-
Riferimento: lavorare all'estero
scusate ma comincio ad essere un po' confusa...allora io voglio preparare i documenti per HPC sul sito c'è tutto il malloppo da scaricare e compilare,poi, le lettere e i documenti universitari e specialistici ( esami, cert. laurea, syllabus) tradotti da chi di competenza, GIUSTO?
Uk Naric a questo punto è da fare cmq o no?
Il Ministero della salute in Italia ci da un documento dove risultano le nostre qualifiche, quello lo diamo sempre a HPC?
Conviene provare cmq l'iscizione a BPS?
e non ho capito che è il diploma supplemento...
:sbonk:
-
Riferimento: lavorare all'estero
Allora, ti spiego cosa ho capito io (poi qualcuno più aggiornato o che ha effettivamente fatto le pratiche può correggere).
-BPS: non è obbligatoria per cominciare. Lavori accessibili a chi si trasferisce in UK ( Support Worker, mental halth Assistant ecc...) sono fattibili anche solo con la laurea e l'esperienza italiana. Vale il curriculum e, ovviamente, una buona conoscenza dell'ilglese.
- Per lavorare come Assistant Psychologist serve la Graduate Basis for Registration alla BPS (o anche solo l'elegibilità, cioè avere i requisiti senza la registrazione. Proprio ieri ho visto un annuncio che richiedeva la sola elegibilità) per la quale non è necessario fornire traduzioni ufficiali ma bastano le traduzioni "casalinghe". Per lavorare come AP, comunque, serve un po'di esperienza sul campo in Uk oltre che ovviamente un inglese eccellente;
- HPC: è la certificazione di Psicologo Clinico. Prima era regolamentato solo da BPS con il Chartered Member, che ora ha valore solo quale standard di qualità. La cosa obbligatoria per lavorare come Psicologo Clinico (il livello più alto) è l'iscrizione all'HPC. Qui ci sono due strade: un corso di dottorato clinico in UK, molto competitivo, al quale si accede di solito avendo ottenuto un voto alto alla laurea ("honoured degree 2:1", che corrisponde credo al nostro 110), esperienza pluriennale in UK e maturità/motivazione da dimostrare in colloquio, oltre che ovviamente un livello di inglese da madrelingua. La seconda strada è il riconoscimento del titolo italiano. In questo caso occorre la laurea, l'esame di stato, l'iscrizione all'albo, le traduzioni giurate, le referenze ed un bel pò di esperienza in UK. Se non hai mai fatto esperienza in UK, la conversione del titolo pare non sia automatica. E'previsto un periodo di "acclimatazione" che prima si chiamava State of Equivalence, ed ora ha un altro nome ma alla fine consiste in un training supervisionato in UK che copra varie categorie (older people, adults, adolescents e learning disabilities se non erro) ed un'integrazione teorica (a volte una tesi, un paper, ecc.). Sul sito dell'HCP è scritto che non serve dimostrare la conoscenza dell'inglese se si proviene dai paesi europei, ma qualcuno diceva che comuque serve una certificazione (IELTS almeno livello 7,5). Questo si deve accertare. Il discorso del Diploma Supplement rientrerebbe in quest'ultima possibilità, per sostituire le traduzioni giurate, ma a quanto pare non tutte le università sono aggiornate e lo forniscono.
Quindi:
- le traduzioni giurate (che costano) o il Diploma Supplement (gratuito ma che a quanto pare esiste solo sulla carta) ti servono per l'iscrizione all'HPC;
- le referenze dei tutors italiani ti servono per l'iscrizione all'HPC, per la BPS se vuoi il Chartered Member, per trovare lavoro. In quest'ultimo caso però non è che le considerino più di tanto. Sono le referenze inglesi, ottenute anche con il volontariato, non esclusivamente lavorando, ad essere importanti. Anche per l'HPC e per la BPS se hai referenze inglesi hai più probabilità di essere preso in considerazione;
- il certificato della lingua ti serve solo in ambito accademico e per l'HPC, non per gli altri lavori. Bada che avere la certificazione non equivale alla conoscenza dell'inglese, perché quest'ultima è necessaria comunque, solo che non serve il titolo che lo attesti se non vuoi tentare la strada del master o del riconoscimento del titolo;
- l'equivalenza del titolo ("naric") non è obbligatoria. Alcuni hanno ottenuto la GBR con le traduzioni casalinghe e senza convertire il titolo.
Se qualcuno informato può cofermare, please!
Grazie!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Arte1misia
Ciao Poppy! No certe cose mi sa che te le devi rivedere.
Guardate metto il mio riassunto con le
info SOLO per l'UK
di tutta la discussione di questo 3d sono un centinaio di pagine senza i nick, solo con le date
sennò mi venivano i collegamenti
ho copiato e incollato tutto il 3d per Londra e Uk
dovrei sintetizzarlo ancora sfrondandolo... :look:
ma per ora c'è un po' di rigetto :asd:
scaricatelo dall'allegato della mail in versione estesa
https://docs.google.com/leaf?id=1HsO...FZm6U1wC&hl=en
cercate di scaricarvelo presto che magari sono capace di scordarmi e magari cancello la mail
(sono un po' stordita ogni tanto :asd: )
non riuscivo ad allegarlo sul forum era troppo pesante 1 mega e 20 o in formato .rar non lo accettava :divina:
Guarda feblue prova a scaricarti questo che ho messo qualche giorno fa . E' circa un 1/3 della discussione sintetizzata :approved:
-
Riferimento: lavorare all'estero
Ciao a tutti,
chiedo gentilmente aiuto perchè sto meditando di trasferirmi in UK.
Premetto che ho letto gran parte del thead e anche la sintesi proposta da Arte1misia (che ringrazio), ma sono ugualmente confuso...
Sono psicologo, psicoterapeuta, esperto in psi giuridica e con qualche anno di esperienza pratica nei vari settori della psicologia. Secondo voi basta per registrarmi presso l'HPC come counsellor psychologist? Aggiungo che rispondo appieno agli standards of proficiency del suddetto ente, ho pure qualche pubblicazione scientifica (sebbene in riviste non rilevanti) e qualche esperienza di ricerca.
Insomma possiedo gli strumenti giusti e un pò di esperienza per esercitare, consideriamo anche che ho accumulato anni di pratica in campo clinico/counselling; eppure leggo nei post precedenti che bisogna fare un PhD accreditato per essere sicuri di ottenere la registrazione. Secondo voi con le mie qualifiche/esperienza rischio di perdere le 420 sterline da pagare all'HPC?
Altra informazione: leggo che a causa dei tagli è un pò più difficile trovare occupazione presso l'NHS, concretamente quanto è difficile entrare in un ospedale senza aver lavorato in precedenza in altre strutture pubbliche in UK?
Vi prego di aiutarmi perchè le prossime settimane saranno decisive per la mia vita: scegliere se rimanere in Italia con entrate economiche sufficienti per essere autonomo, ma poca o nessuna speranza di crescita (e quindi di metter su famiglia), oppure tentare la strada dell'autorealizzazione, ma sapendo che difficilmente potrei tornare indietro (ho 36 anni). Grazie ragazzi! :-)
-
Riferimento: lavorare all'estero
Ciao fcal, benvenuto!
Sicuramente con il tuo background parti avvantaggiato e mi sembra che la carriera di counsellor psychologist sia più accessibile di quella di Clinical Psychologist.
In base a ciò che ho letto, a Londra la crisi si avverte, ma comunque la situazione è miogliore che in Italia. Molta differenza fra l'avere successo ed il non averne sta, sempre in base a quanto ho letto, nella conoscenza della lingua e nella capacità di fare sacrifici all'inizio. Ma comunque aspettiamo che qualcuno con informazioni "di prima mano" possa risponderci.
In bocca al lupo!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
fcal
Ciao a tutti,
chiedo gentilmente aiuto perchè sto meditando di trasferirmi in UK.
Premetto che ho letto gran parte del thead e anche la sintesi proposta da Arte1misia (che ringrazio), ma sono ugualmente confuso...
Sono psicologo, psicoterapeuta, esperto in psi giuridica e con qualche anno di esperienza pratica nei vari settori della psicologia. Secondo voi basta per registrarmi presso l'HPC come counsellor psychologist? Aggiungo che rispondo appieno agli standards of proficiency del suddetto ente, ho pure qualche pubblicazione scientifica (sebbene in riviste non rilevanti) e qualche esperienza di ricerca.
Insomma possiedo gli strumenti giusti e un pò di esperienza per esercitare, consideriamo anche che ho accumulato anni di pratica in campo clinico/counselling; eppure leggo nei post precedenti che bisogna fare un PhD accreditato per essere sicuri di ottenere la registrazione. Secondo voi con le mie qualifiche/esperienza rischio di perdere le 420 sterline da pagare all'HPC?
Altra informazione: leggo che a causa dei tagli è un pò più difficile trovare occupazione presso l'NHS, concretamente quanto è difficile entrare in un ospedale senza aver lavorato in precedenza in altre strutture pubbliche in UK?
Vi prego di aiutarmi perchè le prossime settimane saranno decisive per la mia vita: scegliere se rimanere in Italia con entrate economiche sufficienti per essere autonomo, ma poca o nessuna speranza di crescita (e quindi di metter su famiglia), oppure tentare la strada dell'autorealizzazione, ma sapendo che difficilmente potrei tornare indietro (ho 36 anni). Grazie ragazzi! :-)
Sul HPC non saprei proprio che dirti: da quello che scrivi sembra che tu abbia buone chance. Hai gia' provato a contattarli?
Per quanto riguarda l'aspetto lavorativo e' indubbio che la crisi incide e incidera' ancora molto. Avere esperienza sul campo conta parecchio ma dipende sempre a cosa punti. Piu' sei disposto a scendere e piu' la concorrenza diminuisce. Da Band 6 in su e' bella tosta ma dovessi riuscire ad avere un colloquio poi te la potresti giocare tranquillamente.
Il tuo possibile punto di partenza dipendera' molto dalla lingua - se il tuo inglese e' un problema con o senza HPC to tocca partire dei soliti ruoli.
E' difficile dare consigli...io farei un'analisi di quanto hai da perdere. Da quello che scrivi le cose non vanno proprio malissimo in Italia. Muoversi e' una grande scommessa (anche parecchio a lungo termne se non sai bene la lingua) e ci penserei bene. Prova a sondare il mercato del lavoro: magari manda una 50ina di applications per i ruoli + svariati e poi vedi un po' quante interview ottieni e come vanno.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Crepi il lupo Poppy!
