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Originariamente postato da tizianacas
Ciao, io sono al primo anno di una scuola di specializzazione e non appartengo assolutamente ad una famiglia benestante, e infatti mi autodefinisco una trottola, perché tra lavoro, scuola, tirocinio e psicoterapia non ho molto tempo per altro... è stata una scelta, come tante, ma quando mi sono iscritta alla facoltà sapevo che ci sarebbero voluti + di 5 anni e tanti sacrifici in +, la nostra è una professione particolare. Ritengo che per aprire uno studio e prendersi in carico il malessere di una persona e trasformarlo in benessere sia assolutamente necessario avere un metodo, esperienza, aver lavorato su di te (essenziale per poter stare "dall'altra parte della relazione terapeutica"!) e, soprattutto, essere in supervisione da chi ne sa più di noi alle prime armi, almeno per i primi anni. Queste cose forse non te lo da necessariamente solo una costosa scuola di psicoterapia, ma nella maniera più assoluta non te le da l'università. Guardiamo la cosa dal punto di vista etico oltre che utilitaristico: ovvio che abbiamo studiato per avere un lavoro che ci procuri il pane, ma è anche un lavoro molto delicato e credo sarebbe una leggerezza da parte nostra aprire uno studio così...
Ciao a tutti,