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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Rispetto all'ultimo caso (Ellen) anch'io considererei anche il Disturbo di Personlità Borderline oltre il Bipolare.
Infatti presenta tentativi passati di suicidio e fantasie di morte tuttora, comportamento impulsivo nel mangiare, instabilità affettiva e rettività dell'umore (i piccoli gesti che la fanno felice per ore ma anche reazioni estreme per ogni tipo di rifiuto), "ansia abbandonica" visto che i è depressa notevolmente quando il ragazzo le disse che non voleva sposarla, relazioni instabili e intense e si ritrova instabilità anche nell'ambito lavorativo.
Nel DSM dice che "quando un individuo presenta sia un disturbo di Asse I che di Asse II si presumerà che la diagnosi principale o il motivo della visita saranno sull'Asse I a meno che la diagnosi di Asse II non sia seguita dalla precisazione "Diagnosi principale" o "Motivo della visita""
Ma in questo caso.. come si fa a stabilire quale sia l diagnosi principale o il motivo della visita? Certo da come la pone lei parrebbe che il dist depressivo sia il motivo della consultazione.. ma personalmente troverei molt difficoltà in un caso del genere, anche (e sopratutto!) poi nel definire le linee per un trattamento..
Voi che ne pensate?
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
presenta però un episodio maniacale che non è presente nel disturbo borderline di personalità...il motivo principale qui sembra questo stato depressivo in un certo compensato dalla fase maniacale, con comportamenti che specifica non sono del tutto a rischio, perchè non si è mai messa del tutto nei guai in questi episodi, però sono soddisfatti i criteri o quantomeno sono sufficienti perchè dice "si sono protratti per diversi mesi. Durante questi periodi possono esserle sufficienti 4 o 5 ore di sonno, raggiunge bollette telefoniche costosissime e le sembra che i suoi pensieri siano accelerati. Riusciva a concludere molto, ma i suoi amici erano ovviamente preoccupati per la modificazione del suo comportamento e la sollecitavano a “rallentare” e a “calmarsi”. Al disturbo borderline non ci avevo pensato :argh:, poichè avevo considerato i sintomi come tipici di un episodio depressivo..poi leggo "L’umore di Ellen è chiaramente reattivo agli eventi" è un criterio che ho letto da qualche parte ma non mi ricordo dove e poi mi insospettisce un pò questi attacchi di panico che ha..sono due, ma manca la preoccupazione di averne altri e altri sintomi..
Il trattamento trattamento farmacologico associato a terapia supportiva espressiva ad approccio psicodinamico, fondamentale integrare scissione del sè maniacale e eutimico ecc...
P.S. non ho capito la nota che hai messo del DSM-IV :argh:
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
ahaha infatti non è chiarissima! Se hai il DSM la trovi nella parte della valutazione multiassiale. In pratica, per quanto ho capito io, dice che se un soggetto presenta sia un disturbo su Asse I che su Asse II, dobbiamo specificare se il dist su Asse II è la diagnosi principale o il motivo della visita, altrimenti il Dist in Asse I viene automaticamente considerato come diagnosi principale.
In questo caso certo è da capire quale sia la diagnosi principale, comunque sia suppongo che sia il Dist Bipolare, quindi non ci sarebbe bisogno di specificare che è la diagnosi principale visto che è di Asse I! Non so se sono stata chiara! :P
Vabbò, comunque, io in questo caso metterei entrambe le diagnosi visto che sono risprettati i criteri per entrambe e specificherei pure che nell'anamnesi ritroviamo un disturbo da attacchi di panico..
Riguardo alla terapia anch'io avrei messo ad orientamento psicodinamico, ma il problema che ritroverei sarebbe: dato che ci sono obiettivi diversi nella terapia per il dist bipolare e per il borderline (anche se alcuni ovviamente si sovrappongono), si farebbe un'integrazione di tutti gli obiettivi? nel senso, non credo sia il caso di dare priorità ad un disturbo piuttosto che all'altro vista la gravità di entrambi no?
