DA ANNI.
Ti e' chiaro ora? ma li senti i telegiornali? Uk e' uno dei paesi europei in maggiore crisi con la disoccupazione alle stelle. Non pagano certo un corso all'ultimo arrivato straniero che magaro dopo averlo fatto gratis gli fa una pernacchia e se ne torna nel paese da dove e' venuto....!
ah adesso vedo una cosa...
ma tu usi il primo messaggio per attaccare qualcuno sul forum?? O.o
Ok i siti li volevo avere avere supponendo che 1)andrò in UK e 2)lavorerò lì per anni e POI 3)potrei cercare di farli. :|
A te è chiaro questo?
Beh se non ti secca, io vorrei avere informazioni prima,
il che non vuol dire che io suppongo che appena arrivo mi mettono il tappeto rosso e suona la banda.
Vivo in Italia e ascolto i telegiornali
anche quelli italiani che fino a qualche mese fa negavano la nostra crisi...
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Citazione:
Originalmente inviato da
pallecantanti
Non so come sei messa con l'inglese ma certo hai problemi con l'italiano.
Ci son 2 persone (Jb e Axamer) che ti stanno dicendo con cortesia e pazienza che:
I RARI CORSI PAGATI IN UK DAL SERVIZIO SANITARIO SONO PER CHI GIA' LAVORA IN UK DA ANNI.
Ti e' chiaro ora? ma li senti i telegiornali? Uk e' uno dei paesi europei in maggiore crisi con la disoccupazione alle stelle. Non pagano certo un corso all'ultimo arrivato straniero che magaro dopo averlo fatto gratis gli fa una pernacchia e se ne torna nel paese da dove e' venuto....!
Un colpo di calore?....calma...calma... In ogni discussione si tende a ripetere informazioni...nessun crimine
Citazione:
Originalmente inviato da
TheDreamer23
un quesito per chi già lavora in UK, scusate se magari mi ripeto ma leggerò tutte e 130 pagine con calma e nel prossimo futuro. Andiamo al dunque, io ho già alle spalle tre quattro anni di volontariato, uno di servizio civile e tirocinio alla triennale di 500 ore (ovvero una volta finito posso iscrivermi all'inutilissimo albo junior italiano) tutto questo mi viene riconosciuto in UK e come? perchè se devo produrre determinate certificazioni o documenti è meglio saperlo prima di mettere piede in UK. Un grazie in anticipo :)
Le esperienza lavorative pagate o meno contano sempre in un CV. Sulla conversione della triennale non saprei dirti. Un ufficio ‘estero’ della tua universita' magari ti puo’ dare qualche dritta.
Citazione:
Originalmente inviato da
fannylena
e mi sto cercando un lavoro che sia meno honorary, hopefully come support worker o teaching assistant (e mi rendo conto che non è facile - in queso periodo - essere presa in considerazione senza avere alle spalle alcuna esperienza in UK, a prescindere dalla lingua per per fortuna parlo fluentemente perché ho vissuto in Canada) o un lavoretto che non c'entri nulla ma che mi permetta di sostentarmi. Ho un po' paura di tutto questo ma ho molta voglia di cominciare a costruire qualcosa di più solido e mi incoraggia sapere che voi, con tanto impegno e dedizione, ci siete riusciti.
Dopo questa lunga presentazione, vi saluto. Spero di potermi aggregare al vostro prossimo incontro.
Fanny
Se sei a tuo agio con la lingua non dovresti fare fatica a trovare un ‘post’ adeguato. E avendo vissuto all’estero anche la transizione dovrebbe essere piu’ semplice. Se poi siete in due a partire ancora meglio.
Sui corsi io continuo a sostenere che farei solo qualcosa che mi garantisca ( ovvio non in senso letterare) uno sbocco lavorativo: il mi punto di vista e’ pero’ quello di una persona molto molto pragmatica al limite del cinismo......prima la sicurezza £££ poi le aspirazioni.
