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swaroski, l'orale ci sarà sicuramente dopo a seguire...
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Coupè1981
Vabbè non è il caso di arrabbiarsi considerato che siamo tutti nella stessa barca :approved:
Inoltre è stato chiaro che Princess rivolgeva il proprio commento a coloro che vogliono fare i furbi e a intrufolarsi nell'esame e non alle persone che hanno avuto dei reali problemi e difficoltà nel prenotarsi. :)
L'importante è chiarirsi sempre :Ops:
è per qsto motivo che mi sono permessa di rispondere....comq condivido meglio che la discussione finisca qui mi dispiace per tutti quelli che per un motivo o per un altro nn sono riusciti a prenotarsi sicuramente la prossima volta sapranno essere più attenti ( e tra gli smemorati mi inserisco perchè è una cosa che haimè capita sempre :sbonk: ) buono studio a tutti e in bocca al lupo in anticipo :approved::approved::approved:
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rosariaa
Ragazzi sapete quali sono le formule che dobbiamo imparare?
quella dei punti z (x- media)/s
la formula inversa (x= media + s.z)
la retta di regressione y= a+bx con ad esempio qualche sostituzione (del tipo :sbonk: mi spiego meglio --> x=2 a=3 b=4 e si sostituisce nell equazione)
l'errore standard (s/radice di n)
OK ?? :skunk:
volevo farvi una domanda io: maaaaaa... il T TEST??? che roba è?
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princess.mamy87
volevo farvi una domanda io: maaaaaa... il T TEST??? che roba è?
penso che sia il t di student
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Ragà una domanda:
la potenza della verifica dell'anova aumenta quando:
- diminuisce la variabilità entro i gruppi
- aumenta l'eterogeneità dei soggetti
- diminuisce la numerosità del campione
- diminuisce la variabilità tra i gruppo
secondo me è la 1°. Minore è la differenza di risposta dei soggetti, maggiore sarà la potenza dell'analisi.
E' giusto?
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Bornsleepy
Ragà una domanda:
la potenza della verifica dell'anova aumenta quando:
- diminuisce la variabilità entro i gruppi
- aumenta l'eterogeneità dei soggetti
- diminuisce la numerosità del campione
- diminuisce la variabilità tra i gruppo
secondo me è la 1°. Minore è la differenza di risposta dei soggetti, maggiore sarà la potenza dell'analisi.
E' giusto?
anche secondo me è la prima risposta
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ragazzi v faccio il copia e incolla di quello ke ho trovato nella prima pagina di questo post dell'esame.stanno domande e risposte e per quanto riguarda la potenza dell'anova io ci sto pensando da giorni ma non ne sono convinta.il ragazzo ke ha risposto dice quando aumenta l'eterogeneita'....e anke in altre risposte ho trovato questa...boh io non ne sono sicura...ve le posto ;-)ECCOLE SOTTO :
Potreste aiutarmi? 1)se il t-test che confronta le medie m1 e m2 è pari a 12.43,p uguale .06 posso inferire che...........a) la media m1 è piu' grande di m2;b)la mediam2 è piu' grande di m1;c)le due medie sono uguali;d)dovevo applicare un test diverso.basato sul chi quadrato.......................................... .2)la potenza del test statistico(o della verifica)si riferisce............a)alla probabilita' do accettare Ho quando essa e' vera;b)alla probabilita' di accettare Ho quando essa e' falsa;c)alla probabilita' di rifiutare Ho quando essa e' vera;d)alla probabilita' di rifiutare Ho quando essa e' falsa.....3)in un compito sul compromesso fra accuratezza e velocita' di decisione un ricercatore trova una correlazione fra distraibilita' e accuratezza pari a -.32(n=100;p minore di .05).cosa puo' concludere?a)il coefficiente e' negativo ma non significativo;b)il coefficiente e'0 significativo;c)il coefficiente e' negativo e significativo;d)non ha informazioni sufficienti per trarre conclusioni........4)se l'equazione della retta di regressione in un insieme di dati e':y=2.82+2.5 x,quale sara'il valore di y per x=0?a)2.82;b)2.5;c)0;d)5.32................5)la moda e' un indice di tendenza centrale che si puo' utilizzare anche con variabili ordinali?a)vero.poiche' si considera la variabile come nominale;b)vero.perche' coincide con la mediana....................6)se nella popolazione di riferimento una variabile ha media=10 e deviazione standard=1 e un individuo ha ottenuto un punteggio osservato pari a11 qual'e' il suo punteggio trasformato in puntiz e come si interpreta(alfa=.05);..................7)la potenza della verifica nell'ANOVA aumenta quando?a)diminuisce la variabile entro i gruppi;b)aumenta l'eterogeneita' dei soggetti;c)diminuisce la numerosita' del campione;d)diminuisce la variabilita'tra i gruppi...............8)un ricercatore per verificare l'effetto causalr della variabile A(VI) sulla variabile B(VD) ha posto alfa=.01 e ha calcolato il coefficiente di regressione (b=.51).sapendo che tale coefficiente ha una probabilita' di accadimento p=.001 qual'e' l'interpretazione corretta?a)la variabile A non influenza significativamente la variabile B;b)il valore ottenuto indica che anche nella popolazione la variabile A influenza la variabile B;c)le variabiliu AeB non sono associate significativamente;d)non ci sono elementi sufficienti per poter interpretare i risultati.............................GRAZIE IN ANTICIPO!!!!!!
Alla 1 la risposta dovrebbe essere c;
2) d
3) c
4) a
5) a
6) 1 (p=0,34) ha un punteggio normale
7) b
8) b
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Scusate ma se la potenza si riferisce alla possibilità di rifiutare l'ipotesi nulla quando essa è falsa, l'aumento dell'eterogeneità non fa aumentare il valore della varianza d'errore? Dato che i soggetti tenderanno a dare risposte differenti. Così dovrei supporre che maggiore è la varianza d'errore, maggiore sarà la potenza del test :|
mi pare un controsenso.
Io ragionavo sul rapporto variabilità tra i gruppo e variabilità entro i gruppo. Se la variabilità entro i gruppi è bassa, quindi anche le differenza tra i soggetti è poca, c'è maggiore possibilità di rifiutare Ho quando è falsa proprio perchè la varianza d'errore influenza meno i risultati del test.
:| Sono contraddetto.
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[QUOTE=danilada;2383380]
6) 1 (p=0,34) ha un punteggio normale
come fai a trovare il valore p dal punteggio z?
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[QUOTE=per sempre;2384514]
Citazione:
Originalmente inviato da
danilada
6) 1 (p=0,34) ha un punteggio normale
come fai a trovare il valore p dal punteggio z?
purtroppo non te lo so dire non sono mie queste risposte ,le ho postate e prese dalla primissima pagina......
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[QUOTE=danilada;2384536]
Citazione:
Originalmente inviato da
per sempre
purtroppo non te lo so dire non sono mie queste risposte ,le ho postate e prese dalla primissima pagina......
perchè io so che dal punteggio z per trovare il valore p bisogna guardare la tabella dei punteggi z. Ora mi chiedevo se li non abbiamo la tabella come si poteva arrivare a tale valore. Pensavo quindi che c'era un altro modo
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[QUOTE=per sempre;2384556]
Citazione:
Originalmente inviato da
danilada
perchè io so che dal punteggio z per trovare il valore p bisogna guardare la tabella dei punteggi z. Ora mi chiedevo se li non abbiamo la tabella come si poteva arrivare a tale valore. Pensavo quindi che c'era un altro modo
è una risposta messa dal professore...tu devi solo calcolare il punteggio z
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In un'analisi della varianza, se la varianza between è 206 e la varianza within è 128 allora la varianza totale sarà ?
a .78
b .334
c. 1,61
d dipende dai gradi di libertà
molti rispondono la c..ma la varianza totale non è uguale alla devianza totale diviso i gdl?? secondo me è la d, voi che dite? inoltre il rapporto tra Vb e Vw non corrisponde invece al calcolo del test F?:sbonk:
che confusione!!:mumble:
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Originalmente inviato da
rosariaa
In un'analisi della varianza, se la varianza between è 206 e la varianza within è 128 allora la varianza totale sarà ?
a .78
b .334
c. 1,61
d dipende dai gradi di libertà
molti rispondono la c..ma la varianza totale non è uguale alla devianza totale diviso i gdl?? secondo me è la d, voi che dite? inoltre il rapporto tra Vb e Vw non corrisponde invece al calcolo del test F?:sbonk:
che confusione!!:mumble:
E' una domanda che ha creato un po di confusione.
Cmq la risposta è la D che dipende dai gradi di libertà :approved:
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Originalmente inviato da
Coupè1981
E' una domanda che ha creato un po di confusione.
Cmq la risposta è la D che dipende dai gradi di libertà :approved:
no raga.... l ho scritto anche nella pagine precedenti....questa domanda si trova nel libro 450 quesiti.... e la risposta è 334 (in questo libro ci sono anche le soluzioni nelle ultime pagine quindi la risp giusta è sicuramente questa...)....fidatevi
e poi la domanda esatta è:
In un'analisi della varianza, se la varianza between è 206 e la varianza within è 128 allora la varianza totale sarà ?
a 78
b 334
c 1,61
d dipende dai gradi di libertà
senza i punti davanti a 78 e 334 che possono confondere... e far pensare che il numero sia 0.78 oppure 0.334
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Come rispondete a queste domande ?:
1) Nella regressione quali sono i coefficienti che si riferiscono alla popolazione :
a Coefficente b
b coefficiente di determinazione
c coefficiente beta
d nessuna delle precedenti
Io credo A ma non ne sono proprio sicuro :sbonk:
2) Nella regressione qual'è il coefficiente che esprime l'intensità di associazione tra la variabile Y e la variabile X indipendentemente dalle unità di misura delle variabili :
a coefficiente b
b coefficiente beta
c coefficiente di determinazione
d nessuna delle precedenti.
Qui cosa rispondereste e perchè?In questo caso dovrebbe essere il coefficiente di correlazione e quindi risponderei D
3) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente ordinale (ex livello socio economico alto,medio,basso) su di una variabile dipendente ad intervalli ( ex altruismo) quale tra queste statistiche può essere utilizzata?
a correlazione
b regressione semplice
c analisi della varianza
T di student
Io direi La B perchè si parla di effetto della Vi sulla Vd
4) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente ad intervalli su di una variabile a rapporti quale tra questi indici può essere utilizzato :
a coefficiente di correlazione
b coefficiente di determinazione
c coefficiente di regressione
d T di Student
Anche qui risponderei C
5) Uno psicologo interessato a verificare l'effetto di un trattamento,A tale scopo,suddivide il campione di pazienti in tre gruppi e sottopone i tre gruppi allo stesso trattamento ma con una durata diversa ( un mese,due mesi,tre mesi).Alla fine del trattamento effettua su ciscun gruppo un post-test per valutare i sintomi manifestati:se la variabile sintomi è misurata su scala quantitativa,quale statisca dovrà applicare per verificare se tra i tre gruppi ci sono delle differenze ?
a analisi della regressione semplice
b T di student per misure dipendenti
c T di student per misure indipendenti
d analisi della varianza per gruppi indipendenti (Anova)
Qui la risposta dovrebbe essere D perchè l'Anova prende in considerazione le medie di più gruppi e in questo caso ne sono 3.
6) L'errore di secondo tipo viene commesso quando:
a Si rifiuta l'ipotesi alternativa quando è falsa
b Si rifiuta l'ipotesi alternativa quando è vera
c Si accetta l'ipotesi alternativa quando è falsa
d Nessuna delle precedenti
Io direi B
7) Dopo aver verificato l'associazione tra due variabili,un ricercatore stabilisce che le due variabili hanno in comune il 23% di varianza.Quale statistica ha utilizzato?:
a coefficiente di correlazione
b coefficiente di regressione
c coefficiente punto biseriale
d nessuna delle precedenti.
A me qui verrebbe da dire coefficiente di determinazione (quindi D) dato che X e Y condividono il 23 % di varianza,ma potrebbe essere anche di correlazione visto che si parla di associazione :sbonk::sbonk:
Certo che è un esame infame raga... :rolleyes:
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federia111
no raga.... l ho scritto anche nella pagine precedenti....questa domanda si trova nel libro 450 quesiti.... e la risposta è 334 (in questo libro ci sono anche le soluzioni nelle ultime pagine quindi la risp giusta è sicuramente questa...)....fidatevi
e poi la domanda esatta è:
In un'analisi della varianza, se la varianza between è 206 e la varianza within è 128 allora la varianza totale sarà ?
a 78
b 334
c 1,61
d dipende dai gradi di libertà
senza i punti davanti a 78 e 334 che possono confondere... e far pensare che il numero sia 0.78 oppure 0.334
Sicura che la risposta dei quesiti sia giusta?Perchè in tutto il thread ho notato che la maggioranza delle persone ha risposto D. :sbonk:
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Coupè1981
Sicura che la risposta dei quesiti sia giusta?Perchè in tutto il thread ho notato che la maggioranza delle persone ha risposto D. :sbonk:
sicurissima....avevo anche io questo dubbio quando feci l esame....e trovai questa domanda sul libro 45o quesiti....
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Citazione:
Originalmente inviato da
federia111
sicurissima....avevo anche io questo dubbio quando feci l esame....e trovai questa domanda sul libro 45o quesiti....
Benissimo :approved:
Che ne pensi delle domande che ho postato prima?:asd:
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Originalmente inviato da
Coupè1981
E' una domanda che ha creato un po di confusione.
Cmq la risposta è la D che dipende dai gradi di libertà :approved:
la risposta è 334, la devianza totale è data dalla somma delle due varianze! E' scritto anche nel pessimo libro che abbiamo a disposizione, tra un concetto inutile e l'altro... ;)
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Raga,nessuno riesce a rispondere alle domande che ho postato sopra?
Le ho postate difficili? :asd::asd:
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Coupè1981
Come rispondete a queste domande ?:
1) Nella regressione quali sono i coefficienti che si riferiscono alla popolazione :
a Coefficente b
b coefficiente di determinazione
c coefficiente beta
d nessuna delle precedenti
Io credo A ma non ne sono proprio sicuro :sbonk:
2) Nella regressione qual'è il coefficiente che esprime l'intensità di associazione tra la variabile Y e la variabile X indipendentemente dalle unità di misura delle variabili :
a coefficiente b
b coefficiente beta
c coefficiente di determinazione
d nessuna delle precedenti.
Qui cosa rispondereste e perchè?In questo caso dovrebbe essere il coefficiente di correlazione e quindi risponderei D
3) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente ordinale (ex livello socio economico alto,medio,basso) su di una variabile dipendente ad intervalli ( ex altruismo) quale tra queste statistiche può essere utilizzata?
a correlazione
b regressione semplice
c analisi della varianza
T di student
Io direi La B perchè si parla di effetto della Vi sulla Vd
4) Per verificare l'effetto di una variabile indipendente ad intervalli su di una variabile a rapporti quale tra questi indici può essere utilizzato :
a coefficiente di correlazione
b coefficiente di determinazione
c coefficiente di regressione
d T di Student
Anche qui risponderei C
5) Uno psicologo interessato a verificare l'effetto di un trattamento,A tale scopo,suddivide il campione di pazienti in tre gruppi e sottopone i tre gruppi allo stesso trattamento ma con una durata diversa ( un mese,due mesi,tre mesi).Alla fine del trattamento effettua su ciscun gruppo un post-test per valutare i sintomi manifestati:se la variabile sintomi è misurata su scala quantitativa,quale statisca dovrà applicare per verificare se tra i tre gruppi ci sono delle differenze ?
a analisi della regressione semplice
b T di student per misure dipendenti
c T di student per misure indipendenti
d analisi della varianza per gruppi indipendenti (Anova)
Qui la risposta dovrebbe essere D perchè l'Anova prende in considerazione le medie di più gruppi e in questo caso ne sono 3.
6) L'errore di secondo tipo viene commesso quando:
a Si rifiuta l'ipotesi alternativa quando è falsa
b Si rifiuta l'ipotesi alternativa quando è vera
c Si accetta l'ipotesi alternativa quando è falsa
d Nessuna delle precedenti
Io direi B
7) Dopo aver verificato l'associazione tra due variabili,un ricercatore stabilisce che le due variabili hanno in comune il 23% di varianza.Quale statistica ha utilizzato?:
a coefficiente di correlazione
b coefficiente di regressione
c coefficiente punto biseriale
d nessuna delle precedenti.
A me qui verrebbe da dire coefficiente di determinazione (quindi D) dato che X e Y condividono il 23 % di varianza,ma potrebbe essere anche di correlazione visto che si parla di associazione :sbonk::sbonk:
Certo che è un esame infame raga... :rolleyes:
1) penso A, che è il coefficiente che si rifà all'inclinazione della retta, quindi a come sono distribuite le risposte della popolazione. Ripeto "penso coefficiente b, risposta A".
2) credo sia il coefficiente di determinazione, anche se non ho capito che intende per "unità di misura". Il coefficiente di determinazione indica la varianza di Y data X, quindi io so che Y varia al 27% ma non ne conosco la direzione ad esempio. Non so voi ma io ho notato che "nessuna delle precedenti" pare una risposta fittizia che non ha mai senso...
3) anche io direi regressione semplice.
4) anche qui regressione semplice. Anche se ho trovato una variante di questa domanda con risposta "r di pearson", beh l'r di pearson viene utilizzato proprio per variabili ad intervalli o rapporti. Bah... chissà.
5) analisi della varianza per gruppi indipendenti.
6) B. Gioco logico :P
7) Correlazione. non si esprime quale variabile varia per l'effetto di un'altra. Comunque ti ripeto, la domanda "nessuna delle precedenti" appare sempre errata. Almeno ai miei occhi...
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Bornsleepy
1) penso A, che è il coefficiente che si rifà all'inclinazione della retta, quindi a come sono distribuite le risposte della popolazione. Ripeto "penso coefficiente b, risposta A".
2) credo sia il coefficiente di determinazione, anche se non ho capito che intende per "unità di misura". Il coefficiente di determinazione indica la varianza di Y data X, quindi io so che Y varia al 27% ma non ne conosco la direzione ad esempio. Non so voi ma io ho notato che "nessuna delle precedenti" pare una risposta fittizia che non ha mai senso...
3) anche io direi regressione semplice.
4) anche qui regressione semplice. Anche se ho trovato una variante di questa domanda con risposta "r di pearson", beh l'r di pearson viene utilizzato proprio per variabili ad intervalli o rapporti. Bah... chissà.
5) analisi della varianza per gruppi indipendenti.
6) B. Gioco logico :P
7) Correlazione. non si esprime quale variabile varia per l'effetto di un'altra. Comunque ti ripeto, la domanda "nessuna delle precedenti" appare sempre errata. Almeno ai miei occhi...
Ti ringrazio di aver risposto :approved:
Per quanto riguarda la domanda N° 2 tu hai risposto con il coefficiente di determinazione.
Non parla di varianza del 27% ma solo di intensità..:sbonk:
Eppure nel libro c'è scritto che per esprimere sinteticamente la relazione tra due variabili,in termini di intensità e direzione,si utilizza il coefficiente di correlazione.Ecco perchè a primo impatto mi sono buttato sul coefficiente di correlazione rispondendo D "nessuna delle precedenti"
Domanda tostarella secondo me..
Per quanto riguarda la domanda n° 7 tu hai risposto con il coefficiente di correlazione.
Qui c'è la varianza in comune del 27% e nel libro c'è un esempio (pag 93) che parla della varianza del 12% data dal valore di 0,35(coefficiente di correlazione) al quadrato e entra in ballo il coefficiente di determinazione.
Ecco perchè rispondevo a D "nessuna delle precedenti".
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Originalmente inviato da
Coupè1981
Ti ringrazio di aver risposto :approved:
Per quanto riguarda la domanda N° 2 tu hai risposto con il coefficiente di determinazione.
Non parla di varianza del 27% ma solo di intensità..:sbonk:
Eppure nel libro c'è scritto che per esprimere sinteticamente la relazione tra due variabili,in termini di intensità e direzione,si utilizza il coefficiente di correlazione.Ecco perchè a primo impatto mi sono buttato sul coefficiente di correlazione rispondendo D "nessuna delle precedenti"
Domanda tostarella secondo me..
Per quanto riguarda la domanda n° 7 tu hai risposto con il coefficiente di correlazione.
Qui c'è la varianza in comune del 27% e nel libro c'è un esempio (pag 93) che parla della varianza del 12% data dal valore di 0,35(coefficiente di correlazione) al quadrato e entra in ballo il coefficiente di determinazione.
Ecco perchè rispondevo a D "nessuna delle precedenti".
Sulla 1° domanda sono in dubbio quanto te, quindi congeliamo il discorso.
Sulla seconda mi sa che hai ragione tu sai? :P
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Originalmente inviato da
Bornsleepy
Sulla 1° domanda sono in dubbio quanto te, quindi congeliamo il discorso.
Sulla seconda mi sa che hai ragione tu sai? :P
E sulla 7 ? :asd:
Cmq ragazzi io spero che non usciranno domande cosi contorte altrimenti è la fine.
Io credo che le domande siano formulate in modo da bocciare più persone possibili,perchè un conto è stabilire se una persona ha studiato bene,e un conto e rendere la domanda cosi "ermetica" da far venire l'esaurimento nervoso!
Cioè rendetevi conto che le domande che mettono in ballo il coefficiente di correlazione,quello di regressione e quello di determinazione ti mettono in seria difficoltà e credo che il discorso vada oltre il semplice aver studiato bene e ragionare sulle cose.
Questa è chiaramente la mia opinione e posso sicuramente sbagliarmi :approved:
Poi un'altra cosa e perdonatemi se sono polemico...
Lo studio anche massivo del libro non ti permette di superare brillantemente l'esame perchè è scritto con i piedi.Anche integrando le slides poù aiutare si ma di certo non ti fà arrivare ad un livello di preparazione adeguata a poter rispondere senza problemi quel tipo di domande.
C'è un ragionamento logico da fare che va oltre il semplice studio del libro e delle Slides.
Inoltre è stato detto in diverse sedi di studiarsi anche il libro di Pedone.
Perchè?
Una persona se ha studiato bene il suo libro di testo e le slides deve tranquillamente essere in grado di rispondere.
Che senso ha utilizzare un altro libro,che non rientra nei testi obbligatori, se spesso e volentieri ciò comporta confusione?
Vabbè lasciamo perdere va...
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Coupè1981
E sulla 7 ? :asd:
Cmq ragazzi io spero che non usciranno domande cosi contorte altrimenti è la fine.
Io credo che le domande siano formulate in modo da bocciare più persone possibili,perchè un conto è stabilire se una persona ha studiato bene,e un conto e rendere la domanda cosi "ermetica" da far venire l'esaurimento nervoso!
Cioè rendetevi conto che le domande che mettono in ballo il coefficiente di correlazione,quello di regressione e quello di determinazione ti mettono in seria difficoltà e credo che il discorso vada oltre il semplice aver studiato bene e ragionare sulle cose.
Questa è chiaramente la mia opinione e posso sicuramente sbagliarmi :approved:
Poi un'altra cosa e perdonatemi se sono polemico...
Lo studio anche massivo del libro non ti permette di superare brillantemente l'esame perchè è scritto con i piedi.Anche integrando le slides poù aiutare si ma di certo non ti fà arrivare ad un livello di preparazione adeguata a poter rispondere senza problemi quel tipo di domande.
C'è un ragionamento logico da fare che va oltre il semplice studio del libro e delle Slides.
Inoltre è stato detto in diverse sedi di studiarsi anche il libro di Pedone.
Perchè?
Una persona se ha studiato bene il suo libro di testo e le slides deve tranquillamente essere in grado di rispondere.
Che senso ha utilizzare un altro libro,che non rientra nei testi obbligatori, se spesso e volentieri ciò comporta confusione?
Vabbè lasciamo perdere va...
le domande sono contorte..condivido pienamente!:asd:
io però ho studiato solo dal libro di Pedone perchè quello di testo è troppo esemplificativo, mentre quello di Pedone ti spiega dalle basi..ma resta il fatto che la confusione rimane!!!:mumble:
a me confondono soprattutto quelle con la probabilità visto che non l'ho trovata in nessun libro!
Speriamo bene!:rolleyes:
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Madò,povera mod che per rendere le cose più ordinate deve stare ad editare ogni messaggio :sbonk:
Looool :asd:
Citazione:
Originalmente inviato da
rosariaa
le domande sono contorte..condivido pienamente!:asd:
io però ho studiato solo dal libro di Pedone perchè quello di testo è troppo esemplificativo, mentre quello di Pedone ti spiega dalle basi..ma resta il fatto che la confusione rimane!!!:mumble:
a me confondono soprattutto quelle con la probabilità visto che non l'ho trovata in nessun libro!
Speriamo bene!:rolleyes:
Cioè la probabilità (P) se accettare o meno l'ipotesi nulla?
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Coupè1981
E sulla 7 ? :asd:
Cmq ragazzi io spero che non usciranno domande cosi contorte altrimenti è la fine.
Io credo che le domande siano formulate in modo da bocciare più persone possibili,perchè un conto è stabilire se una persona ha studiato bene,e un conto e rendere la domanda cosi "ermetica" da far venire l'esaurimento nervoso!
Cioè rendetevi conto che le domande che mettono in ballo il coefficiente di correlazione,quello di regressione e quello di determinazione ti mettono in seria difficoltà e credo che il discorso vada oltre il semplice aver studiato bene e ragionare sulle cose.
Questa è chiaramente la mia opinione e posso sicuramente sbagliarmi :approved:
Poi un'altra cosa e perdonatemi se sono polemico...
Lo studio anche massivo del libro non ti permette di superare brillantemente l'esame perchè è scritto con i piedi.Anche integrando le slides poù aiutare si ma di certo non ti fà arrivare ad un livello di preparazione adeguata a poter rispondere senza problemi quel tipo di domande.
C'è un ragionamento logico da fare che va oltre il semplice studio del libro e delle Slides.
Inoltre è stato detto in diverse sedi di studiarsi anche il libro di Pedone.
Perchè?
Una persona se ha studiato bene il suo libro di testo e le slides deve tranquillamente essere in grado di rispondere.
Che senso ha utilizzare un altro libro,che non rientra nei testi obbligatori, se spesso e volentieri ciò comporta confusione?
Vabbè lasciamo perdere va...
Sulla 7 ti do ragione appunto!
utilizzavo una nuova formula numerica "1" era la 1° domanda in cui eravamo in dubbio, quindi questa
"Per quanto riguarda la domanda N° 2 tu hai risposto con il coefficiente di determinazione.
Non parla di varianza del 27% ma solo di intensità".
2° era l'altra quindi la 7 quindi questa
"Per quanto riguarda la domanda n° 7 tu hai risposto con il coefficiente di correlazione.
Qui c'è la varianza in comune del 27% e nel libro c'è un esempio (pag 93) che parla della varianza del 12% data dal valore di 0,35(coefficiente di correlazione) al quadrato e entra in ballo il coefficiente di determinazione.
Ecco perchè rispondevo a D "nessuna delle precedenti".
Al di là della confusione che ho creato.
La difficoltà maggiore sta nel capire i meccanismi di Alfa collegati a p, dato che gran parte delle domande si aggirano intorno a questo. In realtà è una regola sciocchissima e semplice, ma che nel libro non è spiegata da nessuna parte. In realtà quest'esame è difficile per la "reperibilità" delle fonti, delle informazioni da cui poi studiare.
Di conseguenza uno può andare là preparatissimo ed essere bocciato, o, viceversa, andare lì impreparato e trovarsi promosso.
A questo punto domani ripeterò quello che io "credo" si debba studiare e il 22 si vede come andrà. Alternative non ce ne sono...
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ragazzi allora guardate queste:
in una ricerca d tipo sperimentale la variabile dipendente:
A) è la variab manipolata direttamente dallo sperimentatore (e questa è falsa perkè è la variab indip)
B)non puo' essere controllata (penso sia vera... quella controllata è la v.indip)
C)è la variabile che influenza in modo casuale la variabile indip (falsa)
D)corrisponde alle risp dei soggetti (vera...)
voi ke scegliete?
in un compito sul compromesso fra accuratezza e velocita' di decisione un ricercatore trova una correlazione fra distraibilita' e accuratezza pari a -0.32 con N=100 e p minore di .05 io direi
la risp c:coefficiente negativo e significativo, giusto?
se calcolando il coefficiente d correlazione tra 2 variabili A eB si ottiene un valore r=.093 come si interpreta:
a)all'aumentare dei valori della variabile A la variabile B decresce
b)al decrescere dei valori della variabile A la variabile B descresce
c)al decrescere dei valori della variabile A la variabile _B cresce
d)le 2variabili sono indipendenti
allora io penso ke sia quasi vicino a 1 r=.093 quindi è positiva e forte e per me al cresc d una deve crescere l'altra..ma non c'è tra le scelte ,quindi...?qual'è?
nella verifica delle ipotesi
1)l'ipotesi alternativa è vera
2)l'ipotesi alternativa è falsa
3)l'ipotesi nulla è vera
4)l'ipotesi nulla è falsa
allora ragazzi io andai anche a ricevimento dal prof.per capire bene sto concetto è penso ke il ricercatore è prima di tutto interessato a confutare la nulla.....a falsificarla e successivamente dimostrare quindi ke l'h1 è vera.come se fosse+ potente il rifiutare la nulla..e poi dire ke l'alternativa è vera.... voi ke dite?
Citazione:
Originalmente inviato da
Bornsleepy
1) penso A, che è il coefficiente che si rifà all'inclinazione della retta, quindi a come sono distribuite le risposte della popolazione. Ripeto "penso coefficiente b, risposta A".
2) credo sia il coefficiente di determinazione, anche se non ho capito che intende per "unità di misura". Il coefficiente di determinazione indica la varianza di Y data X, quindi io so che Y varia al 27% ma non ne conosco la direzione ad esempio. Non so voi ma io ho notato che "nessuna delle precedenti" pare una risposta fittizia che non ha mai senso...
3) anche io direi regressione semplice.
4) anche qui regressione semplice. Anche se ho trovato una variante di questa domanda con risposta "r di pearson", beh l'r di pearson viene utilizzato proprio per variabili ad intervalli o rapporti. Bah... chissà.
5) analisi della varianza per gruppi indipendenti.
6) B. Gioco logico :P
7) Correlazione. non si esprime quale variabile varia per l'effetto di un'altra. Comunque ti ripeto, la domanda "nessuna delle precedenti" appare sempre errata. Almeno ai miei occhi...
allora ragazzi..per me è cosi' le sto studiando da un po' anke io:
1 c coefficiente beta standardizzato sta scritto sulle slide del prof
2a
3a la regressione è per variabili solo quantitative
4c
5d
6b
79
Citazione:
Originalmente inviato da
danilada
ragazzi allora guardate queste:
in una ricerca d tipo sperimentale la variabile dipendente:
A) è la variab manipolata direttamente dallo sperimentatore (e questa è falsa perkè è la variab indip)
B)non puo' essere controllata (penso sia vera... quella controllata è la v.indip)
C)è la variabile che influenza in modo casuale la variabile indip (falsa)
D)corrisponde alle risp dei soggetti (vera...)
voi ke scegliete?
in un compito sul compromesso fra accuratezza e velocita' di decisione un ricercatore trova una correlazione fra distraibilita' e accuratezza pari a -0.32 con N=100 e p minore di .05 io direi
la risp c:coefficiente negativo e significativo, giusto?
se calcolando il coefficiente d correlazione tra 2 variabili A eB si ottiene un valore r=.093 come si interpreta:
a)all'aumentare dei valori della variabile A la variabile B decresce
b)al decrescere dei valori della variabile A la variabile B descresce
c)al decrescere dei valori della variabile A la variabile _B cresce
d)le 2variabili sono indipendenti
allora io penso ke sia quasi vicino a 1 r=.093 quindi è positiva e forte e per me al cresc d una deve crescere l'altra..ma non c'è tra le scelte ,quindi...?qual'è?
nella verifica delle ipotesi
1)l'ipotesi alternativa è vera
2)l'ipotesi alternativa è falsa
3)l'ipotesi nulla è vera
4)l'ipotesi nulla è falsa
allora ragazzi io andai anche a ricevimento dal prof.per capire bene sto concetto è penso ke il ricercatore è prima di tutto interessato a confutare la nulla.....a falsificarla e successivamente dimostrare quindi ke l'h1 è vera.come se fosse+ potente il rifiutare la nulla..e poi dire ke l'alternativa è vera.... voi ke dite?
ok ragazzi l'ho trovata nel libro 450 quesiti di pedone alle quali ci sono le risposte spiegate e corrette...dice Xverificare le ipotesi statistike si assume che ke l'ipotesi nulla è vera....quindi la 3
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
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Originalmente inviato da
danilada
ragazzi allora guardate queste:
in una ricerca d tipo sperimentale la variabile dipendente:
A) è la variab manipolata direttamente dallo sperimentatore (e questa è falsa perkè è la variab indip)
B)non puo' essere controllata (penso sia vera... quella controllata è la v.indip)
C)è la variabile che influenza in modo casuale la variabile indip (falsa)
D)corrisponde alle risp dei soggetti (vera...)
voi ke scegliete?
in un compito sul compromesso fra accuratezza e velocita' di decisione un ricercatore trova una correlazione fra distraibilita' e accuratezza pari a -0.32 con N=100 e p minore di .05 io direi
la risp c:coefficiente negativo e significativo, giusto?
se calcolando il coefficiente d correlazione tra 2 variabili A eB si ottiene un valore r=.093 come si interpreta:
a)all'aumentare dei valori della variabile A la variabile B decresce
b)al decrescere dei valori della variabile A la variabile B descresce
c)al decrescere dei valori della variabile A la variabile _B cresce
d)le 2variabili sono indipendenti
allora io penso ke sia quasi vicino a 1 r=.093 quindi è positiva e forte e per me al cresc d una deve crescere l'altra..ma non c'è tra le scelte ,quindi...?qual'è?
nella verifica delle ipotesi
1)l'ipotesi alternativa è vera
2)l'ipotesi alternativa è falsa
3)l'ipotesi nulla è vera
4)l'ipotesi nulla è falsa
allora ragazzi io andai anche a ricevimento dal prof.per capire bene sto concetto è penso ke il ricercatore è prima di tutto interessato a confutare la nulla.....a falsificarla e successivamente dimostrare quindi ke l'h1 è vera.come se fosse+ potente il rifiutare la nulla..e poi dire ke l'alternativa è vera.... voi ke dite?
allora ragazzi..per me è cosi' le sto studiando da un po' anke io:
1 c coefficiente beta standardizzato sta scritto sulle slide del prof
2a
3a la regressione è per variabili solo quantitative
4c
5d
6b
79
Alla prima domanda risponderei B
La 3° domanda a me pare avere risposte errate.
Sulle altre siamo in accordo, solo che se la regressione può essere usata solo per variabili quantitative (è vero), per la relazione tra una variabile ordinale e una ad intervalli utilizzerò la correlazione r di spearman o il tau di kendall giusto? Cioè quelle a ranghi utili proprio per l'analisi su variabili ordinali...
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
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Originalmente inviato da
danilada
ok ragazzi l'ho trovata nel libro 450 quesiti di pedone alle quali ci sono le risposte spiegate e corrette...dice Xverificare le ipotesi statistike si assume che ke l'ipotesi nulla è vera....quindi la 3
E che quindi lo sperimentatore intende falsificarla dimostrando che la variabile indipendente ha avuto effetto?
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
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Originalmente inviato da
danilada
ragazzi allora guardate queste:
in una ricerca d tipo sperimentale la variabile dipendente:
A) è la variab manipolata direttamente dallo sperimentatore (e questa è falsa perkè è la variab indip)
B)non puo' essere controllata (penso sia vera... quella controllata è la v.indip)
C)è la variabile che influenza in modo casuale la variabile indip (falsa)
D)corrisponde alle risp dei soggetti (vera...)
voi ke scegliete?
in un compito sul compromesso fra accuratezza e velocita' di decisione un ricercatore trova una correlazione fra distraibilita' e accuratezza pari a -0.32 con N=100 e p minore di .05 io direi
la risp c:coefficiente negativo e significativo, giusto?
se calcolando il coefficiente d correlazione tra 2 variabili A eB si ottiene un valore r=.093 come si interpreta:
a)all'aumentare dei valori della variabile A la variabile B decresce
b)al decrescere dei valori della variabile A la variabile B descresce
c)al decrescere dei valori della variabile A la variabile _B cresce
d)le 2variabili sono indipendenti
allora io penso ke sia quasi vicino a 1 r=.093 quindi è positiva e forte e per me al cresc d una deve crescere l'altra..ma non c'è tra le scelte ,quindi...?qual'è?
nella verifica delle ipotesi
1)l'ipotesi alternativa è vera
2)l'ipotesi alternativa è falsa
3)l'ipotesi nulla è vera
4)l'ipotesi nulla è falsa
allora ragazzi io andai anche a ricevimento dal prof.per capire bene sto concetto è penso ke il ricercatore è prima di tutto interessato a confutare la nulla.....a falsificarla e successivamente dimostrare quindi ke l'h1 è vera.come se fosse+ potente il rifiutare la nulla..e poi dire ke l'alternativa è vera.... voi ke dite?
1) B
2) anche io la penso cosi' ovvero negativo e significativo
3) E' la risposta B perchè il coefficiente di correlazione è positivo (0.93) ma per positivo si intende anche ,in questo caso,decremento di X e decremento di Y.
4) Secondo il tuo ragionamento dovrebbe essere cosi.Quindi l'ipotesi nulla è vera
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Salve a tutti! Sono ahimè costretto a chiedere delucidazioni. Mi era stato detto che il compito prevedeva per lo più definizioni teoriche e 2, massimo 3 formule da calcolare. Ma da quel poco che ho letto in queste pagine sembrerebbe che ci sia da calcolare di tutto... il che scoraggia non poco un "amante" della matematica e della statistica come il sottoscritto. Come debbo regolarmi? Mi autoinfliggo il classico pizzico sulla panza o c'è una residua speranza che le informazioni in mio possesso siano giuste? :D
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Citazione:
Originalmente inviato da
Coupè1981
E che quindi lo sperimentatore intende falsificarla dimostrando che la variabile indipendente ha avuto effetto?
SI BRAVO un altra cosa la varianza totale sicuro dipende dai gdl e non è il rapporto tra tra e entro...è vero ke c sta nei 450 quesiti ma si riferisce alla devianza totale quella domanda e dice ke essa è la somma di dev tra +dev entro
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Citazione:
Originalmente inviato da
Revol1984
Salve a tutti! Sono ahimè costretto a chiedere delucidazioni. Mi era stato detto che il compito prevedeva per lo più definizioni teoriche e 2, massimo 3 formule da calcolare. Ma da quel poco che ho letto in queste pagine sembrerebbe che ci sia da calcolare di tutto... il che scoraggia non poco un "amante" della matematica e della statistica come il sottoscritto. Come debbo regolarmi? Mi autoinfliggo il classico pizzico sulla panza o c'è una residua speranza che le informazioni in mio possesso siano giuste? :D
guarda mi dispiace ..ma t dico proprio la verita' sembra FACILE ma non lo è ASSOLUTAMENTE... io studiando non fui promossa a gennaio,ora è il mio ultimo esame e credimi due cose c vogliono per superarlo :devi capire bene TUTTI i concetti soprattutto p e i vari test e devi essere super attento alle domande....
tu puoi anke provarlo....e magari la fortuna te lo fa prendere...ma t dico ke assolutamente non bastano le formulette.....dal forum t sei accorto ke c sn grandi dibattiti sulle domande ke credimi ci sono un 5-6 di quelle ke girano in cui sembrano davvero vere 2 simili...insomma è un compito fatto cn la C******A
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Fin quando si tratta di capire bene i concetti e i test, ci posso anche stare. Ma vorrei sapere come deve fare una capra come me ad avventurarsi in applicazioni di formule alquanto complicate (non mi riferisco certo ai punti z!) nel poco tempo che abbiamo a disposizione e con l'ansia che ne consegue... bah.. fra l'altro mi sembra assurdo anche pretendere che si imparino molte di queste formule a memoria... mi do per spacciato da solo...
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
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Originalmente inviato da
danilada
SI BRAVO un altra cosa la varianza totale sicuro dipende dai gdl e non è il rapporto tra tra e entro...è vero ke c sta nei 450 quesiti ma si riferisce alla devianza totale quella domanda e dice ke essa è la somma di dev tra +dev entro
Lol avevo ragione allora :asd:
Danilada,in base alle domande che possono uscire sul coefficiente di correlazione,di determinazione e regressione,ci riusciamo a a fare una sorta di schemino per essere sicuri di scegliee il tipo di coefficiente giusto quando escono le domande sull'effetto di un trattamento su una Vd? :asd:
Ad esempio,quando ce la varianza in ballo tra le due variabili è coefficiente di determinazione,quando ci si chiede qual'è il coefficiente che esprime l'intensità nella regressione è coefficiente b (come hai risposto te) io avrei risposto coefficiente di determinazione :asd:
Allora cosa,improvvisamente mi sono dimenticato il calcolo dei punteggi grezzi.
ME la ripeti cortesemente visto che sono nel pallone :asd:
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Citazione:
Originalmente inviato da
Revol1984
Fin quando si tratta di capire bene i concetti e i test, ci posso anche stare. Ma vorrei sapere come deve fare una capra come me ad avventurarsi in applicazioni di formule alquanto complicate (non mi riferisco certo ai punti z!) nel poco tempo che abbiamo a disposizione e con l'ansia che ne consegue... bah.. fra l'altro mi sembra assurdo anche pretendere che si imparino molte di queste formule a memoria... mi do per spacciato da solo...
Non scoraggiarti. :approved:
L'esame non è facile è vero ma io e Danilada stiamo facendo la gara a chi posta le domande piu difficili che possono uscire,infatti la materia grigia,per quel che rimane...,ci sta letteralmente uscendo fuori.:asd:
Come si dice a Napoli " ci stiamo arrawuglianno man e pier" :asd:
Cmq le formule non bisogna impararle a memoria,solo quella dei punteggi Z e viceversa dei punteggi grezzi :approved:
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Vi ringrazio per lo sforzo :D
Citazione:
Originalmente inviato da
Coupè1981
Non scoraggiarti. :approved:
Cmq le formule non bisogna impararle a memoria,solo quella dei punteggi Z e viceversa dei punteggi grezzi :approved:
Ecco questo è quello che sapevo. Ma se non dobbiamo imparare a memoria le altre formule, come ci destreggiamo con i calcoli? :jd:
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
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Originalmente inviato da
Coupè1981
Lol avevo ragione allora :asd:
Danilada,in base alle domande che possono uscire sul coefficiente di correlazione,di determinazione e regressione,ci riusciamo a a fare una sorta di schemino per essere sicuri di scegliee il tipo di coefficiente giusto quando escono le domande sull'effetto di un trattamento su una Vd? :asd:
Ad esempio,quando ce la varianza in ballo tra le due variabili è coefficiente di determinazione,quando ci si chiede qual'è il coefficiente che esprime l'intensità nella regressione è coefficiente b (come hai risposto te) io avrei risposto coefficiente di determinazione :asd:
Allora cosa,improvvisamente mi sono dimenticato il calcolo dei punteggi grezzi.
ME la ripeti cortesemente visto che sono nel pallone :asd:
pero' stati attento quando nella regressione si parla di coefficiente che esprime la percentuale di varianza della variabile dipendente spiegata dalla variabile indipendete :coefficiente di determinazione
se è del tipo nella regressione qual'è il coefficiente che esprime la varianza dell'unita' y al variare dell'unita' della x allora è coefficiente b
se
allora skemino: quando si tratta di PERCENTUALE SPIEGATA E t da la percentuale esempio : 10% allora sicuro è DETERMINAZIONE. poi qnd nella regressione parla di intensita' di x e y è il coefficiente b.
non ho capito pero' ke ti interessa sapere dei punteggi grezzi..a ke ti riferisci?
te ne posto un altra:
un ricercatore xverificare l'effetto casuale della variabile A (VI) sulla variabile B (VD) ha calcolato il coefficiente di regressione (b=1.12) Sapendo ke tale coefficiente ha una probabilita' di accadimento p =0,6% quando è vers l'ipotesi di indipendenza H0 qual'è l'interpretazione corretta?
a) A e B non associate Ho (io direi questa)
b)il valore ottenuto indica che anche nella popolazione la variabile A influenza la B h1
c)A non influenza B H0 (questa anke ma piu' la a secondo me perkè si parla di regressione e quindi di associazione non di influenza)
d)non ci sono elementi sufficienti xinterpretare
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Riferimento: [857-841-842]Analisi dei Dati - Senese
Citazione:
Originalmente inviato da
danilada
pero' stati attento quando nella regressione si parla di coefficiente che esprime la percentuale di varianza della variabile dipendente spiegata dalla variabile indipendete :coefficiente di determinazione
se è del tipo nella regressione qual'è il coefficiente che esprime la varianza dell'unita' y al variare dell'unita' della x allora è coefficiente b
se
allora skemino: quando si tratta di PERCENTUALE SPIEGATA E t da la percentuale esempio : 10% allora sicuro è DETERMINAZIONE. poi qnd nella regressione parla di intensita' di x e y è il coefficiente b.
non ho capito pero' ke ti interessa sapere dei punteggi grezzi..a ke ti riferisci?
Mi hai risposto alla grande e ti ringrazio :approved:
Per i punteggi grezzi non ricordo la formula :sbonk:
Citazione:
Originalmente inviato da
danilada
te ne posto un altra:
un ricercatore xverificare l'effetto casuale della variabile A (VI) sulla variabile B (VD) ha calcolato il coefficiente di regressione (b=1.12) Sapendo ke tale coefficiente ha una probabilita' di accadimento p =0,6% quando è vers l'ipotesi di indipendenza H0 qual'è l'interpretazione corretta?
a) A e B non associate Ho (io direi questa)
b)il valore ottenuto indica che anche nella popolazione la variabile A influenza la B h1
c)A non influenza B H0 (questa anke ma piu' la a secondo me perkè si parla di regressione e quindi di associazione non di influenza)
d)non ci sono elementi sufficienti xinterpretare
P 0,6 è maggiore del valore critico alfa 0,05 e quindi accetto l'ipotesi nulla.
Accettare l'Ho significa che tra le due variabili non c'è significatività.Quindi hai risposto correttamente :approved: