-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
:mumble:
Ricordiamo che le sanzioni disciplinari irrogate dall'Ordine sono:
a) l'avvertimento, che consiste nel diffidare il colpevole a non ricadere nella mancanza commessa;
b) la censura, che è una dichiarazione di biasimo per la mancanza commessa;
c) la sospensione dall'esercizio professionale;
d) la radiazione dall'albo.
Un info sul materiale da studiare: codice deontologico; relazione tirocinio; rivedersi le 3 prove; articol 56/89; articol 170/2003; legge privacy; pubblicità; e segreto professionale.....
ALTRO???????:mumble: :mumble: :mumble:
io ho difficoltà con il codice perchè a grandi linee lo so... ma onestamente articolo x articolo mi risulta difficle...... .....
Sulle sanzioni ok la definizione, ma in pratica quale è la differenza tra avvertimento e censura?
dell'art. 56/89 io ho fatto solo alcuni articoli: 1-3-4-26
l'art. 170 io non l'ho fatto, ho fatto il DPR 05/06/2001 n. 328 solo la parte che parla delle attività professionali della sez. A e della sez B
la legge sulla privacy quale è?
pubblicità e segreto ne parla il codice
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
passo x un salutino veloce e i un in bocca al lupo all emie care amichette dis ventura roby, sara, desappear, magretta e tutte le altre!!!!:bacetto:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
:bacetto:grazie memole !!!! Crepiiiiiiiiiiiiiii!!
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
SaraDezarie
:bacetto:grazie memole !!!! Crepiiiiiiiiiiiiiii!!
mi associo a sara ciao memole!!!!
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
ciao memole!!!crepi il lupo!!!
mi associo alla pizzata post esame....;)
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
SaraDezarie
:bacetto:grazie memole !!!! Crepiiiiiiiiiiiiiii!!
In bocca al lupoooooo!!!:approved:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
buongiorno a tutti!!!!
sono in partenza per roma per cui non avrò più la possibilità di collegarmi ad internet...volevo fare un in bocca al lupo a tutti per l'orale e mandare un saluto speciale a sara, roby, misty (ma che fine hai fatto?), deoris, magretta e suspiria, le vecchiette della stanza eds.....
per tutti gli altri...mi raccomando spaccate tutto........
ci sentiamo per i commenti post esame...
un abbraccio a tutti :Ops:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Dai ragazzi l'ultimo sforzo:approved:...In bocca al lupo a tutti!baci baci
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Ciao a tuttiiiii/eeee!!!
Scusate la latitanza, ma sono stata impegnatissima! Ho fatto un corso che mi occupava dalle 9 di mattina alle 19 di sera...praticamente una ammazzata!:asd: Lo confesso, mi mancava il forum e mi mancavate voi!:blush:
Oggi inizio finalmente a leggere le cose e a seguirvi sui discorsi!
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
:mumble:
Ricordiamo che le sanzioni disciplinari irrogate dall'Ordine sono:
a) l'avvertimento, che consiste nel diffidare il colpevole a non ricadere nella mancanza commessa;
b) la censura, che è una dichiarazione di biasimo per la mancanza commessa;
c) la sospensione dall'esercizio professionale;
d) la radiazione dall'albo.
Un info sul materiale da studiare: codice deontologico; relazione tirocinio; rivedersi le 3 prove; articol 56/89; articol 170/2003; legge privacy; pubblicità; e segreto professionale.....
ALTRO???????:mumble: :mumble: :mumble:
io ho difficoltà con il codice perchè a grandi linee lo so... ma onestamente articolo x articolo mi risulta difficle...... .....
Roby, qual è l'articolo 170/2003?
Per la legge privacy, pubblicità e segreto professionale intendi le leggi del codice o ce ne sono altre?
Grazie per la cartolina!:bacetto:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
io avevo pensato a questo esempio:
se una paziente anoressica è al di sotto di un peso ritenuto "minimo" per iniziare una psicoterapia (nel caso di uno psicoterapeuta, ovviamente) allora si potrebbe richiedere il ricovero in una particolare struttura specializzata prima di iniziare il lavoro clinico.....
che ne dite?:mumble:
Perfetto! Il discorso fila!
Finalmente ho capito questo articolo!
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
CREPIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!
IN BOCCA AL LUPO A TUTTE!!!
P.S. Scorrendo l'elenco mi sono resa conto che sarò la seconda il 21 pom!!! AIUTOOOOOOOOOOOO
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
ciao a tutti....
la paura comincia a salire!!!!!
x suspiria... anch'io ci sarò il 21 pomeriggio...... ma sarò la dopo il 10° candidato......
x maria sole: se non sbaglio.... mi avevi chiesto inerente il tema delle emozioni con la teoria di scacter e singer..... allora io l'ho svolta cosi.....
definizione generale di emozione e accenno al fatto che nell'emoz ci sono + componenti( cognitiva, soggettiva, motivazionale ecc...) poi ho fatto riferimento alla teoria di scacter e singer specificando che davano importanza a 2 aspetti: l'attivqazione fisiologica a la componente cognitiva.
ho descritto l'esperimento( come prova dei loro studi) ossia somministravano epinefrina a 4 gruppi dove ai primi 2 non spiegavano la reazione corporea mentre al gruppo di controllo si. Risultati è che il 2 gruppo che aveva ricevuto spiegazioni in merito al cambiamento fisiologico avevano un emozione + congruente!
variabili???????? non ricordo di averle messe.
metodi o strumenti: il colloquio, l'osservazione dei sms non verbali, e la discrepanza tra comunicaz verbale e non.
strumenti: Tas-20 di Taylor x alissetemia , il Tat,
ora aspetto un feedback .......
x Mysty.... allora legge 170/2003 descrive la differenza tra l'attività professionale tra iscritti albo A e B...... ma tale differenza si trova anche nella legge 56 che di seguito ti riporto...... fai solo quella....
Attività professionali
1. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nel comma 2, le attività che implicano l'uso di metodologie innovative o sperimentali, quali: a) l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità; b) le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito; c) il coordinamento e la supervisione dell'attività degli psicologi juniores. 2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore come libero professionista. In particolare lo psicologo junior: a) partecipa alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psicosociali; b) realizza interventi psico-educativi volti a promuovere il pieno sviluppo di potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale; c) utilizza il colloquio, le interviste, l'osservazione, i tesi psicologici e altri strumenti di analisi, ai fini della valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni degli atteggiamenti, dell’idoneità psicologia a specifici compiti e condizioni d) utilizza con persone disabili strumenti psicologici per sviluppare o recuperare competenze funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale, per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per reperire formule facilitanti alternative; e) utilizza strumenti psicologici per l'orientamento scolastico-professionale, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane; f) utilizza strumenti psicologici ed ergonomici per rendere più efficace e sicuro l'operare con strumenti, il comportamento lavorativo e nel traffico, per realizzare interventi preventivi e formativi sulle tematiche della sicurezza con individui, gruppi e comunità, per modificare e migliorare il comportamento in situazione di persone o gruppi a rischio; g) cura la raccolta, il caricamento e l'elaborazione statistica di dati psicologici ai fini di ricerca.
ok?
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
ciao a tutti....
la paura comincia a salire!!!!!
x suspiria... anch'io ci sarò il 21 pomeriggio...... ma sarò la dopo il 10° candidato......
x maria sole: se non sbaglio.... mi avevi chiesto inerente il tema delle emozioni con la teoria di scacter e singer..... allora io l'ho svolta cosi.....
definizione generale di emozione e accenno al fatto che nell'emoz ci sono + componenti( cognitiva, soggettiva, motivazionale ecc...) poi ho fatto riferimento alla teoria di scacter e singer specificando che davano importanza a 2 aspetti: l'attivqazione fisiologica a la componente cognitiva.
ho descritto l'esperimento( come prova dei loro studi) ossia somministravano epinefrina a 4 gruppi dove ai primi 2 non spiegavano la reazione corporea mentre al gruppo di controllo si. Risultati è che il 2 gruppo che aveva ricevuto spiegazioni in merito al cambiamento fisiologico avevano un emozione + congruente!
variabili???????? non ricordo di averle messe.
metodi o strumenti: il colloquio, l'osservazione dei sms non verbali, e la discrepanza tra comunicaz verbale e non.
strumenti: Tas-20 di Taylor x alissetemia , il Tat,
ora aspetto un feedback .......
x Mysty.... allora legge 170/2003 descrive la differenza tra l'attività professionale tra iscritti albo A e B...... ma tale differenza si trova anche nella legge 56 che di seguito ti riporto...... fai solo quella....
Attività professionali
1. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nel comma 2, le attività che implicano l'uso di metodologie innovative o sperimentali, quali: a) l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità; b) le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito; c) il coordinamento e la supervisione dell'attività degli psicologi juniores. 2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore come libero professionista. In particolare lo psicologo junior: a) partecipa alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psicosociali; b) realizza interventi psico-educativi volti a promuovere il pieno sviluppo di potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale; c) utilizza il colloquio, le interviste, l'osservazione, i tesi psicologici e altri strumenti di analisi, ai fini della valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni degli atteggiamenti, dell’idoneità psicologia a specifici compiti e condizioni d) utilizza con persone disabili strumenti psicologici per sviluppare o recuperare competenze funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale, per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per reperire formule facilitanti alternative; e) utilizza strumenti psicologici per l'orientamento scolastico-professionale, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane; f) utilizza strumenti psicologici ed ergonomici per rendere più efficace e sicuro l'operare con strumenti, il comportamento lavorativo e nel traffico, per realizzare interventi preventivi e formativi sulle tematiche della sicurezza con individui, gruppi e comunità, per modificare e migliorare il comportamento in situazione di persone o gruppi a rischio; g) cura la raccolta, il caricamento e l'elaborazione statistica di dati psicologici ai fini di ricerca.
ok?
Allora te hai parlato di Schacter e Singer e non di Sherer.
La teoria di Sherer è quella dei 5 controlli (effetto novità, piacevolezza spiacevolezza...). Ti torna?
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
l'ansia sale non ce la faccio più!!!!!!
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Qualcuno ricorda il caso della seconda prova? Mi ricordo di aver messo come diagnosi differenziale la fobia sociale ma non ricordo il motivo.:P
Sulla legge della privacy cosa bisogna sapere? :rolleyes:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
x Mysty.... allora legge 170/2003 descrive la differenza tra l'attività professionale tra iscritti albo A e B...... ma tale differenza si trova anche nella legge 56 che di seguito ti riporto...... fai solo quella....
Attività professionali
1. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nel comma 2, le attività che implicano l'uso di metodologie innovative o sperimentali, quali: a) l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità; b) le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito; c) il coordinamento e la supervisione dell'attività degli psicologi juniores. 2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore come libero professionista. In particolare lo psicologo junior: a) partecipa alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psicosociali; b) realizza interventi psico-educativi volti a promuovere il pieno sviluppo di potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale; c) utilizza il colloquio, le interviste, l'osservazione, i tesi psicologici e altri strumenti di analisi, ai fini della valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni degli atteggiamenti, dell’idoneità psicologia a specifici compiti e condizioni d) utilizza con persone disabili strumenti psicologici per sviluppare o recuperare competenze funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale, per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per reperire formule facilitanti alternative; e) utilizza strumenti psicologici per l'orientamento scolastico-professionale, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane; f) utilizza strumenti psicologici ed ergonomici per rendere più efficace e sicuro l'operare con strumenti, il comportamento lavorativo e nel traffico, per realizzare interventi preventivi e formativi sulle tematiche della sicurezza con individui, gruppi e comunità, per modificare e migliorare il comportamento in situazione di persone o gruppi a rischio; g) cura la raccolta, il caricamento e l'elaborazione statistica di dati psicologici ai fini di ricerca.
ok?
roby scusami ma io non ci sto capendo niente...:mumble:
ho trovato la legge 170/2003 e ci sono scritte altre cose rispetto a quelle che hai scritto tu...eccoti il link
L. 170/2003
tu dove hai preso queste cose che hai scritto?:mumble: la legge 56/89 non parla della differenza tra psicologi senior e junior!
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
MARIA SOLE
Allora te hai parlato di Schacter e Singer e non di Sherer.
La teoria di Sherer è quella dei 5 controlli (effetto novità, piacevolezza spiacevolezza...). Ti torna?
Io ho parlato di Sherer...ma sai che non riesco a ricordarmi cosa ho scritto?!?
tu ricordi i punti che sono stati richiesti?
Se non mi sbaglio erano questi:
-i lineamenti generali della teoria
- gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- i risvolti applicativi
Manca qualcosa? Ricordo che non erano stati richiesti gli strumenti di indagine.
Chi mi aiuta a ricostruire la traccia? Grazie! ;)
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
Io ho parlato di Sherer...ma sai che non riesco a ricordarmi cosa ho scritto?!?
tu ricordi i punti che sono stati richiesti?
Se non mi sbaglio erano questi:
-i lineamenti generali della teoria
- gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- i risvolti applicativi
Manca qualcosa? Ricordo che non erano stati richiesti gli strumenti di indagine.
Chi mi aiuta a ricostruire la traccia? Grazie! ;)
Esatto tutto qui!!!!! Nienti strumenti :approved:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
roby scusami ma io non ci sto capendo niente...:mumble:
ho trovato la legge 170/2003 e ci sono scritte altre cose rispetto a quelle che hai scritto tu...eccoti il link
L. 170/2003
tu dove hai preso queste cose che hai scritto?:mumble: la legge 56/89 non parla della differenza tra psicologi senior e junior!
non volevo farti confusione...scusami. come va la preparazione? io sempre + preoccupata! specie x le prove che non ricordo, quanto ho scritto......
a che ora hai l'orale? ci vediamo? io il 21 dalle 13 in poi......
ti rimetto qui sotto articolo.
articolo 170:
Le attivita' professionali che formano oggetto delle professioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater sono individuate nel modo seguente:
a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
1) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialita' di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualita' della vita;
2) applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
3) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attivita';
4) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneita' psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attivita' didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;
b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunita':
1) partecipazione all'equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilita', delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonche' delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilita' pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilita';
4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attivita' di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneita' psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attivita' didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
non volevo farti confusione...scusami. come va la preparazione? io sempre + preoccupata! specie x le prove che non ricordo, quanto ho scritto......
a che ora hai l'orale? ci vediamo? io il 21 dalle 13 in poi......
ti rimetto qui sotto articolo.
Tranquilla Roby!! Anche a me spaventano tanto le prove...non riesco a ricordarmi cosa ho scritto! Poi ho paura che mi chiedano l'articolo 29 (che pensavo di aver capito, ma in realtà no!) e il problema del referto, cioè quando si può derogare all'obbligo del segreto professionale...uffiiiii! :(
Io ho l'orale alle 8 di mattina :wall: se riesco ad aspettarti ti faccio sapere tramite sms!:bacetto:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
x Mysty.... allora legge 170/2003 descrive la differenza tra l'attività professionale tra iscritti albo A e B...... ma tale differenza si trova anche nella legge 56 che di seguito ti riporto...... fai solo quella....
Attività professionali
1. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nel comma 2, le attività che implicano l'uso di metodologie innovative o sperimentali, quali: a) l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità; b) le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito; c) il coordinamento e la supervisione dell'attività degli psicologi juniores. 2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore come libero professionista. In particolare lo psicologo junior: a) partecipa alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psicosociali; b) realizza interventi psico-educativi volti a promuovere il pieno sviluppo di potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale; c) utilizza il colloquio, le interviste, l'osservazione, i tesi psicologici e altri strumenti di analisi, ai fini della valutazione del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni degli atteggiamenti, dell’idoneità psicologia a specifici compiti e condizioni d) utilizza con persone disabili strumenti psicologici per sviluppare o recuperare competenze funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale, per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per reperire formule facilitanti alternative; e) utilizza strumenti psicologici per l'orientamento scolastico-professionale, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane; f) utilizza strumenti psicologici ed ergonomici per rendere più efficace e sicuro l'operare con strumenti, il comportamento lavorativo e nel traffico, per realizzare interventi preventivi e formativi sulle tematiche della sicurezza con individui, gruppi e comunità, per modificare e migliorare il comportamento in situazione di persone o gruppi a rischio; g) cura la raccolta, il caricamento e l'elaborazione statistica di dati psicologici ai fini di ricerca.
ok?
scusami roby, ma questa allora che legge è?:mumble:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
Tranquilla Roby!! Anche a me spaventano tanto le prove...non riesco a ricordarmi cosa ho scritto! Poi ho paura che mi chiedano l'articolo 29 (che pensavo di aver capito, ma in realtà no!) e il problema del referto, cioè quando si può derogare all'obbligo del segreto professionale...uffiiiii! :(
Io ho l'orale alle 8 di mattina :wall: se riesco ad aspettarti ti faccio sapere tramite sms!:bacetto:
articolo 29: significa che lo psicologo non può subordinare la sua attività in relazione alla collaborazione con altre strutture. nel senso non può svolgere l'attività terapetica su un paziente solo a prescindere che x eventuali accertamenti o altri tipi di interventi riabilitativi , il paziente vada nella struttura da lui indicata.
esempio: non posso dire al pz che lo prendo in terapia solo se va a farsi gli accertamenti nel Centro X......
hai capito? o mi devo spiegare meglio?
segreto professionale: siamo tenuti al segreto professionale salvo 2 eccezioni: se il pz ci da il consenso in forma scritta o su testimonianza( es processo) di riferire quanto abbiamo appreso durante il rapporto professionale; e il secondo caso con l'abbligo dui referto o denuncia ossia quando pensiamo che vi possono essere gravi pericoli x la salute e l'incolumità psicofisica del pz o di terzi.
se hai bisogno.... fai un fischio... baci....
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Ciao a tutte/i :)
Chi ricorda più o meno i punti richiesti nella seconda prova?? (il progetto):rolleyes:
........io non sono nemmeno sicuro di ricordare bene su cosa ho fatto il progetto! :jd:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
oddio.... mi ricordo 9 punti: oltre a quelliclassici mi ricordo la teoria di riferimento; fasi; attività; obbiettivi; costi; metodi; ...
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
oddio.... mi ricordo 9 punti: oltre a quelliclassici mi ricordo la teoria di riferimento; fasi; attività; obbiettivi; costi; metodi; ...
la teoria di riferimento nel progetto?......cavolo, non mi ricordo proprio!! :sbonk:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
la teoria di riferimento nel progetto?......cavolo, non mi ricordo proprio!! :sbonk:
salve ragazzi qualcuno sa dirmi che differenza ci sta nella modifica dell'articolo 23 [23/09/2006] e quello vecchio del [28/06/97]...
voglio dire, sostanzialmente cosa è cambiato a parte che le righe...? :tajo:
grazie
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
[QUOTE=robyone2008;1996353]articolo 29: significa che lo psicologo non può subordinare la sua attività in relazione alla collaborazione con altre strutture. nel senso non può svolgere l'attività terapetica su un paziente solo a prescindere che x eventuali accertamenti o altri tipi di interventi riabilitativi , il paziente vada nella struttura da lui indicata.
esempio: non posso dire al pz che lo prendo in terapia solo se va a farsi gli accertamenti nel Centro X......
hai capito? o mi devo spiegare meglio?
segreto professionale: siamo tenuti al segreto professionale salvo 2 eccezioni: se il pz ci da il consenso in forma scritta o su testimonianza( es processo) di riferire quanto abbiamo appreso durante il rapporto professionale; e il secondo caso con l'abbligo dui referto o denuncia ossia quando pensiamo che vi possono essere gravi pericoli x la salute e l'incolumità psicofisica del pz o di terzi.
nel senso che il centro può/deve deciderlo da solo... voglio dire che non dobbiamo consigliare un'unico e solo centro o altra consultazione professionale?
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
articolo 29: significa che lo psicologo non può subordinare la sua attività in relazione alla collaborazione con altre strutture. nel senso non può svolgere l'attività terapetica su un paziente solo a prescindere che x eventuali accertamenti o altri tipi di interventi riabilitativi , il paziente vada nella struttura da lui indicata.
esempio: non posso dire al pz che lo prendo in terapia solo se va a farsi gli accertamenti nel Centro X......
hai capito? o mi devo spiegare meglio?
segreto professionale: siamo tenuti al segreto professionale salvo 2 eccezioni: se il pz ci da il consenso in forma scritta o su testimonianza( es processo) di riferire quanto abbiamo appreso durante il rapporto professionale; e il secondo caso con l'abbligo dui referto o denuncia ossia quando pensiamo che vi possono essere gravi pericoli x la salute e l'incolumità psicofisica del pz o di terzi.
se hai bisogno.... fai un fischio... baci....
dell'articolo 29 non ho capito niente... è l'ultimo che mi è rimasto :jd:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Articolo 29
Lo psicologo può subordinare il proprio intervento alla condizione che il paziente si serva di
determinati presidi, istituti o luoghi di cura soltanto per fondati motivi di natura scientificoprofessionale.
..significa che lo psicologo non può subordinare il suo intervento al fatto che il paziente usi determinati istituti x altri eventuali interventi.
tipo non posso dire al paziente... io ti faccio terapia psicologica al patto che tu vada in ! quel centro di riabilitazione"..... evita che si formino circoli chiusi di scambio e favoritismi tra psicolog e istituti-centri....
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
robyone2008
Articolo 29
Lo psicologo può subordinare il proprio intervento alla condizione che il paziente si serva di
determinati presidi, istituti o luoghi di cura soltanto per fondati motivi di natura scientificoprofessionale.
..significa che lo psicologo non può subordinare il suo intervento al fatto che il paziente usi determinati istituti x altri eventuali interventi.
tipo non posso dire al paziente... io ti faccio terapia psicologica al patto che tu vada in ! quel centro di riabilitazione"..... evita che si formino circoli chiusi di scambio e favoritismi tra psicolog e istituti-centri....
Grazie Roby...solo che non capisco una cosa: l'articolo dice di "subordinare il proprio intervento", perchè tu dici che "lo psicologo NON può subordinare il suo intervento"?
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
bluesriver
salve ragazzi qualcuno sa dirmi che differenza ci sta nella modifica dell'articolo 23 [23/09/2006] e quello vecchio del [28/06/97]...
voglio dire, sostanzialmente cosa è cambiato a parte che le righe...? :tajo:
grazie
Vecchio testo 27-28/6/97:
Articolo 23
Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale.
In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale; in tutti gli ambiti lo psicologo è tenuto al rispetto delle tariffe ordinistiche, minime e massime .
Nuovo testo 2006
Articolo 23
Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale in ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione.
In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale; in tutti gli ambiti lo psicologo è tenuto a non superare le tariffe ordinistiche massime, prefissate in via generale a tutela degli utenti.
Il testo unico della tariffa professionale degli psicologi, allegato sub lettera A al presente codice, è costituito quale parametro per la valutazione della misura del compenso richiesto ai sensi del comma 1 del presente articolo.
Per ogni modifica o abrogazione relativa all’allegato sub lettera A sarà competente il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ai sensi dell’art. 28 comma 6 lett. G) della L. 56/89, con la procedura prevista dal vigente Regolamento interno, senza l’obbligo di cui alla lettera c) del medesimo art. 28 comma 6
praticamente sono state abolite le tariffe ordinistiche minime!
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
la teoria di riferimento nel progetto?......cavolo, non mi ricordo proprio!! :sbonk:
Purtroppo si! ma si ricordate anche tutti gli altri punti del progetto?
-teoria di riferimento
- fasi
- attività
- obiettivi
- costi
- metodi
-e poi??
Invece i punti del caso clinico erano questi?
1. quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi che ritiene fondamentali nella determinazione della sua scelta;
2. di quali altri dati ha bisogno per poter effettuare una diagnosi differenziale, e quale quindi sarebbe quest'ultima;
3. di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe;
4. quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe alla persona e perché;
5. se ritiene necessario un trattamento psicoterapeutico o altro;
6. in caso di indicazione di psicoterapia specificare il tipo di orientamento, gli obbiettivi e il setting;
7. chiarire le motivazioni della scelta fatta;
8. specificare eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
Grazie Roby...solo che non capisco una cosa: l'articolo dice di "subordinare il proprio intervento", perchè tu dici che "lo psicologo NON può subordinare il suo intervento"?
evita il comparaggio economico tra psicologo e centri-luoghi di cura.
ripreso da internet x definizione di comparaggio:
Il comparaggio è una pratica illegale diffusa in alcuni ambienti riguardanti la salute dei cittadini, come negli studi medici, gli ospedali e nelle farmacie.
Si tratta di una pratica per cui taluni medici, farmacisti o altri operatori sanitari accettano denaro, premi, regali, viaggi o donazioni da emissari dell'industria farmaceutica, in cambio della prescrizione di determinati farmaci o strumentazione diagnostica piuttosto che di altri, o anche nel caso in cui non esista un effettivo bisogno di ricorrere alla farmacologia.
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
Vecchio testo 27-28/6/97:
Articolo 23
Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale.
In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale; in tutti gli ambiti lo psicologo è tenuto al rispetto delle tariffe ordinistiche, minime e massime .
Nuovo testo 2006
Articolo 23
Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale in ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione.
In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale; in tutti gli ambiti lo psicologo è tenuto a non superare le tariffe ordinistiche massime, prefissate in via generale a tutela degli utenti.
Il testo unico della tariffa professionale degli psicologi, allegato sub lettera A al presente codice, è costituito quale parametro per la valutazione della misura del compenso richiesto ai sensi del comma 1 del presente articolo.
Per ogni modifica o abrogazione relativa all’allegato sub lettera A sarà competente il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ai sensi dell’art. 28 comma 6 lett. G) della L. 56/89, con la procedura prevista dal vigente Regolamento interno, senza l’obbligo di cui alla lettera c) del medesimo art. 28 comma 6
praticamente sono state abolite le tariffe ordinistiche minime!
quindi è stato abilito l'obligo delle tariffa minima... nel senso che dobbiamo non abbiamo limiti nella tariffa minima, ma comunque dobbiamo rimanere in un ordine che non sia squalificante per la professione...
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
misty983
Purtroppo si! ma si ricordate anche tutti gli altri punti del progetto?
-teoria di riferimento
- fasi
- attività
- obiettivi
- costi
- metodi
-e poi??
Invece i punti del caso clinico erano questi?
1. quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi che ritiene fondamentali nella determinazione della sua scelta;
2. di quali altri dati ha bisogno per poter effettuare una diagnosi differenziale, e quale quindi sarebbe quest'ultima;
3. di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe;
4. quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe alla persona e perché;
5. se ritiene necessario un trattamento psicoterapeutico o altro;
6. in caso di indicazione di psicoterapia specificare il tipo di orientamento, gli obbiettivi e il setting;
7. chiarire le motivazioni della scelta fatta;
8. specificare eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
mmmh...... io nel progetto ho usato la "peer education".....può essere considerata una teoria (un modello) di riferimento? :mumble:
per il caso clinico.... si, mi sembra che i punti fossero quelli.....ma forse non c'erano gli strumenti?! :sbonk:
che memoria pessima che ho! :argh:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
mmmh...... io nel progetto ho usato la "peer education".....può essere considerata una teoria (un modello) di riferimento? :mumble:
per il caso clinico.... si, mi sembra che i punti fossero quelli.....ma forse non c'erano gli strumenti?! :sbonk:
che memoria pessima che ho! :argh:
anche per quelli del nuovo ordinamento fanno domande sulle tre prove scritte?
e a che livello... in senso approfondito?
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
bluesriver
anche per quelli del nuovo ordinamento fanno domande sulle tre prove scritte?
e a che livello... in senso approfondito?
per quanto ho capito, dipende da come sono andati i compiti........ma visto che non c'è modo di saperlo prima....:jd:
che ne dici della "peer education"?...sinceramente non ricordo di aver messo una teoria di riferimento.....nè riesco a trovare niente :rolleyes:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
qualcuno ricorda se nel caso clinico chiedevano anche "di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe"? :mumble:
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
qualcuno ricorda se nel caso clinico chiedevano anche "di quali strumenti diagnostici si avvarrebbe"? :mumble:
si era una delle domande del caso... io ho messo la SCID-I per i disturbi dell'asse I del DSM-IV-TR e approfondimenti con ulteriori colloqui clinici.
avevo il caso di un disturbo di attacco di panico con agorafobia...
-
Riferimento: EDS 1^ commissione
Citazione:
Originalmente inviato da
ghostchild
per quanto ho capito, dipende da come sono andati i compiti........ma visto che non c'è modo di saperlo prima....:jd:
che ne dici della "peer education"?...sinceramente non ricordo di aver messo una teoria di riferimento.....nè riesco a trovare niente :rolleyes:
non mi ricordo una "teoria di riferimento" per la seconda prova progetto...