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Re: Cattolica 2012
Sì, la leadership l'ho inserita anche io, ma solo come una delle caratteristiche dei gruppi, per cui niente di che...sul burnout e la scala MAslach ho qualche (vago) ricordo dell'esame di psicologia della salute (Bicocca), nulla di più...
Mi consola il fatto che non sia l'unica a dover finire di ripetere i temi...Mi sono imposta di finire Mercoledì prossimo e di dedicare gli ultimi cinque giorni al ripassone finale!!! O_o
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Re: Cattolica 2012
idem anche io, niente comunità e niente lavoro.
Ok.
Anche io finisco generale martedì, poi ripassone!
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Re: Cattolica 2012
Uh vedermi al pari degli altri (in quanto ad argomenti e tempi) mi tira davvero su!!! =)
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Riferimento: Cattolica 2012
Io son la messa peggio allora... Io perso due giorni (lunedì e martedì) che mi sarebbero stati utilissimi perché ho un corso... Quindi mi sa che prima di venerdì o sabato noj finisco :( ripasserò tutti i temi tra domenica e lunedì sperando in bene perché non ne posso proprio più!
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Re: Cattolica 2012
Non preoccuparti, io nel periodo del ripasso devo anche studiare gli incrociati, che per ora ho solo abbozzato (emozioni-motivazioni-cognizione, pensiero-linguaggio, comunicazione-linguaggio)
=)
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Riferimento: Cattolica 2012
Io della maggior parte ho fatto i temi ma di alcuni ho fatto degli schemi che comprendo nello studio dei temi.... poi a mano a mano che studio faccio le scalette che poi rivedrò e riscriverò tutte visto che penso sarà la prima cosa che faro al momento della lettura della traccia!
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Re: Cattolica 2012
Oggi stavo ripetendo la MOTIVAZIONE è mi è venuto un dubbio: tenendo conto del fatto che io non ho fatto la parte "aspettativa x valore" e "pulsione x abitudine" proposta dal Kaneklin (secondo voi è essenziale che la faccia?), quale confronto potrei proporre nel caso in cui mi chiedessero di confrontare due teorie a riguardo???
Io ho fatto:
- Teoria pulsionale biologica
- Teoria freudiana
- Teoria pulsionale etologica (Lorenz)
- Teorie di contenuto: Maslow e McClelland (ben approfondite)
- Teoria di Deci e Ryan (che è diventata la mia teoria a scelta!)
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Riferimento: Cattolica 2012
Io della motivazione parlo sostanzialmente della tripartizione in teorie di contenuto di processo e pragmatiche ma di fatto poi faccio il confronto tra una di contenuto (piramide di maslow) e una di processo (Freud)...
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Riferimento: Re: Cattolica 2012
Neanche io le ho fatte quelle li proposte da kaneklin.... Ho preferito nuotare in acque che conosco già anziché impegolarmi in cose nuove e contorte.. Soprattutto se non c'è bisogno di farlo....
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Riferimento: Cattolica 2012
Potrei fare un confronto con Freud, quindi...Anche se non l'ho approfondito molto...
Ok, diciamo che devo rivedere il tema della motivazione!!!
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Riferimento: Cattolica 2012
Quella di Deci e Ryan non ce l'ho presente ma io ho fatto quelle due.... Inoltre non saprei in quale delle tre tipologie si inserisce questa che dici tu, quindi non do aiutarti...
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Riferimento: Cattolica 2012
Beh di Freud gli riprendi la questione delle pulsioni sostanzialmente...
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Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
Oggi stavo ripetendo la MOTIVAZIONE è mi è venuto un dubbio: tenendo conto del fatto che io non ho fatto la parte "aspettativa x valore" e "pulsione x abitudine" proposta dal Kaneklin (secondo voi è essenziale che la faccia?), quale confronto potrei proporre nel caso in cui mi chiedessero di confrontare due teorie a riguardo???
Io ho fatto:
- Teoria pulsionale biologica
- Teoria freudiana
- Teoria pulsionale etologica (Lorenz)
- Teorie di contenuto: Maslow e McClelland (ben approfondite)
- Teoria di Deci e Ryan (che è diventata la mia teoria a scelta!)
secondo me sono importanti quelle due. sono le classiche teorie comportamentista e cognitivista, ci sono in tutti i manuali, non solo sul kaneklin.
ad ogni modo come confronto non hai molta scelta perché le th delle riduzione delle pulsioni son tutte uguali. Quella di deci e ryan non la conosco, ma le altre son praticamente uguali... quindi non so che confronto tu possa fare con queste.