Tra l’altro dopo 5 anni di CBT mi hanno approvato i fondi per un corso di Psic. Psicodinamica. L’unica cosa che non mi pagherebbero sono le sessioni di terapia personale....tempo di fare un po’ di conti
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Riferimento: lavorare all'estero
Ciao.
Qualcuno sa darmi indicazioni sul riconoscimento della laurea in Scienze e tecniche psicologiche in Svizzera e sulle possibilità di lavoro con questo attestato?
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
fannylena
Cari tutti,
è la prima volta che scrivo nel forum ma sono mesi che vi leggo e imparo molto dalle vostre esperienze e per questo vi ringrazio (Antonella ha anche risposto ai miei messaggi privati carichi di ansie e visioni distorte!). Il contributo che date è molto prezioso: oltre agli sforzi che avete fatto per costruirvi una vita e una professione in un contesto così diverso dall'Italia, condividete le informazioni e le esperienze con chi comincia a pensare ad un percorso simile e non ha idea di cosa significhi espatriare portandosi dietro un progetto professionale.
Mi chiamo Fanny, ho 25 anni e sono appena arrivata a Londra, con la speranza di rimanere, "trascinando" con me anche il mio - da poco - marito. Mi sono laureata 5+2 a Roma due anni fa e da alcuni anni mi nutro di esperienze di tirocinio/lavorative, il più delle volte non pagate, a volte poco pagate, tra ricerca e clinica, con i bambini e le famiglie. Mi sono iscritta all'albo e negli ultimi due anni in Italia ho frequentato il master della Tavistock (a Fireze) in osservazione psicoanalitica, mentre facevo tre "lavori"- a Roma. Ho maturato progressivamente la decisione di partire con la speranza (il sogno) di studiare e lavorare per diventare Child Psychotherapist e svolgere un giorno questa professione nel NHS.
Ed eccomi qua. Ho passato mesi a cercare di comprendere i gli elementi base di come funziona il mondo lavorativo e accademico in UK, passando da una fase di totale idealizzazione e illusione, a una fase di disperazione perché "avrei perso i miei titoli italiani", a una realizzazione del fatto che la perdita riguardava in realtà solo delle "scatole vuote" e che venire in UK significava cominciare un'esperienza complessa in un paese non idilliaco (non l'Eldorado) ma forse più "giusto" dell'Italia, dove la voglia di faticare e impegnarsi per imparare un mestiere ha un senso e spesso ha un ritorno.
Vi ho scritto non solo per ringraziarvi per aver contribuito al mio crearmi un'idea realistica di cosa significhi "lavorare all'estero" ma anche perché spero di partecipare agli incontri che fate e perché credo che cercherò ancora i vostri consigli.
Io non credo che percorrerò la strada delle Clin. Psy., perché vorrei formarmi come Child and Adolescent Psychotherapist (anche se so che le possibilità di lavoro sono assolutamente inferiori e che la situazione potrebbe peggiorare ancora nei prossimi anni...). Farò domanda per il training della Tavistock l'anno prossimo e poi vedrò come va. Per adesso, ho provato a fare richiesta per una borsa di perfezionamento all'estero della Sapienza, comincio con un honorary placement in un progetto di therapeutic outreach nelle scuole portato avanti dalla Tavistock, un altro honorary placement come research assistant alla Tavistock, qualche seminario... e mi sto cercando un lavoro che sia meno honorary, hopefully come support worker o teaching assistant (e mi rendo conto che non è facile - in queso periodo - essere presa in considerazione senza avere alle spalle alcuna esperienza in UK, a prescindere dalla lingua per per fortuna parlo fluentemente perché ho vissuto in Canada) o un lavoretto che non c'entri nulla ma che mi permetta di sostentarmi. Ho un po' paura di tutto questo ma ho molta voglia di cominciare a costruire qualcosa di più solido e mi incoraggia sapere che voi, con tanto impegno e dedizione, ci siete riusciti.
Dopo questa lunga presentazione, vi saluto. Spero di potermi aggregare al vostro prossimo incontro.
Fanny
Complimenti! mi sembra una strategia ben pensata: avendo fatto il master alla tavistok di Fi sarai certamente avantaggiata quando farai domanda per il training alla tavistok a londra. Non si puo' andare all'estero alla cieca! Mio figlio ha fatto unaa cosa simile alla tua. Ha fatto in Italia uno stage non retribuito in una azienda tedesca, poi e' andato in Germania a studiare il tedesco e dopo pochi mesi l'hanno preso alla casa madre dell'azienda, passando avanti a candiadati non conosciuti.....
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Riferimento: lavorare all'estero
ci sono stati precedenti in cui una triennale in scienze e tecniche psicologiche non venga riconosciuta? Sarebbe il colmo se cambiassimo l'ordinamento giudiziario dei nostri titoli per adeguarci al resto del globo e poi non vengono riconosciuti O.o
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Riferimento: lavorare all'estero
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Originalmente inviato da
jjj-bbbb-kkk
Axamer, io sono chiusa in casa fino al 12 agosto per progetto di tesi relativo al ClinPsyD.
Poi.....devo iniziare la service evaluation al placement...... per cui andro' via max un weekend...
tesi sperimentale o compilativa?
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Riferimento: lavorare all'estero
Oggi vi ho letto per un paio d'ore ma molte cose ancora non mi sono chiare, provo a riassumere:
1) non vi è un riconoscimento del titolo di Dottore in Psicologia conseguito in Italia; con la Laurea in Psicologia, tirocinio post-lauream ed Esame di Stato (con tanto di iscrizione nella sezione A dell'albo degli Psicologi) non si è Ph.D in Psychology ma il titolo viene equiparato a quello di Bachelor's Degree in Psychology che in Gran Bretagna è la laurea di primo livello.
2 per il titolo di Ph.D occorre fare in Gran Bretagna il "dottorato": ulteriori 3 anni dopo la laurea di primo livello (a differenza dell'Italia dove ai miei tempi c'era il ciclo unico di 5 anni o adesso che c'è il 3+2).
3 in Gran Bretagna si è psicologi con il dottorato (Ph.D in Psychology), non c'è un Ordine degli Psicologi a cui iscriversi, dunque nessun Esame di Stato, ma occorre essere registrati presso il Health Professional Council (HPC) e, anche se non è obbligatorio, alla British Association for Counselling and Psychology.
4 uno psicologo italiano che vuole ottenere il titolo di Ph.D in Psychology molto probabilmente è costretto ad integrare con training specifici e lavorare sul campo, l'ente che decide è il British Association for Counselling and Psychology (o è l'Health Professional Council?) a cui inviare domanda.
5 la specializzazione in psicoterapia è svincolata dalla laurea in psicologia, io essendo specialista in psicoterapia della gestalt potrei dunque chiedere di essere iscritto alla United Kingdom Association for Gestalt Practitioners senza essere per forza registrato alla BACQ, però se ho ben capito dovrei comunque chiedere registrazione presso l'HCP, o sbaglio??
Domande:
1. il sistema di accreditamento britannico prevede il riconoscimento anche di lavoro "sul campo"? Mi potrebbero valere gli 8 anni di lavoro presso le ULSS (anche se a tempo parziale)? O il sistema di accreditamento britannico riconosce solo il lavoro fatto all'interno dei loro confini?
2. fa qualche differenza se ho la laurea ciclo unico vecchio ordinamento e non la 3+2?
Thanks.
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Riferimento: lavorare all'estero
quello che mi sfugge è se basta la laurea di primo livello per iniziare a lavorare in questo campo, pur non essendo titolato come psicologo ovviamente ma come operatore di comunità ad esempio (altra limacciosa categoria professionale italiana.), o se serve anche quella di secondo livello (il phd è il nostro dottorato di ricerca no?). Leggendo nella sezione della BPS mi pare parlasse della semplice laurea di primo livello oppure ho interpretato male.
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1 Allegato/i
Riferimento: lavorare all'estero
se vi interessa ho trovato un tirocinio retribuito per l'UE
si devono sapere inglese e francese ve lo allego
non mi ricordo di più perchè ho cercato mille altre cose in questi giorni
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Originalmente inviato da
pallecantanti
Non so come sei messa con l'inglese ma certo hai problemi con l'italiano.
Ci son 2 persone (Jb e Axamer) che ti stanno dicendo con cortesia e pazienza che:
I RARI CORSI PAGATI IN UK DAL SERVIZIO SANITARIO SONO PER CHI GIA' LAVORA IN UK DA ANNI.
Ti e' chiaro ora? ma li senti i telegiornali? Uk e' uno dei paesi europei in maggiore crisi con la disoccupazione alle stelle. Non pagano certo un corso all'ultimo arrivato straniero che magaro dopo averlo fatto gratis gli fa una pernacchia e se ne torna nel paese da dove e' venuto....!
Il tuo intervento mi ha fatto riflettere.... Io tendo a presentare una panoramica rosea perche' a me e' andato tutto stra-bene in Uk, ma mi rendo conto che forse dovrei anche dare un po' di dati oggettivi, per chi vuole farsi idee piu' precise.
Laureati:In Uk ci sono OGNI ANNO 12.500 circa nuovi laureati in psicologia, di questi solo il 20% riescira' ad entrare nella professione clinica. Pare chiaro che abbiano un carico di esuberi annuale non da poco da sistemare ancor prima che arriviamo noi....
Tagli: al momento UK e' la nazione europea dove si fanno piu' tagli alla spesa pubblica, cioe' si tagliano posti di lavoro e la salute mentale e' il settore piu' colpito
Disoccupazione: nel solo dicembre del 2010 il numero dei disoccupati era 2.5 million di questi 1.19 million sono lavoratori part-time che non riescono a mantenersi e quindi fanno domanda di sussidio.
Questo non toglie che qualcuno possa ancora riuscire, volevo solo dire che sta diventando molto piu' difficile.
(Fonte dei dati: BBC news)
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kristian
Domande:
1. il sistema di accreditamento britannico prevede il riconoscimento anche di lavoro "sul campo"? Mi potrebbero valere gli 8 anni di lavoro presso le ULSS (anche se a tempo parziale)? O il sistema di accreditamento britannico riconosce solo il lavoro fatto all'interno dei loro confini?
2. fa qualche differenza se ho la laurea ciclo unico vecchio ordinamento e non la 3+2?
Thanks.
1) per quanto riguarda le esperienze lavorative non ci sono richieste formale di conversione o accreditamento. Sono riconosciute come parte di un CV. Potrebbero venirti chieste delle referenze per confermare e corroborare quanto hai scritto nel CV. A livello non ufficiale presumo che esperienze in uk abbiano un maggiore peso specifico
2) io sono VO ma presumo che non ci siano differenze
Poi ti confermo che la professione di psicoterapeuta e'svincolata dal Clinical Training. Lo psicoanalista Junghiano che lavorava con me (ora in meritata pensione) era solo laureato in psicologia.
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Originalmente inviato da
jjj-bbbb-kkk
Il tuo intervento mi ha fatto riflettere.... Io tendo a presentare una panoramica rosea perche' a me e' andato tutto stra-bene in Uk, ma mi rendo conto che forse dovrei anche dare un po' di dati oggettivi, per chi vuole farsi idee piu' precise.
Laureati:In Uk ci sono OGNI ANNO 12.500 circa nuovi laureati in psicologia, di questi solo il 20% riescira' ad entrare nella professione clinica. Pare chiaro che abbiano un carico di esuberi annuale non da poco da sistemare ancor prima che arriviamo noi....
Verissimo. Bisogna anche dire che se uno ha stoffa e un po' di sana fortuna avra' sempre + possibilita' che in Italia. Certo chi pensa che si possa arrivare e fare carriera con 4 parole d'inglese in testa solo perche' il CV e' ricco di titoli rischia amarissime delusioni. Come in tutte le cose bisogna metter da parte sogni e passioni (scusate il cinismo) e farsi un bell'esame di realta' (ehehe sento gia' nell'aria l'atmosfera psicodinamica lol)
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Se sei a tuo agio con la lingua non dovresti fare fatica a trovare un ‘post’ adeguato. E avendo vissuto all’estero anche la transizione dovrebbe essere piu’ semplice. Se poi siete in due a partire ancora meglio.
Sui corsi io continuo a sostenere che farei solo qualcosa che mi garantisca ( ovvio non in senso letterare) uno sbocco lavorativo: il mi punto di vista e’ pero’ quello di una persona molto molto pragmatica al limite del cinismo......prima la sicurezza £££ poi le aspirazioni.
Tra l’altro dopo 5 anni di CBT mi hanno approvato i fondi per un corso di Psic. Psicodinamica. L’unica cosa che non mi pagherebbero sono le sessioni di terapia personale....tempo di fare un po’ di conti
Ciao Axamer! Congratulazioni per i fondi per il corso in P. Psicodinamica! Apprezzo molto il pragmatismo e un po' di cinismo ci vuole... ma ancora non ho abbandonata una sottile vena idealistica che mi porta a voler percorrere, prima di altre, la strada che sento più adatta a me (o per la quale io mi sento più adatta), anche se comporta degli elementi di incertezza. Nel mio caso, investirò le mie energie per poter fare un training (quello Tavistock, che per ora è NHS funded) che porta ad una qualifica professionale che (se la crisi non divora tutto) renderebbe possibile il lavoro nei CAMHS, nelle charities o nel privato... Oggettivamente tutto questo è molto diverso dall'Italia... In Italia se non hai una famiglia molto benestante alle spalle non puoi affrontare una specializzazione in psicoterapia psicoanalitica e il lavoro è solo nel privato. Mi porto dietro un po' di idealismo e ci provo... al limite poi rispolvererò il cinismo (che apprezzo) e cercherò strade più concrete. La prima cosa, però, è cercare un lavoro "first step on the ladder".
Sarebbero molto molto apprezzati consigli/dritte per la job search/stesura di applications, etc....
Buona serata :)
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Originalmente inviato da
fannylena
Ciao Axamer! Congratulazioni per i fondi per il corso in P. Psicodinamica! Apprezzo molto il pragmatismo e un po' di cinismo ci vuole... ma ancora non ho abbandonata una sottile vena idealistica che mi porta a voler percorrere, prima di altre, la strada che sento più adatta a me (o per la quale io mi sento più adatta), anche se comporta degli elementi di incertezza. Nel mio caso, investirò le mie energie per poter fare un training (quello Tavistock, che per ora è NHS funded) che porta ad una qualifica professionale che (se la crisi non divora tutto) renderebbe possibile il lavoro nei CAMHS, nelle charities o nel privato... Oggettivamente tutto questo è molto diverso dall'Italia... In Italia se non hai una famiglia molto benestante alle spalle non puoi affrontare una specializzazione in psicoterapia psicoanalitica e il lavoro è solo nel privato. Mi porto dietro un po' di idealismo e ci provo... al limite poi rispolvererò il cinismo (che apprezzo) e cercherò strade più concrete. La prima cosa, però, è cercare un lavoro "first step on the ladder".
Sarebbero molto molto apprezzati consigli/dritte per la job search/stesura di applications, etc....