Aiuto ragà sarà il panico, sarà che sono stanca di vedere casi clinici ma sto ntrando nel pallone con tutte ste pippe mentali! :argh:
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Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
tovaglia83
ahaha infatti non è chiarissima! Se hai il DSM la trovi nella parte della valutazione multiassiale. In pratica, per quanto ho capito io, dice che se un soggetto presenta sia un disturbo su Asse I che su Asse II, dobbiamo specificare se il dist su Asse II è la diagnosi principale o il motivo della visita, altrimenti il Dist in Asse I viene automaticamente considerato come diagnosi principale.
In questo caso certo è da capire quale sia la diagnosi principale, comunque sia suppongo che sia il Dist Bipolare, quindi non ci sarebbe bisogno di specificare che è la diagnosi principale visto che è di Asse I! Non so se sono stata chiara! :P
Vabbò, comunque, io in questo caso metterei entrambe le diagnosi visto che sono risprettati i criteri per entrambe e specificherei pure che nell'anamnesi ritroviamo un disturbo da attacchi di panico..
Riguardo alla terapia anch'io avrei messo ad orientamento psicodinamico, ma il problema che ritroverei sarebbe: dato che ci sono obiettivi diversi nella terapia per il dist bipolare e per il borderline (anche se alcuni ovviamente si sovrappongono), si farebbe un'integrazione di tutti gli obiettivi? nel senso, non credo sia il caso di dare priorità ad un disturbo piuttosto che all'altro vista la gravità di entrambi no?
Aiuto ragà sarà il panico, sarà che sono stanca di vedere casi clinici ma sto ntrando nel pallone con tutte ste pippe mentali! :argh:
allora,i casi clinici della prova sono per definizione un pò vaghi,e difficilmente i criteri per un disturbo vengono soddisfatti a pieno. Detto ciò, in questo caso di Ellen, non avendo la certezza del disturbo borderline,ma solamente alcuni criteri da verificare,direi che il disturbo principale sia quello di Asse I. Certamente gli somministrerei anche l'MMPI-II visto che emerge un quadro di sospetto disturbo di personalità, e poi,oltre colloqui clinici, la SCID-I per accertarmi meglio della presenza del disturbo bipolare.
a questo punto il trattamento lo riterrei per il disturbo bipolare. Poi ognuno vede il suo orientamento di preferenza (psicodinamico o cognitivo-comportamentale,basta essere un pò coerenti). Ricordiamoci tutti che non dobbiamo però "interpretare" nulla di sottostante,a noi è chiesta la diagnosi. Vi dico questo,e me lo ricordo come un karma anche io quotidianamente, perchè è il pericolo più grosso nella prova clinica:non siamo psicoterapeuti.
infine,credo di essere preda da disturbo di attacchi di panico a ciclo rapido,e forse anche disturbo bipolare ogni qual volta penso a sta cacchio de prova!!!!!!!!!!!!!!!!
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
Celeste
riguardo al caso di Elena non so bene se si può mettere come differenziale disturbo d'ansia indotto da sostanze perchè dice " quando l'agitazione raggiunge il suo picco massimo, Elena avverte forti mal di testa, vertigine ed alcune volte perdita di equilibrio. QUESTI ULTIMI SINTOMI sono sopraggiunti SUCCESSIVAMENTE all'interruzione dell'assunzione di sostanze" quindi forse sarebbe più opportuno mettere il disturbo di abuso di sostanze (?) associato al disturbo d'ansia generalizzato
Io nn ho ancora fatto nè i disturbi sessuali nè quelli dissociativi?Li fate?:(
senti,io li ho letti sono abbastanza intuitivi,abbastanza facili. se ti può tranquillizzare dacci una letta.Finora nei precedenti esami non sono mai usciti,ma insomma......
direi il disturbo dell'identità di genere magari e il dissociativo dell'identità se dovessi dirti un paio. stiamo calmi ragazzi.......:sbonk:
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Mah, io non sottovaluterei comunque la complessità del caso e utilizzerei degli strumenti diagnostici (tipo la SCID II) anche per verificare se ci sia la presenza del Dist. Borderline, a maggior ragione perchè è incerto...
Comunque, considerando che nelle ultime sessioni sono usciti anche casi da inventare del tutto e su cui poi fare l'analisi, io proporrei di riflettere un attimo su questa consegna, che nel nostro caso è:
Il candidato
1) Descriva il caso di un individuo (adulto o in età evolutiva)
2) Delinei sinteticamente il modello teorico che ispira il protocollo di intervento
3) In base alla descrizione approfondisca: il processo diagnostico del caso (avanzando ipotesi, specificando se e come si possono
escludere ipotesi alternative) oppure una definizione e valutazione dei dati iniziali (qual è il problema? Quali sono le richieste?)
4) Descriva l’intervento specificando: La finalità, la metodologia , le tecniche e la durata; si argomenti la coerenza
dell’intervento rispetto all’inquadramento diagnostico o alla valutazione dei dati iniziali
Quando ci chiedono il modello teorico che ispira il protocollo di intervento, secondo voi è bene specificare che per la diagnosi ci riferiamo al DSM e che stiamo seguendo l'approccio teorico x (es. cognitivo-comportamentale, psicodinamico etc.)? E inoltre, se specifichiamo che stiamo seguendo l'approccio x e nella letteratura è indicato anche ad esempio una terapia sistemico-familiare, è corente a quel punto scriverla?
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Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
tovaglia83
Mah, io non sottovaluterei comunque la complessità del caso e utilizzerei degli strumenti diagnostici (tipo la SCID II) anche per verificare se ci sia la presenza del Dist. Borderline, a maggior ragione perchè è incerto...
Comunque, considerando che nelle ultime sessioni sono usciti anche casi da inventare del tutto e su cui poi fare l'analisi, io proporrei di riflettere un attimo su questa consegna, che nel nostro caso è:
Il candidato
1) Descriva il caso di un individuo (adulto o in età evolutiva)
2) Delinei sinteticamente il modello teorico che ispira il protocollo di intervento
3) In base alla descrizione approfondisca: il processo diagnostico del caso (avanzando ipotesi, specificando se e come si possono
escludere ipotesi alternative) oppure una definizione e valutazione dei dati iniziali (qual è il problema? Quali sono le richieste?)
4) Descriva l’intervento specificando: La finalità, la metodologia , le tecniche e la durata; si argomenti la coerenza
dell’intervento rispetto all’inquadramento diagnostico o alla valutazione dei dati iniziali
Quando ci chiedono il modello teorico che ispira il protocollo di intervento, secondo voi è bene specificare che per la diagnosi ci riferiamo al DSM e che stiamo seguendo l'approccio teorico x (es. cognitivo-comportamentale, psicodinamico etc.)? E inoltre, se specifichiamo che stiamo seguendo l'approccio x e nella letteratura è indicato anche ad esempio una terapia sistemico-familiare, è corente a quel punto scriverla?
per le finalità diagnostiche richieste faremo riferimento al manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali IV ed. Tex revision (DSM IV- TR) da mettere sempre.
io seguo un approccio più cognitivo comportamentale, e rispetto alla sistemica siamo sempre nell'ambito di un modello "qui ed ora",quindi un minimo di coerenza c'è. comunque la teoria sistemica, e l'approccio sistemico relazionale applicato ai sistemi familiari secondo me, se è necessario, possono essere sempre consigliati senza eccessive preoccupazioni, magari dichiarando apertamente il motivo per il quale si intende fare questa indicazione.
riguardo la possibilità del caso inventato....ma che è????? io non l'ho proprio preso in considerazione.......:argh:
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
ok per la SCID I e II,hai ragione.
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Infatti ho scritto sta cosa del caso da inventare perchè ho notato che non era stato ancora tirato fuori come argomento e credo sia meglio avvisare tutti! Infatti un amico che l'ha fatto nella sessione precedente mi ha detto che anche se potrebbe sembrare più facile, in realtà molte persone hanno dovuto usare un sacco di tempo solo per scrivere il caso, per cui meglio saperlo così magari si butta giù qualche traccia o ci si fa un'idea di cosa poter scrivere..
Comunque se controllate nelle ultime 2 sessioni nella sezione dell'eds su uniroma1 ci sono queste tracce
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
si,ma che prova è?imparo un caso a memoria e lo trascrivo?mah...boh...mi perplime un pò
ma l'ultima sessione (giugno 2010) che è uscito,nessuno lo sa?
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1 Allegato/i
Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
in allegato un file che io ho trovato moooolto utile su come fare il caso clinico. magari molti ce l'hanno....io ve lo rifilo ugualmente.
