Il punto era, in sostanza...
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Originariamente postato da laura81
Il miglioramento del sociale - come dici tu - passa dal miglioramento del singolo... questo è innegabile... ma come avviene quest'ultimo miglioramento se non attraverso il sociale?
Si... è possibile che sentirsi in piazza o sventolare bandiere possa magicamente supplire il duro lavoro che va fatto su di sé, se si vuole migliorare un pochino il contesto in cui respiriamo... ma cosa c'è di male in questo? Infondo non si dice che l'unione fa la forza?
E se, dinnanzi ad alcune situazioni che ci sovrastano, abbiamo la necessità di unirci ad altri individui, dobbiamo vergognarci?
Non siamo onnipotenti e non decidiamo da soli la sorte di questo mondo... che altro possiamo fare?
... che no, il miglioramento del singolo non credo avvenga attraverso il sociale. Quanto meno, non in questa fase storica e di evoluzione dell'umanità. Credo che il sociale, usato così, PENSANDO di migliorare, questa sì, sia utopia. Anzi, dicevo un'altra cosa, comodità, pacificazione delle proprie emozioni, al più. Io credo che il singolo migliori passettin passettino, altro che utopie di miglioramento mondiale e credo che solo così, chissà tra quanto, questo è ovvio, non domani!, il mondo, nel complesso, migliorerà.
Dai, esempio più concreto: ma se anzichè fare la giornata della pulizia della terra con sacchi e palette, ciascuno facesse, zitto zitto, DEL PROPRIO, ogni santo giorno, a non buttare cicche & C. a terra (ho visto l'università, per dirne solo una, naturalmente, inzaccherata di tutto per il "panico da esame", magari dalle stesse persone che poi "SONO" nel sociale con sacco e ramazza), non sarebbe più sano, concreto, vero e soprattutto... SOCIALE?
Amplifica alla pace e così sarà più facile comprendere che migliorare in ciò costa una fatica BOIA, all'individuo, mentre andare con tamburi e bandieroni in piazza è una bella figata, che dura quanto dura e che, a mio avviso, incide esclusivamente, in senso SOSTANZIALE, per il fatto che siamo società mediatica, tutto qui, non molto di più.
2) Di male non c'è nulla, ci mancherebbe, a scendere in piazza! Ed è altrettanto ovvio che è segno di democrazia e ci mancherebbe! Ma non cambia le cose, questo intendo. Soprattutto non cambia le cose in chi crede di cambiarle. Quanto alla forza che fa l'unione... beh sì, nel branco. Credo che noi esseri umani abbiamo quel qualche cosina in più che si chiama pensiero e là, solo là, sta la possibilità di miglioramento. Questo però non esclude nel modo più assoluto la possibilità di trovare forza e coraggio nell"altro", ma non così, ossia non a questo scopo, quello della pace per altre persone. Se serve a noi, lo capisco, purchè lo di espliciti: si va in piazza perchè ci sentiamo così impotenti di fronte a chi il potere ce l'ha, che ci tocca, per non sentirci soli. Il che, tuttavia, è diverso dall'incidere EFFETTIVAMENTE per la pace a favore d'altre persone. Questo è il mio pensiero.
3) No, no no no... e chi ha parlato di vergogna? Assolutamente no. Anzi. Ma questo allora diventa un messaggio diverso, come dicevo al punto 2. Se queste meanifestazioni fossero una "svolta mondiale" di cui si potesse tenere conto, a livello politico, destra o sinistra che sia, ovvio; se fosse la manifestazione collettiva N. 1 di un vero nuovo corso - da continuare, però, tutti e due i milioni di romani o il milione di londinesi (e son pochini eh, rispetto a tutti gli altri, che in piazza non c'erano!) con la stessa intensità... sociale... - allora, per carità, evento storico. Ma ci credi?
4) che non siamo onnipotenti questo è, come dire, pacifico :wink: , nemmeno in qualche manciata di milioni, neppure incisivi, a mio avviso. Insomma, lavorare davvero... costa fatica, comunque la si giri
MA il punto 1 era il nocciolo della mia domanda originaria...