Axamer, devi sapere che nel 2008 avevo provato, pur non essendo ancora specializzato e senza iscrizione ad alcun ente britannico, a mandare CV. Dopo 9 tentativi vengo contattato da una società dello Yorkshire che si occupa di riabilitare le vittime di traumi neurologici nei propri posti di lavoro. Non mi hanno preso, però il manager mi ha fatto i complimenti per il mio inglese. Quindi non dovrei avere problemi con la lingua, poi non so che band fosse ma mi pare che si partiva da circa 24K pounds. Anche se ho l'impressione che oggi sia più difficile ottenere un colloquio.
Poi tu mi dici che le cose non vanno malissimo, vero se si pensa alla situazione complessiva in Italia, ma sinceramente non ho fatto e fatto fare sacrifici per poi accontentarmi di essere autosufficiente, e se voglio mettere su famiglia come lo cresco un bambino? Ci vogliono 2000 euro al mese, in Italia per me è impossibile!
Comunque come dici tu rifletterò, anzi lo sto già facendo e mi sto dando un mesetto di tempo. Incrocio le dita!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
fcal
Crepi il lupo Poppy!
Axamer, devi sapere che nel 2008 avevo provato, pur non essendo ancora specializzato e senza iscrizione ad alcun ente britannico, a mandare CV. Dopo 9 tentativi vengo contattato da una società dello Yorkshire che si occupa di riabilitare le vittime di traumi neurologici nei propri posti di lavoro. Non mi hanno preso, però il manager mi ha fatto i complimenti per il mio inglese. Quindi non dovrei avere problemi con la lingua, poi non so che band fosse ma mi pare che si partiva da circa 24K pounds. Anche se ho l'impressione che oggi sia più difficile ottenere un colloquio.
Poi tu mi dici che le cose non vanno malissimo, vero se si pensa alla situazione complessiva in Italia, ma sinceramente non ho fatto e fatto fare sacrifici per poi accontentarmi di essere autosufficiente, e se voglio mettere su famiglia come lo cresco un bambino? Ci vogliono 2000 euro al mese, in Italia per me è impossibile!
Comunque come dici tu rifletterò, anzi lo sto già facendo e mi sto dando un mesetto di tempo. Incrocio le dita!
Ci sono sempre più psicologi che provengono da fuori UK e ambiscono a un posto, magari in NHS.
Finora, non mi risulta che l'HPC abbia fatto qualcosa per registrare i counselling psychologists o gli psicoterapeuti.
Se non ricordo male, ai counselling psychologists è comunque richiesta la conoscenza teorica e pratica delle principali psicoterapie, quindi non un solo approccio ma almeno 3 o 4, CBT innanzitutto e poi sistemica e psicodinamica.
La pratica consiste in un certo numero di ore supervisionate e certificate dai supervisori, preferibilmente "britannici" per formazione.
Inoltre il candidato deve aver svolto un certo numero di ore di analisi personale, certificate come sopra.
Comunque ti consiglio di verificare.
Se hai competenze in campo giuridico potresti informarti anche sul posto di Forensic Psychologist.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Old Boy, l'HPC chiede espressamente di scegliere tra clinic, counselling, educational, forensic, occupational, sports. Però è vero che non permette la registrazione come psicoterapeuti.
Cmq ho appena letto che il processo di valutazione si basa sul confronto tra titoli ed esperienza posseduta, e gli standards of proficiency.
Sul piano del counselling diciamo che posso documentare di aver ricevuto formazione in un paio di modelli terapeutici, purtroppo nessuno di quelli che tu indichi; però non voglio arrendermi subito, insomma se so fare un lavoro e ottenere dei risultati concreti, perchè devo essere scartato? Solo perchè non ottengo i risultati attraverso la CBT? Ma so che questa è una faccenda dolorosa per molti... Per il resto posso documentare supervisione e analisi personale.
Comunque grazie per i consigli, sulla forensic però preferirei bypassare per ora... Non sto qui a spiegare però non mi sento particolarmente ferrato su questa branca...
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
fcal
Old Boy, l'HPC chiede espressamente di scegliere tra clinic, counselling, educational, forensic, occupational, sports. Però è vero che non permette la registrazione come psicoterapeuti.
Cmq ho appena letto che il processo di valutazione si basa sul confronto tra titoli ed esperienza posseduta, e gli standards of proficiency.
Sul piano del counselling diciamo che posso documentare di aver ricevuto formazione in un paio di modelli terapeutici, purtroppo nessuno di quelli che tu indichi; però non voglio arrendermi subito, insomma se so fare un lavoro e ottenere dei risultati concreti, perchè devo essere scartato? Solo perchè non ottengo i risultati attraverso la CBT? Ma so che questa è una faccenda dolorosa per molti... Per il resto posso documentare supervisione e analisi personale.
Comunque grazie per i consigli, sulla forensic però preferirei bypassare per ora... Non sto qui a spiegare però non mi sento particolarmente ferrato su questa branca...
Probabilmente non ti scarteranno, visto che già eserciti in un Paese UE, ma potrebbero chiederti di integrare la tua formazione con dei moduli aggiuntivi, sia teorici che pratici.
Comunque, il miglior riferimento sono gli Standards of Proficiency:
http://www.hpc-uk.org/publications/s...dex.asp?id=198
Se hai tutto ciò che è riportato nell'opuscolo non dovresti avere problemi.
P.S. Quello che non riesco a mai spiegare bene quando scrivo è che la loro mentalità è diversa dalla nostra, e in genere tutto quello che è diverso dai loro sistemi viene "poco considerato".
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Probabilmente non ti scarteranno, visto che già eserciti in un Paese UE, ma potrebbero chiederti di integrare la tua formazione con dei moduli aggiuntivi, sia teorici che pratici.
P.S. Quello che non riesco a mai spiegare bene quando scrivo è che la loro mentalità è diversa dalla nostra, e in genere tutto quello che è diverso dai loro sistemi viene "poco considerato".
è superfluo che ci perdi tempo a spiegarlo, nessuno comprenderà mai una cultura nella quale non è immerso ed è ovvio che gli inglesi privilegeranno ciò che capiscono e non ciò che gli è estraneo (e viceversa). é come voler giocare a monopoli con le regole del risiko :D
-
Riferimento: lavorare all'estero
Beh perchè non spiegarlo. si capisce invece. Tu l'hai capito, no?
-
Riferimento: lavorare all'estero
no io non l'ho affatto capito, sò che è diverso, sò che gli inglesi ragionano da inglesi un pò come sò che l'universo è infinito ma non sò come ragiona un inglese. Lo saprò e avrò veramente capito quando inizierò a interiorizzarne la cultura.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Beh io l'ho accettato razionalmente, per cui è comunque utile dare informazioni, sennò sarebbe inutile tutto questo post e tutte le (sante) persone che hanno scritto qui?mNo dai!!! :approved:
-
Riferimento: lavorare all'estero
più che altro davo per che gli inglesi ragionino da inglesi, tutto il resto è da dire e ridire. :)
-
Riferimento: lavorare all'estero
Ciao a tutti, mi sono sciroppato le 143 pagine e ora sono pronto a intervenire, dato che ho deciso che tenterò la fortuna in U.K. anche io. La mia, però, è una situazione particolare. Non provengo da un background clinico (o meglio, psicoterapeutico) anche se nel mio piccolo ho fatto un corso di specializzazione sui disturbi alimentari. La mia "area" è quella delle neuroscienze cognitive/psicologia cognitiva nella facoltà di medicina e psicologia di Roma e sono ormai prossimo alla laurea. Pensavo, tuttavia, di voler provare a far domanda per il dottorato in psicologia clinica in u.k., per più motivi: mi interessa la pratica psicoterapeutica e ho una certa esperienza nella ricerca, collaboro attivamente con due laboratori (uno che si occupa di psicobiologia finalizzata allo studio dei disturbi dell'umore ed un altro è un istituto di ricerca e clinica neuropsicologica), ho due pubblicazioni scientifiche con una poster presentation e l'inglese lo parlo fluentemente. Secondo voi, nonostante gli ambiti siano differenti, avrei qualche chance? O mi conviene cercare un lavoro nel mio campo per pagarmi una sorta di specializzazione sul posto (per poi, eventualmente, provare un PhD in Clinical Psychology?). O, nel peggiore dei casi, mi conviene starmene a casetta mia? L'inglese lo conosco bene e non mi va di impelagarmi in schiavitù a progetto (che fino ad ora ho fatto gratis) senza possibilità di carriera qui in italia e leggere i post di chi ha tentato ed è riuscito mi ha dato la carica :D
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
fcal
Crepi il lupo Poppy!
Axamer, devi sapere che nel 2008 avevo provato, pur non essendo ancora specializzato e senza iscrizione ad alcun ente britannico, a mandare CV. Dopo 9 tentativi vengo contattato da una società dello Yorkshire che si occupa di riabilitare le vittime di traumi neurologici nei propri posti di lavoro. Non mi hanno preso, però il manager mi ha fatto i complimenti per il mio inglese. Quindi non dovrei avere problemi con la lingua, poi non so che band fosse ma mi pare che si partiva da circa 24K pounds. Anche se ho l'impressione che oggi sia più difficile ottenere un colloquio.
Poi tu mi dici che le cose non vanno malissimo, vero se si pensa alla situazione complessiva in Italia, ma sinceramente non ho fatto e fatto fare sacrifici per poi accontentarmi di essere autosufficiente, e se voglio mettere su famiglia come lo cresco un bambino? Ci vogliono 2000 euro al mese, in Italia per me è impossibile!
Comunque come dici tu rifletterò, anzi lo sto già facendo e mi sto dando un mesetto di tempo. Incrocio le dita!
Non che stia a me giudicare ma sembreresti messo piuttosto bene. Il discorso Ita/Uk non fa una piega e le mie idee erano le stesse quando sono partito.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Intanto Buongiono!
Quindi per capirci quando presentiamo domanda ad HPC noi scegliamo un titolo, ma poi loro possono cambiarlo secondo i loro standard o si rischia di non venir accettati per quello che si è chiesto e basta?
perchè altrimenti bisogna valutare attentamente cosa chiedere..io per esempio ho laurea v.o. in psicologia dello sviluppo e dell' educazione ma con tirocinio e molti esami sia clinici che di sviluppo, psicopterapia sistemica con tirocinio clinico non solo sistemico. E pratica clinica con adulti....Cosa mi conviene indicare? Sarei ovviamente disposta ad integrare la formazione anche la ovviamente..
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
NetskyBlack
Ciao a tutti, mi sono sciroppato le 143 pagine e ora sono pronto a intervenire, dato che ho deciso che tenterò la fortuna in U.K. anche io. La mia, però, è una situazione particolare. Non provengo da un background clinico (o meglio, psicoterapeutico) anche se nel mio piccolo ho fatto un corso di specializzazione sui disturbi alimentari. La mia "area" è quella delle neuroscienze cognitive/psicologia cognitiva nella facoltà di medicina e psicologia di Roma e sono ormai prossimo alla laurea. Pensavo, tuttavia, di voler provare a far domanda per il dottorato in psicologia clinica in u.k., per più motivi: mi interessa la pratica psicoterapeutica e ho una certa esperienza nella ricerca, collaboro attivamente con due laboratori (uno che si occupa di psicobiologia finalizzata allo studio dei disturbi dell'umore ed un altro è un istituto di ricerca e clinica neuropsicologica), ho due pubblicazioni scientifiche con una poster presentation e l'inglese lo parlo fluentemente. Secondo voi, nonostante gli ambiti siano differenti, avrei qualche chance? O mi conviene cercare un lavoro nel mio campo per pagarmi una sorta di specializzazione sul posto (per poi, eventualmente, provare un PhD in Clinical Psychology?). O, nel peggiore dei casi, mi conviene starmene a casetta mia? L'inglese lo conosco bene e non mi va di impelagarmi in schiavitù a progetto (che fino ad ora ho fatto gratis) senza possibilità di carriera qui in italia e leggere i post di chi ha tentato ed è riuscito mi ha dato la carica :D
Si direbbe che di possibilità ne hai parecchie, anche perché le neuroscienze cognitive sono di casa in UK.
Dipende anche da quanta pratica hai, comunque.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
feblue
Intanto Buongiono!
Quindi per capirci quando presentiamo domanda ad HPC noi scegliamo un titolo, ma poi loro possono cambiarlo secondo i loro standard o si rischia di non venir accettati per quello che si è chiesto e basta?
Varia secondo il caso specifico.
Citazione:
perchè altrimenti bisogna valutare attentamente cosa chiedere.. io per esempio ho laurea v.o. in psicologia dello sviluppo e dell' educazione ma con tirocinio e molti esami sia clinici che di sviluppo, psicopterapia sistemica con tirocinio clinico non solo sistemico. E pratica clinica con adulti....Cosa mi conviene indicare? Sarei ovviamente disposta ad integrare la formazione anche la ovviamente..
Devi semplicemente documentare "chi sei".
Loro verificheranno.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Varia secondo il caso specifico.
Devi semplicemente documentare "chi sei".
Loro verificheranno.
Ok Old Boy, ma ipotizzando di indicare il percorso clinico, dopo loro verifica possono accettarlo chiedendo di fare altra pratica da loro o possono secondo i loro standard scegliere per te ad es. counselling o educational? Ovvero possono decidere quale sia secondo i loro standard il tuo percorso indipendentemente dalla tua richiesta?
Spero di essermi spiegata..
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
feblue
Ok Old Boy, ma ipotizzando di indicare il percorso clinico, dopo loro verifica possono accettarlo chiedendo di fare altra pratica da loro
Solo se hai già l'abilitazione (albo) in un altro Paese UE.
Citazione:
o possono secondo i loro standard scegliere per te ad es. counselling o educational?
Da subito te lo scordi perché sono posizioni di dottorato di ricerca.
A meno che tu abbia già un dottorato di ricerca, ma comunque la cosa difficilmente è automatica e immediata.
Citazione:
Ovvero possono decidere quale sia secondo i loro standard il tuo percorso indipendentemente dalla tua richiesta?
Spero di essermi spiegata..
Se hai, supponiamo, una preparazione solo psicodinamica, ti chiederanno ad es. di svolgere training in CBT e sistemica, ma soprattutto e in ogni caso in ambito di ricerca, in cui devi essere davvero competente visto che la richiesta riguarda una posizione di dottorato di ricerca.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Solo se hai già l'abilitazione (albo) in un altro Paese UE.
Da subito te lo scordi perché sono posizioni di dottorato di ricerca.
A meno che tu abbia già un dottorato di ricerca, ma comunque la cosa difficilmente è automatica e immediata.
Se hai, supponiamo, una preparazione solo psicodinamica, ti chiederanno ad es. di svolgere training in CBT e sistemica, ma soprattutto e in ogni caso in ambito di ricerca, in cui devi essere davvero competente visto che la richiesta riguarda una posizione di dottorato di ricerca.
Certo l'iscrizione all'Albo è ovvia. quindi in base alla richiesta specifica loro daranno altro training da svolgere in base alle tue conoscenze, se uno fa richiesta per il clinico ci sarà un percorso, per counselling un'altro e così via...però non decideranno se sei più idoneo per uno dei due, dal tuo percorso precedente. Risponderanno ad una tua richiesta specifica con un training specifico.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
feblue
Certo l'iscrizione all'Albo è ovvia. quindi in base alla richiesta specifica loro daranno altro training da svolgere in base alle tue conoscenze, se uno fa richiesta per il clinico ci sarà un percorso, per counselling un'altro e così via...però non decideranno se sei più idoneo per uno dei due, dal tuo percorso precedente. Risponderanno ad una tua richiesta specifica con un training specifico.
Solitamente non fanno "pasticci all'italiana", anzi sono piuttosto "quadrati": se fai richiesta per una certa posizione ti valutano per quella e basta.
Se vuoi essere considerata per altra posizione devi fare un'altra richiesta, daccapo.
La cosa vale anche per i vari posti di lavoro, quindi anche se hanno già il tuo CV per una certa posizione è mooolto improbabile (anche se non impossibile, ma quasi) che lo "riciclino" per un'altra posizione (es. infermiere vs aiuto infermiere).
Non è proprio nella loro mentalità.
Devi inviare nuovamente il CV.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Solitamente non fanno "pasticci all'italiana", anzi sono piuttosto "quadrati": se fai richiesta per una certa posizione ti valutano per quella e basta.
Se vuoi essere considerata per altra posizione devi fare un'altra richiesta, daccapo.
La cosa vale anche per i vari posti di lavoro, quindi anche se hanno già il tuo CV per una certa posizione è mooolto improbabile (anche se non impossibile, ma quasi) che lo "riciclino" per un'altra posizione (es. infermiere vs aiuto infermiere).
Non è proprio nella loro mentalità.
Devi inviare nuovamente il CV.
Grazie old Boy! Tutto chiaro!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Ok ragazzi, tutto chiaro. :approved: Grazie OldBoy. Ma a questo punto vi chiederei se avete qualche link per approfondire questo aspetto della formazione da integrare con dei moduli aggiuntivi: vorrei capire tempi e costi
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Non che stia a me giudicare ma sembreresti messo piuttosto bene. Il discorso Ita/Uk non fa una piega e le mie idee erano le stesse quando sono partito.
Axamer grazie, in questi giorni di "ardua" riflessione è bello trovare un riscontro positivo in altri colleghi, ti fa sentire meno folle e meno solo nella scelta...
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Si direbbe che di possibilità ne hai parecchie, anche perché le neuroscienze cognitive sono di casa in UK.
Dipende anche da quanta pratica hai, comunque.
quello che mi preoccupa è il fatto che gli ambiti siano diversi e che gli inglesi, come dici tu, siano "quadrati". Mentre per le neuroscienze sarebbe piuttosto facile trovare un posto per un dottorato, per quel che riguarda la psicologia clinica le cose sono un po' diverse, ed io vorrei intraprendere proprio quest'ultima strada. Penso che probabilmente dopo la laurea intraprenderò un tirocinio in ambito clinico per ampliare il CV e acquisire esperienza nel settore, in modo da avere qualche chance in più per un dottorato in psicologia clinica. C'è da dire che una delle pubblicazioni riguarda la somministrazione di uno strumento psicodiagnostico, ma non so quanto questo mi possa aiutare.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
NetskyBlack
quello che mi preoccupa è il fatto che gli ambiti siano diversi e che gli inglesi, come dici tu, siano "quadrati". Mentre per le neuroscienze sarebbe piuttosto facile trovare un posto per un dottorato, per quel che riguarda la psicologia clinica le cose sono un po' diverse, ed io vorrei intraprendere proprio quest'ultima strada. Penso che probabilmente dopo la laurea intraprenderò un tirocinio in ambito clinico per ampliare il CV e acquisire esperienza nel settore, in modo da avere qualche chance in più per un dottorato in psicologia clinica. C'è da dire che una delle pubblicazioni riguarda la somministrazione di uno strumento psicodiagnostico, ma non so quanto questo mi possa aiutare.
Bè, ovviamente andando in un altro Paese le diversità non mancano, ma la cosa non dovrebbe essere preoccupante per degli psicologi, no?
Se hai le possibilità, ti consiglierei di sfruttare il periodo di tirocinio svolgendolo già sul luogo, così da poter effettuare una prima avanscoperta e familiarizzare col sistema britannico.
Credo che sarebbe un bel vantaggio, se non altro in termini di "orientamento personale".
-
Riferimento: lavorare all'estero
psicologi italiani a Londra! un invito/suggerimento:
mi piacerebbe andare a vedere 'Ruby max - losing it' cabaret and discussion about mental illness. e' on sino al 1 ottobre (non ricordo il nome del teatro ma vicino aldwich court of justice quindi holborn/covent garden.
i miei colleghi ci sono stati e dicono che e' piu interessante se visto con 'colleghi' o comuqnue persone interessate al settore.
pensavo dunque di andarci insieme a qualcuno di voi...sarebbe un'occasione per incontrarsi.
se vi va magari riusciamo ad organizzarci per la prossima settimana?
looking forward to hearing from you!
-
Riferimento: lavorare all'estero
quanto movimento in questa discussione!! Bisognerà fare un censimento fra poco per caprie chi è arrivato, sta arrivando o arriverà. Sarebbe anche interessante sapere se qualche altro di lungo corso è ancora qui o è ritornato in patria
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
indira
psicologi italiani a Londra! un invito/suggerimento:
mi piacerebbe andare a vedere 'Ruby max - losing it' cabaret and discussion about mental illness. e' on sino al 1 ottobre (non ricordo il nome del teatro ma vicino aldwich court of justice quindi holborn/covent garden.
i miei colleghi ci sono stati e dicono che e' piu interessante se visto con 'colleghi' o comuqnue persone interessate al settore.
pensavo dunque di andarci insieme a qualcuno di voi...sarebbe un'occasione per incontrarsi.
se vi va magari riusciamo ad organizzarci per la prossima settimana?
looking forward to hearing from you!
Ciao Indira!
Io vivo a Birmingham per cui mi e' difficile partecipare.... ma saro' a Londra per un compleanno Friday 07th October.
Mi piacerebbe conoscere i colleghi che vivono a Londra! Pensavo di rimanere sabato per shopping. Io potrei quindi sabato pomeriggio 8th October.
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
indira
psicologi italiani a Londra! un invito/suggerimento:
mi piacerebbe andare a vedere 'Ruby max - losing it' cabaret and discussion about mental illness. e' on sino al 1 ottobre (non ricordo il nome del teatro ma vicino aldwich court of justice quindi holborn/covent garden.
i miei colleghi ci sono stati e dicono che e' piu interessante se visto con 'colleghi' o comuqnue persone interessate al settore.
pensavo dunque di andarci insieme a qualcuno di voi...sarebbe un'occasione per incontrarsi.
se vi va magari riusciamo ad organizzarci per la prossima settimana?
looking forward to hearing from you!
Io sono in infortunio potrei anche fare la pazzia di un ryanair :love:
se riesco a trovare un alloggio che costi pochissimo
Il biglietto è già scontato on line https://www.whatsonstage.com/index.p...10%2301&qqty=1
Che giorno vorresti andarci Indira?
Purtroppo l'offerta di ryanair parte dal 3 ottobre , niente!
E comunque non so perchè ma
Citazione:
Voli da Trieste per Londra-Stansted € 9,00
Periodo di prenotazione: ven 23 set 11 - lun 26 set 11
Periodo di viaggio: lun 3 ott 11 - gio 15 dic 11
Giorni applicabili: lun - gio (In base alla disponibilità)
Acquisto anticipato: Travel from 03 October 11
:| :zott: non riesco comunque ad entrare nell'offerta da 9€
Peccato che avevo trovato un ostello da 15€ e lo spettacolo sul sito qui sopra scontato a 18.5 p
vabbè sarà per un'altra volta
-
Riferimento: lavorare all'estero
wow ragazzi apprezzo il vostro effort comunque!
artemisia quando sei qui ci si incontra di sicuro no worries
jjj-bbbb-kkk io purtroppo non sono libera il secondo weekend di ottobre perche ho ospiti dall'italia :( immagino che siamo in tanti e magari se parecchi sono interessati si possono formare piccoli gruppetti. se ti fermi di piu a londra facci sapere cosi magari riusciamo a vederci...antonellaaaaaaaaaa dove sei? :)))
-
Riferimento: lavorare all'estero
Se non mi fanno comprare il biglietto a 9 € come scritto sul sito...
ma sono io che non lo capisco al sig ryanair??? :divina:
Si mi paicerebbe proprio incontravi, è da un anno che ci si legge
e mi piacerebbe alimentare il mio sognetto uk
adesso che non devo chiedere permessi o ferie fino al 7 ottobre... :cute:
la dott mi ha detto che sono le ultime 2 settimane e devo allenarmi a camminare per tornare al lavoro(in cui cammino quasi tutto il tempo)
beh, mi allenerei volentieri a London :asd:
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
Axamer Ibk
quanto movimento in questa discussione!! Bisognerà fare un censimento fra poco per caprie chi è arrivato, sta arrivando o arriverà. Sarebbe anche interessante sapere se qualche altro di lungo corso è ancora qui o è ritornato in patria
Hey Axamer ben ritrovato!!!
Non scrivo da secoli ma visto che leggo e tu chiedevi...eccomi qui!
Io sto di base a Londra ed ho avuto la fortuna di conoscere personalmente e frequentare molte delle persone che scrivono qui, le quali nel corso del tempo non hanno mai fatto mancare supporto, affetto, informazioni e stimoli dunque in primis il mio ringraziamento va proprio a loro, che forse non ricordano nemmeno questo nick dunque non hanno ancora capito chi diavolo io sia LOL
Sono stati anni movimentati e pieni di alti e bassi, attualmente sono bank staff in un ospedale psichiatrico dove lavoro come mental health support worker e sto cominciando un master in health psychology so wish me luck!
Un saluto ed un grande in bocca al lupo a tutti: partiti in partenza o rientrati, incerti o risoluti, ambientati o alienati ( o entrambe :tajo: )
Bonne chance!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Vorrei chiedere un favore a chiunque abbia richiesto l'escrizione all'HPC (o allla BPS come chartered) se può dirci come era messo quando l'ha chiesta e cosa gli hanno risposto. Se devo dare solo retta agli standard of proficiency ci sono, ma l'esperienza italiana viene considerata?
Vi dico come sono messa:
Laurea 3+2 (con lode)
Esame di stato
Iscrizione all'albo
Tirocinio in diversi ambiti: DSM, Ser.T, struttura di riabilitazione psicomotoria
Apprendistato in un reparto di neurologia privato per 3 anni part time
Lavorato nel suddetto reparto 1 anno part time
3 anni di pratica privata
2 anni di specializzazione di psicoterapia Gestalt
poi non mi piaceva ed ho cambiato: 1 anno di psicoterapia sistemica (Mi manca un anno e mezzo per la conclusione, con gli anni di Gestalt convalidati. Cercherò di finirla da pendolare)
Diversi anni di supervisione e psicoterapia clinica sistemica
Tutto ciò è documentabile con referenze o certificati. I tirocini sono un po'un problema, vsto che non so se bastano le relazioni finali.
Prima di partire mi sto documentando per fare un altro po'di volontariato.
L'inglese è Ok (sono livello C1 proficiency) ma comunque inizierei un corso prima di partire per prendere l'IELTS
So che rompo, che nessuno può dire se mi prenderanno (difficile) o cosa dovrò fare per colmare le lacune (facile), ma la vostra esperienza personale potrebbe aiutarmi molto a decidere se tentare la strada della conversione spendendo 420 £ oppure altre strade. Inoltre, se voglio fare la conversione, visti i tempi mi devo sbrigare...
Grazie!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
NetskyBlack
Ciao a tutti, mi sono sciroppato le 143 pagine e ora sono pronto a intervenire, dato che ho deciso che tenterò la fortuna in U.K. anche io. La mia, però, è una situazione particolare. Non provengo da un background clinico (o meglio, psicoterapeutico) anche se nel mio piccolo ho fatto un corso di specializzazione sui disturbi alimentari. La mia "area" è quella delle neuroscienze cognitive/psicologia cognitiva nella facoltà di medicina e psicologia di Roma e sono ormai prossimo alla laurea. Pensavo, tuttavia, di voler provare a far domanda per il dottorato in psicologia clinica in u.k., per più motivi: mi interessa la pratica psicoterapeutica e ho una certa esperienza nella ricerca, collaboro attivamente con due laboratori (uno che si occupa di psicobiologia finalizzata allo studio dei disturbi dell'umore ed un altro è un istituto di ricerca e clinica neuropsicologica), ho due pubblicazioni scientifiche con una poster presentation e l'inglese lo parlo fluentemente. Secondo voi, nonostante gli ambiti siano differenti, avrei qualche chance? O mi conviene cercare un lavoro nel mio campo per pagarmi una sorta di specializzazione sul posto (per poi, eventualmente, provare un PhD in Clinical Psychology?). O, nel peggiore dei casi, mi conviene starmene a casetta mia? L'inglese lo conosco bene e non mi va di impelagarmi in schiavitù a progetto (che fino ad ora ho fatto gratis) senza possibilità di carriera qui in italia e leggere i post di chi ha tentato ed è riuscito mi ha dato la carica :D
Per il dottorato in psy clinica ci vuole esperienza clinica....in Uk. L'esperienza in Italia e' comunque importante ma per gli inglesi conta di meno.
Venire in UK e mettersi in gioco e' una scommessa! ma almeno il tuo inglese e' fluente e quello e' gia' un gran vantaggio.
In bocca al lupo!
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
PoPpY1974
Vorrei chiedere un favore a chiunque abbia richiesto l'escrizione all'HPC (o allla BPS come chartered) se può dirci come era messo quando l'ha chiesta e cosa gli hanno risposto. Se devo dare solo retta agli standard of proficiency ci sono, ma l'esperienza italiana viene considerata?
Vi dico come sono messa:
Laurea 3+2 (con lode)
Esame di stato
Iscrizione all'albo
Tirocinio in diversi ambiti: DSM, Ser.T, struttura di riabilitazione psicomotoria
Apprendistato in un reparto di neurologia privato per 3 anni part time
Lavorato nel suddetto reparto 1 anno part time
3 anni di pratica privata
2 anni di specializzazione di psicoterapia Gestalt
poi non mi piaceva ed ho cambiato: 1 anno di psicoterapia sistemica (Mi manca un anno e mezzo per la conclusione, con gli anni di Gestalt convalidati. Cercherò di finirla da pendolare)
Diversi anni di supervisione e psicoterapia clinica sistemica
Tutto ciò è documentabile con referenze o certificati. I tirocini sono un po'un problema, vsto che non so se bastano le relazioni finali.
Prima di partire mi sto documentando per fare un altro po'di volontariato.
L'inglese è Ok (sono livello C1 proficiency) ma comunque inizierei un corso prima di partire per prendere l'IELTS
So che rompo, che nessuno può dire se mi prenderanno (difficile) o cosa dovrò fare per colmare le lacune (facile), ma la vostra esperienza personale potrebbe aiutarmi molto a decidere se tentare la strada della conversione spendendo 420 £ oppure altre strade. Inoltre, se voglio fare la conversione, visti i tempi mi devo sbrigare...
Grazie!
Se non vuoi correre il rischio (altissimo per i non britannici) di "buttare" (o quasi) 420 GBP, credo che la soluzione migliore sia seguire l'esempio di Axamer, che ha cominciato con posizioni ausiliarie ed è comunque arrivato a svolgere psicoterapia, a frequentare corsi di specializzazione pagati dall'azienda, e ora è a un livello retributivo di tutto rispetto.
Se solo io l'avessi capito prima...
-
Riferimento: lavorare all'estero
Citazione:
Originalmente inviato da
TheOldBoy
Se non vuoi correre il rischio (altissimo per i non britannici) di "buttare" (o quasi) 420 GBP, credo che la soluzione migliore sia seguire l'esempio di Axamer, che ha cominciato con posizioni ausiliarie ed è comunque arrivato a svolgere psicoterapia, a frequentare corsi di specializzazione pagati dall'azienda, e ora è a un livello retributivo di tutto rispetto.
Se solo io l'avessi capito prima...
Old tu che strada hai preso?