Riferimento: Morti sul lavoro
A quanto pare, Napolitano ci sente ancora bene, per essere così vecchietto.
Da "Il Corriere della Sera", di oggi, edizione online
Il presidente aveva ricevuto una lettera dAi parenti delle vittime DELLA thyssen
Sicurezza sul lavoro, Napolitano: «Attendo riscrittura della norma»
Il capo dello Stato interviene sulla discussione in corso per le modifiche al testo unico e in particolare sul 10 bis
TORINO - «Conosco la questione che ho seguito anche prima. Anche prima c'era la preoccupazione per quella norma e l'avevamo espressa subito. In ogni caso prendo atto che questa mattina il ministro Sacconi si è dichiarato pronto a riscrivere la norma per evitare interpretazioni che non sono state volute e che sarebbero pesanti anche agli effetti del processo Thyssen. Siamo in attesa di vedere questa nuova scrittura della norma». Queste le parole del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, interpellato dai cronisti in merito alla discussione in corso per le modifiche al testo unico sulla sicurezza in particolare relative all'art. 10 bis.
Il presidente Napolitano (Ansa)
L'INCONTRO - A Napolitano - che martedì aveva ricevuto, tramite il prefetto di Torino, la lettera dei familiari delle vittime del rogo della Thyssen -, sarà consegnata anche un’altra lettera del consiglio di fabbrica dell’azienda. Giovedì il presidente incontrerà proprio i familiari delle vittime, il cui timore è legato a un passaggio del testo unico che a loro avviso rischia di cancellare la possibilità di accertare le responsabilità dei vertici aziendali. La visita di Napolitano a Torino durerà tre giorni e si cconcluderà giovedì mattina a Forno di Coazze, dove c'è un ossario che conserva le spoglie di 98 partigiani uccisi nel 1944. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, in merito alle polemiche sull'articolo contestato - inizialmente per una mobilitazione di Fiom-Cgil - aveva detto che di fronte a incertezze interpretative «siamo pronti, tranquillamente, a riscrivere quel testo perché ne sia chiara la finalità, rispetto ad interpretazioni capziose e malevoli».
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Morti sul lavoro
E questo è l'elenco dei caduti del mese di Marzo 2009:
Marzo: il problema è l'atterraggio
nomortilavoro | 24 Marzo, 2009 14:05
27 MARZO
ANCONA - Un operaio italiano di 45 anni ha riportato un trauma cranico e altre ferite in un incidente sul lavoro avvenuto stamani ad Ancona, presso un'azienda di riparazioni meccaniche in via Albertini. L'uomo sarebbe precipitato dal cestello di una gru, battendo la testa dopo un volo di circa quattro metri. Subito soccorso, è stato condotto da un'ambulanza nell'ospedale regionale di Torrette.
26 MARZO
BERGAMO - Un operaio bergamasco di 25 anni, E.T., si è ferito questa mattina in un incidente sul lavoro alla Tenaris di Dalmine (Bergamo). L'infortunio si è verificato nel reparto Fas-Pelligrino, specializzato nella produzione di tubi speciali di grosso diametro, generalmente usati nella costruzione di piattaforme petrolifere. Il giovane, residente a Medolago (Bergamo), stava lubrificando alcuni macchinari quando ha inavvertitamente appoggiato il piede tra la parte rigida e quella mobile del saliscendi usato per la movimentazione dei tubi. Quando la piattaforma si è abbassata, l'arto è rimasto schiacciato tra le due sezioni dell'apparecchiatura e si è fratturato. L'operaio è stato trasportato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata la frattura delle dita di un piede e la recisione dei tendini. Nel frattempo, l'Asl ha disposto la chiusura del reparto fino alle 6 di domani mattina, ponendo come condizione alla riapertura dell'impianto il ripristino delle adeguate protezioni che, secondo la Cgil, sarebbero inutilizzabili dal 23 marzo.
SERRA SAN QUIRICO (ANCONA) - Un operaio, F.B., 51 anni, originario di Senigallia, è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in una cava della Gola della Rossa, nel comune di Serra San Quirico. L'uomo, che stava lavorando con una ruspa, è stato travolto da una frana. Soccorso da un'eliambulanza, è stato trasferito con un codice tre, quindi di estrema gravità, nell'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, dov'è ricoverato in prognosi riservata.
OSIMO (ANCONA)- Un uomo di 47 anni, N.Z., è morto in un incidente sul lavoro mentre ad Osimo, insieme al padre, stava smantellando un capanno agricolo. La struttura ha improvvisamente ceduto travolgendolo. N.Z. è morto sul colpo.
FALERIA (VITERBO) - Un uomo di 65 anni, Dante Casini, artigiano edile in pensione, è stato schiacciato da alcuni blocchi di peperino che gli sono caduti addosso mentre stava costruendo un muro nei pressi della sua abitazione a Faleria, in provincia di Viterbo. L'uomo è stato trasportato in eliambulanza del 118 al policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono state definite gravissime dai medici che lo hanno in cura. Secondo quanto accertato dai carabinieri, nel pomeriggio, mentre il pensionato era a bordo di una piccola ruspa, avrebbe urtato un ponteggio sul quale si trovavano i blocchi di peperino, che gli sono caduti dall'alto e lo hanno colpito al capo e gli hanno schiacciato il torace. Il piccolo cantiere edile è stato posto sotto sequestro.
SABBIO CHIESE (BRESCIA) - Un operaio è morto stamani in una cava, a Sabbio Chiese, in un incidente sul lavoro. L'infortunio è avvenuto intorno alle 11 e a quanto si è appreso si tratterebbe di uno schiacciamento. Sono intervenuti i sanitari del 118 - che hanno però potuto constatare solo la morte dell'uomo -, i carabinieri della compagnia di Salò e i vigili del fuoco.
24 MARZO
BERGAMO - È ricoverato in gravi condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo l'operaio bergamasco rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro in una ditta di Lurano (Bergamo). L'uomo, 46 anni, residente a Treviglio (Bergamo) è stato travolto da un muletto durante la movimentazione di un carico di materiale nello stabilimento di un'azienda specializzata nella lavorazione di lamiere.
TORINO - Avrebbe compiuto 50 anni il prossimo 6 novembre l'artigiano morto oggi a Torino mentre era impegnato in uno scavo per collegare la condotta fognaria centrale ad un condominio. Si chiamava Vincenzo Romano ed era domiciliato a Nardò, in provincia di Lecce. L'uomo era impegnato in uno scavo per la rete fognaria. All'improvviso, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, lo scavo ha ceduto e l'uomo è stato sepolto vivo dalla terra. Nell'incidente sarebbe rimasto coinvolto anche un altro operaio, che però si sarebbe salvato.
BARI - Un artigiano di 48 anni, Francesco D'Ambrosio, di Bitritto, è in coma dopo essere caduto oggi dalla balaustra di una casa dove stava montando infissi nuovi in via Ligabue a Conversano. È successo poco prima di mezzogiorno. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo si è sbilanciato e ha fatto un volo di circa quattro metri battendo la nuca. L'uomo, titolare di una ditta individuale, è stato subito soccorso.
PERUGIA - Un operaio albanese di 49 anni è rimasto ferito in seguito ad un incidente sul lavoro verificatosi per il cedimento strutturale del solaio di una abitazione in ristrutturazione a Sigillo, in provincia di Perugia. L'incidente si è verificato intorno alle 7.15. L'operaio, regolarmente assunto, è precipitato da un'altezza di circa tre metri. Trasportato all'ospedale di Branca è stato ricoverato per la frattura ad una vertebra e è stato giudicato guaribile in un mese dai sanitari.
23 MARZO
BOLZANO - Ancora un infortunio mortale sul lavoro in Alto Adige dovuto al ribaltamento di un trattore. Si è verificato a Vernurio, frazione del comune di Rifiano, nella Val Passiria, in Alto Adige, dove un agricoltore di 65 anni, nel ribaltamento del mezzo, ha riportato una seria ferita alla colonna vertebrale.
21 MARZO
RAVENNA - Un ottantenne è morto schiacciato verso le 8 a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, da un muletto di un cantiere edile di via Sillaro. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, l'uomo era andato al cantiere per caricare del materiale quando, in un'area esterna, per cause ancora in via di accertamento è stato investito dal mezzo morendo sul colpo.
VICENZA - A perdere la vita è stato Remo Tagliapietra, 37 anni, figlio del titolare di un'azienda agricola di Zanè. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Thiene, l'agricoltore stava finendo di caricare un rimorchio di balle di fieno, del peso di 3-4 quintali l'una. Una di queste è precipitata e lo ha colpito al capo.
ANCONA - Un marinaio abruzzese di 55 anni, di cui per il momento sono state rese note solo le iniziali del nome - Carlo Emmi, - perchè la famiglia non è stata ancora avvertita, è morto in un incidente sul lavoro nel porto di Ancona. L'uomo si trovava su una nave chiatta, utilizzata per trasportare massi, trainata da un rimorchiatore che stava facendo manovra per attraccare alla banchina 15. Per cause che sono al vaglio della polmare e della Capitaneria di porto, una fune d'acciaio si è spezzata e ha colpito mortalmente il marinaio. Per lui non c'è stato scampo.
20 MARZO
LATINA - Aniello Sansone, aveva 45 anni ed era originario di San Felice a Cancello (Caserta) è morto a Gaeta in seguito alla caduta da un'impalcatura da circa 10 metri d'altezza. L'uomo stava lavorando nella zona industriale della città nel sud della provincia di Latina, nei cantieri per l'apertura della littorina tra la località portuale e Formia.
CAPRI (NAPOLI) - Un operaio di 39 anni è caduto da un'impalcatura di 4 metri di altezza, nel centro di Capri, ed è stato trasferito in idroambulanza al Cardarelli di Napoli, con vari traumi. L'uomo è stato salvato da una imbragatura che ne ha attutito il colpo, ma è stato poi investito da un tubo metallico. P.V., residente a Napoli, stava smontando in mattinata un ponteggio nella centralissima via Le Botteghe.
