Citazione:
Originariamente postato da morrigan
per me sadismo e dominanza non sono sinonimi. il termine dominanza concerne più uno stato mentale e non sempre chi domina è un sadico, sadismo sta più nell'uso che si fa di quella dominanza di cui parlavo prima: se la uso per far male, senza tener conto delle sensazioni dell'altro, posso essere definito sadico, se però è qualcosa di concordato e di ricercato dalla parte "dominata", allora non la si può uniformare al sadismo.
certo, può non esserci "cattiveria" nel provocare deliberatamente una certa quota di dolore, posto che essa sia minima, volutamente ricercata da entrambi i partner, gestita nel rispetto dell'altro e tesa comunque alla ricerca per vie traverse del piacere, lo dimostrano le tantissime coppie che praticano quello che si definisce s/M, quello che tu chiami sadomasochismo consensuale, neanche in questo caso c'è cattiveria nel provocare dolore.
come si può parlare di cattiveria del dominante se il dolore che infligge è esplicitamente richiesto da colui o colei che lo va a subire? la "cattiveria" può esser vista solo quando le richieste dell'altro vengono ignorate e quando si persegue il proprio fine come se l'altro non ci fosse. a questo punto, estendendo il ragionamento, può essere "cattivo" anche l'uomo o la donna che tendono a soddisfare il proprio piacere ignorando le richieste dell'altro. quando invece le richieste vengono soddisfatte (per quanto "fuori dalla norma" possano essere) allora c'è rispetto, nè cattiveria nè sadismo.
ovvio che se una donna chiede ad un uomo di fare cose che quell'uomo non si sente di fare, tre sono le scelte possibili:
non fare più sesso con quella donna;
fare quello che l'altra chiede senza passione e senza soddisfazione;
cercare di abbandonare i propri pregiudizi e, magari, mettersi in gioco, ascoltare le richieste, parlare dei propri limiti, cercare modi che soddisfino entrambi e che non portino forzature nè nell'una nè nell'altra parte.
io direi che la scelta migliore è la terza. nulla come il sesso permette di giocare con parti nascoste di sè e di toccare aspetti delicati come la dominanza, il potere, la passività, i mille ruoli in cui ci si può sperimentare. tutto ciò può arricchire se la ricerca viene affrontata con serenità, voglia di scoprire e appoggio del partner.