ciao ambra, ma anche il 20 giugno è ipotetico o hai trovato questa info da qualche parte?
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qui, ordinanza ministeriale http://attiministeriali.miur.it/anno...3-%281%29.aspx
da un lato è vero..dall'altro però a Firenze devi stare in agonia per mesi prima di sapere se l'hai superato o hai miseramente fallito..a Padova in due settimane ti levi il pensiero, nel bene o nel male che sia..di contro hai meno tempo per studiare..ma mi hanno detto tutti che caso clinico e progetto si preparano facilmente. In oltre vengo da due anni di tirocinio in un reparto di psichiatria e mi sono laureata proprio su un progetto, quindi mi preoccupano un po' meno queste due prove..è la prima che mi ansia da morire.
la prima forse mette ansia perchè è molto ampia..ma non è difficile! basta organizzarsi e concentrarsi su informazioni utili per ogni argomento, stando attente a fare un dicsorso critico e quidni inserire gli strumenti diagnostici tipici dello psico e hli ambiti applicativi che denotano una certa cultura psicologica! ;)
si possono mettere anche le proprie opinioni nel tema o va fatto tutto in terza persona ctando le varie terie acrticamente tipo libro?
tutto fuorchè acritico!anzi..a noi era stato chiesto CALDAMENTE che ci fosse spirito critico
Ragazzi si sa niente delle date??? Qualcuno come me viene dalla Sapienza???
questo in TUTTE LE SEDI!
è proprio questo secondo me che fa di un tema..un OTTIMO tema!...lo studio critico aiuta icommissari a decidere se sarete ottimi psico...o meno!.....occhio solo a non essere troppo tecnici! ;)
Per le date: è presto, si conosce solo data prima prova, che è uguale in tutte le sedi: 20 giugno!
Memole grazie mille sempre gentilissima =) non sapevo manco quella...adesso la mia ansia ha un suo perchè
il 21 febbraio il ministero ha pubblicato le date delle prime prove 20 giugno e 21 novembre.
io mi sono laureata magistrale a roma, abito a lecce. domani pomeriggio sono a roma per consegnare il libretto, se vuoi ci troviamo e facciamo un riscontro delle cose. ti scrivo in privato
Ciao ragazzi,
sono una studente lavoratrice un po' attempata e sto cercando i riassunti dell'Atkinson per l'esame di stato a Novembre 2013. Mi dicono che sono qui ma non so dove trovarli. Qualcuno può darmi una mano?
Grazie di cuore
Gio
Ciao Gio!
Prova qui http://www.opsonline.it/forum/psicol...co-offro-casa/ nell'area del mercatino: puoi aprire un 3d postando la tua richiesta o vedere se ce n'è già uno aperto su quello che ti interessa o vedere se qualcuno ha messo in vendita il riassunto che cerchi. :)
Salve a tutti :)
Anche io mi sto preparando per giugno. Ho cominciato una decina di giorni fa (mi sono svegliato tardi) e per ora sto preparando la prima prova, con un po' di fatica nel trovare il metodo migliore e nel capire cosa è importante e cosa si può ignorare :D
Mi farebbe piacere confrontarmi un po' sul metodo, eventualmente metterci alla prova assieme :)
Per ora mi sono fatto una carrellata generale, poco approfondita, sui temi della memoria, intelligenza, apprendimento, emozioni, motivazione, linguaggio, comunicazione, e preparazione teorica generale sulle scuole.
Credo che adesso cercherò di approfondire su alcuni di questi temi, prima di proseguire. Il mio obiettivo sarebbe avere in testa 3-4 teorie/modelli per tema, di cui due più approfonditamente (con esperimenti alla base e applicazioni pratiche). Oltre chiaramente alle metodologie di indagine e almeno un'idea di massima sugli ambiti applicativi.
Spero non sia una preparazione troppo superficiale! Mi piacerebbe dover selezionare meno il materiale, ma il tempo non è moltissimo e i modelli sono tanti, tantissimi!
Ragazzi scusate...per la prima prova mi hanno consigliato di prepararmi un tema sulla PROATTIVITA'...voi pensate che sia utile?!? ma che è?? io nn so manco cosa sia!! sto ancora alla prima prova....troppe cose!!!! :(
premesso che la proattività è la capacità di anticipare gli eventi....di prepararsi prima vivendo quindi in modo attivo, No passivo!...
Ma dico.....dove l'avete presa? mamma mia, così preparrasi l'eds è un suicidio!:wall:
comunque secondo me a questa proattività ci si abbinano diverse teorie e autori.... :)
Ragazzi io vengo da Roma, Sapienza, indirizzo dinamico-clinico...per chi vuole, possiamo incontrarci qualche volta prima di andare a Padova per rivedere il tutto insieme prima dell'esame di stato! mandatemi un messaggio in privato! ;)
Ma le tracce del tema che usciranno saranno sicuramente su argomenti di psicologia generale, voglio dire è già successo che uscissero anche tracce riguardanti la psicologia clinica es. depressione, anoressia ecc?
Le tracce della prima prova possono non riguardare solo la psicologia generale, ma anche altri ambiti. Tracce specifiche come depressione e anoressia di cui parli tu, non escono certamente! Ne puoi parlare tu come argomenti più specifici del tuo tema, ovviamente se sono coerenti con la traccia.
A novembre ad esempio è uscita una traccia piuttosto ampia (le relazioni interpersonali) che poteva essere trattata da varie angolature disciplinari, come tra l'altro era richiesto dalla traccia! Quindi evolutiva, sociale, clinica ecc ecc. Ad esempio, io scegliendo un'angolatura evolutiva, ho citato tra le varie altre cose, l'autismo e altre patologie.
Per tornare al tuo esempio, potresti parlare della depressione o dell'anoressiaanche in un tema di psicologia generale sulle emozioni, percezione, pensiero, comunicazione....basta essere coerenti con la traccia e motivare bene il proprio discorso! ;)
Mannaggia Ambra! sennò ci beccavamo!! :D certo che ci possiamo confrontare qui! ;)
Scusate ma allora si sa quando sono la seconda e la terza prova?
vengono pubblicati il 4 giugno, sul sito di padova trovi le info. ah tra l'altro sono uscite le info per fare l'iscrizione con procedura, costi e tempistiche ;)
http://www.unipd.it/modalita-discrizione-specialistica
ragazzi..evitate sto tema..è davvero assurdo!
comunque riguarda la capacità di reagire ad eventi in maniera consapevole...tutto qui! sembra una parolaccia....ma non lo è!:3
tema assurdo, concordo. penso però che si se ha una buona base di studio qualcosa viene in mente per associazione.
a me viene in mente il locus of controll, le strategie di coping e volendo i meccanismi di difesa, anche se sono inconsapevoli. anche lewin con interazione persona ambiente, ecc
ciao Ragazzi,
anche io darò l'esame di Stato a Padova,
ho studiato a Pisa ma verrò a darlo a Padova per la velocità...
voi che argomenti avete preparato per la 1 prova'?'
Ciao ragazzi, io anche vengo dalla Sapienza proprio perchè ho saputo che è più veloce rispetto a quello di Roma. Generalmente si conclude entro l'estate? Grazie mille, per il vostro aiuto! Devo decidermi al più presto e vorrei una mano!!!
se vai all'inizio della discussione trovi un elenco degli argomenti preparati, sennò c'è la discussione prima prova nella sezione padova qui su ops. di base psicologia generale, poi sviluppo emotivo-affettivo e sociale, la base della psicologia sociale, gruppi, identità ecc.
di solito in 20 giorni fanno tutto, tre scritti nei primi due giorni, una settimana 10 giorni per la correzione e poi gli orali. entro fine luglio è tutto finito abbondantemente sempre se rispettano anche quest'anno tal modalitàCitazione:
Ciao ragazzi, io anche vengo dalla Sapienza proprio perchè ho saputo che è più veloce rispetto a quello di Roma. Generalmente si conclude entro l'estate? Grazie mille, per il vostro aiuto! Devo decidermi al più presto e vorrei una mano!!!
si confermo; a Padova la durata media è di 20 giorni!
in bocca al lupo a tutti!!!
Ciao a tutti, oggi ho fatto la preiscrizione on line per l'eds di giugno!! Pauuuuuura!!
Scherzi a parte, volvo chiedervi dei pareri perchè da sola a volte m vengono dubbi giganteschi.
Oggi mi sono messa a guardare seriamente le tracce per il caso clinico, provando a vedere se riesco ad ipotizzare diagnosi ecc.
Alcune tracce mi sembrano relativamente facili, cioè i sintomi sono chiari e quindi si può già avere un orientamento per una diagnosi piuttosto che per un'altra, anche se poi rimane ovviamente tutto da indagare.
Poi mi sono imbattuta in alcune tracce dubbie e lì è scattata la paranoia.
Vi posto un esempio che ho trovato sul sito unipd (è una traccia vecchia)
In relazione al seguente caso descrivere le modalità di lavoro per una valutazione del profilo
psicologico e accenni dell'intervento clinico che si considera più indicato.
Luca, 24 anni, si presenta all'appuntamento accompagnato dai genitori. Al momento in cui viene
invitato ad accomodarsi anche i familiari chiedono di entrare per riferire, in particolare la madre,
cosa non ha funzionato nei precedenti incontri svolti con altri psicologi. Attualmente Luca studia
all'università, frequenta come pendolare, ma ha cambiato varie sedi e questo ha comportato
secondo lui un ritardo negli studi. Il padre si rende disponibile ad accompagnarlo perchè lui perda
meno tempo negli spostamenti. La madre è molto impegnata nel suo lavoro ma cerca anche lei di
aiutarlo non caricandolo di altri impegni familiari. Ci sono altre due sorelle e la madre si rivolge
preferibilmente a loro che sono anche più grandi e indipendenti. Luca riferisce molti pensieri in
relazione ai compagni del liceo che stanno ormai per concludere gli studi universitari mentre per lui
è difficile individuare uno scopo. Ha dato di recente un esame molto importante e adesso sente
una maggiore ansia e si trova spesso assorto nel pensare al futuro; pensa a quali altre difficoltà
potranno esserci ma poi aggiunge che il ritardo negli studi può in compenso avergli fatto acquisire
molta maturità. Quando studia si isola. In generale frequenta pochi coetanei e non ha altri interessi
tranne un hobby nel campo del collezionismo, interesse che condivide con un suo familiare. I
precedenti contatti, avuti negli ultimi tre anni, con psicologi li ha sempre interrotti per sua scelta,
un po' perchè si sente incapace di fare delle analisi profonde di sé e un po' perchè non nasconde
che vorrebbe farcela da solo.
Cosa ne pensate??
Qua a me verrebbe in mente di indagare molto la sfera relazionale e le tematiche di attaccamento...magari ci sta sotto un disturbo di personalità di tipo dipendente...ma sinceramente mi sembra tutto molto vago...voi come procedereste??
leggendolo mi è venuto in mente il disturbo di personalità schizoide non il dipendente. quello che mi ha portato a questa decisione sono alcuni fattori:
- il ragazzo non anela a dipendere dai suoi, sono i genitori che non lo caricano di responsabilità e che si offrono volontari per aiutarlo
- il ragazzo preferisce stare solo, non ha amici e si isola quando studia. il dipendente se non ha qualcuno vicino per ogni minima cosa non riesce a farla
- non cerca l'approvazione, il parare o il consenso per ogni cosa.
poi è molto ritirato a livello sociale, un dipendente è sociale perchè dipende dalle relazioni con gli altri
da indagare:
i genitori sono senza dubbio troppo presenti, indagare questo punto.
lavorare sullo stile relazionale familiare, Balint riconduce l'insorgere del disturbo ad una inadeguatezza delle cure materne (indagare il ruolo e relazione con la madre).
le relazioni hanno valore ambivalente per lo schizoide, le anela ma ha paura di diventarne dipendente.
indagherei inoltre, in un secondo momento però, questi suoi progetti per il futuro, per capire che valore hanno e come li vive il paziente
trattamento, raramente le persone affette da queste disturbi cercano aiuto da un terapeuta, si consiglia psicoterapia individua supportiva-espressiva abbinata ad una dinamica di gruppo.
importante instaurare una forte alleanza terapeutica prima di interpretare il conflitto presente nel paziente, sennò lo si perde
trattamento e caratteristiche le ho prese dal gabbard (psichiatria psicodinamica)
io l'iscrizione la faccio lunedì, con la mia fortuna se ci provo nel week-end mi succede qualche casino e non mi fa iscrivere. sempre ottimista io. e poi rimando di poco il salasso economico.
