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Riferimento: lavorare all'estero
La prossima settimana devo vedermi con un prof al cui esame ho preso un bel voto
lui è molto austero, però ha scritto libri ed è stato uno che conta nella mai facoltà (anche preside ) .
Gli ho chiesto se mi scrive una lettera di referenza. Così se volessi continuare l'uni
potrei essere a posto. L'altra me la scrive la mia relatrice. Per quelle di lavoro lo fanno quelle del volontariato e del tirocinio (le stesse).
Qualcuno mi da una traccia di come va scritta?
Cosa mettere assolutamente in evidenza?
La data? Gli potrei chiedere di lasciarla in bianco?
Perchè io appena nel 2013 andrò fuori e l'uni non sarà la prima cosa di cui mi occuperò...
oppure non importa meglio che sia coerente?
Help!!!
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Citazione:
Originalmente inviato da
Arte1misia
La prossima settimana devo vedermi con un prof al cui esame ho preso un bel voto
lui è molto austero, però ha scritto libri ed è stato uno che conta nella mai facoltà (anche preside ) .
Gli ho chiesto se mi scrive una lettera di referenza. Così se volessi continuare l'uni
potrei essere a posto. L'altra me la scrive la mia relatrice. Per quelle di lavoro lo fanno quelle del volontariato e del tirocinio (le stesse).
Qualcuno mi da una traccia di come va scritta?
Cosa mettere assolutamente in evidenza?
La data? Gli potrei chiedere di lasciarla in bianco?
Perchè io appena nel 2013 andrò fuori e l'uni non sarà la prima cosa di cui mi occuperò...
oppure non importa meglio che sia coerente?
Help!!!
Credo che il sistema migliore sia chiedere un esempio all'uni dove andrai; sul web trovi qualcosa di "USA".
Ovviamente la lettera deve essere recente.
Comunque ti servirà quando avrai raggiunto un livello IELTS 7, non prima...
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Si, certo ma io partirò prima!
Quindi devo farla adesso! E poi il prof è autorevole ma vecchio infatti sta quasi andando in pensione.
Lentamente, ma ci andrà.
Hai qualche link per le lettere che dicevi, Old boy?
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Vorrei rispondere qui a due messaggi privati che mi sono arrivati, perche’ magari dubbi simili li hanno anche altre persone che leggono....
1- “E’vero che per entrare al ClinPsyD ci vuole per forza un Master?”
NOOOOOO!!!! L’esperienza lavorativa nel settore puo’ essere sufficiente. La QUALITA’ dell’esperienza conta, e come ha contribuito a trasformare la persona in un candidato piu’ adatto all carriera di psicologo clinico..... Non esiste la “ricetta” precisa per entrare, lo standard richiesto per proseguire nella formazione si puo’ raggiungere in tanti modi.
2- “Se uno e’ gia' sopra i 30 anni parte svantaggiato?”
NOOOOO!!!! Agli inglesi interessa solo come avete speso gli anni nel settore della psy, non quanti hanni avete all’anagrafe. Solo in Italia l’eta’ e’ un problema! Uk e’ una realta’ in costante evoluzione dove la gente cambia professione e si riqualifica A QUALUNQUE ETA’.....(io ho conosciuto un’assistente sociale che studiava part-time per diventare avvocato, aveva 34 anni)
In UK conta la persona....riuscire non e’ facilissimo, ma E’ POSSIBILE.
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Vi prego il momento si avvicina... cosa devo fargli scrivere esattametne al prof nella referenza per me?
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Originalmente inviato da
Arte1misia
Si, certo ma io partirò prima!
Quindi devo farla adesso! E poi il prof è autorevole ma vecchio infatti sta quasi andando in pensione.
Lentamente, ma ci andrà.
Hai qualche link per le lettere che dicevi, Old boy?
Nessun link, dato che per l'inglese parlato non sono ancora a livello IELTS 7 e chissà quando ci arriverò, a tale livello e quindi all'università inglese.
