Originalmente inviato da
LuisaMiao
sul fatto che siamo impreparati sono molto d'accordo. in primo luogo perchè non abbiamo imparato nulla (tanto che abbiamo studiato pochissimo questo aspetto della nostra storia) dalla fase in cui eravamo noi a migrare all'estero. in secondo luogo, perchè agiamo sull'emergenza: se c'è un caso eclatante, vedo quello di pochi giorni fa a Roma, allora ci si muove, conferenze stampa, ognuno ha la sua proposta. Appena si calma un filo il clima sull'immigrazione e ci si focalizza su un'altra cosa, non si lavora a "mente fredda e lucida" sulle cose. Agire sull'emergenza porta per forza a creare leggi, provvedimenti e quant'altro abbastanza raffazzonati e non logici. E vanno bene, per tamponare. Ma se si vuole fare un'azione a lungo tempo ci vuole ben altro.
per non parlare del fatto che spesso sull'ondata di emergenza si agisce con le emozioni e la parte più "irrazionale" di noi. e non è di certo l'aspetto che dovrebbe avere ciò che regola un fenomeno come l'immigrazione.
a dire il vero è esattamente quello che dice la Bossi/Fini. certo che è come questo deve essere dimostrato che non è facile, così come il fatto che poi i controlli sono pochi e sporadici (e qui, prendiamoci la nostra parte di lavoro non fatto... )