francy1981 non avevamo molta scelta. l'euro era una scelta obbligata...facciamocene una ragione:ciao:
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Ma la riforma elettorale è davvero la cosa più importante?
O, forse, occorrerebbe pensare a queste cose? (da Elettricità, poste e telefoni Italia bocciata dai consumatori Corriere della Sera)
Le pagelle/ Record di reclami per la rete fissa. Conti correnti, commissioni troppo alte
Elettricità, poste e telefoni
Italia bocciata dai consumatori
I più delusi d'Europa. La luce costa il doppio che in Finlandia
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES — Primi sì, i cittadini del Bel Paese, in tutta l'Europa. Ma per la scontentezza, e per la rabbia, di fronte ai servizi pubblici e privati di cui dispongono: servizi inefficienti e anche carissimi, in confronto agli standard del continente. Lo dicono i primi risultati di un'indagine a vasto raggio sul mercato comunitario esplorato dal punto di vista dei cittadini, nei loro consumi più comuni, e lanciata dalla Commissaria europea per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva: una sorta di «pagella stilata dal consumatore», che conferma a suon di cifre certi malumori quotidiani.
Primi, gli italiani, per quanto protestano contro l'inefficienza dei loro telefoni fissi (record nel numero dei reclami) e in parte anche di quelli mobili (quarto posto per i reclami, su 25 Paesi finora «esplorati»). E poi un coro di mugugni per le forniture di gas, il funzionamento della rete elettrica, e molte altre cose.
Lituani felici
L'elettricità, appunto? Contentissimi del loro mercato i lituani (82% di « customer satisfaction
» o «indice di soddisfazione »), proprio loro che sono fra gli ultimi arrivati nell'Unione Europea e sono eredi delle disastrose linee sovietiche. E scontentissimi, invece, noi che della Ue siamo tra i fondatori, benestanti e — almeno in teoria — tecnologicamente avanzati: customer satisfaction
al 35%, cioè a terra. Le forniture del gas, quelle stesse di cui parlano ora i giornali a proposito della presunta «truffa dei contatori»? Felici, o quasi, i nostri cugini greci: 87% di risposte positive; e all'altro estremo dell'arcobaleno europeo, disperati o quasi, noi italiani (appena il 36%, un vero pianto «greco», tanto per restare ai confronti con i cugini).
Le poste, poi? Alla precisa domanda «come pensi che siano protetti i diritti dei consumatori nei servizi postali?», la media degli europei risponde «bene» nel 70% dei casi, e «male » nel 18%; noi siamo penultimi in classifica, superati in mugugni solo dagli spagnoli: circa il 32% degli intervistati italiani risponde infatti «male», e solo un 55% «bene» (e proprio ieri la Ue ha dato il via all'ultima ondata di liberalizzazioni in questo mercato). Dalle percezioni individuali, e dalle risposte su domanda, si passa poi ai dati obiettivi. E qui l'Italia ha sì un primato, ma che difficilmente può consolare qualcuno: siamo in testa a tutti per l'aumento dei prezzi del-l'elettricità, senza riscontro negli altri paesi della Ue. Ci seguono ben distanziati il ricco Lussemburgo, la Germania, l'Olanda, la Gran Bretagna.
L'elettricità
«Perché l'elettricità in Italia è due volte più cara che in Finlandia? », si chiede la Commissaria Kuneva. E infatti, da noi, luce e riscaldamento (o aria condizionata, durante le estati sempre più torride) sembrano quasi beni di lusso, se rapportati a ciò che accade in altri Paesi: noi paghiamo 16,58 euro per 100 Kilowattora, al netto delle tasse; mentre i francesi pagano 9,21 euro, per lo stesso quantitativo energetico; i finlandesi, 8,72 Euro; e i tedeschi, 14,33; tanto per restare agli esempi più «occidentali». Vero è che, ma questo le tabelle non possono dirlo, noi compriamo all'estero buona parte dell'energia che consumiamo, mentre i francesi ricavano quasi la metà della loro dalle centrali nucleari nazionali. Ma per spiegare altri dati sconsolanti, non basta forse la carenza di energia nucleare.
Per esempio, quell'indice 2006 dei prezzi di cibi e bevande: se la media europea è fissata a 100, l'Olanda si ferma a 89 e l'Ungheria a 60, ma noi galoppiamo già a 109, siamo all'ottavo posto per gli aumenti (prima la Danimarca, a quota 150). Poi c'è il capitolo doloroso delle commissioni bancarie, prelevate ogni anno sui conti correnti: insieme con la Repubblica Ceca, la Germania e il Lussemburgo, l'Italia (o almeno, quelle sue banche «toccate » dall'indagine della Commissione Europea) mostra di avere le commissioni più fluttuanti ed incerte, dunque quelle potenzialmente più care per le tasche dei cittadini. Se in Francia un correntista può pagare in un anno (dati, questi ultimi, raccolti dal Commissario europeo alla concorrenza) da 0 a 36 euro, in Italia si parte dal limite massimo dei francesi: da 36 a 130 euro, un'escursione mozzafiato. La Germania fa anche di meglio o di peggio, per i correntisti è un ottovolante: da 0 a 144 euro; e però, sono più numerose le banche che chiedono commissioni comprese fra 0 e 50 euro.
I raggiri
Un altro dato rivelatore riguarda i consumi e i servizi in generale: nella media dei Paesi europei, oltre il 60% dei cittadini ritiene che fornitori e venditori rispettino i suoi diritti. In Finlandia si sfiora un serafico 85%, in Belgio si supera l'80%. In Italia, non si arriva al 50%: forse, chi ha risposto si è basato sulle esperienze personali, sulla propria conoscenza dei compatrioti e anche di se stesso. Anzi, senza «forse»: perché alla domanda «negli ultimi 12 mesi sei stato scorrettamente persuaso, o costretto, a comprare qualcosa o a firmare un contratto?», solo il 2% dei danesi o il 5% degli ungheresi risponde «sì»; ma in Italia, si arriva al 17%, e più gabbati di noi sembrano essere soltanto i lettoni, e i greci.
Luigi Offeddu
01 febbraio 2008
Buona vita
Guglielmo
Secondo me no, non lo è.
Scusate se torno sull'argomento, ma io vorrei ribadire lo scandalizzante caso dei matusa: non se ne può davvero più di questi vecchi più o meno rincoglioniti con un piede nella fossa e due chiappe sulla poltrona. Ma non schiattano più?? Continuano a tenere in vita governi improponibili, questo è accanimento terapeutico.
Ma la cosa che mi preoccupa di più è che alla gente, finchè ha il suo orticello tutto bello, se ne strafrega. Comincia a preoccuparsi adesso perché il portafoglio viene toccato in modo significativo, senza però accorgersi la la politica è fatta da persone orribili da più di trent'anni (destra-sinista-centro che sia)!!!
Andiamo avanti così...
Mais, alors, que dire de messieur Sarkozy
qui a marriè madame Bruni aujourd'hui?
Pas nouvel état, pas democratie participative, pas d'enrichiment....
...dans ce type de politique je veux seulement la chère, vieille chatte!!!
Règenerons nous, donc, ma rappelez: la chatte est toujours la chatte!!!
j'ai dit
Mais, alors, que dire de messieur Sarkozy
qui a marriè madame Bruni aujourd'hui?
Pas nouvel état, pas democratie participative, pas d'enrichiment....
...dans ce type de politique je voie seulement la chère, vieille chatte!!!
Règenerons nous, donc, ma rappelez: la chatte est toujours la chatte!!!
j'ai dit
edit: era je voie e non je veux ma il francese l'ho anche studiato 15 anni fa per l'ultima volta!!!
scusa amico mio ma quanto alla democratie participative ti sbagli assai. il buon sarkò l'ha applicata eccome. infatti, riesci a immaginare una donna più "democraticamente partecipata" della bruni che tutti ben conoscono...e a buon intenditor, poche parole (ma che volgarità! voi in italia ancora dite intenditor?)
fine del mostruoso ma dilettevole OT:ot:
Scusami tanto "alchimistanero", ma tu sei qui perché ti interessa stare in un forum di psicologi e scambiare punti di vista con noi, o solo ed esclusivamente per fare propaganda elettorale?!
Perché da quando sei iscritto hai postato solo messaggi di politica, hai un simbolo di partito come avatar e - non so se ti sei accorto - ti sei lanciato in qualcosa di molto simile ad un monologo.
E perdipiù con dei copia-e-incolla di articoli apertamente schierati, quando mi sembra che qui sia sempre prevalsa la voglia di confrontarsi usando farina del proprio sacco.