Buona serata :)
Tentar non nuoce...nessun dubbio che le idee sembra che tu ce le abbia belle chiare: entrare in un corso 'nhs funded' sarebbe davvero un bel colpo.
Per le varie dritte magari dai un'occhiata in giro per farti un'idea (privato, nhs, agencies) di quello che vuoi approfondire. Per la ricerca ci sono una valanga di siti e la > parte sono gia' stati linkati in questa discussione.
Come gia' scritto sapendo la lingua mi butterei subito su un qualche job in mental health.
In bocca al lupo
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Tentar non nuoce...nessun dubbio che le idee sembra che tu ce le abbia belle chiare: entrare in un corso 'nhs funded' sarebbe davvero un bel colpo.
Per le varie dritte magari dai un'occhiata in giro per farti un'idea (privato, nhs, agencies) di quello che vuoi approfondire. Per la ricerca ci sono una valanga di siti e la > parte sono gia' stati linkati in questa discussione.
Come gia' scritto sapendo la lingua mi butterei subito su un qualche job in mental health.
In bocca al lupo
Grazie Axamer. Sì, i siti sono tanti, i posts un pochino di meno al momento ma ci si prova e si tenta... un bell'esercizio è stilare i personal statements per ogni lavoro... chiaramente l'ideale (ancora con questi ideali!!!) sarebbe un posto di support worker nel nhs ma credo che l'importante sia cominciare e crearsi delle referenze in loco... anche per questo a settembre comincio con gli honorary placements che ho potuto assicurare dall'Italia. Entrare nel training nhs funded sarebbe ottimo e per ora sembra che qualche speranza ci sia, avendo fatto il loro corso e avendo avuto un tutor di qui che mi ha incoraggiata capendo la determinazione... ma è dura entrare, sarà durissima pagarmi l'analisi personale a partire da settembre (che mi costa comunque meno di quanto mi sarebbe costata in Italia, perché qui si rendono conto dell'essere umano che hanno di fronte... anche se non è il paradiso) e sarà dura conciliare il tutto... però ne vale così tanto la pena secondo me. Mentre purtroppo in Italia ci si sente ingabbiati in una serie di paradossi.
Com'è il corso in Psychodynamic Psychotherapy che farai?
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Riferimento: lavorare all'estero
a me nessuno mi si fila :( in ogni caso ora come ora mi accontenterei di fare pure il lavapiatti.
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Originalmente inviato da
jjj-bbbb-kkk
Il tuo intervento mi ha fatto riflettere.... Io tendo a presentare una panoramica rosea perche' a me e' andato tutto stra-bene in Uk, ma mi rendo conto che forse dovrei anche dare un po' di dati oggettivi, per chi vuole farsi idee piu' precise.
Laureati:In Uk ci sono OGNI ANNO 12.500 circa nuovi laureati in psicologia, di questi solo il 20% riescira' ad entrare nella professione clinica. Pare chiaro che abbiano un carico di esuberi annuale non da poco da sistemare ancor prima che arriviamo noi....
Tagli: al momento UK e' la nazione europea dove si fanno piu' tagli alla spesa pubblica, cioe' si tagliano posti di lavoro e la salute mentale e' il settore piu' colpito
Disoccupazione: nel solo dicembre del 2010 il numero dei disoccupati era 2.5 million di questi 1.19 million sono lavoratori part-time che non riescono a mantenersi e quindi fanno domanda di sussidio.
Questo non toglie che qualcuno possa ancora riuscire, volevo solo dire che sta diventando molto piu' difficile.
(Fonte dei dati: BBC news)
rosea o meno consideriamo per un attimo dati oggettivi, in Italia abbiamo toccato trenta punti percentuali per quel che riguarda la disoccupazione giovanile, considerando che da questa categoria dovrebbero essere esclusi i rassegnati e gli studenti dovremmo un pelino fermarci a riflettere e quì non ci sono sussidi che tengano.