:ciao2:
Impressione "dal di fuori"
Ciao a tutti, io volevo solo fare una constatazione che esula completamente dall'argomento marines-guerra-bandiere per la pace ecc. . Lungi da me il voler fare l'avvocato difensore (cosa che non mi interessa minimamente e della quale sicuramente Ivan non ha bisogno), però mi ha molto colpito il vedere come in molti abbiano fatto fronte comune "contro" Ivan, che spesso si pone nelle discussioni in modo magari un pò provocatorio ma a mio avviso non offensivo nè arrogante. Essendo da poco parte di Ops, io non conosco i vari trascorsi di "Ivan versus resto del forum" (anche se qualcosa si è intuito non molto tempo fa in un altro thread) e quindi non mi permetto di giudicare nessuno, dico solo che mi è sembrato che ci fosse un atteggiamento aggressivo (e sarcastico) nei suoi confronti poco legato alla discussione in atto..insomma, non riesco a capire perchè il fatto che uno dica cose che la maggioranza non condivide dia tanto fastidio (perchè secondo me è anche quello che sostiene, e non solo il modo, che urta molti). La cosa mi ha colpito in quanto, al di là di quelle che possono essere le mie idee sui vari argomenti di discussione, ho avuto l'impressione che forse a non uniformarsi all'idea di fondo comune si rischia di dire addio alla democrazia e si "prendono parole" a prescindere... Se uno (chiunque, non solo Ivan ovviamente) la pensa a modo suo, che male c'è se decide di dirlo? In fondo ci vuole anche coraggio per esporsi, e non per questo magari si cerca a tutti i costi di diventare un bersaglio (anche se certo Ivan a volte le provocazioni le fa ad arte, mi sa). Bene, ora che ho detto tutto ciò, preparo anch'io i Bormioli Rocco perchè sicuramente la raccolta per il sugo sarà copiosa... Ciao!
Re: Re: Re: Re: L'implicito
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Originariamente postato da kambel
Non sono certo un esperto di storia ma penso che tutti i grandi movimenti di opinione (per la pace, contro il razzismo, contro il nucleare o contro la forfora) non possono essere nati che in questo modo: facendo baccano, suscitando ilarità, irritazione allo status quo, ed essendo tacciati di ipocrisia.
Ciao Kam :)
Scusa, nn vorrei aver dato una cattiva idea di me.. io ammiro chi marcia per la pace ... mi piace chi è pacifista.
Io nn lo sono [nn nel senso che amo guerra e violenza, spero mi capiate] ma nn mi ritengo tale perche' per me Pacifismo vuol dire anche essere pacifisti nella vita di tutti i giorni e siccome nn mi reputo tale.. nn mi reputo pacifista.
L'essere pacifista a mio avviso è un life style uno stile di vita.. si deve esprimere anche in tante piccole cose, nn solo con una bandiera in terrazza.
Ho un mio caro amico che è pacifista anzi direi Pacifista.. e quindi tutti questi "improvvisati" dell'ultima ora mi lasciano perplessa :) nn parlavo di Pacifismo in generale :)
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Originariamente postato da kambel
La mia proposta infatti è che queste persone, per il bene della loro coscienza farebbero bene ad aggiungere a penna "in Iraq", sotto la parola PACE così quando saranno stufe di esporle alla finestra e nei telegiornali non ne parleranno più, allora le toglieranno in maniera indolore e nessuno se ne accorgerà (forse)
:clap: allora la pensiamo allo stesso modo!!!! :)
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Originariamente postato da kambel
Continuo anche a pensare che le manifestazioni in piazza (con le loro contraddizioni ma anche con il loro entusiasmo e magari la freschezza di idee e contributi nuovi) sono la linfa della democrazia. Insomma: dire "quello che dici tu lo penso anchio" seduti a casa e dirlo in un corteo non è la stessa cosa. In un modo si pensa (meno male); nell'altro si è... :)
Posso essere d'accordo fino ad un certo punto, ma forse perche' ho avuto esperienze di gente che mi pareva cosi' vuota, cosi' "vado alla manifestazione perche' fa fico"
E' per questo forse che sono cosi' dubbiosa.. :)
Re: Impressione "dal di fuori"
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Originariamente postato da attila
però mi ha molto colpito il vedere come in molti abbiano fatto fronte comune "contro" Ivan, che spesso si pone nelle discussioni in modo magari un pò provocatorio ma a mio avviso non offensivo nè arrogante.
omiodio...
Raga' che noia sto discorso.. :| abbi pazienza attila ma mi è venuto a nausea.. dovrei forse starmi zitta perche' altra gente la pensa come me e allora l'Ivan di turno si sente attaccato?
Mah! In tutti i contesti di vita puoi trovare gente in gruppo che la pensa diversamente da te... io vivo benissimo, nn capisco perche' altri si sentano attaccati :dunno:
e con questo nn mi riferivo ad Ivan ma ad un discorso piu' generale..
Re: Il punto era, in sostanza...
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Originariamente postato da synapsis
... che no, il miglioramento del singolo non credo avvenga attraverso il sociale. Quanto meno, non in questa fase storica e di evoluzione dell'umanità. Credo che il sociale, usato così, PENSANDO di migliorare, questa sì, sia utopia. Anzi, dicevo un'altra cosa, comodità, pacificazione delle proprie emozioni, al più. Io credo che il singolo migliori passettin passettino, altro che utopie di miglioramento mondiale e credo che solo così, chissà tra quanto, questo è ovvio, non domani!, il mondo, nel complesso, migliorerà.
scusa ma in questo argomento continuo a non seguirti.
Citazione:
[i]Se queste meanifestazioni fossero una "svolta mondiale" di cui si potesse tenere conto, a livello politico, destra o sinistra che sia, ovvio; se fosse la manifestazione collettiva N. 1 di un vero nuovo corso - da continuare, però, tutti e due i milioni di romani o il milione di londinesi (e son pochini eh, rispetto a tutti gli altri, che in piazza non c'erano!) con la stessa intensità... sociale... - allora, per carità, evento storico. Ma ci credi?[/B]
Ohh, finalmente qualcosa che capisco senza attorcigliare i neuroni
Si, su questo sono d'accordo... Magari fosse un nuovo corso!!!
Due milioni di ITALIANI guarda che non sono pochini eh?
Re: Il punto era, in sostanza...
Citazione:
Originariamente postato da synapsis
... che no, il miglioramento del singolo non credo avvenga attraverso il sociale. Quanto meno, non in questa fase storica e di evoluzione dell'umanità. Credo che il sociale, usato così, PENSANDO di migliorare, questa sì, sia utopia. Anzi, dicevo un'altra cosa, comodità, pacificazione delle proprie emozioni, al più. Io credo che il singolo migliori passettin passettino, altro che utopie di miglioramento mondiale e credo che solo così, chissà tra quanto, questo è ovvio, non domani!, il mondo, nel complesso, migliorerà.
Dai, esempio più concreto: ma se anzichè fare la giornata della pulizia della terra con sacchi e palette, ciascuno facesse, zitto zitto, DEL PROPRIO, ogni santo giorno, a non buttare cicche & C. a terra (ho visto l'università, per dirne solo una, naturalmente, inzaccherata di tutto per il "panico da esame", magari dalle stesse persone che poi "SONO" nel sociale con sacco e ramazza), non sarebbe più sano, concreto, vero e soprattutto... SOCIALE?
Amplifica alla pace e così sarà più facile comprendere che migliorare in ciò costa una fatica BOIA, all'individuo, mentre andare con tamburi e bandieroni in piazza è una bella figata, che dura quanto dura e che, a mio avviso, incide esclusivamente, in senso SOSTANZIALE, per il fatto che siamo società mediatica, tutto qui, non molto di più. :
Scusa ma questo messaggio lo scrivo un po' di getto... spero di scrivere in modo comprensibile e mi soffermo solo su alcuni punti:
Se pensi che il miglioramento del singolo non avvenga anche attraverso il sociale mi smonti "secoli" di teorie pisologiche buttate al vento... l'ambiente e in questo caso la comunità (la dimensione sociale) ha un'influenza non trascurabile sull'individuo... ora questa può rivelarsi positiva o negativa... ed è proprio su questo genere di teorie che si basa la società mediatica... in caso contrario le campagne pubblicitare, i programmi in tv, le campagnie di sensibilizzazione sociali non avrebbero alcun senso!
L'individuo è calato in una dimensione collettiva e sociale, che esercita un'influenza in svariati modi e misure e che va ad integrarsi con la dimensione interna all'individuo... questa non è una mia opinione, bensì un dato di fatto!
Citazione:
Originariamente postato da synapsis
...non è paradossale aggredire sempre? (Così rispondo anche a chi mi chiedeva, forse giustamente, di semplificare il mio pensiero)
non capisco a chi ti riferisci... :confused: ... chi ha usato toni aggressivi? :look:
Spero che non salti fuori di nuovo la discussione "tutti contro Ivan"! :rolleyes: