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Brava Haidy! :approved: Onore al gran lavoro dei soccorritori, mi dispiace che purtroppo ci sia stata una vittima :(
Effettivamente, la scelta, da parte dell'allenatore, di condurre un gruppo di adolescenti per 4 km all'interno di una grotta per farli partecipare a un rito di iniziazione non mi è parsa molto azzeccata. Qualche chilometro in meno, secondo me, poteva anche bastare...Tuttavia, nonostante da principio gli siano piovute addosso critiche per un'iniziativa così esagerata, i genitori e l'opinione pubblica in genere si sono dimostrati indulgenti, soprattutto dato che ha tenuto alto il morale dei ragazzi, usando la meditazione e si è tolto il pane per far sopravvivere loro. La legge thailandese contempla anche la non volontarietà di certi atti, insomma la situazione gli è sfuggita di mano ma quanto successo va al di là delle sue intenzioni. In pochi si sentono di fargli causa visto che tutto è andato bene. Spero in futuro plasmi i giovani atleti con esperienze meno impegnative, sempre che la sua carriera di allenatore continui. Miserabile il bavoso e subitaneo interessamento di Hollywood per la vicenda, sono già piombati in loco per documentarsi da vicino e farne un film o una serie: si vede che sono a corto di idee, Netflix e Paramount a caccia di storie per il proprio pubblico…
Credo che un documentario o un montaggio di servizi del tg basti per informare i posteri da qui all'eternità, che senso ha narrarci sopra?
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...-e-fi/4505451/
tutti al mare!!! :omg:
http://www.ansa.it/canale_scienza_te...4db444ef4.html
E voi come ve la cavate coi numeri?
Ahahahah a momenti prendo la calcolatrice anche per contare i punti quando gioco a carte :asd:
Comunque, complimenti ad Alessio Figalli :clap:
Quello che è successo a Genova è sconvolgente.
Non posso immaginare cosa stiano passando le persone coinvolte. Un pensiero a loro e ai soccorritori.
Cosa pensate della questione della chiusura/ apertura domenicale dei negozi, che è entrata anche di recente nel dibattito politico?
Abbiamo qui una risposta colta, formulata dall'antropologo Marino Niola
http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-li...ita-1.17253047
Sono curioso di sapere la vostra. Personalmente, da persona poco colta, non trovo la necessità di avere i negozi aperti la Domenica. I dadi del brodo che posso comprare sabato sera alle 18 posso comprarli tranquillamente il lunedì mattina: non farò ricco né più povero nessuno. Il concetto di negozio, di centro commerciale, ipermercato non rientra nel mio spazio mentale della Domenica, che associo più a lungomare, sala da concerto, soggiorno di casa con mazzi di carte, giardino pubblico. Forse la soluzione migliore è lasciare mano libera al singolo negozio o azienda.
Io sono sempre a favore della libertà di scelta finché non si fa del male a qualcun altro, per cui concordo con te sul lasciare mano libera all'attività commerciale in questione, ma non con una decisione dirigenziale: farei un voto democratico interno all'azienda, precisando che ogni lavoratore ha comunque diritto a un giorno libero, che le domeniche vengono fatte a rotazione e vengono pagate il doppio.
Personalmente evito di andare a fare la spesa la domenica, e trovo ripugnante che ci siano negozi e centri commerciali aperti a Santo Stefano, a Pasquetta, il Primo Maggio etc: le festività di questo tipo terrei chiuso.
Ma mi domando un'altra cosa: che male ci sarebbe a tenere aperti, fai una domenica mattina al mese, anche gli esercizi pubblici, magari su appuntamento? Che so, uno ha bisogno di fare una cosa in posta, in banca, deve prendere per forza permesso dal lavoro? E idem per le visite e i controlli in ospedale, quelli sì che li estenderei anche alla domenica, magari si accorciano le liste di attesa!
(Sì lo so, mi piace sognare!)