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Riferimento: Cattolica 2012
Io sinceramente penso che ognuno possa scegliere le teorie che vuole per ogni argomento e l'analisi critica la si riesce a fare sempre e comunque.. Anche perché non ci sono teorie più importanti di altre e ognuno valuta quello che è importante secondo i propri parametri e a seconda di come vuole strutturare il tema...
Detto questo Picciosa secondo me puoi scegliere le teorie che preferisci per confronti/analisi critica....
Sinceramente a me non interessa particolarmente prendere 50 a tutte le prove, mi interessa solo passarlo.. A momenti non chiedono il voto di laurea ai colloqui, figuriamoci il punteggio dell'esame di stato! Ahhahahahhaha e poi ho passato l'università mirando al 30, volete che rinuncio proprio ora? :summer:
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Riferimento: Cattolica 2012
Ahahahahaah No no, nemmeno io puinto al 50, però effettivamente se qui mi chiedessero un confronto avrei poche probabilità di tirar fuori qualcosa di intelligente...
Niente, alla fine ieri sera mi sono ripresa in mano anche quelle comportamentiste e cognitiviste...Non so perché le avessi lasciate da parte, in effetti...
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Riferimento: Cattolica 2012
Io qualcosa nel mio ho tirato fuori su differenze teorie di contenuto e Teorie di processo....
Cmq in ogni caso mi sono riletta tutte le tracce della cattolica e a parte una volta (nel 2003) non hanno mai chiesto esplicitamente un confronto tra due teorie.... Ma semplicemente l'analisi critica di una o più teorie relativamente a un argomento.... Oppure teorie che hanno portato a teorizzare e sistematizzare il costrutto richiesto nella traccia....
In ogni caso penso che 3/4 della gente che proverà L'eds non si fa tutte queste paranoie che ci facciamo noi xD :D :jd:
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Re: Cattolica 2012
Sì, in effettim grandi confronti non ne hanno mai chiesti, ma non si sa mai...Non vorrei farmi trovare impreparata su una cosa che in fondo era preparabile per tempo!!!!
Ahahahah Comunque concordo, se facessimo una statistica, secondo me uscirebbe che le persone sui forum di preparazione agli esami si fanno molte più complessi e paranoie rispetto allo studente medio!
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Riferimento: Cattolica 2012
Ciao ragazzi
Io non darò l'esame a Milano, ma visto che anch'io sono alle prese con la motivazione vi chiedo un chiarimento: chi avete citato tra gli autori delle teorie pulsione per abitudine e chi tra quelle dell'aspettativa per valore?
Io avrei messo Hull tra le prime, ma poi mi perdo e non riesco a capire se e dove dovrei inserire McClelland... Aiuto!!!
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
carolina7
Ciao ragazzi
Io non darò l'esame a Milano, ma visto che anch'io sono alle prese con la motivazione vi chiedo un chiarimento: chi avete citato tra gli autori delle teorie pulsione per abitudine e chi tra quelle dell'aspettativa per valore?
Io avrei messo Hull tra le prime, ma poi mi perdo e non riesco a capire se e dove dovrei inserire McClelland... Aiuto!!!
Hull per la P x A, Atkinson e Vroom per la A x V... comunque secondo me una volta che dici che sono una comportamentista e una cognitivista basta.
McClelland è un teorico del contenuto, quindi non rientra in queste che son del processo. cmnque la sua è una teoria associazionista... quindi volendo è più comportamentista
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
Hull per la P x A, Atkinson e Vroom per la A x V... comunque secondo me una volta che dici che sono una comportamentista e una cognitivista basta.
McClelland è un teorico del contenuto, quindi non rientra in queste che son del processo. cmnque la sua è una teoria associazionista... quindi volendo è più comportamentista
Sì, anche io non penso di citare autori a riguardo (o, al massimo, li cito tra parentesi una volta detto che si tratta di orientamento comportamentista e cognitivista)
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Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
Io della motivazione parlo sostanzialmente della tripartizione in teorie di contenuto di processo e pragmatiche ma di fatto poi faccio il confronto tra una di contenuto (piramide di maslow) e una di processo (Freud)...
Ciao Pimpa... probabilmente l'avvicinarsi dell'esame mi annebbia il cervello e non capisco più un'H! ;-)
ma... da dove hai preso questa tripartizione?
per tutte...quale definizione date di motivazione?
help me!
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Re: Cattolica 2012
Con le definizioni ho dei problemi, perché non riesco a ricordarle, per quanto riguarda la motivazione userei questa: La motivazione viene definita come un processo di attivazione dell’organismo finalizzato alla realizzazione di un determinato obiettivo, anche sulla base delle condizioni ambientali.
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Riferimento: Cattolica 2012
La tripartizione l'ho presa da un libro/dispensa di preparazione all'eds....
Come definizione io dò la stessa che ha scritto Picciosa, aggiungendo che in generale può essere anche definita una semplice spinta (che rende l'idea xD) per svolgere una certa attività e poi attacco la definizione vera e propria come ha scritto Picciosa!
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
La tripartizione l'ho presa da un libro/dispensa di preparazione all'eds....
Come definizione io dò la stessa che ha scritto Picciosa, aggiungendo che in generale può essere anche definita una semplice spinta (che rende l'idea xD) per svolgere una certa attività e poi attacco la definizione vera e propria come ha scritto Picciosa!
Il vero problema sarà ricordarla...Le definizioni sono le cose che vanno scritte sempre e comunque e sono anche quelle che io ricordo meno! :zott:
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Re: Cattolica 2012
sulla definizione concordo appieno.
idem sulla tripartizione, che non ricordo dove ho trovato ma mi ispira xD
Riguardo alle partizioni delle teorie: sull'intelligenza? io ho trovato questa:
1) teorie psicometriche
- fattoriali
- differenziali
-ereditarie
2) studi sperimentali
- gestalt
- cognitive (sternberg, gardner)
- piaget
che ne dite?
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Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
sulla definizione concordo appieno.
idem sulla tripartizione, che non ricordo dove ho trovato ma mi ispira xD
Riguardo alle partizioni delle teorie: sull'intelligenza? io ho trovato questa:
1) teorie psicometriche
- fattoriali
- differenziali
-ereditarie
2) studi sperimentali
- gestalt
- cognitive (sternberg, gardner)
- piaget
che ne dite?
I contenuti che ho messo sono più o meno gli stessi, però li ho suddivisi così:
- TEORIE STRUTTURALI --> Approccio psicometrico, all'interno del quale si individuano due filoni: uno che considera l'intelligenza come un fattore globale (Binet, Termann, Wechsler) e uno che utilizza un metodo analitico per cui non parte da una definizione di intelligenza, ma cerca di desumere le caratteristiche dei fattori sulla base di misurazioni e osservazioni empiriche (per questo dette teorie fattoriali dell'intelligenza: Spearmann, Thurstone e Guilford)
- TEORIE FUNZIONALI --> si occupano di studiare l'intelligenza in termini di funzioni intrinseche della mente (mente come elaboratore di informazioni), vi rientra l'approccio cognitvista, di cui il principale esponente è Sternberg (Teoria tripartita dell'intelligenza)
Poi ho fatto un paragrafo a parte relativo alla misurazione dell'intelligenza, che di fatto riprende le teorie psicometriche, quindi una carrellata dei test di misurazione che va dalla Binet-Simon, passando per la Stanford-Binet e arrivando alle Scale Wechsler; poi ho confrontato questo tipo di test con le batterie attitudinali multiple (ad esempio, le batterie Thurstone)
Piaget l'ho messo a parte, nello sviluppo cognitivo, ma se dovessero chiedere una teoria a scelta sull'intelligenza userei lui, soffermandomi sulle invarianti funzionali, assimilazione e accomodamento & Co.!
=)
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Riferimento: Cattolica 2012
Io per l'intelligenza dico che le principali teorie afferiscono a due ambiti:
1. Teorie differenziali (e fattoriali)
- teoria Del minimo dei fattori (Spearman)
- teoria Di Guilford
- teoria delle capacita mentali primarie (Thurstone)
+ teoria pluralistica di Gardner (che approfondisco)
2. Teorie cognitive
- teoria di pianger sugli stadi di maturazione (che però approfondisco nel tema dello sviluppo cognitivo)
- teoria triarchica (o tripolare) di sternberg (che approfondisco)
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Re: Cattolica 2012
"Il gruppo rappresenta una realtà costitutiva dell’esperienza umana. Il candidato presenti e discuta criticamente le sue caratteristiche in riferimento ad uno oggetto di indagine della psicologia (famiglia, scuola, organizzazione….)."