torno a studiare ;)
Ragazzi, ho letto che a Padova nella sessione di novembre ci sono stati diversi bocciati. Diciamo un numero abbastanza alto. Avete qualche idea sul cosa sia successo? Eppure le tracce non mi sembrano infattibili :(
io sono dell'idea che se ti devi o ti devono bocciare una sede vale l'altra, non cambia molto. almeno padova è veloce e non si soffre per mesi come altre sedi. ti conviene porre la domanda nella discussione di novembre 2012 o leggere i post scritti da chi e perchè è stato bocciato
Ciao serenate87 io sono una di quelle TANTE persone bocciate a novembre e costretta suo malgrado a dover ristudiare tutto per rifare l'esame a giugno. Sto seguendo la discussione in questo forum per vedere un pò le opinioni e poi per lo scorsa volta mi è stato utile leggere pensieri idee pauri timori di come me doveva affrontare questo esame!!!Allora voglio solo dirti la mia esperienza........arriva finalmente il giorni di dare questo esame non nè puoi più di studiare ripassare fare schemi confrontarti con amici ecc..... arrivi in aula agitazione alle stelle e la senti anche nell'aria!!!!si comincia con la parte burocratica appello, firme carta d'identità poi si apstta che tutte le aule abbiano finite poi chiedono un volontario che peschi la prima prova (almeno era così nella mia aula!!)e si continu ad aspettare poi finalmente ti dicono "E' uscito il tema relazioni interpersoanli!!!" e da lì l'agitazione è diventata panico!!!!hai studiato e pregato che venissero i temi che di solito escono più frequentemente (apprendimento, linguaggio, emozioni ecc...) e invece no. Da parte mia c'è stata mezzora di confusione perchè ti giuro che non sapevo cosa scrivere da dove inziare quale poteva essere la teoria più giusta.
Non ti dico il secondo giorno la stanchezza che c'era...... dopo il progetto (io ho fatto quello evolutivo sullo sportello d'ascolto) io ero sfinita, distrutta.....poi mi presentano un papiro di caso clinico (perchè quel giorno era caratteri più grandi rispetto a quello messo sul sito) e la prima impressione non è stata molto positiva ed a fatica e con tanto sforzo sono riuscita a svolgerlo.
Quando ho saputo di non essere passata non ho avuto nemmeno la forza di andare a padova a vedere i compiti il solo pensiero mi veniva male!!!!
Con questo ti voglio dire che non dico le prove erano impossibile ma ti trovi ad affrontare tutta la situazione in generale ansia stanchezza agitazione e ci sei solo tu e la tua prova d'avanti!!!A casa tutto sempra più semplice sei da solo magari in posto tranquillo e silenzioso se hai un dubbio riapri quaderni libri schemi invece lì no.
Il primo pensiero che viene è che non abbia studiato abbastanza vabbè non posso farti cambiare idea.
Auguro a tutte voi del forum di riuscire a passare l'esame a giugno e spero di essere anch'io tra di voi!!!
Mi sento meglio.....è stato un pò terapeutico rivivere l'esperienza.
Con tanta fatica e sforzo stò cercando di ristudiare tutto!!!Perchè alla fine penso che il lavoro che ho fatto di preparazione sia più che sufficente. A novembre avevo paura sopratutto della prova progetto adesso ho veramente timore di tutte e tre le prove.
ciao a tutte
A me sul caso clinico di cui state parlando viene in mente l'ottica di analisi della domanda..con una dinamica neoemozionale di controllo da parte dei genitori..
Ciao a tutti! E grazie mille per le vostre risposte. A volte ho la sensazione che le domande poste dall'università di Padova siano essenzialmente più difficili innanzitutto da comprendere. Ad esempio vi riporto una delle tracce di giugno 2012:
"Emozioni, cognizione, affettività, socialità: in base alla recente letteratura scientifica, il/la
candidato/a analizzi criticamente quei rapporti fra tali ambiti psicologici che ritiene più significativi,
sia da un punto di vista concettuale sia dal punto di vista delle implicazioni nella esperienza delle
persone".
Secondo voi devo scegliere due tra i 4 temi e metterli in relazione? come vi sareste mossi?
Inoltre quando nelle domande viene chiesto "ambito applicativo" devo specificare in che contesto può essere utile quello che sto dicendo?
Grazie davvero
Serena
Anche secondo me si potrebbe analizzare la domanda, nel senso del cercare di capire cosa c'è davvero dietro questa domanda d'intervento. Chi è realmente che ha bisogno di aiuto? Io indagherei meglio le dinamiche familiari, i tipi di relazioni interpersonali del ragazzo, tramite un approfondito colloquio clinico. Inoltre si potrebbe pensare anche ad alcuni accertamenti sulla personalità...magari somministrando dei test.