Re: Re: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Scusa Isotta se abbiamo monopolizzato l'attenzione,
non sono a conoscenza di quali intoppi organizzativi impediscano alla professione di decollare. Di certo la domanda sul territorio è fortemente clinica per quanto riguarda gli impieghi: le altre sono nicchie da scovare o da creare. Considerando tuttavia le differenze tra Atenei e approcci diversi non è impossibile che non ci si capisca nemmeno tra 2 psicologi con stessi interessi. Un'altra cosa importante è quello di stare incollati alle associazioni professionali: molti psicologi non votano nemmeno per le elezioni. Altrapsicologia ha aperto anche un'indagine su questo. Insomma qualunque cosa accada bisogna stare dentro il giro giusto in cui accade e il che significa stare stabilmente in seno alle organizzazioni che hanno a che fare con la psicologia, dall'università all'Albo.
Spero di aver riportato la discussione su un binario più produttivo. Scusa ancora isotta.
A presto.
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Originariamente postato da isotta80
La mia domanda è : il 90% della popolazione che non ci vede come psicoterapeuti e non si aspetta cura....come ci vede?Qual'è la rappresentazione della nostra figura professionale nell'immaginario comune?
"la ricerca mostra che la domanda rivolta alla psicologia è potenzialmente molto avanzata"....ecco, il punto della questione sta in questa magica parolina : potenzialmente.
Mi viene da pensare(riflessioni che faccio mentre scrivo) che purtroppo non c'è consapevolezza da parte della popolazione delle competenze di uno psicologo e di quello che uno psicologo potrebbe fare, ma purtroppo non c'è nemmeno consapevolezza da parte degli stessi psicologi o aspiranti sulla vastità degli sbocchi lavorativi che ci sarebbero. Potenzialmente.
Mi riprometto di continuare a seguire questa interessante discussione, per ora sono queste le prime riflessioni, e ringraziare daidai e psicosarix per gli interessanti contributi, perchè spessissimo danno voce anche a me
ciao a tutti :ciao:
Re: Re: Re: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Cara Isotta,
non era mia intenzione ignorarti ... anzi pensavo che avresti apprezzato i post dei "mopolizzatori" :smile: . perchè secondo me stiamo discutendo il nocciolo della questione che tu hai descritto in benissimo nel tuo post.
Citazione:
Originariamente postato da isotta80
"[...]Mi viene da pensare(riflessioni che faccio mentre scrivo) che purtroppo non c'è consapevolezza da parte della popolazione delle competenze di uno psicologo e di quello che uno psicologo potrebbe fare, ma purtroppo non c'è nemmeno consapevolezza da parte degli stessi psicologi o aspiranti sulla vastità degli sbocchi lavorativi che ci sarebbero. Potenzialmente.[...]"
la discussione secondo me risponde in pieno alle tue domande ;). se nemmeno gli psicologi riescono a mettersi d'accordo su quali siano le differenze nei possibili contesti di intervento ... come fa la professione ad essere chiara alle persone? ecco perchè restiamo al palo delle potenzialità. credo che sia utilissimo confrontarci fra noi e cercare delle risposte che possano divenire base di una identità comune.
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Originariamente postato da neuromancer
[...] purtroppo il fatto è che non ho ancora piotuto leggere qualcosa sulla psicologia del benessere (suona malissimo, è da contrapporre alla psicologia del malessere???). mi spiace, ma ho i mieii ritmi di lavoro![...]
caro neuromancer ,
io rispetto al massimo la tua situazione personale (... anche se gli altri non lo dicono, però, non vuol dire che non studino e lavorino nello stesso tempo e magari hanno anche una famiglia a cui badare), però ti chiedo di sospendere il tuo giudizio fino a che non avrai potuto informarti meglio sulla psicologia del benessere.
nessuno quì ce l'ha con la psiopatologia, se hai letto con attenzione i miei post saprai che ho detto anche io che è parte integrante della psiologia. ma la psicopatologia cura, la psicologia del benessere no . è questa la principale differenza ... senza che siano in contrapposizione, sono solo diverse e due cose diverse non sempre sono adatte allo stesso scopo , anche se operano in terre confinanti e possono integrarsi se necessario.
una riflessione che vorrei condividere con tutti la psicologia del benessere è diversa dalla ricerca psicologica, che è diversa dalla psicoterapia, che è diversa dalla psicologia del benessere, ecc. concorate? dissentite?
è naturale che siano tutte parti della psicologia ed è naturale che che possano integrarsi e collaborare fra loro e questo non vuol dire contrapposizione e/o contrasto e/o esclusione.
significa solo che la psicologia è una materia vasta e complessa che, secondo me, inizia a richiedere una grossa specializzazione. non voglio dire che si debba settorializzare, ok!? non mi fraintendete ... lo psicologo non può pensare in modo settoriale ... ma non può nemmeno fare il tuttologo! ci sono tecniche e strumenti che sono adeguati in certi contesti e non lo sono sufficientemente in altri! e non possiamo padroneggiare alla perfezione tutta la psicologia e tutte le tecniche e tutti gli strumenti, anche se siamo molto preparati e volenterosi.
faccio un esempio. se uno studia per fare la selezione del personale secondo voi può usare quelle competenze nel campo clinico e viceversa? secondo me no! ci sono campi e competenze diverse in psicologia, come in altri campi.
scusate, ma per esempio ... i laureati in legge diventano poi ... penalisti, civilisti, giuristi, giudici ecc. ma non sono tutti laureati in legge? hanno fatto poi percorsi diversi. ognuno si specializza in un campo e ci lavora e anche se resta un laureato in legge non si occupa di tutta la giurispruenza. e gli ingegneri? meccanici, elettronici, informatici, elettrici, c'erano, nel vecchio ordinamento, ora non lo so, 15 tipi di ingegere circa... e collaborano tra loro, ma ognuno nel suo campo e nelle sue competenze con chiarezza e senza contrapporsi e senza voler fare tutti gli interventi di ingegneria esistenti ...
ciao a tutti :ciao: