:jd: :asd:
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vado a cenare anche io, ci leggiamo dopo :ciao:
:jd:
Stupendo resoconto, ma non c'entra l'amore in questa storia :nono: e l'assassino in strada è lo stesso che prima era in casa :sisi:
Complimenti ragazze! :clap: Ora il racconto può avere termine ;)
Dopo vi aspetta, spero, una piacevole lettura :) anche se i misteri sono purtroppo già finiti :(
Grazie a voi, la storia può riprendere, e il viaggio può avere fine...
- Questo sembra abbastanza complesso – disse Doc dopo qualche attimo di esitazione. – Però tutti i fatti sembrano quadrare. Riccardo è entrato nell'edificio per giocare a poker: aveva un debito con quelle persone. È pronto a tutto, quindi se perde può anche commettere un omicidio. Ha una pistola addosso. Nell'edificio, una bisca, l'uomo perde e allora comincia a sparare. Uccide due persone e scappa con le banconote. La terza rientra, prima si era allontanata. Riccardo le spara: la ferisce. Riesce a fuggire. Ma viene raggiunto. Allora si difende. Spara al suo aggressore. Questo viene ancora ferito, ma continua a sparare e Riccardo viene ucciso.
- Bravissimo – commentò la volpe. – E' proprio così. È tutto giusto. Merito anche stavolta dei tuoi spiriti guida, non è così?
- Assolutamente.
Una pausa di silenzio.
- Allora anche questo mistero è risolto – disse Doc. – Ora sono libero di andare?
- Sei libero, sì.
- Allora addio, cara volpe.
- È un arrivederci, caro Doc.
L'uomo la guardò senza capire.
- E' ora di eclissarsi...
Presto tutto divenne confuso.
Di nuovo la sensazione di rivivere mille anni, di attraversare intere epoche, vicende, imperi, rivoluzioni, guerre, la stessa radice della vita...
L'ultima cosa che l'uomo ricordava era lo sguardo astuto e sottile della misteriosa creatura.
E ora, dove sarebbe capitato? Cosa gli sarebbe successo?
Un raggio di sole lo colpì.
L'uomo aprì gli occhi, infastidito.
Si guardò attorno.
Era nella sua camera, nella sua casa, nella sua vita.
Era tornato nel mondo reale.
Represse a stento un sospiro di sollievo.
Poi una voce familiare lo riscosse:
- Buongiorno Doc.
Doc rimase in silenzio, a lasciarsi assorbire da quel senso di realtà che a poco a poco si stava impadronendo di lui.
Si guardò intorno per cercare la proprietaria di quella voce.
Poi, finalmente, la vide. E si tranquillizzò.
Era la domestica che entrava a rassettare.
Lo sguardo dei suoi limpidi occhi azzurri gli diede un benefico senso di pace e di sicurezza.
- Ehm... buongiorno – replicò con voce un po' tremante.
- Come sta signore? Sa che mi sono preoccupata, ieri sera? L'ho vista qui, addormentato sulla sedia, col computer ancora acceso... allora l'ho spento e l'ho accompagnata a letto. Spero di non averla svegliata.
- No, si figuri. Credo di essere crollato dopo una certa ora...
- Ho dato un'occhiata alla storia che stava scrivendo... è buona signore. Sta scrivendo o scriverà di me? – aggiunse con una risatina.
- È possibile – rispose Doc dopo una pausa. – E' possibile.
Stava ancora pensando alla nottata appena trascorsa e al sogno che aveva fatto. Bizzarro, allucinante. Non ne ricordava uno simile dai gloriosi tempi dell'università. Più vi rifletteva e meno si raccapezzava. Quello sì che era un bel mistero da risolvere.
Guardò la sua domestica. Una cara ragazza. Più che una domestica era una vera e propria tuttofare. Preziosa e insostituibile. Doc la guardò e si lasciò accarezzare da dolci pensieri. E se...?
Scosse la testa. Meglio concentrarsi sul lavoro adesso.
Per tutto il giorno Doc aveva avuto come l'impressione che la domestica lo guardasse in modo strano, curioso. Come se dovesse dirgli qualcosa. Chissà di che si trattava. Purtroppo il lavoro non gli permise di soddisfare questa sua curiosità.
Fu solo verso le sette che alla fine del suo turno, seduto in poltrona, stanco, poté finalmente chiederle la ragione del suo strano comportamento.
- Oh niente signore – rispose la ragazza. Poi parve riflettere, rise e domandò: – Lei sa che giorno è oggi, signore?
- Certo – rispose Doc – è la fine del mese.
Poi sbottò: – Appio Claudio Cieco, ma è il mio compleanno!
- Auguri signore – disse la ragazza.
L'uomo sospirò.
- Forse è il caso davvero di sospendere questi ritmi... Mi fanno perdere di vista le cose più importanti.
- Forse è così, signore.
Un attimo dopo le luci si spensero. Tutto fu buio. Doc rimase sconcertato. Poi le ombre si dissolsero per lasciar passare una debole luce, che proveniva dalle candeline di una torta, appositamente preparata per l'occasione.
Le luci si accesero, e Doc rimase incredulo. C'era tutto il Giallo Club nella stanza, nessuno escluso. Pure Michael, che si scusò per essersi eclissato troppo, negli ultimi tempi.
Doc espresse silenziosamente un desiderio, spense le candeline e la festa ufficialmente cominciò. Fu una serata allegra e spensierata, una delle più belle che Doc ricordasse di aver vissuto, da molto tempo a quella parte.
Sorrise ancora mentre gli occhi gli scintillavano per l'emozione.
