Riferimento: Eds Maggio 2008
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Originalmente inviato da
simix73
A questo proposito, io avrei un paio di domande, probabilmente banali, ma vorrei confrontarmi con voi:
1) è obbligatorio specificare che per l'inquadramento diagnostico ci si basa su ICD-10 e contemporaneamente su DSM IV-TR?O basta nominare uno dei due, anche perchè i criteri diagnostici e le categorie non sempre sono sovrapponibili. Citarli insieme mi sembra un po' azzardato...
2) nella scelta dei tests da proporre e nell'eventuale trattamento terapeutico da accennare (concordo con te che è facilissimo sfociare nella psicoterapia), non sarebbe meglio citare i principali approcci (cognitivo, comportamentale, psicodinamico) con i relativi strumenti? Anche se la commissione ha un'impronta di un certo tipo, penso sia riduttivo citare solo strumenti e ipotesi di trattamento di quell'indirizzo. Daremmo l'impressione di non conoscere altro. Voi come la pensate?
Grazie! :mano:
citane uno solo!!! quello a cui ti riferisci e stop, le defizioni e i sintomi a volte differiscono
sono due momenti diversi del compito, i test ti servono per la diagnosi e gli approfondimenti e puoi scegliere quelli che meglio credi (e soprattutto conosci) il trattamento è un aggiunta finale (se ti viene chiesto) a regola potresti anche concludere dicendo "se nel corso di un paio di sedute, mi dovessi rendere conto che il paziente necessita di un percorso psicoterapeutico, proporrei un invio ad uno psicoterapeuta"
:Ops:
Riferimento: Eds Maggio 2008
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Originalmente inviato da
orange78
ALTRA COSA KE NN SO:
- mangia in modo disordinato …..mi mette in confusione !….che è????
:bacetto:A PRESTO Paperoga aiutami te che sei un angelo;)
tranqui :bacetto:
non è niente di che, è uno spunto per indagare..
" approfondirei il fatto che il b. mangia in modo disordinato, cercando di capire se tende ad una iperfagia o meno, o se potrebbe solo trattarsi di richiesta di attenzione o altro.."
:Ops:
Riferimento: Eds Maggio 2008
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Originalmente inviato da
paperoga
citane uno solo!!! quello a cui ti riferisci e stop, le defizioni e i sintomi a volte differiscono
sono due momenti diversi del compito, i test ti servono per la diagnosi e gli approfondimenti e puoi scegliere quelli che meglio credi (e soprattutto conosci) il trattamento è un aggiunta finale (se ti viene chiesto) a regola potresti anche concludere dicendo "se nel corso di un paio di sedute, mi dovessi rendere conto che il paziente necessita di un percorso psicoterapeutico, proporrei un invio ad uno psicoterapeuta"
:Ops:
Grazie Alessandra!:bacetto:
Riferimento: Eds Maggio 2008
ragazze nn centra niente, ma volevo dirvi che se conoscete qno che è bocciato e vuol vedere il compito, puo'contattare la segreteria..Ho mandato una mail al Caudek che è di una gentilezza incredibile:wow: sono rimasta basita:wow:
Riferimento: Eds Maggio 2008
Ragazze, non so voi ma sono in ansia............................. cmq vi faccio un grosso IN BOCCA AL LUPO A TUTTI/E e speriamo che anche questo vada bene! A presto e buona notte.
Grazie di tutti Annaraika,
Un Bacione a Rika, Pape ma anche anche a Orange, Ele e Raika.
Riferimento: Eds Maggio 2008
Vi penso ragazze....vi penso da morire.....
Riferimento: Eds Maggio 2008
bimbeeee come è andata ???io ho sentito simix e mi ha dato la sua versione:hug: ora aspetto voi!!:crossed:
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Riferimento: Eds Maggio 2008
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Originalmente inviato da
Ele*
bimbeeee come è andata ???io ho sentito simix e mi ha dato la sua versione:hug: ora aspetto voi!!:crossed:
Per chi ha fatto il caso di sviluppo, posto questo articolo sulla questione del consenso informato.
Se fate un giro su Internet vedrete che la questione dell'articolo 31 è molto dibattuta... io ho scritto che avrei chiesto anche il consenso dei genitori, ma in caso contrario avrei proceduto ad un intervento limitato al contesto proposto (ovvero quello scolastico). Ma non avevo idea di quali limiti avesse questo intervento. L'ho scoperto adesso, a mie spese, leggendo questo articolo: una sola seduta osservativa, nessuna somministrazione di test...
Attendo confronti, ma sono piuttosto scoraggiata.
