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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
momy il caso che hai inserito tu poi alla fine chiede cose diverse dal solito, tipo che problema individuerebbe, che strategie,il tipo di strumento e come articolerebbe l'intervento..in ogni caso senza dubbio ipotizzerei un distrubo della condotta, poi c'è il fatto che la famiglia nega o non si rende conto del problema, e quindi un lavoro di parent training non so se sia possibile, ma forse potrebbe proprio essere rivolto a informare e sensibilizzare i genitori circa il problema...tu che dici?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
aggiustate il foruuuum:-))))
ragazze qui non funziona nulla, vera ti ho mandato un mp spero tu resca a leggerlo, altrimenti se hai il mio numero di cell fatti sentire, io il tuo non lo trovo più, baci e buono studio
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Rieccomi...ieri non sono mai riuscita ad entrare nel forum! O_O
E in tutto ciò ci si è messa pure l'otite...povera meeeee!! Anche se in ritardo vi posto il mio svolgimento del caso di Elisabetta...vi chiedo cosa ne pensate, più che altro dal punto di vista dello svolgimento!Grazie in anticipo :) A dopo, forum permettendo!
ELISABETTA
Per le finalità diagnostiche richieste mi riferirò al manuale diagnostico e statistico per i disturbi mentali quarta edizione (DSM IV).
La bambina è figlia unica e vive in un contesto familiare allargato che comprende anche i nonni materni; il padre lavora, la mamma è casalinga e il clima risulta essere sereno. Da un punto di vista relazionale-familiare, dunque, ad un primo esame non risulterebbero difficoltà o problematiche particolari. Queste emergono, invece, a livello comportamentale in relazione all’andare a scuola: la bambina manifesta sintomi somatici (mal di testa e mal di stomaco) ogni mattina e spesso discute con la mamma che è arrivata a prometterle di restare a casa tutto la mattinata cosicchè potesse telefonarle se ne avesse avuto bisogno.
Da un punto di vista del rendimento scolastico sembrano non esserci difficoltà o lacune e la stessa bambina riferisce, confermato poi dalla mamma, di prendere buoni voti e di “andare d’accordo sia con la maestra che con i compagni”.
Sulla base degli elementi forniti collocherei la problematica manifestata da E. all’interno di una tipologia “ansiosa”. In particolare i sintomi somatici e la preoccupazione della bambina a lasciare la casa e il disagio provato nel non avere vicini i propri familiari, mi orienterebbero verso un Dist. D’ansia di Separazione. In tal caso sarebbe comunque opportuno approfondire alcuni aspetti per rafforzare tale ipotesi o al contrario confutarla. In particolare sarebbe necessario, nel corso dei colloqui con i genitori, raccogliere maggiori informazioni riguardanti il comportamento della bambina (ad esempio se presenta difficoltà ad addormentarsi, incubi sul tema della separazione, agitazione e preoccupazione eccessiva riguardo la possibilità che succeda qualcosa di grave ai suoi familiari); sarebbe anche utile indagare l’assetto relazionale della famiglia e lo stile educativo in quanto spesso il Dist. D’ansia di Separazione vede come denominatore comune una famiglia eccessivamente accudente ed invischiata. In questa indagine, oltre ai colloqui con i genitori e con la bambina, ci si può avvalere anche di strumenti specifici come il TAD (test per l’ansia e la depressione), Questionario d’ansia per l’età evolutiva, l’AAI (per indagare gli stili di attaccamento dei genitori), test grafici come il disegno della Famiglia e il test dell’Omino sotto la pioggia ( di questo non sono sicura!).
Per quanto riguarda la diagnosi differenziale, sempre tenendo in considerazione l’ipotesi diagnostica del Dist. D’ansia di Separazione, indagherei se nel corso delle vacanze di Natale o al momento del rientro sia accaduto qualcosa di particolarmente grave, o se la bambina sia stata esposta ad un evento particolarmente stressante al fine da poter escludere un Dist. Dell’adattamento con ansia; effettuerei, inoltre, un altro colloquio con i genitori per poter meglio indagare il comportamento della bambina riguardo il contesto extra-familiare in generale: presenta disagio ad allontanarsi dalla famiglia anche in situazioni che non comprendono la scuola?Presenta sintomi somatici anche in altri casi di allontanamento da casa? In questo modo sarà possibile verificare se E. manifesta una Fobia Sociale, nello specifico Scolastica, oppure un dist. D’ansia da separazione, ovvero una reazione ansiosa spropositata che non ha a che fare con le caratteristiche della situazione a cui si è esposti, ma riguarda il distacco da casa e dalle figure di accudimento.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao okkiblu. il forum è un disastro sti giorni
svolgimento fatto bene, mi è piaciuta molto la tua differenziale, non ci avrei mai pensato al dist dell'adatt con ansia.
