I media non sono schiavi: sono di proprietà privata ( anche quelli pubblici ), tutto lì.
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Mills fu corrotto da Berlusconi
Il Cavaliere impunito - Politica - Repubblica.it
Ed ecco la sentenza
La sentenza del caso Mills | Milano la Repubblica.it
Ed ora?Ah bhè, niente...Pure io, ma che domande mi faccio :rolleyes:
E poi una notizia che riguarda, in modo diretto o indiretto, sempre il nostro Cavaliere...Che nessun tg passerà mai.
Il sindacato europeo dei giornalisti ha deciso di tenere sotto stretta osservazione lo stato dell'informazione italiana.
C'è stata una riunione nella città di Varna, in Bulgaria, dal 15 al 17 maggio, dove i giornalisti del sindacato hanno votato due mozioni relative al conflitto d'interessi, al monopolio Raiset, alle riunioni in casa Berlusconi per decidere le nomine rai. Non solo, le 2 mozioni prevedono anche l'osservazione sulla prossima legge relativa alle intercettazioni e, in quella stessa sede, i giornalisti del sindacato hanno definito con chiarezza che il loro ruolo è quello di salvaguardare il diritto e la libertà d'informazione, senza essere sottoposti ad alcun diktat.
1)
- considerando recenti rapporti sulla liberta’ d’informazione in Europa esprime preoccupazione per i continui attacchi del governo italiano all’autonomia dei giornalisti. Negli ultimi giorni il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rigettato le domande connesse all’impatto del suo divorzio sulla gestione della cosa pubblica, accusando un giornale ed il suo editore di “invidia e odio”. In questi stessi giorni, il servizio radiotelevisivo pubblico sta per nominare i nuovi direttori di testate e reti, ed il governo sta esercitando un’influenza esorbitante: il tema e’ stato esaminato dai leader politici della maggioranza nella residenza privata di Berlusconi, che e’ anche il proprietario della televisione privata in competizione con il servizio pubblico;
- riafferma che il conflitto d’interesse e’ una seria e pericolosa limitazione all’indipendenza del giornalismo;
- sostiene il sindacato italiano nella sua lotta contro questa indebita concentrazione di potere politico e mediatico.
(APPROVATA ALL'UNANIMITA')
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Mozione urgente sul diritto di cronaca
2)
- considerando che tra pochi giorni il Parlamento italiano decidera’ una nuova regolamentazione delle intercettazioni;
- considerando che queste nuove regole vogliono impedire per anni (fino all’inizio dei processi) l’esercizio del diritto di cronaca nelle vicende giudiziarie, cosi’ colpendo seriamente il diritto e il dovere dei giornalisti di fornire notizie e il diritto della pubblica opinione ad essere informata;
- considerando che il disegno di legge prevede condanne al carcere per i giornalisti e pesanti multe per gli editori;
- considerando che la Corte Europea di Giustizia ha ripetutamente attestato l’importanza del diritto di cronaca;
- sostiene la campagna del sindacato italiano in favore di una legge che difenda al tempo stesso il diritto alla riservatezza delle persone coinvolte nelle vicende giudiziarie e il diritto della pubblica opinione a conoscere eventi che sono socialmente rilevanti e di pubblico interesse;
- riafferma che la democrazia non puo’ funzionare se governi e parlamenti evitano di creare le condizioni legali e regolamentari che permettono ai giornalisti di lavorare liberamente.
(approvata con 4 astensioni)
Io giro non abbstanza ma molto per lavoro, in Europa e fuori e ti assicuro che con tutta la professionalità che puoi mostrare nel tuo mestiere, alla fine, ti chiedono sempre se hai genitori mafiosi o (dato che lavoro nella musica) perché la musica italiana parla sempre e solo d'amore --> Così come mi informo io sulla musica "alternative" anglosassone perché anche loro non si informano su quella "alternative" italiana e restano legati ai loro comodi stereotipi?
Ti assicuro che non basta essere un dittatore mediatico per ottenere quello che ha avuto.
Bisogna essere dittatore mediatico molto bravo a comunicare e in più devi vivere in un paese in cui l'opposizione non vale una cicca molle e se fa buone cose non le sa promuovere e poi lascia alla base il dubbio che stia dalla tua parte e mette ai vertici gente incapace.
E poi bisogna vivere in un paese in cui i media "di opposizione" fanno comunque il tuo gioco (vedi Repubblica e le 10 domande: perché, invece che metterlo ancora sotto i riflettori, durante la bomba Berlusca-Lario non si sono concentrati su quello che i buoni politici stavano portando avanti?).
Questo ha fatto la fortuna di Berlusconi: i suoi oppositori.
Non è colpa degli stranieri se l'immagine che all'estero esce di noi è quella che è.
Non è colpa degli stranieri se i nostri rappresentanti quando varcano i nostri confini fanno, semplicemente, scompisciare dalle risate ( e non è un complimento... ).
Non è colpa degli stranieri se da noi sono tollerati o, addirittura promossi a sistema, comportamenti altrove semplicemente inconcepibili: corruzione sistematica; intere regioni in mano alla criminalità organizzata; avanzamento nelle carriere sulla base delle conoscenze e degli appoggi politici e non dei meriti; tolleranza assurda di truffe, emissione di assegni a vuoto, falsi in bilancio e chi più ne ha più ne mette: tutte cose che all'estero vengono, invece, duramente ( e giustamente ) sanzionate.
Non è colpa degli stranieri se, qualora subissero uno di questi reati, possono star certi che mai otterranno giustizia.
Perchè un Paese si costruisca un'immagine di affidabilità, ci vogliono decenni, per non dire secoli: per distruggerla basta pochissimo.
Dopo di che, è ovvio, io quando sono all'estero lotto come un leone per difendere il mio Paese nonostante tutto e tutti: ma qui, in Italia, tra di noi, posso onestamente affermare che i loro pregiudizi nei nostri confronti sono tutt'altro che campati in aria: anche se, ovviamente, non bisognerebbe MAI avere pregiudizi. E, comunque, devo, sempre onestamente, riconoscere che, nonostante tutto, io, all'estero, quando viaggio per turismo o per lavoro, sono sempre stato bene accolto e valutato per quello che valgo ( poco o molto che sia... ), non per il Paese da cui provengo.
Non entro, ovviamente, per assoluta incompetenza, nel merito delle tue considerazioni sulla musica: do per scontato, scontatissimo, che tu abbia ragione...;)
Premetto anzitutto una cosa: io non sono di sinistra se, con questo termine, si intende la classica sinistra marxista - comunista.
Anzi, da giovane, in piena prima repubblica ( ho 40 anni...:bua: e ho cominciato a votare 22 anni fa...:blush: ) ero un simpatizzante del Partito Liberale, figurati... E, ancora prima, negli anni del liceo lottavo CONTRO i predominanti gruppettari estremisti, rimediando anche qualche cazzotto per questo...
Da allora io sono rimasto lo stesso, coerente con i miei principi liberali: e, coerentemente, mi oppongo a questo governo e a questa maggioranza perchè ritengo sia agli antipodi rispetto a tutti i principi cardine del liberalismo.
Detto questo, però, bisogna riconoscere che la sinistra in Italia non ha MAI governato: e non ha mai governato fin da 150 anni fa, da quando è nato lo Stato Italiano.
Anche i governi Prodi ( 1996 e 2006 ) sono stati governi di sinistra per modo di dire: nel primo caso avevano una risicatissima maggioranza ( 4 deputati... ) alla Camera e il pesante condizionamento di un partito ( quello di Dini... ) che, certo non era di sinistra; sul secondo stendiamo un velo pietoso: ha governato senza maggioranza in balia dei colpi dell'avversario come un pugile suonato sul ring....
Trovo veramente curioso ( per non dire peggio...) come sia possibile che date queste considerazioni, di qualunque argomento si tratti, la colpa di tutto ciò che di negativo c'è in Italia, dal debito pubblico ai bassi salari, venga fatta ricadere SEMPRE e solo sulla sinistra...:D ( anche, e soprattutto, da parte degli elettori della sinistra stessa...:rolleyes: ).
