allora anche tu riesci ad essere spiritosa:asd:
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[quote=piccirilla;1511480]io ho fatto delle ipotesi ,non ho detto che siano antisociali,ma POTREBBERO esserlo,e allora si,documentati sulla personalita' antisociale,e noterai come siano degli individui socialemente pericolosi,non lo dico io,ma le statistiche e i manuali a voi tanto cari.
quote]
Mah, veramente i manuali a noi cari e le statistiche dicono altre cose:
Citazione:
There is a belief that persons diagnosed with antisocial personality disorder (APD) do not respond well to treatment, but the existing research has not supported this hypothesis. This study examined the relationship of APD to therapeutic community (TC) treatment outcomes. A total of 275 men and women were randomly assigned to two TCs. It was hypothesized that clients diagnosed with APD via the Millon Clinical Multiaxial Inventory (MCMI-II) would have poorer treatment outcomes than those with no APD. The MCMI-II was used to diagnose APD because of its focus in underlying pathological personality traits, as opposed to strict behavioral criteria as used in the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders classifications for APD; this hypothesis was not supported. Logistic regression analyses indicated that an MCMI-II diagnosis of APD was unrelated to treatment outcomes. Treatment completion was the most important factor in reducing recent drug use and post-discharge arrests. The results indicate that persons diagnosed with APD, with histories of substantial drug abuse and criminality, can benefit from TC treatment with aftercare in the community or at the very least, do as well as those with no APD. In light of the high prevalence rates of APD in substance-abusing populations, future research should continue to explore the many issues surrounding the diagnosis of APD, as well as its relationship to treatment outcomes.
The American journal of drug and alcohol abuse ISSN 0095-2990 CODEN AJDABD
2002, vol. 28, no2, pp. 197-212 (29 ref.)
Se vuoi altri articoli, basta cercare su medline o psychinfo o ebscohost.Citazione:
Adolescent outcome of disruptive behaviour disorder in children who had been treated in in-patient and day-treatment settings.
van Bokhoven I, Matthys W, van Goozen SH, van Engeland H.
Dept. of Child and Adolescent Psychiatry, B01-324, University Medical Centre Utrecht, 85500, 3508 GA, Utrecht, The Netherlands. [email protected]
Although several studies have been conducted on the longitudinal course of childhood disruptive behaviours in community samples and in general psychiatric samples, little is known about adolescent adjustment in psychiatrically treated disruptive behaviour disorder (DBD) children. We examined a sample of adolescents (n = 47) who had been treated as children in an in-patient and/or day-treatment setting because of their severely disruptive behaviour. At follow-up, we found that half of the adolescents had a DBD diagnosis, and on average higher numbers of participants ever used soft drugs, had ever been in court, were not attending school when this was mandatory, and were smoking on a daily basis, as compared to comparison groups. There was, however, a large variance among the adolescents of our sample.When outcome was defined in terms of DBD diagnosis, living status, delinquency, school attendance, and smoking behaviour, 38 % had a positive outcome and 34 % had a poor outcome. For clinical purposes, it is important to recognise that there are large individual differences in outcome.
PMID: 16463012 [PubMed - indexed for MEDLINE] Eur Child Adolesc Psychiatry. 2006 Mar;15(2):79-87. Epub 2006 Feb 15.
Devo dire che comincio ad essere stanco di vedere citati risultati immaginari di statistiche immaginarie senza mai vedere uno straccio di dato...
Buona vita
Guglielmo
forse in italiano "comprendi" meglio
QUESTO è IL MANUALE DIAGNOSTICO E STATISCTICO DEI SISTURBI MENTALI -DSM IV
Il quadro di impulsività, tipico dell'antisociale, è trasversale anche agli altri disturbi dello stesso cluster, in particolare al disturbo borderline.
In sede diagnostico-differenziale, infatti, il clinico dovrà sempre tenere conto di una sorta di continuum tra altri disturbi dello stesso gruppo, nello specifico tra il disturbo antisociale, narcisistico e borderline. Un'attenta valutazione diagnostica differenziale si rende necessaria anche con disturbi dell'asse I come i disturbi bipolari e la schizofrenia.
Tratti antisociali come quelli indicati dai criteri A3, A4, A5 e in qualche misura dal criterio A6, sono spesso evidenti anche nel paziente borderline. Questo pone un'enorme questione in ambito di diagnosi differenziale.