per il test credo che l'uomo sotto la pioggia sia più indicato per un disturbo distmico, io avrei messo il SAT...l'AAI lo avevo considerato anche io ma il fatto che va somministrato ai genitori per valutare il loro stile dio attaccamento mi ha fatto venire dubbi, possiamo somministrare test che riguardano la sfera dei genitori?cioè un conto è ad esempio la sdag che si somministra ai genitori per avere info sul bambino ma nel caso dell'AAI le info ono sul genitore stesso, che dici tu?
okkiblu tu tante volte non è che sei fascia M-Z?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Il ragionamento che avevo fatto è che in teoria i genitori tendono ad instaurare con i propri figli stili di attacamento che dipendono strettamente da quello instaurato da loro con i proprio genitori; quindi pensavo di considerarlo come un elemento in più per indagare le modalità relazionali nella famiglia, ma anche io sono un pò dubbiosa!Per il SAT non ci avevo per niente pensato!!! Argh...che disastro!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Eccomi qui:
dopo tanti tentativi sono riuscita ad enetrare nel forum! Stanno provvedendo a mettere tutto a posto, quindi pazientate ancora un po'! :)
Per il resto: se volete un feedback specifico..credo non posso starvi dietro (come già detto altrove ) siete tantissimi....ci sono mille 3d in ogni sede di eds....dare un feedback a tutti...per me sarebbe impossibile!
Comunque mi sembra state procedendo benissimo....L'unica cosa che vi consiglio è di non postare i casi svolti completi...magari scriveteli in modo schematico..OPS è un forum letto da moltissimi (molti di più di quelli che scrivono) e...qualcuno potrebbe farsi un bel copia e incolla dei vostri casi (che con tanta fatica state svolgendo) e utilizzarli nella maniera più disparata.... (PARLO PER ESPERIENZA)...
Grazie a tutte per la pazienza e la collaborazione! :)
e speriamo di riuscire ad inviare questo post! :/
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Il sito è questo :http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20606PEVO1.pdfCiao ragazze!! per fortuna il forum funziona un pò meglio, volevo porporvi il caso di giugno2006,non se è già stato fatto, il caso di Denise 7 anni.non mi sembra molto semplice e comunque ambiguo.
Memole quando sono cosi ambigui, per non sbagliare possimao metter che un disturbo è associato ad un altro ? o proponiamo due ipotesi diagnostiche differentie per ognuna svolgiamo il caso?
Grazie
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
eccomi qui...a sprazzi ma operativa :-)
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ragazze questo non mi pare che lo abbiamo svolto, vi va di farlo?
Simone ha sei anni e frequenta la prima elementare. Nel mese di gennaio i genitori chiedono una
consulenza per problemi di comportamento del bambino, che è sempre stato tranquillo e sereno
ma, da qualche mese, è diventato capriccioso e opponente e si arrabbia per motivi futili. Ad
esempio si ribella ad ogni regola, come lavarsi le mani, o si butta in terra e piange disperato se non
trova il cibo nel piatto, quando si mette a tavola. Inoltre Simone è diventato molto pauroso e non
vuole più andare in bagno da solo, né usare la bicicletta come faceva in passato; ha atteggiamenti
da bambino piccolo.
I genitori raccontano del ricovero subito dalla madre durante l’estate, per gravi motivi di salute
(intervento per tumore e complicanze che hanno protratto il ricovero per circa due mesi). La madre
era ricoverata lontano dal luogo di residenza e la famiglia, di comune accordo, aveva concordato di
dire a Simone che la mamma era assente per lavoro. Tuttavia la telefonate che ella faceva
saltuariamente al bambino tradivano il suo malessere (era molto debilitata).