Se non è condizionamento mediatico questo....:D
La realtà è un'altra: come dicevo prima la sinistra non ha mai governato perchè la stragrande maggioranza degli Italiani non la vuole al governo e non le ha mai concesso una forza sufficiente per governare. Come, per essere più precisi, non vuole neanche le forze autenticamente liberali ( non parlo di quelli che si sciacquano costantemente la bocca con la parola "liberale" facendo poi il contrario...).
Il popolo italiano, per come, storicamente, si è formato, è un miscuglio di conservatorismi, ribellismo anarcoide ( i gruppettari violenti di sinistra che contestavo ai tempi del liceo, chissà perchè, sono finiti TUTTI nei partiti di destra...:rolleyes: ); bigottismo ( non dimenticare l'enorme influenza del Vaticano nel nostro Paese... ), arretratezza culturale, localismo egoista...
Il "merito" ( se di merito vogliamo parlare... ) di Berlusconi è stato quello di riuscire a coagulare tutte queste forze ( che, di per sè, sono estremamente disomogenee e, spesso, in totale contrasto tra di loro... ) e di riuscire a far emergere quelle "pulsioni" negative che hanno sempre serpeggiato nella "pancia" degli italiani ( vedasi, soprattutto, una certa insofferenza per il controllo di legalità ... ) e a dare loro dignità ideologica, a farle uscire allo scoperto.
La fortuna di Berlusconi l'hanno fatta gli Italiani che in lui si rispecchiano e si identificano.
Berlusconi all'assemblea di Confindustria, dal sito del corriere :
Il premier infiamma la platea confindustriale attaccando i giudici del caso Mills: «Estremisti di sinistra». Poi l'affondo sulle Camere: «Assemblee pletoriche e dannose. Basterebbero 100 deputati».
E' proprio un dittatore post fascista.
E noi ci siamo nel mezzo, compreso chi lo ha votato.
Punto e basta.
secondo me non vi sono persone che si identificano in Berlusconi,anche perchè per essere li non credo ci sia arrivato solo per il lavoro svolto (come tutti i politici )perchè noi siamo poveracci e lui è ricchissimo,c'è poco a cui identificarsi o rispecchiarsi in lui.C'è da dire che berlusconi a differenza di altri politici è furbo,è affabile,fa il simpaticone ,ruffiano e soprattutto ha questi consensi grazie alla propaganda negativo che cerca di fargli Santoro e compagnia bella,oltre che dall'opposizione
Non sono completamente d'accordo. E' verissimo ciò che dici, non c'è nesuno che sia più lontano dal modo di vivere dell'italiano medio.
Ciò nonostante l'identificazione esiste: la sua lotta ( vera o presunta... ) contro le tasse, la sua insofferenza nei confronti, in generale, delle regole e di chi è predisposto a farle osservare, rispecchia una antica disposizione d'animo tipica del carattere italiano. A cui lui ha dato visibilità e "dignità" politica: cosa questa inconcepibile in tutti gli altri Paesi Occidentali, dove, al contrario, questo criteri di correttezza e trasparenza sono fondamentali e dove un politico che viene scoperto ad aver evaso i contributi della colf ( è successo in America... ) deve lasciare per sempre la carriera politica.
Perchè, sia detto tra parentesi, un politico, proprio perchè più potente , ha diritto a MENO protezioni e a meno garantismi rispetto al comune cittadino, non più protezioni come succede da noi.
E' simpatico non certo per le sue ridicole barzellette che, tra l'altro non sa neanche raccontare, ma solo perchè, come ho scritto prima, dà voce a quella "pancia" esistente da sempre nei cittadini italiani.
Anche questa è una conseguenza del mio ragionamento precedente: la "propaganda negativa" come dici tu, ha effetti controproducenti perchè gli italiani NON VOGLIONO sentire certe cose scomode e fanno come i bambini che si mettono gli indici alle orecchie e fanno "blablabla"....
Tuttavia, nella realtà Berlusconi ci sono anche altre considerazioni da fare:
Obama come Giuda - Il Presidente USA ci sorride ma convoca Gorbaciov: aiutami a fermare l'Italia Berlusconiana. Obiettivo: Spezzare l'asse Silvio-Putin e avere mano libera sull'Europa
Per azzoppare Silvio sfasciano il Paese
Così, tanto per guardare alle cose da un punto di vista differente.
Buona vita
Guglielmo
Willy, non so agli altri ma a me non si aprono le pagine nè si scaricano gli eventuali pdf
prova a ri linkare grazie
oppure c'è già stata la censura???
Il primo articolo, credo, dovrebbe essere inserito nei vostri manuali di psicanalisi....:rolleyes:
E', comunque, un preoccupante indizio del grado di autoesaltazione in cui vive una certa parte politica: e non mi riferisco ai giornalisti ( che hanno famiglia e devono campare... ) che scrivono certe cose, ma ai lettori che ci credono senza nutrire il minimo dubbio.. Mi ricorda, spiace dirlo, analoghe esaltazioni, nefaste, che hanno tristemente contrassegnato periodi bui della nostra storia.
Il secondo è più ragionato ( e non c'è da meravigliarsi visto che l'autore è, comunque, una bella testa pensante.... ), ma sfugge consapevolmente ad alcuni punti cruciali.
Il primo è che in nessuna parte del mondo il consenso raccolto nelle elezioni diventa una specie di patrimonio personale che può essere speso come meglio aggrada: ci sono stati uomini di Stato che hanno raccolto anche più consenso di Berlusconi ( il quale, non dimentichiamolo, alle ultime elezioni non è arrivato neanche a convincere la metà degli Italiani... ), eppure sono stati travolti da scandali infinitamente meno gravi.
Si pensi alla civilissima Inghilterra dove c'è attualmente il finimondo per reati ridicoli per i parametri italiani e il Primo Ministro rischia di essere defenestrato per 7000 ( diconsi 7000 ) euro, il prezzo di una Matiz...:rolleyes:
Il secondo punto ( a cui tutti, peraltro, sfuggono ) è che parliamo di consenso popolare ottenuto in buona parte grazie al controllo diretto o indiretto della maggior parte dei media: cosa, non a caso, vietatissima in tutto il mondo occidentale. Consenso che, comunque, non può essere preso a pretesto per rifiutarsi di sottostare alle leggi: non funziona così in democrazia.
Dichiarazione di Daniela Melchiorre su caso Mills (dalla serie, anche quelli che stavano con te si schifano):
“Le motivazioni della sentenza del tribunale di Milano gettano ombre pesanti sulla condotta e sull’onestà del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che viene esplicitamente citato quale corruttore dell’Avvocato Mills. Di fronte a un giudizio che pesa come un macigno riferire alle Camere non può che rappresentare solo il primo passo verso la rinuncia all’assurda immunità prevista dal lodo Alfano, approvato da questa maggioranza col solo scopo di sottrarre il capo dell’esecutivo al giudizio della magistratura, negando l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge."
Contrariamente a questo, però, dai sondaggi pare che il PdL sia ancora la fazione favorita dagli italiani. Forse dovremmo cominciare a praticare un po' di sano BDSM in privato per poi fare scelte politiche che non ci annichiliscano più come popolo...
the bitch and the bitcher
Noemi e quella cena a Villa Madama con il Cavaliere e gli imprenditori - Politica - Repubblica.it
alla fine sti fatti di noemi sono solo insinuazioni,non vedo perchè tutte queste stupidate vengano fuori solo adesso.Repubblica sta solo facendo propaganda positiva a Berlusconi,perchè dal mio punto di vista sono ridicoli questi articoli .
Ora noemi è andata a letto col cavaliere perchè era a tavola seduta senza i genitori :) queste si che sono barzellette .POi vorrei sapere inoltre che fonti sono.Come dare un senso a ste cavolate?per me sono tali
ma se uno dice A ed i giornalisti indagando dicono B, perchè necessariamente sono i giornalisti a dire menzogne :eek:.........
