Siam psicologi o educatori?
Ciao a tutti
Mi unisco con grande interesse a questo 3d, perché mi tocca da vicino (come a molti di noi, del resto). Confermo che, allo stato attuale, trovare lavoro come educatore sia la norma per i neo-psicologi (o neo-laureati), anzi, "meno male che c'è quello". Del resto, le offerte di lavoro più concrete che ho trovato riguardano SOLO posizioni di educatore: in un caso la persona con la quale ho sostenuto il collocquio era pronta ad assumermi su due piedi:eek: ! Non perché io sia un mostro di bravura, ma perché erano in emergenza per un caso.
Una domanda che vorrei fare a chi lavora da educatore/trice da molto tempo: trovate che impegnarsi in questo ruolo in qualche modo abbia deviato o intaccato quella che era la vostra preparazione da psicologo/a ?
P.S.: anch'io non penso assolutamente che l'educatore sia una figura "inferiore" allo psicologo, ANZI; però è anche tristemente vero che se ci inquadrano come educatori è perché così ci pagano di meno. :bua:
Re: Siam psicologi o educatori?
Una domanda che vorrei fare a chi lavora da educatore/trice da molto tempo: trovate che impegnarsi in questo ruolo in qualche modo abbia deviato o intaccato quella che era la vostra preparazione da psicologo/a ?
Io lavoro da poco tempo nella coop e non ho ancora fatto esperienza da psicologo (devo iniziare il tirocinio il 15 marzo), quindi non so dire se questo lavoro intaccherà le mie conoscenze da psicologa, anche perchè al momento attuale non posso dire di avere conoscenze in questo campo se non una serie di teorie e la descrizione di qualche disturbo! Comunque credo che il contatto diretto con la persona per diverse ore, l'osservazione in un determinato ambiente di vita aiutino la conoscenza del soggetto e permettano di avere ubn quadro più completo!