Usa Google e inserisci "reference letter example", ne verranno fuori a tonnellate, quasi tutte USA, però.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Arte1misia
Vi prego il momento si avvicina... cosa devo fargli scrivere esattametne al prof nella referenza per me?
le references di solito non devono essere piu' vecchie di 3 mesi.....secondo me non ha senso sciverle ora per il 2013! Il referente deve indicare da quanto ti conosce, e chiaramente ora ti conoscono da tot tempo nel 2013 quella parte della lettera andrebbe comunque cambiata. Come dice old boy per l'uny e' meglio chiedere a loro. Per il lavoro ti chiedono di indicare 2 o 3 nomi di referenti ma la lettera la chiedono solo se passi la selezione, cioe' solo al candidato vincitore. Inoltre non sempre chiedono al candidato di presentare la lettera di referenza, a volte vogliono solo i nomi dei referenti che poi contattano loro direttamente. Dipende....va valutato caso per caso.
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Originalmente inviato da
TheOldBoy
Nessun link, dato che per l'inglese parlato non sono ancora a livello IELTS 7 e chissà quando ci arriverò, a tale livello e quindi all'università inglese.
Usa Google e inserisci "reference letter example", ne verranno fuori a tonnellate, quasi tutte USA, però.
Grazie!
Citazione:
Originalmente inviato da
jjj-bbbb-kkk
le references di solito non devono essere piu' vecchie di 3 mesi.....secondo me non ha senso sciverle ora per il 2013! Il referente deve indicare da quanto ti conosce, e chiaramente ora ti conoscono da tot tempo nel 2013 quella parte della lettera andrebbe comunque cambiata. Come dice old boy per l'uny e' meglio chiedere a loro. Per il lavoro ti chiedono di indicare 2 o 3 nomi di referenti ma la lettera la chiedono solo se passi la selezione, cioe' solo al candidato vincitore. Inoltre non sempre chiedono al candidato di presentare la lettera di referenza, a volte vogliono solo i nomi dei referenti che poi contattano loro direttamente. Dipende....va valutato caso per caso.
Ok è una notizia non tanto buona ma almeno è chiara
Grazie mille!!! :approved:
Certo che dall'Italia non riesco proprio a far niente... :mumble:
vabbè vediamo di improve my skills: domani vado ad iscrivermi ad una scuola di inglese dove fanno corsi di preparazione per il certificato ESOL di Cambridge
e fanno anche i test IELTS
così saprò quanto poco inglese so!! :asd:
Vedo che studiando da sola un po' vado avanti e un po' mi perdo
con tutto che ho tanto tempo libero
e fra poco devo ritornare al lavoro e al resto.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Arte1misia
Grazie!
Certo che dall'Italia non riesco proprio a far niente... :domani vado ad iscrivermi ad una scuola di inglese
Brava! Il corso d'inglese’ un inizio.
Se cmq avere la reference ti fa sentire piu’ sicura lo schema base e’ il seguente:
REFERENTE: che cosa insegna? A che uny? Se e’ supervisor clinico, in che struttura?...
COME MAI TI CONOSCE: Eri studentessa? Laureanda? Tirocinante? Volontaria?...
TEMPO: da quanto tempo ti conosce e per quanto tempo avete collaborato/ti ha supervisionato
ESAME/TESI: che esame hai dato? Che voto hai preso? In che consisteva, scritto orale? Argomento tesi....discussione...pubblicazione?....
LAVORO: che gruppo di pazienti vedevi? Che facevi? Assessment? Intervention? Evaluation?....
PERSONALITA’: come sei nello studio/al lavoro? Affidabile, puntuale, lavori bene col team?....
OPINIONE: il referente di solito alla fine da’ un’opinione sul tuo potenziale rendimento in quel corso per cui stai facendo domanda/ in quel lavoro per cui ti candidi...
NON E’ UNA STRUTTURA FISSA!!! E’ solo per dare un’idea a te e a chi legge qui.
Va modellata a seconda del corso che vuoi fare/lavoro e di chi la leggera’.....la reference e’ la ciliegina sulla torta.....il final stage....