Quando si parla del famoso scandalo Lewinski ( per chi non se lo ricorda: il quasi impeachment cui fu sottoposto l'allora Presidente degli Stati Uniti Clinton... ), si tende a stigmatizzare il comportamento troppo moraleggiante degli Americani perchè erano pronti a buttare giù un Presidente che era stato eletto con un numero altissimo di voti ( una percentuale ben superiore a quella ottenuta da Berlusconi... ) "solo" perchè aveva messo le corna alla moglie...
Ma non è così, non è affatto così: Clinton è stato per due anni sulla graticola, ha dovuto farsi indagare e PROCESSARE da un tribunale indipendente ed è stato ad un passo dal doversi dimettere per UN ALTRO motivo: perchè aveva MENTITO, pubblicamente mentito, agli Americani su quel particolare argomento.
E gli Americani, da quegli inguaribili ( per me meravigliosi, invece, almeno da questo punto di vista...;) ) ingenui che sono, non sopportano che il Presidente menta loro: perchè ritengono, giustamente, che uno capace di mentire su tali argomenti, menta con la stessa facilità anche su ALTRE questioni..
Ora qui si dimentica sempre quali sono i termini della contesa: che NULLA hanno a che fare con la vita privata del Presidente Italiano.
Berlusconi ha PALESEMENTE mentito, e in più riprese, sulla questione... Ha detto che era andato a quella festa per amicizia col padre di Noemi, ex autista di Craxi ( TUTTI lo hanno smentito e non è più tornato sull'argomento ); ha detto che ci era andato per discutere ( con uno sconosciuto commesso comunale... ) le candidature alle prossime elezioni, cosa, questa ancora più preoccupante: anche qui tutti lo hanno smentito e la cosa era talmente ridicola che non ci è più ritornato; ha detto che conosceva appena questa ragazza e lei stessa, invece, a più riprese lo ha smentito, parlando di regali costosi da almeno 2-3 anni, e di chiamate in tutta Italia per "tenergli compagnia"..:rolleyes:
Infine sempre la stessa Noemi ( 18 anni appena compiuti... ) ha dichiarato che non si sarebbe presentata alle elezioni europee, ma avrebbe preferito eventualmente essere eletta ( senza alcuna possibilità di scelta da parte degli Italiani, dato il sistema elettorale... ) alla Camera.... :rolleyes:
Questi sono argomenti che riguardano tutti noi, non sono affari personali... Come non è un affare personale capire sulla base di quali criteri mandiamo in Parlamento e/o a fare i Ministri alcune ragazze; come non è un affare personale capire in cosa consistesse il concetto di "fare compagnia" visto che si trattava di una minorenne; e neanche è un affare personale l'ingente patrimonio immobiliare di questa diciottenne, inspiegabile visto che il padre è un commesso comunale che guadagna un misero stipendio parastatale con cui i suoi colleghi, probabilmente, non riescono ad arrivare neanche alla terza settimana del mese....
Ma Tania ha perfettamente ragione: in qualunque Paese Occidentale basterebbe un decimo di tutto questo o anche la sola vaga ombra del sospetto per distruggere definitivamente una carriera politica.
In Italia non succederà nulla, ma, anzi, la popolarità del Premier probabilmente aumenterà per questo.
Solo, al contrario di Tania, a me tutto questo non sembra affatto un motivo per essere orgoglioso del mio Paese o per nutrire particolare fiducia nei confronti dei miei concittadini ...
Votare sempre e comunque........
in quanto è un diritto-dovere!!!!
Ops!!!!....ho sbagliato thrend.....va bhè v'è sempre la politica d mezzo!!!!
no,non dico che dicono menzogne,mi riferivo all'articolo di noemi,hanno fatto 2+2 ,sono insinuazioni,prove non ce ne sono,tra l'altro la Repubblica dice che 3 sogg hanno visto il signor B,fare non so cosa.Alla fine sono solo allusioni,cosi come io potrei scrivere che 2 tizi hanno visto Di Pietro che aveva l'amante.Ci mettono poco a far capire chissa' che cosa.Guarda caso poi questi fatti dubbiosi e con un contorno di esagerazione nei fatti,vengono fuori sempre nel periodo delle elezioni.Senza sapere che alla fine,stanno facendo il gioco di B
io invece ho l'idea che io, ma come tutti voi siamo/siate diventati dei burattini, crediamo a quello che ci dicono anche se la nuova versione è in netto ocntrasto con la precedente, abbiamo perso il senso critico è come se avessimo un cervello ovattato e non fossimo più in grado di comprendere cosa sia più o meno veritiero da cosa no, tania, doct ti ha posto delle contraddizioni delle parole dette da berlusconi sulla vicenda noemi, ma è più facile credere ad un complotto e non alle parole di della moglie che ha detot di aiutare il piccolo imperatore (se non ricordo male :look: )...........una donna che passa 20 anni con un uomo denuncia pubblicamente i comportamenti del marito e noi stiamo a pensare che repubblica stia facendo propaganda.....
io vorrei ritornare ad avere un senso critico, vorrei trovare la via per capire cosa mi piace e cosa no, vorrei votare una persona scelta da me e non scelta dai partiti che avrà lo stipendio assicurato perchè era tra i primi della lista, vorrei che ci fosse una degna opposizione perchè solo dal dialogo e dai confronti nasce il cambiamento, non vorrei continuare a vivere in un paese in cui mi dicono che il peggio sia già passato, quando io, vivendo quotidianamente mi accorgo che tutto invece sta andando a rotoli...
Parla Gino, l'ex fidanzato della ragazza di Portici
La prima telefonata del Cavaliere: "Sono colpito dal tuo viso angelico"
"Così papi Berlusconi
entrò nella vita di Noemi"
di GIUSEPPE D'AVANZO e CONCHITA SANNINO
"Così papi Berlusconi entrò nella vita di Noemi"
NAPOLI - Il 14 maggio Repubblica ha rivolto al presidente del consiglio dieci domande che apparivano necessarie dinanzi alle incoerenze di un "caso politico". Veronica Lario, infatti, ha proposto all'opinione pubblica e alle élites dirigenti del Paese due affermazioni e una domanda che hanno rimosso dal discreto perimetro privato un "affare di famiglia" per farne "affare pubblico". Le due, allarmanti certezze della moglie del premier - lo ricordiamo - descrivono i comportamenti del presidente del Consiglio: "Mio marito frequenta minorenni"; "Mio marito non sta bene".
Al contrario, la domanda posta dalla signora Lario - se ne può convenire - è crudamente politica e mostra le pratiche del "potere" di Silvio Berlusconi, pericolosamente degradate quando a rappresentare la sovranità popolare vengono chiamate "veline" senza altro merito che un bell'aspetto e l'amicizia con il premier, legami nati non si sa quando, non si sa come. "Ciarpame politico" dice la moglie del premier.
Silvio Berlusconi non ha ritenuto di rispondere ad alcuna delle domande di Repubblica.
E, dopo dieci giorni, Repubblica prova qui a offrire qualche traccia e testimonianza per risolvere almeno alcuni dei quesiti proposti. Per farlo bisogna raggiungere Napoli, una piccola fabbrica di corso San Giovanni e poi un appartamento, allegramente affollato di amici, nel popolare quartiere del Vasto a ridosso dei grattacieli del Centro Direzionale. Sono i luoghi di vita e di lavoro di Gino Flaminio.
Gino, 22 anni, operaio, una passione per la kickboxing, è stato per sedici mesi (dal 28 agosto del 2007 al 10 gennaio del 2009) l'"amore" di Noemi Letizia, la minorenne di cui il premier ha voluto festeggiare il diciottesimo anno in un ristorante di Casoria, il 26 aprile. Gino e Noemi si sono divisi, per quel breve, intenso, felice periodo le ore, i sogni, il fiato, le promesse. "Quando non dormivo da lei a Portici - è capitato una ventina di volte - o quando lei non dormiva qui da me, il sabato che non lavoravo mi tiravo su alle sei del mattino per portarle la colazione a letto; poi l'accompagnavo a scuola e ci tornavo poi per riportarla indietro con la mia Yamaha. Lei qualche volta veniva a prendermi in fabbrica, la sera, quando poteva".
Gino Flaminio è in grado di dire quando e come Silvio Berlusconi è entrato nella vita di Noemi. Come quel "miracolo" (così Gino definisce l'inatteso irrompere del premier) ha cambiato - di Noemi - la vita, i desideri, le ambizioni e più tangibilmente anche il corpo, il volto, le labbra, gli zigomi; in una parola, dice Gino, "i valori". Il ragazzo può raccontare come quell'ospite inaspettato dal nome così importante che faceva paura anche soltanto a pronunciarlo nel piccolo mondo di gente che duramente si fatica la giornata e un piatto caldo, ha deviato anche la sua di vita. Quieto come chi si è ormai pacificato con quanto è avvenuto, Gino ricorda: "Mi è stato quasi subito chiaro che tra me e la mia memi non poteva andare avanti. Era come pretendere che Britney Spears stesse con il macellaio giù all'angolo...".
È utile ricordare, a questo punto, che il primo degli enigmi del "caso politico" è proprio questo: come Berlusconi ha conosciuto Noemi, la sua famiglia, il padre Benedetto "Elio" Letizia, la madre Anna Palumbo?
A Berlusconi è capitato di essere inequivocabile con la Stampa (4 maggio): "Io sono amico del padre, punto e basta. Lo giuro!". Con France2 (6 maggio), il capo del governo è stato ancora più definitivo. Ricordando l'antica amicizia di natura politica con il padre Elio, Berlusconi chiarisce: "Ho avuto l'occasione di conoscere [Noemi] tramite i suoi genitori. Questo è tutto".
Un affetto che il presidente del consiglio ha ripetuto ancor più recentemente quando ha presentato Noemi "in società", per così dire, durante la cena che il governo ha offerto alle "grandi firme" del made in Italy a Villa Madama, il 19 novembre 2008: "È la figlia di miei cari amici di Napoli, è qui a Roma per uno stage" (Repubblica, 21 maggio). All'antico vincolo politico, accenna anche la madre di Noemi, Anna: "[Berlusconi] ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista".
Berlusconi, qualche giorno dopo (e prima di essere smentito da Bobo Craxi), conferma. "[Elio] lo conosco da anni, è un vecchio socialista ed era l'autista di Craxi". (Ansa, 29 aprile, ore 16,34). Più evasiva Noemi: "[Di come è nato il contatto familiare] non ricordo i particolari, queste cose ai miei genitori non le ho chieste". (Repubblica, 29 aprile). Decisamente inafferrabile e chiuso come un riccio, il padre Elio (ha rifiutato di prendere visione di quest'ultima ricostruzione di Repubblica). Chiedono a Letizia: ci spiega come ha conosciuto Berlusconi? "Non ho alcuna intenzione di farlo" (Oggi, 13 maggio).
Gino ascolta questa noiosa tiritera con un sorriso storto sulle labbra, che non si sa se definire avvilito o sardonico. C'è un attimo di silenzio nella stanza al Vasto, un silenzio lungo, pesante come d'ovatta, rispettato dagli amici che gli stanno accanto; dalla sorella Arianna; dal padre Antonio; dalla madre Anna. È un silenzio che si fa opprimente in quella cucina, fino a un attimo prima rumorosa di risate e grida. La madre, Anna, si incarica di spezzarlo: "Quando un giorno Gino tornò a casa e mi disse che Noemi aveva conosciuto Berlusconi, lo presi in giro, non volli chiedergli nemmeno perché e per come. Mi sembrava ridicolo. Berlusconi dalle nostre parti? E che ci faceva, Berlusconi qui? Ripetevo a Gino: Berlusconi, Berlusconi! (gonfia le guance con sarcasmo). Un po' ne ridevo, mi sembrava una buffonata di ragazzi".
Gino la guarda, l'ascolta paziente e finalmente si decide a raccontare:
"I genitori di Noemi non c'entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi. Mai Noemi mi ha detto che lui, papi Silvio parlava di politica con suo padre, Elio. Non mi risulta proprio. Mai, assolutamente. Vi dico come è cominciata questa storia e dovete sapere che almeno per l'inizio - perché poi quattro, cinque volte ho ascoltato anch'io le telefonate - vi dirò quel che mi ha raccontato Noemi. Il rapporto tra Noemi e il presidente comincia più o meno intorno all'ottobre 2008. Noemi mi ha raccontato di aver fatto alcune foto per un "book" di moda. Lo aveva consegnato a un'agenzia romana, importante - no, il nome non me lo ricordo - di quelle che fanno lavorare le modelle, le ballerine, insomma le agenzie a cui si devono rivolgere le ragazze che vogliono fare spettacolo. Noemi mi dice che, in quell'agenzia di Roma, va Emilio Fede e si porta via questi "book", mica soltanto quello di Noemi. Non lo so, forse gli servono per i casting delle meteorine. Il fatto è - ripeto, è quello che mi dice Noemi - che, proprio quel giorno, Emilio Fede è a pranzo o a cena - non me lo ricordo - da Berlusconi. Finisce che Fede dimentica quelle foto sul tavolo del presidente. È così che Berlusconi chiama Noemi. Quattro, cinque mesi dopo che il "book" era nelle mani dell'agenzia, dice Noemi. È stato un miracolo, dico sempre. Dunque, dice Noemi che Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente. Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Era pomeriggio, le cinque o le sei del pomeriggio, Noemi stava studiando. Berlusconi le dice che ha visto le foto; le dice che è stato colpito dal suo "viso angelico", dalla sua "purezza"; le dice che deve conservarsi così com'è, "pura". Questa fu la prima telefonata, io non c'ero e vi sto dicendo quel che poi mi riferì Noemi, ma le credo. Le cose andarono così perché in altre occasioni io c'ero e Noemi, così per gioco o per convincermi che davvero parlava con Berlusconi, m'allungava il cellulare all'orecchio e anch'io sentii dalla sua voce quella cosa della "purezza", della "faccia d'angelo". E poi, una volta, ha aggiunto un'altra cosa del tipo: "Sei una ragazza divina". Berlusconi, all'inizio, non ha detto a Noemi chi era. In quella prima telefonata, le ha fatto tante domande: quanti anni hai, cosa ti piacerebbe fare, che cosa fanno tua madre e tuo padre? Studi? Che scuola fai? Una lunga telefonata. Ma normale, tranquilla. E poi, quando Noemi si è decisa a chiedergli: "Scusi, ma con tutte queste domande, lei chi è?", lui prima le ha risposto: "Se te lo dico, non ci credi". E poi: "Ma non si sente chi sono?". Quando Noemi me lo raccontò, vi dico la verità, io non ci credevo. Poi, quando ho sentito le altre telefonate e ho potuto ascoltare la sua voce, proprio la sua, di Berlusconi, come potevo non crederci? Noemi mi diceva che era sempre il presidente a chiamarla. Poi, non so se chiamava anche di suo, non me lo diceva e io non lo so. Lei al telefono lo chiamava papi tranquillamente. Anche davanti a me. Magari stavamo insieme, Noemi rispondeva, diceva papi e io capivo che si trattava del presidente. Quando ho assistito ad alcune telefonate tra Berlusconi e Noemi, ho pensato che fosse un rapporto come tra padre e figlia. Una sera, Emilio Fede e Berlusconi - insieme - hanno chiamato Noemi. Lo so perché ero accanto a lei, in auto. Ora non saprei dire perché il presidente le ha passato Emilio Fede, non lo so. Pensai che Fede dovesse preparare dei "provini" per le meteorine, quelle robe lì". (Ieri, a tarda sera, durante Studio Aperto, Fede ha affermato di aver conosciuto la nonna di Noemi. Repubblica ha chiesto a Gino se, in qualche occasione, Noemi avesse fatto cenno a questa circostanza. "Mai, assolutamente", è stata la risposta del ragazzo).