Simone è rimasto solo con il padre, per tutto il periodo del ricovero, che ha coinciso con le vacanze
estive, inizialmente faceva molte domande relative alla mamma ed era diventato “appiccicoso”
con il papà, che voleva sempre vicino a sé. Dopo un po’ di tempo si è rassicurato e sembrava
avere accettato la situazione, tuttavia all’inizio della scuola, dopo il ritorno della mamma, sono
iniziati i problemi. Attualmente si mostra particolarmente aggressivo sia con il papà che con la
mamma, che essendo in convalescenza, si sente inadeguata a gestire l’aggressività del figlio e
colpevole di non essere attiva e propositiva come in passato.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
melita74
ragazze questo non mi pare che lo abbiamo svolto, vi va di farlo?
Simone ha sei anni e frequenta la prima elementare. Nel mese di gennaio i genitori chiedono una
consulenza per problemi di comportamento del bambino, che è sempre stato tranquillo e sereno
ma, da qualche mese, è diventato capriccioso e opponente e si arrabbia per motivi futili. Ad
esempio si ribella ad ogni regola, come lavarsi le mani, o si butta in terra e piange disperato se non
trova il cibo nel piatto, quando si mette a tavola. Inoltre Simone è diventato molto pauroso e non
vuole più andare in bagno da solo, né usare la bicicletta come faceva in passato; ha atteggiamenti
da bambino piccolo.
I genitori raccontano del ricovero subito dalla madre durante l’estate, per gravi motivi di salute
(intervento per tumore e complicanze che hanno protratto il ricovero per circa due mesi). La madre
era ricoverata lontano dal luogo di residenza e la famiglia, di comune accordo, aveva concordato di
dire a Simone che la mamma era assente per lavoro. Tuttavia la telefonate che ella faceva
saltuariamente al bambino tradivano il suo malessere (era molto debilitata).
Simone è rimasto solo con il padre, per tutto il periodo del ricovero, che ha coinciso con le vacanze
estive, inizialmente faceva molte domande relative alla mamma ed era diventato “appiccicoso”
con il papà, che voleva sempre vicino a sé. Dopo un po’ di tempo si è rassicurato e sembrava
avere accettato la situazione, tuttavia all’inizio della scuola, dopo il ritorno della mamma, sono
iniziati i problemi. Attualmente si mostra particolarmente aggressivo sia con il papà che con la
mamma, che essendo in convalescenza, si sente inadeguata a gestire l’aggressività del figlio e
colpevole di non essere attiva e propositiva come in passato.
Mi pare che già si era affrontato, cmq nel dubbio rispondo uguale! Io sono in dubbio tra un dist. Opp-provocatorio o un Dist. dell'adattamento con alterazione della condotta...In questo secondo caso, infatti, il ricovero della mamma sarebbe l'evento stressante e anche la manifestazione dei sintomi rientrerebbe nei 3 mesi...Non mi convince però sul piano dei sintomi...In teoria non ci sono violazione dei diritti degli altri e delle regole/norme sociali. Per questo all'inizio avevo pensato all'Opp-provoc, tenendo presente che spesso in associazione a tale disturbo vi sono problematiche di tipo sociale, ambientale o familiare e nel caso di Simone opterei per la terza (problematica familiare). Pensavo poi di indagare attraverso colloqui con insegnanti, se anche a scuola il bambino mostrava tale comportamente e se ciò creava problemi di inserimento nel gruppo classe, di relazione con i docenti o di possibili problemi di apprendimento/rendimento scolastico...In tal caso pensavo poi di effettuare 1-2 colloqui con S. per somministrargli strumenti di indagine del livello cognitivo e per indagare eventuali difficoltà di apprendimento.
Qualche opinione/consiglio??
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
a me pare buono, domani provo a svolgero stasera sono ko...
volevo sapere come simisura il QI in bambini di 3 anni?
e nel disturbo dell'adattamento che test si usano?
cbc?vabs?che altro?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Ma io penso che nel dist dell'adattamento usi test relativi ai sintomi, quindi in quello con ansia userai test relativi all'ansia, in quello con umore depresso test che usi anche per la diagnosi di depressione, non pensi?
Ma te quale ipotesi appoggi?quella di oppositivo-provocatorio o quella di dist. dell'adattamento?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
io penserei a un disturbo dell'adattamento, c'è anche quello con alterazione mista dell'emotività e della condotta...hai ragione, sono proprio ko, non pensavo al fatto di adatt con ansia, depressione ecc ecc e quindi test specifici, e per il QI nei bimbi piccoli piccoli?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Anche io proverò a farlo omani, ma leggendolo così mi viene in mente disturbo post traumatico da stress, visto che il bambino prima del ricovero della mamma non manifestava problemi. Il ricovero e' stato l evento traumatico.e' unvpensiero che ne dite?
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Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
Anche io proverò a farlo omani, ma leggendolo così mi viene in mente disturbo post traumatico da stress, visto che il bambino prima del ricovero della mamma non manifestava problemi. Il ricovero e' stato l evento traumatico.e' unvpensiero che ne dite?
hai ragione pure tu...domani provo con calma stasera ho i brividie mi si chiudono gli occhi
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
Anche io proverò a farlo omani, ma leggendolo così mi viene in mente disturbo post traumatico da stress, visto che il bambino prima del ricovero della mamma non manifestava problemi. Il ricovero e' stato l evento traumatico.e' unvpensiero che ne dite?
io quello lo escluso per due motivi:
-non c'è tendenza a rivivere il trauma
-l'evento non è traumatico quanto quelli che generano un DPTS
Per questo optavo per un dist.adattamento, ma poi non ero convinta!Uffff
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
buongiorno ragazze, volevo chiedervi che tipo di trattamento avete messo per i disturbi del sonno e per disturbi dell'identità di genere.
grazie
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Ragazzi, ciao a tutti. Non sto faccendo l'esame con voi, ma vi capisco perchè sono gia passata a tale incubo. Va be. per quanto riguardo il caso "Simone ha sei anni e frequenta la prima elementare...." Cercate di curarsi il colloquio con i genitori, perchè ci sarebbero tante altre informazioni mancante. Ad es. indagare il sonno, come come a scuola, all'essenza di uno o i due genitori che fa, come si comporta a scuola ecc. dunque vi inviterei a vedere un po' il disturbo d'ansia da separazione. corraggio! Quando dovete sostenere la prova? se avete ancora un po di tempo vedete anche un po' tutti i disturbi principali del DSM (adulti inclusi)
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao floraflower , ma perchè adulti inclusi? ti ringrazio per il consiglio, ma visto che il tempo non è molto, non vorrei disperdere le energie.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Scusatemi, bisogna vedere se questo bambino riesce a dormire da solo. Alla fine bisgnorebbe vedere questo bambino facendo colloquio con lui, usando anche dei testi per cercare di capire quali fossero i suoi disaggi e che cose possa temere
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Stamattina ho riletto il caso di Simone e credo che possa essere un disturbo da adattamento con ansia, visto che è irritabile ed ha il titmore di essere separato dalle figure d'attaccamento ( ed era diventato “appiccicoso”
con il papà, che voleva sempre vicino a sé. )
Cosa ne pensate? Non credo che sia disturbo d'ansia da separazione, perchè non ci sono tutti i i criteri, inoltre il disturbi d'adattamento è una reazione di disadattamento che si manifesta entro mesi dall'esordio di un fattore stressante ( il ricovero della mamma).
Non so ci ho provato......
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Adulti inclusi perchè spesso l'età evolutiva è più dificile da rispondere. Mi sono trovato meglio con l'età adulta pur aver studiato più per l'età evolutiva. Comunque a questo punto non vi scoraggiare.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
melita pe il test di intelligenza al di sotto di anni , visto che per quell'età abbiamo la Wppsi,(giusto?) ho trovato internet il test L' omino di Goodenough" che serve a quantificare l'intelligenza dei piccoli dai 2 ai 14, che ne pensate ? non so è un sito attendibile....(pianeta mamme)ora provo a cercare oltre.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ho fatto altre ricerche ed esiste.credo ch evada bene...
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Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
melita pe il test di intelligenza al di sotto di anni , visto che per quell'età abbiamo la Wppsi,(giusto?) ho trovato internet il test L' omino di Goodenough" che serve a quantificare l'intelligenza dei piccoli dai 2 ai 14, che ne pensate ? non so è un sito attendibile....(pianeta mamme)ora provo a cercare oltre.
che mal di testa inizio solo ora a studiare mi figlia non mi ha dato tregua...
allora momy sono anche ioper disturbo dell'adattamento con ansia
per l'omino che dfici tu l'ho solo sentito nominare, la wippsi va dai 4 anni se non erro...l omino che dici tu dovremmo essere certe cheè un test standardizzato perchè nello svolgimento del caso dobbiamo mettere solo test standardizzati, non vedo l'ora di farlo sto esame sono proprio stufa!
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Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
melita pe il test di intelligenza al di sotto di anni , visto che per quell'età abbiamo la Wppsi,(giusto?) ho trovato internet il test L' omino di Goodenough" che serve a quantificare l'intelligenza dei piccoli dai 2 ai 14, che ne pensate ? non so è un sito attendibile....(pianeta mamme)ora provo a cercare oltre.
che mal di testa inizio solo ora a studiare mi figlia non mi ha dato tregua...
allora momy sono anche ioper disturbo dell'adattamento con ansia
per l'omino che dfici tu l'ho solo sentito nominare, la wippsi va dai 4 anni se non erro...l omino che dici tu dovremmo essere certe cheè un test standardizzato perchè nello svolgimento del caso dobbiamo mettere solo test standardizzati, non vedo l'ora di farlo sto esame sono proprio stufa!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
momypsic
buongiorno ragazze, volevo chiedervi che tipo di trattamento avete messo per i disturbi del sonno e per disturbi dell'identità di genere.
grazie
momy mi fai venire l'ansiaaaaa....non li ho fatti i disturbi del sonno e nemmeno quell'dell'identita...
per i disturbi del sonno che test usi?il trattamento non ne ho idea, provo a fare una ricerca più tardi, di sicuro penso tecniche di rilassamento..e per quelli dell'identità sinceramente come intervento vedo ben poco giusto sostenere il paziente a livello di autostima e relazione d'aiuto, nonè che si può curare se uno vuole essere del sesso opposto no?penso giustosostegno ed eventualemnte accompagnarlo nel caso decidesse un percoso per cambiare sesso...
no ma ditemi che non escono sti disturbi, e quelli schizofrenifromi li hai fatti?
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
La wippsi è somministrabile dai 2 anni e 6 mesi ai 7 anni e 3 mesi.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
grazie franceri, io avevo trovato dai 4...
ragazze ma i disturbi del sonno li ritengo improbabili: comunque sono sonnambulismo, terrore sonno e incubi o fate pure ipersonnie narcolessia ecc ecc
e i disturbi correlati a sostanze?li ho a malapena letti...mi sta venendo la'nsia noooo, se ora studio ste cose tralascio quelle più importanti...dai impossibile sapere tutto
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Io dist del sonno li avevo letti a suo tempo, insieme a encopresi ed enuresi, ma poi li ho messi da parte per quelli più importanti!Sinceramente non so se studiarmeli bene e se fare lo stesso anche con i dist correlati a sostanze e dell'identità di genere..
Ma voi quelli di personalità e schizofreniformi li avete fatti bene bene??
Io sto combattendo con l'otite...non vi dico come studio T____T
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ciao, ho due domande:
qualcuno sa che tipo di traccia è uscita nella sessione di giugno 2010 sul caso evolutivo, ovvero il disturbo????
e poi se la traccia è libera (ovvero il candidato descriva un caso adulto o bambino (e si sceglie evolutivo),oppure..ecc), il testo del caso va scritto, prima di iniziare la stesura del caso e della diagnosi???
grazie!!!
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Citazione:
Originalmente inviato da
okkiblu80
Io dist del sonno li avevo letti a suo tempo, insieme a encopresi ed enuresi, ma poi li ho messi da parte per quelli più importanti!Sinceramente non so se studiarmeli bene e se fare lo stesso anche con i dist correlati a sostanze e dell'identità di genere..
Ma voi quelli di personalità e schizofreniformi li avete fatti bene bene??