Oggi per alcuni sfollati di via Porro a Genova è stato un giorno particolarmente difficile. Sono rientrati per breve tempo nelle loro abitazioni sottostante il ponte Morandi per recuperare qualcosa di caro, solo qualcosa, velocemente, con l'assistenza dei vigili del fuoco.
Ho visto alla tivu' una giovane donna presa dallo sconforto assistita dai vigili del fuoco, davvero grandi nel dare conforto , nell'esprimere comprensione e vicinanza agli abitanti di questa zona sfortunata. Dev'essere un susseguirsi di emozioni forti e ricordi entrare in una casa da sempre abitata e improvvisamente inagibile :sad:
https://www.giornalettismo.com/archi...-sfollati-case
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...iallo/4790390/
Bella riflessione a margine delle proteste delle ultime settimane in Francia
Veramente un bell'articolo, che necessita sicuramente di una lettura ripetuta e approfondita.
Devo andare a Parigi per le vacanze Natalizie, e leggevo sulla guida che sto consultando che loro vivono per lavorare e non il contrario, e che lavorano tipo 35 ore a settimana e hanno 9 settimane di ferie :eek:
Cozza un po' con quello che dice il giornalista. Chissà.
Se vedete una in tv che vuole vedere i mercatini di natale sugli Champs-Élysées in mezzo ai gilet gialli con due bimbi presi per mano, sono io :asd:
Grace hai visto che situazione critica in questi giorni lì a Parigi? Ci sono stati momenti di tensione, scenario tutt'altro che tranquillo! Speriamo che per quando andrai tu sia tutto finito, altrimenti vai in un luogo limitrofi evitando le zone a rischio....
:3
Ho visto sì! Mi sto un po' preoccupando, per fortuna è la seconda volta che ci vado quindi evitare quelle zone non mi disturba più di tanto. Spero che risolvano presto comunque, perché non è molto confortante! Comunque il nostro appartamento almeno è lontano da quelle zone.
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...pizzo/4852665/
Una bella testimonianza di chi si oppone alla dittatura del male
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...zione/4865333/
Della serie, come fai sbagli...opinioni dei genitori?
Questo modello di genitorialità, come dire, "intensiva", lo vedo intorno a me e lo critico esattamente come lo critica l'articolo. Vedo persone in serie difficoltà economiche che a momenti si tolgono il pane di bocca per far fare sport ai figli o per fargli frequentare una scuola privata ritenuta più stimolante; vedo bambini trasportati di qua e di là dalle madri in un andirivieni incessante e secondo me eccessivo.
Ma vedo anche, ad esempio, le attività sportive che vanno oltre quei 2/3 incontri settimanali e che si estendono alle mattine della domenica, rubando un tempo di riposo ai genitori che lavorano e secondo me rubando tempo al senso di stare insieme in famiglia, che non è più fare il pranzo della domenica, magari coi nonni, ma è farsi accompagnare da mamma e papà ed esibirsi; vedo la nuova moda degli asili e del catechismo adeguarsi a questo andazzo, introducendo sempre più attività che coinvolgano i genitori come i bambini, ritrovi, gite, etc.
Insomma, da una parte vedo genitori che superimpegnano la vita dei figli e dall'altra dei luoghi di aggregazione che sono sempre più impegnativi e non so chi ha cominciato e se una è la degna conseguenza dell'altra. Primo.
E poi, vedo sempre meno la tendenza a lasciare che i figli facciano le loro esperienze da soli.
Sarò io, forse, che in questi anni sopporto sempre meno gli altri genitori, perché vedo le ipocrisie di chi si frequenta a forza e non posso non vederle. Sarò io che considero il mio tempo libero importante quanto quello dei miei bambini. Ma quando vedo, nella pratica, questo stile genitoriale affrettato e teso a dimostrare che il figlio sa fare questo, quello e quell'altro, mi viene l'ansia. Cosa dobbiamo dimostrare a chi, non si sa. Perché dobbiamo forzare i tempi dei bambini e fargli fare le cose di fretta perché poi ne devi fare altre, e cosa ci si guadagni a fare le cose in questo modo, bho.
Correre, correre, correre che il tempo è denaro. E non trovo quasi differenze tra quello che vedo in Veneto e in Sardegna, per quanto riguarda le famiglie che conosco. Si vuole forse spingere i bambini ad essere produttivi, a trasformarli in piccoli adulti che abbiano sempre qualcosa tra le mani. Come se annoiarsi non potesse spingere a trovare lo stimolo di essere creativi, come se giocare in sé e per sé non fosse importante, come se avere del tempo per sé stessi fosse riprovevole.
Concordo...non è tanto il partecipare alle attività dei figli la questione, quanto il modo affannoso ed ansiogeno con cui viene fatto. Poi una cosa è disinteressarsi e mollare là i figli, altra cosa è stimolarli in maniera compulsiva.
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...diale/4877715/
Che dire, conoscere meglio il potenziale dell'AI è sicuramente un bene; il mio timore è che nel giro di pochi decenni finiremo avvinghiati da questa tecnologia. Il mio umanesimo di fondo mi fa guardare con un certo sospetto alla massiccia espansione di questo settore, che ormai è un dato di fatto difficilmente reversibile. Lo stesso dicasi per la robotizzazione di molti ambiti lavorativi, il micro-chip sottopelle salutato entusiasticamente in alcuni paesi come una meravigliosa comodità… a mio modestissimo avviso, da ignorante quale sono, credo che alla lunga ciò renda sempre più astratta, intangibile, volatile la nostra umanità. Già la rete rende impalpabili i nostri modi di relazionarci, qui mi sembra che siamo a un passo successivo. Credo che la questione interpelli anche gli psicologi che svolgono un mestiere eminentemente umano, affettivo e relazionale, dove, oltre a ciò che avviene tra paziente e terapeuta, contano le qualità del rapporto che si instaura. Basterà un bel robot ben programmato, con voce calda, pelle e capelli sintetici?
Notizia d'attualità di questi giorni. I maltrattamenti in diverse scuole materne , alle quali si aggiungono vari altri episodi in case di cura, ecc...
Benvengano le telecamere, e benvengano gli psicologi ! Ieri sera al tigi1 delle 20.30 hanno nominato l'Ordine Nazionale degli Psicologi che si espresso a riguardo, invitando caldamente a investire sulla formazione e l'esame della personalità per chi lavora a stretto contatto con bambini e persone fragili. Speriamo ci si decida a investire su questo!
Le telecamere tradiscono però un sotterraneo sensomi di sfiducia verso chi vi lavora, alimentano l'idea del "mi fido, ma non si sa mai."In caso ti tengo d'occhio...a me l'idea non piace, gli spazi dedicati alla formazione e alla cura non dovrebbero averne se non nei luoghi di passaggio. Forse la mia posizione è dura, la penso così. Senz'altro educazione continua e sostegno psicologico sono un ottimo strumento per prevenire l'esplosione di certi malesseri: non posso che salutare positivamente l'intervento dell'Ordine. In alcuni casi questi gesti estremi penso siano espressione di un disagio più profondo insito nella personalità; oppure la fase finale, deleteria del burn-out.
Io come Haidy promuovo entrambe le cose, sostegno continuo al personale che svolge un lavoro molto impegnativo, e telecamere. Ho 2 figli piccoli e aggiungo che ho una nonna in casa di riposo, per cui parlo anche dei luoghi in cui vivono anche anziani o comunque persone che non possono difendersi.
Capisco che le telecamere possano non piacere, ma del resto se si lavora con coscienza e maturità non dovrebbero creare problemi al personale. Daranno fastidio invece a chi sa di non comportarsi come dovrebbe. Non vedo altre possibilità, dal momento che i casi di maltrattamento non sono poi cosi rari nelle scuole e nelle case di cura. :sbonk:
In Sardegna la protesta per il prezzo del latte ha raggiunto livelli esasperati.
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...ocare/4960530/
Credo che tempo un anno e saremo in tanti a protestare per le strade delle nostre città. Ma sarà inutile, troppo tardi: la crisi, una delle peggiori che abbiamo mai vissuto, ce la dovremo sorbire tutta.
Ho seguito la notizia al telegiornale. Quanto sfruttamento sulla gente che lavora in questo settore con la materia prima! Fanno bene a protestare, sperando richiami l'attenzione di chi di dovere, mi dispiace però che abbiamo versato a terra litri e litri di latte! Non è bello sprecare così un alimento nutriente quando non mancano persone che hanno difficolta'a comprare anche solo un litro di latte! Capisco la disperazione, speriamo che almeno abbia attirato l'attenzione sul problema, per cercare soluzioni :medito:
A me vengono le lacrime agli occhi a vedere scene del genere. Posso capire la disperazione, ma non condivido il gesto. Comunque ci sono dei gruppi che hanno deciso anche di regalare il latte (credo anche a rischio di multe perché non è pastorizzato).
Spero che comunque un gesto così forte serva!
L'esasperazione è comprensibile. Forse viene percepito come più incisivo il gesto di buttare che quello di donarlo a chi è in difficoltà... non so. Mi auguro la situazione venga affrontata presto in modo concreto.
Comunque lo stanno anche donando.... Devono essere proprio disperati, poveretti...
Al mio paese stamattina regalano il latte, ad esempio, oppure alcuni hanno deciso di farne del formaggio.
Ci sono poi alcuni che stanno anche esagerando, nel senso che bloccano dei carichi di merci e le buttano a terra, tra cui un carico di latte Arborea che è uno dei marchi sardi più conosciuti.
Però sembra che in Italia se non fai un gesto forte come quello di buttare il latte non ti ascolti nessuno. Il latte è il primo alimento di un bambino, fa un brutto effetto vederlo a terra.
Ripeto: devono essere proprio disperati. E se uno è disperato, è disposto a tutto, anche a fare le cose più inconsulte.
http://www.ansa.it/canale_saluteeben...08b3f5ef7.html
Ogni tanto si sentono notizie incoraggianti su qualche fronte.
https://www.ordinepsicologilazio.it/...iano-ossicini/
Scompare Ossicini, promosse la nascita dell'albo degli psicologi.
Grazie per la notizia,Alejandro.
Ho trovato questo articolo su Ossicini, lo descrive molto bene.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2...86/?refresh_ce
http://www.ansa.it/sito/notizie/tecn...9350160db.html
Senz'altro una notizia positiva. Mi chiedo ugualmente, anche come psicologo, quali saranno le implicazioni della presenza sempre maggiore dell'IA nella vita umana. Chiarisco che non avverso lo sviluppo scientifico, altrimenti saremmo ancora al telaio a mano e al lume di candela. C'è però un salto logico non indifferente: il telaio, la luce sono al servizio dell'uomo, l'IA invece ha il potenziale per diventare qualcosa d'altro: può rimanere a livello di ausilio all'uomo, restare insomma un oggetto- ma, con lo sviluppo rapido al quale assistiamo, potrebbe diventare un soggetto, un'entità autonoma. Le riflessioni che si possono fare in merito sono tante. A me viene in mente qualche domanda, un po'timorosa: diventeremo superflui?
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...droga/5103697/
Io 'sto signore con la zazzera bianca non l'ho mai capito. Scrive libri, vive praticamente negli studi televisivi, fa il politico, l'archimandrita, ma quando vede i pazienti? Quando trova il tempo per insegnare, ammesso che lo faccia? Mi permetto il lusso, da ignorante, di derubricarlo a fenomeno mediatico.