Un abbraccio
Riferimento: Eds Maggio 2008
ciao io nn so come lo fatto nn sn più sicura di nulla(nè lo ero prima):sbonk:cmq x rispondere a smiix io ho chiesto il consenso dei genitori e ho rimandato al consulto con lo psicoterapeuta nel caso di trattamenti e interventi...nn so se può andare bene mi sn sentita di far così anche perchè nn ricordavo come era l'articolo:sbonk:
ele che dire speriamo bene xchè sennò ci rivediamo a novembre:asd: quindi spero in un miracolo :P:gl:
voi che hp avete messo?ho i dubbi anche su quelli......:mumble:ora sn alla fase dubbiosa...quindi nn fateci caso:asd::sbonk:un :Ops:e:bacetto:a tutte voi specie a stella.ale e annaraika che ho conosciuto...spero di conoscere anche te un giorno ele:bacetto:
Riferimento: Eds Maggio 2008
Ciao ragazze, come va? Io sono distrutta dalla stanchezza e dal sonno (ho dormito solo 4 ore, e Orange mi ha visto in che condizioni ero :asd:)
Io ho fatto in questo modo; se non ricordo male i dati erano questi per sviluppo:
Giovanni 9 anni frequenta la 3 elementare e le insegnanti si rivolgono alla direzione per chiedere un aiuto dallo psicologo perchè da circa 6 mesi che il bimbo manifesta comportamenti aggressivi nei confronti delle compagne ma anche nei confronti di seconda e prima elementare; tira spintoni durante la ricreazione, offende e sminuisce le competenze dei maschi e delle femmine (più o meno mi sembra che era così).
Le insegnanti chiedo aiuto affinchè lo psicologo faccia una diagnosi, un'osservazione in classe durante le ore di lezione e un piano di intervento.
Il candidato faccia gli approfondimenti del caso necessari, definisca gli obiettivi, le modalità di intervento e le relative motivazioni della scelta.
Io ho iniziato con l'analisi della domanda cercando di capire le motivazioni che hanno spinto le insegnanti a richiedere aiuto ( ho scritto che il motivo accennato è il comportamento aggressivo nei confronti delle bambine, però richiedo che venga fatto un approfondimento).
Ho domandato se i genitori erano a conoscenza della situazione, se erano stati avvertiti ec..
Ho riportato i sintomi che emergevano ma che non erano sufficienti per fare una diagnosi vera e propria, però per fare un'ipotesi diagnostica ho fatto riferimento al DSM-IV e ho scritto che si poteva ipotizzare un disturbo della condotta perchè erano presenti aggressioni fisiche e verbali e l'insorgenza durava da circa 6 mesi.
Ho richiesto però un ulteriore approfondimento per quanto riguarda l'andamento e l'adattamento a scuola, se ha difficoltà o meno di lettura, scrittura e calcolo.
Poi sono passata alla raccolta anamnestica della famiglia e ho scritto che ho notato che la presenza dei genitori non c'era almeno in forma scritta e ho domandato se erano vivi o altrimenti chi si prendeva cura del bambino.
Ipotizzando che i genitori fossero vivi ho detto che avrei approfondito alcune tematiche quali:
-composizione della famiglia
- il lavoro dei genitori
-la qualità del tempo che trascorrono insieme al figlio
- il ruolo che hanno all'interno della famiglia
- il rapporto madre-bambino
-il rapporto padre- bambino
-il rapporto tra i coniugi
-il clima famigliare
-la presenza dei conflitti e come vengono affrontati
-lo stile educativo
poi ho ritenuto opportuno approfondire tematiche quali la gravidanza, il parto, la dimissione dall'ospedale, poi il sonno, l'alimentazione e i primi passi dello sviluppo.
In seguito ho approfondito il tema scuola chiedendo se Giovanni ha manifestato comportamenti aggressivi anche prima della segnalazione, che tipo di rapporto aveva con le compagne quando era più piccolo, come mai a nove anni frequenta la terza elementare....
Poi ho chiesto se ha frequentato la scuola materna, il rapporto con i compagni, maestre, come trascorreva la ricreazione ecc..
Infine ho approfondito tematiche extrascolastiche che riguardano il tempo libero ad esempio ho chiesto se fa sport, se frequenta un gruppo di amici e che tipo di rapporto ha con loro, se è motivato a fare un attività extrascolastica.
Alla fine ho elencato gli obbiettivi e le modalità di intervento con relativa motivazione ed erano:
- colloquio iniziale con i genitori per la raccolta anamnestica
- consenso dei genitori per approfondire con le insegnanti non solo il motivo per cui si sono rivolte allo psicologo ma anche tematiche più generali su Giovanni.
- consenso dei genitori per richiedere un colloquio individuale con il figlio al fine di conoscerlo, instaurare una relazione e osservarlo.
- richiesta di autorizzazione ai genitori, alle insegnanti e alla direzione scolastica al fine di proporre un progetto di intervento volto a osservare il bimbo nella classe durante le lezioni, durante la ricreazione e durante il rientro a casa.
Qualora avessi ritenuto opportuno avrei esteso il progetto per coinvolgere tutta la classe.
Infine ho proposto un lavoro in rete tra scuola e famiglia ( in modo molto generico).
Secondo voi è fatto bene? o sono andata fuori pista? Aiutatemi vi prego perchè non so, non ho messo nessun test e nessun riferimento terapeutico :argh:
Riferimento: Eds Maggio 2008
Grazie Luisa e Ele che ci pensate :crossed::crossed: le dita!!!!
Annaraika come va? Come è andato il viaggio di ritorno? A presto un bacione a tutti/e
Riferimento: Eds Maggio 2008
si stella.ale è fatto molto bene, molto ipotetico, molto dettagliato.
io credo proprio sia andato bene.. :crossed:
Riferimento: Eds Maggio 2008
Dici sul serio? Grazie Pape mi conforti, ma aspetto a dirlo.......... questa volta ci vado un pò più cauta :sisi:, ti mando un bacione grande grande grande :bacetto:
Riferimento: Eds Maggio 2008
ciao ragazze, ieri sera ero distrutta tra viaggio, notte insonne in un albergo di.......ed in più tutta la preoccupazione per il caso ke credo di aver totalmente toppato... questa volts sono sicura che non l'ho passato davvero perchè ho messo dentro cose che non erano richieste ( ipotetica terapia cognitivo-comportamentale ed ipotesi diagnostiche( ipotesi di D della condotta) e non ho approfondito per niente l'ambito dell'osservazione... poichè non sapevo nulla di sta roba cioè le modalità in cui si svolge, quando può essere fatta a scuola, i tempi, i consensi ecc ecc . nel caso ho scritto che dopo aver avuto il colloquio con i genitori e poi con le insegnanti per meglio approfondire il caso di G., qualora i genitori lo avessero ritenuto opportuno, avrei inizialmente affrontato un colloquio con il bambino perch' questo mi avrebbe permesso di approfondire aree problematiche del bambino. avrei, in tal caso prediletto l'osservazione in studio del bambino, l'uso di test carta-matita( per vedere livello intellettivo ed eventuali conflitti) e se lo avessi ritenuto opportuno ai fini di una diagnosi avrei somministrato un tma per i livelli di autostima del b.
tutta sta roba però non mi veniva chiesta quindi poso dire addio all'orale ed iniziare a riorganizzarmi oper novembre....
ragazze vi mando un bacio.. come va va ora voglio dedicarmi un pò a me stessa, alla mia casa, alla palestra che ho abbandonato, mare e sole un bacione a tutte e ci sentiamo
Riferimento: Eds Maggio 2008
stella.ale concordo con pape l hai strutturato bene...hai visto che ripassare x lultimo la scaletta cn me ha fatto bene:approved:a parte gl scherzi il tema l'ho impostato come te ho analizzato dettagliatamente l'analisi della domanda indicando perchè i genitori nn c'erano etcc e poi mi sn chiesta come mai sottovalutasero il problema visto che dal testo nn emergevano le loro figure ho chiesto la storia di giovanni e l anamnesi possibili ritardi delle tappe dello sviluppo,malattie degne di nota anche familari,parto,alimentaz etc..e poi mi sn chiesta perchè la richiesta gingeva solo ora e mi sn domandata se la familgia era a conoscenza quali erano le aspett e motivaz e poi ho chiesto un colloquio con genitori chidendomi che tipo di fam era e se erano uniti o divisi se aveva fratelli o sorelle ,come era li clima ...insomma tt quel che poteva riguardare la fam e la scuola materna e poi ho indagato cn le insegnanti tt l'iter scolastico isenriemnto etc... ah mi sn dimenticcata di dire ho chiesto consenso genitori per ogni tipo di intervento ,poi ho cercato di dire di provare a osservare giovanni,come si muoveva nell ambiente scolastico e ho definito il disturbo della condotta e ho detto la differenza anche tra quello oppositivo provocatorio e poi ho chiesto di indagare anche la sua personalità per approfondire meglio il quadro e anche possbili ritardi a scuola (ciò solo in forma di domanda nn ho detto fai il test x....) e che altro....ho detto loro che gli interventi andavano fatti in equipe con la fam e scuola e che per le tecniche comport bisognava consultare uno psicoterapeuta ..Ah si ho fatto colloquio di restituzione....x voi va bene?io nn so più nulla:sbonk:ho paura di nn aver centrato il tema :mumble:voi che dite?aspetto consigli ..e poi pace andrò a novembre:argh:un bacione a tutte voi