Riferimento: sostegno psicologico
Allora da che cosa sono determinati i cambiamenti?
Se maggiormente dai fattori empatici non interpretativi (Jones, l'azione terapeutica) non credo si possa parlare di analisi ma di psicoterapia prevalentemente supportiva. Il cambiamento non presuppone l'interpretazione.
Se gli effetti mutativi sono dovuti all'interpretazione (collegata sempre con gli aspetti della relazione terapeutica), questo presuppone, a mio avviso, che il paziente abbia la capacità di mentalizzare e di integrare nella sua struttura l'intervento, ammesso che sia di qualche utilità per un determinato paziente..
Come si esce dallì'impasse? :mumble:
Riferimento: sostegno psicologico
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Riferimento: sostegno psicologico
mi inserisco nella vs discussione per chiedervi se qualcuno sa quale procedura segue uno psicologo che fa sostegno psic agli studenti nelle uni? analisi della domanda? anamnesi? faccio questa domanda xché al eds la traccia riguardava l'argomento grazie
Riferimento: sostegno psicologico
salve a tutti avrei piacere di conoscere il vs parere a proposito dell'argomento che vi sintetizzo:
caso posto nella traccia eds: studente uni che nn vuole proseguire il corso di laurea intrapreso...alcuni hanno ipotizzato un'intervento terapeutico supportivo...io invece, ipotizzando una stato che rientra nell'area depressiva, ho suggerito intervento terapeutico espressivo in quanto il sogg non presenta significative carenze dell'Io (almeno secondo il gabbard).
cosa ne pensate?
grazie x i vs interventi
laura
Riferimento: sostegno psicologico
Salve a tutti, io avrei una domanda da porre a psicologi professionisti e non a studenti, perchè ho bisogno di una risposta "ufficializzata" e non di un semplice parere...
Mi sto laureando alla triennale, penso di proseguire con la magistrale e ho anche una discreta preparazione precedente all'iscrizione universitaria.
La domanda è: posso fare sostegno psicologico (gratuito) in caso mi fosse richiesto da qualcuno che sta attraversando un momento critico non patologico e sa che studio psicologia?
Grazie a chi vorrà o saprà rispondermi.
Lisa
Riferimento: sostegno psicologico
Puoi fare sostegno (gratuito o a pagamento) solo con la laurea quinquennale in psicologia e l'esame di stato, ovvero con l'iscrizione all'Albo professionale cat. A
Saluti
Riferimento: sostegno psicologico
Gieko ti ha gia' risposto. Assolutamente NO fino a che non sarai iscritta all'albo professionale, previo esame di stato!
:ciao:
Riferimento: sostegno psicologico
OK. Grazie mille ad entrambi.
Volevo solo sapere come muovermi in caso di richieste simili fattemi in modo informale da conoscenti.
Ma leggendo le vostre risposte mi è venuta in mente un'altra domanda...ma, allora, la laurea triennale a coa abilita?????? A nulla....sembrerebbe!
Quindi anche iscrivendomi ad un'associazione di volontariato sarei un operatore senza qualifica...non potrei utilizzare le mie conoscenze psicologiche a contatto con i pazienti ospedalieri ed i loro parenti...
Vabbè...mi aspetta molta strada da fare, torno sui libri!!!!!!!!!!!!11
Grazie ancora.
Lisa
Riferimento: sostegno psicologico
Esatto Lisa! Brutalmente quello che dici è vero! La sola triennale NON abilita a NULLA!!!
Hai la possibilità di fare l'esame di stato per i triennalisti che abiliterebbe all'albo B (se vai su google e cerchi qualche sito di ordine regionale o l'ordine nazionale, trovi elenco di quello che saresti abilitata a fare) oppure altra scelta, fai la specialistica (ora magistrale) e fai esame di stato per albo A.
Di fatto queste sono le uniche scelte se vogliamo fare le psicologhe. Altrimenti con la sola laurea e basta possiamo pulirci per terra :asd:
Altra via, potresti collaborare sì con associazioni o altro, ma in veste di EDUCATORE, (quindi non potresti utilizzare nulla del tuo bagaglio) - poi se sia giusto o meno fare gli educatori lo lascio decidere alla coscienza di ognuno.
:ciao:
Riferimento: sostegno psicologico
ma esiste una bibliografia per approfondire il "sotegno psicologico" e il come lo si svogle dal punto di vista tecnico?
Riferimento: sostegno psicologico
Ciao Dasavivi, non trovi che tuuto questo sia molto triste?????
Io ho tutte le intenzioni di proseguire fino all'esame di stato per l'albo A, poi non so se farò anche la specializzazione perchè la vedo così lontana...che poi ci penserò...ma è così brutto non poter far nulla nel frattempo!!!!!!!!!!!!
Sicuramente gli esami, la tesi, un corso privato una volta al mese, qualche consulenza, la casa e la famiglia mi assorbono tutto il tempo che ho, però sono anche stufa di stare sempre ad "osservare"! Sempre tutta teoria, libri su libri, anche al tirocinio mai un intervento personale, dovevo solo assistere!
Uffa...quando imparo così????????????? :bua:
Mi piacerebbe mettere in pratica qualcosa che ho imparato, attraverso articoletti su un giornale, un colloquietto informale, niente di pretenzioso...
Lo so che l'albo B abilita alla figura di educatore...praticamente è come prendersi una laurea in pedagogia o in scienze della formazione primaria...mah, io non ho parole...io studio per hobby e passione personale per questa disciplina, ma ci sono tanti studenti a cui pesa economicamente andare avanti e si ritrovano senza arte né parte...
Ma questo è un altro argomento...
Bye bye.:ciao:
Lisa
Riferimento: sostegno psicologico
Perdonami lisa, solo per precisione per chi legge e non mastica l'argomento e per non aggiungere ulteriore confusione a quella che gia' c'è: l'albo B non abilita alla figura di educatore, assolutamente NO. Le competenze pertinenti a chi è iscritto all'albo B le riporto qui sotto. L'educatore non ha un albo professionale di riferimento. In quanto alla tristezza, beh sì è triste, ma questa è un'altra discussione!
In bocca al lupo per tutto :ciao:
Il Parlamento ha definito il quadro delle competenze dei laureati triennalisti, come richiesto dall’art. 53 del DPR 328/01, il quale rinviava, appunto, ad un
successivo provvedimento l’individuazione dei settori della “Sezione B”, nonché delle materie d’esame collegate al settore scelto da ciascun candidato.
L’11 giugno 2003, in sede di conversione di un decreto legge governativo (“Disposizioni urgenti per le università e gli enti di ricerca nonché in materia di
abilitazione all'esercizio di attività professionali”) l’Aula della Camera ha approvato a larga maggioranza una modifica al DPR 328/01: la modifica suddivide in
due settori la sezione B dell’Albo psicologi (quella precedentemente definita iunior), ne descrive gli ambiti professionali, e contemporaneamente in luogo del
titolo di “psicologo iunior” previsto dall'articolo 50.3 DPR 328/01 dispone che agli iscritti dei due settori Ba e Bb spettino rispettivamente i titoli
professionali di ‘dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro” e di “dottore in tecniche psicologiche per i
servizi alla persona e alla comunità’.
Il testo è stato approvato con la legge n. 170 dell'11/07/2003.
Il testo, approvato con la legge n. 170 dell'11/07/2003, si riporta di seguito:
1-ter. Al fine di consentire lo svolgimento degli esami di Stato per l'accesso ai settori previsti nella sezione B dell'albo professionale degli psicologi dall'articolo
53, comma 3, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, nella predetta sezione B sono individuati i seguenti settori:
a) settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro;
b) settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità.
1-quater. Agli iscritti nei settori di cui alle lettere a) e b) del comma 1-ter spettano rispettivamente i titoli professionali di “dottore in tecniche psicologiche per
i contesti sociali, organizzativi e del lavoro” e di “dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità”, in luogo del titolo di “psicologo
iunior” previsto dall'articolo 50, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328.
1-quinquies. Le attività professionali che formano oggetto delle professioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater sono così individuate:
a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
1) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di
comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;
2) applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e valorizzazione delle risorse umane;
3) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attività;
4) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e
delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;
b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità:
1) partecipazione all'équipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle
richieste e delle risorse dell'ambiente;
2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici,
con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di
sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di
inserimento e partecipazione sociale;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e
delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.
1-sexies. Il comma 2, dell'articolo 51, del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, è abrogato.
E’ stato approvato anche il seguente comma:
“1-bis. I possessori dei titoli conseguiti secondo l'ordinamento previgente alla riforma di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e
tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e ai relativi decreti attuativi, fino alle sessioni d'esame di Stato di abilitazione professionale dell'anno 2006, svolgono le
prove degli esami di Stato per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo,
ingegnere e psicologo secondo l'ordinamento previgente al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328”.
Riferimento: sostegno psicologico
Si, in effetti mi sono espressa male, io non so affatto a cosa abilita l'albo B, intendevo solo dire che tutti quelli che si sono fermati alla triennale non si occupano affatto di psicologia e finiscono a fare gli educatori!
In bocca al lupo anche a te per la carriera psicologica che intraprendi.
Ciao
Lisa