"Comunque, quella sera, sentii prima la voce del presidente e poi quella di Emilio Fede - continua Gino - Non voglio essere frainteso o creare confusione in questa tarantella, da cui voglio star lontano. Nelle telefonate che ho sentito io, Berlusconi aveva con Noemi un atteggiamento paterno. Le chiedeva come era andata a scuola, se studiava con impegno, questa roba qui. Io però ho cominciato a fuggire da questa situazione. Non mi piaceva. Non mi piaceva più tutto l'andazzo. Non vedevo più le cose alla luce del giorno, come piacevano a me. Mi sentivo il macellaio giù all'angolo che si era fidanzato con Britney Spears. Come potevo pensare di farcela? Gliel'ho detto a Noemi: questo mondo non mi piace, non credo che da quelle parti ci sia una grande pulizia o rispetto. Mi dispiaceva dirglielo perché io so che Noemi è una ragazza sana, ancora infantile che non si separa mai dal suo orsacchiotto, piccolo, blu, con una croce al collo, "il suo teddy". Una ragazza tranquilla, semplice, con dei valori. Con i miei stessi valori, almeno fino a un certo punto della nostra storia".
Intorno a Gino, questo racconto devono averlo già sentito più d'una volta perché ora che il ragazzo ha deciso di raccontare a degli estranei la storia, la tensione è caduta come se la famiglia, i vicini di casa, gli amici già l'avessero sentita in altre occasioni o magari a spizzichi e bocconi. C'è chi si distrae, chi parlotta d'altro, chi parla al telefono, chi si prepara a uscire per il venerdì notte. Gino sembra non accorgersene. Non perde il filo e a tratti pare ricordare, ancora una volta, a se stesso come sono andate le cose.
"Ho cominciato a distaccarmi da Noemi già a dicembre. Però la cosa che proprio non ho mandato giù è stata la lunga vacanza di Capodanno in Sardegna, nella villa di lui. Noemi me lo disse a dicembre che papi l'aveva invitata là. Mi disse: "Posso portare un'amica, un'amica qualunque, non gli importa. Ci saranno altre ragazze". E lei si è portata Roberta. E poi è rimasta con Roberta per tutto il periodo. Io le ho fatto capire che non mi faceva piacere, ma lei da quell'orecchio non ci sentiva. Così è partita verso il 26-27 dicembre ed è ritornata verso il 4-5 gennaio. Quando è tornata mi ha raccontato tante cose. Che Berlusconi l'aveva trattata bene, a lei e alle amiche. Hanno scherzato, hanno riso... C'erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco. E nel bungalow di Noemi erano in quattro: oltre a lei e a Roberta, c'erano le "gemelline", ma voi sapete chi sono queste "gemelline"? Penso anche che lei mi abbia detto tante bugie. Lei dice che Berlusconi era stato con loro solo la notte di Capodanno. Vi dico la verità, io non ci credo. Sono successe cose troppo strane. Io chiamavo Noemi sul cellulare e non mi rispondeva mai. Provavo e riprovavo, poi alla fine mi arrendevo e chiamavo Roberta, la sua amica, e diventavo pazzo quando Roberta mi diceva: no, non te la posso passare, è di là - di là dove? - o sta mangiando: e allora?, dicevo io, ma non c'era risposta. Per quella vacanza di fine anno, i genitori accompagnarono Noemi a Roma. Noemi e Roberta si fermarono prima in una villa lì, come mi dissero poi, e fecero in tempo a vedere davanti a quella villa tanta gente - giornalisti, fotografi? - , poi le misero sull'aereo privato del presidente insieme alle altre ragazze, per quello che mi ha detto Noemi... Al ritorno, Noemi non è stata più la mia Noemi, la mia alicella (acciuga, ndr), la ragazza semplice che amavo, la ragazza che non si vergognava di venirmi a prendere alla sera al capannone. A gennaio ci siamo lasciati. Eravamo andati insieme, prima di Natale, a prenotare per la sua festa di compleanno il ristorante "Villa Santa Chiara" a Casoria, la "sala Miami" - lo avevo suggerito io - e già ci si aspettava una "sorpresa" di Berlusconi, ma nessuno credeva che la sorpresa fosse proprio lui, Berlusconi in carne e ossa. Ci siamo lasciati a gennaio e alla festa non ci sono andato. L'ho incontrata qualche altra volta, per riprendermi un oggetto di poco prezzo ma, per me, di gran valore che era rimasto nelle sue mani. Abbiamo avuto il tempo, un'altra volta, di avere un colloquio un po' brusco. Le ho restituito quasi tutte le lettere e le foto. Le ho restituito tutto - ho conservato poche cose, questa lettera che mi scrisse prima di Natale, qualche foto - perché non volevo che lei e la sua famiglia pensassero che, diventata Noemi Sophia Loren, io potessi sputtanarla. Oggi ho la mia vita, la mia Manuela, il mio lavoro, mille euro al mese e va bene così ché non mi manca niente. Certo, leggo di questo nuovo fidanzato di Noemi, come si chiama?, che non s'era mai visto da nessuna parte anche se dice di conoscerla da due anni e penso che Noemi stia dicendo un sacco di bugie. Quante bugie mi avrà detto sui viaggi. A me diceva che andava a Roma sempre con la madre. Per dire, per quella cena del 19 novembre 2008 a Villa Madama mi raccontò: "Siamo stati a cena con il presidente, io, papà e mamma allo stesso tavolo". Non c'erano i genitori seduti a quel tavolo? Allora mi ha detto un'altra balla. Quella sera le sono stati regalati una collana e un bracciale, ma non di grosso valore. E il presidente ha fatto un regalo anche a sua madre. Sento tante bugie, sì, e comunque sono fatti di Noemi, dei suoi genitori, di Berlusconi, io che c'entro?".
Le parole di Gino Flaminio appaiono genuine, confortate dalle foto, dalla memoria degli amici (che hanno le immagini di Noemi e Gino sui loro computer), da qualche lettera, dai ricordi dei vicini e dei genitori, ma soprattutto dall'ostinazione con cui il ragazzo per settimane si è nascosto diventando una presenza invisibile nella vita di Noemi. Repubblica lo ha rintracciato con fatica, molta pazienza e tanta fortuna nella fabbrica di corso San Giovanni dove tutti i suoi compagni di lavoro conoscono Noemi, la storia dell'amore perduto di Gino. Compagni di lavoro che - fino alla fine - hanno provato a proteggerlo: "Gino? E chi è 'sto Gino Flaminio?" e Gino se ne stava nascosto dietro un muro.
La testimonianza del ragazzo consente di liquidare almeno cinque domande dalla lista di dieci che abbiamo proposto al capo del governo. La ricostruzione di Gino permette di giungere a un primo esito: Silvio Berlusconi ha mentito all'opinione pubblica in ogni passaggio delle sue interviste. Nei giorni scorsi, come quando disse a France2 di aver "avuto l'occasione di conoscere [Noemi] tramite i suoi genitori". O ancora ieri a Radio Montecarlo dove ha sostenuto di essersi addirittura "divertito a dire alla famiglia, di cui sono amico da molti anni, che non desse risposte su quella che è stata la nostra frequentazione in questi anni". Come di cartapesta è la scena - del tutto artefatta - disegnata dalle testate (Chi) della berlusconiana Mondadori.
Il fatto è che Berlusconi non ha mai conosciuto Elio Letizia né negli "anni passati", né negli "ambienti socialisti". Mai Berlusconi ha discusso con Elio Letizia di politica e tantomeno delle candidature delle Europee (Porta a porta, 5 maggio). Berlusconi ha conosciuto Noemi. Le ha telefonato direttamente, dopo averne ammirato le foto e aver letto il numero di cellulare su un "book" lasciatogli da Emilio Fede. Poi, nel corso del tempo, l'ha invitata a Roma, in Sardegna, a Milano.
Le evidenti falsità, diffuse dal premier, gli sarebbero costate nel mondo anglosassone, se non una richiesta di impeachment, concrete difficoltà politiche e istituzionali. Nell'Italia assuefatta di oggi, quella menzogna gli vale un'altra domanda: perché è stato costretto a mentire? Che cosa lo costringe a negare ciò che è evidente? È vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena politica (Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)? Dieci giorni dopo, ci sono altre ragionevoli certezze. È confermato quel che Veronica Lario ha rivelato a Repubblica (3 maggio): il premier "frequenta minorenni". Noemi, nell'ottobre del 2008, quando riceve la prima, improvvisa telefonata di Berlusconi ha diciassette anni, come Roberta, l'amica che l'ha accompagnata a Villa Certosa. La circostanza rinnova l'ultima domanda: quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?
