Citazione:
Originariamente postato da [Entarka]
L'ho trovato! :D
Decalogo psico(bio)logico dell'apprendimento
(per lo studente di successo)
1 - Non c’è apprendimento senza plasticità e non c’è plasticità senza sforzo: non si impara nulla senza fatica.
2 - La ripetizione ad alta voce delle nozioni studiate è fondamentale per la memoria a lungo termine.
3 - Organizzare ed elaborare attivamente il materiale studiato:
a) stabilire una gerarchia di importanza delle nozioni;
b) collegare i concetti studiati con un filo logico; l’apprendimento di nozioni sconnesse è molto difficile: la mente umana memorizza solo informazioni dotate di senso.
4 - A livello emotivo stimolare il sistema regalandosi dopo 8 ore di studio una ricompensa gratificante: lettura, andare al cinema, passeggiata, una nuotata…
5 - A livello motivazionale lo stato positivo-ottimista facilita la memoria, si riduce la percezione della fatica e dello sforzo, bisogna essere convinti dell’utilità dello studio, di questo specifico esame e dell’obiettivo della laurea. Se manca, fare un’autoanalisi.
6 - Per coloro che hanno grosse difficoltà a memorizzare utilizzare mnemotecniche: immagini visive, uso cassetti di casa o luoghi di strada…
7 - A livello alimentare una dieta serale a base di carboidrati (es. pasta) e zuccheri (es. gelato, cioccolato) perché stimola gli ormoni insulina e CCK, aumenta la LTP e la fissazione dell’informazione studiata.
8 - Ridurre stress prodotto dallo studio (evitando un sovra-lavoro) e quello extra-studio (es. conflitti familiari, lavoretti extra…); se lo stress extra-studio non si può eliminare, nei periodi peggiori preparare esami più facili.
9 - Evitare droghe e farmaci perché peggiorano l’apprendimento e le prestazioni di memoria: in particolare marijuana, alcool (anche moderato), benzodiazepine (ansiolitici).
10 - Concentrarsi su un esame alla volta e prendersi una pausa tra un esame e l’altro (meno di una settimana); come strategia fare prima gli esami più difficili e poi quelli più facili; non presentarsi agli esami completamente impreparati per evitare l’ “apprendimento all’insuccesso”: la mente umana si adegua all’insuccesso e le prestazioni successive saranno influenzate dal numero di insuccessi precedenti.
grazie credo che mi sara' utile :clap: :lode: