le colline digradano nel bianco.
persone o stelle
mi guardano con tristezza, le deludo.
il treno lascia dietro una linea di fiato.
oh lento
cavallo color della ruggine,
zoccoli, dolorose campane.
è tutta la mattina che
la mattina sta annerendo,
un fiore lasciato fuori.
le mie ossa racchiudono un’immobilità, i campi
lontani mi sciolgono il cuore..
minacciano
di lasciarmi entrare in un cielo
senza stelle né padre, un’acqua scura.
[pecore nella nebbia - sylvia plath]