In che ambito lo sviluppereste??? Perché io so indicare le varie caratteristiche, alcune anche un pochino più approfondite (tipo ruoli, leaderchip, norme, comunicazione), ma non saprei quale oggetto di studio indicare...
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Riferimento: Cattolica 2012
Non si può contestualizzare all'interno della relazione e caratteristiche ingroup/outgroup? Boh in effetti gli oggetti quando vengono richiesti così mi spiazzano un po'..... Perché avrei molto da dire ma non contestualizzare a un oggetto di indagine inteso così...
HELP!
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
Non si può contestualizzare all'interno della relazione e caratteristiche ingroup/outgroup? Boh in effetti gli oggetti quando vengono richiesti così mi spiazzano un po'..... Perché avrei molto da dire ma non contestualizzare a un oggetto di indagine inteso così...
HELP!
Esatto, perché per quanto riguarda l'ambito si potrebbe parlare del gruppo in psicologia sociale (e si può parlare delle teorizzazioni varie) o del gruppo in ambito clinico-terapeutico (per cui si parla delle caratteristiche del gruppo, tipo interdipendenza, leaderchip & Co. e poi si approfondisce il gruppo terapeutico o anche il focus-group), ma messa giù come "oggetto di indagine della psicologia" mi spiazza, perché il gruppo di per sè è già un oggetto di indagine!
Vabbé che io non amo il gruppo, perché è un tema in cui ci sono svariate cose a cui non sono riuscita a dare una struttura (e non sono ancora convinta di aver fatto tutto il necessario a riguardo!)
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Riferimento: Cattolica 2012
E ribaltarlo sull'eventuale gruppo classe (scuola quindi) riprendendo le dinamiche che si possono venire a creare a livello di gruppi separati all'interno e quindi agganciarsi all'ingroup e outgroup, leadership, scambi comunicativi e poi portare come risvolto anche il bullismo!?!?
Volo pindarico allucinante! Lo so....
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Riferimento: Cattolica 2012
Me ne sarebbe venuto poi un altro come estremo risvolto dei gruppi ma forse è esagerato e ve lo evito...
Comunque poi come ambiti si può semplicemente passare all'ambito clinico e al gruppo come strumento di indagine e intervento da parte dello psicologo... Non so.. La mia mete sta continuando compulsivamente a cercare connessioni e legami!
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
I contenuti che ho messo sono più o meno gli stessi, però li ho suddivisi così:
- TEORIE STRUTTURALI --> Approccio psicometrico, all'interno del quale si individuano due filoni: uno che considera l'intelligenza come un fattore globale (Binet, Termann, Wechsler) e uno che utilizza un metodo analitico per cui non parte da una definizione di intelligenza, ma cerca di desumere le caratteristiche dei fattori sulla base di misurazioni e osservazioni empiriche (per questo dette teorie fattoriali dell'intelligenza: Spearmann, Thurstone e Guilford)
- TEORIE FUNZIONALI --> si occupano di studiare l'intelligenza in termini di funzioni intrinseche della mente (mente come elaboratore di informazioni), vi rientra l'approccio cognitvista, di cui il principale esponente è Sternberg (Teoria tripartita dell'intelligenza)
Poi ho fatto un paragrafo a parte relativo alla misurazione dell'intelligenza, che di fatto riprende le teorie psicometriche, quindi una carrellata dei test di misurazione che va dalla Binet-Simon, passando per la Stanford-Binet e arrivando alle Scale Wechsler; poi ho confrontato questo tipo di test con le batterie attitudinali multiple (ad esempio, le batterie Thurstone)
Piaget l'ho messo a parte, nello sviluppo cognitivo, ma se dovessero chiedere una teoria a scelta sull'intelligenza userei lui, soffermandomi sulle invarianti funzionali, assimilazione e accomodamento & Co.!
=)
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
Io per l'intelligenza dico che le principali teorie afferiscono a due ambiti:
1. Teorie differenziali (e fattoriali)
- teoria Del minimo dei fattori (Spearman)
- teoria Di Guilford
- teoria delle capacita mentali primarie (Thurstone)
+ teoria pluralistica di Gardner (che approfondisco)
2. Teorie cognitive
- teoria di pianger sugli stadi di maturazione (che però approfondisco nel tema dello sviluppo cognitivo)
- teoria triarchica (o tripolare) di sternberg (che approfondisco)
La prima suddivisione mi piace.
Domanda su Guilford: sti fattori son 10 o 120? su libri diversi trovo cose diverse! che siano 3 assi ci siamo (prodotti, contenuti, attività) ma quanti fattori ne vengono fuori?
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Riferimento: Cattolica 2012
In un primo momento Guilford ipotizzò che l’intelligenza comprendesse 120 fattori distinti e indipendenti, poi però li ha rivisti e ha ipotizzato l'esistenza di 150 fattori, raggruppati nelle tre categorie di cui parlavi (contenuti, prodotti e attività)
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Psytufina
In un primo momento Guilford ipotizzò che l’intelligenza comprendesse 120 fattori distinti e indipendenti, poi però li ha rivisti e ha ipotizzato l'esistenza di 150 fattori, raggruppati nelle tre categorie di cui parlavi (contenuti, prodotti e attività)
Esattamente!!! =)
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Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
E ribaltarlo sull'eventuale gruppo classe (scuola quindi) riprendendo le dinamiche che si possono venire a creare a livello di gruppi separati all'interno e quindi agganciarsi all'ingroup e outgroup, leadership, scambi comunicativi e poi portare come risvolto anche il bullismo!?!?
Volo pindarico allucinante! Lo so....
No, anzi, avrebbe senso, ma non sarei in grado di sviluppare un tema in maniera seria... =(
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Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
"Il gruppo rappresenta una realtà costitutiva dell’esperienza umana. Il candidato presenti e discuta criticamente le sue caratteristiche in riferimento ad uno oggetto di indagine della psicologia (famiglia, scuola, organizzazione….)."
In che ambito lo sviluppereste??? Perché io so indicare le varie caratteristiche, alcune anche un pochino più approfondite (tipo ruoli, leaderchip, norme, comunicazione), ma non saprei quale oggetto di studio indicare...
io penso che intendano il solito tema in cui fai la parte teorica e poi la declini in un ambito... quindi la prima parte normale, dici semplicemente le caratteristiche del gruppo, e poi lo collochi dove vuoi... ad es, il leader nel gruppo di lavoro per l'organizzazione... oppure le dinamiche del gruppo terapeutico... o l'interdipendenza nella famiglia (con la storia dei confini di minuchin, che io non ho studiato)
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Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
io penso che intendano il solito tema in cui fai la parte teorica e poi la declini in un ambito... quindi la prima parte normale, dici semplicemente le caratteristiche del gruppo, e poi lo collochi dove vuoi... ad es, il leader nel gruppo di lavoro per l'organizzazione... oppure le dinamiche del gruppo terapeutico... o l'interdipendenza nella famiglia (con la storia dei confini di minuchin, che io non ho studiato)
Però ho paura di non saperlo fare, perché so le caratteristiche, ma genericamente parlando, poi non sono certa di riuscire a svilupparle in un ambito/oggetto specifico...
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Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
pimpa_07
La tripartizione l'ho presa da un libro/dispensa di preparazione all'eds....
Come definizione io dò la stessa che ha scritto Picciosa, aggiungendo che in generale può essere anche definita una semplice spinta (che rende l'idea xD) per svolgere una certa attività e poi attacco la definizione vera e propria come ha scritto Picciosa!
ok! anche io condivido la definizione :rolleyes:
grazie infinite davvero a tutte! :Ops:
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Re: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
Però ho paura di non saperlo fare, perché so le caratteristiche, ma genericamente parlando, poi non sono certa di riuscire a svilupparle in un ambito/oggetto specifico...
beh... ti faccio qualche esempio... però perfavore, ditemi se deliro o se ci becco...
- polarizzazione -> conflitto intergruppi (ambito comunitario, ad es: stereotipi sulle minoranze)
- leadership -> organizzazioni: il manager e l'importanza dell'orientamento al compito per i gruppi di lavoro
- norme -> influenza sociale, il conformismo e le decisioni importanti a livello politico o di organizzazione
con la scuola non me ne vengono... anzi si: apprendimento cooperativo :)