E' stata abolita, ma solo pochissimi anni fa....
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Non entrando troppo nell'argomento forze armate: la chiesa come applica il concetto di pace all'interno delle forze armate? :zott: facendo carriera militare? :|
Poi non ricordo che Gesù abbia mai sostenuto una guerra :mumble: anzi per il suo predicare amore e pace.. è stato crocifisso :|
beh, allora secondo te dovremmo mettere al bando tutti i carabinieri e poliziotti che ogni giorno girano per strada con la pistola attaccata alla divisa, da quelli davanti alle banche, a quelli negli areoporti, ecc..ecc...
La Chiesa non è contraria per èprincipio alla pena di morte, perchè questa è in teoria mmissibile qualora fosse l'unico sitema per proteggere persone innocenti la cui vita è minacciata da criminali.Citazione:
Con che coraggio il papa rifiuta l'aborto (condannando anche la contraccezione in ogni sua forma) quando la pena di morte nel Vaticano è stata rimossa dalla "Legge fondamentale" solo il 12 febbraio 2001 ?
il catechismo della Chiesa cattolica afferma
2267 L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.
Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ». 177
Catechismo della Chiesa Cattolica - Il quinto comandamento
mi sembra una posizione molto logica ed equilibrata. E comunque ci tengo a fare presente che comunque sia l'aborto non è paragonabile alla pena di morte.
L'aborto è molto ppiù grave della pena di morte, perchè almeno i condannati subiscono un processo in cui la loro condotta vene valutata colpevole, invece i bambini assassinati con l'aborto non subiscono nessun processo e sono persone innocenti, indifese e che non possono voler fare del male a nessuno....
Io parlavo dell'esercito, delle forze armate quando vengono mandate in paesi stranieri come "forze di pace", il che mi sembra un'assurdità dato che di solito il morto sia tra di loro che tra i civili del dato paese ci scappa quasi sempre; pardon se non sono stata chiara, ma questo discorso per la verità è un po' OT :asd:
Per quanto riguarda pena di morte e aborto: ma per la chiesa le persone non dovrebbero essere tutte uguali? Ricordo male o gesù stava più coi peccatori che con gli innocenti? Dire che la vita di un feto non ancora nato vale più di quella di un adulto, sebbene questi abbia sbagliato, significa fare una gerarchia degli esseri umani, e se non sbaglio è una cosa che il mondo cattolico ha sempre dichiarato di voler evitare...:zott:
Anche qui in italia spesso tra carabinieri e poliziotti ci scappa il morto, non c'è bisogno di andare all'aestero, e quindi? Per la Chiesa le singole vite hanno tutte lo stesso valore... il punto è che quando c'è un'aggressione con cui una persona vuole togliere la vita ad un'altra, la vita dell'aggredito viene già messa in discussione, relativizzata a quella dell'aggressore, che diventa più importante.... Quindi l'intervento di difesa (che per essere efficace può anche comportare e prevedere l'uccisione dell'aggressore), serve proprio a ristabilire l'equilibrio di valore assoluto tra le due vite umane in questione.
Uccidere un bambino non ancora nato non ristabilisce nessun equilibrio nel valore della vita, quindi è inaccettabile...semplicemente il bambino viene trattato come un oggetto desiderato e buttato nell'immondizia, cosa del tutto identica a quella che fanno di nascosto certe mamme che si sentono ai tg subito dopo averli partoriti. E poi comunque io non facevo un confronto tra le vitein sè (l'abortito ed il condannato a morte), valutavo la gravità dell'atto con cui si uccideva.
Senti, Mandarancio, magari io sono fuori come un balcone, ma - se ti va - potremmo provare a discutere alcune tue affermazioni?
Se il valore è assoluto, come sostieni, come è possibile un confronto e come è possibile un equilibrio? Confronti ed equilibri sono possibili se e solo se si tratti di quantità relative. Se i valori sono assoluti non ci sono confronti possibili (almeno in base alla logica che io utilizzo quotidianamente).
Chi decide qual'è l'equilibrio giusto? Come vada ristabilito? In che direzione?
Perché uccidere (parola grossa; un feto non è un essere umano cosciente e senziente, almeno per quanto ne conosco io) un feto non ristabilisce nessun equilibrio? E se quel feto fosse la reincarnazione di un feroce assassino seriale? Non sarebbe giusto e corretto impedirgli di ri-esistere?
Buona riflessione
Guglielmo
Gli studi sulla psicologia prenatale sono stati riconosciuti anche da docenti universitari dell'università di Padova dove mi sono laureata...
e non solo lì...
se volete per curiosità visitate il sito dell'associazione di psicologia prenatale:
ANEP ITALIA | Home
Non so se qualcuno ricorda il famoso caso Chiatti...
bhè, alcuni psicologi e psichiatri hanno preso in esame il vissuto del ragazzo, soffermandosi anche sul periodo di gestazione della madre di Chiatti, la quale disse di aver preso spesso calci sul ventre... e secondo gli autori questo incise sulla vita psichica del nascituro...
questo per dire che il feto è un essere senziente.
La questione dell'aborto è in ogni caso molto delicata e spesso va relativizzata, come ad es.in certi casi (per esempio violenze subite..) x cui non può essere criminalizzato tale gesto...
Piano, HaidiPsy, piano... Come dicono dalle mie parti, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
Io non ho detto che il feto non abbia sensazioni e memorie. Ho detto che non è senziente e cosciente, che sono cose differenti.
Gli studi dell'ANEP li conosco bene, così come le opere di Tomatis e di Verny sulla psicologia prenatale. La questione è che non ci si può appoggiare su quei dati per concluderne che il feto è un essere umano allo steso titolo di un adulto. I dati e gli studi a nostra disposizione, per ora, ci dicono solamente che è capace di sensazione, attenzione, memoria. Non ci possono dire nulla circa pensiero, emozione, ecc.
Io trovo sempre alquanto pericoloso tentare di costruire opzioni morali o etiche sulla base dei dati disponibili. Intanto perché occorre comunque effettuare una selezione "a priori" circa l'attendibilità o la disponibilità dei dati, poi perché non ci sono dati che abbiano senso "in sé", e poi perché ho sempre visto le persone farsi guidare dall'ideologia, nonostante e contro qualsiasi mole di dati esistente.
Buona vita
Guglielmo
Ok, questo è il tuo parere.
il mio è differente. qualcuno qui in questa discussione aveva detto "nessuno di noi possiede una verità assoluta", quindi ciascuno è libero di pensare e credere in ciò che vuole.
ciao e buona vita anche a te!
"Nessuno può possedere la verità assoluta"
questa frase non significa niente e mostra in modo incredibilmente evidente come il relativismo sia pura ideologia, in quanto nel momento in cui si afferma che nessuno può avere la verità assoluta si sta esprimendo un'assolutismo... non si può negare l'assolutismo utilizzando un assolutismo... è una lampante contraddizione. Il relativismo si confuta da sè stesso...
Poi, certo, ognuno è libero di pensare e credere a ciò che vuole, ma non certo perchè "nessuno possiede la verità assoluta"...
Certo è quantomeno interessante vedere persone che cercano di scegliersi gli interlocutori. Come se qui si potesse scegliere e giocare: "con questa ci parlo, con quest'altro no"... Troppo facile.
Grace, che dici? Solo quattro? Provvedo immediatamente.
Buona vita
Guglielmo
Il punto è che non puoi dimostrare razionalmente che esiste la reincarnazione, tanto meno che un certo bambino sia la reincarnazione di un assassino... uno ci può credere solo dal momento in cui gli viene rivelato dall'alto...
uccidere un feto non ristabilisce nessun equilibrio perchè un feto non minaccia la vita della madre, non può volere in alcun modo la morte di qualcuno, è una persona assolutamente innocente ed indifesa... al contrario di un aggressore adulto che ha invece una certa volontà e consapevolezza di ciò...
ma infatti nel momento in cui un aggressore sta per ammazzare una persona, la vita di chi viene aggredito è già relativizzata dall'aggressore alla propria vita.... l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere... se l'unico modo per evitare l'omicidio è uccidere l'aggressore, allora ciò significa che l'uccisione dell'aggressore è l'unico modo per ristabilire l'equilibrio tra i valori delle due vite.Citazione:
Confronti ed equilibri sono possibili se e solo se si tratti di quantità relative. Se i valori sono assoluti non ci sono confronti possibili
Come se all'ucciso potesse importargliene qualcosa del fatto che l'uccisore ha "una certa volontà e consapevolezza"!