Occorre pertanto valutare con esattezza l'esordio sintomatologico e la presenza dei disturbi della condotta prima dei 15 anni. L'anamnesi dovrà quindi essere estremamente precisa e condotta con attenzione.
Il clinico dovrà sempre tenere in considerazione che il paziente antisociale è spesso in grado di mentire, falsificare, ed addirittura simulare altre patologie fisiche o psichiche. Avendo comunque una scarsa capacità di pianificare ed un'estrema impulsività è necessaria una valutazione intensiva a lungo termine.
Il tratto peculiare che contraddistingue il paziente antisociale è la mancanza di rimorso, ovvero, da un punto di vista psicodinamico, egli non ha potuto introiettare la "norma". Vediamo quindi un paziente spesso freddo nel racconto dei dettagli anche di eventuali atti violenti se non addirittura di omicidi singoli o seriali.
La mancanza di empatia e un "Io" grandioso riflettono il continuum con il disturbo narcisistico. Sembrerebbe che, utilizzando una comprensione psicodinamica, ciò che distingue un paziente antisociale da un paziente narcisista sia proprio la carenza, nel primo, del senso di colpa.
Occorre comunque essere molto cauti, soprattutto per chi si occupa di perizie per i tribunali, nel definire la carenza di rimorso, poiché il paziente con disturbo antisociale di personalità, in virtù della capacità già accennata di mentire, falsificare e simulare, può operare una simulazione anche del "senso di colpa" e del rimorso, mostrando anche una "non genuina" commozione e pseudo-sentimenti che, l'occhio non esperto, difficilmente sarà in grado di valutare.
In virtù del fatto che spesso i cosiddetti "criminali" evidenziano un disturbo antisociale di personalità, la questione della patologia si fa più ampia ed interessa non soltanto l'ambito psicologico e psichiatrico ma anche il campo della giustizia e della pubblica sicurezza.
Se pensiamo agli istituti carcerari, essi dovrebbero essere, almeno dal punto di vista teorico, degli enti non solo di pena ma soprattutto di riabilitazione.
Una perizia è quindi necessaria per valutare anche il reinserimento sociale di detenuti con disturbo antisociale di personalità.
Il dilemma è se tali pazienti siano reintegrabili, in altre parole "curabili" oppure non vi sia possibilità di recupero.
A tale proposito Gabbard (Gabbard, G.O., ) propone una serie di fattori predittivi della risposta terapeutica positiva o negativa al ricovero in un reparto di psichiatria.
...si capirebbe :sisi:
un recupero in carcere, tanto più su un 15enne / minorenne lo vedo tanto come un ossimoro
prima dici che il recupero va fatto in carcere poi dici che il carcere che dovrebbe essere il luogo deputato al recupero è un istituto di illegalità :mumble:
...che riguardi la riforma carcercaria non è cosa avulsa da chi in carcere ci sta.
proprio per questo è logico fare dei discorsi di progettualità. Se fai marcire un minorenne in carcere poi voglio vedere a 40 anni quando esce che vita si rifà.
amen
Piccirilla, Google lo so utilizzare anch'io : http://www..org/articoli2003/20030126-baranello-01.htm
Citazione:
Il dilemma è se tali pazienti siano reintegrabili, in altre parole "curabili" oppure non vi sia possibilità di recupero.
Che, tradotto in italiano, vuol dire:Citazione:
There is a belief that persons diagnosed with antisocial personality disorder (APD) do not respond well to treatment, but the existing research has not supported this hypothesis.
Con il che, per me, il discorso è chiuso.Citazione:
Esiste una credenza che le persone con diagnosi di disturbo antisociale di personalità non rispondano bene al trattamento, ma le ricerche esistenti non hanno confermato quest'ipotesi
P.S.: Quando dico "risultati immaginari di statistiche immaginarie", evidentemente, so quel che dico. Non basta copiare da Google per sostenere tesi, se non si portano dati ma solo definizioni e discorsi.
Buona vita
Guglielmo
dsm IV
"Una perizia è quindi necessaria per valutare anche il reinserimento sociale di detenuti con
disturbo antisociale di personalità.
