Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
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Lo psicoterapeuta per diventare tale non deve sottoporsi ad analisi didattica??
Io mi stavo riferendo allo psicoterapeuta e non al "sedicente Counselor" e scrivo sedicente perchè non era specificato nella motivazione della sentenza che il suo diploma era di Counselor, ma aveva solo frequentato un Corso biennale presso la Scuola di Psicoanalisi - citata in sentenza - e che, al momento, se verificate anche Voi sul loro sito hanno un Corso triennale per diventare Counselor organizzativo, cioè orientato solo nelle organizzazioni (non ci sono i riferimenti indietro all'epoca del "de cuius").
In ogni caso non è una "Scuola di Psicoanalisi", è una scuola di psicoterapia a orientamento "psico-socio-analitico" (un altro minestrone insomma), in cui peraltro non è richiesta nemmeno un'analisi individuale, pensa un po'... Nella bibliografia minima di Freud, ovviamente, nemmeno un cenno, se questa è una scuola di psicoanalisi...
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Peterpan1977
ovvio, certo, se andavano in un bar era meglio, ma ho bisogno di chiarimento anche al secondo punto che avevo scritto: riguardo al fatto che in linea teorica lo psicologo "fenomeno" verrà buttato fuori e non potrà esercitare e il conselor invece? che lavoro ritornerà a fare alla fine di tutto?
Caro Peter,
ho una brutta notizia (che conoscerai se hai letto tutta la Motivazione)...il sedicente Counselor si è laureato in Psicologia nel 2005 e, oggi, è anche iscritto all'Ordine, quindi non so che fine farà...perchè i fatti risalgono a prima della sua iscrizione all'Ordine. Poi su ciò che prevede l'Ordine in questi casi non sono informato.
In ogni caso, quale futuro avrebbe potuto avere come Counselor??
E, men che meno credo potrà avere un futuro in qualità di Psicologo.
Poi, sai, l'Italia è il paese delle sorprese e dei "riciclati"...tutto può succedere.
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IT_Modeler
Caro Peter,
ho una brutta notizia (che conoscerai se hai letto tutta la Motivazione)...il sedicente Counselor si è laureato in Psicologia nel 2005 e, oggi, è anche iscritto all'Ordine, quindi non so che fine farà...perchè i fatti risalgono a prima della sua iscrizione all'Ordine. Poi su ciò che prevede l'Ordine in questi casi non sono informato.
In ogni caso, quale futuro avrebbe potuto avere come Counselor??
E, men che meno credo potrà avere un futuro in qualità di Psicologo.
Poi, sai, l'Italia è il paese delle sorprese e dei "riciclati"...tutto può succedere.
Può rireciclarsi come counselor dato che non è una professione normata
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Peterpan1977
Può rireciclarsi come counselor dato che non è una professione normata
:tajo:!!!!!!!!!!
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Peterpan1977
Può rireciclarsi come counselor dato che non è una professione normata
Non è regolamentata, ma non mi pare che la "non regolamentazione" gli abbia dato grandi vantaggi!
Non ha tentato di ricoprire la figura di Psicologo, ma Psicoterapeuta, con la complicità di uno psicologo-psicoterapeuta...esercitante una professione normata.
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IT_Modeler
Non è regolamentata, ma non mi pare gli abbia dato grandi vantaggi!
Non ha tentato di ricoprire la figura di Psicologo, ma Psicoterapeuta, con la complicità di uno psicologo-psicoterapeuta...esercitante una professione normata
Che c'entra? Lui potrà continuare a fare il counselor e nessuno potra dirgli niente proprio perchè non è una professione normata.
Se ha fatto il finto psicologo o finto psicoterapeuta che cambia? l'albo è lo stesso.
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Peterpan1977
Che c'entra? Lui potrà continuare a fare il counselor e nessuno potra dirgli niente proprio perchè non è una professione normata.
Se ha fatto il finto psicologo o finto psicoterapeuta che cambia? l'albo è lo stesso.
Il Counseling nella sentenza e, soprattutto nella Motivazione, non è definita attività illegale, cioè "contra legem", in altre parole non è richiamato nessun articolo di legge o decreto o altra norma che viene violata nel momento in cui instauro il rapporto di Counseling con un altra persona. OK? Diverso è confermare che l'attività svolta dal "de cuius" era illegale perche esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta. C'è differenza tra illegalità e attività non regolamentata.
Ma, a proposito, l'attività regolamentata (lo psicologo-psicoterapeuta) ha portato qualche vantaggio in questo caso? Secondo me nessuna:
i "due colleghi" (che tra loro davvero c'era colleganza...) non si sono fatti alcuno scrupolo.
Allora chi è che svolge la verifica delle competenze, della integrità (il percorso personale, se è auspicabile - ed è obbligatorio per iscriversi ad alcune Associazioni di Counselor - per i Counselor, allora a maggior ragione dovrebbe essere obbligatorio per gli psicoterapeuti) e dell'etica di un professionista come lo psicologo-psicoterapeuta??
Non dovrebbero essere rispettivamente la bistrattata Università, le Scuole (oltre che erogare "solo" Corsi) e l'Ordine?
Se la verifica delle fondamenta di una professione c.d. "regolamentata", la deve svolgere al termine dell'iter professionale il malcapitato utente, che ne abbia subito gli effetti nefasti...allora ho molti dubbi su questa "regolamentazione", come su tutte le regolamentazioni con scarsi controlli.
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IT_Modeler
Il Counseling nella sentenza e, soprattutto nella Motivazione, non è definita attività illegale, cioè "contra legem", in altre parole non è richiamato nessun articolo di legge o decreto o altra norma che viene violata nel momento in cui instauro il rapporto di Counseling con un altra persona. OK? Diverso è confermare che l'attività svolta dal "de cuius" era illegale perche esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta. C'è differenza tra illegalità e attività non regolamentata.
Ma, a proposito, l'attività regolamentata (lo psicologo-psicoterapeuta) ha portato qualche vantaggio in questo caso? Secondo me nessuna:
i "due colleghi" (che tra loro davvero c'era colleganza...) non si sono fatti alcuno scrupolo.
Allora chi è che svolge la verifica delle competenze, della integrità (il percorso personale, se è auspicabile - ed è obbligatorio per iscriversi ad alcune Associazioni di Counselor - per i Counselor, allora a maggior ragione dovrebbe essere obbligatorio per gli psicoterapeuti) e dell'etica di un professionista come lo psicologo-psicoterapeuta??
Non dovrebbero essere rispettivamente la bistrattata Università, le Scuole (oltre che erogare "solo" Corsi) e l'Ordine?
Se la verifica delle fondamenta di una professione c.d. "regolamentata", la deve svolgere al termine dell'iter professionale il malcapitato utente, che ne abbia subito gli effetti nefasti...allora ho molti dubbi su questa "regolamentazione", come su tutte le regolamentazioni con scarsi controlli.
Come hai educatamente scritto ad altri scrittori sul forum "aridaje". Nulla da ridire sul "quel gran fenomeno" psicologo-psicoterapeuta che spero avrà quello che merita, pensavo che le colpe fossero chiare. Trovo interessante come sia facile per un counselor sconfinare in altre professioni e come sarà facile continuare per lui la professione di counselor dato che non è normata e potrà riceve gente nel suo studio "da counselor" mentre se giustizia sarà fatta l'altro "collega" dovrà trovare un altro lavoro, magari come counselor. Lo so che suona sarcastico ma dietro c'è un bel dato di realtà.
Vorrei rifare una domanda che ho visto che viene posta da diverse persone su questo e altri topic ma che non sembra suscitare interesse: nella realtà italiana con i migliaia di psicologi e altre figure quali assistenti sociali ecc c'era bisogno del counselor?
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Peterpan1977
Vorrei rifare una domanda che ho visto che viene posta da diverse persone su questo e altri topic ma che non sembra suscitare interesse: nella realtà italiana con i migliaia di psicologi e altre figure quali assistenti sociali ecc c'era bisogno del counselor?
So che probabilmente non è posta a me...ma se la domanda è posta dal punto di vista del marketing (vendibilità) della professione (io preferisco la vendibilità dei singoli professionisti)...allora hai perfettamente ragione, ponendo la domanda in questo modo: non ce n'era nessun bisogno, dato che ci sono tanti psicologi laureati e iscritti all'Albo senza occupazione.
Esiste in tutto il mondo, ma magari in Italia è arrivata troppo tardi.
Forse è così. O forse no.
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io non mi preoccuperei più di tanto...poichè gli utenti andranno sempre da professionisti riconosciuti ormai da anni(psicologo, assistente sociale, psichiatra)e non da counsellor diplomati.....(magari si chiedono stesso loro "chi diavolo è sto counsellor??!!!")!Io ho molta fiducia nell'utenza ed anche nei confronti della mia professione. Cioè ritengo che nessuno senza una laurea in (psicologia, servizi sociali...etc.) può DAVVERO svolgere la professione di psicologo, assistente sociale.....se ritenessi il contrario sottovaluterei la mia professione in quanto ammetterei implicitamente che CHIUNQUE possa svolgerla...non so se mi spiego.....
Non credo che l'avvocato abbia paura del "counsellor legale" poichè la gente nelle controversie si rivolgerà sempre al caro vecchio AVVOCATO!
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Zuccherina
io non mi preoccuperei più di tanto...poichè gli utenti andranno sempre da professionisti riconosciuti ormai da anni(psicologo, assistente sociale, psichiatra)e non da counsellor diplomati.....(magari si chiedono stesso loro "chi diavolo è sto counsellor??!!!")!Io ho molta fiducia nell'utenza ed anche nei confronti della mia professione. Cioè ritengo che nessuno senza una laurea in (psicologia, servizi sociali...etc.) può DAVVERO svolgere la professione di psicologo, assistente sociale.....se ritenessi il contrario sottovaluterei la mia professione in quanto ammetterei implicitamente che CHIUNQUE possa svolgerla...non so se mi spiego.....
Non credo che l'avvocato abbia paura del "counsellor legale" poichè la gente nelle controversie si rivolgerà sempre al caro vecchio AVVOCATO!
Speriamo!!!!
Intanto su wikipedia confondono la storia del counselling con la storia del servizio sociale ( vedi mio intervento inaltra parte del forum)
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Monica può darsi che mi sbagli.....ma sinceramente se fosse così....non potrei che essere orgogliosa.....
Ps: intanto le storie delle varie discipline si intersecano con altre etc. etc. al punto che diventa quasi impossibile distinguere nettamente ciò che appartiene all'una o all'altra...la cosa importante è che poi nella pratica questi counsellor diplomati non facciano gli assistenti sociali come credo che sia!
Chi è sicuro della propria professione non ha paura della concorrenza (se così si può chiamare)!
Sinceramente farei su me stessa un esame di coscienza poichè questo credere continuamente che gli altri possano "fregare" il lavoro denota una profonda insicurezza....ma se noi come professionisti non siamo i primi a "tutelarci" e a dar valore alla professione...chi è che lo fa?Tutti questi counsellor (diplomati) hanno avvertito questo senso di debolezza che circonda un pò tutte le aree dell'aiuto e ALCUNI lo utilizzano a proprio vantaggio.....(ed io direi pure giustamente...nel senso che un pò lo meritiamo!). Siamo più sicuri di quello che possiamo offrire agli utenti come professionisti così come lo sono...medici..avvocati...commercialisti...e forse questi problemi non esisteranno più....siamo noi a dare importanza alle stesse categorie che critichiamo!
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Gli utenti potenziali, i clienti, chi ha bisogno di un professionista dell'aiuto non sempre conosce le dovute differneze. A noi sembrano scontate, perchè siamo dentro al mondo del sociosanitario, ma nella gente che fa altre cose non c'è la percezione di cosa fa un pofessionista e di cosa fa un altro, se si occupano di cose simili, e specialmente se in una pubblicità le cose sono vaghe.
Non sempre ci si rivolge a chi + bravo ma a quello che sa convincere di più.
Comunque ho deciso.
Senza aver fatto nessuna scuola di counseling da domani mi presento come counselor e cerco clienti :D
dite che posso???
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certo che puoi......se "funzioni" sarà il mercato a decidere...altrimenti "soccombi"!
Qui purtroppo la logica del libero mercato(seppur con delle regole basilari)non c'è......se sono laureato in medicina e iscritto ad un albo.....sono automaticamente bravo..!!!!
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Zuccherina cerca di stare un pò attenta perché stai quasi al limite di giustificare delle truffe, non stai più parlando di "competenze" e la truffa, é illegale, in ogni settore. E non c' entra nulla la "concorrenza", con questi fattori.
Forse, parlando di diplomati, questo punto , ancora non lo hai ben afferrato.
Poi, se tu gli hai importanza enorme finora, come mai ora da un paio di post pur in contraddizione interna, stai cambiado opinione? :mumble: