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Riferimento: Discussione Casi Clinici
Dati anamnestici: età 25 anni, figlio unico. Sviluppo psicofisico nella norma. Genitori viventi, entrambi pensionati.
Frequenza scolastica: Terzo anno Istituto Tecnico Industriale. Professione: operaio (industria di Stato).
Abitudini di vita regolari, modico fumatore e bevitore. Prima crisi verificatasi all'età di 19 anni mentre prestava servizio di leva.
Sintomi manifestati: allucinazioni visive e uditive, disorientamento spaziale e temporale, attacchi di panico.
Il paziente si descrive come tranquillo, un po' introverso, timido e insicuro. Frequenta coetanei con alcuni dei quali ha rapporti di amicizia. Alla visita presenta i seguenti sintomi: inappetenza, disturbi gastrici, cardiopalmo, insonnia, disagio, senso di devalorizzazione. Un tentativo sentimentale fallito di recente riacutizza idee a contenuto persecutorio; si sente spiato, seguito, calunniato. Ha interrotto il rapporto di lavoro isolandosi anche dagli amici.
Sulla base delle informazioni presentate, il candidato formuli una diagnosi clinica e un piano terapeutico che preveda il tipo di intervento, specificando il metodo e gli obiettivi che si ritengono raggiungere.
ASPETTO COMMENTI!!!!!:yahoo:
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strumenti diagnostici/orientamento terapeutico
secondo voi:
se si propone un intervento terapeutico di tipo dinamico non devo proporre degli strumenti diagnostici che fanno riferimento a questo orientamento?
quindi se suggerisco una terapia ad orientamento psicodinamico posso utilizzare anche un test come l'MMPI?
oppure lo psicologo che fa la diagnosi può utilizzare strumenti provenienti da diversi modelli teorici e poi in base alla diagnosi indirizzare il paz verso una psicoterapia specifica?
qual è secondo voi la logica da seguire?
ho questo dubbio xché a volte viene chiesto orientamento terapeutico e relativi strumenti diagnostici...
grazie x i vs commenti
laura
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Originalmente inviato da
ghostchild
rispondo lo stesso anche se non sono una ragazza:asd:
diciamo che con la mia memoria ho grossi problemi a ricordare liste di criteri.....per cui sto cercando di ricordarmi almeno i principali per ogni disturbo.......
per il discorso schizofrenia, ad essere sincero non ho approfondito troppo.....
speriamo bene! :argh:
:asd: speriamo bene sì...
ma dove trovate i test associati voi??? io utilizzerò solo rorschach, tat, mmpi2, e scid e deciderò di somministrarli (ovviamente solo 1) a seconda del caso...
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Riferimento: strumenti diagnostici/orientamento terapeutico
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Originalmente inviato da
salusmundi
secondo voi:
se si propone un intervento terapeutico di tipo dinamico non devo proporre degli strumenti diagnostici che fanno riferimento a questo orientamento?
quindi se suggerisco una terapia ad orientamento psicodinamico posso utilizzare anche un test come l'MMPI?
oppure lo psicologo che fa la diagnosi può utilizzare strumenti provenienti da diversi modelli teorici e poi in base alla diagnosi indirizzare il paz verso una psicoterapia specifica?
qual è secondo voi la logica da seguire?
ho questo dubbio xché a volte viene chiesto orientamento terapeutico e relativi strumenti diagnostici...
grazie x i vs commenti
laura
la logica da seguire nella scelta degli strumenti psicodiagnostici è strettamente legata al caso... e alla sintomatologia [comunque gli psicologi posso avvalesi di qualunque teoria cognitiva, psicodinamica, sistemica, comportamentale]. La scelta andrebbe motivata proprio perchè comunque si è fatta una selezione degli strumenti... ad esempio usare un TAT ed un Rorschach nella medesima diagnosi da poco senso...
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ciao a tutte:D..mi intrufolo nel vostro trerd per chiedervi un parere sui disturbi di condotta...che noi, poverette e sole di sviluppo non riusciamo a capire!:mumble:
la terapia prevista per questi disturbi qual è????
avanti..su..noi siamo ferrate sulla terapia cognitivo-comporatemntale che però, qui, misà ci azzecca poco..che dite?
presa in carico familiare..ok, ma...come????:zott::mumble:
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MEMOLEMEMOLE
ciao a tutte:D..mi intrufolo nel vostro trerd per chiedervi un parere sui disturbi di condotta...che noi, poverette e sole di sviluppo non riusciamo a capire!:mumble:
la terapia prevista per questi disturbi qual è????
avanti..su..noi siamo ferrate sulla terapia cognitivo-comporatemntale che però, qui, misà ci azzecca poco..che dite?
presa in carico familiare..ok, ma...come????:zott::mumble:
ciao memole.
boh non so, dipende ovviamente da dove parte la richiesta, se parte dalla scuola, dalla famiglia...comunque si, potrebbe essere utile una presa in carico familiare, ma attenzione però, molto spesso la famiglia potrebbe anche "strizzare l'occhio" al comportamento del figlio.
Cmq sul DSM IV casi clinici, dice addirittura di ricoverare (se particolarmente grave) e responsabilizzare il più possibile il ragazzo soprattutto facendogli frequentare di più gli adulti e ridurre il contatto con gli altri adolescenti scarsamente controllati, che tendevano a provocarlo (il ragazzo in questione)!!!
ragazze e ragazzi ( ghostchild :approved: ) io mi sto incasinando con i disturbi biolari I...qualcuno sa farmi capire cosa siano :mumble:
Io penso di aver capito che i disturbi bipolari siano praticamente episodi misti che compaiono con intervalli di due mesi...
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:)
a quanto ho capito io il dist bipolare I prevede la presenza di uno o più episodi maniacali o misti, e spesso anche uno o più episodi depressivi maggiori,
mentre il dist bipolare II è caratterizzato da uno o più episodi depressivi maggiori accompagnati da almeno un episodio ipomaniacale (non maniacale nè misto).... :sbonk:
per il fatto dei 2 mesi, ti riferisci a questo:
"La ricorrenza viene definita come un cambiamento di polarità dalla depressione o un intervallo di almeno 2 mesi senza sintomi maniacali"?
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Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
:)
a quanto ho capito io il dist bipolare I prevede la presenza di uno o più episodi maniacali o misti, e spesso anche uno o più episodi depressivi maggiori,
mentre il dist bipolare II è caratterizzato da uno o più episodi depressivi maggiori accompagnati da almeno un episodio ipomaniacale (non maniacale nè misto).... :sbonk:
per il fatto dei 2 mesi, ti riferisci a questo:
"La ricorrenza viene definita come un cambiamento di polarità dalla depressione o un intervallo di almeno 2 mesi senza sintomi maniacali"?
si, ho omesso di scrivere sintomi maniacali.
la cosa che non capisco è che cosa contraddistingue un bipolare da un misto giacchè prevedono la presenza di elementi depressivi e maniacali
Allora ho pensato che forse quelli misti prevedono che i sintomi depressivi e quelli maniacali siano contemporanei, mentre nel bipolare sono successivi ossia prima episodio depressivo maggiore e poi episodio maniacale o misto e viceversa, e poi ho pensato che forse nel bipolare vi è una ciclicità che nell'episodio misto non c'è... ho detto una cavolata??? :sbonk:
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Originalmente inviato da
arabafenice82
si, ho omesso di scrivere sintomi maniacali.
la cosa che non capisco è che cosa contraddistingue un bipolare da un misto giacchè prevedono la presenza di elementi depressivi e maniacali
Allora ho pensato che forse quelli misti prevedono che i sintomi depressivi e quelli maniacali siano contemporanei, mentre nel bipolare sono successivi ossia prima episodio depressivo maggiore e poi episodio maniacale o misto e viceversa, e poi ho pensato che forse nel bipolare vi è una ciclicità che nell'episodio misto non c'è... ho detto una cavolata??? :sbonk:
no, credo proprio che sia come dici:
"Un Episodio Misto è caratterizzato da un periodo di tempo (di almeno una settimana) durante il quale risultano soddisfatti i criteri sia per l’Episodio Maniacale che per l’Episodio Depressivo Maggiore quasi ogni giorno (Criterio A). L’individuo esperisce rapide alternanze di umore (tristezza, irritabilità, euforia) accompagnate dai sintomi di un Episodio Maniacale e di un Episodio Depressivo Maggiore"
in pratica nell'episodio misto i sintomi depressivi e maniacali sono praticamente contemporanei (quasi ogni giorno) :approved:
tra l'altro un episodio misto non è una diagnosi, ma è equivalente a un episodio maniacale o ipomaniacale o depressivo......cioè in base a questi si fa la diagnosi di dst dell'Umore, per esempio per i dist Bipolari:
-Bipolare I
-Bipolare II
-Ciclotimico
-NAS
spero di essermi spiegato:sbonk:
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Originalmente inviato da
arabafenice82
ciao memole.
boh non so, dipende ovviamente da dove parte la richiesta, se parte dalla scuola, dalla famiglia...comunque si, potrebbe essere utile una presa in carico familiare, ma attenzione però, molto spesso la famiglia potrebbe anche "strizzare l'occhio" al comportamento del figlio.
Cmq sul DSM IV casi clinici, dice addirittura di ricoverare (se particolarmente grave) e responsabilizzare il più possibile il ragazzo soprattutto facendogli frequentare di più gli adulti e ridurre il contatto con gli altri adolescenti scarsamente controllati, che tendevano a provocarlo (il ragazzo in questione)!!!
grazie:bacetto:
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Originalmente inviato da
ghostchild
no, credo proprio che sia come dici:
"Un Episodio Misto è caratterizzato da un periodo di tempo (di almeno una settimana) durante il quale risultano soddisfatti i criteri sia per l’Episodio Maniacale che per l’Episodio Depressivo Maggiore quasi ogni giorno (Criterio A). L’individuo esperisce rapide alternanze di umore (tristezza, irritabilità, euforia) accompagnate dai sintomi di un Episodio Maniacale e di un Episodio Depressivo Maggiore"
in pratica nell'episodio misto i sintomi depressivi e maniacali sono praticamente contemporanei (quasi ogni giorno) :approved:
tra l'altro un episodio misto non è una diagnosi, ma è equivalente a un episodio maniacale o ipomaniacale o depressivo......cioè in base a questi si fa la diagnosi di dst dell'Umore, per esempio per i dist Bipolari:
-Bipolare I
-Bipolare II
-Ciclotimico
-NAS
spero di essermi spiegato:sbonk:
:omg: non ho capito :( non è una diagnosi l'episodio misto?
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arabafenice82
:omg: non ho capito :( non è una diagnosi l'episodio misto?
no, non è una diagnosi...
