Riferimento: Cattolica 2012
Quindi ricapitolando per non tornare più su metodologia che la odio (xD):
1) se il tema chiede i metodi di ricerca --> spiegare che esistono diversi metodi e che alcuni sono sperimentali mentre altri sono non sperimentali (o descrittivi) fino ad arrivare al metodo clinico (met. Psicoanalitico e colloquio). E o svilupparli un po' tutti a mo' di panoramica generale o fare una macro introduzione e approfondirne uno (es. Osservazione)..
2) se il tema chiede "metodologia della ricerca psicosociale --> spiegare lad esempio l'importanza di tale metodologia e che una rigorosa metodologia consta di 6 fasi (che ho scritto precedentemente) in cui si spiega anche la differenza tra i metodi sperimentali e non, le tipologie di variabili, campionamento, strumenti, esposizione risultati ecc.. E magari concludendo con una riflessione a livello etico...
Che ne dite??? È giusto così??????
Riferimento: Cattolica 2012
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AkouSaCla
il ciclo della ricerca secondo me ci sta bene in un tema del genere, però lo userei come introduzione e poi direi che tale metodo, anche se in alcune fasi si adatta in generale a diversi metodi di ricerca, è più pertinente al metodo sperimentale....e via col metodo sperimentale.
no?
oppure ci metterei anche la distinzione tra metodi qualitativi e quantitativi e taglio la testa al toro.
Io per questo tema metterei il ciclo della ricerca e, come dice AkouSaCla, specificherei che in alcune fasi si adatta a diversi metodi ma il più pertinente è quello sperimentale...e via con lo sperimentale :rolleyes:
Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
AkouSaCla
il ciclo della ricerca secondo me ci sta bene in un tema del genere, però lo userei come introduzione e poi direi che tale metodo, anche se in alcune fasi si adatta in generale a diversi metodi di ricerca, è più pertinente al metodo sperimentale....e via col metodo sperimentale.
no?
oppure ci metterei anche la distinzione tra metodi qualitativi e quantitativi e taglio la testa al toro.
Io per questo tema metterei il ciclo della ricerca e, come dice AkouSaCla, specificherei che in alcune fasi si adatta a diversi metodi ma il più pertinente è quello sperimentale...e via con lo sperimentale :rolleyes:
Re: Riferimento: Cattolica 2012
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pimpa_07
Quindi ricapitolando per non tornare più su metodologia che la odio (xD):
1) se il tema chiede i metodi di ricerca --> spiegare che esistono diversi metodi e che alcuni sono sperimentali mentre altri sono non sperimentali (o descrittivi) fino ad arrivare al metodo clinico (met. Psicoanalitico e colloquio). E o svilupparli un po' tutti a mo' di panoramica generale o fare una macro introduzione e approfondirne uno (es. Osservazione)..
2) se il tema chiede "metodologia della ricerca psicosociale --> spiegare lad esempio l'importanza di tale metodologia e che una rigorosa metodologia consta di 6 fasi (che ho scritto precedentemente) in cui si spiega anche la differenza tra i metodi sperimentali e non, le tipologie di variabili, campionamento, strumenti, esposizione risultati ecc.. E magari concludendo con una riflessione a livello etico...
Che ne dite??? È giusto così??????
Ok ci siamo! La metodologia crea problemi anche a me...Non tanto per i contenuti, ma perché non sono mai certa di azzeccare la traccia!
Comunque in passato è uscito il tema: "Il candidato esponga una metodologia della ricerca psicosociale (non LA metodologia della ricerca"), pr cui in questo caso dovremmo poter stare tranquilli e descrivere il metodo che più ciu aggrada!!!
Altro problema è quando mi chiedono di contestualizzare in un ambito specifico, ad esempio:
- Il candidato discuta i possibili vantaggi e limiti dell’uso di strumenti quantitativi e qualitativi per la produzione e analisi di dati relativi a un settore di ricerca e/o intervento di sua scelta.
- Analisi della metodologia dell’osservazione in ambito individuale o di gruppo o istituzionale in un approccio psicologico a scelta del candidato (in che senso approccio??? Tipo nell'ambito psicoanalitico?)
=)
Riferimento: Cattolica 2012
l'ambito si riferisce alla situaizone: potete pensare ad una situazione specifica (rtipetto al vostro ambito di studio): a una situaizone clinica/scolastica o di marketing...)...
Approccio, in quel senso io lo intendo come teoria....
Re: Riferimento: Cattolica 2012
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MEMOLEMEMOLE
l'ambito si riferisce alla situaizone: potete pensare ad una situazione specifica (rtipetto al vostro ambito di studio): a una situaizone clinica/scolastica o di marketing...)...
Approccio, in quel senso io lo intendo come teoria....
Perfetto! Grazie mille...Mi sa che mi conviene pensarne uno per ogni eventuale traccia...
Per gli strumenti, ad esempio, mi verrebbe bene parlare di ambito clinico, per quanto rigurda l'approccio dell'osservazione non ho molte idee invece...La collocherei nella psicologia dello sviluppo, magari potrei collegarla alla Strange Situation e, quindi, alla teoria dell'attaccamento...Sbaglio???
Riferimento: Cattolica 2012
Nel caso di osservazione io vado sparata su sviluppo strage situation/infant observation, attaccamento...
Invece per strumenti quantitativi e qualitativi e analisi dati cosa si intende esattamente??? Io lo interpreterò in un modo ma non vorrei sbagliare e dire una cavolata
Riferimento: Cattolica 2012
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Originalmente inviato da
pimpa_07
Nel caso di osservazione io vado sparata su sviluppo strage situation/infant observation, attaccamento...
Invece per strumenti quantitativi e qualitativi e analisi dati cosa si intende esattamente??? Io lo interpreterò in un modo ma non vorrei sbagliare e dire una cavolata
Dunque, tra gli strumenti qualitativi si collocano osservazione, intervista e colloquio, mentre tra i quantitativi troviamo test e questionari..
Nel caso di un tema, si potrebbe fare una descrizione dei vari strumenti, spiegare i vari vantaggi e limiti dei quantitativi e dei qualitativi e concludere spigenado l'importanza di integrarli per avere un quadro completo della situazione ( io tratterei l'ambito clinico)!
=)
Ah dimenticavo: ovviamente sarebbe opportuna una destinziona tra strumenti qualitativi anche tra i vari tipi di test (ad esempio, l'mmpi è quantitativo, il TAT è qualitativo..Sul Rorschach mi astengo perchè, dopo il sistema exner, ci sono svariati dibattiti in corso!)
Riferimento: Cattolica 2012
Altro dubbio da sanare per chiudere definitivamente la parte di metodologia....
Nel caso in cui chiedano una metodologia di ricerca a scelta quindi il metodo clinico (psicoanalitico e colloquio) non vale? Nel dubbio meglio andare sull'osservazione ad esempio?
Riferimento: Cattolica 2012
Ok perfetto....!!! Grazie mille mi hai aiutata tantissimo *________*
Riferimento: Cattolica 2012
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Sally_85
Io per questo tema metterei il ciclo della ricerca e, come dice AkouSaCla, specificherei che in alcune fasi si adatta a diversi metodi ma il più pertinente è quello sperimentale...e via con lo sperimentale :rolleyes:
Ho detto una cavolta!!!
la traccia: "Il candidato esponga una metodologia della ricerca psicosociale", mi lascia "in crisi"! (magra consolazione: vedo che non mette in crisi solo me).
Di una cosa sono certa:
i METODI della ricerca in psicologia sono clinico, correlazionale e sperimentale: nella LS ho fatto un esame di "metodi e tecniche della ricerca qualitativa" in cui il prof ha ripetuto fino allo sfinimento questa cosa.
Per me, poi, osservazione, intervista, colloquio, focus group... sono tecniche di raccolta dei dati, dette anche strumenti (in una traccia dell'università di torino ho trovato "metodo osservativo" ma secondo me è solo un'imprecisione linguistica - pag. 118 Kaneklin).
Alla luce di ciò, sta benedetta traccia non capisco cosa "chiede".... forse per metodologia intende metodi? sarebbe la cosa più plausibile... però, scrivendo in google questa traccia, mi è uscito un tema svolto qui su ops che, per rispondere a tale richiesta, parlava dell'action research...
io rimango confusa...
Riferimento: Re: Riferimento: Cattolica 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
Ok ci siamo! La metodologia crea problemi anche a me...Non tanto per i contenuti, ma perché non sono mai certa di azzeccare la traccia!
Comunque in passato è uscito il tema: "Il candidato esponga una metodologia della ricerca psicosociale (non LA metodologia della ricerca"), pr cui in questo caso dovremmo poter stare tranquilli e descrivere il metodo che più ciu aggrada!!!
Altro problema è quando mi chiedono di contestualizzare in un ambito specifico, ad esempio:
- Il candidato discuta i possibili vantaggi e limiti dell’uso di strumenti quantitativi e qualitativi per la produzione e analisi di dati relativi a un settore di ricerca e/o intervento di sua scelta.
- Analisi della metodologia dell’osservazione in ambito individuale o di gruppo o istituzionale in un approccio psicologico a scelta del candidato (in che senso approccio??? Tipo nell'ambito psicoanalitico?)
=)
Allora..forse per la prima bisognerebbe scegliere l'ambito e poi concentrarsi sui vantaggi e limiti...ad esempio per la valutazione della situazione di un bambino, dire che gli strumenti qualitativi potrebbero essere più "utili" per.... quelli quantitativi per.....che dite?
Per la seconda...la prima cosa che mi è venuta in mente è la strange situation... ma, quindi, in questo caso, come approccio psicologico, dovrei parlare della teoria dell'attaccamento?
E... ci ho fatto caso ora... qui dice METODOLOGIA dell'osservazione... che nella traccia "incriminata", per metodologia intendano gli strumenti? bah....
Riferimento: Cattolica 2012
I metodi sono si sperimentali correzionali e non sperimentali (o descrittivi) e in questi ultimi rientrano i metodi clinici dell'inchiesta dell'osservazione survey ecc... In realtà ci sarebbero anche i metodi psicomotrici!!!!!!