Il dilemma è se tali pazienti siano reintegrabili, in altre parole "curabili" oppure non vi sia possibilità di recupero"
ci sono degli esperti che valuteranno caso per caso.
ma ci sono casi ,in cui non ci sia margine di recupero,cosi' come ce ne sono altri che prevedono il recupero.
i margini di recupero cosi come li chiami, non possono essere certi valutati a priori sulla base della positività o meno ad un test. Non son gli esami del sangue. E poi nei casi in cui il recupero non è previsto che si fa, li si getta nel naviglio con un cappio al collo?!
i margini di recupero cosi come li chiami, non possono essere certo valutati a priori sulla base della positività o meno ad un test. Non son gli esami del sangue. E poi nei casi in cui il recupero non è previsto che si fa, li si getta nel naviglio con un cappio al collo?!
infatti c'è un 'equipe di psicologi e psichiatri che lavorano insieme,e la procedura non so come si svolga,ma non credo somministrino un test e da li diagnosticano la recuperabilita' o meno.
nel caso non siano recuperabili.............quelli sono i casi estremi,di persone che hanno commesso delitti e quindi accusati e condannati all'ergastoli.
in ogni caso,credo ci siano degli istituti adatti a queste persone socialemente pericolose.
in ogni caso,willy docet,usa google e ricerca le informazioni che ti servono
...perfetto direi, l'analisi non fa una piega.
Se le cose non le sappiamo, vediamo di informarci :D
Gli istituti a cui ti riferisci sono gli ex manicomi criminali che ora si chiamano OPG, e cioè ospedali psichiatrici giudiziari? Qui qualche info: http://www.altrodiritto.unifi.it/san...nett/index.htm
e qui il sito dell'OPG di Aversa Ospedale Psichiatrico Giudiziario Filippo Saporito di Aversa.
per cominciare a leggere qualche cosa.
scusa,cosa è che non saprei?
solo perchè ho detto"in ogni caso,credo ci siano degli istituti adatti a queste persone socialemente pericolose" ma non li ho chiamati ex manicomi?o OPG come si chiamano adesso?
mi riferivo ad un istituto,che poi tu gli voglia dare un nome,sono contenta della tua dimostrazione di "sapienza"
allora, se tu non definisci un nome a questi *istituti* non si sa di cosa parli, se egli istituti per persone che sono state condannate, per l'osservazione, ecc ecc. se parliamo degli OPG hanno una loro storia, una loro motivazione e una loro funzione. Se parliamo di altre cose (nominale, così se ne può parlare), probabilmente hanno una loro storia, una loro motivazione di esistere e una loro funzione specifica.
io i link li ho messi per dare qualche info e trovare un terreno comune di cui parlare. se invece li leggi come un motivo di attacco.... bè, la mia disponibilità a discutere si chiude qui. :ciao: e buon proseguimento
appunto la tua disponibilita' di discussione si vede da come ti poni.
"Se le cose non le sappiamo, vediamo di informarci "
quindi prima di nasconderti dietro la tua permalosita' additando agli altri "attacchi" pretestuosi,inizia tu a rivolgerti agli altri con meno saccenza e piu' umilta'.
rilassati,è una discussione ,non vinci il premio "le so tutte!!"
potevi inserire semplicemente i link ,senza pizzicare,quindi se poi ti si ripsonde a tono e ti pizzichi ,sono affari tuoi.
sembri quasi saccente a volte e per di piu' ti offendi....mah....boh....
discutere non vuol dire sempre contestare le virgole,cosa che tu fai sempre.
comunque ormai è abitudine andare via...ma perchè avvisarmi?non intervenire piu'...non c'è bisogno del preavviso.
:yahoo: ciao ciao
Per cortesia, siamo seri... A me, in Università, hanno insegnato che non conta chi firma l'articolo, ma quel che c'è scritto nell'articolo.
Quindi, è inutile appellarsi al "principio di autorità". Il DSM non è la bibbia e la psicologia non è una religione.
Quando copio e incollo non lo faccio da Google.
Dimostrazione:
e questo su Google non lo trovi.Citazione:
The American journal of drug and alcohol abuse ISSN 0095-2990 CODEN AJDABD
2002, vol. 28, no2, pp. 197-212 (29 ref.)
Quando copio e incollo, lo faccio per portare dati. Come questo: "When outcome was defined in terms of DBD diagnosis, living status, delinquency, school attendance, and smoking behaviour, 38 % had a positive outcome and 34 % had a poor outcome.". E i dati sono gli unici a parlare davvero. Il resto sono solo parole. Anche se le firma Gabbard.