MILANO - Infortunio sul lavoro all'interno del Polo Fieristico di Rho-Pero. Nel pomeriggio di ieri due operai italiani di 33 e 42 anni, dipendenti di una ditta di ventilazione, sono stati schiacciati da un silos industriale che erano intenti a posizionare. Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, Carabinieri ed Asl di Milano. I due hanno riportato gravi lesioni agli arti ed alla testa e si trovano ricoverati presso gli ospedali Niguarda e San Carlo di Milano.
19 MARZO
CATANZARO - Un operaio, Francesco Comità, di 40 anni, è morto in un incidente sul lavoro accaduto in località Martelletto di Settingiano, nel catanzarese. L'uomo è rimasto schiacciato da un macchinario trita-sassi.
CREMONA - Due morti sul lavoro sono avvenute in provincia di Cremona. Pierluigi Ongini, agricoltore di 54 anni di Cignone, frazione di Bordolano (Cremona) è morto nei suoi campi, colpito al capo dall'albero che aveva appena segato. Un incidente senza testimoni: la vittima è stata ritrovata adagiato tra una ruota e le leve dei comandi della gru al cui braccio il tronco era ancora legato con una catena. L'altra vittima è Felice David, di 66 anni, residente a Cremona. In questo caso l'incidente è avvenuto a Torricella del Pizzo (Cremona). L'anziano è morto schiacciato dalla macchina seminatrice per cereali che stava riparando.
18 MARZO
TARANTO - Un operaio di 22 anni - di cui non si è appreso il nome - è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto nella frazione di Talsano. Il giovane, dipendente di una ditta di condizionatori d'aria, è precipitato da una scala, da un'altezza di circa tre metri.
TRENTO - Incidente mortale questa mattina, verso le 11,30, lungo la corsia sud dell'Autostrada del Brennero, all'altezza di Avio, in provincia di Trento. Un camionista tedesco di 43 anni ha perso la vita, schiacciato tra le lamiere del suo mezzo, dopo un tamponamento che ha coinvolto tre mezzi pesanti, con il ferimento di altre due persone.
BOLZANO - Il comandante dei vigili del fuoco volontari di Prato alla Drava, in Alto Adige, è morto nella caduta dal tetto della locale scuola elementare. Josef Schoenegger, 54 anni, era salito sull'edificio per portare delle imbracature ai suoi colleghi che stavano spalando neve dal tetto della scuola. L'uomo è improvvisamente scivolato, precipitando per circa sei metri.
ROMA - Un operaio, di 58 anni, è caduto da un'altezza di quattro metri mentre stava lavorando in un locale sottostante la succursale dell'università La Sapienza a Civitavecchia, che si era riempito d'acqua. L'uomo, che si è fratturato una gamba ed ha riportato parecchie contusioni, era su una scala in ferro che al momento di scendere ha ceduto.
SALERNO - Un operaio, Gerardo Di Pasquale di 54 anni, è rimasto ferito mentre lavorava nella galleria in costruzione sull'A3 Salerno Reggio Calabria tra Contursi e Sicignano. Lo rende noto l'Anas. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, che ha l'incarico di capo squadra, alle 4,30 di questa mattina si trovava su una delle impalcature utilizzate per eseguire lavori in galleria. All'improvviso, per cause ancora da accertare, ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di circa 7 metri.
17 MARZO
LEPORANO (TARANTO) - Con la motozappa stava arando un piccolo fondo di sua proprietà, a Leporano (Taranto), quando alcune lame dell'attrezzo agricolo sono saltate, colpendolo alle gambe: vittima dell'incidente un uomo di 74 anni, Carmine Moschetti, che ha riportato profonde ferite agli arti inferiori.
RAVENNA - Incidente mortale alle porte di Ravenna all'interno di un cantiere edile di via Cella a Madonna del Santo. Un giovane operaio di 27 anni, Ionut Bogdan Stratulat di origine rumena, è rimasto schiacciato dalla fossa dove stava lavorando che ha ceduto per poi morire a durante il trasporto all'ospedale.
BERGAMO - Un operaio bergamasco di 34 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto in un'officina meccanica di Orio al Serio (Bergamo). Secondo la ricostruzione dell'Asl il giovane stava manovrando un carrello dell'azienda Al.Ca di via delle Industrie quando, per cause ancora da stabilire, il macchinario gli è caduto addosso, fratturandogli le caviglie.
ROMA - Un escavatore con l'operatore si è ribaltato in via Crema, a Roma, mentre stava per essere scaricato da un autocarro a causa della rottura di una delle pedane di scivolo. Nella caduta è sato investito e ferito gravemente il portiere dello stabile dove la macchina avrebbe dovuto lavorare, e sono state danneggiati anche tre veicoli parcheggiati. Il ferito, un uomo di 45 anni, trasportato al Pronto Soccorso del San Giovanni è entrato con codice rosso.
16 MARZO
MORBEGNO (SONDRIO) - Il figlio del titolare di un'impresa edile, con sede a Berbenno di Valtellina (Sondrio), è rimasto gravemente ferito durante i lavori di demolizione. L'incidente è avvenuto in un cantiere aperto a Morbegno (Sondrio). L'uomo, M.S., 40 anni, residente a Berbenno, era alla guida di un escavatore che all'improvviso si è ribaltato schiacciandolo.
TRENTO - Grave infortunio sul lavoro questa mattina alla lavanderia industriale Zbm a Linfano di Arco, in provincia di Trento, dove il 32enne Massimo Palazzo, nativo di Roma e residente a Riva del Garda, mentre stava eseguendo lavori di manutenzione, è rimasto incastrato con un braccio negli ingranaggi di una macchina, procurandosi gravi lacerazioni che gli hanno fatto perdere molto sangue.
BOLZANO - Restano molto gravi alla clinica universitaria di Innsbruck, in Austria, le condizioni di un operaio rimasto ferito in un incidente sul lavoro verificatosi a Mezzaselva, frazione del comune di Fortezza, in Alto Adige. L'uomo, un 35enne dipendente di un'impresa di Vipiteno, era impegnato in lavori ad una centralina elettrica, quando a causa di un corto circuito è stato investito da un'improvvisa fiammata che gli ha provocato ustioni di terzo grado ad una gamba e di secondo grado al viso.
GROSSETO - È finito fuori strada con il suo furgone, che si è ribaltato. È morto così, stamani intorno alle 6.30, Vincenzo Brunese, 49 anni, a Paganico, in provincia di Grosseto. La Polstrada sta cercando di ricostruire le cause dell'incidente. La vittima, che viaggiava da sola alla guida del mezzo, abitava a Montepascali, nel grossetano.
15 MARZO
VASTO (CHIETI) - Un allevatore 42enne della provincia di Chieti, Pasquale Di Stefano, è morto in un incidente sul lavoro che si è verificato nel tardo pomeriggio nell'allevamento di bovini che l'uomo gestiva in contrada Montalfano di Cupello. Dai primi accertamenti dei carabinieri è emerso che Di Stefano si trovava alla guida di un trattore, impegnato in alcuni lavori, quando il mezzo si è ribaltato schiacciandolo.
14 MARZO
TORRICELLA PELIGNA (CHIETI) - Un uomo di 75 anni di Torricella Peligna, Giovanni Palizzi, è morto schiacciato dal trattore che si è ribaltato nel corso di lavori agricoli in una zona periferica del paese. L'incidente si è verificato poco dopo mezzogiorno in contrada Morretto.
NAPOLI - L'uomo, che aveva 49 anni, è caduto da un'altezza di circa tre metri. Sul posto è ancora visibile la scala, che potrebbe essersi spostata, facendogli perdere l'equilibrio. Accanto al corpo dell'uomo c'è il vaporizzatore che stava utilizzando per le pulizie.
GENOVA - Un nuovo incidente sul lavoro è accaduto stamani nel porto di Genova, due giorni dopo la morte di un marittimo russo. Un marinaio siriano di 29 anni, imbarcato sulla nave Star Hope, battente bandiera cambogiana, ormeggiata al ponte ex Idroscalo, è rimasto ferito precipitando nella stiva da una altezza di circa tre metri. L'allarme è scattato intorno alle 10.30 e ha mobilitato 118, vigili del fuoco, capitaneria di porto e polizia marittima. Per recuperare il ferito è stata utilizzata un'autoscala dei vigili del fuoco.
13 MARZO
SOSPIROLO (BELLUNO) - Un uomo di 75 anni, Franco Casanova, è morto a Sospirolo per le ferite riportate nel rovesciamento del mezzo agricolo che stava conducendo su uno sterrato. Secondo quanto si è appreso, l'anziano, che stava trasportando della legna, sarebbe rimasto schiacciato dal trattore che si è capovolto per cause da accertare.
RIETI - Due uomini sono rimasti gravemente feriti nel pomeriggio in provincia di Rieti in due distinti incidenti sul lavoro. A Oliveto Sabino, a Roccasinibalda, un uomo di 62 anni, M.G.B. è rimasto schiacciato da un trattore che si è ribaltato provocandogli sette fratture costali, lo schiacciamento di due vertebre e una lussazione alla clavicola. Nelle montagne di Petrella Salto un macedone, D.I., di 41 anni, residente a Viterbo, si è ferito gravemente con la motosega, che gli ha lacerato buona parte di un braccio con il rischio di perdita dell'intero arto, mentre stava lavorando nel taglio boschi per conto di un'gazienda.
12 MARZO
BOLZANO - Ancora un grave infortunio sul lavoro in Alto Adige. Nel pomeriggio in una segheria a Ponticino, frazione di Sarentino, un operaio è rimasto seriamente ferito mentre stava tagliando legname. L'uomo, dopo aver ricevuto le prime cure da medico di soccorso, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Maurizio di Bolzano, dove e ' stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Sulla dinamica dell'infortunio indagano i carabinieri.
GENOVA - Incidente mortale in porto a Genova a calata Massaua , vicino a Ponte Etiopia. Secondo una prima sommaria ricostruzione, un marittimo sarebbe stato colpito al torace mentre si trovava all'interno di una stiva di un traghetto. L'uomo, trasferito in ambulanza all'ospedale Villa Scassi, è deceduto. I sindacati hanno proclamato uno sciopero immediato in porto a Genova di 24 ore. Dallo sciopero sono esclusi i servizi passeggeri per i traghetti. Secondo quanto spiegato dalla Guardia costiera, la vittima è di nazionalità russa, si chiamava Iuri Roshchin, di 49 anni, componente dell'equipaggio della nave cargo «Catherine» battente bandiera belga. L'incidente è avvenuto a bordo della motonave, probabilmente durante le operazioni di scarico. Secondo una sommaria ricostruzione dalla Polmare, che ha condotto i primi atti urgenti, erano in corso le operazioni di scarico dei container dal garage della nave, quando la ralla (la motrice utilizzata per movimentare i container), guidata da un dipendente del Genoa Terminal, con una ruota è finita su un cavalletto che è stato sbalzato schiacciando il marinaio. Il magistrato che coordina l'inchiesta è il pm Alberto Lari.
VARESE - Si rompe un tubo dell'alta pressione e un operaio perde la vita. È accaduto questo pomeriggio, intorno alle 15.15, nella discarica di Gorla Maggiore, in Provincia di Varese. La vittima, un operaio di 44 anni, nato a Trani, stava completando un lavoro di impermeabilizzazione quando è stato sorpreso dal cedimento del tubo che lo ha colpito alla nuca. Inutile l'intervento del 118 di Varese. Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Saronno.
MILANO- Un operaio è caduto nel Po nel mantovano mentre stava lavorando su un ponte ferroviario che sovrasta il corso d'acqua. L'operaio si chiama Laurent Muratai, albanese di 30 anni, dipendente di una ditta del Napoletano che ha in appalto i lavori di verniciatura del ponte sulla linea Bologna-Verona. In corso le ricerche dei vigili del fuoco, ma con il passare delle ore diminuiscono le possibilità di ritrovare vivo l'uomo, anche perchè le squadre del 115 intervenute hanno constatato che nel punto della caduta dell'operaio l'acqua è piuttosto alta e la temperatura e la corrente aumentano i rischi di incidente fatale. In particolare, i vigili del fuoco sono sul posto dalla mattina, appena scattato l'allarme, con un elicottero decollato da Bologna che sorvola da pochi metri il corso d'acqua e con il nucleo sommozzatori giunto in appoggio da Milano che sta perlustrando metro per metro il fondale del fiume alla ricerca dell'operaio.
VITERBO - Uno stuntman di 30 anni, Mirco Zamperla, è rimasto gravemente ferito mentre era impegnato nell'aeroporto militare di Viterbo nelle riprese della serie Tv 'Intelligence'. L'uomo, per cause in corso d'accertamento, mentre eseguiva una scena d'azione, è caduto a terra battendo violentemente il capo ed ha perso i sensi. Lo stuntman è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale Belcolle. Oltre agli operatori del 118, che hanno soccorso lo stuntman, sono interventi i carabinieri di Viterbo e gli ispettori del lavoro. La fiction 'Intelligenge', che andrà in onda su Canale 5, è interpretata, tra gli altri, da Raoul Bova e Massimo Venturiello. La produzione è della Taodue.
FABRIANO (ANCONA) - Incendio per fortuna senza feriti all'interno di una galleria ferroviaria della Rfi in costruzione lungo la linea Orte-Falconara. La notte scorsa, per motivi in corso di accertamento, ha preso fuoco un gruppo ossiacetilenico carrellato (costituito da una bombola di ossigeno e una di acetilene), a un km circa dall'imboccatura della galleria, dove in questi giorni opera una ditta appaltante.
11 MARZO
BERGAMO - Un operaio marocchino di 49 anni è rimasto ferito nella notte in un incidente sul lavoro in un cotonificio di Albino, nel bergamasco. L'uomo stava sistemando alcuni pesanti rotoli di stoffa nello stabilimento di via Manni, quando la gamba destra sarebbe rimasta incastrata in un macchinario, fratturandosi. Dopo l'infortunio l'immigrato è stato soccorso dai medici del 118 e portato in ospedale, da dove è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni.
10 MARZO
PERUGIA - Un uomo di 73 anni del quale non si conosce ancora l'identità è morto travolto dal crollo di un muro mentre stava lavorando alla periferia di Perugia. L'incidente è avvenuto nella zona di Sant'Egidio per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri. I vigili del fuoco stanno ancora lavorando per estrarre il corpo dalle macerie.
PESARO - Infortunio mortale nelle campagne di Case Bruciate, a Pesaro. Un pensionato di 76 anni è morto schiacciato dal suo motocoltivatore mentre stava facendo marcia indietro. Il manubrio del mezzo agricolo lo ha schiacciato contro un albero, uccidendolo per un trauma addominale. A dare l'allarme è stato uno dei generi della vittima, che non lo aveva visto tornare per pranzo. Si è recato nell'appezzamento di terreno del suocero, e ha trovato l'anziano a terra, morto da almeno quattro ore. (
07 MARZO
MARGHERITA DI SAVOIA (FOGGIA) - Perde l'equilibrio mentre sta sistemando un telone esterno del suo ristorante, cade, batte la testa e muore sul colpo. La vittima è Giovanni Tiritiello, di 59 anni, proprietario del ristorante 'Pleasure' sul lungomare di Margherita di Savoia, tra le province di Bari e Foggia. L'uomo aveva chiesto al figlio ventottenne di reggergli la scala per ripristinare la tensostruttura danneggiata dal forte vento dei giorni scorsi. Mentre era al lavoro ha perso l'equilibrio, ha colpito in modo violento il figlio con una scarpa e il ragazzo non ha potuto fare nulla per attutire la caduta del padre.
06 MARZO
MILANO - È stato ucciso per errore, durante una manovra della gru che alcuni suoi colleghi stavano azionando, l'operaio morto stamani a Mesero, nel Milanese. Secondo quanto risulta dai verbali della Polizia locale, che si è occupata degli accertamenti nel cantiere edile dove si è verificato l'incidente, a schiacciare il lavoratore è stata la pesante forca in ferro agganciata al braccio meccanico, che serve per sollevare i pallet di materiale. Adeodato P., 34 anni, originario di Varese e residente a Malgesso, sempre in provincia di Varese, non ha avuto scampo. Il marchingegno che lo ha colpito al petto gli ha provocato uno schiacciamento toracico gravissimo ed è morto prima dell'arrivo dei soccorsi del 118. La salma dell'operaio è stata trasportata nella camera mortuaria dell'obitorio di Magenta (Milano).
RAVENNA - Un operaio albanese di 44 anni residente in provincia di Frosinone è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro accaduto alle porte di Ravenna. Secondo i primi rilievi della polizia e della medicina del lavoro, l'uomo, dipendente di una ditta edile, è scivolato verso le 9.30 sul rimorchio di un camion mentre stava scaricando materiale dal mezzo pesante. È stato ricoverato con prognosi riservata all'ospedale di Ravenna.
ASCOLI PICENO - Un operaio è rimasto ferito in modo lieve in un incidente sul lavoro avvenuto stamani nella fabbrica di smalti e vernici Elantas-Deatech, nella zona industriale di Campolungo ad Ascoli Piceno. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo sarebbe stato investito da un bancale cadutogli addosso. È stato condotto in ospedale per accertamenti.
05 MARZO
CRISPIANO (TARANTO) - Un giovane di 27 anni, titolare di una ditta edile, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto poco fa a Crispiano (Taranto). Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri, il giovane - del quale non si è ancora appreso il nome - sarebbe rimasto schiacciato tra un escavatore e un pilastro. I sanitari del 118 ne hanno constatato il decesso. Sul posto anche i vigili urbani di Crispiano, i vigili del fuoco, il medico legale e gli ispettori del lavoro. Indagini sono state avviate per ricostruire la dinamica dell'incidente e verificare eventuali violazione delle norme sulla sicurezza.
LATINA - È morto schiacciato dal suo trattore mentre lavorava in un campo. L'incidente è avvenuto questa mattina in una zona di campagna di Campoverde, frazione di Aprilia. La vittima è un uomo di 68 anni del luogo che è morto sul colpo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri il trattore si è improvvisamente ribaltato durante una manovra e l'uomo è rimasto schiacciato.
CIVITAVECCHIA (ROMA) - Un macchinista di scena, Damiano Impiccichè, di 32 anni, è rimasto seriamente ferito durante lo smontaggio delle scenografie del Laureato, versione teatrale dell'omonimo film interpretata da Giuliana De Sio, rappresentata ieri sera al Teatro Traiano di Civitavecchia. Colpito da un pannello, il giovane è caduto al palcoscenico finendo con l'addome sul grosso martello che stava maneggiando. Trasportato all'ospedale San Paolo, è stato operato nel corso della notte per l'asportazione della milza che era rimasta lesionata. Dopo un sopralluogo, in mattinata i carabinieri hanno sequestrato il pannello che sarà sottoposto ad una perizia.
TRAPANI - La vittima è Francesco Passalacqua di Capaci (Pa). Sul luogo dell'incidente, oltre alla polstrada di Castelvetrano e ad un sostituto procuratore di Marsala, sono intervenuti gli ispettori dell'Ausl 9 di Trapani, chiamati a valutare se sono stati rispettati tutti i parametri previsti dalla legge in materia di sicurezza sul posto di lavoro.
ROMA - L'operaio si chiamava Alfonso Bellofato, era originario di Avellino ed era residente a Cerveteri, in provincia di Roma. L'operaio, era titolare, assieme al fratello di una ditta di costruzioni, che lavorava in sub-appalto alla ditta Moretti, e stava manovrando un escavatore all'interno di una buca profonda tre metri, lunga 20 metri e larga due metri, scavata per la costruzione di una villa, quando è crollato un muretto di contenimento e il terreno è franato, praticamente seppellendolo.