Allora, ti riporto quanto scritto nel DSM, che è sicuramente più chiaro di me :argh:
"La sezione Disturbi dell’Umore comprende i disturbi che hanno come caratteristica predominante un’alterazione dell’umore. La sezione è divisa in tre parti. La prima parte descrive gli episodi di alterazione dell’umore (Episodio Depressivo Maggiore, Episodio Maniacale, Episodio Misto ed Episodio Ipomaniacale), presentati separatamente all’inizio di questa sezione per facilitare la diagnosi dei vari Disturbi dell’Umore. Questi episodi non hanno codici diagnostici propri, e non possono essere diagnosticati come entità separate; rappresentano comunque la base per la diagnosi dei disturbi. La seconda parte descrive i Disturbi dell’Umore (per es., Disturbo Depressivo Maggiore, Disturbo Distimico, Disturbo Bipolare I). I criteri per la maggior parte dei Disturbi dell’Umore richiedono la presenza o assenza degli episodi di alterazione dell’umore descritti nella prima parte della sezione"
Più chiaro adesso? :)
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Originalmente inviato da
ghostchild
no, non è una diagnosi...
Allora, ti riporto quanto scritto nel DSM, che è sicuramente più chiaro di me :argh:
"La sezione Disturbi dell’Umore comprende i disturbi che hanno come caratteristica predominante un’alterazione dell’umore. La sezione è divisa in tre parti. La prima parte descrive gli episodi di alterazione dell’umore (Episodio Depressivo Maggiore, Episodio Maniacale, Episodio Misto ed Episodio Ipomaniacale), presentati separatamente all’inizio di questa sezione per facilitare la diagnosi dei vari Disturbi dell’Umore. Questi episodi non hanno codici diagnostici propri, e non possono essere diagnosticati come entità separate; rappresentano comunque la base per la diagnosi dei disturbi. La seconda parte descrive i Disturbi dell’Umore (per es., Disturbo Depressivo Maggiore, Disturbo Distimico, Disturbo Bipolare I). I criteri per la maggior parte dei Disturbi dell’Umore richiedono la presenza o assenza degli episodi di alterazione dell’umore descritti nella prima parte della sezione"
Più chiaro adesso? :)
penso che ti farò un monumento...questo denota la mia preparazione terrificante :asd:
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arabafenice82
penso che ti farò un monumento...questo denota la mia preparazione terrificante :asd:
addirittura!:asd:
anche per me i dist bipolari sono stati un po' ostici e certo non ricorderò mai tutte le diverse specificazioni....:rolleyes:
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
ciao a tutte:D..mi intrufolo nel vostro trerd per chiedervi un parere sui disturbi di condotta...che noi, poverette e sole di sviluppo non riusciamo a capire!:mumble:
la terapia prevista per questi disturbi qual è????
avanti..su..noi siamo ferrate sulla terapia cognitivo-comporatemntale che però, qui, misà ci azzecca poco..che dite?
presa in carico familiare..ok, ma...come????:zott::mumble:
Se parliamo di disturbi dalla condotta facciamo riferimento bambini pre-adolescenti e adolescenti... comunque con età inferiore ai 18 anni. Innanzi tutto dobbiamo sapere l'età del soggetto in questione... Secondo me in questi casi la psicoterapia più indicata è quella sistemico relazionale famigliare [1, 2 incontri al mese] integrata con un intervento nel contesto scolastico [dove insieme all'equipe devono essere coinvolti anche gli insegnanti]. A questo potrebbe essere affiancata una psicoterapia individuale per il bambino con lo scopo di promuovere l'empatia e la capacità riflessiva [ossia la capacità di mentalizzare l'altro capendo i propri stati interni...]. Il disturbo della condotta di solito si manifesta in bambini che vivono in famiglie disimpegnate dove i confini generazionali sono rigidi oppure dove ogni singolo individuo all'interno della famiglia funziona in maniera autonoma e nel disinteresse degli altri membri. Di solito le figure genitoriali hanno perso la loro funzione di educazione e promozione di un rapporto empatico con l'altro... L'intervento alcune volte può spostarsi sul sottosistema coppia [non di rado il disturbo del bambino può rappresentare una manifestazione di un conflitto di coppia...]. E' necessario intervenire subito in questo disturbo perchè nel corso degli anni potrebbe evolvere in un disturbo di personalità antisociale...
questo è tutto quello che mi viene in mente...
a presto
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Originalmente inviato da
disappear
anch'io ho finalmente iniziato ad affrontare i casi clinici! scusate se ritorno ad un caso che avete già affrontato tempo fa, ma ho bisogno di un confronto con voi...
Citazione:
in seguito ad un confronto con chi esercita la professione da anni mi rimangio la diagnosi principale...in effetti l'ansia e i sintomi che mi hanno fatto pensare ad un attacco di panico non si presentano all'improvviso per raggiungere l'apice nel giro di una decina di minuti...sono piuttosto continui...giusto a titolo informativo, in seguito ad un acceso dibattito su quale potesse essere la diagnosi più adatta, si è arrivati a ritenere che fosse il disturbo da somatizzazione...infatti l'ansia sembra chiaramente essere riversata sul soma...anche se non vengono soddisfatti tutti i criteri (mancano infatti i due sintomi gastro-intestinali e l'età di insorgenza dovrebbe essere prima dei 30 anni-tuttavia ci troviamo in presenza di una donna giovane i cui sintomi sono insorti a 32 anni, mica a 40...)il disturbo di somatizzazione sembra quello che più del mio disturbo di panico con agorafobia (per il quale appunto manca come criterio la presenza di attacchi di panico) si adatti sia alla presenza di numerosissimi sintomi fisici, sia al quadro generale (ansia riversata sul soma)...se avessi fatto diagnosi di disturbo di panico con agorafobia mi sa che mi avrebbero bocciato all'istante....mi sono fatta infinocchiare come una pollastra....
alla fine avete ipotizzato un disturbo di somatizzazione, ma non ho ben capito perchè dato che i criteri non vengono soddisfatti (a parte l'età d'esordio, sono presenti solo 3 sintomi dolorosi su 4 e mancano i due sintomi gastointestinali)...non potrebbe invece trattarsi di un disturbo somatoforme indifferenziato o un disturbo algico oppure agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico??? :mumble: ci ho sbattutto tutta la mattinata e non ho ancora trovato risposta!!! anch'io ero stata infinocchiata dai sintomi dell'attacco di panico!
che dite? grazie!
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[QUOTE=misty983;1917384]anch'io ho finalmente iniziato ad affrontare i casi clinici! scusate se ritorno ad un caso che avete già affrontato tempo fa, ma ho bisogno di un confronto con voi...
ciao
non riesco ad aprire il file... avete ancora il caso clinico?
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Originalmente inviato da
misty983
anch'io ho finalmente iniziato ad affrontare i casi clinici! scusate se ritorno ad un caso che avete già affrontato tempo fa, ma ho bisogno di un confronto con voi...
alla fine avete ipotizzato un disturbo di somatizzazione, ma non ho ben capito perchè dato che i criteri non vengono soddisfatti (a parte l'età d'esordio, sono presenti solo 3 sintomi dolorosi su 4 e mancano i due sintomi gastointestinali)...non potrebbe invece trattarsi di un disturbo somatoforme indifferenziato o un disturbo algico oppure agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico??? :mumble: ci ho sbattutto tutta la mattinata e non ho ancora trovato risposta!!! anch'io ero stata infinocchiata dai sintomi dell'attacco di panico!
che dite? grazie!
ti riporto il mio commento di allora :
"scusate se torno un po' (tanto) indietro a questo caso, ma l'ho affrontato solo adesso e ho più di qualche dubbio....se qualcuno ha voglia di tornarci mi farebbe piacere
la diagnosi di disturbo da somatizzazione non mi convince molto, proprio perchè non ci sono i criteri e, oltre all'età, mi sembra che i soggetti con disturbo da somatizzazione cercano continuamente un trattamento medico per curare i loro "malanni", invece Alma si rifiuta proprio di sottoporsi a visita medica....
inoltre tutto il quadro sintomatologico è verosimilmente reattivo al trauma dell'incidente (di cui non conosciamo la gravità).....
è ragionevole pensare ad una diagnosi di Disturbo dell'Adattamento?"
alla fine la mia ipotesi sarebbe stata: Disturbo dell'Adattamento sottotipo "con ansia e umore depresso misti"...
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Originalmente inviato da
bluesriver
ciao
non riesco ad aprire il file... avete ancora il caso clinico?
ecco il caso:
Alma G. ha 34 anni, coniugata, due figli di 10 e 7 anni, lavora part-time come ragioniera. E' una bella donna,
magra e curata nell'aspetto. Si rivolge allo psicologo perché due anni fa ha subito un incidente d'auto e da
allora ha un'incombente paura di morire che le altera completamente stile e qualità di vita.
Vorrebbe rinunciare a lavorare pur di non dover uscire la mattina, ma è consapevole di dover continuare a
portare i figli a scuola e a far condurre loro una normale vita di relazione. Per cui... finge.
"Continuo a fare tutto come prima, ma dentro scoppio, mi formicola tutto il corpo, mi sento una tenaglia che
mi stringe il petto, e un nodo alla gola che prima o poi mi soffocherà".
Solo con il marito Anna si permette di esprimere quello che sente, tanto che dall'epoca dell'incidente non
hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori
casa che a lei incutono terrore.
Ma soprattutto è la paura di avere un "brutto male" che angoscia Anna, la quale tuttavia non vuole sottoporsi
ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
prescrizioni di tarmaci.
Afferma che il momento peggiore è quando si sveglia al mattino, ed il primo pomeriggio quando si rilassa un
po' sul divano: "Allora mi arriva addosso di tutto, non c'è parte del corpo che non mi faccia male, soprattutto
la testa e il collo, ma anche l'addome, il cuore sembra scoppiarmi e poi questo maledetto formicolio
dappertutto".
Dai colloqui che seguono Anna si rivela con tratti di personalità rigida e con un tono dell'umore orientato in
senso depressivo come conseguenza delle sue paure e della mancanza di fiducia nel futuro.
Il/la candidato/a indichi:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti
a giustificazione dell'ipotesi avanzata;
b) la diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare;
e) di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
d) se ritiene necessario un trattamento, specificando il tipo di orientamento, obiettivi, setting
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Originalmente inviato da
ghostchild
ti riporto il mio commento di allora :
"scusate se torno un po' (tanto) indietro a questo caso, ma l'ho affrontato solo adesso e ho più di qualche dubbio....se qualcuno ha voglia di tornarci mi farebbe piacere
la diagnosi di disturbo da somatizzazione non mi convince molto, proprio perchè non ci sono i criteri e, oltre all'età, mi sembra che i soggetti con disturbo da somatizzazione cercano continuamente un trattamento medico per curare i loro "malanni", invece Alma si rifiuta proprio di sottoporsi a visita medica....
inoltre tutto il quadro sintomatologico è verosimilmente reattivo al trauma dell'incidente (di cui non conosciamo la gravità).....
è ragionevole pensare ad una diagnosi di Disturbo dell'Adattamento?"
alla fine la mia ipotesi sarebbe stata: Disturbo dell'Adattamento sottotipo "con ansia e umore depresso misti"...
possiamo mettere disturbo somatoforme indifferenziato... [come categoria residua] anche se l'origine dei sintomi sembrerebbe dovuta ad un evento critico ben definito... Io personalmente sono più orientato per un disturbo dell'adattamento con ansia a umore depresso di tipo cronico [durata dei sintomi per più di 6mesi] nei colloqui successivi bisognerebbe approfondire l'evento traumatico per escludere un disturbo post-traumatico da stress. Possiamo escludere un disturbo da stress acuto perchè i sintomi sembrano durare da ben due anni... Inoltre vanno indagate la pervasività dell'ansia e l'umore depresso...la paura di avere un "brutto male" è strettamente legata allo stile di personalità della donna che sembra orientato alla somatizzazione come modo per gestire l'ansia e l'umore depresso. Il meccanismo difensivo principale sembra essere quello della proiezione, del mettere fuori da sé i contenuti che non possono essere pensati, in concomitanza con la somatizzazione che diventa un segno di qualcosa che non può essere espresso a parole, infatti il colloqui stesso è orientato principalmente alla descrizione di lamentele fisiche...
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Originalmente inviato da
ghostchild
ti riporto il mio commento di allora :
"scusate se torno un po' (tanto) indietro a questo caso, ma l'ho affrontato solo adesso e ho più di qualche dubbio....se qualcuno ha voglia di tornarci mi farebbe piacere
la diagnosi di disturbo da somatizzazione non mi convince molto, proprio perchè non ci sono i criteri e, oltre all'età, mi sembra che i soggetti con disturbo da somatizzazione cercano continuamente un trattamento medico per curare i loro "malanni", invece Alma si rifiuta proprio di sottoporsi a visita medica....
inoltre tutto il quadro sintomatologico è verosimilmente reattivo al trauma dell'incidente (di cui non conosciamo la gravità).....
è ragionevole pensare ad una diagnosi di Disturbo dell'Adattamento?"
alla fine la mia ipotesi sarebbe stata: Disturbo dell'Adattamento sottotipo "con ansia e umore depresso misti"...
in sintesi la diagnosi principale è:
- Disturbo dell'adattamento con ansia e umore depresso cronico
- Disturbo somatoforme indifferenziato [come diagnosi residua]
diagnosi differenziale:
- disturbo da somatizzazione [non soddisfa pienamente o criteri]
- disturbo post-traumatico da stress [manca la rievocazione dell'evento traumatico tramite sogno o flash]
- disturbo d'ansia NAS con ansia e umore depresso
Psicoterapia:
- Terapia espressiva ad orientamento psicodinamico individuale [1,2 volte a settimana] o di coppia qualora il partner fosse d'accordo.
- Gli obbiettivi sono quelli di dare un nome alle proprie ansie in modo da poter rielaborare l'evento traumatico
-
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specchietti riassuntivi:
disturbi di personalità
paranoide t.individuale supportiva appr. sistemico fam o di gr
schizoide t. support espress appr sistemico fam o di gr + consulenza psichiatrica
schizotipico t. support. consul psichiatrica
antiociale t. suppor di gr
istrionico t espresiva psicodin
narcisistico t. support espress di gr o sistemica
dipendente t support espress psicodin
ossessivo complusivo t. espress individ psicodin
evitante t.support espress individ e poi di gr
borderline t.suppor espress sistemico famil o di gr più consul psichiatrica
Strumenti: MMPI rorschach TAT
ASPETTO I VOSTRI COMMENTI!!!!
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Originalmente inviato da
bluesriver
in sintesi la diagnosi principale è:
- Disturbo dell'adattamento con ansia e umore depresso cronico
- Disturbo somatoforme indifferenziato [come diagnosi residua]
diagnosi differenziale:
- disturbo da somatizzazione [non soddisfa pienamente o criteri]
- disturbo post-traumatico da stress [manca la rievocazione dell'evento traumatico tramite sogno o flash]
- disturbo d'ansia NAS con ansia e umore depresso
Psicoterapia:
- Terapia espressiva ad orientamento psicodinamico individuale [1,2 volte a settimana] o di coppia qualora il partner fosse d'accordo.
- Gli obbiettivi sono quelli di dare un nome alle proprie ansie in modo da poter rielaborare l'evento traumatico
io non penso si tratti di un disturbo dell'adattamento perchè il dsm richiede che i sintomi non persistono per più di altri 6 mesi dall'evento traumatico. nel dsm è riportato che la specificazione cronico è adatta quando la durata dell'alterazione è maggiore di 6 mesi in risposta ad un fattore stressante cronico (es. condizione medica generale) oppure ad un fattore stressante che ha conseguente durature (es. difficoltà finanziarie che derivano da un divorzio). io metterei questo disturbo nella differenziale, insieme agli altri che hai proposto. nella differenziale aggiungerei disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (che non viene dignosticato perchè attribuibile ad un altro disturbo di asse I)
per la diagnosi principale sarei più propensa per un disturbo somatoforme indifferenziato (nel dsm è riportato che è una categoria per i quadri somatoformi persistenti che non incontrano pienamente i criteri per uno dei disturbi somatoformi specifici). scusate l'ignoranza, ma che significa diagnosi residua?
sul trattamento pienamente d'accordo!
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altri specchietti riassuntivi:
schizofrenia
dist schizifreniforme
dist schizoaffettivo
dist delirate
psicotico breve
psicotico condiviso
terapia supportivo familiare più consulenza psichiatrica
strumenti mmpi sans e saps
ASPETTO I VOSTRI COMMENTI!!!![/QUOTE]
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umore
dist depressivo
dist distimico
bipolareI
bipolare II
ciclotimico
t. supportiva poi espressiva sistemico familiare
strumenti HRSD, BDI
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Riferimento: Discussione Casi Clinici
ansia
attacco di panico t.espress dipende dal dist in cui è presente
agorafobia t.espress cogn comport
dist di panico senza agoraf t.espress pscodin
dist di panico con agoraf t.espress cogn comport
fobia specifica t.espress cogn comport
fobia socialr t.espress +tecniche comport
ossess compuls t.espress cogn comport
post traumatico t. support poi espress comport
acuto t.support espress psicodin
ansia generalzz t.espress support cogn comport
strumenti STAI MMPI rorschach
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Originalmente inviato da
misty983
io non penso si tratti di un disturbo dell'adattamento perchè il dsm richiede che i sintomi non persistono per più di altri 6 mesi dall'evento traumatico. nel dsm è riportato che la specificazione cronico è adatta quando la durata dell'alterazione è maggiore di 6 mesi in risposta ad un fattore stressante cronico (es. condizione medica generale) oppure ad un fattore stressante che ha conseguente durature (es. difficoltà finanziarie che derivano da un divorzio). io metterei questo disturbo nella differenziale, insieme agli altri che hai proposto. nella differenziale aggiungerei disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (che non viene dignosticato perchè attribuibile ad un altro disturbo di asse I)
per la diagnosi principale sarei più propensa per un disturbo somatoforme indifferenziato (nel dsm è riportato che è una categoria per i quadri somatoformi persistenti che non incontrano pienamente i criteri per uno dei disturbi somatoformi specifici). scusate l'ignoranza, ma che significa diagnosi residua?
sul trattamento pienamente d'accordo!
secondo me invece non si può diagnosticare un disturbo somatoforme perché manca il criterio B:
"B. O l’uno o l’altro di 1) e 2):
1)dopo le appropriate indagini, i sintomi non possono essere pienamente spiegati con una condizione medica generale conosciuta, o con gli effetti diretti di una sostanza (per es. una droga di abuso o un medicinale);
2)quando vi è una condizione medica generale collegata, le lamentele fisiche o la menomazione sociale o lavorativa conseguente sono sproporzionate rispetto a quanto ci si dovrebbe aspettare dalla storia, dall’esame fisico o dai reperti di laboratorio."
mentre la signora del caso "non vuole sottoporsi ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
prescrizioni di farmaci."
:rolleyes:
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Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
io non penso si tratti di un disturbo dell'adattamento perchè il dsm richiede che i sintomi non persistono per più di altri 6 mesi dall'evento traumatico. nel dsm è riportato che la specificazione cronico è adatta quando la durata dell'alterazione è maggiore di 6 mesi in risposta ad un fattore stressante cronico (es. condizione medica generale) oppure ad un fattore stressante che ha conseguente durature (es. difficoltà finanziarie che derivano da un divorzio). io metterei questo disturbo nella differenziale, insieme agli altri che hai proposto. nella differenziale aggiungerei disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (che non viene dignosticato perchè attribuibile ad un altro disturbo di asse I)
per la diagnosi principale sarei più propensa per un disturbo somatoforme indifferenziato (nel dsm è riportato che è una categoria per i quadri somatoformi persistenti che non incontrano pienamente i criteri per uno dei disturbi somatoformi specifici). scusate l'ignoranza, ma che significa diagnosi residua?
sul trattamento pienamente d'accordo!
sono d'accordo, non conoscevo la distinzione temporale per i disturbi dell'adattamento... quindi la diagnosi principale è disturbo somatoforme infifferenziato... viene definita residua perché viene messa quando non vengono soddisfatti tutti i criteri per il disturbo di somatizzazione...
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ghostchild
secondo me invece non si può diagnosticare un disturbo somatoforme perché manca il criterio B:
"B. O l’uno o l’altro di 1) e 2):
1)dopo le appropriate indagini, i sintomi non possono essere pienamente spiegati con una condizione medica generale conosciuta, o con gli effetti diretti di una sostanza (per es. una droga di abuso o un medicinale);
2)quando vi è una condizione medica generale collegata, le lamentele fisiche o la menomazione sociale o lavorativa conseguente sono sproporzionate rispetto a quanto ci si dovrebbe aspettare dalla storia, dall’esame fisico o dai reperti di laboratorio."
mentre la signora del caso "non vuole sottoporsi ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
prescrizioni di farmaci."
:rolleyes:
i criteri 1 e 2 sembrerebbero scontati visto che i sintomi si sono presentati dopo un evento traumatico importante e ben definito... possiamo fare una diagnosi provvisoria di disturbo somatoforme indifferenziato [dove verranno fatte appropriate indagini per poter escludere i criteri 1 e 2]... perché comunque una diagnosi principale va fatta... e se escludiamo un disturbo dell'adattamento con ansia e umore depresso di tipo cronico [che mi sembra in generale la diagnosi più adatta, anche se il criterio temporale non viene soddisfatto]...
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bluesriver
i criteri 1 e 2 sembrerebbero scontati visto che i sintomi si sono presentati dopo un evento traumatico importante e ben definito... possiamo fare una diagnosi provvisoria di disturbo somatoforme indifferenziato [dove verranno fatte appropriate indagini per poter escludere i criteri 1 e 2]... perché comunque una diagnosi principale va fatta... e se escludiamo un disturbo dell'adattamento con ansia e umore depresso di tipo cronico [che mi sembra in generale la diagnosi più adatta, anche se il criterio temporale non viene soddisfatto]...
scusa ma io i criteri 1 e 2 non li darei per scontati, visto che si parla di "appropriate indagini" che in questo caso non sembrano essere state svolte e che andrebbero fatte prima di fare una diagnosi.....o sbaglio?:rolleyes:
ribadisco che anche per me la diagnosi disturbo dell'adattamento con ansia e umore depresso di tipo cronico sembra la più adatta, anche se in effetti è un caso che mi lascia dubbi... :sbonk:
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ghostchild
scusa ma io i criteri 1 e 2 non li darei per scontati, visto che si parla di "appropriate indagini" che in questo caso non sembrano essere state svolte e che andrebbero fatte prima di fare una diagnosi.....o sbaglio?:rolleyes:
ribadisco che anche per me la diagnosi disturbo dell'adattamento con ansia e umore depresso di tipo cronico sembra la più adatta, anche se in effetti è un caso che mi lascia dubbi... :sbonk:
a questo punto si potrebbe indicare un Disturbo Somatoforme Non Altrimenti Specificato??:mumble:
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ghostchild
a questo punto si potrebbe indicare un Disturbo Somatoforme Non Altrimenti Specificato??:mumble:
Ciao ragazzi! Io avevo pensato che in questo caso si sarebbe potuto ipotizzare un Disturbo Algico Associato con Fattori Psicologici e con una Condizione Medica Generale (che dovrà essere accertata con esami medici e con una ricostruzione della gravità dell'incidente) Cronico (perchè dura da più di 6 mesi)
Ho pensato al Disturbo Algico perchè in genere è presente un fattore psicologico sottostante lo stato di malessere (dall'epoca dell'incidente non
hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori casa che a lei incutono terrore) In diagnosi differenziale non può essere un Disturbo Fittizio o una Simulazione perchè la paziente non sembra che finga di sentirsi male per approfittarsi di qualcosa da un punto di vista economico ecc. e sembra abbastanza ingenua nel riferire i suoi sintomi.
Non credo sia ipotizzabile un altro disturbo somatoforme perchè in tutti gli altri casi (Somatoforme Indifferenziato o Ipocondria, che sembrano essere quelli più probabili) il paziente ricerca continue cure e visite mediche.
Inoltre potrebbe essere presente un Disturbo Depressivo Breve Ricorrente che dovrà comunque essere accertato negli incontri successivi.
in ogni caso gli elementi sono pochissimi... :jd:
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arabafenice82
Ciao ragazzi! Io avevo pensato che in questo caso si sarebbe potuto ipotizzare un Disturbo Algico Associato con Fattori Psicologici e con una Condizione Medica Generale (che dovrà essere accertata con esami medici e con una ricostruzione della gravità dell'incidente) Cronico (perchè dura da più di 6 mesi)
Ho pensato al Disturbo Algico perchè in genere è presente un fattore psicologico sottostante lo stato di malessere (dall'epoca dell'incidente non
hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori casa che a lei incutono terrore) In diagnosi differenziale non può essere un Disturbo Fittizio o una Simulazione perchè la paziente non sembra che finga di sentirsi male per approfittarsi di qualcosa da un punto di vista economico ecc. e sembra abbastanza ingenua nel riferire i suoi sintomi.
Non credo sia ipotizzabile un altro disturbo somatoforme perchè in tutti gli altri casi (Somatoforme Indifferenziato o Ipocondria, che sembrano essere quelli più probabili) il paziente ricerca continue cure e visite mediche.
Inoltre potrebbe essere presente un Disturbo Depressivo Breve Ricorrente che dovrà comunque essere accertato negli incontri successivi.
in ogni caso gli elementi sono pochissimi... :jd:
non è detto che per tutti i disturbi somatoformi il soggetto ricerca continue continue visite mediche... succede con l'ipocondria [e non è sicuramente il nostro caso...] dove i soggetti interpretano male sensazioni viscerali del tutto normali e tendono ad amplificarle... anche quando il medico esclude qualsiasi causa di tipo organico queste persone continuano a preoccuparsi e consultano altri specialisti...
io mi concentrerei di più [visto che non l'abbiamo fatto] sull'agorafobia senza anamnesi di disturbo o di attacco di panico... visto che possiamo escludere sia la fobia sociale sia la fobia specifica... i disturbi dell'umore e d'ansia potrebbero essere prodromici di un attacco di panico [anche se nel nostro caso ancora non si è verificato]...
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bluesriver
non è detto che per tutti i disturbi somatoformi il soggetto ricerca continue continue visite mediche... succede con l'ipocondria [e non è sicuramente il nostro caso...] dove i soggetti interpretano male sensazioni viscerali del tutto normali e tendono ad amplificarle... anche quando il medico esclude qualsiasi causa di tipo organico queste persone continuano a preoccuparsi e consultano altri specialisti...
io mi concentrerei di più [visto che non l'abbiamo fatto] sull'agorafobia senza anamnesi di disturbo o di attacco di panico... visto che possiamo escludere sia la fobia sociale sia la fobia specifica... i disturbi dell'umore e d'ansia potrebbero essere prodromici di un attacco di panico [anche se nel nostro caso ancora non si è verificato]...
Avevo pensato anche io all'Agorafobia solo che la paziente riesce comunque ad uscire ed in più non ha stettamente paura che le possa succedere qualcosa di non controllabile come nel caso dell'agorafobia.
Comunque, riguardo al disturbo di adattamento noi non sappiamo se la donna viva eventi stressanti continui, bisognerebbe comunque indagare,
Secondo me cmq ci sono troppi pochi elementi per fare una diagnosi, ed inoltre gli elementi presenti sono comuni ad almeno 3-4 diagnosi...
se mi capitasse qualcosa del genere all'esame io non ne farei una di dignosi...le ipotizzerei tutte riservandomi di indagare meglio negli incontri successivi.
CMQ secondo me quelli più ipotizzabili sono il dirturbo algico e il disturbo di adattamento con umore depresso
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ghostchild
a questo punto si potrebbe indicare un Disturbo Somatoforme Non Altrimenti Specificato??:mumble:
pensandoci e ripensandoci sono più convinta per una diagnosi provvisoria di un disturbo somatoforme nas, in quanto per la diagnosi di disturbo somatoforme indifferenziato mancano degli elementi importanti ed effettivamente non ci prove di una condizione medica generale. tra l'altro non penso che queste prove si possano avere nei successivi colloqui perchè alma si rifiuta di fare delle visite.
avevo pensato anch'io al disturbo algico e all'agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico. anche in questo caso ripensandoci forse riprenderei in considerazione il disturbo algico data la presenza di dolori in varie parti del corpo, ma mi sembra che questa diagnosi non soddisfi tutto il quadro (alma presenta anche altri sintomi oltre il dolore).
per quanto riguarda l'agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico potrebbe forse essere una diagnosi aggiuntiva al disturbo di somatizzazione nas?
cavoli, ora mi sto incasinando! :mumble:
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arabafenice82
Avevo pensato anche io all'Agorafobia solo che la paziente riesce comunque ad uscire ed in più non ha stettamente paura che le possa succedere qualcosa di non controllabile come nel caso dell'agorafobia.
Comunque, riguardo al disturbo di adattamento noi non sappiamo se la donna viva eventi stressanti continui, bisognerebbe comunque indagare,
Secondo me cmq ci sono troppi pochi elementi per fare una diagnosi, ed inoltre gli elementi presenti sono comuni ad almeno 3-4 diagnosi...
se mi capitasse qualcosa del genere all'esame io non ne farei una di dignosi...le ipotizzerei tutte riservandomi di indagare meglio negli incontri successivi.
CMQ secondo me quelli più ipotizzabili sono il dirturbo algico e il disturbo di adattamento con umore depresso
sono pienamente d'accordo con te, tre ipotesi diagnostiche sono la cosa più logica da fare... nella differenziale dobbiamo mettere tutti i disturbi d'ansia, e alcuni disturbi somatoformi...
sai per caso quante ipotesi diagnostiche principali possiamo fare all'esame?
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magretta
ansia
attacco di panico t.espress dipende dal dist in cui è presente
agorafobia t.espress cogn comport
dist di panico senza agoraf t.espress pscodin
dist di panico con agoraf t.espress cogn comport
fobia specifica t.espress cogn comport
fobia socialr t.espress +tecniche comport
ossess compuls t.espress cogn comport
post traumatico t. support poi espress comport
acuto t.support espress psicodin
ansia generalzz t.espress support cogn comport
strumenti STAI MMPI rorschach
questi specchietti sono magnifici
sei stata proprio brava
:approved:
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misty983
pensandoci e ripensandoci sono più convinta per una diagnosi provvisoria di un disturbo somatoforme nas, in quanto per la diagnosi di disturbo somatoforme indifferenziato mancano degli elementi importanti ed effettivamente non ci prove di una condizione medica generale. tra l'altro non penso che queste prove si possano avere nei successivi colloqui perchè alma si rifiuta di fare delle visite.
.....
Ho trovato sul DSM questo trafiletto che forse può aiutare:
"Se i sintomi di Disturbo dell’Adattamento persistono per più di 6 mesi dopo che il fattore stressante o le sue conseguenze sono cessati, la diagnosi dovrebbe essere cambiata con un altro disturbo mentale, di solito l’appropriata categoria Non Altrimenti Specificata"
che potrebbe quindi essere la diagnosi di dist somatoforme NAS......:rolleyes:
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ghostchild
Ho trovato sul DSM questo trafiletto che forse può aiutare:
"Se i sintomi di Disturbo dell’Adattamento persistono per più di 6 mesi dopo che il fattore stressante o le sue conseguenze sono cessati, la diagnosi dovrebbe essere cambiata con un altro disturbo mentale, di solito l’appropriata categoria Non Altrimenti Specificata"
che potrebbe quindi essere la diagnosi di dist somatoforme NAS......:rolleyes:
non penso anche perchè in genere i disturbi somatorfomi nas sono
"La pseudociesi: un falso convincimento di essere gravida che risulta associato con segni obbiettivi di gravidanza, che possono comprendere dilatazione addominale (anche se l’ombelico non si estroflette), riduzione dei flussi mestruali, amenorrea, sensazione soggettiva del movimento fetale, nausea, ingorgo e secrezioni mammarie, e doglie alla data prevista per il parto. Possono essere presenti modificazioni endocrine, ma la sindrome non è spiegabile con una condizione medica generale responsabile delle modificazioni endocrine (per es. un tumore ormono-secernente)"
boh... comunque ragazzi secondo me qualunque diagnosi si metta in questi casi penso che il giudizio della commissione vada oltre...nel senso: probabilmente abbiamo sbagliato tutti, magari solo uno di noi ha ragione però nelle motivazioni che ognuno di noi ha dato leggo cmq una certa coerenza...e mi auguro che i professori giudichino in questo senso.
Ricordo che la Di Ninni a lezione che ci disse che ci sono psichiatri con 20 anni di carriera alle spalle che non sanno usare il DMS... è un manuale difficile e penso che i professori ne tengano conto! (almeno spero :medito:)
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magretta
ansia
attacco di panico t.espress dipende dal dist in cui è presente
agorafobia t.espress cogn comport
dist di panico senza agoraf t.espress pscodin
dist di panico con agoraf t.espress cogn comport
fobia specifica t.espress cogn comport
fobia socialr t.espress +tecniche comport
ossess compuls t.espress cogn comport
post traumatico t. support poi espress comport
acuto t.support espress psicodin
ansia generalzz t.espress support cogn comport
strumenti STAI MMPI rorschach
GRAZIEEEEE magretta questi schemini sono proprio quello di cui avevo bisogno!
PS ragazzi ma si può portare il dizionario? perchè io quando sono sotto stress sono sempre assalita dai dubbi su come si scriva una parola...