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Beh si, è vero. Purtroppo mia figlia non ha passato un esame per un corso che voleva fare per cui non dovendo pagare quello
mi posso permettere il mio corso d'inglese. Grazie ora ho più chiaro il quadro. Io mi sono laureata nel 2011 per cui forse ha un senso se gli arrivo con una reference del 2011. Con questo prof ho fato solo 1 esame ma ho preso 30 e lode, siccome è conosciuto per essere uno tosto è stata una soddisfazione. Beh poi intanto vorrei riuscire a capire se a Londra trovo prima un lavoro qualsiasi e poi qualcosa di più vicino alla psico
e appena poi si potrebbe parlare di corsi... per cui anche più in là, la mia relatrice la reference me la scrive anche al volo, per cui una del 2011 e una entro i 3 mesi.
Grazie jjjbbbkkkk!!! Com'è andata la tua tesina?
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a questo punto ha perfino poco senso farsele fare prima di partire se non devono esser più vecchie di tre mesi conviene farsele eventualmente spedire dall'italia o lasciare un recapito telefonico nel curriculum e lasciare agli anglosassoni il piacere di fare un giro di telefonate.
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Originalmente inviato da
TheDreamer23
a questo punto ha perfino poco senso farsele fare prima di partire se non devono esser più vecchie di tre mesi conviene farsele eventualmente spedire dall'italia o lasciare un recapito telefonico nel curriculum e lasciare agli anglosassoni il piacere di fare un giro di telefonate.
Dicevo a Artemisia di aspettare a scriverle perche’ lei parte nel 2013, ma se uno parte a breve e’ meglio portarsele dietro un paio, poi appena cominciate a lavorare in UK e’ meglio localizzare subito refenti inglesi….
La reference e' sempre scritta, lettera o fax, non telefonata.
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Ragazzi mi sono iscritta al corso d'ingese!! Mi hanno dato un punteggio IELTS 5 ed inserito nel corso corrispondente, onestamente pensavo di essere ridotta peggio!! Rimettendomi a studiare in questi ultimi mesi mi sono resa conto che ho un sacco di lacune in grammatica oltre che mancanza di vocabolario. E me la sono cavata meglio nel colloquio, di cui avevo più paura, che negli esercizi scritti. Però in realtà io posso fare BEN DUE anni di corso, perchè l'eds lo faccio nel giugno 2013 e i corsi che ho preferito sono da ottobre a giugno!!! Ci vuole poco, ma sono felice!!! Il fatto è che questa impossibilità di fare qualunque cosa qui mi stava demoralizzando! Ho reagito (poi mi sono comprata anche una borsa :asd:) !
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si già così ha più senso e dipende anche da quanto uno ci stà per ambientarsi. Ottimo sapere che va bene anche faxata.
Artemisia penso tu sappia che ci sono due esami di IELTS quello standard e quello accademico te quale stai facendo?
E spero tu sappia che ha una validità limitata mi pare due anni ma posso sbagliarmi.
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Ciao TheDreamer!!! :acchiapp: Io farò il corso per l'esame ESOL Cambridge che ha una durata più lunga e poi deciderò se fare l'esame finale o meno in Italia
ma pensavo di farmi 2 corsi (se sono validi) e fare l'esame subito prime di partire vicino all'EDS insomma, giusto per andare fuori di testa con tutti i crismi :asd:
qui nella discussione c'era scritto che lo IELTS valeva la pena di farlo fuori a British Coucil britannico come spesa
e poi 2 anni + ancora un periodo fuori a lavorare (:crossed: ) dovrebbero darmi più abilità linguistiche per affrontarlo,
spero er cui forse lo faccio in UK
insomma visto che non posso essere definitiva relativizzo tutto pure io!!!! :metal:
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salve vorrei sapere un sito (o più dio uno) con le offerte di lavoro e la sistemazione all'estero ma solo per psicologi non generici..esistono?grazie!!
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Originalmente inviato da
irina_000
salve vorrei sapere un sito (o più dio uno) con le offerte di lavoro e la sistemazione all'estero ma solo per psicologi non generici..esistono?grazie!!
offerte di lavoro e sistemazione per psicologi .....la vedo duretta.
per il regno unito se cerchi siti indipendenti ne sono gia' stati citati e linkati tantissimi: come gia' detto basta solo cercarli nelle pagine precedenti
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Citazione:
Originalmente inviato da
irina_000
salve vorrei sapere un sito (o più dio uno) con le offerte di lavoro e la sistemazione all'estero ma solo per psicologi non generici..esistono?grazie!!
quello che cerchi si chiama EURES, è il sito per la mobilità professionale a livello europeo, riporta annunci di lavoro e credo anche di sistemazione per tutti i paesi membri. Inoltre credo che sia possibile prendere comunicazione con un referente regionale e incontrarlo a quattr'occhi. Ovviamente non riguarda solo gli psicologi o la psicologia ma ogni categoria professionale ma credo sia secondario a questo punto.
http://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it
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Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna! :P
Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".
Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.
1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).
2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi; Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist o come Social Worker, ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.
3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto? Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK. L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi. Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso. Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?
4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...
5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.
6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;
7- E'possibile fare volontariato in UK part time per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.
Grazie a chiunque voglia rispondere!
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Ciao Poppy! No certe cose mi sa che te le devi rivedere.
Guardate metto il mio riassunto con le info SOLO per l'UK
di tutta la discussione di questo 3d sono un centinaio di pagine senza i nick, solo con le date
sennò mi venivano i collegamenti
ho copiato e incollato tutto il 3d per Londra e Uk
dovrei sintetizzarlo ancora sfrondandolo... :look:
ma per ora c'è un po' di rigetto :asd:
scaricatelo dall'allegato della mail in versione estesa
https://docs.google.com/leaf?id=1HsO...FZm6U1wC&hl=en
cercate di scaricarvelo presto che magari sono capace di scordarmi e magari cancello la mail
(sono un po' stordita ogni tanto :asd: )
non riuscivo ad allegarlo sul forum era troppo pesante 1 mega e 20 o in formato .rar non lo accettava :divina:
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We Arte! Grazie del suntino! Tutt'ok? Anche tu in partenza? :D
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SI! Non ne posso più, qui non ho prospettive. Faccio la pazzia e tento Purtroppo io ho perso il tirocinio (da noi si inizia SOLo a settembre e a marzo :metal: mah)
per cui mi devo fare 1 anno ( da marzo 2012 a marzo 2013) e poi eds di giugno :gl: :crossed:
si voglio tanto partire ed andare a Londra
peccato che vai tanto prima, sennò potevamo accordarci di condividere spese e vitaccia iniziale ^__^
magari portavo qualche film da guardare ^__^
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
PoPpY1974
Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna! :P
Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".
Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.
1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).
Sì, specialmente di questi tempi.
Citazione:
2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme
Il primo è per i semplici laureati e il secondo è per gli psicologi esperti.
Citazione:
e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi;
Se sono esperienze inglesi è meglio; alcuni (non tutti) non considerano altre esperienze.
Citazione:
Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist
Col graduate membership. Quando sei chartered sei psicologo clinico.
Citazione:
o come Social Worker,
Support Worker. Il Social Worker è l'assistente sociale.
Citazione:
ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.
3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico
Anche per altri titoli, dato che è l'unico ente governativo che gestisce gli albi professionali del settore sanitario.
Citazione:
e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto?
La BPS è una società privata, quindi non ha rilevanza legale.
Però, dato che prima che fosse istituito l'albo psicologi in HPC, la BPS era l'unico ente che si preoccupava della certificazione degli psicologi in un settore che non era ancora regolamentato, continuerà ad avere rilevanza per quanto riguarda la "qualità" dei professionisti.
Citazione:
Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK.
E' certo, perché il loro sistema è diverso e bisogna necessariamente ambientarsi.
Citazione:
L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi.
Già.
Citazione:
Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso.
Comunque è riservato a chi lavora in NHS, e solo a coloro per i quali l'amministrazione ha accettato di accollarsi il costo del corso.
Citazione:
Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?
Vedi sopra, n. 3.
Citazione:
4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...
Per l'università vogliono comunque il certificato.
Per lavorare non lo vogliono, ma nel momento in cui sostieni un colloquio di lavoro quello è già un esame: il modo chiaro e lampante in cui parli.
E in qualunque posto si viene valutati su questo.
A differenza del nostro Ordine, l'HPC verifica periodicamente la competenza professionale degli iscritti e se non è soddisfacente li sospende o li radia dall'albo.
Quindi è presumibile che, indipendentemente da qualsiasi certificato, si accertino delle capacità linguistiche del candidato.
Citazione:
5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.
La BPS non richiede più traduzioni autenticate. Vedi sopra, n. 3.
Citazione:
6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;
Dipende a chi (università, ente, ditta) la presenti e per cosa.
Citazione:
7- E'possibile fare volontariato in UK part time
No problem, tempo e denaro permettendo.
Citazione:
per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica
Chi ci riesce è bravo.
Citazione:
mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.
Grazie a chiunque voglia rispondere!
Prego, ciao. :)
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Citazione:
Originalmente inviato da
PoPpY1974
Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna! :P
Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".
Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.
1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).
2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi; Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist o come Social Worker, ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.
3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto? Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK. L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi. Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso. Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?
4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...
5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.
6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;
7- E'possibile fare volontariato in UK part time per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.
Grazie a chiunque voglia rispondere!
Ciao!!! Anche io sono in partenza e già con specializzazione sistemica, ti racconto l'esperienza di una collega che si è specializzata 10 anni fa nella mia scuola e con cui mi sono messa in contatto per avere informazioni...allora lei ha preferito evitare di convalidare la laurea perchè le chiedevano il famoso tirocinio e anche se un pò rimborsato non ne aveva più voglia così ha seguito la seconda strada che per noi specializzati è più semplice: ha convertito solo la specializzazione nel suo caso di terapista familiare tramite la società inglese di terapeuti familiari e poi si è iscritta ad UKCP che è l'associazione degli psicoterapeuti ( questa al suo interno contiene psicoterapeuti di varie formazioni), questa richiede le solite lettere di referenza e una tesina di circa 3000 parole inerenete la tua formazione teorica e clinica. é più veloce e ci sono meno documenti da fare..poi lei direttamente con questa ha trovato una psizione da terapeuta familiare nel servizio sanitario, ha fatto tutto molto velocemente..certo erano altri tempi ma la procedura è la stessa! quindi ti consiglio di visitare il sito inglese dell'associazione inerente il tuo indirizzo di specializzazione. Poi rimane il fatto che per conevertire la laurea devi rivolgerti ad HPC!! Ma sono due percorsi diversi che danno prospettive diverse!! Quindi maggiori possibilità!!
tu in cosa ti stai specializzando??
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Citazione:
Originalmente inviato da
feblue
(...) ha convertito solo la specializzazione nel suo caso di terapista familiare tramite la società inglese di terapeuti familiari e poi si è iscritta ad UKCP che è l'associazione degli psicoterapeuti ( questa al suo interno contiene psicoterapeuti di varie formazioni), questa richiede le solite lettere di referenza e una tesina di circa 3000 parole inerenete la tua formazione teorica e clinica. é più veloce e ci sono meno documenti da fare..
Sarà così, ma è tutta un'altra cosa.
Citazione:
poi lei direttamente con questa ha trovato una psizione da terapeuta familiare nel servizio sanitario, ha fatto tutto molto velocemente..certo erano altri tempi
Già.
Citazione:
ma la procedura è la stessa!
Sarà...
Citazione:
quindi ti consiglio di visitare il sito inglese dell'associazione inerente il tuo indirizzo di specializzazione. Poi rimane il fatto che per conevertire la laurea devi rivolgerti ad HPC!!
HPC non converte i titoli...
Citazione:
Ma sono due percorsi diversi che danno prospettive diverse!!
Appunto...
Citazione:
Quindi maggiori possibilità!!
Non vedo il nesso.
In UK la psicoterapia è una professione non regolamentata che può svolgere chiunque.
Avevano avviato le procedure per istituire l'albo ma per il momento è tutto fermo.
Mentre lo psicologo clinico e lo psicologo counsellor sono entrambi dottori di ricerca, quindi più importanti dello psicoterapeuta.
Probabilmente counsellors e psicoterapeuti dovranno convergere nel nuovo albo, quando verrà finalmente istituito, ma penso che questo causerà qualche problema di inquadramento per entrambe le categorie.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Sarà così, ma è tutta un'altra cosa.
Già.
Sarà...
HPC non converte i titoli...
Appunto...
Non vedo il nesso.
In UK la psicoterapia è una professione non regolamentata che può svolgere chiunque.
Avevano avviato le procedure per istituire l'albo ma per il momento è tutto fermo.
Mentre lo psicologo clinico e lo psicologo counsellor sono entrambi dottori di ricerca, quindi più importanti dello psicoterapeuta.
Probabilmente counsellors e psicoterapeuti dovranno convergere nel nuovo albo, quando verrà finalmente istituito, ma penso che questo causerà qualche problema di inquadramento per entrambe le categorie.
Old Boy qui si sta parlando di psicologi e psicoterapeuti che vogliono trasferirsi e cercano possibilità di lavoro con quello che hanno in mano, è chiaro che se uno ha anche la specializzazione per cui ha speso tempo e denaro, cercherà il modo di farla fruttare anche all'estero e anche se è una professione non regolamentata come dici tu, è cmq una professione valida che comporta una formazione per cui vale la pena seguire anche questo iter per avere maggiori possibilità, e ti assicuro che la procedura è questa perchè anche io ho preso contatti direttamente con loro e me lo hanno confermato via mail. Ovvio che lo psicologo clinico li ha più valore, ma sono due strade diverse percorribili in egual misura. Inoltre tieni conto che per uno psicoterapeuta Italiano poter svolgere terapia anche all'estero ( seppur considerata meno rispetto alla psicologia) è una soddisfazione non da poco date le prospettive qui!
Ho solo dato alla collega un' idea di come poter sfruttare la specializzazione...
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Riferimento: lavorare all'estero
Grazie a tutti per le risposte.
@Arte: l'idea è di partire per la primavera prossima, ma ancora tanta acqua deve scorrere sotto i ponti! :P Per queste cose è più facile slittare che partire puntuali! E per i film ci si organizza lo stesso!
@OldBoy: grazie per le risposte puntualissime!
@ feblue: anche io sistemica! La strada della psicoterapia ovvio che la percorrerei ugualmente. Dopo tanti soldi e spesi e dopo tante disavventure non labutterei mai alle ortiche! Insomma, ormai ho iniziato qui e mi conviene portarla a termine (non si sa mai...). Poi magari vedrei anche di convalidare in Uk, ma intanto preferirei partire e finire la specializzazione da pendolare. Altri quasi 2 anni qui mi sparo! :D
Quindi, rileggendo il riassunto del thread, mi accorgo che avevo frainteso un po'di cose,
Lo status di Chartered Member è disgiunto da quello di Clinical Psychologist. Il primo lo rilascia la BPS ma non è obbligatorio per esercitare. Sarebbe una specie di riconoscimento delle skills acquisite. Il titolo di psicologo clinico è obbligatorio per esercitare, appunto, come psicologo clinico e lo rilascia l'HPC. Per entrambi è fuori discussione avere il riconoscimento dei titoli in automatico senza un training in UK, giusto? Mi sembra inoltre che qualcuno abbia fatto richiesta per avere il riconoscimento dei titoli "dopo" il cambio di ordinamento all'HPC, e quindi dopo la soppressione dell'SOE (OldBoy mi pare) ottenendo l'obbligo del training con un supervisor in Uk da ottenere con "mezzi propri" visto che lo SOE non è più attivo.
Quindi, stando così le cose, premesso che ognuno poi ha una situazione diversa e quindi esigenze diverse, conviene provare ad ottenere almeno il GBC (graduate basis for chartered member) dall'Italia e quindi senza esperienza in UK o anche questo è poco fattibile? Inoltre, al di là della conoscenza della lingua, conviene avere un certificato che la attesti? Mi spiego, dai test preliminari effettuati, risulto avere un livello C1, ma non c'è nessuna certificazione che lo provi. Mi conviene fare l'esame ed ottenere il riconoscimento, oppure secondo voi non serve? Prima di partire, mi conviene almeno far tradurre ed autenticare i titoli? Insomma, voi che avete esperienza, quale potrebbero essere le cose da sbrigare in Italia per partire più preparati possibile (visti anche i tempacci duri)?
Grazie di nuovo a tutti!
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Riferimento: lavorare all'estero
Inoltre è ovvio che oltre alla tesina per UKCP devi dimostrare gli anni di studio con tutta la documentazione annessa e tradotta...poi sul sito è tutto specificato..
Rimane il fatto che per HPC le tue informazioni sono utilissime e corrette!
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Riferimento: lavorare all'estero
Tuttavia a me resta ancora il dubbio, abbiamo fino ad ora parlato delle equipollenze tra quinquennale e modello anglosassone. Ora sarei interessato a capire come funziona per chi ha invece la triennale.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
feblue
Old Boy qui si sta parlando di psicologi e psicoterapeuti che vogliono trasferirsi e cercano possibilità di lavoro con quello che hanno in mano, è chiaro che se uno ha anche la specializzazione per cui ha speso tempo e denaro, cercherà il modo di farla fruttare anche all'estero e anche se è una professione non regolamentata come dici tu, è cmq una professione valida che comporta una formazione per cui vale la pena seguire anche questo iter per avere maggiori possibilità, e ti assicuro che la procedura è questa perchè anche io ho preso contatti direttamente con loro e me lo hanno confermato via mail. Ovvio che lo psicologo clinico li ha più valore, ma sono due strade diverse percorribili in egual misura. Inoltre tieni conto che per uno psicoterapeuta Italiano poter svolgere terapia anche all'estero ( seppur considerata meno rispetto alla psicologia) è una soddisfazione non da poco date le prospettive qui!
Ho solo dato alla collega un' idea di come poter sfruttare la specializzazione...
Se sono due strade diverse, come lo sono in effetti, le relative possibilità sono diverse, non "maggiori".
E' tutto.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Se sono due strade diverse, come lo sono in effetti, le relative possibilità sono diverse, non "maggiori".
E' tutto.
Old boy come sei pignolo!! Diverse strade uguale maggiori possibilità di sfruttare le competenze e di trovare lavoro!
Siamo qui per aiutarci no?! Più informazioni ci sono meglio è! Anche perchè le vostre sono state preziose!
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
feblue
Old boy come sei pignolo!! Diverse strade uguale maggiori possibilità di sfruttare le competenze e di trovare lavoro!
Siamo qui per aiutarci no?! Più informazioni ci sono meglio è! Anche perchè le vostre sono state preziose!
Proprio perché siamo qui per aiutarci credo che dobbiamo evitare, per quanto possibile, di esprimerci in modi che possono creare equivoci o cattiva informazione; per questa ragione io modifico spesso il testo di ciò che scrivo, quando mi accorgo di aver usato espressioni che potrebbero venire fraintese.
Quindi, "diverse strade NON E' uguale a maggiori possibilità", ma a possibilità differenti.
La pignoleria ti servirà eccome se intendi andare in un Paese dove si ragiona "a tabelle".
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Riferimento: lavorare all'estero
OldBoy, io credo che beblue volesse semplicemente dire che, essendoci due strade percorribili a chi ha una specializzazione in psicoterapia, le possibilità di carriera aumentano rispetto a chi può percorrere una sola strada, questo è tutto. Non mi sembra che ci sia nulla di male in ciò. :mano:
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
PoPpY1974
OldBoy, io credo che beblue volesse semplicemente dire che, essendoci due strade percorribili a chi ha una specializzazione in psicoterapia, le possibilità di carriera aumentano rispetto a chi può percorrere una sola strada, questo è tutto. Non mi sembra che ci sia nulla di male in ciò. :mano:
Grazie Poppy era quello che cercavo di spiegare...maggiori possibilità in quanto ci sono due strade pecorribili!! Forse non ero stata chiara...
Cmq io i documenti li preparo prima di partire anche perchè vanno tradotti e autenticati, mi pare di capire..quindi di tempo ce ne vuole, la prox settimana andrò a Roma a far domanda per il syllabus..
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Riferimento: lavorare all'estero
Se ti riferisci all'iscrizione alla BPS come GBR il sillabus non è più necessario, nè lo sono i documenti tradotti con autentica (ho trovato questo messaggio parecchie pagine più sù):
Citazione:
Originalmente inviato da
Melody82
ciao ragazzi, volevo condividere con voi che ho ottenuto la GBR nonostante io abbia inviato tutti i documenti tradotti da me, spillati agli originali ma senza autenticazione di nessun genere. risparmiatevi quindi inutili file al tribunale o di pagare agenzie per i giuramenti, non serve, la GBR ve la danno lo stesso, basta anche solo la laurea triennale ;)
io ho fatto domanda il 21 ottobre e mi è arrivata oggi per posta la risposta con il numero di registrazione con cui ho potuto fare login al sito ;)
ora con calma me lo spulcio. ho speso 150£ ma a quanto pare ne è valsa la pena e considerando i 50€ di giuramento ufficiale risparmiati sono contenta!
Invece per gli altri documenti, se sei NO puoi chiedere il Diploma Supplement:
http://www.miur.it/0002Univer/0023St.../index_cf2.htm
che sarebbe una certificazione tradotta degli esami effettuati e delle votazioni.
Io, nel corso di questi mesi che mi separano dalla partenza, pensavo comunque di fare:
1) l'iscrizione GBR,
2) corso di inglese advanced/proficiency per migliorare la lingua;
3) volontariato in qualche area richiesta in Uk, tipo bambini o anziani (magari non è riconosciuto al 100% ma penso meglio averlo anziche no!)
4) mendicare un qualche progetto di ricerca aggratisse dalla mia relatrice alla tesi (hai visto mai che serve qure questo)
5) farmi fare due lettere di referenze dai tutors del volontariato/tirocinio
6) continuare la specializzazione qui tanto per non buttare tempo e danao
7) magari trovare il tempo anche di lavorare un minimo :argh:
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Riferimento: lavorare all'estero
Per il Diploma Supplement
io ho avuto questa esperienza all'uni di Trieste per ora
Citazione:
Cara dott xx
sono Nicoletta xy, laureata magistrale nella sessione di maggio 2011. Volevo chiederle di fornirmi una copia in inglese
della mia laurea con indicazione degli esami autenticata dall'Università di Trieste per gli usi consentiti in Regno Unito sia
per trovare un lavoro che per continuare il percorso di studi.
Cordiali saluti
Citazione:
Buongiorno, ho chiesto alla Segreteria Studenti se possono provvedere al rilascio del certificato in L. inglese ma questo non è possibile.Le riporto la risposta dei colleghi:
"noi non possiamo fare traduzioni ufficiali, se a qualcuno serve rilasciamo certificati bollati e poi loro vanno a tradurli e legalizzarli in tribunale o in Prefettura"
quindi deve rivolgersi alla Segreteria studenti per avere il certificato bollato da portare poi in Tribunale o Prefettura per ottenere la traduzione legalizzata.
dott xx
Citazione:
Grazie per la sua risposta così rapida.
Mi risulta che non si deve fare più la trafila col traduttore del tribunale ma probabilmente dopo l'esame di stato e con l'europsy.
Mi informerò meglio, grazie.
N xy
ps Ho saputo inoltre che per il riconoscimento dei titoli in Inghilterrra i bolli gli non interessano nè gli servono.
Le segreterie universitarie... :| :sasso:
se qualcuno c'è riuscito a farselo mandare che ci dica cosa gli ha scritto!
Sono NO anch'io!
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Riferimento: lavorare all'estero
c'era qualcuno che ha scritto di averlo avuto dall'università di Bologna.
Fossi in te gli chiederei direttamente il Diploma Supplemento allegando la normativa del miur (link sopra). Il rilascio del Diploma Supplemento pare sia obbligatorio.
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Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Arte1misia
Per il Diploma Supplement
io ho avuto questa esperienza all'uni di Trieste per ora
(...)
Le segreterie universitarie... :| :sasso:
se qualcuno c'è riuscito a farselo mandare che ci dica cosa gli ha scritto!
Sono NO anch'io!
A me avevano dato la stessa risposta all'UniPD, quindi probabilmente è la prassi (molto al passo coi tempi, come sempre).
Le marche da bollo non servono in UK, ma "servono" all'erario italiano...