Buona vita
Guglielmo
a me all'universita' insegnano di partire dal dato e allargare la mente al singolo caso.
ora,se ogni tanto tu leggessi qualche manuale,che non è scritto dal primo pinco pallino qualsiasi ,ma sono teorie che derivano da studi e ricerce e guarda caso anche dai dati che tu riporti,ebbene si,sapresti che il disturbo antisociale oscilla e varia a seconda della gravita' del caso,il che presuppone che se è meno grave,il recupero sia piu' fattibile.
quindi i dati che riporti devono anche essere accompagnati dal tipo di gravita' a cui si riferisce il tipo di disturbo antisociale.
esempio,se mi riporti che tot persone con disturbo antisociale che si basa solo sul mentire e soggiogare le persone,hanno un recupero di tot percentuale ,è un discorso.
se mi riporti invece ,persone con disturbo antisociale piu' grave,e quindi omicidi,furti,etc etc ,e mi riporti le percentuali di recupero è un altro.
a me sembra tanto che ti connetti ,prendi le prime statistiche ,copia incolla e il gioco è fatto.
le statistiche devono essere accompagnate dalla descrizione del campione preso in oggetto,io qui vedo solo numeri e percentuali.
p.s. il gabbard non è un semplice manuale,ma uno dei manuali piu' importanti a livello mondiale.
ma si un giorno leggeremo "DATI E STATISTICHE RIPORTATE dall'esperto del copia incolla willy buona vita"!!! ehehehe...fammi una copia autografata ,mi raccomando!!
piccirilla, poi chi è che attacca gratuitamente?
Luisa tutto ha fatto tranne che fare la saccente, suvvia...anzi, ha messo un link proprio per sapire se parlavi di questo o meno.
Questa saccenza la vedi solo tu, sappilo.
Altra cosa: tu hai tradotto in inglese i pezzi postati da willy? O hai semplicemente visto parole straniere e numeri e non ti sei presa la briga di leggerle, ma solo criticare per partito preso?
Va bene dire: si ok, hai messo dei dati e la loro spiegazione secondo tot autore/fonte, vorrei sentire anche la tua personale.
E' legittimo, ma qui sei diventata un pubblico accusatore e onestamente a leggerti è diventato un pò irritante , tutta sta sequenza di attacchi.
Ti inviterei a prenderti una pausa, sbollire e poi rivedere la discussione da capo.
Ho la sensazione che noteresti toni ben diversi da quelli che credi ora: è una cosa che ho sperimentato sulla mia pelle io stesso con tania.
Diciamo che hanno fatto il possibile per insegnartelo. A quanto mi pare, non ci sono riusciti. Ma non è colpa loro.
Puoi dare un'occhiata alla mia biblioteca. Magari trovi qualche "manuale" che non hai ancora letto. http://www.anobii.com/people/willy61/
Forse potresti anche prenderti la briga di leggere gli articoli ai quali rimando. Non è difficile. E' inglese, non arabo antico. Oppure potresti riportarmi tu altri articoli nei quali si sostiene una tesi diversa, con dati e tutto il resto. La scienza funziona così: esperimenti, prove e controprove. Non è che ci si affida al "grande nome". Nel 1906 Einstein ricevette una lettera da uno sconosciuto maestro elementare indiano, Ramachandran Bose. In quella lettera Bose spiegava ad Einstein che, dopo aver letto i suoi articoli, aveva ripetuto i calcoli relativi alla meccanica dei gas perfetti ed aveva riscontrato una serie di errori. Accludeva la dimostrazione matematica e un abbozzo di una nuova teoria delle interazioni tra particelle subatomiche. Einstein gli fece avere un biglietto aereo e lo invitò a Princeton. 10 anni dopo lo sconosciuto maestro elementare era premio Nobel per la fisica. Conta quel che c'è dentro gli articoli. Il nome è un nome come ogni altro. Non è che Gabbard dice automaticamente il vero perché è famoso.
Quanto al DSM, dovresti sapere che questo tipo di modalità diagnostica mostra gravi difficoltà proprio sull'asse II (quello dei disturbi di personalità) dovute alla scarsa attendibilità dei criteri utilizzati. Inoltre il DSM non è l'unica interpretazione esistente dei disturbi del comportamento, né la più recente e sul modo in cui è stato scritto pesano forti critiche da parte della comunità scientifica (tutte cose che si possono anche imparare a scuola, basta non andarci per scaldare i banchi)
Comunque, dato che penso che tu non ti sia nemmeno presa la briga di leggerli gli articoli cuyi ho fatto riferimento, te ne allego uno. Poi, dopo averlo letto, criticalo quanto vuoi.
Ti sembra male. Gli articoli che posto li posto perché li ho letti e studiati e li conosco. Altrimenti non li posterei.
Grazie della lezione circa le statistiche. Aspetto di vedere quelle che continui a citare e non posti mai e poi mai (ma, dato che non esistono, non mi stupisce la cosa).
Copie autografe a te? Mai e poi mai! Le copie autografe sono gratis, e io ho vissuto troppo tempo in Scozia :)
Buona vita (e buono studio, ché mi pare tu ne abbia necessità)
Guglielmo
"io vedo cose che voi umani nemmeno immaginate":asd:
ecco appunto prenditi una pausa anche tu e poi rileggi e mi dici se critico per partito preso...cosi' come avete fatto TUTTI con tania,senza capire cosa lei volesse dire.
vi formate dei pregiudizi e con quelli andate avanti con i paraocchi.
se ti urta leggermi,non leggermi,' semplice.
ecco qualcosa di stimolante allora
http://www.regaloregali.it/wp-galler...reconiglio.jpg
:asd:
stavolta mi trovo nella difficile posizione di "difendere" willy, che non ha certo bisogno di avvocati ma quando ce vò ce vò.
Non è questione di prediche o paternalismi, solo di conoscenze. O si hanno o non si hanno. In questo ultimo caso il rischio è quello di dare aria alle corde vocali inutilmente
forse sei abituato con le bambole di gomma :asd:
grazie del pensiero,ma "uso " quelli veri !
stavolta mi trovo nella difficile posizione di "difendere" willy, che non ha certo bisogno di avvocati ma quando ce vò ce vò.
Non è questione di prediche o paternalismi, solo di conoscenze. O si hanno o non si hanno. In questo ultimo caso il rischio è quello di dare aria alle corde vocali inutilmente[/QUOTE]
appunto,comincia tu
mi sembrate dei bambini dell'asilo. Si sta discutendo su una ragazza che è stata uccisa brutalmente e vi divertite con queste sciocchezze :sarcasm:
sante parole ras.ma ormai la tendenza è quella non di discutere,ma di sminuire e screditare quello che gli altri dicono.è una costante ,in ogni discussione in cui sono presenti alcuni utenti, "willy -ziogargamella a volte luisamiao" succede sempre questo.
sembra quasi che debbano sempre dimostrare chissa' che cosa...
è che poi uno cade nei loto giochetti inevitabilmente....comunque basta ot e polemiche INUTILI.
scusa piccirilla, ma visto che siamo in un ot clamoroso ne approfitto per fare una piccola domanda priva di intenti polemici...ma non ti viene il dubbio che forse forse il problema sia anche in qualche tuo atteggiamento?
visto che gli utenti che citi sono qui da anni ma è solo nell'ultimo periodo che la stanza ha preso questo carattere tra il comico ed il grottesco...personalmente tendo ad evitare le conversazioni a cui partecipi perchè non credo tu abbia un modo costruttivo di discutere....c'è modo e modo di esprimere opinioni contrarie ed il fatto che praticamente il 90% delle persone con cui parli finisce per lasciare la discussione ci sarebbe da porsi delle domande in proposito.
ma adesso mi aspetto qualche altra cortese ed intelligente risposta :D
:tajo: :tajo:
risposta perfettamente in linea con il tuo raffinato stile di conversazione
che dire? c'è poco da sperare...
a questo punto possiamo solo sperare nell'intervento di un moderatore o nella selezione naturale..
:ciao:
Da questo momento piccirilla è sulla mia "lista ignorati" (manca una "n", ma non è prevista nelle opzioni del pannello di controllo). Questo per evitare di discutere con il nulla e provocare flame.
Quindi, da adesso, non sono in grado di vedere i suoi messaggi, né di risponderle.
Continuiamo con il topic, con chi gli va.
Buona vita a tutti/e
Guglielmo
io avrei chiamato l'ansa :tajo:
propongo un minuto di silenzio :violino::violino::violino::violino:
Postilla: non mandatemi pm di chiarimenti, non ne servono per questi due interventi, non perdiamo tempo entrambi, voi a scriverli e io a leggerli ;)