Citazione:
Originariamente postato da Alessia Va
Quell’ultimo pomeriggio dell’anno si era fatto buio pesto molto prima del solito. Nuvoloni neri avevano oscurato il cielo e una tempesta di neve spazzava da ore il Parco Morto. All’interno di Villa Incubo tutto era immoto – fuorché il guizzante riverbero del fuoco che ardeva nel camino con alte fiamme verdi, immergendo in una luce spettrale il laboratorio di magia.
La pendola appesa sopra la mensola del camino fece scattare con rumore di ferraglia gl’ingranaggi della sua artistica suoneria. Si trattava di una specie di orologio a cucù,solo che al posto dell’uccellino aveva un martello che batteva su un pollice dolorante.
<<Ahia!>> fece <<Ahia! – Ahia! – Ahia! – Ahia!>>
Dunque erano le cinque.
In circostanze normali sentir battere quell’orologio metteva sempre decisamente di buonumore il Consigliere d’Affatturazione Belzebù Malospirito, ma quella sera di San Silvestro egli lanciò alla pendola uno sguardo piuttosto corrucciato. Con un gesto stanco le fece cenno di lasciar perdere e si avvolse nel fumo della pipa. Poi, con la fronte rannuvolata, rimase lì a rimuginare tra se e sé. Sapeva che lo aspettavano grosse seccature, molto presto per giunta, al più tardi a mezzanotte – allo scadere dell’anno.
LA NOTTE DEI DESIDERI
ovvero
il satanarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog
- Michael Ende- :lode: