quindi se il prof ci da il valore t e alfa..dobbiamo consultare le tabelle??
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quindi se il prof ci da il valore t e alfa..dobbiamo consultare le tabelle??
ok,grazie mille!!!!!! ma dove le hai lette poi ste cose????? io venni bocciata a luglio proprio perchè mi inceppai su questa cosa!:swear:
nono,i valori di t e di alfa li dà lui....al massimo se non ti dà alfa si sottende che sia 0.05!
ragazze ma vuoi a che punto state??????
eh, ti capisco... a me ci è voluto un po per capirlo, insieme alla collaborazione di un amica e la consultazione per ore dei libri nel tentativo di capire!!!
esatto... le tabelle non si devono consultare... i valori li da il prof
allora, cerco di risponderti per quello che mi ricordo... in genere questa cosa dei campioni e delle popolazioni si chiede con l'anova, o comunque con le medie, come hai detto tu. Se le medie sono abbastanza simili, significa che anche i campioni sono abbastanza simili e quindi che provengono dalla stessa popolazione. viceversa, da popolazioni diverse.
Per l'altra domanda, anche io ho pensato alla durata, ma non so dirti di preciso perchè neanche io ho trovato risposta a questa domanda. Se qualcuno sa di più, o sa diversamente da me, ogni informazione è en accetta
Ragazze ho un piccolo dubbio...Ma le domande sono sempre 16 e valgono 2 punti o è cambiato qualcosa?
ragazzi non so voi ma io non so proprio come orientarmi on lo studio... cioè ok le formule non le devo fare ma il libro di pedone tipo nei capitoli 9 e 10 spiega molte cose e di queste non saprei prorpio a cosa attenermi e a cosa no... ufffffff
Sapete risp a queste domande:
-quando aumenta la potenza dell'anova?..(c'è riferimento nel libro)?
-come si calcola il coefficiente di attendibilità?
Grazie in anticipo!!!!
Aiiuto aiuto. Anche io avrei bisogno di un chiarimento terminologico. In Pedone si parla di t critico, mentre in Areni di t protetto. Sono sinonimi? E' quello che ricaviamo noi o quello che è fornito dalle tabelle delle distribuzione? Grazie di cuore a tutti
Volevo gentilmente sapere studiando le slide del prof c'è possibilità di riuscire a superare l'esame
ragazzi sarà che sono le 7 di sera e il mio cervello è in fumo visto che è dalle 3 che studio... ma la regressione non mi è per niente chiara... qualcuno mica può dirmi i concetti sui quali devo soffermarmi di più?
poi come rispondereste a questa domanda:
nella verifica delle ipotesi:
h1 è vera
h1 è falsa
h0 è vera
h0 è falsa
restando sempre in tema di delucidazioni non mi è chiarissimo il calcolo percentile o comunque le domande che il prof mette sui percentili... mica qualcuno può spiegarmi come si calcolano?
Per la prima domanda io credo che la risposta sia h0 è falsa in quanto nella verifica delle ipotesi l'obiettivo principale è confutare l'ipotesi nulla,e cioè dimostrare che è falsa, e che di conseguenza c'è una relazione tra VI e VD.
Poi bisogna vedere come è formulata la domanda.
Per la domanda sui percentili, si possono calcolare solo per le distribuzioni che possono essere ordinate.
Si assegnano i ranghi (vedi pag 70 di pedone),e poi per calcolare il rango percentile si applica la formula R%=100 x (n-R)/n-1.
Non so se è questo ciò che volevi sapere...comunque ci sono anche gli esempi a pagina 71 e 72 che chiariscono le idee.:sisi:
Ragazzi io tra le domande che ho ho trovato questa:
Se calcolando il coefficiente di correlazione tra due variabili A e B si ottiene un valore di r= 0.093,come si interpreta?
Secondo me la risposta è che le variabili sono indipendenti perchè sul libro ho trovato "se r è compreso tra 0.0 e 0.2,fra le variabili non esiste una relazione lineare che meriti di essere presa in considerazione".
Confermate?:mumble:
anche io avrei detto lo stesso proprio perchè sul libro di senese quando parla del coefficiente di correlazione dice che se il valore è compreso tra 0 e +1 la correlazione è positiva ecc però specifica anche dei valori intermedi nell'intervallo e dice che quanto più il valore è vicino allo zero più alla fine viene confermata l'ipotesi nulla...
riguardo alla verifica delle ipotesi mi sto ormai convincendo di questa cosa ma non ricordo dove ho letto che h0 è vera (manco a farlo a posta nelle domande di agostino c'è come risposta h0 vera... ovviamente può anche aver sbagliato il tipo...)
Se è per questo anche per la domanda che ho postato io la risposta che ha dato qualcuno era: quando A decresce B decresce, ma io non mi trovo con questa cosa, quindi le risposte che ho non le considero proprio...e cerco conferma nel libro...
Poi ci vuole fortuna a questo esame...
Ciao ragazzi...ma è ancora valido che se si prende tra 18 e 22 non si fa l'orale?
