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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Ciao a tutti!
State tranquilli, il punto non è a chi fate la prestazione, nel caso del paziente che vedete in studio, ma la vostra prestazione: fornite una prestazione sanitaria? Allora non c'entra nulla la partita IVA del paziente.
Altra cosa se fate formazione o una consulenza giuridica: non sono prestazioni sanitarie e non sono esenti IVA .
Per tutto il resto non fate alcun illecito.
State sereni, va la' :D
Ciao ciao
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Grazie fiona!!
io non sto parlando dell'esenzione IVA che per le prestazioni sanitarie non dobbiamo MAI versare.. Mi riferisco alla ritenuta d'acconto, obbligatoria per chi rappresenta un azienda, una ditta ecc..
Se un avvocato libero professionista viene da me, non in veste di avvocato ma come semplice depresso, devo applicare la ritenuta d'acconto perchè è un soggetto che ha la partita iva?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ecco concordo con semplicemente...questa cosa non è chiara nemmeno a me...
e poi ho anche un altro dubbio...io psicologa libera professionista con partita iva, aperta nel regime dei minimi, per avere la fattura dal mio dentista/dermatologo/psicologo con cui sto facendo un percorso di analisi personale, devo dare il mio numero di p.iva?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Ragazze io vi ho spiegato chiaramente cosa dice la legge, poi se volete continuare a rimuginare su fantomatiche ritenute d'acconto da versare a un avvocato in veste di se stesso come paziente che richiede una prestazione sanitaria...boh?! Che altro vi posso dire? Sicuramente io secondo le vostre teorie fiscali sono nell'illecito da oltre 10anni :D
Riposatevi e chiamate un commercialista, chissà che almeno lui non vi convinca ;)
Ciao ciao
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
fiona scusa ma non stiamo parlando di prestazioni sanitarie, stiamo parlando, almeno nel mio caso, di corsi di formazione
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
non ho mica capito, io lavoro presso un associazione onlus, mica devo far la ritenuta d acconto?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
se è l'associazione che ti paga devi inserire la partita iva dell'associazione insieme al codice fiscale.
Poi se sei sotto il regime dei minimi comunque non paghi la ritenuta d'acconto ma metti la dicitura che ai sensi dell'articolo...... fattura esente da iva e ritenuta d'acconto.
Il problema si pone quando un libero professionista va dallo psicologo per una consulenza psicologica, non in veste di libero professionista ma in veste di semplice paziente. In quel caso bisogna chiedergli la partita iva? è questo che ci stiamo chiedendo!
Comunque vi consiglio il num verde dell'agenzia delle entrate
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
anitnelav
fiona scusa ma non stiamo parlando di prestazioni sanitarie, stiamo parlando, almeno nel mio caso, di corsi di formazione
per i corsi di formazione ti serve la ritenuta d'acconto, perchè non sono prestazioni sanitarie!!
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
io però sono nel regime dei minimi quindi questo per me non vale (almeno cosi mi ha detto il commercialista)
Citazione:
Originalmente inviato da
Semplicemente
per i corsi di formazione ti serve la ritenuta d'acconto, perchè non sono prestazioni sanitarie!!
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Che confusione!! :D
Non capisco quale sia il problema: e' tutto molto semplice!
Ma probabilmente sono io che ho dei problemi di comunicazione.
Lo spiegherei di nuovo, ma vedo che non è servito il mio intervento.
Prestazione sanitaria=niente partita IVA del cliente
Prestazione non sanitaria ( e ovviamente andatevi a studiare cosa il tariffario definisce come non sanitaria)= partita IVA del cliente/azienda e ritenuta d'acconto.
Non ve lo spiego più eh?!! ;)
Quindi ...in bocca al lupo.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
Semplicemente
se è l'associazione che ti paga devi inserire la partita iva dell'associazione insieme al codice fiscale.
Poi se sei sotto il regime dei minimi comunque non paghi la ritenuta d'acconto ma metti la dicitura che ai sensi dell'articolo...... fattura esente da iva e ritenuta d'acconto.
Il problema si pone quando un libero professionista va dallo psicologo per una consulenza psicologica, non in veste di libero professionista ma in veste di semplice paziente. In quel caso bisogna chiedergli la partita iva? è questo che ci stiamo chiedendo!