SURBO (LECCE) - Un addetto alle pulizie delle carrozze delle Ferrovie dello Stato è stato travolto da un locomotore in manovra nello scalo merci della stazione di Surbo e ha riportato varie lesioni e ferite. L'incidente - riporta il Quotidiano di Lecce - è accaduto ieri sera mentre l'uomo, Francesco Stafferi, di 53 anni, di Collepasso (Lecce), era alla guida di un'apparecchiatura spazzatrice e attraversando un binario, in una zona semi buia, non si è accorto del sopraggiungere del locomotore. Un'autoambulanza del 118 lo ha trasportato all'ospedale Vito Fazzi del capoluogo i cui medici si sono riservati la prognosi ma hanno escluso il pericolo di vita. Indagini sono state avviate dalla magistratura anche per accertare se è vero che uno dei due fari del locomotore fosse spento, il che potrebbe aver contribuito al verificarsi dell'investimento nella zona poco illuminata dello scalo.
02 MARZO
OLBIA - Rischia l'amputazione delle gambe un operaio gallurese di 58 anni, vittima oggi di un incidente sul lavoro alla Subersarda di Tempio Pausania. Al momento l'uomo e' ricoverato con prognosi riservata all'ospedale di Tempio, ma non e' escluso il trasferimento in elicottero a Sassari. L'operaio sarebbe precipitato dentro un silos, dove viene raccolta la polvere di sughero, mentre con altri operai stava lavorando alla pulizia delle pareti interne.
NAPOLI - Un operaio torinese di 58 anni e' morto in un cantiere della Tav in provincia di Napoli, a Caivano. L'uomo e' morto sul colpo dopo essere caduto da un muretto dell'altezza di circa 5 metri sulla linea ferrata. A quanto riferiscono i carabinieri, nel corso di un sopralluogo effettuato con i magistrati, sarebbero state riscontrate carenze in materia di sicurezza. Probabilmente l'operaio non avrebbe neanche dovuto trovarsi li' in quel momento: l'uomo risultava addetto alla stazione di isolamento acque, distante dal luogo dell'infortunio.
LUCERA (FOGGIA) - Un operaio edile di 50 anni, Antonio Roberto, è caduto da un'impalcatura di un cantiere edile e ha riportato gravi ferite alla testa. È accaduto stamani mentre faceva lavori di ristrutturazione in un appartamento. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti del locale commissariato di polizia, l'operaio ha perso l'equilibrio ed è caduto da un'altezza di circa cinque metri. È stato trasportato dapprima al locale ospedale poi, a causa della gravità delle ferite, agli Ospedali riuniti di Foggia i cui medici si sono riservati la prognosi.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Morti sul lavoro
Riferimento: Morti sul lavoro
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kyoko226
Sì, purtroppo. E vanno ad aggiungersi a questi, che non avevo ancora riportato:
30 APRILE
MONTENERO DI BISACCIA (CAMPOBASSO) - Un carpentiere di 55 anni, Antonio Splendido, di San Savero (Foggia) è morto dopo essere stato travolto dai cavalletti di un ponteggio in allestimento, mentre lavorava al primo piano di una villetta in costruzione a Montenero di Bisaccia. L'infortunio è avvenuto intorno alle 8, vicino al Centro commerciale «Costa Verde». L'uomo era intento a guidare, con l'ausilio di un telecomando, una gru che doveva depositare sul solaio i cavalletti: questi però sono precipitati, investendo il carpentiere che è caduto a terra sbattendo la testa. L'uomo è morto sul colpo. Non è ancora chiaro cosa abbia determinato la caduta degli attrezzi dal macchinario.
SENIGALLIA (ANCONA) - Un operaio italiano Vincenzo Giannasecoli di 43 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro in un'azienda di Senigallia (Ancona), la Euromarmi. L'uomo, dipendente di una ditta esterna, è caduto da un'impalcatura alta circa sei metri, mentre lavorava all'ampliamento di un capannone. Subito soccorso dai compagni, è stato trasportato in eliambulanza nell'ospedale di Torrette ad Ancona, dove viene sottoposto ad accertamenti.
TRENTO - Ancora un infortunio sul lavoro nel Trentino. Si e' verificato a Dambel, in Valle di Non, dove Albertino Fellin, 50enne del luogo, mentre stava spargendo anticrittogammici lungo un terreno in pendenza, e' scivolato ed e' caduto, finendo sotto il pesante mezzo. Subito soccorso, l'agricoltore e' stato trasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove i medici gli hanno riscontrato gravi ferite.
BOLOGNA - Stava lavorando a una fresa nello stabilimento C.M.V. di Granarolo dell'Emilia, in provincia di Bologna, quando, per cause in corso di accertamento, ha riportato l'amputazione di quattro dita della mano sinistra. Vittima dell'infortunio un operaio 44enne di origine polacca, K.K.T., che e' stato soccorso dai colleghi e accompagnato all'Ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno sequestrato il macchinario.
27 APRILE
BOLOGNA - Un meccanico di 49 anni è morto a Castel Guelfo, nel Bolognese, intorno alle 7, schiacciato dal cassone del camion che stava cercando di riparare. L'uomo - Salvatore Ventrici, di Imola - aveva infilato la testa tra cassone e pneumatici probabilmente per individuare il guasto, quando il cassone gli è caduto addosso schiacciandogli il capo.
25 APRILE
SALINE JONICHE (RC) - Un uomo di 40 anni, Annunziato Zampaglione, è morto mentre lavorava a bordo di un trattore, dal quale lo stesso Zampaglione è caduto dal sellino, che non ha retto il suo peso e lo ha travolto. Vani sono stati i tentativi di rianimazione dello Zampaglione, il quale è deceduto poco dopo.
BRINDISI - Incidente sul lavoro o malore: sarebbero queste - secondo le prime indagini della polizia - le cause della morte di Antonio Pichierri, agricoltore di 39 anni di Erchie. Il cadavere dell'uomo è stato trovato nelle campagne di Brindisi-Restinco, in contrada Sangiorgio, dalla moglie della della vittima che era aveva raggiunto il marito sul fondo agricolo non vedendolo tornare a casa. Pichierri si trovava a terra, davanti al trattore, nel sangue, e aveva un'ampia ferita al capo.
FROSINONE - Gli è rimasto il braccio incastrato nella macina, e una ragazza di 17 anni rischia di perdere l'arto. L'incidente è avvenuto oggi in un frantoio a Campoli Appennino (Fr). La ragazza stava aiutando i genitori, proprietari del frantoio, a pulire la macina quando il suo braccio è rimasto incastrato negli ingranaggi.
BOLZANO - È rimasto ferito un agricoltore 39enne di Caldaro, caduto da un'altezza di circa 3 metri, mentre stava lavorando su una piattaforma mobile, in località Klughammer. Soccorso dalla Croce Bianca di Egna, il cui personale ha chiesto l'intervento anche del medico di urgenza. L'agricoltore è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Bolzano.
TRENTO - È accaduto ad un boscaiolo a Monte Terlago. Non è stato ancora chiarito se l'uomo sia caduto da una pianta, oppure se questa gli sia rovinata addosso, mentre cercava di abbatterla. È intervenuto il servizio di elisoccorso, che lo ha medicato e stabilizzato sul posto e, poi, vista la gravità delle ferite riportate, ha trasportato l'uomo all'ospedale Santa Chiara di Trento.
24 APRILE
AQUILA - Un uomo è morto a Cagnano Amiterno, uno dei comuni in provincia dell'Aquila colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso, travolto dal crollo di un fabbricato che stava demolendo. L'uomo si trovava in un cementificio, dove stava lavorando su un escavatore per demolire un fabbricato. L'uomo è poi sceso dal mezzo ed è stato travolto dalle macerie.
BRESCIA - Doppia tragedia sul lavoro questa mattina nel Bresciano. Poco dopo le 7.30 nel piazzale della Ori Martin in via Canovetti un giovane camionista di appena 25 anni di Roseto degli Abruzzi è morto schiacciato tra due mezzi pesanti. Sull'infortunio mortale in città sta effettuando gli accertamenti di rito la polizia stradale di Brescia. Il secondo infortunio mortale si è verificato verso le 8 a Ome, in località Barche: un agricoltore del paese di 45 anni si è ribaltato con il trattore ed è morto schiacciato. Inutile l'intervento tempestivo del 118 che ha inviato l'eliambulanza. A Ome indagano i carabinieri della compagnia di Gardoen Valtrompia.
MILANO - Due morti sul lavoro, nelle ultime ore in provincia di Brescia. Si tratta di un agricoltore e di un camionista. L'agricoltore è stato travolto dal proprio trattore, dopo che il veicolo si è ribaltato. Il tragico incidente e« avvenuto ieri sera. Il corpo della vittima è stato scoperto solo questa mattina dalla moglie che lo cercava da ore. Sorte analoga per il camionista che è stato travolto dal proprio veicolo. Il mezzo era parcheggiato, con tanto di motore acceso, nel piazzale di un'azienda quando si è messo improvvisamente in moto ed ha investito il camionista che si trovava poco lontano.
GELA - Incidente sul lavoro mortale stamani all'alba a Gela, in provincia di Caltanissetta. Un uomo di 50 anni, Umberto La Coganata, è stato investito da un autocompattatore. La vittima, che è un operaio addetto alla raccolta dei rifiuti, stamani intorno alle 5.30, era sceso dal mezzo in via Venezia, me è stato travolto dall'autocompattatore che stava facendo manovra.
23 APRILE
ROMA - Un operaio di 47 anni è rimasto vittima di una scarica elettrica ad altissimo voltaggio mentre stava lavorando in un cantiere all'interno della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, Civitavecchia (Roma). L'uomo, originario di Castellammare di Stabia (Napoli) e residente a Santa Marinella (Roma), è un dipendente della «Impes»: una ditta di Matera appaltatrice dell'Enel e, al momento dell'incidente, si stava occupando dela manutenzione della cabina elettrica della torre carbonifera del gruppo T2. L'operaio, al quale è stato riscontrato un «coma da elettroconduzione», è stato immediatamente soccorso e ricoverato all'ospedale San Paolo di Civitavecchia con prognosi riservata ma, rendono noto dal comando dei carabinieri di Civitavecchia, non rischia la vita.
BOLOGNA - Stava lavorando a una fresa nello stabilimento C.M.V. di Granarolo dell'Emilia, in provincia di Bologna, quando, per cause in corso di accertamento, ha riportato l'amputazione di quattro dita della mano sinistra. Vittima dell'infortunio un operaio 44enne di origine polacca, K.K.T., che e' stato soccorso dai colleghi e accompagnato all'Ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno sequestrato il macchinario.
22 APRILE
SAVONA - Un operaio di 54 anni, Giovanni Genta, spotornese, è rimasto ferito gravemente in un incidente sul lavoro accaduto questa mattina presso un impianto della società Funiviaria Alto Tirreno nella zona di Miramare a Savona. Poco dopo le 8 l’uomo è precipitato da un’altezza di cinque metri, a quanto sembra da una struttura terrazzata, ed ha riportato un grave trauma cranico. E’ intervenuto il personale del 118 che dopo i primi soccorsi all’infortunato, vista la gravità delle lesioni, ha disposto l’immediato ricovero in elicottero presso l’ospedale San Martino di Genova.
21 APRILE
BOLOGNA - Un operaio egiziano di 32 anni e' morto in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto verso le 10 a Bologna. La vittima stava lavorando nell'azienda Almet Italia, che si occupa della distribuzione di semilavorati in alluminio, situata in via del Carrozzaio, nella zona inustriale del capoluogo emiliano. L'uomo e' deceduto poco dopo il ricovero all'ospedale maggiore dove era giunto in gravi condizioni. Degli accertamenti si stanno occupando i carabinieri.
20 APRILE
BARI - Un operaio di 41 anni, dipendente di un'azienda alla periferia di Triggiano (Ba), e' rimasto lievemente ferito mentre potava un albero. Si tratta di Alessando Lamanna, che e' colpito da un tronco, ed e' stato immediatamente soccorso dai compagni di lavoro. L'uomo e' stato medicato all'ospedale "Fallacara" e giudicato guaribile in 15 giorni.
RAGUSA - Infortunio mortale sul lavoro in un’azienda di prefabbricati della terza fase della zona industriale di Ragusa. A perdere la vita un operaio di 40 anni di Chiaramonte Gulfi. Immediato il trasporto in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Civile, dove l’equipe sanitaria ha tentato di rianimarlo, ma senza risultati.
RAGUSA - E sempre in mattinata si è verificato un altro grave incidente sul lavoro, la vittima è un 32enne di Randazzo trasferito in elisoccorso al Cannizzaro di Catania per essere sottoposto a intervento chirurgico al cranio per una emorragia sub epidurale.
18 APRILE
NAPOLI - Un uomo di 40 anni, Pietro Del Pizzo, è morto in un incidente sul lavoro verificatosi in via del Nastro verde, a Sorrento, in provincia di Napoli. Era stato incaricato dal proprietario di un terreno di effettuare interventi di ripristino dello stato dei luoghi, richiesti dalla magistratura dopo che l'area era stata sequestrata in seguito all'esecuzione di lavori senza permesso, come la realizzazione di muri di contenimento. Del Pizzo era alla guida del suo macchinario di movimento terra per rimettere a posto l'area quando il mezzo si è ribaltato: per lui non c'è stato nulla da fare.
15 APRILE
BERGAMO - Un operaio ferito in un infortunio sul lavoro è rimasto coinvolto anche in un incidente stradale con l'ambulanza che lo stava trasportando in ospedale. Le conseguenze del doppio incidente sono state comunque lievi: da quello sul lavoro ha riportato traumi guaribili in 15 giorni e dall'incidente stradale è uscito solo con qualche escoriazione in più. È successo nel bergamasco a Bonate Sopra. L'operaio, un bulgaro di 47 anni, era caduto dal tetto di un capannone, dove era salito per svolgere dei lavori senza alcuna precauzione.
CASCIAGO (VARESE) - Infortunio sul lavoro alle 14 di oggi in piazza Cavour a Casciago. Un operaio di 35 anni, originario di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno e dipendente di una ditta che si occupa del rifacimento della piazza, è stato ferito alla testa da un grosso pezzo di tubo in cemento, di quelli usati per le reti fognarie che è caduto da un camion che lo stava trasportando. Il tubo pare si sia sganciato per cause ancora in corso di accertamento e scivolando giù dal camion ha travolto l'operaio. L'uomo è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale. La prognosi è riservata.
ROMA - Un operaio è rimasto ferito non in maniera grave in un incidente sul lavoro avvenuto nel cantiere edile della metro C a Conca d'Oro. Secondo una prima ricostruzione intorno alle 18.30 l'uomo sarebbe caduto da una impalcatura, procurandosi la frattura di una caviglia e la slogatura di un polso. L'operaio è stato soccorso dal 118 ed è stato portato nell'ospedale Sandro Pertini. Sono intervenuti gli agenti della polizia del commissariato Fidene.
BOLZANO - Ancora un infortunio sul lavoro in Alto Adige; si è verificato in una zona boschiva poco sopra il forte di Fortezza, dove un 52enne anni di Moso in Passiria, operaio di una ditta impegnata in un disboscamento per conto della Provincia, è stato colpito da un tronco, che gli ha schiacciato la parte inferiore del corpo. L'uomo stava lavorando a circa 2.000 metri di quota, dove, insieme a colleghi era intento a trasportare a valle dei tronchi, imbrigliati con cavi di acciaio. Improvvisamente uno dei tronchi è scivolato e lo ha colpito. L'uomo ha riportato la frattura del bacino e, dopo i primi soccorsi sul posto, è stato ricoverato all'ospedale di Bressanone. Le sue condizioni sono serie, ma non appare in pericolo di vita.
PORDENONE - Un agricoltore di 73 anni, Livo Sacilotto, è stato schiacciato da un trattore a San Leonardo Valcellina, nel comune di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone. L'anziano, originario del luogo, stava effettuando dei lavori di piantumazione in un podere quando, per cause in via di accertamento, il trattore si è ribaltato, piombandogli addosso.
14 APRILE
UDINE - Infortunio sul lavoro alla Caffaro di Torviscosa, in provincia di Udine, dove un operaio è stato investito da una miscela di acido benzoico e vapore ad alta temperatura, rimanendo ustionato. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri della Stazione locale accorsi sul posto, Gianluca Sesso, di 33 anni, originario di Palmanova e residente a Cervignano del Friuli, è rimasto ustionato durante le operazioni di apertura-chiusura delle valvole di un impianto multifunzionale per la preparazione di prodotti chimici. L'uomo è stato giudicato guaribile in 30 giorni.
MILANO - Un operaio extracomunitario è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro cadendo da un'impalcatura di circa tre metri. Portato in ospedale, è stato ricoverato in prognosi riservata per trauma cranico. È successo oggi, intorno alle 14.30, a Cornaredo, nel milanese, nella ditta 'Gran Milano'. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, è stato immediatamente soccorso e trasportato in elicottero all'ospedale San Raffaele di Milano in codice rosso.
CAMPOFILONE (FERMO) - Un uomo di 75 anni, Giuseppe Concetti, di Campofilone (Fermo), è morto travolto dal trattore a bordo del quale stava lavorando in un campo agricolo di Campofilone. Lungo un tratto in pendio, il trattore si è rovesciato e ha trascinato con sè l'anziano, morto poco dopo.
11 APRILE
VERONA - Infortunio mortale nel veronese, a Sona, dove un agricoltore di 66 anni ha perso la vita mentre stava lavorando sul suo trattore. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il cardano del mezzo, al quale era collegata una macchina da lavoro, ha tranciato il braccio del 66enne. Quando sono giunti sul posto i militari per lui non c'era piu' niente da fare.
9 APRILE
TRENTO - Infortunio sul lavoro questo pomeriggio nei boschi di Castel Condino, in provincia di Trento. Coinvolto un operaio forestale che, nel corso di lavori di taglio di alberi, e' rimasto schiacciato in maniera piuttosto seria da un ramo. Dopo i primi soccorsi, l'uomo, che appariva cosciente, e' stato trasportato con l'elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove e' stato accolto in prognosi riservata.
7 APRILE
RAGUSA -Incidente sul lavoro a Vittoria, in provincia di Ragusa. Un operaio e' rimasto gravemente ferito in un impianto di betonaggio ubicato sulla strada provinciale 18 Vittoria-Santa Croce di Camerina. L'uomo e' rimasto incastrato fra i rulli di un macchinario da cui e' stato estratto dai vigili del fuoco. L'uomo e' stato trasportato in elisoccorso in ospedale.
AGRIGENTO - Un anziano e' morto in un incidente sul lavoro questa mattina a Porto Empedocle, nei pressi di Agrigento, mentre eseguia interventi di ristrutturazione in una casa di sua proprieta'. L'uomo, Salvatore Catalosi, 77 anni, stava lavorando nell'immobile, un vecchio edificio nel centro storico alle spalle del municipio, quando un muro ha ceduto e i detriti lo hanno travolto.
4 APRILE
GORIZIA - Un volontario della Protezione civile di Gorizia di 56 anni, Carmine Vitale, e' morto cadendo dal tetto della sede di Sant'Andrea. Secondo una prima ricostruzione Vitale stava eseguendo dei lavori di riparazione della copertura con un altro volontario, quando una parte del tetto ha ceduto.
SAVONA - Incidente sul lavoro nelle campagne di Piana Crixia, in Valbormida (fra Cairo Montenotte e Acqui Terme): una donna di 42 anni (C.S.) è stata investita dalla caduta improvvisa di una grossa balla di fieno del peso di 400 chilogrammi, precipitata da un’altezza di circa tre metri. L’incidente è accaduto poco prima delle 9, mentre la donna stava lavorando nella stalla di un cascinale in località San Massimo. Soccorsa dal 118 e dalla Croce Bianca di Dego, la donna è stata portata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure con un elicottero dei vigili del Fuoco, arrivato da Genova; ha riportato un forte trauma cervicale.
PALERMO- Un operaio e' morto dopo essere caduto da un'impalcatura mentre lavorava alla ristrutturazione di un immobile a Palermo. La vittima e' Angelo Tumminello, 54 anni, dipendente di un'impresa edile privata. E' stato soccorso e trasportato all'ospedale di Villa Sofia, ma e' deceduto prima che i medici potessero fare nulla. Sull'incidente indaga la polizia.
