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Aveva un folletto dentro di sè
che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore
che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana
alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste
dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore
dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo un piccolo e
doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensì un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello,
un colloquio con le cose mute.
Hermann Hesse
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Possa il cammino venirti incontro,
possa il vento soffiare alle tue spalle,
possa il sole brillare caldo sul tuo volto,
cada dolcemente la pioggia sui tuoi campi
e, fino al nostro prossimo incontro,
Dio ti conservi sulla palma delle sue mani
(testo irlandese)
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...non e proprio una poesia...
ma l'ho ricevuta, e voglio condividerla con voi...
RICORDA QUELLO CHE SEI
Tu sei necessario quanto gli alberi, quanto i fiori, gli uccelli, il sole, la luna e le stelle.
Nell'immensa armonia del tutto TU CI SEI e hai il pieno diritto di essere ciò che sei.
In questa misteriosa esistenza in cui tutto è relazione, la tua vita sarà più ricca soltanto in misura del calore
che lascerai fluire verso gli altri, mentre il segreto per restare sempre ardenti
è semplicemente l'amore per la Vita.
Quindi coinvolgiti con amore in quante più cose possibili: nell'arte, nella poesia, nella musica,
nelle relazioni personali, nei cambiamenti, nelle sfide, nell’espressione dei tuoi talenti...
Fà che il tuo amore abbia innumerevoli sponde verso cui approdare...
Perchè più siamo coinvolti più esistiamo e più esistiamo più il nostro essere diventa integro.
Un maestro di realtà
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Ho attraversato tutta la città.
Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.
Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.
La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva.
Trieste - Umberto Saba
:love:
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Questo amore
Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
questo amore: prevert
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il valore di un sorriso
un sorriso non costa nulla e rende molto...
arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
dura un solo istante,
ma il suo ricordo a volte può essere eterno.
nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
nessuno è così povero da non poterlo donare.
crea felicità in casa,
è sostegno negli affari,
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
un sorriso dà riposo alla stanchezza,
nella tristezza è consolazione,
nella rabbia è disarmante,
di ogni pena è il rimedio naturale.
è un bene che non si può comprare,
prestare o rubare,
poichè esso ha valore solo nellistante in cui si dona.
e se un giorno incontrerete qualcuno che non vi dona un sorriso, siate generosi e donategli il vostro,
perchè nessuno ha più bisogno di un sorriso
di chi non è capace di regalarlo! :cute:
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Sopra gli stagni, sopra i monti e le vallate,
sopra le foreste, le nuvole, gli oceani,
al di là del sole, oltre gli spazi eterei,
al di là dei confini delle sfere stellate,
spirito, tu ti muovi con agilità e,
come un buon nuotatore nell'estasi dell'onda,
solchi festosamente l'immensità profonda
con un'indicibile e maschia voluttà.
Fuggi lontano da questi morbosi miasmi,
vola a purificarti nell'aria superiore,
e bevi, come un puro e celestiale liquore,
il chiaro fuoco che colma i limpidi spazi.
Alle spalle gli affanni e le vaste pene
che gravano opprimenti sull'esistenza brumosa
fortunato chi può, con ala vigorosa,
slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;
l'uomo i cui pensieri, come fanno le allodole,
verso il cielo al mattino liberi si avventano
- che sorvola la vita e intende facilmente
il linguaggio dei fiori e delle cose mute!
Elevazione.Charles Baudelaire
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ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
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"Tutti siamo assetati d’amore:
è il primo bisogno della nostra natura,
la prima preghiera dei nostri cuori.
Ma non osiamo palesare i nostri desideri:
siamo troppo timidi.
Io vado in cerca d’amore,
e ne trovo provviste inesauribili nei cuori degli altri.
Ma quando cerco di chiederne per me,
ecco che questa orribile timidezza mi soffoca.
Mi manca la parola.
O, peggio, dico cose senza senso, bugie assurde.
L’affetto di cui sono assetata lo vedo profuso
ai cani, ai gatti, agli uccelli:
soltanto perché loro lo sanno chiedere.
Bisogna saperlo chiedere:
è come un fantasma che non può parlare
se prima non gli rivolgete voi la parola.
Tutto l’amore che c’è nel mondo anela a parlare;
ma non osa perché è timido, timido...timido!
Ecco la tragedia del mondo."
da "Candida" di G. Bernard Show
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tutta la perfezione è nel sogno della tua danza ballerina bruna.
come l'ignaro slancio primitivo delle cose più belle
muovi come un grande sorriso dolcissimo e vivo
ma profondo,raccolto in un'intensità che stordisce.....
...anche quando esprimi dolore nei movimenti stanchi
e negli occhi assenti
sempre
il tuo corpo vibrante nel tuo viso è il grido ignaro
della gioia fermente del tuo sogno...
...mi struggo di pensare che queste parole che scrivo per te sono tutta
la gioia del mio amore..
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I frutti puri d'America impazziscono -
gente di montagna del Kentucky
o del frastagliato limite nord del
Jersey
con i suoi laghi solitari e
le valli, i suoi sordumuti, i ladri
i nomi antichi
e la promiscuità tra
uomini spavaldi, nomadi della
strada ferrata
per schietta brama d'avventura -
e giovani sciatte, immerse nel sudiciume
dal lunedì al sabato
per essere agghindate quella notte
con fronzoli
usciti da fantasie senza
tradizione contadina che dia loro
carattere
se non di ammicco e di esca
null'altro che stracci - soccombenti senza
emozione
fuorché di torpido terrore
sotto una siepe di ciliegio selvatico
o di viburno -
che non sanno esprimere -
A meno che l'unione
forse
con una goccia di sangue indiano
sgravi una ragazza così afflitta
così oppressa
da malattia o morte
che sia soccorsa da un
agente -
allevata dallo Stato e
mandata a quindici anni a lavorare in
qualche affannata
casa nei sobborghi -
una qualunque famiglia di medico, una Elsie -
acqua voluttuosa
dalla cui debole mente
scaturisce la verità su di noi - i suoi grandi
goffi fianchi e il suo seno pesante
che si offre a dozzinali
monili
e a ricchi giovanotti dai begli occhi
come se la terra sotto i nostri piedi
fosse
la deiezione di un qualche cielo
e noi sviliti prigionieri
destinati
alla fame fino a ingioare sozzume
mentre la fantasia corre
inseguendo cervi
che vanno per campi di verghe d'oro nel
soffocante caldo di settembre.
In qualche modo
sembra distruggerci.
E' solo a frammenti isolati che
qualcosa
viene fuori.
Nessuno
per testimoniare
e riparare, nessuno per guidare la macchina.
I frutti puri impazziscono | Wiliam Carlos Wiliams, 1923
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con la terra che sembra tremare di coincidenze
non ho fiato per gridare la mia indifferenza
[amelia rosselli]
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Io mi contraddico. Sono ampio. Conosco moltitudini .
Walt Whitman
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NON VOGLIO LA FELICITA' DEGLI STUPIDI
Non voglio la felicità degli stupidi
nè la gioia dei finti
preferisco l'infelicità mia
e la disarmonia consapevole dei folli,
dei combattenti ancorati ai confini.
A noi basta guardare dietro le spalle per scorgere un'alba
Massimiliano Antonucci
http://blog.libero.it/mastini/view.p...che=1149875971
ciao ciao
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Il tempo
cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente
il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità
Segnali di vita nei cortili e
nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
eh... eh... eh...
le meccaniche celesti
Rumori
che fanno sottofondo per le stelle
lo spazio cosmico si sta ingrandendo
e le galassie si allontanano
Ti accorgi
di come vola bassa la mia mente?
E' colpa dei pensieri associativi
se non riesco a stare adesso qui
Segnali di vita nei cortili e
nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
eh... eh... eh...
le meccaniche celesti
le meccaniche celest