Comunque vi consiglio il num verde dell'agenzia delle entrate
Ciao Semplicemente, è come ti ha già detto Fiona: se il libero professionista è lì da te in veste di paziente ti serve solo il suo codice fiscale per rilasciargli fattura. Se il fatto che abbia una partita IVA ti crea confusione, quando fatturi "dimenticati" di avere davanti un libero professionista!:asd:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ahahah fiona forse sono io che ho problemi di comprensione!
il problema è che in questi casi si ha paura sempre di sbagliare...per questo mi toglierò tutti i dubbi col mio cmmerciaista!
comunque, a me è chiaro il discorso che nelle prestazioni non sanitarie c è la ritenuta d'acconto, ma siccome io sono nel regime dei minimi e sono esente iva in ogni caso, a questo punto non dovrei farmi a neanche nel caso di corsi di formazione il problema della p.iva del clinete..perche io cmq non sono soggetta ad iva..è di qst che volevo avere comferma!!
quindi anche nel caso in cui io sono titolare di partita iva, se decido di andare da uno psicoterapeuta per un percorso di terapia personale comunque lui non avrei bisogno di dover comunicare a lui la mia partita iva per la ricevuta.. spero di aver capito!
Citazione:
Originalmente inviato da
fiona774
Che confusione!! :D
Non capisco quale sia il problema: e' tutto molto semplice!
Ma probabilmente sono io che ho dei problemi di comunicazione.
Lo spiegherei di nuovo, ma vedo che non è servito il mio intervento.
Prestazione sanitaria=niente partita IVA del cliente
Prestazione non sanitaria ( e ovviamente andatevi a studiare cosa il tariffario definisce come non sanitaria)= partita IVA del cliente/azienda e ritenuta d'acconto.
Non ve lo spiego più eh?!! ;)
Quindi ...in bocca al lupo.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
anitnelav
ahahah fiona forse sono io che ho problemi di comprensione!
il problema è che in questi casi si ha paura sempre di sbagliare...per questo mi toglierò tutti i dubbi col mio cmmerciaista!
comunque, a me è chiaro il discorso che nelle prestazioni non sanitarie c è la ritenuta d'acconto, ma siccome io sono nel regime dei minimi e sono esente iva in ogni caso, a questo punto non dovrei farmi a neanche nel caso di corsi di formazione il problema della p.iva del clinete..perche io cmq non sono soggetta ad iva..è di qst che volevo avere comferma!!
quindi anche nel caso in cui io sono titolare di partita iva, se decido di andare da uno psicoterapeuta per un percorso di terapia personale comunque lui non avrei bisogno di dover comunicare a lui la mia partita iva per la ricevuta.. spero di aver capito!
Eeh???????
:look:
Non so bene come funzionino i minimi, perché, ahimè, non ho mai avuto la fortuna di poter avere un regime del genere.
Comunque nutro delle riserve sul tuo discorso.
Riguardo al tuo terapeuta: se vuoi scaricare le sedute basta farlo come spese sanitarie, non capisco cosa c'entra scaricare la terapia che fai, come ....spesa lavorativa?!! Cioè secondo te sarebbe possibile?? Mamma mia!!! :wow:
Ora io capisco che " non si nasce imparati", ma almeno l'abc del sistema fiscale sarebbe d'obbligo conoscerlo quando ci si mette in proprio.
Su internet esistono centinaia di siti web dedicati a questi argomenti. Anche per quanto riguarda l'Enpap suggerirei di non aspettare che il vostro commercialista v'illumini, ma di farvi un'idea anche voi in prima persona, sui nostri obblighi fiscali.
Un po' d'iniziativa, ragazzi, dai su!!!!
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
Semplicemente
Il problema si pone quando un libero professionista va dallo psicologo per una consulenza psicologica, non in veste di libero professionista ma in veste di semplice paziente. In quel caso bisogna chiedergli la partita iva? è questo che ci stiamo chiedendo!
la risposta è no.
per la tua domanda se sono libera professionista, non ancora. mi sto organizzando per avviarmi e quindi mi sono già informata
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
va bene, mi prendo pure dell'ignorante senza problemi, dato che lo hai detto piu o meno velatamente.del resto se chiedo qualcosa è evidente che non so la risposta. tra l altro, a titiolo informativo, non mi sono ancora messa in proprio, non ho ancora aperto la partita iva, ho solo avuto unbreve incontro con il commercialista, quindi la fase "imparare l'abc" per me è questa.
in ogni caso, lasciati dire che se io sono ignorante, tu non sei il massimo della cordialità, considerando il fatto che nessuno ti obbliga a rispondere. mi è capitato di fare diverse domande sul forum, forse anche piu banali di queste, ma mai nessuno mi ha risposto in questi toni. detto questo, qualora io mi trovi a usare questo forum per esporre qualche dubbio, sappi che non mi starò rivolgendo a te.
Citazione:
Originalmente inviato da
fiona774
Eeh???????
:look:
Non so bene come funzionino i minimi, perché, ahimè, non ho mai avuto la fortuna di poter avere un regime del genere.
Comunque nutro delle riserve sul tuo discorso.
Riguardo al tuo terapeuta: se vuoi scaricare le sedute basta farlo come spese sanitarie, non capisco cosa c'entra scaricare la terapia che fai, come ....spesa lavorativa?!! Cioè secondo te sarebbe possibile?? Mamma mia!!! :wow:
Ora io capisco che " non si nasce imparati", ma almeno l'abc del sistema fiscale sarebbe d'obbligo conoscerlo quando ci si mette in proprio.
Su internet esistono centinaia di siti web dedicati a questi argomenti. Anche per quanto riguarda l'Enpap suggerirei di non aspettare che il vostro commercialista v'illumini, ma di farvi un'idea anche voi in prima persona, sui nostri obblighi fiscali.
Un po' d'iniziativa, ragazzi, dai su!!!!
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
anitnelav
quindi anche nel caso in cui io sono titolare di partita iva, se decido di andare da uno psicoterapeuta per un percorso di terapia personale comunque lui non avrei bisogno di dover comunicare a lui la mia partita iva per la ricevuta.. spero di aver capito!
ciao, io sono libero professionista, con P.Iva e regime dei minimi. Sono in terapia personale (per agevolare e praticare la mia professione di psicologo al meglio) e NON ho mai comunicato la mia partita iva alla mia terapeuta. scarico le ricevute come semplice persona fisica, per cui spese sanitarie.....
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
ciao, io sono libero professionista, con P.Iva e regime dei minimi. Sono in terapia personale (per agevolare e praticare la mia professione di psicologo al meglio) e NON ho mai comunicato la mia partita iva alla mia terapeuta. scarico le ricevute come semplice persona fisica, per cui spese sanitarie.....
E così deve essere. Peraltro chi è nel regime dei minimi, non ha la possibilità di detrarre anche eventuali spese sanitarie che prescindono quindi dall'attività lavorativa.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
io sono stata stamattina dal mio commercialista, e mi ha detto che nel momento in cui apro la partita iva, devo comunicarlo al terapeuta perche lui (che non è nel regime dei minimi) dovrà fatturarmi con ritenuta d'acconto. il mio terapeuta tra l'altro mi aveva chiesto esplicitamente la prima volta che ha emesso fattura se avevo partita iva o meno... a questo punto non saprei, mi sembra che i commercialisti abbiano idee discordanti...
Citazione:
Originalmente inviato da
fiscalista
E così deve essere. Peraltro chi è nel regime dei minimi, non ha la possibilità di detrarre anche eventuali spese sanitarie che prescindono quindi dall'attività lavorativa.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
anitnelav
va bene, mi prendo pure dell'ignorante senza problemi, dato che lo hai detto piu o meno velatamente.del resto se chiedo qualcosa è evidente che non so la risposta. tra l altro, a titiolo informativo, non mi sono ancora messa in proprio, non ho ancora aperto la partita iva, ho solo avuto unbreve incontro con il commercialista, quindi la fase "imparare l'abc" per me è questa.
in ogni caso, lasciati dire che se io sono ignorante, tu non sei il massimo della cordialità, considerando il fatto che nessuno ti obbliga a rispondere. mi è capitato di fare diverse domande sul forum, forse anche piu banali di queste, ma mai nessuno mi ha risposto in questi toni. detto questo, qualora io mi trovi a usare questo forum per esporre qualche dubbio, sappi che non mi starò rivolgendo a te.
Mi spiace se ti sei offesa. Non era mia intenzione.
Io non ho mai detto che sei un'ignorante, ci mancherebbe.
Non ti conosco neanche.
Semmai sto invitando tutti a essere più intraprendenti: cioè a studiare un po' il sistema fiscale italiano, la normativa, le basi dell'imprenditorialità, ecc. Tutte cose che purtroppo all'università non insegnano e che tocca studiare da soli, se si vuole lavorare come libero professionisti.
Come potrai vedere da sola, io in questo forum non si può certo dire che sono poco disponibile a dare una mano.
Quando ho iniziato a lavorare come psicologo, avevo anche io tante domande ( e ne ho ancora molte...ma di altra natura) quindi cerco sempre di dare un po' di sostegno, soprattutto perché, come potrai leggere in buona parte dei miei post che scrivo da anni su questo forum, credo molto nello spirito di "colleganza", cioè la solidarietà e il sostenersi a vicenda nella pratica del nostro mestiere.
Credo anche che molti giovani vadano stimolati ad essere più intraprendenti e fiduciosi delle proprie possibilità, mentre spesso noto un atteggiamento di attesa e scoramento per il futuro: un susseguirsi di luoghi comuni "per gli psicologi non c'è lavoro", " nessuno assume più", ecc. E contemporaneamente tutti a far mille master e specializzazioni, con l'illusione che più si è specializzati e più ci saranno occasioni lavorative.
Falso.
Penso che un neo laureato che si lancia nella libera professione sia sempre positivo e mostri di avere consapevolezza delle proprie capacità e che non sono necessarie polverine fatate per iniziare a lavorare. Poi per aggiornarsi e studiare, c'è sempre tempo.
Quindi sono solo felice che si facciano domande sulla partita iva, perché se ci sono giovani colleghi che "si muovono", vuol dire che l'intera categoria "si muove".
Quando si fa una domanda e si riceve una risposta, sarebbe bene ascoltare (o leggere ).
Io credo di aver risposto alla stessa questione su " a un paziente che ha una partita iva bisogna fare un fattura?" per ben 2 volte ma senza successo, perché la teoria della "fattura" era inespugnabile.
Posso allora pensare che si facciano domande, ma senza avere conto di leggere le risposte?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
i toni che hai usato adesso mi sembrano nettamente diversi da quelli del messaggio a cui mi riferisco io. comunque probabilmente quando si comunica su internet è facile fraintendersi.
io ho letto attentamente le tue risposte, riprendendo da un vecchio post hai scritto come sostengono anche altri che Prestazione sanitaria=niente partita IVA del cliente
Prestazione non sanitaria ( e ovviamente andatevi a studiare cosa il tariffario definisce come non sanitaria)= partita iva del cliente.
in realtà se continuo ad indagare su questo punto è perche a me il commercialista continua a dire cose diverse.
ovvero, per me che sono nel regime dei minimi, se emetto fattura nopn devo fare differenza tra prestazione sanitaria o no perche sono conunque esente da iva; e sono esente, sempre in virtu del regime dei minimi, anche dalla ritenuta d'acconto.
nel caso del mio terapeuta, che non si trova nel regime dei minimi, il discorso è diverso, perche quando fattura deve sapere, anche se si tratta di prestazione sanitaria, se il suo cliente ha partita iva, perche in quel caso deve segnare la ritenuta d'acconto.. a onor del vero, il mio terapeuta al momento della prima fattura mi chiese se avevo partita iva o no( e io allora non ce l avevo).
al mio commercialista quindi non risulta il discorso che fate voi sul farvi fatturare come "persone fisiche", perche se si ha la partita iva si smette di essere persona fisica anche se si va in qualità di paziente.
questo almeno è quello che mi ha detto lui, ma mi sembra che a voi non risulta cosi
Citazione:
Originalmente inviato da
fiona774
Mi spiace se ti sei offesa. Non era mia intenzione.
Io non ho mai detto che sei un'ignorante, ci mancherebbe.
Non ti conosco neanche.
Semmai sto invitando tutti a essere più intraprendenti: cioè a studiare un po' il sistema fiscale italiano, la normativa, le basi dell'imprenditorialità, ecc. Tutte cose che purtroppo all'università non insegnano e che tocca studiare da soli, se si vuole lavorare come libero professionisti.
Come potrai vedere da sola, io in questo forum non si può certo dire che sono poco disponibile a dare una mano.
Quando ho iniziato a lavorare come psicologo, avevo anche io tante domande ( e ne ho ancora molte...ma di altra natura) quindi cerco sempre di dare un po' di sostegno, soprattutto perché, come potrai leggere in buona parte dei miei post che scrivo da anni su questo forum, credo molto nello spirito di "colleganza", cioè la solidarietà e il sostenersi a vicenda nella pratica del nostro mestiere.
Credo anche che molti giovani vadano stimolati ad essere più intraprendenti e fiduciosi delle proprie possibilità, mentre spesso noto un atteggiamento di attesa e scoramento per il futuro: un susseguirsi di luoghi comuni "per gli psicologi non c'è lavoro", " nessuno assume più", ecc. E contemporaneamente tutti a far mille master e specializzazioni, con l'illusione che più si è specializzati e più ci saranno occasioni lavorative.
Falso.
Penso che un neo laureato che si lancia nella libera professione sia sempre positivo e mostri di avere consapevolezza delle proprie capacità e che non sono necessarie polverine fatate per iniziare a lavorare. Poi per aggiornarsi e studiare, c'è sempre tempo.
Quindi sono solo felice che si facciano domande sulla partita iva, perché se ci sono giovani colleghi che "si muovono", vuol dire che l'intera categoria "si muove".
Quando si fa una domanda e si riceve una risposta, sarebbe bene ascoltare (o leggere ).
Io credo di aver risposto alla stessa questione su " a un paziente che ha una partita iva bisogna fare un fattura?" per ben 2 volte ma senza successo, perché la teoria della "fattura" era inespugnabile.
Posso allora pensare che si facciano domande, ma senza avere conto di leggere le risposte?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
anitnelav
i toni che hai usato adesso mi sembrano nettamente diversi da quelli del messaggio a cui mi riferisco io. comunque probabilmente quando si comunica su internet è facile fraintendersi.
io ho letto attentamente le tue risposte, riprendendo da un vecchio post hai scritto come sostengono anche altri che Prestazione sanitaria=niente partita IVA del cliente
Prestazione non sanitaria ( e ovviamente andatevi a studiare cosa il tariffario definisce come non sanitaria)= partita iva del cliente.
in realtà se continuo ad indagare su questo punto è perche a me il commercialista continua a dire cose diverse.
ovvero, per me che sono nel regime dei minimi, se emetto fattura nopn devo fare differenza tra prestazione sanitaria o no perche sono conunque esente da iva; e sono esente, sempre in virtu del regime dei minimi, anche dalla ritenuta d'acconto.
nel caso del mio terapeuta, che non si trova nel regime dei minimi, il discorso è diverso, perche quando fattura deve sapere, anche se si tratta di prestazione sanitaria, se il suo cliente ha partita iva, perche in quel caso deve segnare la ritenuta d'acconto.. a onor del vero, il mio terapeuta al momento della prima fattura mi chiese se avevo partita iva o no( e io allora non ce l avevo).
al mio commercialista quindi non risulta il discorso che fate voi sul farvi fatturare come "persone fisiche", perche se si ha la partita iva si smette di essere persona fisica anche se si va in qualità di paziente.
questo almeno è quello che mi ha detto lui, ma mi sembra che a voi non risulta cosi
No, assolutamente no.
La tua terapeuta non emette fattura, ma ricevuta.
Questa è la differenza.
Ti sei informata quanti psicologi segue in studio il tuo commercialista?
Non so..fossi in te farei un giretto e sentirei altri commercialisti prima di affidare la tua contabilità.
O forse non vi siete capiti.
Sicuramente c'è un equivoco.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
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Originalmente inviato da
anitnelav
io sono stata stamattina dal mio commercialista, e mi ha detto che nel momento in cui apro la partita iva, devo comunicarlo al terapeuta perche lui (che non è nel regime dei minimi) dovrà fatturarmi con ritenuta d'acconto. il mio terapeuta tra l'altro mi aveva chiesto esplicitamente la prima volta che ha emesso fattura se avevo partita iva o meno... a questo punto non saprei, mi sembra che i commercialisti abbiano idee discordanti...
io sono 2anni che faccio terapia e che la mia terapeuta mi fa ricevuta fiscale.... e tranquillamente senza P.Iva.... :) e le scarico pure! ;D
E' vero che i commercialisti spesso sono discordanti...credo che il problema nasca dall'interpretazione....:sveng2:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
non saprei, provo a riparlare col commercialista, probabilmente c è stata come dici tu qualche incomprensione..la cosa che mi ha fatto riflettere è che anche il mio terapeuta mi chiese se avevo partita iva..quindi ho ricollegato i due discorsi... memole tu hai il regime dei minimi giusto? come scarichi le spese sanitarie, e quindi anche la terapia?
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
io sono 2anni che faccio terapia e che la mia terapeuta mi fa ricevuta fiscale.... e tranquillamente senza P.Iva.... :) e le scarico pure! ;D
E' vero che i commercialisti spesso sono discordanti...credo che il problema nasca dall'interpretazione....:sveng2:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
scarico come spesa sanitaria.
Facendo parte del Regime dei minimi sono esente da IVA (NON pago IVA) per cui TUTTE le spese per lavoro NON si possono scaricare....scarico quindi solo spese mediche (e la psicoterapia rientra fra queste)
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ho capito...grazie.
dom,ani provo a riparlare con il commercialista.
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
scarico come spesa sanitaria.
Facendo parte del Regime dei minimi sono esente da IVA (NON pago IVA) per cui TUTTE le spese per lavoro NON si possono scaricare....scarico quindi solo spese mediche (e la psicoterapia rientra fra queste)
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
scarico come spesa sanitaria.
Facendo parte del Regime dei minimi sono esente da IVA (NON pago IVA) per cui TUTTE le spese per lavoro NON si possono scaricare....scarico quindi solo spese mediche (e la psicoterapia rientra fra queste)
mmm...a me è stato detto e ho letto non mi ricordo più in quale sito di una commercialista che parlava dei minimi che si possono cmq scaricare le spese dell'auto e del telefono, in maniera diversa, al 50% per entrambe mi pare, mentre per l'ordinario era al 40% la prima e allì80 la seconda.ma su questo devo chiedere meglio..
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
kerokero
mmm...a me è stato detto e ho letto non mi ricordo più in quale sito di una commercialista che parlava dei minimi che si possono cmq scaricare le spese dell'auto e del telefono, in maniera diversa, al 50% per entrambe mi pare, mentre per l'ordinario era al 40% la prima e allì80 la seconda.ma su questo devo chiedere meglio..
io so che anche corsi,master o scuola di terapia e' detraibile....detto dal commercialista dell' ordine
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Si....almeno così ha detto il commercialista dell' ordine
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
scarico come spesa sanitaria.
Facendo parte del Regime dei minimi sono esente da IVA (NON pago IVA) per cui TUTTE le spese per lavoro NON si possono scaricare....scarico quindi solo spese mediche (e la psicoterapia rientra fra queste)
Ciao, anche io faccio parte del regime dei minimi. Con tale regime NON si possono scaricare le spese mediche. Io, ad esempio, sono riuscita a scaricare le fatture della terapia perchè qualche anno fa lavoravo, oltre che come libera professionista, anche per una cooperativa, e quindi avevo un contratto che mi permettesse di portare in detrazione tali spese. Ora sono 3 anni che lavoro solo come libera professionista e non posso scaricare nemmeno gli scontrini della farmacia!
Le spese per la professione possono essere scaricate in percentuali diverse. L'auto ad uso promiscuo prima era al 50%, poi è passata al 40%; ora con la nuova manovra finanziaria è stata portata al 20% (mi è arrivata una circolare dal commercialista a gennaio). Si scaricano le spese del cellulare (prima erano all'80%, ora francamente non ricordo se hanno abbassato la detraibilità anche di queste!) e dei ristoranti. Idem per tutto ciò che riguarda la formazione e i libri utili alla professione. So che ci sono commercialisti che fanno scaricare ai propri clienti con il regime dei minimi anche le spese per i vestiti. Il mio commericalista mi ha detto che non è possibile farlo, a meno che non si documenti con fatture che l'abito è stato acquistato per motivi di lavoro (ad esempio, io ho comprato un completo per un incontro importante a cui partecipava la stampa e ho portato a dimostrazione di ciò la fattura del completo e gli articoli relativi all'incontro pubblicati sul giornale e nei quali compariva la mia intervista).
Spero di esservi stata d'aiuto:ciao:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
Trottola65
Ciao, anche io faccio parte del regime dei minimi. Con tale regime NON si possono scaricare le spese mediche. Io, ad esempio, sono riuscita a scaricare le fatture della terapia perchè qualche anno fa lavoravo, oltre che come libera professionista, anche per una cooperativa, e quindi avevo un contratto che mi permettesse di portare in detrazione tali spese. Ora sono 3 anni che lavoro solo come libera professionista e non posso scaricare nemmeno gli scontrini della farmacia!
Le spese per la professione possono essere scaricate in percentuali diverse. L'auto ad uso promiscuo prima era al 50%, poi è passata al 40%; ora con la nuova manovra finanziaria è stata portata al 20% (mi è arrivata una circolare dal commercialista a gennaio). Si scaricano le spese del cellulare (prima erano all'80%, ora francamente non ricordo se hanno abbassato la detraibilità anche di queste!) e dei ristoranti. Idem per tutto ciò che riguarda la formazione e i libri utili alla professione. So che ci sono commercialisti che fanno scaricare ai propri clienti con il regime dei minimi anche le spese per i vestiti. Il mio commericalista mi ha detto che non è possibile farlo, a meno che non si documenti con fatture che l'abito è stato acquistato per motivi di lavoro (ad esempio, io ho comprato un completo per un incontro importante a cui partecipava la stampa e ho portato a dimostrazione di ciò la fattura del completo e gli articoli relativi all'incontro pubblicati sul giornale e nei quali compariva la mia intervista).
Spero di esservi stata d'aiuto:ciao:
Oh cavoli! il mio commercialista mi ha da pochissimo confermato che per il regime dei minimi, si possono ancora detrarre al 50% tutte le spese considerate "promiscue" (es. auto, telefonino ... ) ... mi dai una pessima notizia !! Lo sentirò. Altre spese "promiscue" quali possono essere? Fortissima quella per l'abbigliamento :) a poterla dimostrare :) e la scuola di psicoterapia ... ? Altro?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ecco..mi pare che ci sia una totale di scordanza tra quello che dice memole e quello che sostiene trottola...memole dice che puo scaricare le spese mediche ma non quelle di lavoro, mentre trottola dice che si possono scaricare in percentuale quelle del lavoro ma in assoluto no quelle mediche...totale confusione per me!! possibile che ogni commercialista faccia quello che vuole??
Citazione:
Originalmente inviato da
Trottola65
Ciao, anche io faccio parte del regime dei minimi. Con tale regime NON si possono scaricare le spese mediche. Io, ad esempio, sono riuscita a scaricare le fatture della terapia perchè qualche anno fa lavoravo, oltre che come libera professionista, anche per una cooperativa, e quindi avevo un contratto che mi permettesse di portare in detrazione tali spese. Ora sono 3 anni che lavoro solo come libera professionista e non posso scaricare nemmeno gli scontrini della farmacia!
Le spese per la professione possono essere scaricate in percentuali diverse. L'auto ad uso promiscuo prima era al 50%, poi è passata al 40%; ora con la nuova manovra finanziaria è stata portata al 20% (mi è arrivata una circolare dal commercialista a gennaio). Si scaricano le spese del cellulare (prima erano all'80%, ora francamente non ricordo se hanno abbassato la detraibilità anche di queste!) e dei ristoranti. Idem per tutto ciò che riguarda la formazione e i libri utili alla professione. So che ci sono commercialisti che fanno scaricare ai propri clienti con il regime dei minimi anche le spese per i vestiti. Il mio commericalista mi ha detto che non è possibile farlo, a meno che non si documenti con fatture che l'abito è stato acquistato per motivi di lavoro (ad esempio, io ho comprato un completo per un incontro importante a cui partecipava la stampa e ho portato a dimostrazione di ciò la fattura del completo e gli articoli relativi all'incontro pubblicati sul giornale e nei quali compariva la mia intervista).
Spero di esservi stata d'aiuto:ciao:
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Originalmente inviato da
Trottola65
Ciao, anche io faccio parte del regime dei minimi. Con tale regime NON si possono scaricare le spese mediche. Io, ad esempio, sono riuscita a scaricare le fatture della terapia perchè qualche anno fa lavoravo, oltre che come libera professionista, anche per una cooperativa, e quindi avevo un contratto che mi permettesse di portare in detrazione tali spese. Ora sono 3 anni che lavoro solo come libera professionista e non posso scaricare nemmeno gli scontrini della farmacia!
Le spese per la professione possono essere scaricate in percentuali diverse. L'auto ad uso promiscuo prima era al 50%, poi è passata al 40%; ora con la nuova manovra finanziaria è stata portata al 20% (mi è arrivata una circolare dal commercialista a gennaio). Si scaricano le spese del cellulare (prima erano all'80%, ora francamente non ricordo se hanno abbassato la detraibilità anche di queste!) e dei ristoranti. Idem per tutto ciò che riguarda la formazione e i libri utili alla professione. So che ci sono commercialisti che fanno scaricare ai propri clienti con il regime dei minimi anche le spese per i vestiti. Il mio commericalista mi ha detto che non è possibile farlo, a meno che non si documenti con fatture che l'abito è stato acquistato per motivi di lavoro (ad esempio, io ho comprato un completo per un incontro importante a cui partecipava la stampa e ho portato a dimostrazione di ciò la fattura del completo e gli articoli relativi all'incontro pubblicati sul giornale e nei quali compariva la mia intervista).
Spero di esservi stata d'aiuto:ciao:
Ciao, mi sono documentata e vi riporto quanto segue:
- auto: scusate, ma la circolare del mio commercialista non era chiara: i costi per l'auto a uso promiscuo si scaricano al 50% (il 20% interessa solo il regime ordinario)
- cellulare: idem al 50%
- spese mediche:come vi ho già scritto non sono scaricabili perchè sono detraibili solo dai redditi sottoposti a IRPEF (il regime dei minimi è sottoposto a imposta sostituiva). Per cui, se non avete altri redditi da cui detrarre tali oneri non potete scaricare nulla!
- formazione, attrezzature e beni strumentali per svolgere l'attività: in toto
Ciao!
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
scarico come spesa sanitaria.
Facendo parte del Regime dei minimi sono esente da IVA (NON pago IVA) per cui TUTTE le spese per lavoro NON si possono scaricare....scarico quindi solo spese mediche (e la psicoterapia rientra fra queste)
Perdonami ma forse stai facendo confusione...è vero l'esatto contrario..le spese inerenti l'attività lavorativa sono ovviamente scaricabii a prescindere dal regime al quale si appartiene.
Chi rientra nel regime dei minimi invece, non essendo soggetto al pagamento dell'Irpef quanto piuttosto all'imposta sositutiva secca del 5% sul reddito, non detrae le spese sanitarie. E ciò semplicemente perchè i minimi non pagano Irpef.
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meryasile
io so che anche corsi,master o scuola di terapia e' detraibile....detto dal commercialista dell' ordine
Assolutamente si.
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lamu.met
Oh cavoli! il mio commercialista mi ha da pochissimo confermato che per il regime dei minimi, si possono ancora detrarre al 50% tutte le spese considerate "promiscue" (es. auto, telefonino ... ) ... mi dai una pessima notizia !! Lo sentirò. Altre spese "promiscue" quali possono essere? Fortissima quella per l'abbigliamento :) a poterla dimostrare :) e la scuola di psicoterapia ... ? Altro?
La scuola di psicoterapia è deducibile al 50%. Oltre alle spese già menzionate, altro esempio di spesa promiscua è l'affitto per il proprio appartamento se è previsto contrattualmente l'uso non esclusivamente abitativo e volendo le relative utenze. Ciò vale però solo nel caso in cui il professionista non disponga di un altro immobile ubicato nello stesso Comune e adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte e della professione. E inoltre per completezza:
- Convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale:sono deducibili nella misura del 50%
- Alberghi e ristoranti o cene per potenziali clienti: sono deducibili al 75% nel limite del 2% dei compensi percepiti.
- Spese di rappresentanza (es. spese per omaggi a clienti, spese per viaggi turistici per attività promozionali, spese per feste o ricevimenti, inaugurazioni, mostre e fiere etc): sono deducibili se sono inerenti all'attività svolta e nel limite del 1% dei compensi percepiti.
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Originalmente inviato da
anitnelav
ecco..mi pare che ci sia una totale di scordanza tra quello che dice memole e quello che sostiene trottola...memole dice che puo scaricare le spese mediche ma non quelle di lavoro, mentre trottola dice che si possono scaricare in percentuale quelle del lavoro ma in assoluto no quelle mediche...totale confusione per me!! possibile che ogni commercialista faccia quello che vuole??
Non c'è interpretazione. Le spese mediche abbattono il reddito Irpef; i minimi non pagano l'irpef, ma un'imposta sostitutiva dell'irpef. Ergo, la conclusione dell'indetraibilità di tali spese.
Ovviamente, nel caso in cui il minimo possedesse altri redditi, questi, essendo tassati di irpef, verrebbero abbattuti da tali spese.
E probabilmente è qui il motivo delle divergenze tra memole e trottola. Forse Memole ha anche altri redditi imponibili Irpef.
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vi ringrazio per questi chiarimenti, a quanto ho capito le spese mediche non sono scaricabili..ma comunque in ogni caso se faccio un percorso di psicoterpia anche avendo io la partita iva vado come paziente privato, quindi sulle ricevute che il terapeuta mi fa non c va ritenuta d acconto giusto? mi dispiace rifare la domanda, ma il mio commercialista è fuori per lavoro e non posso contattarlo prima di aver visto il terapeuta!
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Originalmente inviato da
fiscalista
La scuola di psicoterapia è deducibile al 50%. Oltre alle spese già menzionate, altro esempio di spesa promiscua è l'affitto per il proprio appartamento se è previsto contrattualmente l'uso non esclusivamente abitativo e volendo le relative utenze. Ciò vale però solo nel caso in cui il professionista non disponga di un altro immobile ubicato nello stesso Comune e adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte e della professione. E inoltre per completezza:
- Convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale:sono deducibili nella misura del 50%
- Alberghi e ristoranti o cene per potenziali clienti: sono deducibili al 75% nel limite del 2% dei compensi percepiti.
- Spese di rappresentanza (es. spese per omaggi a clienti, spese per viaggi turistici per attività promozionali, spese per feste o ricevimenti, inaugurazioni, mostre e fiere etc): sono deducibili se sono inerenti all'attività svolta e nel limite del 1% dei compensi percepiti.
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vi ringrazio per questi chiarimenti, a quanto ho capito le spese mediche non sono scaricabili..ma comunque in ogni caso se faccio un percorso di psicoterpia anche avendo io la partita iva vado come paziente privato, quindi sulle ricevute che il terapeuta mi fa non c va ritenuta d acconto giusto? mi dispiace rifare la domanda, ma il mio commercialista è fuori per lavoro e non posso contattarlo prima di aver visto il terapeuta!
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fiscalista
La scuola di psicoterapia è deducibile al 50%. Oltre alle spese già menzionate, altro esempio di spesa promiscua è l'affitto per il proprio appartamento se è previsto contrattualmente l'uso non esclusivamente abitativo e volendo le relative utenze. Ciò vale però solo nel caso in cui il professionista non disponga di un altro immobile ubicato nello stesso Comune e adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte e della professione. E inoltre per completezza:
- Convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale:sono deducibili nella misura del 50%
- Alberghi e ristoranti o cene per potenziali clienti: sono deducibili al 75% nel limite del 2% dei compensi percepiti.
- Spese di rappresentanza (es. spese per omaggi a clienti, spese per viaggi turistici per attività promozionali, spese per feste o ricevimenti, inaugurazioni, mostre e fiere etc): sono deducibili se sono inerenti all'attività svolta e nel limite del 1% dei compensi percepiti.
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Originalmente inviato da
anitnelav
vi ringrazio per questi chiarimenti, a quanto ho capito le spese mediche non sono scaricabili..ma comunque in ogni caso se faccio un percorso di psicoterpia anche avendo io la partita iva vado come paziente privato, quindi sulle ricevute che il terapeuta mi fa non c va ritenuta d acconto giusto? mi dispiace rifare la domanda, ma il mio commercialista è fuori per lavoro e non posso contattarlo prima di aver visto il terapeuta!
Esatto, niente ritenuta d'acconto visto che vai lì come paziente privato.