Ovviamente ti scrivo queste cose perché non la penso come te, ma anche xché io LAVORO in politica e di sicuro non mi metto ad usare questo forum per fini che non siano quello di stare tra amici.
Fine.
Che gli altri mi perdonino lo sfogo.
Fra'
Non mi ero accorto dell'avatar, che devi cambiare al più presto, non per il simbolo ma perchè non sono consentiti avatar di natura politica come da regolamento.
E la questione del monologo sollevata da FrK è importante, visto che in un forum si viene per discutere :sisi:
questa è l'ultima notizia:
"Non esiste una significativa maggioranza su una precisa ipotesi"
Berlusconi: "Un esecutivo operativo". Veltroni: "Irreale accordo col Cavaliere"
Marini rimette il mandato
è scontro fra Polo e Pd
Walter Veltroni
ROMA - Alla fine della quarta e ultima giornata di consultazioni il presidente incaricato Franco Marini prende attyo che "è diffusa" la consapevolezza di "modificare la legge elettorale vigente" ma non esiste "una significativa maggioranza su una precisa ipotesi". Pertanto, spiega dopo trentacinque minuti di colloquio con Giorgio Napolitano, "ho rimesso nelle mani del presidente l'incarico che mi è stato conferito". Berlusconi e Fini, nel faccia a faccia con Marini, hanno ribadito la loro voglia di voto, e Veltroni ha rilanciato l'idea del governo per le riforme ma è parso rendersi conto che il treno delle elezioni ad aprile non può essere fermato.
La giornata si apre con la prima pagina del Giornale, il quotidiano di casa Berlusconi, che sbatte in prima pagina la notizia di un presunto accordo tra Veltroni e il Cavaliere: "Quindici punti di programma per "rilanciare l'Italia". Un notizia che non fa certo piacere a Fini che, dopo aver visto Marini, prima liquida ogni ipotesi di dare una vita ad una maggioranza parlamentare per fare una legge elettorale, poi glissa infastidito sull'articolo: "Non commento indiscrezioni".
E' la volta del Cavaliere. E anche lui ripete a Marini le cose che va dicendo da giorni. Nessun governo per fare le riforme, al voto subito. "Serve un esecutivo che sia immediatamente operativo e riaffermiamo la nostra disponibilità al dialogo con l'altra parte" dice Berlusconi. Che definisce "un'utopia" l'ipotesi di un patto con il Pd avanzata dal foglio di famiglia. Unica apertura al centrosinistra. La possibilità di dare la presidenza di una delle Camere all'opposizione in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni: "E' plausibile".
Con queste premesse, Veltroni va da Marini capendo che i giochi sono praticamente fatti. E al presidente incaricato ripropone l'idea di "un governo che duri tre mesi, che faccia la riforma elettorale, intervenga sui salari e sulla riforma della politica". Una strada che la Cdl non ha intenzione di imboccare. "Si tratta di un'ulteriore occasione mancata" dice il segretario del Pd che definisce "irrealistico" il patto Fi-Pd ipotizzato dal Giornale. "E' difficile sostenere questa ipotesi se oggi ci si nega un accordo per 3 mesi per fare insieme delle regole comuni" dice sorridendo il sindaco di Roma. E se elezioni saranno il Pd andrà da solo. Veltroni lo ribadisce: "A fronte di uno schieramento di 12, 14 o 15 partiti che ci sarà sull'altro versante della politica italiana, si presenterà sulla base della propria identità e del proprio programma". Quanto alle possibili alleanze con i socialisti e all'ipotesi di escludere invece quelle con i radicali, "noi - puntualizza Veltroni- non abbiamo pronunciato né i sì né i no".
Che accadrà adesso? Appare sempre più probabile che il capo dello Stato scioglierà le Camere e si tornerà alle urne proprio ad aprile. Le domeniche in cui chiamare gli italiani al voto potrebbero essere proprio quelle del 6 o del 13 aprile, o al massimo del 20 aprile. Con la stessa legge elettorale.
bene, se si voterà il 13 o il 20 avrò pure la scusa x non votare, sarò in viaggio di nozze.
Ma anche se si dovesse votare il 6, nessuno mi schioderà da casa: piuttosto che contribuire all'ennesima pagliacciata, ultimerò i preparativi.