Guardate il filmato..... http://tv.repubblica.it/copertina/pa...mi/33082?video
Perdonami, ma io non capisco bene: da un lato sostieni ( e la cosa ti fa onore! ) che non ti senti affatto orgogliosa per la circostanza che avvenimenti di tale gravità abbiano, nel nostro Paese, l'effetto paradosso di aumentare la popolarità di chi viene accusato; dall'altro sei anche tu tra coloro che minimizzano, derubricano circostanze precise ed inequivocabili al rango di "insinuazioni", "fatti dubbiosi", "allusioni senza prove" ( e che altre prove vuoi? ...:rolleyes: ).
Per me c'è una evidente contraddizione tra le due posizioni: o è vera l'una o è vera l'altra... Come diceva il buon Aristotele nella "Metafisica": "tertium non datur" ( vabbè, non proprio, lui lo diceva in greco, non in latino:D... Ma io ho fatto lo Scientifico...:rolleyes: :D ).
ciao a tutti !!! ho letto con molto interesse questo thread, visto che nonostante la forte amarezza non riesco a non monitorare la situazione italiana..naturalmente da lontano, premetto infatti che sono sarda e sardista......ergo, lungi dal credere di poter vedere finalmente una Sardegna libera e indipendente , o almeno autonoma come dovrebbe essere da Statuto ( le cui cose sono abbastanza lontane soprattutto per via degli esiti disastrosi delle ultime regionali.....), penso che se dovessero annettere la Sardegna alla Spagna non sarei così dispiaciuta, anzi... !! a parte ciò, ho voluto quotare un pò di citazioni per scrivere un pò cosa ne penso a riguardo.. come dicevo all'inizio, nonostante tutto seguo le vicende nazionali visto che la mia terra, purtroppo, ne fa parte..
va beh, su questa frase volevo soltanto chiedere se si trattava di ironia o di sarcasmo...la qual cosa spero che sia !!!
..questo è quanto ho pensato la mattina i cui ho scoperto che il mio popolo aveva dato la sua fiducia ad un tal cappellacci, efficacemente descritto da Francesca.it alcune pagine fa.. è un'amara realtà, ma quello che io penso è che l'uomo italiano o sardo che sia è ormai legato al denaro più di qualsiasi altra cosa.. Berlusconi ha sempre promesso soldi, indirettamente o direttamente che sia, e la gente l'ha votato per questo motivo, forse anche ingenuamente.. ma comunque convinta che in un qualche modo potesse riceverne non si sa quale beneficio..e mi chiedo e chiedo c hi lo vota e l'ha votato.. state bene? siete felici? arrivate a fine mese con qualcosa messo da parte?..bene, noi no.. e per noi intendo il popolo che non crede ai soldi facili nè alle promesse fatte tanto per..
quoto in pieno.....destra e sinistra sono utopie..idee nate in seno ad una volontà di credere in qualcosa di diverso..ma che sono state usurpate nella loro essenza, per diventare oggi mere etichette erronee da entrambe le parti..
ciao fata !!! sicuramente nessuno è arrivato al livello vergognoso e nauseante di berlusconi, ma per farti un'idea su un pò di nomi, ti consiglio " Se li conosci li eviti" di Gomez e Travaglio.. ce n'è un bell'eleco li.. con spiegazioni annesse e connesse.. :bacetto:
penso sinceramente che Berlusconi non sia come gli altri politici.. non si prescinde dall'idea che chiunque lì dentro mangi e stramangi.. e il problema di Berlusconi non è il suo mangiare, che non nasce sicuramente dalla politica.. è proprio lui come persona ilproblema, non i suoi soldi, nè l'arroganza, bensì l'illusione di essere colui che salverà l'italia DAL COMUNISMO !! ma ci rendiamo conto di che linguaggio obsoleto utilizza quest'uomo per incutere paura e ansia nella gente?? ce ne rendiamo conto che ogni sua parola è un surrogato di luoghi comuni che sono PARI PASSO UNA SINTESI DEI DISCORSI MUSSOLINIANI NEL PRIMO VENTENNIO FASCISTA??..e se non si è aconoscenza di questa cosa, ci si legga una bella biografia completa a riguardo (consieglio quella di Spinosa, fatta bene, semplice ma completa in ogni sua parte, discorsi inclusi..). L'uomo Berlusconi mente, e lo fa utilizzando la menzogna come strumento per avere quanto più potere possibile, è una sorta di principe machiavelliano per il quale ogni azione era giustificata alla luce del suo scopo.. PRENDE PER IL CULO GLI ITALIANI !! e solo solo per questo, senza manco considerare tutte le magagne nelle quali è implicato, sarebbe sufficiente per spiegare perchè la gente INTELLIGENTE vede berlusconi per quello che è..senza aloni mitomani e SENZA TRASCURARE LO SCHIFO GENERALE DELLA POLITICA ITALIANA!!
..perdonami, non l'ha detto Biagi, l'hanno detto le miriadi di sentenze depositate nei vari Tribunali che di volta in volta si sono occupati di lui a livello giuridico.. capisco che si ha il cervello imbevuto di accuse alla magistratura "rossa e comunista"..ma allora perchè si esulta quando finisce in galera il rumeno che ha fatto una strage al volante perchè ubriaco?? non è la stessa magistratura che decide?? non è pure quella giustizia italiana?? o la si considera tale solo fin quando fa comodo a portare avanti idee insostenibili in una realtà qui inimmaginabile??
N.B. BERLUSCONI NON è IN GALERA, AD ESEMPIO, PER IL LOFO ALFANO..PER IL LODO MONDADORI..e per tante altre leggi ad personam accuratamente ingegnate in base all'esigenza contingente..
risposta numero uno: tu hai qualche accusa specifica supportata da evidenze giudiziarie a carico di DI PIETRO da portare a mò di esempio?
risposta numero due: magari vivi in una realtà dove la mafia è più evidente che in altri posti, ma penso che CONOSCERLA e SAPERE COME FUNZIONA ce lo possan dire solo chi l'ha analizzata dall'interno.. quindi non penso sia sufficiente averne una conoscenza contestuale per esemiere l'uomo berlusconi dai suoi contatti con la mafia..non pensoche tuto quanto è stato fatto e detto sia inventato di sana pianta..suvvia!! ce ne sono di bei libroni da leggere a riguardo !! basta farlo !! ti consiglio "mani sporche"..da prima di tangentopoli ad oggi.. che concerne nturalemnte sia destra che sinistra.. per non sentirmi banalmente accusata di essere la solita comunista..!!
ti sembra poco che tutti i capi di stato del mondo lo considerino un pagliaccio inadatto a guidare un paese?? e la stampa estera ne vogliamo parlare?? il mondo è tutto scemo mentre solo berlusconi e i suoi seguaci non lo sono??..... la cosa è davvero preoccupante se c'è gente che davvero pensa certe cose..
penso che questo post sia abbastanza eloquente per ribadire l'indole passiva tendente alla schiavitù e alla comodità morale ed economica dell'uomo italiano..perchè in Sardegna chi ha votato cappellacci o non è sardo, o non capisce una mazza !!
detto questo, mi scuso se ho occupato così tanto spazio..ma io davvero non riesco a credere da dove si possa prendere il coraggio di vedere le cose contrarie a ciò ch sono.......e prender per pazzo chi si rende conto che la libertà di parola ha le ore contate, che l'informazione è segregata.. non so davvero che altro aggiungere !!
il caso di Di PIetro era un esempio,ceh poi sappiamo tutti che anche di pietro fa gli imbrogli...se rileggi il topic a lui dedicato vedrai cosa combina coi soldi del partito.come se non guadagnassero nulla tutti quanti.
DAl mio punto di vista dire TUTTI i capi di stato considerano un tizio un pagliaccio,è un'esagerazione,visto che Berlusconi per il suo modo di fare va d'accordo con tutti.Non ho detto che siamo tutti scemi tranne berlusconi,non mi sognerei mai di dirlo.
non è che minimizzo,io non critico il capo di stato perchè va a transessuali o perchè tradisce la moglie o perchè il giornale di schieramento opposto dice che è andato a letto perchè tizio e caio li hanno visti insieme ad una festa.Cioè io vorrei le prove prima di sparare a zero e screditare una persona.Che prove abbiamo avuto?che è andato ad una festa ?embè?
io non sto' dicendo che è tutto falso,sto' solo dicendo che spesso si esagera,soprattutto in campagna elettorale.:asd:
«Qualsiasi cosa succeda, non permettere che mi facciano delle foto vicino a Silvio con la bandana. Stai tu in mezzo perché altrimenti la stampa britannica ci uccide». Cherie Blair, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, accetta di buon grado di parlare della sua esperienza da "firts lady" e, tra gli altri ricordi, cita quello della vacanza in Sardegna, durante la quale il marito, l'allora premier britannico Tony Blair, le chiese di frapporsi fra lui e Silvio Berlusconi nei giorni in cui il premier italiano decise di sfoggiare una bandana.
:asd:
Tania, ho già più volte spiegato ( e non voglio ritornarvi su per non annoiare...;) ) che non è questione di gossip o di farsi gli affari privati del Premier...
A me, come cittadino italiano, interessa sapere:
- Quali siano i rapporti che il mio Primo Ministro ha intrattenuto CON UNA MINORENNE: è questo il punto, non altri, si trattasse di una maggiorenne non avremmo titolo per interessarcene: almeno noi Italiani, così "larghi di manica" con i nostri politici, visto che per cose infinitamente meno gravi un politico anglosassone avrebbe dovuto da tempo lasciare la scena.
I dati ACCLARATI ( non congetture, non supposizioni... ) non si basano su dicerie di un giornale o di una parte politica, ma su accuse precise della donna che ha avuto al suo fianco per 20 anni, della madre dei suoi figli. Sulle dichiarazioni della stessa ragazzina e sull'ingente patrimonio immobiliare a lei intestato. Oltre che sulle dichiarazioni ( ti invito a vedere il filmato di cui ho postato il link ) dell'ex-fidanzato.
- Mi interessa sapere se il mio Primo Ministro menta con una facilità disarmante: e le mille versioni sulla sua conoscenza con questa ragazza, puntualmente smentite dai diretti interessati, credo dimostrino AL DI LA' di ogni ragionevole dubbio, che di menzogne ne sono state dette tante;
- Soprattutto mi interessa sapere sulla base di quali criteri vengano scelti i NOSTRI rappresentanti, quelli che paghiamo con le nostre tasse e che sono ( sarebbero... ) chiamati a regolare la nostra vita associata scrivendo le leggi che ci governano.
Sentire le dichiarazioni della stessa ragazzina ( "Voglio essere eletta alla Camera" ) mi fa rabbrividire. E mi fa pensare alle motivazioni che stanno alla base di ALTRE carriere politiche...:rolleyes:
Tutto questo col gossip c'entra come i cavoli a merenda, è una questione squisitamente politica come poche.
Beh sono un'osservazione in questo 3d (in cui ho letto molte cose interessanti)
e cioè il modo di interagire di Tania è così semplice
e l'ho osservato tutte le volete che l'ho letta oppure ho interagito -infruttuosamente- con lei
si dichiara non berlusconiana ma poi lo sostiene in tutto e per tutto
e con le stesse modalità tipo:
se "Lui" ruba beh pure gli altri (e allora rubiamo tutti insieme, iuppi!!)
se "Lui" si fa le minorenni beh c'era che andava a trans (orgia per tutti e che cavolo!)
insomma questo discredito che è peggio ancora dell'essere berlusconiani convinti
perchè così può sempre uscire e distaccarsi
dicendo per carità a me lui non piace
è un ladro, un maniaco
ESATTAMENTE come gli ALTRI
ma io non credo nei politici ...
stranamente è il più scusato
e riesce a NON CAMBIARE mai idea
mai un dubbio
mai un ripensdamento
sembra del tutto innaturale, secondo me
e via con la solita modalità;
per cui sono arrivata all'idea che i suoi post sono pura propaganda azzurrina
e mi chiedo anche
chissà se c'è una retribuzione in questo modo di agire.
No perchè anche questo proliferare nei vari forum che vedo
di ..."cavalieri azzurri" è parte del fenomeno Berlusconi
a mio avviso o quelli usati sono argomenti che lui cavalca con successo *__*
e li ripetono ossessivamente
con una modalità da detersivo che lava bianco più bianco
Per i cattolici: che dio ce la mandi buona!
Sono d'accrodo fra gli ultimi oltre ceh con doctor
anche con quanto scritto daCitazione:
Originalmente inviato da Janas8477
mi dispiace non aver ottenuto una risposta esaudiente ai miei quesiti..essendo disinformata a riguardo, mi diresti brevemente quali sono "gli imbrogli" che sono attribuiti a Di pietro?...o meglio, "cosa combina con i soldi del partito?"....non penso sia arrivato a pagare mazzette a qualcuno.....non penso se ne serva per mandare in parlamento nella sua lista persone che hann un qualsicoglia carico penale sulle spalle.....e infine non è il presidente del consiglio, non rappresenta l'Italia nel mondo...la qual cosa mi dispiace assai sinceramente...purtroppo però non lo sarà mai....e questo sapete perchè secondo me?...perchè siamo abituati a guardare con sospetto chi va contro il potere costituito, chi non accetta silente e passivo quanto imposto o proposto da berlusconi and company...ci si è mai chiesti perchè al centro delle critiche mediatiche ci sono sempre e solo coloro che in qualche modo non accettano le malefatte e i comportamenti del capo del governo??.......e noi li a dire che chi parla contro avrà sicuramente un toprnaconto personale, PERCHè ORMAI SEMBRA ASSURDO CHE QUALCUNO ABBIA LE PALLE DI DIRE COME SONO REALEMNTE LE COSE!!!! ...mi dici tu chi ha proposto la Ineleggibilita’ dei condannati, ad esempio?? ..non sarebbe una cosa decente per te?...per me lo sarebbe molto......e lo sai perchè non sono mai andati avanti i politici in questa cosa?...perchè il 90% se ne andrebbe a casa, primo fra tutti il Biscione....io spero solo che la gente si svegli....alzi la testa, e inizi finalmente a capire......anche se per fortuna non tutti sono imbevuti dell'informazione di regime.....
riguardo al fatto che Berlusconi vada d'accordo con tutti.......questo è quanto dice lui.......naturalmente deve avere contatti con gli altri capi di governo, visto che per malaciagura lui rappresenta questa nazione.........ma ti consiglierei d leggere un pò di stampa estera per capire un attimo com'è vista la situazione oggettivamente.....
Non ho particolari simpatie per Di Pietro, ma penso che anche la vita di San Francesco rivelerebbe qualche manchevolezza, se sottoposta ad una bella e approfondita "scrematura" come quella a cui, da anni, Di Pietro ( e non solo: ricordiamoci la storia di Telekom Serbia... ) è soggetto da parte di alcuni giornali ben identificabili.
Non esiste persona al mondo che sia TOTALMENTE immune da un qualsivoglia possibile addebito, che non abbia commesso in vita sua una leggerezza, una irregolarità, una infrazione di un qualunque tipo...
E, francamente, lo dico sinceramente, qualora esistesse una persona del genere, non mi ispirerebbe affatto fiducia, anzi...
A me non interessa particolarmente la condotta di un politico... Mi interessano, però, e, come cittadino italiano penso di averne diritto, due cose:
- Che, su questa condotta dei politici, sussista il controllo di legalità da parte di poteri ( magistratura, stampa, televisioni... ) che siano indipendenti e non assoggettati al governo: criterio questo fondamentale affinché in un Paese civile si possa parlare di democrazia: se tale attività non può essere esercitata ed esistono persone che, autonomamente, si pongono AL DI FUORI da ogni possibile controllo, allora, semplicemente, non c'è democrazia: punto!
Perchè democrazia non è solo libertà di parola, democrazia è, soprattutto, CONTROLLO sull'operato degli eletti: che, se si sentono LIBERI di fare quello che vogliono, esentati da ogni regolamentazione, diventano per definizione dei "tiranni": fossero anche, in partenza, le migliori, le più giuste, le più virtuose persone del mondo.
- Che il processo di selezione dei politici, dei nostri rappresentanti sia il più trasparente possibile: di modo che noi possiamo scegliere con cognizione di causa CHI ci debba rappresentare e decidere della nostra vita. E che non ci siano persone che, invece, vengano "cooptate" per squallidi motivi che sono sotto gli occhi di tutti...
Lasciamo stare Tania. Tanto un'opinione sua non la sentirete mai. Mica per nulla l'ho proposta per il girone degli ignavi. E' un perfetto esempio di cerchiobottismo, di botte piena e moglie ubriaca. Non esprimerebbe un'opinione precisa neanche se la legassimo alla ruota della tortura.
Doctor, insisti tanto con il "controllo" degli elettori suglie eletti. Se c'è bisogno di controllo significa che la vostra democrazia è una pura finzione. Fosse reale, non ce ne sarebbe bisogno. Allora, come mai insistete nel sostenere una finzione? Mi parrebbe più logico se la denunciaste come tale. Inoltre, ti ricordo che la Costituzione (quel pezzo di carta cui sempre ci si richiama, salvo dimenticarselo quando non dice quel che vorremmo sentirci dire) afferma che "I parlamentari sono eletti senza vincolo di mandato". Come dire: nessun controllo sul loro operato, in quanto debbono essere liberi di agire come meglio credono.
Buona vita
Guglielmo
Allora io forse sono fascista.
Per me il controllo, in tutti i sensi ci deve essere.
Il controllo del rispetto della legge.
Perdonami, ma non mi è chiaro questo concetto.
Il controllo sui governanti è un principio CARDINE della democrazia: e non da adesso, ma dai tempi di Pericle....:rolleyes:
Il modello, anche qui, sono le società anglosassoni: dove è scontato che i governanti debbano rendere conto ai governati di ogni loro MINIMA manchevolezza ( guarda l'attuale scandalo in corso in Inghilterra per la questione dei rimborsi: per poche migliaia di euro il governo rischia di cadere... ). E dove è altrettanto scontato che i politici, proprio perchè più potenti, abbiano diritto a MENO garanzie rispetto ai normali cittadini... Non all'impunità come da noi...
Ma sono proprio i CONTROLLI attuati da giudici e, soprattutto, dai mass media indipendenti ( i "watch dog della democrazia" ) che assicurano in quei felici Paesi un buon standard di pulizia della vita pubblica: al punto tale da farmi dire che i due concetti ( democrazia e presenza di controlli ) siano assolutamente indivisibili.
Io denuncio che la democrazia in Italia funziona male, malissimo: non arrivo al punto di sostenere che sia tutta una finzione, ma, insomma, basta leggere i miei interventi per capire quanto in profondità io critichi l'attuale situazione: che, certo, continuasse a lungo sicuramente porterebbe ad uno svuotamento sostanziale della democrazia Italiana.
Sono d'accordo su questo: non ho ben capito, però, quando avrei affermato il contrario... :mumble:
Anche a te...;)
Interessante analisi psico-sociologica, più che politica....
Rotto l'incantesimo del nuovo Don Rodrigo
di GAD LERNER
Forse ora la smetterà d'insistere sulla propria esuberanza sessuale, sulle belle signore da palpare anche tra le macerie del terremoto e sulle veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro.
A quasi 73 anni d'età, Silvio Berlusconi si trova per la prima volta in vita sua a fare davvero i conti con l'universo femminile così come lui l'ha fantasticato, fino a permearne la cultura popolare di massa di questo paese. Lui, per definizione il più amato dalle donne, sente che qualcosa sta incrinandosi nel suo antiquato rapporto con loro.
Le telefonate notturne a una ragazzina, irrompendo con la sproporzione del suo potere - come un don Rodrigo del Duemila - dentro quella vita che ne uscirà sconvolta. E poi il jet privato che le trasporta a gruppi in Sardegna per fare da ornamento alle feste del signore e dei suoi bravi. Ricompensate con monili ma soprattutto con aspettative di carriera, di sistemazione. L'immaginario cui lo stesso Berlusconi ha sempre alluso nei suoi discorsi pubblici è in fondo quello di un'Italietta anni Cinquanta, la stagione della sua gioventù: vitelloni e case d'appuntamento; conquista e sottomissione; il corpo femminile come meta ossessiva; la complicità maschile nell'avventura come primo distintivo di potere. Nel mezzo secolo che intercorre fra le "quindicine" nei casini e l'uso improprio dei "book" fotografici di Emilio Fede, riconosciamo una generazione di italiani poco evoluta, grossolana nell'esercizio del potere.
Di recente Lorella Zanardo e Marco Maldi Chindemi hanno riunito in un documentario di 25 minuti le modalità ordinarie con cui il corpo femminile viene presentato ogni giorno e a ogni ora dalle nostre televisioni, con una ripetitiva estetica da strip club che le differenzia dalle altre televisioni occidentali non perché altrove manchino esempi simili, ma perché da nessuna parte si tratta come da noi dell'unico modello femminile proposto in tv. La visione di questa sequenza di immagini e dialoghi è davvero impressionante (consiglio di scaricarla da http://ilcorpodelledonne.blogspot.com/). Viene da pensare che nell'Italia clericale del "si fa ma non si dice" l'unico passo avanti compiuto nella rappresentazione della donna sia stato di tipo tecnologico: plastificazione dei corpi, annullamento dei volti e con essi delle personalità, fino a esasperare il ruolo subalterno, spesso umiliante, destinato nella vetrina popolare quotidiana alla figura femminile senza cervello. Cosce da marchiare come prosciutti negli spettacoli di prima serata, con risate di sottofondo e senza rivolta alcuna delle professioniste, neppure quando uno dopo l'altro si sono susseguiti gli scandali tipicamente italiani denominati Vallettopoli.
In tale contesto ha prosperato il mito del leader sciupafemmine, invidiabile anche per questo. Fiducioso di godere della complicità maschile, ma anche della rassegnata subalternità di coloro fra le donne che non possano aspirare a farsi desiderare come veline.
Tale è stata finora l'assuefazione a un modello unico femminile - parossistico e come tale improponibile negli Stati Uniti, in Francia, nel Regno Unito, in Germania, in Spagna - da far sembrare audacissima la denuncia del "velinismo politico" quando l'ha proposta su "FareFuturo" la professoressa Sofia Ventura. Come se la rappresentazione degradante della donna nella cultura di massa non avesse niente a che fare con la cronica limitazione italiana nell'accesso di personalità femminili a incarichi di vertice. Una strozzatura che paghiamo perfino in termini di crescita economica, oltre che civile.
Così le ormai numerose indiscrezioni sugli "spettacolini" imbanditi nelle residenze private di Berlusconi in stile harem - mai smentite, sempre censurate dalle tv di regime - confermano la gravità della denuncia di Veronica Lario: "Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". Una sistematica offesa alla dignità della donna italiana resa possibile dal fatto che "per una strana alchimia il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore".
Logica vorrebbe che dopo le ripetute menzogne sulla vicenda di Noemi Letizia tale indulgenza venga meno.
La cultura misogina di cui è intriso il padrone d'Italia - ma insieme a lui vasti settori della società - risulta anacronistica e quindi destinata a andare in crisi. Si rivela inadeguata al governo di una nazione moderna.
Convinto di poter dominare dall'alto, con l'aiuto dei suoi bravi mediatici, anche una realtà divenuta plateale, l'anziano don Rodrigo del Duemila per la prima volta rischia di inciampare sul terreno che gli è più congeniale: l'onnipotenza seduttiva, la cavalcata del desiderio. L'incantesimo si è rotto, non a caso, per opera di una donna.