Suvvia, carissimo. Scendiamo dalle nuvole dei sacri ragionamenti e stiamo con i piedi per terra. Se a me mi ammazzano e sono cosciente che del fatto che mi stanno ammazzando è un conto. Se non lo sono è altro. Altrimenti sarebbero i vitelli a mangiare carne umana invece di lasciarsi scannare al mattatoio tutti i santi giorni.
"l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere". Ma non eri mica te che due post addietro protestavi contro il relativismo?
Sii coerente! E' ovvio che la vita dell'uccisore è assolutamente e indiscutibilmente più importante di quella dell'ucciso. Altrimenti siamo nel bieco relativismo. Uno può considerare una cosa un giorno e il suo contrario il giorno dopo no?
Ahi Ahi Ahi, signora Longari...
Buona vita
Guglielmo
E come la mettiamo con chi uccide l'aggressore dell'aggredito? Dobbiamo trovare un altra figura che provveda ad uccidere l'omicida dell'aggressore dell'aggredito...??? e così via.
A meno che non definiate la cosa come il normale andamento dello stato civile.
Ma anche su questo ci sarebbe da discutere: ritenete giusto che lo stato applichi la pena di morte?
Anch'io sono a favore dell'omicidio solo nel caso mi debba difendere da qualcuno che vuole uccidere me. E fin qui ci siamo.
Ma se sto aspettando un figlio e durante la gravidanza incappo in un problema serio che non solo minaccia di farmi perdere mio figlio, ma anche di "uccidere me"?
Certo, il feto non è consapevole di essere la causa del problema, non sta tentando di uccidermi.... ma in questo caso "minaccia la vita della madre".
Come la mettiamo in questo caso?
Abortire, cioè uccidere il feto, è reato?
E se invece muore la madre...è il feto ad aver commesso reato? Doppio reato, visto che per la chiesa anche il suicidio (e il feto di fatto si sta suicidando) è condannabile.
in pratica stai dicendo che se uno ti ammazza quando dormi o mentre saresti in anestesia generale, essendo non cosciente di te stesso, non saresti più una persona ed avresti perso il diritto alla vita! :jd: :jd: insomma un consenso alla propria esecuzione... :jd: :jd: :jd: :jd: :jd: :jd:
beh, in questo caso che vuoi che ti dica, se ti succederà una cosa simile allora nessuno ti difenderà! Se un aggressore sta per ucciderti avremo tutti il piacere di lasciarti ammazzare, perchè dall'aggressore in quel momento preciso sapremo che la tua vita vale di meno dei suoi interessi personali, ah, ah, :asd: :asd: contento tu!!Citazione:
"l'aggressore considera la propria vita più importante di quella di chi vuole uccidere". Ma non eri mica te che due post addietro protestavi contro il relativismo? Sii coerente! E' ovvio che la vita dell'uccisore è assolutamente e indiscutibilmente più importante di quella dell'ucciso. Altrimenti siamo nel bieco relativismo. Uno può considerare una cosa un giorno e il suo contrario il giorno dopo no?
Il consenso (più o meno informato) può venire espresso solamente da persone coscienti... Sinceramente, se mi ammazzano mentre sto dormendo, sono svenuto o ubriaco fradicio credo non me ne importi un fico secco...
Puoi ridere quanto vuoi, ma la realtà dei fatti è molto dura: la (ex) vita di chi viene ucciso vale molto ma molto meno di quella dell'uccisore. Andare in Afghanistan per credere...
Buona vita
Guglielmo
Come da me ampiamente previsto, non hai capito il senso della frase di Willy...
E' proprio il tuo contorto ragionamento a contraddire te stesso: se la vita è un valore assoluto e indiscutibile, allora è ovvio che una non-vita ( come sicuramente è una ex-vita, quella dell'ucciso ) ha un valore incomparabilmente inferiore....
La pena di morte non interviene quando "un aggressore sta per uccidere" ( quella è legittima difesa e nessuno la discute... ): la pena di morte interviene quando l'aggressore ha GIA' ucciso e pertanto nessun riequilbrio tra due identici valori può essere invocato, ma solo una banale vendetta ( condannata aspramente dal Gesù che invocava di porgere l'altra guancia al proprio nemico... ).
Inoltre, per ciò che riguarda gli eserciti, la loro azione non si identifica solo con la propria legittima difesa dall'aggressore o con la difesa di altre vite innocenti da malvagi aggressori: questo lo può pensare solo un inguaribile ingenuo ( cosa che tu, certamente non sei... ) o una persona in assoluta malafede. Le azioni degli eserciti in guerra sono SEMPRE un'offesa all'Umanità ( e a quel Dio che tu dici di venerare... ), anche quando, apparentemente, vengono intraprese con le migliori intenzioni.
E, comunque, cappellani militari c'erano anche durante la guerra in Abissinia ( una delle guerre più infami mai condotte da un esercito contro popolazioni inermi, usando armi di distruzione di massa con la benedizione dei preti al seguito che applaudivano all'opera di "cristianizzazione" forzata di quelle terre al suon di bombardamenti con gas mortali che fecero quasi un milione di morti innocenti.. ) o durante gli innumerevoli crimini di guerra commessi dagli Italiani durante la seconda guerra mondiale ( Crimini di guerra italiani - Wikipedia ), rimasti impuniti SOLO per ragioni di opportunità politica.
Altro che "ristabilimento del valore tra due vite"....:swear:
bella contraddizione!
Eppure era solo Dio che poteva donare e togliere la vita e mi sembra pure che "non uccidere" fosse un comandamento....
Condannando a morte qualcuno la Chiesa si macchia di un grave reato nei confronti di Dio e non solo, condanna a macchiarsi del medesimo reato una persona (il boia) che dovrà applicare la sentenza....
Come la mettiamo?
Propongo la pena di morte per Mandarancio.
Poiché sono abituato a prendermi la responsabilità delle mie affermazioni, sono disposto ad eseguire la sentenza che io stesso ho dichiarato, con le mie stesse mani.
Va bene dietro il convento dei Carmelitani domattina all'alba o hai altri impegni, Mandarancio?
Buona vita (quella poca che ti rimane, almeno)
Guglielmo
Il punto è che non è necessario che ne sia cosciente per forza tu, basta che ne siano coscienti altri o anche solo l'aggressore stesso, affinchè la tua vita viene relativizzata rispetto agli interessi di qualcun'altro!
Ah, quindi si smette di essere persona, cioè soggetto con dei diritti, quando si dorme o si è sotto anestesia?? I cerebrolesi o i malati di alzhaimer ed i dementi, che non sono coscienti di sè stessi, sono non-persone secondo te??Citazione:
Sinceramente, se mi ammazzano mentre sto dormendo, sono svenuto o ubriaco fradicio credo non me ne importi un fico secco...
quando la pena di morte viene applicata ad un malintenzionato in previsione di un'aggressione omicida ad una persona, la persona che sta per essere aggredita è viva, non è morta!!![/B]...Citazione:
Puoi ridere quanto vuoi, ma la realtà dei fatti è molto dura: la (ex) vita di chi viene ucciso vale molto ma molto meno di quella dell'uccisore. Andare in Afghanistan per credere...
Infatti i versetti del catechismo che ho riportato prima affermano la legittimità della pensa di morte
quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani
dovete fare più attenzione alle risposte degli alltri...
la discussone è OT, grazie di aver partecipato