Io sto combattendo con l'otite...non vi dico come studio T____T
io schizofreniformi non li ho fatti, ho solo dato una letta sul dsm infanzia e adolescenza, c'è scritto chiaramente che sono difficilmente diagnosticabili nei bambini e anche infrequenti, quindi ritengo altamente improbabile un disturbo del genere all'esame, alla fine per fare i dist dell'evacuazione , sonno, identità di genere e schizofreniformi tralascio glialtri che sono più probabili, negli ultimi dieci anni non sono mai usciti casi con questi disturbi, prevalentemente sono stati DGS, Disturbi del comportamento, DSA, disturbi dell'umore e disturbi d'ansia, soprattutto il disturbo d'ansia di separazione, mi pare che andiamo a complicarci le cose, io continuo su quelli principali che sono già una marea, poi se mi dice sfiga pazienza.
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
si coccinella penso che il testo del caso vada scritto prima sullo stile di quelli che han sempre dato loro e poi lo sviluppi come al solito, per il disturbo uscito a giugno non ne so nulla purtroppo
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ragazze io sono sempre alla ricerca di qualcuna che sia fascia M-z e che deve fare l'eds al pomeriggio alle 14 per incontrarci prima e magari sederci vicine :-)
fatemi sapere anche tramite mp
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
altra domanda visto che nei dist della comunicazione la valutazione va fatta in confronto alle capacità intellettive non verbali, come si misura la capacità intellettiva non verbale?con le cpm?sto andando in tilt mi perdo in un bicchier d'acqua..basta vado a studiare oggi il forum mi ha fatto più male che bene
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
vi lascio questo caso, mi pare proprio che non l'abbiamo fatto, torno più tardi
11F. è un ragazzo di 12 anni e si rivolge, insieme ai genitori, ad un centro di consulenza psicologica.
F. frequenta la seconda media e racconta, con non poche difficoltà, di avere un rapporto sereno e
piacevole con i genitori e con tutta la sua famiglia.
Durante il colloquio F. appare fortemente in disagio, quasi spaventato.
Le preoccupazioni dei genitori nascono dal fatto che il ragazzo manifesta sistematicamente degli
episodi di ansia, che a volte assumono le caratteristiche di un attacco di panico, quando si appresta a
vivere delle situazioni di incontro, di relazione o di convivenza sia con adulti, sia soprattutto con
coetanei.
Questa condizione è frequente soprattutto nelle interazioni con persone non familiari.
F. cerca di evitare situazioni del genere ma se costretto ad accettarle, le sopporta con paura e disagio
perché, dice, teme di agire in modo sbagliato e ha paura dell'imbarazzo che gli deriverebbe dal
mostrare i suoi sintomi di ansia.
A volte anche andare a scuola gli provoca dei problemi e questo fatto gli crea ulteriore disagio e
ansia, che interferiscono negativamente sulle sue normali abitudini, sulla possibilità di instaurare
delle amicizie e sulle prestazioni scolastiche.
Infatti, F., pur non avendo problemi di comprensione ed apprendimento, non riesce, a causa della
scarsa partecipazione alle attività di classe, a ottenere risultati soddisfacenti.
Il tutto viene peggiorato dal fatto che F. non riesce a comprendere bene la fonte del suo malessere.
I sintomi sono iniziati da un anno.
I genitori sostengono che F. è sempre stato un bambino timido ed inibito, ma non se ne sono
preoccupati fino a quando lo stesso ragazzo ha iniziato a riconoscere i propri comportamenti come
irrazionali e le proprie reazioni come eccessive.
Il candidato illustri sinteticamente:
1. l'ipotesi o le ipotesi che si possono avanzare per spiegare le difficoltà del ragazzo;
2. quali ipotesi di diagnosi differenziale si possono avanzare;
3. quali altri dati sarebbero necessari per avvalorare le ipotesi di cui ai punti 1 e 2;
4. di quali strumenti diagnostici ci si potrebbe avvalere per raccogliere i dati di cui al punto 3;
5. se sia necessario avvalersi di consulenze specifiche o specialistiche ed, eventualmente, di
quali;
6. il tipo di intervento ritenuto più idoneo;
7. le eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Il candidato è invitato a rispondere a tutti i punti, a indicare il numero di risposta per ciascun punto, a
mantenere l'ordine dei punti e a fornire per ogni punto le motivazioni delle scelte fatte (le motivazioniii?e che mettiamo?)
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
Caio Melita non volevo crearti più confusione era solo per chiarire le idee...neanche io li ho fatti in modo approfondito, mi sono fatta solo un'idea.
Ora provo a svolgere il caso che hai proposto....provo senza libri:sbonk::sbonk:vediamo cosa ne ese fuori.
Buono studio a tutti:approved:
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
ma no momy figurati...+è che sono proprio esaurita io...provo a fare pure io il caso, vediamo cosa ne esce fuori :-)
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Riferimento: 3a prova Clinico vs Evolutivo!
questo è il mio svolgimento, non l'ho fatto per intero è molto schematico, mi sono trovata in difficoltà perchè a me pareva molto chiaro, quindi ho fatto solo un'ipotesi diagnostica...per la differenziale mi pare di aver fatto un casino, e itest mi sembrano poco specifici..uff
Il candidato è invitato a rispondere a tutti i punti, a indicare il numero di risposta per ciascun punto, a
mantenere l'ordine dei punti e a fornire per ogni punto le motivazioni delle scelte fatte
1. l'ipotesi o le ipotesi che si possono avanzare per spiegare le difficoltà del ragazzo;
dai dati disponibili ipotizzerei un disturbo d’ansia, in particolare una fobia sociale che si manifesta con eccessiva ansia per le situazioni sociali e prestazionali, ansia che può prendere la forma di un attacco di panico situazionale.
Più di questa iporesi non so fare,mi pare così chiaro.
2. quali ipotesi di diagnosi differenziale si possono avanzare
Diagnosi differenziale con disturbo d’ansia di separazione, il ragazzo ha buon rapporto con i suoi familiari e i problemi ci sono quando deve relazionarsi con gli altri adulti e coetanei, inoltre non ci sono criteri che facciano pensare a un dist d’ansia di sep in quanto non mostra paura a stare da solo a casa, preoccupazione che accada qualcosa di catastrofico ai genitori, incubi ricorrenti sul tema della separazione, va differenziato dsturbi dell’umore, le condotte di evitamento non sono giustificate da anedonia e mancanza dipiacere ma dal timore del giudizio e di trovarsi in imbarazzo, differenziale anche con disturbi di panico dove gli attacchi di panico sono inaspettati e ricorrenti e non situazionali ma a ciel sereno.
3 e 4.quali altri dati sarebbero necessari per avvalorare le ipotesi di cui ai punti 1 e 2;
6. il tipo di intervento ritenuto più idoneo;
TCC, modellamento, modellaggio, desensibilizzazione sistematica, esposizione graduale, diario della paura automonitoraggio , autocontrollo e auto rinforzamento, prescrizioni comportamentali, imparare a riconoscere gli stimoli ansiosi per tenerli sotto controllo attraverso ristrutturazione cognitiva e problem solving, training di abilità sociali e role playing, parent training, teacher training visto che ci sono ricadute sulle presazioni scolastiche
colloquio con i genitori e il ragazzo con le solite domande, più test psicodiagnostici come DFU, Dfamiglia, TAD, TMA (spesso i soggetti con f. sociale hanno bassa autostime e provano senso di inferiorità), questionario d’ansia per l’età evolutiva Busnelli…non mi vengono in mente altri test ahi ahi
5. se sia necessario avvalersi di consulenze specifiche o specialistiche ed, eventualmente, di
quali;
non saprei proprio al limite per escludere che l’ansia sia dovuta a condizone medica generale farei un eeg e un ecg e per escludere che sia effetto di uso di sostanze approfondirei anche questo aspetto
7. le eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare. Centri di aggregazione, attività sportive e ludiche….non mi viene in mente altro
l'ho fatto senza libri e infatti andando a controllare la differenziale con il dist. dell'umore non ci azzecca proprio una mazza :-)
bene! però ho ricontrollato sul celi e invece fa la differenziale anche con i disturbi dell'umore..che casino..non prendetemi per pazza :-)
ragazze ho sempre sto dubbio delle motivazioni, ma che cavolo di motivazioni vogliono avere per ogni puno?ma così non va bene, che rottura:argh::sbonk::sbonk::sbonk: