Citazione:
Originariamente postato da Vimae
Secondo me non conta se si evade poco o tanto, ma solo il fatto che si evada.
Altrimenti chi stabilisce e con quali criteri se è poco o tanto?
Io ho aperto partita IVA con regime agevolato (le spese professionali si possono scaricare comunque) e ora sono passata a quello normale.
Le tasse sono veramente tante, troppe, ma ho l'impressione di pagarle anche per le decine di persone che, laureate come me, non hanno aperto partita IVA e lavorano in nero: se fra tasse ed ENPAP mi va via almeno il 30% di quello che chiedo, sotto una certa cifra non posso scendere altrimenti lavorerei per 10 euro l'ora.
Se però sono circondata da "colleghi" che non hanno aperto p. IVA, ecco che loro potranno chiedere il 30% in meno di quello che chiedo io.
Se voi foste al posto della scuola o della famiglia, di fronte allo stesso progetto o alla stessa prestazione scegliereste di pagare il 30% in più o preferiste risparmiare?
Io ultimamente sto incontrando tante persone, troppe, che scelgono il risparmio...
perciò se sento che qualcuno dice "cosa vuoi che conti quel poco che evade il giovane psicologo" mi incavolo doppiamente: dal punto di vista civico del cittadino (poi aumentano le tasse che continueranno a pagare quei pochi che vogliono essere onesti) e dal punto di vista professionale perchè si crea una concorrenza selvaggia.