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Ma no non direi di imparare un caso a memoria, si può ad esempio pensare ad un caso di cui abbiamo avuto esperienza chessò a tirocinio o a lavoro, o pensare ad un caso che riguarda qualche persona che conosciamo (avrei già l'imbarazzo della scelta! :asd:).. insomma giusto per non trovarsi completamente spiazzati lì per lì
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Re: Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
rosjbee
in allegato un file che io ho trovato moooolto utile su come fare il caso clinico. magari molti ce l'hanno....io ve lo rifilo ugualmente.
Utilissimo, io non ce l'avevo!
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
guarda è veramente utile soprattutto per avere uno schema
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
che si intende per "si argomenti la coerenza dell’intervento rispetto all’inquadramento diagnostico o alla valutazione dei dati iniziali", praticamente intendo...io non ragiono più :(
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Credo che intendano che devi argomentare l'intervento che proponi in base alla letteratura che c'è su quel disturbo (es. Falabella, Gabbard o da dove hai studiato) e in base al modello a cui fai riferimento (e in base al quale dovresti aver valutato i dati), sempre tenendo presente gli elementi di quel preciso caso clinico che stai analizzando. Insomma praticamente come ci aveva consigliato Melody, ti ricordi?
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
credo intenda dire che il trattamento deve avere un senso rispetto ai sintomi e al quadro diagnostico, rispetto agli elementi di un caso. non credo significhi nulla di più di quello che stiamo provando a fare in questi giorni
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
DOMANDA......
VI SIETE PREPARATI UN CASO A SCELTA, O è IMPOSSIBILE CHE ESCA???????? nelle tracce degli scorsi anni mi sembra di aver scaricato una traccia libera. non ci avevo più pensato....
in più...
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
che stupida... non avevo letto gli ultimi post.
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
mi trovo un pò spiazzata sull'argomento....ormai ho speso energie mentali (e anche fisiche......) sul caso clinico adulti, non mi voglio arrovellare a creare pure il caso clinico....noooooo
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Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
riapetto alla coerenza degli orientamenti....
nel gabbard molto spesso sono consigliati approcci integrati. motivando credo si pssano mettere es. in caso di focie specifiche, io (psicodinamica) andrei alla scoperta del significato simbolico dell'oggetto che costituisce fobia, ma (specificando che sono a conoscenza che è una tecnica comportamentale) posso anche ritenere che ad un certo punto possa essere utile l'esposizione...no?? che dite??
e grazie per l'allegato!
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
ma all'ultima sessione che caspita è uscito?nessuno che lo sappia.... :-(
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Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
atena2007
riapetto alla coerenza degli orientamenti....
nel gabbard molto spesso sono consigliati approcci integrati. motivando credo si pssano mettere es. in caso di focie specifiche, io (psicodinamica) andrei alla scoperta del significato simbolico dell'oggetto che costituisce fobia, ma (specificando che sono a conoscenza che è una tecnica comportamentale) posso anche ritenere che ad un certo punto possa essere utile l'esposizione...no?? che dite??
e grazie per l'allegato!
sarebbe meglio dire che tu suggeriresti un intervento di tipo psicodinamico che rielabori il significato dell'oggetto fobico,al fine di estinguere il sintomo. tu non devi fare nulla, TU FAI SOLO LA DIAGNOSI. stiamoci attenti a questo,mi raccomando ragazze! detto ciò, io credo che ci conviene seguire una linea e basta,se no che ce lo chiederebbero a fare di essere coerenti? io dico quello che ho capito che bisogna fare per superare l'esame, non necessariamente sono d'accordo. la familiare credo si possa comunque consigliare.
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Ma no ragà, secondo me ci stiamo facendo più problemi di quelli che sono!
Celeste, secondo me ha ragione Rosjbee, alla fine è ciò che abbiamo fatto tutti sti giorni, la consegna può variare leggermente ma il succo secondo me è sempre quello, quindi non ti preoccupare!
A rosjbee: niente panico, magari prendi spunto da tutti i casi clinici da cui ti sei esercitata, considera che è meglio saperlo ora che è una traccia che può uscire anzichè avere la sorpresa lì, no? Poi alla fine essendo inventato da noi si va pure più sul sicuro sulla diagnosi e la diagnosi differenziale.
Cerchiamo di tenere la calma, dopotutto abbiamo studiato, ci siamo esercitate e il confronto tra noi è stato veramente utile per avere vari spunti di riflessione e correggere certi errori che magari facevamo.. :) :Ops:
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
cioè è possibile che al posto del caso clinico adulti esca uno a piacere??
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
in tal caso un bel caso di fobia sociale con la differenziale disturbi attacchi di panico,e magari sospetto personalità evitante. eh!un classico! l'ho ritrovato mille volte! se volete si può inventare insieme,ognuno poi se lo ritaglierà a piacere
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
Ah una cosa, ma sapete il limite di tempo che danno e il numero di pagine da non superare?
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
io so che a firenze danno 3 ore ma limiti di pagine non so e non so se è lo stesso tempo a roma
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Riferimento: Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
io non so voi,ma io che sono V.O. m-z entro alle 14 e poi vedrai che si inizerà alle 15....mica posso uscire alle 20! un tre ore più o meno
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
sono d'accordo penso che richieda ciò che abbiamo fatto in questi giorni, solo che a volte il modo con cui è scritto e soprattutto l'ansia di rispettare questi benedetti punti da parte della commissione genera uno stato d'ansia :asd:...comunque penso che si intenda esser coerenti con il quadro diagnostico, cioè se si parla di schizofrenia è utile ad ex sia un trattamento farmacologico per i sintomi positivi, che ad ex oltre a quello indivdiduale eventualmente anche quello familiare e poi aggiungere magari come suggerivate voi e anche Melody...il trattamento si basa sugli studi di efficacia bla bla..
Per quanto riguarda il caso a piacere io penso farei disturbo borderline e se ho tempo mi leggo qualcuno già trattato magari proprio uscito all'eds :asd:...SE ho tempo ma dato che il mio cervello è in fumo, devo finire di ripetere e fare ancora i disturbi dissociativi e sessuali..ahhhhhhhhhhhhh panicoooo:climb:
Un'altra cosa ma per gli strumenti andate molto nello specifico?
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
io no,nel senso che dico quali strumenti e perchè.punto.
depressione BDI
ansia STAI
alimentazione EAT
personalità MMPI-II
si può sempre usare SCID 1 E 2 (asse 1 e asse 2), MMPI-II
i proiettivi io non li uso,ma sono il Rorschach, TAT
così,un ripassino........ :-)
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
sono dell'evolutivo ma penso sia uguale, il tempo sono 2 ore e le facciate sono pure 2
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
melita74
sono dell'evolutivo ma penso sia uguale, il tempo sono 2 ore e le facciate sono pure 2
in genere meno tempo danno è per me meglio è.Troppe ore mi danno ansia e ripensamenti a volte inutili.si vede che non vogliono troppa analisi ma concretezza e risposte abbastanza precise. in genere mi vengono fuori una paginetta e mezzo....scriverò largo... :-))))
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Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Citazione:
Originalmente inviato da
melita74
sono dell'evolutivo ma penso sia uguale, il tempo sono 2 ore e le facciate sono pure 2
grazie Melita!
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Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
-1.......attacco di panico ricorrente.....u marò!
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Re: 3 prova Caso clinico "adulti"
io mi ritrovo + nel dist ossessivo-compulsivo: ossessione: non ricordare i criteri diagnostici compulsione: andare insistentemente a ricontrollarli!! :sbonk::sbonk::sbonk::sbonk::sbonk::sbonk::sbonk:
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
compulsiamo insieme allora.........ripassati i disturbi di personalità,per l'ennesima volta!
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
in bocca al lupo per domani ragazze!ce la possiamo fare :-)
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
ciao ragazze, io non ho più scritto per un pò, avevo problemi a collegarmi, a leggere o scrivere sul forum...a quanto pare non ero l'unica! cmq ormai l'ansia sta aumentando e non sò voi, ma io non riesco a stare molto concentrata, continuo a girare e rigirare i libri perchè c'è sempre qualcosa, anzi più di qualcosa che mi sfugge...cmq auguro a tutti un grosso in bocca a lupooooooooooooooooooooooooooooooooooo
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Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"
Ragazze che ansia più leggo i vostri contributi e più mi prende a male...speriamo bene!
In bocca al lupo a tutti se non abbiamo modo di scriverci ancora