2 APRILE
LATINA - E' stato messo sotto sequestro, dopo il sopralluogo del sostituto procuratore Luigia Spinelli, il cantiere edile a Prossedi scenario della morte di due operai del posto, Lidano Monti e Domenico Cicciarelli. I due erano su un ponteggio mentre stavano ristrutturando la cappella all'interno del cimitero comunale quando il tetto e' crollato improvvisamente, investendo in pieno i due uomini rimasti vittime sotto alle macerie.
SELLERO (BRESCIA) - Grave infortunio sul lavoro martedì mattina intorno alle 8,30 nell’impianto siderurgico della "Riva Acciaio" di Sellero, situato tra la statale e la ferrovia. Un operaio moldavo di 46 anni residente a Costa Volpino, dipendente di un’impresa che ha in appalto alcuni lavori di manutenzione, è rimasto ferito mentre stava posando con alcuni colleghi la rete antincendio di un capannone.
TORINO - Tre operai sono stati travolti da alcuni pannelli presso la "Fondazione Teatro Regio", in Strada Settimo. E' successo questa mattina alle 9. I lavoratori stavano montando i pannelli, alcuni dei quali sono caduti loro addosso. I feriti sono stati trasportati presso l'ospedale Giovanni Bosco. Medicati, sono quindi stati dimessi: due operai hanno una prognosi di dieci giorni, mentre per un terzo la prognosi e' di trenta giorni, a causa della frattura scomposta al braccio sinistro. Sul posto sono intervenuti polizia e personale dell'Ispettorato del lavoro.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Morti sul lavoro
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Originalmente inviato da
kyoko226
che tragedia:(
Riferimento: Morti sul lavoro
Agghiacciante anche quest'ultima notizia.
Iltmanente molte fazioni politiche compresi i Liberal democratici hanno ammesso che una delle maggiori piaghe di questo paese sono le morti bianche. Ma allora mi domando, com'è che non si fa nulla per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro?
Mi sembra tutta la storia del terremoto: è dall'80 che si parla di piani di evaquazione ed antisismici ma non si progredisce di un cm!
Riferimento: Morti sul lavoro
E, naturalmente, c'è chi riesce a gioire del fatto che siano stati "solo" 1200 i morti sul lavoro l'anno scorso...
da "La Repubblica" di oggi 23/06/2009, edizione online
Il rapporto in Parlamento: nel 2008 "solo" 1.120 vittime
Calo del 7,2% rispetto al 2007, il dato migliore dal dopoguerra
Inail, morti sul lavoro ai minimi storici
In aumento le malattie professionali
Gli incidenti stradali la principale causa dei decessi
Muratore al lavoro in un cantiere edile
ROMA - Nel 2008, per la prima volta dal dopoguerra, gli infortuni mortali sul lavoro sono scesi al di sotto dei 1.200. L'anno scorso i morti sul lavoro sono diminuiti del 7,2% fermandosi a quota 1.120, sette casi in meno rispetto al 2007. E' quanto emerge dal rapporto dell'Inail presentato in Parlamento. Aumentano, invece, le malattie professionali che salgono del 3,2% con 29.704 casi. Negli ultimi due anni, le patologie denunciate all'Inail sono cresciute di 3mila casi (+11%).
Secondo l'Istituto di previdenza, l'andamento del 2008 non fa che confermare una tendenza che, con l'unica eccezione del 2006, è in corso ormai da molti anni: da un punto di vista statistico l'andamento storico del fenomeno degli infortuni mortali appare ridotto a un quarto rispetto ai primi anni Sessanta. Nel giro di circa 40 anni, infatti, si è passati dal tragico record storico di 4.664 morti sul lavoro del 1963, apice del boom economico, ai poco più di 1.500 di inizio millennio.
Il nemico pubblico numero uno. Quanto ai peggiori pericoli per i lavoratori, il nemico numero uno è la strada colpevole di oltre la metà delle morti bianche.
Dei 1.120 infortuni mortali del 2008, infatti, 335 sono quelli determinati da circolazione stradale in occasione di lavoro (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla circolazione stradale) e 276 quelli in itinere, ovvero sul percorso casa-lavoro e viceversa, accaduti prevalentemente su strada.
Infortuni in calo, ma non per tutti. Gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail (874.940) sono calati del 4,1% rispetto all'anno precedente (912.410). Il miglioramento, tuttavia, non c'è stato per i lavoratori stranieri, tra i quali si è invece registrato un aumento (+2%) degli incidenti sul luogo di lavoro.
Le malattie professionali. Tra i primi posti in graduatoria risultano i tumori con 2mila denunce pervenute nel 2008: un fenomeno in crescita e non ancora pienamente rappresentato dai numeri. Una particolare importanza stanno infine assumendo i disturbi psichici correlati al lavoro: negli ultimi 15 anni si sono registrati circa 500 casi l'anno, per la maggior parte invididuati come mobbing.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Morti sul lavoro
Uccisi folgorati da una scarica elettrica sul tetto di un edificio
Vani i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118
Pavia, tragedia sul lavoro
Morti folgorati due operai stranieri
PAVIA - Due operai sono morti dopo essere stati folgorati da una scarica elettrica sul tetto di un palazzo in via Sartirana 26, a Mede, in provincia di Pavia. Da subito è apparso chiaro che un operaio fosse deceduto, si tratta di un romeno di 30 anni residente a Broni, mentre è stato necessario riportare a terra la piattaforma per constatare il decesso del secondo operaio, probabilmente straniero, e ancora da identificare. I carabinieri sono al lavoro per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente ed eventuali responsabilità. Sul posto sono accorsi l'automedica di Pavia, due ambulanze e un elicottero da Milano che hanno tentato tutte le tecniche di rianimazione senza alcun risultato.
Secondo una prima ricostruzione entrambi si trovavano su un cestello elevatore, impegnati a fissare alcune lastre sul tetto di un palazzo quando, con tutta probabilità, hanno toccato i fili dell'alta tensione e sono morti folgorati nella piattaforma su cui stavano lavorando, a un'altezza di circa 8 metri. L'allarme è scattato pochi minuti dopo le 15 ma nessuno sembrerebbe aver visto l'incidente.
Riferimento: Morti sul lavoro
di claudio gandolfi
Domenica 11 ottobre, in occasione della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro,
il ministro del lavoro Sacconi ha ribadito per l’ennesima volta che la lotta contro il fenomeno delle morti bianche e “ la prevenzione e la formazione restano una priorità del governo”.
Parole condivisibili in linea di principio perché sicurezza e salute sui luoghi di lavoro sono i presupposti di una battaglia di civiltà che non ha colore politico e che ci riguarda tutti e tutti i giorni indistintamente, peccato però che questo governo, che davanti ai microfoni e alle telecamere promette azioni severe , nei fatti abbia attuato azioni che riducono i controlli degli organi vigilanti e diminuiscono le sanzioni per le imprese inadempienti.
Nei luoghi di lavoro intanto si continua a morire con una media di 4 persone al giorno, nulla quindi è cambiato dopo le tante dichiarazioni di impegno fatte in questi mesi da esponenti del governo, dichiarazioni che puzzano tanto di ipocrisia ed opportunismo; mi auguro quindi che le belle parole rimaste sino ad oggi sterili dichiarazioni di principio e di circostanza abbiano fine e diventino azioni concrete come richiamato ieri dallo stesso Presidente Napolitano; mi aspetto anche che prima di pronunciarle il ministro Sacconi faccia un piccolo esame di coscienza e rifletta sul valore delle affermazioni e degli impegni presi “in nome del popolo italiano” al momento del giuramento sulla Costituzione di “una repubblica democratica, fondata sul lavoro”.
Claudio Gandolfi, associato Anmil Bologna
[email protected]
Riferimento: Morti sul lavoro
ho riportato questo commento trovato all'indirizzo
http://www.rassegna.it/articoli/2009...sia-di-governo
perchè oggi cercando alcune notizie sull'anmil l'ho trovato e mi sembrava doveroso...
per tutte le persone che hanno subito queste perdite e che immancabilmente ne portano i segni, amori feriti di mogli,mariti, fidanzati/e,figli che si ritrovano con un dolore improvviso spesso indelebile, un abbraccio e la speranza che un giorno qualcosa cambi,che qualcuno si renda conto che il terzo mondo c'è anche da noi....
Riferimento: Morti sul lavoro
14 OTTOBRE
BOLZANO - Drammatico infortunio sul lavoro a Bolzano. Si è verificato poco dopo le 10 in un cantiere di via Resia, dove un operaio di 24 anni di Velturno è rimasto schiacciato sotto una cassaforma, contenitore dentro il quale viene effettuato il getto di calcestruzzo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la croce bianca ed i vigili del fuoco. Il giovane è stato ricoverato in condizioni che appaiono disperate all'ospedale San Maurizio di Bolzano.
13 OTTOBRE
PALERMO - Un operaio, Giuseppe Di Gregorio, 44 anni, dipendente di un'impresa edile privata, è morto a Palermo dopo essere caduto dal terrazzo di una palazzina di tre piani dove erano in corso i lavori per il rifacimento del prospetto. L'incidente è avvenuto in via Nuova, nel quartiere di San Lorenzo. Secondo una prima ricostruzione della polizia il manovale è precipitato da un'altezza di circa 15 metri, mentre tentava di scavalcare un muro divisorio. Sul posto sono in corso rilievi delle forze dell'ordine e un sopralluogo del magistrato di turno.
BERGAMO - Stava raccogliendo il fieno in un campo di sua proprietà, quando una balla del peso di due quintali gli è finita sulla testa. Così è rimasto contuso un uomo di 34 anni, titolare di una piccola azienda agricola di Dalmine, in provincia di Bergamo. L'uomo era alla guida di un trattore e stava posizionando alcune pesanti balle di fieno, quando è successo l'incidente. Soccorsa dai sanitari del 118, la vittima - che è sempre rimasta cosciente - accusava dolore al collo e alla testa, e non non aveva sensibilità agli arti inferiori. L'uomo è stato portato al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove è stato trattenuto per un forte trauma vertebrale.
BOLZANO - Si è verificato questa mattina attorno alle 10, sulle piste da sci di Plan de Corones, in zona Furcia, dove, a causa della pendenza del terreno, una ruspa si è rovesciata mentre si stava lavorando per la sistemazione della pista. L'operaio che la stava guidando si è trovato sotto il mezzo. È stato soccorso dall'unità della zona della Croce bianca, che l'ha trasportato, con l'elicottero, all'ospedale di Brunico.
SAN MARINO - È in rianimazione all' ospedale Bufalini di Cesena Evaristo Fabrucci, riminese di 59 anni che alla Titancall di Galazzano, nella Repubblica di San Marino, mentre stava maneggiando un carico sospeso è stato travolto da 300 kg. di materiale ferroso, caduto perchè il cavo che lo sosteneva si è spezzato.
Riferimento: Morti sul lavoro
Non è facile vivere in una società dove pesano più i soldi che il valore di una vita.
Riferimento: Morti sul lavoro
Ilfenomeno degli incidenti sul lavoro rimane dolorosissimo, inquietante ed inaccettabile per una società che voglia dirsi civile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, nel messaggio inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, Franco Bettoni. “L’odierna celebrazione ci sollecita ancora una volta a riflettere su quante vittime e quanti infortuni potrebbero essere evitati con una sempre più efficace azione di prevenzione e con la rigorosa e puntuale applicazione delle norme e delle misure tecniche ed organizzative gia’ ora disponibili. Anche per effetto degli interventi normativi adottati dal Parlamento, con il contributo di tutte le forze politiche e sociali, si è verificata una riduzione del numero delle morti bianche. E’ dunque possibile e necessario agire efficacemente perfezionando le misure volte ad arginare sempre piu’ il fenomeno. Il livello di attenzione, di comune sensibilità sociale e civile al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro va dunque tenuto alto. La battaglia contro gli infortuni e le malattie professionali può essere vinta con una sempre piu’ solida cultura della sicurezza, con sistematiche campagne di informazione e di sensibilizzazione, con la diffusione di buone pratiche e la valorizzazione degli esempi migliori. All’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, che quotidianamente opera per la prevenzione e la tutela delle vitime di infortuni, giunga il mio piu’ sincero ringraziamento ed augurio di buon lavoro”.
I numeri delle morti bianche nel nostro Paese sono impressionanti: secondo l’Inas-Cisl sarebbero 10.000 ogni anno. Senza contare gli invaldi del lavoro e i congiunti: per l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro a oggi, nel nostro Paese, sono oltre 800.000 gli invalidie quasi 130.000 le vedove e gli orfani per i quali e’ necessario prevedere una piu’ equa tutela rispetto a quella finora garantita a causa di una “legge obsoleta e inadeguata – deununcia l’Anmil – quale il Testo Unico Infortuni che risale al 1965″. Il Manifesto della 59esima Giornata e’ stato realizzato da Riccardo Venturi, fotoreporter di Contrasto e autore delle immagini della Mostra fotografica “No! contro il dramma degli incidenti sul lavoro”, ideata e promossa dall’Anmil in collaborazione con l’Inail, che sta girando l’Italia come campagna di sensibilizzazione sul tragico tema degli incidenti sul lavoro. La mostra attualmente a Padova, si trasferirà a Siena dove verra’ inaugurata il 15 ottobre nel Palazzo di S. Maria della Scala. Per l’alto valore sociale dell’iniziativa anche quest’anno, la Giornata ha avuto il Patrocinio del Segretariato Sociale Rai e la Campagna di sensibilizzazione. Secondo l’Inas-Cisl sarebbero 10.000 i morti sul lavoro in Italia ogni anno. “I dati ufficiali sono sottostimati perche’ non si considerano gli effetti delle malattie professionali”, denuncia l’Inas, il patronato della Cisl, che, in occasione del suo 60esimo anniversario, ha anche presentato alla stampa una video-inchiesta sulla sicurezza sul lavoro, in gran parte dedicata alla pericolosita’ della silice, dichiarata “cancerogeno certo per l’uomo” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.
Official Site Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro con tutte le inziative per celebrare questa giornata sul territorio.
59a Giornata Nazionale Vittime Incidenti sul lavoro | Reset Italia
Riferimento: Morti sul lavoro
Non è un morto "sul" lavoro, ma "per" il lavoro. Che non c'è più.
MILANO: CUB, MUORE DI CREPACUORE DOPO AVER PERSO IL LAVORO
Milano, 2 nov. - (Adnkronos) - E' morto di crepacuore dopo dieci giorni dalla perdita del posto un lavoratore di una societa' di pulizie appalti ferroviari gia' in precarie condizioni di salute. A segnalare la vicenda sono i Cub di Milano. L'uomo, Saidur Rahman, era stato lasciato a casa il 19 ottobre, giorno in cui la Pietro Mazzone Ambiente aveva perso l'appalto di pulizie per Trenitalia nello scalo della Stazione Centrale di Milano in favore della Tim Service.
Riferimento: Morti sul lavoro
Da "La Repubblica" di oggi, 18 dicembre 2009
Citazione:
Il tribunale di sicurezza sociale di Nanterre accusa l'azienda di "negligenza ingiustificabile"
La vedova: "Un segnale per le imprese che sacrificano ogni cosa sull'altare del profitto"
Renault condannata per suicidio dipendente
"Troppo lavoro. L'ha ucciso lo stress"
Alla France Telecom si sono tolti la vita 25 tecnici dopo la ristrutturazione della compagnia e i tagli al personale
PARIGI - La Renault è stata condannata per il suicidio di un suo ingegnere. Antonio B. è stato ucciso dall'eccessivo stress lavorativo. Tre suoi colleghi del centro progettazione della casa automobilistica si sono tolti la vita. Dopo i recenti suicidi per i tagli al personale della France Telecom, la sentenza sulla causa intentata dalla vedova dell'ingegnere della Renault potrebbe aprire la strada a una serie di procedimenti contro le aziende che impongono ritmi di lavoro troppo duri. "Spero che sia un segnale forte per tutte quelle imprese che sacrificano ogni cosa sull'altare del profitto", ha commentata la moglie di Antonio B.
Da Citroen a France Telecom, sono numerose le grandi imprese francesi che negli ultimi mesi sono state accusate dai sindacati di aver indirettamente spinto al suicidio alcuni dei propri dipendenti, con sistemi manageriali aggressivi o trattamenti degradanti. E ora potrebbero essere trascinati in tribunale dalle famiglie.
Antonio B. aveva 39 anni, una moglie e un figlio. Il 20 ottobre 2006 si gettò dal quinto piano del Centro tecnologico della Reanult di Guyancourt, alle porte di Parigi. "Per raggiungere gli obiettivi che gli avevano fissato - ricorda la vedova, Sylvie - mio marito lavorava tutte le sere, tutte le notti, tutti i weekend. Negli ultimi mesi dormiva solo due ore per notte e mi diceva continuamente che comunque non sarebbe mai riuscito a raggiungere gli obiettivi dell'azienda". Anche i colleghi della vittima erano preoccupati. Ricordano che Antonio era "inquieto e ansioso, ed era anche dimagrito", come è scritto nella sentenza, ma i superiori "non avvertirono il medico del lavoro".
Nel 2007 già la Cassa primaria di assistenza sanitaria dell'Hauts-de-Seine aveva riconosciuto il suicidio di Antonio B. come "incidente sul lavoro". Ora la sentenza del tribunale di sicurezza sociale (Tass) di Nanterre, secondo cui "la Renault avrebbe dovuto essere consapevole del pericolo al quale il dipendente era esposto". "Una negligenza ingiustificabile", scrivono i giudici che hanno fissato la massima indennità per la vedova e il figlio, ancora minorenne.
Renault ha un mese di tempo per presentare ricorso: "Esamineremo in dettaglio il dossier", dicono i legali della casa automobilistica. Ma la serie preoccupante di suicidi ha già spinto l'azienda a riorganizzare radicalmente i propri centri ingegneristici, riducendo l'orario di lavoro e istruendo il personale su come individuare i colleghi in difficoltà. Lo stesso amministratore delegato Carlos Ghosn, durante un'assemblea generale, ha ammesso che tra i dipendenti di Guyancourt si registravano "tensioni oggettivamente molto forti" e che sarebbe necessario "identificare le situazioni nelle quali i collaboratori sono lasciati soli di fronte ai problemi".
(17 dicembre 2009)
Riferimento: Morti sul lavoro
Riferimento: Morti sul lavoro
Citazione:
La crisi non è uno scherzo. Morde nella carne e nelle vite delle persone. A volte le stronca.
Concordo, il Guardian di qualche giorno fa pubblicava i tassi di suicidi in Gran Bretagna e in tutta Europa. Commentava che :"the strong link between economic downturns and suicide rates suggests that the gloom of job losses and reduced incomes has a significant impact on the national mood."
Riferimento: Morti sul lavoro
Oriano Vidos, originario di Umago, si era ritrovato disoccupato a 50 anni. Si è impiccato in cantina
Impresario edile si toglie la vita Era nella morsa dei debiti
Camposampiero, nuova vittima della crisi economica: è la quarta dall’inizio dell’anno nel Padovano
CAMPOSAMPIERO — Galliera Veneta «Vado a fare un lavoro, torno presto». Ma il lavoro che intendeva fare Oriano Vidos, 50enne ex imprenditore del settore edile non era una ristrutturazione o un sopralluogo in un cantiere. Aveva deciso di ammazzarsi e per farlo ha scelto la cantina della propria abitazione di via Borgo Padova a Camposampiero. Ha fatto un cappio ad una corda, l’ha fatta passare dall’altra estremità ad una trave, ci ha infilato la testa e si è lasciato cadere nel vuoto. Lo stesso vuoto che vedeva nella propria vita, con un lavoro che non arrivava mai, il denaro che in banca non c’era più e la prospettiva di un futuro buio. Disoccupato a 50anni e senza nemmeno il paracadute della cassa integrazione.
Oriano Vidos, nato ad Umago da genitori italiani era arrivato in provincia di Padova da giovanissimo. «Ha sempre lavorato tanto — spiegava ieri un vicino di casa—una persona infaticabile. Devoto alla famiglia, senza vizi né grilli per la testa». Negli anni il piccolo artigiano era riuscito a crescere e far studiare i due figli, a dare una bella casa alla sua famiglia, a guadagnarsi un minimo di agiatezza dopo che la vita lo aveva portato a crescere lontano dai luoghi dell’infanzia, sradicato da quel pezzo d’Italia che pochi anni prima che Oriano Vidos nascesse ha cominciato a chiamarsi Croazia. Poi da un paio d’anni a questa parte le cose avevano iniziato ad andare male negli affari, sempre peggio tanto che l’anno scorso la ditta individuale che Vidos aveva registrato alla Camera di Commercio una decina di anni fa è stata dichiarata fallita per debiti. Troppa la concorrenza in un mercato sempre più piccolo divorato dalla crisi. Con la perdita del lavoro e di una entrata dignitosa per la sua famiglia l’artigiano ha iniziato a scivolare nel baratro della depressione e non è riuscito a tirarsene fuori.
E’ la quarta vittima della recessione economica in due mesi nel padovano. Prima di lui un altro artigiano ha deciso di uccidersi la notte di capodanno buttandosi nel canale scaricatore, poi un artigiano del settore alimentare a Cadoneghe e la settimana scorsa un imprenditore si è impiccato in un bar che gestiva con la convivente in un paesino sui colli. Quattro uomini accomunati dallo stesso tragico destino: perso il lavoro hanno perso anche ola fiducia in se stessi e la voglia di vivere. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cittadella del comandante Marco Stabile le cui indagini confermano l’origine economica della depressione e del conseguente gesto.
Alberto Gottardo
02 marzo 2010
Riferimento: Morti sul lavoro
Citazione:
Originalmente inviato da
willy61
Oriano Vidos, originario di Umago, si era ritrovato disoccupato a 50 anni. Si è impiccato in cantina
Impresario edile si toglie la vita Era nella morsa dei debiti
Camposampiero, nuova vittima della crisi economica: è la quarta dall’inizio dell’anno nel Padovano
CAMPOSAMPIERO — Galliera Veneta «Vado a fare un lavoro, torno presto». Ma il lavoro che intendeva fare Oriano Vidos, 50enne ex imprenditore del settore edile non era una ristrutturazione o un sopralluogo in un cantiere. Aveva deciso di ammazzarsi e per farlo ha scelto la cantina della propria abitazione di via Borgo Padova a Camposampiero. Ha fatto un cappio ad una corda, l’ha fatta passare dall’altra estremità ad una trave, ci ha infilato la testa e si è lasciato cadere nel vuoto. Lo stesso vuoto che vedeva nella propria vita, con un lavoro che non arrivava mai, il denaro che in banca non c’era più e la prospettiva di un futuro buio. Disoccupato a 50anni e senza nemmeno il paracadute della cassa integrazione.
Oriano Vidos, nato ad Umago da genitori italiani era arrivato in provincia di Padova da giovanissimo. «Ha sempre lavorato tanto — spiegava ieri un vicino di casa—una persona infaticabile. Devoto alla famiglia, senza vizi né grilli per la testa». Negli anni il piccolo artigiano era riuscito a crescere e far studiare i due figli, a dare una bella casa alla sua famiglia, a guadagnarsi un minimo di agiatezza dopo che la vita lo aveva portato a crescere lontano dai luoghi dell’infanzia, sradicato da quel pezzo d’Italia che pochi anni prima che Oriano Vidos nascesse ha cominciato a chiamarsi Croazia. Poi da un paio d’anni a questa parte le cose avevano iniziato ad andare male negli affari, sempre peggio tanto che l’anno scorso la ditta individuale che Vidos aveva registrato alla Camera di Commercio una decina di anni fa è stata dichiarata fallita per debiti. Troppa la concorrenza in un mercato sempre più piccolo divorato dalla crisi. Con la perdita del lavoro e di una entrata dignitosa per la sua famiglia l’artigiano ha iniziato a scivolare nel baratro della depressione e non è riuscito a tirarsene fuori.
E’ la quarta vittima della recessione economica in due mesi nel padovano. Prima di lui un altro artigiano ha deciso di uccidersi la notte di capodanno buttandosi nel canale scaricatore, poi un artigiano del settore alimentare a Cadoneghe e la settimana scorsa un imprenditore si è impiccato in un bar che gestiva con la convivente in un paesino sui colli. Quattro uomini accomunati dallo stesso tragico destino: perso il lavoro hanno perso anche ola fiducia in se stessi e la voglia di vivere. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cittadella del comandante Marco Stabile le cui indagini confermano l’origine economica della depressione e del conseguente gesto.
Alberto Gottardo
02 marzo 2010
E poi la politica si ostina a negare la crisi.....
Riferimento: Morti sul lavoro
E, se si è immigrati, di lavoro si muore anche se si è appena nati:
Da: "Il Corriere della Sera", di oggi, edizione online.
Citazione:
ABETONE
Va al pronto soccorso per un'emorragia
Nella borsa il corpo del neonato morto
La donna, 42 anni, ucraina, è stata arrestata dai carabinieri con l'accusa di omicidio volontario del figlio partorito da poche ore: «Avevo paura di perdere il posto di lavoro»
PISTOIA - Una donna di 42 anni di origine ucraina è stata arrestata dai carabinieri di Pistoia con l’accusa di omicidio volontario del figlio partorito da poche ore. Secondo le ricostruzioni dei militari, nel corso della notte la donna, residente a Fiumalbo in provincia di Modena, si è presentata al punto di primo soccorso dell'Abetone lamentando i postumi di una emorragia interna. I sanitari ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale del Ceppo di Pistoia. All’interno della borsa che la donna portava con sé, i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita di un neonato che ai primi esami risulta morto per soffocamento.
Da quanto emerso, il neonato avrebbe avuto un fazzoletto in bocca. La donna si sarebbe sentita male domenica, mentre era all’Abetone, dove lavora come barista. Dapprima è andata al punto di pronto soccorso dell’Abetone, per poi essere trasferita all’ospedale di San Marcello Pistoiese e successivamente a quello di Pistoia dove nella notte sono intervenuti i carabinieri, scoprendo il cadavere del piccolo nella sua borsa. Accertamenti sono in corso per capire dove la donna abbia partorito, se all’Abetone o altrove.
La donna, Tetiana Hykava, ha confessato di avere ucciso il bambino appena partorito. La confessione è avvenuta nel corso dell’interrogatorio durato oltre due ore cui la donna è stata sottoposta nel pomeriggio nella sede della procura della Repubblica di Pistoia. La donna, ora trasferita nel carcere di Sollicciano a Firenze, ha ammesso di avere accusato reiterati malori mentre si trovava all’interno del bar dell’Ovovia di Abetone nel quale lavora da anni e di essersi ritirata nello spogliatoio dove, da sola, avrebbe dato alla luce il bambino, nato vivo e del peso di circa tre chilogrammi. La donna, per cause al vaglio degli inquirenti, avrebbe quindi soffocato il piccolo comprimendogli la bocca con un fazzoletto e lo avrebbe rinchiuso nella borsa che custodiva accuratamente, tenendola stretta. All’arrivo dell’ambulanza chiamata dal personale del bar, i soccorritori hanno prelevato la donna direttamente nel locale. Con sè la donna avrebbe tenuto stretta la borsa fino all’arrivo all’ospedale pistoiese del Ceppo dove più tardi i carabinieri hanno scoperto il cadavere del bimbo.
Aveva paura di perdere il lavoro e il permesso di soggiorno e di essere quindi rimpatriata: è quanto avrebbe dichiarato la donna, già madre di un bimbo che frequenta in Italia le elementari, nel corso dell’interrogatorio. Hykava, da una decina di anni nel nostro Paese, provvista dei documenti di soggiorno, aveva lavorato prima come badante presso una famiglia in provincia di Modena, ed era da anni addetta al bar dell’ovovia dell’Abetone. Il suo timore era che con la nascita del figlio avrebbe potuto perdere il lavoro e la donna ha confessato di aver soppresso il figlio venuto alla luce domenica pomeriggio nello spogliatoio del bar dell’ovovia, l’impianto di risalita simbolo di Abetone.
Io non sono, o non mi sembra di essere,tenero nei confronti del mondo. Non sono granché idealista, e ho sempre pensato che la politica sia la continuazione della guerra con altri mezzi (e viceversa, ovviamente).
Ma a me viene da piangere nel leggere notizie come questa. Perché davvero chiunque sottoscriva la folle legge sull'immigrazione che abbiamo meriterebbe di venire strangolato al posto di quel bimbo. Da Bossi emiparetico a Fini super partes, passando per l'onniresente sgrammaticato Di Pietro che vorrebbe rinchiudere questo Paese disgraziato in una lunga e oscura gabbia di leggi.
Libertà, libertà... quantoi delitti si commettono in tuo nome.
Se poi ci si chiama partito delle Libertà, allora anche gli omicidi diventano più semplici.
E adesso basta, i cinque minuti d'odio servono solo a mantenere in vita coloro che odiamo.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Morti sul lavoro
..è davvero rattristante...:sbonk: e non dovremmo mai rimanere indifferenti a queste notizie...
A Padova in questo periodo un equipe di psicologi ha attivato un numero verde per dare sostegno a chi ha perso il lavoro...:mumble: servirà a qualcosa :confused: ?
Riferimento: Morti sul lavoro
A proposito di morti sul lavoro: oggi è morta un'altra persona in modo analogo a quanto successo poco tempo fa a quel ragazzo che lavorava per Jovanotti, solo che stavolta è successo alla Pausini. Davvero una sciagura, mi chiedo che cosa abbia causato un tale incidente a poca distanza dall'altro che comunque aveva avuto un eco non indifferente sui media nazionali. Uno si immagina che vengano presi provvedimenti piuttosto severi in merito. Magari è solo una tragica fatalità, ma insomma...
Riferimento: Morti sul lavoro
ma la legge 81/08, quando sarà applicata seriamente??
Riferimento: Morti sul lavoro
Assurdo morire sul lavoro, ma mancano incentivi alla sicurezza e senso di responabilità dei datori di lavori. E temo la soluzione non sia agevole nel secondo caso..