Grazie...e in bocca al lupo a tutti per l'esame!!!!
anche i 30 non fanno l'orale
ufff ho una tale confusione in testa... riguardo la distribuzione standard la questione circa asimettria e curtosi l'hai capita?... ho visto che il prof più volte ha messo delle domande dove data l'asimmetria e data la curtosi dovevi poi stabilire com'è la distribuzione...
Io in realtà ho notato che sul libro ne parla veramente poco e mi sembra che non ci siano esempi di calcolo della curtosi e della simmetria...
Comunque su internet ho trovato questo:
La curtosi (nota anche come kurtosi), nel linguaggio della statistica, è un allontanamento dalla normalità distributiva, rispetto alla quale si verifica un maggiore appiattimento (distribuzione platicurtica) o un maggiore allungamento (distribuzione leptocurtica). La più nota misura della kurtosi è l'indice β2 di Pearson, ottenuto facendo il rapporto tra il momento centrato di ordine 4 e la varianza al quadrato (che è la deviazione standard alla quarta). Il valore dell'indice corrispondente alla distribuzione normale (gaussiana) è 0 . Un valore minore di 0 indica una distribuzione platicurtica, mentre un valore maggiore di 0 indica una distribuzione leptocurtica (è possibile che alcuni indici non siano centrati in zero e quindi il valore ottenuto nel caso di normalità è 3).
Per la simmetria invece:
Alcune indici di asimmetria alternativi per un campione statistico sono stati proposti da Karl Pearson; coinvolgono la media (il valore atteso), la mediana, la moda e lo scarto tipo (la radice quadrata della varianza):
l'asimmetria di moda di Pearson
( media - moda ) / scarto tipo,
il primo coefficiente di asimmetria di Pearson
3 ( media - moda ) / scarto tipo,
il secondo coefficiente di asimmetria di Pearson
3 ( media - mediana ) / scarto tipo.
Io non ci capisco nulla...:sbonk:
18 20 e 30 non fanno l'orale..qualche volte non l'ha fatto fare neanche ai 22. crepiiii!!
a ottobre nemmeno i 22 hanno fatto l'orale... imperfect girl... anche io non ci ho capito un tubo -.-''
sulle domande di agostino trovo domande assurde:
- se la media= 35.2 e sigma= 10, qual è la probabilità P(X) per X minore o uguale a 39? risp .6480
- un soggetto ha un rango percentile pari a 18. considerando che N=350 qual è la posizione percentile del punteggio ottenuto dal soggetto? risp 63.0
calcoli di probabilità e sui percentili... ma che roba è?? cioè io so fare calcoli del genere "dadi" o estrazioni con e senza reinserimento, ma queste cose no!! e anche sui percentili so cosa sono ma non so come fare calcoli del genere...
Per quanto riguarda la seconda domanda, il tutto sta nel calcolo di una proporzione. Considera che per N 350 si intende il numero di tutte le frequenze (quindi il 100%) e, se fossero per così dire, "disposte in fila", la 350a sarebbe l'ultima cioè la centesima. Ora, sappiamo che il soggetto che ha rango percentile 18, occupa per così dire il 18o posto. Dunque, questo è il ragionamento: "se 350 corrisponde al 100o percentile a quale X percentile corrisponde 18?" La proporzione è 350:100 = X:18 // X = 350 per 18 diviso 100 che dà appunto 63. Spero di esserti stato utile.
provo a cercare la risposta alla prima domanda posta da psicomastro, mi ricorda qualcosa che ho letto
per quanto riguarda la domanda che psicomastro ha posto per prima credo che la risp. sia relativa all'argomento: distribuzioni teoriche di probabilità:
Zt = Xi-media popolazione/sigma
da qui si va a calcolare il limite superiore ed inferiore della probabilità:
Z sup= 39-35,2/10 = 0,38 che corrisponde a ad un valore di probabilità uguale a 0,1480 (vedi tavole)
Z inf = - infinito che per convenzione è uguale a 0,50
dalla somma dei due limiti (inf e sup) si ottiene la probabilità P(X) per X minore o uguale a 39 e cioè: 0,6480 (0,50+0.1480)
son di non essere stato molto chiaro ma un esempio analogo lo si può trovare a pag 120 e 121 del libro di Pedone.
Ho fatto un riassunto del libro d'esame. Si tratta di giusto 15/16 pagine che contengono tutti i concetti principali. Se siete interessati inviatemi un MP con mail di riferimento e sarò ben lieto di condividere con tutti voi questo sforzo. In gamba e in bocca al lupo per ognuno di noi
Guarda che provvedo sempre a farlo, solo che la sezione appunti ci mette tempo a inserirli. Questo riassunto ho finito di trascriverlo ieri sul tardi e, a breve, provvederò a fare quanto tu chiedi. Lo stesso ho fatto, ad esempio, per il riassunto del Trattato di psicoanalisi di per esame di Cotrufo, circa una settimana fa e ancora non è stato pubblicato. Dicevo questo solo per dare l'opportunità a chi deve fare l'esame giovedì di avere tra le mani una sintesi dei sette capitoli del testo. Ciao ciao, comunque, e in bocca al lupo
ragazzi scusatemi ma voi del terzo capitolo studiate tuttooooo??dei disegni tra e entro i soggetti imparate anche le formule?io ho studiato solo la parte discorsiva e teorica..non ci ho capito molto per quanto riguarda il resto!!!che domande potrebbero uscire su questo argomento????grazie mille
in genere escono esempi di ricerca dove ti danno il valore di p da confrontare con alfa e stabilire se si accetta o rifiuta h0
oppure ti chiedono che tipo di test devi usare per i disegni tra i soggetti (t di student o anova)
ah ad ottobre è uscita una tabella dove si confrontavano i dati tra pre test e post test e in base a questa bisognava rispondere a 3 domande
questo ovviamente l'ho visto dalle doamnde quindi non posso confermare
bradipo mi sembri a dir poco prepararissimo.. complimenti... ma a me non è chiara una cosa di questo esame...: se davvero escono domande del genere su argomenti che il libro dato dal prof ufficiale del corso non si sogna neanche di trattare (solo per dirne alcuni: calcoli sulla curtosi, sulle probabilità, sui tipi di campionamento) noi come facciamo?cioé: o il prof non metterà domande del genere, altrimenti trovo sia una bella ingiustizia inserire domande le cui risposte non si trovano sul libro che ci ha dato... voi che dite?
grazie mille seer dreamer sei stato gentilissimo..speriamo che le domande siano formulate solo così..in effetti è un esame molto mnemonico e se ti chiedi il perchè di ogni cosa non ti basteranno neanche 2 mesi x studiarlo..per quanto riguarda invece i vari coefficienti di correlazione..cosa bisogna sapere?oltre a capire che per ogni tipo di variabile esiste un dato coefficiente ed oltre ad imparare la formula a memoria..mica ci sono esercizi x calcolarli???
grazie in anticipo e speriamo tutti bene!!!!!!
Io non ho discusso il fatto che tu voglia mandare il riassunto tramite PM,anzi,te ne sono grata.:smile:
Il mio era solo un consiglio.Non potevo sapere che hai già provveduto a pubblicare gli appunti nell'apposita sezione.
E in effetti è vero,ci vuole un pò di tempo perchè devono controllare il contenuto dei files.
vi posto alcune domande a cui non so rispondere e che ho trovato ripetutamente...
- per verificare l effetto di una variabile indipendente ordinale (ex livello socio-economico, alto,medio,basso) su una variabile dipendente ad intervalli quale tra queste statistiche uso?
a) correlazione
b) regressione semplice
c) analisi della varianza
d) t di student
il mio dubbio è che quando si parla di verificare l EFFETTO di variabili indipendenti su v. dipendenti l unica risp possibile mi sembra regressione, ma la regressione ha bisogno di variabili numeriche (entrambe su scale quantitative) per essere calcolata, o no? la risp sulle fotocopie è anova, ma non vedo perché.
-un concetto che ritorna sempre: la potenza dell anova aumenta quando? da quanto ho capito io, direi ugualmente se aumenta la differenza tra i gruppi o diminuisce la differenza entro i gruppi, voi che dite?
- nella regressione quali sono i coefficienti che si riferiscono alla popolazione?
a) coeff. b
b) coeff. di determinazione
c) coeff. beta
d) coeff. di correlazione
aspetto le vostre risposte! grazie!!
Provo a ragionare. L'analisi della varianza la escluderei così come escluderei la t di studenti (che del resto è una forma di varianza) che confrontano tra loro medie e qui abbiamo una variabile indipendente di tipo ordinale. Escluderei la regressione che sostanzialmente è una stima di una variabile possedendo l'altra covariante ad essa. Resta la correlazione che si può applicare sia a scale a intervalli, sia a scale ordinali, sia a scale dicotomiche. Tra le altre cose è possibile traformare la variabile a intervalli in variabile riferita a scala ordinale. A questo punto si potrebbe usare o il coefficiente di correlazione di Spearman o il coefficiente tau di Kendall.
Alla seconda, invece, proprio non saprei rispondere.
AIuto aiuto. In qualche compito passato c'era una domanda del genere. Qualcuno sa rispondere?
1) dopo aver calcolato gli indici di associazione tra 2 variabili si nota che le variabili hanno in comune il 3% della varianza. Quali sono il coeff. di correlazione e di determinazione?
a) -0.18 e 0.032
b) -0.22 e 0.04
c)-0.42 e 0.18
d) -0.003 e 0.0009
Io non ho proprio idea :-(
credo che:
essendo 3% il coefficiente di determinazione (che si può scrivere anche 0,03)
e sapendo che il coeff. di determinazione è il quadrato del coeff. di correlazione, quest'ultimo sarà = alla radice quadra di 0,03 che è circa 0,18.
risp: r=0,18 (circa) e r 2 = 0,032 (circa) - per cui ritengo che la risposta giusta sia la a)
...unico dubbio è l'arrotondamento che bisogna fare per far corrispondere i risultati provenienti dal mio calcolo e quelli della domanda
Esame alle 11 plazzina C Aule F1 ed E1. Ma quanti ne siamo? E quanto tempo ci vorrà affinchè il supplizio finisca?