- Eh, le emozioni forti a quest'età sono pericolose – commentò qualcuno con una risatina.
Nel corso della serata erano stati aperti e commentati i vari regali posti all'attenzione di tutti: il De Senectute di Cicerone, un testo intitolato Cento consigli per affrontare meglio la vecchiaia, un corso gratuito di training autogeno in una palestra rinomata e medicinali vari per affrontare al meglio i vari accidenti della vita. C'era pure un abito femminile con un corredo completo per il trucco e alcune parrucche. Con un'etichetta: GABRIELLA.
Doc si guardò intorno in cerca della responsabile e non tardò a individuarla. Rise.
- Ah, posso rifarmi una vita con questi – commentò.
Divertimento generale.
Solo un regalo non era stato aperto, e questo perché qualcosa, un pensiero, una sensazione, aveva spinto Doc ad agire così.
Ora era solo in camera, tutto era in penombra meno un riquadro argenteo, illuminato dalla pallida luna.
Doc prese il regalo e tolse il nastro. La curiosità gli faceva tremare le mani.
L'oggetto all'interno era misterioso, e Doc lo portò alla luce per vederlo meglio.
Sobbalzò quando lo tenne in mano.
Era una splendida miniatura, raffigurante una volpe rossa. I particolari erano stati realizzati con fine attenzione: si poteva quasi sentire il pelo folto, e gli occhi astuti e sottili sembravano vivi. Straordinario. Doc trattenne il fiato.
In quel momento, un bagliore parve provenire da quegli occhi. Ma Doc non poteva esserne sicuro. Forse si era trattata di un'allucinazione ottica.
Sorrise e appoggiò la miniatura sul comodino.
Prima di chiudere gli occhi la guardò, e sorrise ancora. Davvero uno splendido regalo.
In quel momento il bagliore parve spegnersi e la stanza tornò nella penombra. Doc chiuse gli occhi.
Addio cara volpe. Buonanotte.
Buonanotte Doc. Non è un addio, però: è un arrivederci. E' solo un arrivederci.
La stanza piombò nel buio, in attesa della luce del nuovo giorno. Per prepararsi a una nuova vita, nuove idee, progetti, storie, misteri.
Dal suo posto, la volpe sorrise con sottile astuzia.
Il tuo viaggio continuerà, Doc. Nuovi misteri ti attendono. Nuove avventure nel Regno del Mistero.
Sei pronto a viaggiare ancora?
FINE
Grazie a tutti per la cortese partecipazione :inchino: :)
Bellissimo!!!:clap::clap:
Dopo questa maratona sono così :sveng:
Mi spiace solo non abbiate potuto partecipare tutti :( specie... il più interessato ;)
Ora capite perchè desideravo che fosse oggi la pubblicazione? ;)
Allora, cosa pensate di quest'ideuzza? Di questo... romanzo picaresco? :asd: :D
bellissimo Mickey! :noone:
però diciamoci la verità, Doc non ha fatto una mazza nella storia, hanno fatto tutto gli spiriti guida! :zott: :D
:asd:
Volevo cercare di rendere il vostro modo di parlare... cioè di scrivere :look: :asd:
Così eri tu, eh? :asd:
Posso non contarlo nel punteggio di archivio?
O se devo mettercelo qualcuno mi può dire a chi attribuire i punti?:dispero:
Bellissimo giallo Michael:approved:
Sembra scritto da una vecchia volpe della scrittura:ez::lode:
:clap: :clap: :clap:
Rinnovo i miei complimente Michael!!
L'idea è stata davvero carina e ben articolata...per non parlare dell'epilogo a sorpresa!! :D
Mi dispiace non aver potuto partecipare, ma ieri ho avuto un pò da fare :smile:
Cmq una cosa voglio dirtela Michael :sisi:
Mi sorprendi sempre per il garbo con cui racconti le tue storie e con cui tratti i tuoi personaggi...credo che questo garbo e questa gentilezza ti contraddistinguano anche nella vita quotidiana e sono delle qualità che apprezzo molto, forse perchè sempre più rare da trovare, soprattutto in un ragazzo giovane come te!!
Lo so che questo commento c'entra poco con il giallo, ma mi è venuto spontaneo! :sisi:
:hug:
PS sarà che ieri sera ho esagerato con i moijtos e non mi sono ancora ripresa :asd:
:asd:
Non è la prima volta che me lo dicono... grazie infinite :hug:
E' che non sopporto la banalità e la volgarità... la scrittura fine a se stessa. Mia somma ambizione è di emozionare i miei lettori e/o le mie lettrici... se riesco a trasmettere emozione, se la loro vita cambia, anche se di poco, se il mio passaggio segna qualcosa o qualcuno... allora il mio compito è realizzato e io posso ritenermi pienamente soddisfatto :sisi:
Perciò vi dico: grazie :inchino:
Un grazie a Rosa, a Nadir, a tutti quanti :hug:
Ok, ho controllato, ho dato un punto a Shippuden uno a Chiocciolina e uno a Laskizoide, avendo loro risposto ad un quesito a testa
:dispero::bua: Però io ho capito subito che era una bisca:sisi:....date le mie infantili frequentazioni:jd::bimbo:
Nonnina Laski, scherzavo con te:hug:
Grandmother Criminal Mind Borned, you are:sisi:
Addirittura un giallo con me come protagonista...:smile:
Grazie Michael, grazie mille...:hug::superhug:
Complimenti per il racconto e per i tre "misteri": sei stato bravissimo, oltre che squisito per il pensiero che mi hai voluto regalare...
E grazie a tutte le "Gialline": ricorderò a lungo l'affetto che mi avete dimostrato.... :Ops: